La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Attività di scrittura -Compito complesso -impegno cognitivo elevato Questo comporta difficoltà nella gestione della processualità del testo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Attività di scrittura -Compito complesso -impegno cognitivo elevato Questo comporta difficoltà nella gestione della processualità del testo."— Transcript della presentazione:

1

2 Attività di scrittura -Compito complesso -impegno cognitivo elevato Questo comporta difficoltà nella gestione della processualità del testo

3 Due sono gli ambiti problematici indagati: 1) La natura accademica dello scrivere a scuola; 2) Lorientamento motivazionale degli alunni.

4 LA NATURA ACCADEMICA DELLO SCRIVERE A SCUOLA: Lattività di scrittura è stata tradizionalmente pensata come: Stretta interazione alunno-insegnante; Insegnante: Unico destinatario e critico del testo e delle abilità compositive; Compito di prestazione piuttosto che di apprendimento;

5 Recenti studi sottolineano invece limportanza delle: FUNZIONI COMUNICATIVE: lo scrivere per scopi concreti e destinatari reali; FUNZIONI EPISTEMICHE: lo scrivere per imparare e per pensare. Grande supporto nelle abilità di studio (comprensione, ricordo, organizzazione delle informazioni…)

6 ORIENTAMENTO MOTIVAZIONALE DEGLI ALUNNI Lattività di scrittura è influenzata da aspetti motivazionali che si legano ad alcuni fattori, due in particolar modo: Il sistema di credenze attribuzionali:come il soggetto percepisce e giudica le proprie competenze e potenzialità in questo campo ( Ne derivano aspettative di successo o insuccesso) ( Un maggiore impegno genera aspettative di successo) Giudicare importante e valido lobiettivo da raggiungere: in questo modo lo sforzo viene mantenuto costante

7 Forte correlazione tra percezione della propria competenza, aspettative di risultato e la prestazione in prove di composizione scritta Credenze positive e aspettative di successo Tendenza ad aumentare sforzo ed impegno Credenze negative e aspettative di insuccesso Tendenza alla fuga e allevitamento

8 Nellambiente scolastico: Il bambino che si sente sottoposto al giudizio dellinsegnante manifesta Ansia e apprensione Ne consegue che il bambino tende a sottovalutare le proprie capacità Risulta difficile incentivarlo verso autostima e apprendimento

9 La produzione scritta migliora quando gli alunni sono interessati allargomento trattato? Infatti un filone di studi ha constatato come la qualità del prodotto dipenda dalla conoscenza e dal dominio sullargomento e non dallinteresse su di esso come pensano gli insegnanti.

10

11 Largomento dei Disturbi dello scrivere in età evolutiva è un tema molto complesso, per 2 motivi principali: Innanzitutto perché tempi e modi dello sviluppo tipico (normale) nellacquisizione della capacità di scrittura variano da individuo a individuo ; In secondo luogo perché la competenza scrittoria non deriva da una capacità unitaria, bensì dallinteragire di funzioni complesse-sensomotorie, neurocognitive e socioemozionali-. Limportanza dellintendere la scrittura come un processo processo formato da diverse componenti è determinante in fase diagnostica e riabilitativa

12 Il testo si concentra su due attività di scrittura e relativi disturbi 1)Scrittura sotto dettatura 2)Scrittura spontanea DISGRAFIA NEL DETTATO Componenti specifiche del processo di scrittura: discriminazione fonemica recupero allografico recupero pattern grafo-motori efficienza neuromotoria (velocità)

13 Punto fondamentale è la discriminazione fonemica (elaborazione dei fonemi per la loro trasformazione in segni e grafemi), la quale si fonda su 3 specifiche componenti: Analisi fonemica; Associazione fonema-grafema; Recupero della forma ortografica. Componenti del processo fonologico. Permettono lo sviluppo del processo alfabetico (soprattutto nellitaliano, dove vi è una altissima regolarità tra fonemi e grafemi). Permette lo sviluppo del lessico ed è centrale nel distinguere parole omofone (=stesso suono) ma non omografe(=scritte quindi con grafemi differenti)

14 Componenti fonologiche Un disturbo di queste porta a errori come:errori di sostituzione di fonemi (es: valso per falso), omissioni di questi (es: pote per ponte) e alterazioni nel loro ordine allinterno della parola (es: spato invece di pasto).Si parla in questo caso di disgrafia di tipo fonologico. Componente ortografica Un disturbo della componente del processo ortografico causa errori nella trascrizione di parole omofone.Si parla in questo caso di disgrafia superficiale, così chiamata perché interessa la rappresentazione ortografica e non quella fonologica. Landamento delle diverse categorie di errori non è uguale : gli errori fonologici si riducono più rapidamente rispetto a quelli non fonologici.

