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Le novità in materia di operazioni societarie straordinarie: il nuovo regime fiscale dei conferimenti e limposta sostitutiva su conferimenti, fusioni e.

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Presentazione sul tema: "Le novità in materia di operazioni societarie straordinarie: il nuovo regime fiscale dei conferimenti e limposta sostitutiva su conferimenti, fusioni e."— Transcript della presentazione:

1 Le novità in materia di operazioni societarie straordinarie: il nuovo regime fiscale dei conferimenti e limposta sostitutiva su conferimenti, fusioni e scissioni Prof. Avv. Dario Stevanato 1

2 Il fuorviante apparentamento dei conferimenti alle cessioni a titolo oneroso Per lungo tempo le norme fiscali sui conferimenti di azienda partivano dal presupposto di un loro apparentamento alle figura della compravendita e agli atti di scambio, sotto il profilo unificante della categoria (fiscale) delle cessioni a titolo oneroso Ciò ha per lungo tempo oscurato una differenza fondamentale tra le due operazioni, luna (la cessione) di vero realizzo e monetizzazione delle plusvalenze latenti, laltra (il conferimento) meramente riorganizzativa 2

3 Il conferimento quale atto di (ri)organizzazione, e non di scambio In effetti, il conferimento ha carattere associativo, e un chiaro contenuto in termini di riorganizzazione A rigore appartiene agli atti di organizzazione dellimpresa, e non a quelli di gestione, suscettibili di produrre reddito tassabile In questottica considerare la partecipazione ricevuta dal conferente come un corrispettivo in senso tecnico costituisce una ulteriore forzatura, che obbliga peraltro a stimare il valore normale del compendio conferito 3

4 Leffetto di manomorta prodotto dalle norme fiscali sulla tassazione dei conferimenti La tassazione del conferimento alla stessa stregua di una cessione verso corrispettivo dellazienda disincentivava fortemente queste operazioni, creando le premesse per periodiche leggi agevolative (appunto sui conferimenti agevolati) Tali provvedimenti agevolativi creavano talvolta dei veri e propri salti dimposta, consentendo alla conferitaria di rivalutare fiscalmente i beni conferiti, senza una corrispondente tassazione in capo al conferente, la cui plusvalenza rimaneva congelata sine die 4

5 Il nuovo assetto risultante dalla riforma del 1997 Nel 1997 questo assetto venne superato, e, preso atto che non esiste una ontologica natura reddituale dei conferimenti (è semmai il loro apparentamento alle cessioni vs. corrispettivo ad essere una forzatura, giustificabile solo per ragioni di simmetria), vennero introdotti dei nuovi regimi per i conferimenti di aziende (nonché di partecipazioni di controllo e collegamento,rappresentative di unazienda) 5

6 Il realizzo controllato e le esigenze di simmetria Con lart. 3 del D.Lgs 358/97 (poi trasfuso nellart. 175 del Tuir) si sanciva che la tassazione della plusvalenza in capo al conferente si giustificava solo per ragioni di simmetria, cioè per effetto del riconoscimento fiscale di maggiori valori in capo alla conferitaria Dunque il conferimento di azienda, pur conservando carattere astrattamente realizzativo, poteva anche non dar luogo ad alcuna tassazione, purché la conferitaria non allibrasse i beni ricevuti a valori superiori a quelli di provenienza 6

7 Il regime di neutralità fiscale Si stabiliva inoltre un vero e proprio regime di neutralità fiscale per i conferimenti di aziende, del tutto svincolato dai valori di iscrizione in contabilità (art. 4 Dlgs 358, poi trasfuso nellart. 176 Tuir), con creazione di un doppio binario e di una divergenza tra valori civili e valori fiscali del complesso conferito Questi regimi, che a rigore potrebbero connotare qualsiasi conferimento, erano stati limitati alle sole aziende, più per ragioni contingenti (la delega del 1996 parlava delle sole riorganizzazioni aziendali) che per una differenza tra le diverse tipologie di conferimento (di azienda o di beni singoli) 7

