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Imposta sul Valore Aggiunto. 1 Principi generali LIVA costituisce la principale imposta indiretta del nostro sistema impositivo Le imposte indirette colpiscono.

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1 Imposta sul Valore Aggiunto

2 1 Principi generali LIVA costituisce la principale imposta indiretta del nostro sistema impositivo Le imposte indirette colpiscono la ricchezza in occasione di un consumo, di un investimento o di un trasferimento patrimoniale LIVA è unimposta generale gravante sui consumi di beni e di servizi

3 2 Quadro normativo di riferimento La principale Direttiva Comunitaria di riferimento è la Sesta Direttiva, il cui testo è stato recentemente aggiornato ed inserito nella Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 (che ha sostituito la Direttiva 77/388/CEE del 17 maggio 1977), recentemente modificata: - dalla Direttiva 2008/8/CE (servizi) - dalla Direttiva 2008/9/CE (rimborso) - dalla Direttiva 2008/8/CE (frode fiscale connessa alle operazioni intracomunitarie) D.P.R. 29 settembre 1973, n. 633, come modificato dal D.L. 135/2009 (stabile organizzazione) e dalla D.Lgs. n.18/2010 (in attuazione delle citate direttive)

4 3 Principi generali Si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato, nellesercizio di imprese o di arti e professioni, nonché alle importazioni da chiunque effettuate (art. 1 del D.P.R. n. 633/72) In base al sistema così strutturato lIVA giunge a colpire il consumo finale, mostrandosi invece neutrale nei passaggi intermedi di beni e servizi tra produttori, commercianti e professionisti Leffettivo onere di questo tributo è sopportato dai consumatori finali, mentre i numerosi adempimenti previsti dalla Legge sono a carico dei soggetti economici che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi

5 4 Meccanismo di funzionamento LIVA riguarda tre categorie di soggetti: i fornitori (che devono essere imprenditori o lavoratori autonomi) i clienti lErario Il fornitore deve addebitare al cliente il tributo, proporzionale al corrispettivo contrattuale, e provvede a versarlo allErario al netto del tributo da lui stesso corrisposto ai propri fornitori. LIVA corrisposta ai fornitori di beni e servizi acquistati nellesercizio di imprese, arti o professioni può essere detratta dallIVA sulle operazioni attive, col diritto al rimborso di eventuali eccedenze

6 Meccanismo di funzionamento 5 IL CLIENTE È CONSUMATORE FINALE O SOGGETTO IVA? Se il CLIENTE è CONSUMATORE FINALE, paga lIva al fornitore non la detrae e la tassazione si compie FORNITORE Soggetto ad IVA (impresa o professionista) addebita lIva al cliente computa limposta a debito verso lErario Se il CLIENTE è unIMPRESA, paga lIva al fornitore e la detrae dalla propria Iva sulle vendite ai clienti, con diritto di credito sulleccedenza Il cliente è a sua volta fornitore dei propri clienti. Il meccanismo prosegue e si arresta solo quando trova dei clienti consumatori finali

7 6 Principi generali Ai sensi degli artt. 17 e 18 del DPR 633/72 chi cede beni o presta servizi nellesercizio dimprese, arti e professioni, deve addebitare lIVA al cliente e versare allErario la differenza tra tale imposta e quella assolta sugli acquisti inerenti allesercizio dellattività Ove limposta sugli acquisti ecceda quella sulle operazioni attive il soggetto IVA oltre a non versare alcunché, avrà diritto al rimborso della differenza Le suddette differenze tra lIVA sulle operazioni attive e lIVA sugli acquisti non vengono calcolate operazione per operazione bensì per masse

8 7 Principi generali Neutralità dellIva La detrazione dellimposta assolta sugli acquisti e il diritto al rimborso delleccedenza rendono il tributo neutrale rispetto ai passaggi compiuti dal bene prima di essere acquistato dai c.d. consumatori finali