15 Errori nelle doppie e nelluso dellaccento: Non vengono categorizzati né nei disturbi di tipo fonologico né di tipo ortografico. Le componenti che permettono un loro uso corretto si ipotizza siano di origine fonetica (non fonologica),che valutano quindi lintensità sonora (accento) e la durata del suono (doppie). Questo tipo di errori perdura nel tempo.Ciò è dovuto alluso della memoria di lavoro, che prima si concentra sulle componenti fonologiche e solo in seguito riserva le risorse cognitive per discriminare le differenze fonetiche.

16 DISGRAFIA NELLA SCRITTURA SPONTANEA Attività più complessa del dettato,perché coinvolge più componenti: Competenze di tipo espositivo Attivazione processi di pianificazione Recupero lessicale Recupero sintattico Recupero convenzioni ortografiche del linguaggio scritto Trascrizione e revisione Discriminazione fonemica (componenti fonologiche e ortografiche) Recupero allografico Recupero pattern grafo-motori Efficienza neuromtoria Comuni anche al dettato

17 Nel caso della scrittura spontanea i disturbi possono interessare anche le componenti cognitive della produzione di un testo scritto. Non tutte le componenti della composizione scritta seguono uno sviluppo gerarchico (disturbi ortografici o sul piano grafo-motorio non sono necessariamente associati a difficoltà cognitive nella composizione scritta).Però in ambito scolastico può essere che un disturbo quale ad esempio la disgrafia possa pervadere altre componenti potenzialmente integre e funzionanti, per colpa dellansia. Alcune componenti sono specifiche dellattività di scrittura, altre comuni ad altri processi cognitivi Importante distinzione per una buona analisi differenziale del disturbo di scrittura e per progettare un intervento di recupero.

18 DISGRAFIA APRASSICA Riguarda la componente relativa al recupero dei pattern grafo-motori che permette di attivare e compiere i movimenti necessari per rappresentare i diversi grafemi.La disgrafia aprassica, detta anche disprassia della scrittura, interessa proprio il processo di traduzione visuo-cinestesica, cioè il tradurre in segni grafici i segni visivi della parola che il bambino ha in mente, che vede o immagina nella sua testa. Il bambino : Ha difficoltà nel tenere la matita in mano; Ha difficoltà nel tracciare una linea retta; Ha difficoltà nel mettere insieme i grafemi per formare la parola; Scarabocchia segni indecifrabili; Ha una calligrafia stereotipata(=le lettere si assomigliano tutte). POSSIBILI SOLUZIONI: Adottare sistemi quali luso di videoscrittura o letterine mobili per evitare di ricorrere alla scrittura a mano.

19 INSUFFICIENZE LESSICALI Nei bambini con disturbi specifici del linguaggio lacquisizione del lessico è ritardata e deficitaria nel numero di parole rispetto a soggetti della stessa età.Le insufficienze lessicali riguardano soprattutto problemi di anomia (=incapacità di nominare gli oggetti pur riconoscendoli): sostituzioni a livello semantico (tigre per leone); sostituzione a livello fonologico (coltello per martello); Circonlocuzioni (giri di parole) per designare un oggetto; Presenza di frequenti intercalari (poi, cioè…); Uso di parole non specifiche (cosa,fare…). POSSIBILI CAUSE: La difficoltà riguarderebbe la capacità di rievocare la parola giusta nel momento in cui la si deve utilizzare.Sarebbe dovuto a una conoscenza superficiale della parola.In questo modo non possono essere utilizzate strategie di rievocazione (es:ricorrere a sinonimi o alla categoria superordinata).