8 E la previsione di imposte sostitutive In una prima fase, tra il 1997 e il 2003, vi era inoltre la possibilità di realizzare le plusvalenze, sia sui conferimenti che sulle vendite delle aziende, e di assoggettarli allimposta sostitutiva del 19 per cento In questo modo lerario incamerava anticipatamente un gettito, rispetto ai più lunghi tempi di deduzione dei costi da parte della conferitaria, con la possibilità di (leciti) arbitraggi da parte dei contribuenti 8

9 Gli effetti della Pex Su questo assetto si innesta la Participation exemption, che, benché non tocchi il regime dei conferimenti di azienda, determina degli effetti che hanno ispirato le recenti modifiche normative Con la Pex si verifica in effetti un vantaggio a far circolare lazienda sottoforma di partecipazioni, visto che il cedente non paga imposte 9

10 E il suo carattere non agevolativo Non si tratta peraltro di unagevolazione, visto che il conferitario non ottiene maggiori valori fiscalmente riconosciuti Per questa ragione, tra laltro, la legge parifica la cessione diretta dellazienda allo scorporo della stessa mediante conferimento, seguito dalla vendita delle partecipazioni, sancendo il carattere non elusivo delloperazione (art. 176 comma 3) 10

11 La tendenza a far circolare aziende sotto forma di partecipazioni Tuttavia, a lungo andare la circolazione dei compendi aziendali sottoforma di vendita delle partecipazioni, dà luogo ad alcuni effetti indesiderati Attesa la maggiore semplicità dello share deal, i compendi aziendali non vengono tecnicamente mai trasferiti, restando sempre ancorati ai loro valori storici Questo effetto, già dovuto ai conferimenti neutrali, si accentua a seguito dellintroduzione della Pex, giacché il conferimento dellazienda si inserisce come semplice tassello di operazioni dismissive, di acquisizione, e non meramente riorganizzative (lo schema è quello del conferimento dellazienda, cessione delle quote) 11

12 E laumento dei casi di disallineamento, con distorsioni nella misurazione delle basi imponibili Il disallineamento tra valori civili e valori fiscali dei complessi aziendali, oltre a comportare complicazioni sul piano amministrativo e necessità di riconciliazioni, produce anche distorsioni nella misurazione della capacità economica delle imprese, in quanto a ricavi correnti si contrappongono costi (per ammortamenti, rettifiche di valore, accantonamenti etc.) calcolati su valori storici, che non vengono mai rivalutati fiscalmente Ne deriva un effetto di illusorio gonfiamento delle basi imponibili delle attività produttive, che in realtà includono anche quelle plusvalenze non realizzate dai venditori nei precedenti passaggi dei compendi aziendali La plusvalenza del venditore, che se realizzata avrebbe consentito di rivalutare il compendio aziendale, si ribalta sul compratore lungo un arco pluriennale 12

13 Il provvedimento sulle aggregazioni aziendali Su questo assetto si sono inseriti anche episodi normativi circoscritti e transitori, come la legge agevolativa sulle aggregazioni aziendali, introdotta dalla finanziaria 2007 Questa legge ha la funzione di favorire la crescita dimensionale delle imprese, e lo fa concedendo una vera e propria agevolazione in caso di fusione di organismi produttivi, anche attraverso conferimenti Lincentivo è infatti la possibilità di rivalutare fiscalmente i beni del compendio, senza pagamento di imposte 13

14 Il meccanismo agevolativo Se laggregazione è attuata attraverso un conferimento dazienda neutrale (art. 176 tuir), si considerano fiscalmente riconosciuti i maggiori valori iscritti dalla conferitaria In questo caso il conferente non realizza la plusvalenza sullazienda, e la conferitaria può dare rilevanza fiscale ai maggiori valori iscritti in bilancio Dubbi sullapplicabilità della normativa agevolativa agli schemi acquisitivi 14

15 La rivalutazione fiscale gratuita E così possibile ottenere dei maggiori valori fiscalmente riconosciuti (con il limite civilistico del valore di mercato), senza che a monte vi sia stato il pagamento di imposte sulle plusvalenze latenti E una deroga voluta al principio di continuità dei valori fiscalmente riconosciuti e al principio di neutralità delle operazioni in esame 15