9 8 Operazioni che rientrano nel campo di applicazione dellIva Art. 1 del DPR n. 633/72 Sono soggette al regime IVA le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello stato nell'esercizio di imprese o nell'esercizio di arti e professioni e le importazioni da chiunque effettuate

10 9 Regime delle operazioni ai fini dellIva Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (ex D.P.R. n. 633/72) le operazioni sono così classificabili: operazioni nel campo IVA: operazioni imponibili operazioni non imponibili (cessioni allesportazioni e cessioni intracomunitarie) operazioni esenti operazioni fuori campo IVA: operazioni escluse (per assenza del requisito generale o per espressa disposizione)

11 10 Operazioni soggette Affinché un'operazione sia soggetta al regime IVA devono ricorrere le tre seguenti CONDIZIONI: requisito oggettivo: cessioni di beni e prestazioni di servizi requisito soggettivo: effettuate nell'esercizio di imprese o di arti e professioni requisito territoriale: effettuate nel territorio italiano Le importazioni di beni sono sempre soggette ad IVA, indipendentemente dalla sussistenza dei requisiti precedenti

12 11 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Atti a titolo oneroso che comportano: il trasferimento della proprietà la costituzione di diritti reali di godimento (superficie, enfiteusi, servitù, usufrutto, uso, abitazione) e il trasferimento di diritti reali di godimento sui beni di ogni genere (beni mobili, immobili, materiali) (no licenze, marchi, brevetti che costituiscono prestazioni di servizi) Cessione di beni - art. 2, co. 1, D.P.R. 633/72

13 12 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Sono comunque considerate cessioni di beni anche talune cessioni gratuite (essendo irrilevante il requisito dellonerosità): le cessioni gratuite di beni rientranti tra quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta lattività dellimpresa la destinazione dei beni all'uso od al consumo personale o familiare dell'imprenditore o del professionista (anche se determinata da cessazione dell'attività) la destinazione ad altre finalità estranee all'impresa o all'esercizio dell'arte o della professione (anche se determinata da cessazione dell'attività) ad eccezione dei campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati Operazioni assimilate alla cessione di beni-art. 2,co. 2

14 13 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Sono considerate cessioni di beni anche: 1) le vendite con riserva di proprietà ; 2) le locazioni con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti (no leasing); 3) i passaggi dal committente al commissionario o dal commissionario al committente di beni venduti o acquistati in esecuzione di contratti di commissione (regola del doppio passaggio) Operazioni assimilate alla cessione di beni-art. 2,co. 2

15 14 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Non sono considerate cessioni di beni: le cessioni e i conferimenti in società o altri enti (compresi i consorzi, associazioni e altre organizzazioni) di aziende o rami di azienda le cessioni di denaro o crediti in denaro le cessioni di campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati i passaggi di beni in dipendenza di fusioni, scissioni o trasformazioni di società le cessioni di beni soggette alla disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio Cessione di beni – Eccezioni art. 2, co. 3

16 15 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Ai fini IVA si considerano prestazioni di servizi le prestazioni verso corrispettivo dipendenti da contratti in genere aventi ad oggetto un facere: opera - agenzia - noleggio appalto - mediazione trasporto - deposito mandato - mutuo spedizione - locazione qualsiasi obbligazione di fare, non fare o permettere (disposizione di chiusura) Prestazioni di servizi - art. 3 DPR 633/72

17 16 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Si considerano prestazioni di servizi, se effettuate verso corrispettivo: le concessioni di beni in locazione, affitto e simili (leasing); le cessioni, concessioni e licenze relative a diritti d'autore, invenzioni industriali, modelli, marchi … i prestiti di denaro e di titoli non rappresentativi di merci, compreso lo sconto di crediti presso le banche le somministrazioni di alimenti e bevande le cessioni di contratti di ogni tipo e oggetto In tali operazioni compaiono al tempo stesso il fare ed il dare Operazioni assimilate a prestazi. di servizi -art. 3, co. 2