20 DISTURBI MORFOSINTATTICI Sono difficoltà relative allacquisizione del sistema grammaticale come ad esempio: Incapacità di declinare desinenze o coniugazioni (di numero, persona, tempo e genere) Incapacità di realizzare accordi grammaticali (articolo-nome,nome-verbo) Incapacità nel definire relazioni grammaticali tra le varie parti della frase.

21 INTERVENTI SPECIFICI PER CORREGGERE INSUFFICIENZE LESSICALI E DISTURBI MORFOSINTATTICI Imitazione di buoni modelli linguistici (di adulti o pari significativi) Il modeling:stimolare il bambino a usare soluzioni linguistiche delladulto durante linterazione dialogica,prima collaborando con ladulto,poi in modo autonomo (ladulto fa da modello); Ladulto deve riformulare o espandere le frasi del bambino, restituendogliele più ampie; Il rispecchiamento:ladulto ripete ciò che il bambino ha detto per rendere il bambino consapevole delle proprie difficoltà affinchè si impegni a superarle.

22 PROGRAMMI DI RECUPERO DELLE ABILITA DI SCRITTURA. Si tratta di un programma basato su una sperimentazione condotta dal gruppo di ricerca del dipartimento di psicologia delluniversità di Firenze ( descritta nel volume Lessico e ortografia del 1999 di Boschi, Bigozzi, Falaschi). Propone un metodo di educazione lessicale e linguistica centrato sulle parole per permettere la stimolazione dei processi fondamentali costitutivi del più ampio sviluppo cognitivo linguistico: Capacità di categorizzazione; Capacità di funzionalizzare; Capacità di cogliere similarità e opposizioni. OBIETTIVI PRINCIPALI: Incremento del lessico (superamento delle grammatiche infantili, aumento della quantità e qualità delle parole conosciute verso le grammatiche delladulto-contenenti categorizzazioni, sinonimie,funzionalizzazioni-); Diminuzione degli errori ortografici.

23 Le grammatiche infantili Il bambino, procedendo con il proprio sviluppo linguistico, essendo lapprendimento basato su regole, tenta di modellare la propria produzione linguistica su queste regole, arrivando però a degli ipercorrettismi, che caratterizzano le frasi dei piccoli durante i primi anni di scuola.Indicatori di queste grammatice infantili sono: Tautologie: si definisce un termine ricorrendo a parole con somiglianza grafica o utilizza la stessa parola da definire; Vincoli grafo-fonemici: attribuire il significato basandosi sulla forma delle parole.In questo modo parole simili nella forma vengono associate anche nel significato; Effetti consecutivi:tendenza a lasciarsi influenzare dagli effetti dovuti alla vicinanza di due parole allinterno della frase; Valore di immagine:preferire una parola concreta al posto di un termine astratto; Frequenza duso: preferire una parola concreta piuttosto che una inusuale.

24 Ai bambini vengono presentate delle schede per aiutarli nel superare le loro difficoltà lessicali.Queste sono divise in tre sezioni: 1)schede per il superamento delle grammatiche infantili; 2)Schede per larricchimento del vocabolario; 3)Schede di arricchimento delle capacità di contestualizzazione. Ciascuna sezione è poi suddivisa in: -proposte di esercitazioni; -schede di verifica; -schede di autocorrezione.

25 CONSIDERAZIONI CRITICHE SUL TESTO Riteniamo che come futuri educatori, il testo inquadri largomento dei disturbi della scrittura in modo abbastanza chiaro e preciso dal punto di vista teorico, ponendosi così alla base dellattività pratica delleducatore, che potrà essere in grado di riconoscere un bambino potenzialmente portatore di questo disturbo. Ciò permette di concentrarsi sul modo di rapportarsi con il bambino, tenendo soprattutto conto della sfera motivazionale che influisce sulle sue prestazioni. Leducatore deve aiutare il bambino a non sentirsi limitato dalle proprie difficoltà per evitare che una mancanza dautostima possa compromettere lapprendimento anche delle altre abilità, che in realtà risulterebbero nella norma.


Scaricare ppt "Attività di scrittura -Compito complesso -impegno cognitivo elevato Questo comporta difficoltà nella gestione della processualità del testo."

Presentazioni simili


Annunci Google