16 La reintroduzione di una tassazione sostitutiva dei conferimenti di azienda La situazione su descritta, comera prevedibile, ha portato alla reintroduzione, prevista dalla finanziaria 2008, di una nuova previsione a regime di tassazione sostitutiva dei conferimenti dazienda Con il pagamento di unimposta sostitutiva, secondo aliquote crescenti in base allentità della rivalutazione, si possono rivalutare i beni materiali e immateriali dellazienda conferita 16

17 La soppressione del regime di conferimento realizzativo Contestuale soppressione del regime di cui allart. 175 Tuir per i conferimenti di aziende Tale norma consentiva un realizzo controllato della plusvalenza, sulla base dei valori di iscrizione del conferimento in contabilità. Per i conferimenti di azienda rimane dunque soltanto il regime di neutralità fiscale (art. 176); scompare altresì la possibilità di assoggettare il conferimento di azienda alla disciplina dellart. 9 Tuir (realizzo della plus-minusvalenza sulla base del valore normale del compendio conferito) 17

18 E la generalizzazione di quello in neutralità Il conferimento neutrale secondo il metodo cd. bi- sospensivo viene esteso anche ai conferimenti di azienda in società di persone Nonché ai casi in cui il conferente oppure il conferitario è un soggetto non residente, purché lazienda sia situata in Italia Il regime di neutralità vale anche per il conferimento dellunica azienda dellimprenditore individuale, e la successiva cessione delle partecipazioni darà luogo eventualmente a redditi diversi 18

19 Limposta sostitutiva: un regime di tassazione del conferimento rimesso alle scelte della conferitaria Lunica alternativa rispetto alla neutralità fiscale diventa il regime dellimposta sostitutiva. Questultimo costituisce, secondo la nuova disposizione, un regime opzionale rimesso alle scelte della conferitaria, agganciato ai maggiori valori attribuiti in bilancio alle immobilizzazioni materiali e immateriali relative allazienda ricevuta. 19

20 Imposta sostitutiva e regimi sostituiti E curioso peraltro un regime di imposizione sostitutiva, rispetto ad un regime ordinario che non prevede alcuna tassazione Limposta sostitutiva appare quindi un regime alternativo non tanto rispetto alla neutralità del conferimento, che sembra restare ferma nei suoi riflessi in capo al conferente, quanto rispetto alla continuità dei valori fiscali per la conferitaria Si tratta, come è stato osservato, di una imposta volontaria per ottenere il riconoscimento di maggiori valori fiscali 20

21 La mancata previsione di effetti nella sfera del conferente Si può notare come il conferente resti estraneo a tale scelta, e come la legge non disciplini gli effetti in capo al conferente dei maggiori valori fiscali acquisiti, grazie al pagamento dellimposta sostitutiva, dalla conferitaria Al di là del fatto che il conferente potrebbe ricevere una partecipazione da inserire nel comparto Pex, occorreva forse tener conto, per evitare distorsive doppie imposizioni, dei maggiori valori fiscali ottenuti a pagamento della conferitaria, anche ai fini della valorizzazione della partecipazione ricevuta dal conferente La legge però non prevede meccanismi di trasmissione delle decisioni della conferitaria al conferente, né un ribaltamento dei maggiori valori fiscali sulle partecipazioni 21

22 Una possibile chiave di lettura alternativa dellintervento Il disallineamento della posizione del conferente rispetto a quella della conferitaria potrebbe essere sostenuto attribuendo alla disposizione un significato diverso, non già di peculiare regime del conferimento, bensì di rivalutazione volontaria a pagamento operante nella sola sfera giuridica della conferitaria Bisognerebbe cioè postulare lapplicazione del regime di neutralità al conferimento di azienda, e quindi – in un momento logicamente successivo - di un regime volontario di affrancamento dei maggiori valori iscritti in bilancio dalla conferitaria. 22