18 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Sono considerate prestazioni di servizi anche talune prestazioni gratuite, e precisamente: quelle effettuate per l'uso personale o familiare dell'imprenditore ovvero a titolo gratuito per altre finalità estranee all'esercizio dell'impresa (a condizione che l'imposta afferente agli acquisti di beni e servizi relativi alla loro esecuzione sia detraibile e che la prestazione sia di valore superiore a Euro 25,82) escluse talune somministrazioni e prestazioni al personale dipendente (es. servizio mensa) N.b. limponibilità dellautoconsumo non si riferisce allautoconsumo dei servizi professionali 17 Operazioni assimilate a prestazi. di servizi -art. 3, co. 3

19 18 Operazioni soggette – Presupposti oggettivi Non sono considerate prestazioni di servizi, a titolo esemplificativo: i conferimenti in società ed i passaggi di servizi in dipendenza di fusioni, di scissioni o trasformazioni le cessioni, concessioni e licenze di diritti d'autore, invenzioni industriali, modelli, marchi, ecc. effettuate direttamente dallautore e loro eredi o legatari i prestiti obbligazionari Queste operazioni sono quindi escluse da Iva Prestazioni di servizi – Eccezioni art. 3 co. 4

20 Operazioni soggette – Presupposti soggettivi Loperazione di cessione di beni e/o di prestazioni di servizi rientra nel campo di applicazione dellIVA se è posta in essere nellesercizio di imprese, arti o professioni (c.d. lavoro autonomo) La distinzione è rilevante perché cambia il regime (es. emissione dello scontrino) Nellesercizio dellattività: comprende, non solo le prestazioni tipiche della singola impresa o professione, ma anche quelle che utilizzano i beni o le strutture imprenditoriali o professionali (es. compenso di un avvocato che, dietro compenso, cede ad un collega la parziale utilizzazione di un computer) 19

21 Operazioni soggette – Presupposti soggettivi Per esercizio di imprese si intende l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività commerciali o agricole di cui agli articoli 2135 e 2195 del codice civile, anche se non organizzate in forma di impresa (ampliamento della categoria dellimpresa), nonché l'esercizio di attività, organizzate in forma d'impresa, dirette alla prestazione di servizi che non rientrano nell'articolo 2195 del codice civile.articoli articolo 2195 Abitualità: ripetitività degli atti piuttosto che la durata di ciascuno di essi Attività agricole: divaricazione fra Iva (esercizio di impresa) e imposte dirette (redditi fondiari determinati forfettariamente) 20 Esercizio di imprese – art. 4 co. 1

22 Operazioni soggette – Presupposti soggettivi Si considerano in ogni caso effettuate nell'esercizio di imprese: le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte dalle società in nome collettivo e in accomandita semplice, dalle società per azioni e in accomandita per azioni, dalle società a responsabilità limitata, dalle società cooperative, di mutua assicurazione e di armamento, dalle società estere di cui all'art del codice civile e dalle società di fatto;art Ad eccezione della detenzione di abitazioni e mezzi di trasporto dati in uso gratuito ai soci della società (ratio impedire a monte la detrazione sugli acquisti) 21 Presunzione di commercialità – art. 4 co. 2

23 Operazioni soggette – Presupposti soggettivi Per esercizio di arti e professioni si intende l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo, ovvero: qualsiasi attività abituale non rientrante tra quelle di impresa e non svolta con vincolo di subordinazione Non si considerano effettuate nell'esercizio di arti e professioni le prestazioni di servizi inerenti ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a condizione che siano rese da soggetti che non esercitano per professione abituale altre attività di lavoro autonomo 22 Lavoro autonomo – art. 5 co. 1 e 2

24 23 Operazioni soggette E' quello in cui viene effettuata l'operazione: cessioni di beni: beni immobili: momento della stipulazione dell'atto beni mobili: momento della consegna o spedizione sia beni immobili che beni mobili: momento dell'emissione della fattura o del pagamento del corrispettivo, se precedente agli eventi sopra indicati prestazioni di servizi: momento del pagamento momento dell'emissione della fattura (se precedente) Momento impositivo (art. 6 DPR 633/72)

25 24 Operazioni soggette Eccezioni alle regole generali sopra delineate - le cessioni e per le prestazioni fatte allo Stato, agli organi dello Stato, agli enti pubblici territoriali (comuni, regioni, ecc.), agli istituti universitari, alle unità sanitarie locali (ora ASL), agli enti ospedalieri, ecc. le cessioni di prodotti farmaceutici effettuate dai farmacisti le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei soci, associati e partecipanti LIVA afferente predette operazioni diviene esigibile soltanto al momento del pagamento del corrispettivo da parte del debitore Momento impositivo (art. 6 DPR 633/72)

26 25 Operazioni soggette Obblighi conseguenti: al momento di effettuazione delloperazione il contribuente deve emettere la fattura (fatturazione immediata), sempre che non sia stata già emessa anteriormente (ad esempio per acconto) la fatturazione differita è ammessa solo in determinati casi e a determinate condizioni (art. 21, comma 4) Momento impositivo (art. 6 DPR 633/72)

27 26 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Lart. 7 del DPR 633/72 contiene le definizioni necessarie per capire quando unoperazione si considera effettuata nel territorio dello Stato: territorio dello Stato territorio della Comunità soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato Territorialità

28 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Regola generale Immobili Mobili Eccezioni Cessioni di beni a bordo di una nave, treno o aereo Cessioni di gas e di energia elettrica 27 Cessioni di beni - art. 7bis Dpr 633/72

29 28 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Si considerano effettuate nel territorio dello Stato se riguardano beni immobili o mobili nazionali, comunitari o vincolati al regime della temporanea importazione, esistenti nel territorio stesso Al fine della territorialità delle cessioni rileva il luogo in cui si trovano i beni stessi, a nulla influendo la residenza delle parti tra cui avviene loperazione. Esempi: le cessioni intervenute tra due residenti in Italia saranno fuori campo IVA se riguardanti un bene sito allestero. Al contrario potranno considerarsi effettuate nel territorio dello Stato le operazioni in cui entrambe le parti, od una di esse, non sono residenti ma il bene si trova in Italia. Territorialità - Cessione di beni

30 Operazioni soggette - Presupposto territoriale REGOLA GENERALE (Comma 1) Si considerano effettuate nel territorio dello Stato, quando sono rese a a) soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato; b) committenti non soggetti passivi da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato. 29 Prestazioni di servizi - art. 7ter Dpr 633/72

31 30 Presupposto territoriale delle prestazioni di servizi Regola generale Quadro di sintesi: servizi in genere NaturaPrestatoreCommittenteRegola Servizi in genere ITA – UE EXTRAUE Soggetto passivo Luogo in cui è stabilito il committente ITA – UE EXTRAUE Privato Luogo in cui è stabilito il prestatore

32 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato per la territorialità delle prestazioni di servizi a) i soggetti esercenti attività dimpresa, arti o professioni; b) le persone fisiche limitatamente alle prestazioni ricevute quando agiscono nellattività di impresa; c) gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni di cui allart. 4, co. 4, anche quando agiscono al di fuori delle attività commerciali d) gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni, non soggetti passivi, identificati ai fini dellIva 31 Prestazioni di servizi - art. 7ter Dpr 633/72

33 Operazioni soggette - Presupposto territoriale ENTI NON COMMERCIALI Per la territorialità delle prestazioni dei servizi rileva il possesso di una partita Iva, a prescindere dallattività effettivamente esercitata e dalla destinazione del servizio acquistato. Sono quindi soggetti passivi per la totalità dei servizi acquistati: a) gli enti che svolgono sia attività commerciali sia attività istituzionali; b) gli enti che, pur svolgendo solo attività istituzionali, si sono identificati ai fini Iva perché hanno effettuato acquisti intracomunitario di beni per un importo > di (art. 38, co. 5, lett. c, del D.L. 331/93) 32 Prestazioni di servizi - art. 7ter Dpr 633/72

34 33 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Con lespressione si intende il soggetto passivo: a) domiciliato nel territorio dello Stato b) residente nel territorio dello Stato, che non abbia stabilito il domicilio allestero c) una stabile organizzazione nel territorio dello Stato di soggetto domiciliato o residente allestero, limitatamente alle operazioni da essa rese o ricevute Soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato – art. 7, co. 1, lett. d)

35 34 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Definizione di domicilio: a) Persone fisiche: il domicilio è il luogo in cui il soggetto ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi b) Soggetti diversi dalle persone fisiche: per le società di ogni genere, gli enti, le associazioni, gli altri organismi diversi dalle persone fisiche, il domicilio è il luogo in cui si trova la sede legale Soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato – art. 7, co. 1, lett. d)

36 35 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Definizione di residenza: a) Persone fisiche: è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale b) Soggetti diversi dalle persone fisiche : per le società di ogni genere, gli enti, le associazioni, gli altri organismi diversi dalle persone fisiche, la residenza è il luogo in cui si trova la sede effettiva Soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato – art. 7, co. 1, lett. d)

37 36 Operazioni soggette - Presupposto territoriale Definizione di stabile organizzazione (ai fini IVA): Non esiste una definizione Iva né nelle norme nazionali, né in quelle di matrice comunitaria Ai fini delle imposte dirette, lart. 162 del TUIR definisce la stabile organizzazione come una sede fissa daffari per mezzo della quale limpresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività nel territorio dello stato La CGE ha chiarito che affinché un centro daffari possa considerarsi una stabile organizzazione, è necessario che esso presenti un grado sufficiente di permanenza e una struttura idonea, sul piano del corredo umano e tecnico, a rendere possibili in modo autonomo le prestazioni di servizi (C-190/95) Stabile organizzazione

38 37 Presupposto territoriale delle prestazioni di servizi Regola generale Quadro di sintesi: servizi in genere NaturaPrestatoreCommittenteRegola Servizi in genere ITA – UE EXTRAUE Soggetto passivo Luogo in cui è stabilito il committente ITA – UE EXTRAUE Privato Luogo in cui è stabilito il prestatore

39 38 Operazioni non imponibili Operazioni soggette - Operazioni non imponibili Ai sensi dellart. 8 del DPR 633/72 sono quelle che: hanno per oggetto beni inviati in paesi extra UE a cura od a nome del cedente (art. 8, lett. a) effettuate tra due soggetti residenti, a condizione che i beni vengano, su incarico del cessionario, inviati in paesi extra UE direttamente dal cedente (co.1, lett. a) cd operazione di triangolazione; quelle effettuate dal cessionario residente nei confronti di un terzo non residente a condizione che il cedente ne curi linvio fuori del territorio dellUE hanno per oggetto beni il cui trasporto o spedizione in paesi extra UE viene effettuato, entro 90 giorni dalla consegna dei beni dall'operatore economico non residente o per suo conto (co. 1, lett. b) cessioni all'esportazione

40 39 Operazioni soggette Fatturazione:obbligatoria Registrazione:obbligatoria Detraibilità dell'imposta assolta a monte:piena Agevolazioni : rimborso infrannuale dell'IVA a monte Operazioni non imponibili - Caratteristiche

41 40 Operazioni esenti art. 10 Operazioni soggette - Operazioni esenti art. 10 Sono operazioni sulle quali, per motivi di ordine socio- economico, l'IVA non viene applicata. Sono comprese tra le operazioni esenti, ad esempio: le operazioni di credito e di finanziamento, le dilazioni di pagamento le operazioni di assicurazione le operazioni relative a valute estere le operazioni relative a azioni, obbligazioni o altri titoli non rappresentativi di merci le prestazioni sanitarie le locazioni non finanziarie e gli affitti di terreni agricoli, di aree non edificabili nè adibite a parcheggio e di fabbricati non strumentali e le locazioni di fabbricati strumentali (per natura) effettuate nei confronti di soggetti passivi dimposta, salvo i casi in cui non si sia optato per limponibilità o il locatario abbia un diritto alla detrazione dellimposta non superiore al 25% le cessioni che hanno per oggetto beni acquistati o importati senza il diritto alla detrazione totale della relativa imposta Definizione Definizione

42 41 Operazioni esenti art. 10 Operazioni soggette - Operazioni esenti art. 10 Fatturazione:obbligatoria Registrazione:obbligatoria Detraibilità dell'imposta a monte:no Caratteristiche

43 42 Operazioni non soggette (fuori campo) Sono operazioni non soggette quelle caratterizzate dalla mancanza di almeno uno dei tre requisiti sopra esaminati (requisito soggettivo - oggettivo - territoriale) Ad esempio, sono operazioni non soggette: cessioni di beni effettuate da soggetti privati (mancanza del requisito soggettivo) consegna di merci in conto comodato (mancanza del requisito oggettivo) cessioni di beni esistenti in territorio straniero (mancanza del requisito territoriale) Definizione

44 43 Operazioni non soggette Non sono soggette ad alcun adempimento IVA (fatturazione, registrazione, ecc.) Le operazioni non soggette non devono comparire nel volume d'affari del contribuente Caratteristiche

45 44 Riepilogo adempimenti IVA Operazioni soggette Adempimento IVA Operazioni non soggette ImponibiliNon imponibiliEsenti Addebito IVANoSìNo FatturazioneNoSì RegistrazioneNoSì Limitazione alla detraibilità dellIVA sugli acquisti SìNo Sì

46 45 Detrazione Per la determinazione dell'imposta dovuta a norma del primo comma dell'articolo 17 o dell'eccedenza di cui al secondo comma dell'articolo 30, è detraibile dall'ammontare dell'imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell'imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Regola generale

47 46 Detrazione Inerenza È il rapporto tra lacquisto di un bene o di un servizio e lo svolgimento di attività che danno diritto alla detrazione Regola generale

48 47 Detrazione LIVA assolta sugli acquisti di beni e servizi utilizzati ANCHE per leffettuazione di operazioni esenti o comunque non soggette allimposta ovvero utilizzati per fini privati od estranei allesercizio dellimpresa (beni e servizi a destinazione promiscua) non è ammessa in detrazione per la quota imputabile a detta utilizzazione, da determinarsi secondo criteri oggettivi coerenti con la natura dei beni e dei servizi acquistati (co. 2 e 4) Indetraibilità specifica

49 48 Detrazione LIVA relativa allacquisto o allimportazione di beni e/o servizi afferenti esclusivamente operazioni esenti o comunque non soggette allimposta (ad esempio, quelle previste dallart. 2, comma 3, o dallart. 3, comma 4) non è detraibile N.B. - Le operazioni di cessione allesportazione, cessioni intracomunitarie, operazioni effettuate fuori del territorio nazionale, ecc. si considerano a tal fine come operazioni soggette ad IVA: lIVA sugli acquisti ad esse relativa è pertanto detraibile (co. 3) Indetraibilità specifica

50 49 Detrazione Co. 5. Ai contribuenti che esercitano sia operazioni che conferiscono il diritto alla detrazione sia operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10, il diritto alla detrazione dell'imposta spetta in misura proporzionale alla prima categoria di operazioni e il relativo ammontare è determinato applicando la percentuale di detrazione di cui all'articolo 19- bis (rapporto fra ammontare operazioni con diritto alla detrazione e ammontare operazioni con detrazione ed esenti; non si tiene conto delle operazioni fuori campo IVA) PRO RATA

51 50 Detrazione Art. 19-bis1 limposta relativa allacquisto o allimportazione di veicoli stradali a motore, diversi da quelli di cui alla lettera f) dellallegata tabella B, e dei relativi componenti e ricambi è ammessa in detrazione nella misura del 40 per cento se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nellesercizio dellimpresa, dellarte o della professione. Indetraibilità oggettiva

52 51 Detrazione Art. 19-ter Per gli enti non commerciali è ammessa in detrazione, a norma degli artt. precedenti e con le limitazioni, riduzioni ivi previste, soltanto l'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni fatti nell'esercizio di attività commerciali o agricole. La detrazione spetta a condizione che l'attività commerciale o agricola sia gestita con contabilità separata da quella relativa alla attività principale. Indetraibilità soggettiva

53 52 Fatturazione Soggetto emittente:venditore Momento della fatturazione:effettuazione dell'operazione Operazioni da fatturare:imponibili non imponibili (art. 7, commi 2 e 8, 8-bis, 9, 38 quater del DPR 633/72 nonché artt. 41 e 40, comma 9 del DL 331/93) esenti (art. 10) Regola generale

54 53 Fatturazione Quando una cessione di beni o una prestazione di servizi viene effettuata in Italia (secondo le regole di territorialità di cui agli artt. 7 – 7 septies) da un soggetto non residente (senza stabile organizzazione in Italia), che non abbia un rappresentante IVA per lItalia, nei confronti di un soggetto IVA residente in Italia, sarà questultimo a dover emettere, in unico esemplare, apposita fattura (cosiddetta autofattura, art. 17, comma 3) Eccezioni

55 54 Altre autofatture IVA Tipici casi di autofattura emessa da società sono i seguenti: autoconsumo esterno (art. 2, comma 2, n. 5) omaggi (art. 2, comma 2, n. 4) autofattura decorsi quattro mesi dalleffettuazione delloperazione per la regolarizzazione delle operazioni ai sensi dellart. 6, comma 8, del D.Lgs. 471, 18 dicembre 1997 (ex art. 41, DPR 633/72) autofattura relativa a cessione di fabbricati strumentali nelle quali il cedente, nel relativo atto, ha espressamente manifestato lopzione per limposizione (art. 17, comma 5 e D.M. 25 maggio 2007)

56 55 Fatturazione Fatturazione differita: la fattura può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione del bene mobile all'altra parte, se la consegna o spedizione risulta da un documento di consegna - ad esempio, il documento di trasporto, uno scontrino fiscale, la ricevuta fiscale integrata a cura dellemittente - emesso dal cedente prima dellinizio del trasporto e della spedizione - (art. 21, comma 4) la fattura può essere emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente (cosiddetta differita triangolare) Il momento della fatturazione

57 56 Fatturazione Fatturazione anticipata: la fattura deve essere emessa all'atto del pagamento, se questo precede la consegna o spedizione dei beni mobili o la stipulazione dell'atto di vendita per i beni immobili (art. 6, comma 4) N.B. - L'emissione della fattura prima della consegna o spedizione o della stipulazione dell'atto di vendita determina l'effettuazione dell'operazione Il momento della fatturazione

58 57 Fatturazione Ai fini IVA costituisce fattura qualsiasi documento, anche se redatto con forma o denominazione diversa (conto, nota, parcella, ecc.) nel quale siano riportati i seguenti elementi: data numerazione progressiva nome, ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei soggetti tra i quali è avvenuta l'operazione numero e data del documento di trasporto/consegna in caso di fatturazione differita Caratteristiche (art. 21 DPR 633/72)

59 58 Fatturazione numero di partita IVA dell'emittente e codice fiscale natura, qualità e quantità dei beni o servizi corrispettivi inclusi nella base imponibile (incluso il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto rientrati nella base imponibile) valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto esclusi dalla base imponibile aliquota ammontare dell'imposta Caratteristiche (art. 21 DPR 633/72)

60 59 Aliquote in vigore 4% Prodotti base AlimentariProdottiEdilizia agevolata (Pane, pasta, latte, editoriali(prima casa) frutta, verdura) 10% AlimentariBar, alberghi, SpettacoliTrasporti diElettricità, (carni bianche,ristorantipersonegas pesce, biscotti,non di lusso(aerei, treni, carni rosse,navi) prosciutti) 20% Aliquota ordinaria Vino, dischi, nastri, tessile, vestiario, calzature e per esclusione tutte le altre prestazioni e cessioni di beni non soggette ad aliquota ridotta

61 60 Concetto di accessorietà Alcuni interventi dellAmministrazione finanziaria, che ha fatto proprio anche quanto sancito in diverse sentenza della Ci Giustizia Europea (sentenze C-349/96 e C-41/04), hanno cercato di delineare i caratteri salienti di una prestazione accessoria. Sebbene, a tal fine, sia sempre necessario condurre unanalisi caso per caso, non di meno i seguenti criteri devono essere considerati: Tutte le prestazioni devono convergere nella direzione della realizzazione di un unico obiettivo; E necessario un nesso di dipendenza funzionale delle prestazioni accessorie rispetto alla prestazione principale; Le prestazioni accessorie hanno, di norma, la funzione di integrare, completare o rendere possibile la prestazione principale Una prestazione deve essere considerata accessoria ad una prestazione principale quando essa non costituisce per la clientela un fine a sé stante, bensì il mezzo per fruire nelle migliori condizioni, del servizio principale offerto dal prestatore

62 61 Prevalenza della forma sulla sostanza Nella disciplina dellIVA gli adempimenti formali sono numerosi e pervasivi ed, in vari casi, i diritti e i doveri sostanziali dei soggetti passivi si collegano più direttamente a questi che alla vicenda economica sottostante In questo senso è possibile affermare che esiste una sorta di principio di prevalenza della forma con cui una determinata transazione viene presentata rispetto alla sostanza delloperazione voluta dalle parti

63 62 Prevalenza della forma sulla sostanza Al fine di evitare una difformità tra la reale intenzione delle parti e la veste formale con la quale le operazioni stesse vengono rese, è fondamentale che i soggetti passivi dellimposta prestino particolare attenzione al contenuto degli atti e dei documenti che redigono LAmministrazione Finanziaria, infatti, nel momento in cui valuta la corretta applicazione del tributo tende a privilegiare il contenuto degli atti che si trova a verificare, rispetto alla reale intenzione voluta dalle parti

64 63 Requisiti formali Larticolo 21, secondo comma del DPR 633/72 annovera tra gli elementi essenziali che devono essere indicati in una fattura, la natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto delloperazione Al fine di far emergere con chiarezza la natura della prestazione effettivamente resa, pertanto, è opportuno che la fattura non si limiti a descrivere in maniera troppo sintetica il tipo di servizio reso

65 64 Requisiti formali La descrizione della prestazione oggetto della fattura, inoltre, deve essere coerente con quanto le parti della transazione hanno pattuito contrattualmente La Corte di Cassazione, ad esempio, affrontando il caso di un premio pattuito contrattualmente, che le parti, invece, volevano considerare, ai fini dellIVA, come uno sconto, ha attribuito rilevanza decisiva allinequivoca terminologia adottata nel contratto (dove si parlava di premio e non di sconto) (Corte di Cassazione, sentenza n del 5 marzo 2007)

66 65 Requisiti formali Di conseguenza, qualora oggetto del contratto sia una prestazione di consulenza o assistenza tecnica, è necessario che la fattura faccia riferimento a tale genere di prestazioni (ad esempio con espressioni quali servizi di consulenza nel campo delle comunicazioni e riportando lindicazione dei servizi di consulenza resi) Allopposto, se loggetto del contratto è una prestazione pubblicitaria, la fattura relativa dovrà fare riferimento ad attività aventi questa natura (ad esempio, riportando la dicitura servizi di pubbliche relazioni e specificando quali tipi di prestazioni siano state erogate)


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