23 Non facilmente conciliabile con la sua topografia Questa lettura è a prima vista contraddetta dalla formulazione del comma 2-ter (In luogo dellapplicazione delle disposizioni dei commi precedenti....), che appunto lascerebbe intendere lintroduzione di un regime del conferimento alternativo rispetto a quello della neutralità Anche la modifica al comma 3 (non rileva ai fini del 37-bis il conferimento dellazienda secondo il regime di continuità dei valori fiscali o di imposizione sostitutiva) conferma che si tratta di un regime legale del conferimento 23

24 È certo comunque che si voleva intervenire sul tema dei disallineamenti Una possibile chiave di lettura è comunque quella che aggancia la nuova ipotesi di tassazione dei conferimenti con gli evidenziati problemi di disallineamento dei valori Lassetto risultante dalle modifiche contiene una chiara indicazione del carattere intrinsecamente non realizzativo del conferimento di azienda, tanto è vero che lunico regime applicabile è quello della neutralità 24

25 Il meccanismo è quello della rivalutazione fiscale a pagamento In questottica limposta sostitutiva sui conferimenti di azienda non appare un regime alternativo di tassazione della plusvalenza da conferimento, ma di riallineamento dei valori dei cespiti ricevuti dalla conferitaria È infatti solo la conferitaria a decidere se rivalutare o meno a pagamento (mentre in precedenza erano entrambi i soggetti ad esercitare lopzione nellatto di conferimento) Lopzione può essere esercitata anche nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta successivo a quello in cui è avvenuto il conferimento, a conferma dellestraneità del conferente alla scelta E a conferma che il conferente non potrebbe in ogni caso dare rilevanza ad una plusvalenza da conferimento dellazienda, giacché la scelta della conferitaria potrebbe intervenire quando la dichiarazione dei redditi del conferente è già stata presentata 25

26 Per eliminare i casi di doppio binario Più che un intervento sui conferimenti, si tratta di un intervento sui disallineamenti di valori, comunque provocati Tanto è vero che la sostitutiva viene estesa ai disallineamenti provocati dalle deduzioni extracontabili, per rivalutare fiscalmente i cespiti e colmare così le differenze tra valori civili e i più bassi valori fiscali dei cespiti 26

27 I beni rivalutabili: immobilizzazioni materiali o immateriali Beni strumentali, materiali e immateriali (es. marchi, brevetti), anche se non già evidenziati in bilancio, perché completamente ammortizzati o non iscriti Avviamento Sono invece esclusi i beni-merce Preclusione per i beni della conferente (più dubbio se valga anche per lincorporante o scissa) Laffrancamento può essere anche solo parziale, ma il decreto attuativo ha posto il vincolo delle categorie omogenee 27

28 Decorrenza degli effetti della rivalutazione sul calcolo degli ammortamenti Il riconoscimento ai fini dellammortamento avviene a partire dal periodo di imposta nel corso del quale è esercitata lopzione Visto che lopzione si esercita nella dichiarazione dei redditi, se il conferimento avviene nel 2008, il riconoscimento fiscale dovrebbe avvenire con gli ammortamenti stanziati nel

29 Il recapture dellagevolazione in caso di vendita dei beni nel quadriennio Esiste anche una norma con finalità anti-abuso, cioè evitare che la rivalutazione a pagamento avvenga con la prospettiva della vendita del cespite Per questo è previsto che in caso di realizzo dei beni anteriormente al quarto periodo di imposta successivo a quello dellopzione, il costo fiscale è ridotto dei maggiori valori affrancati e delleventuale maggiore ammortamento dedotto, e la sostitutiva versata è scomputata da quella ordinaria Non cè comunque applicazione di sanzioni 29

30 La criticabile variabilità delle aliquote Laliquota non è unica, ma variabile in relazione allentità della rivalutazione 12% fino a 5 mln., 14% tra 5 e 10 mln., e 16% sulla parte eccedente 10 mln. Meglio sarebbe forse stato modulare le aliquote in relazione al bene oggetto di affrancamento, e alla velocità del ciclo di ammortamento 30

31 Lestensione a fusioni e scissioni Il regime dellimposta sostitutiva può essere applicato anche dalla incorporante o dalla beneficiaria di una scissione, per ottenere il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio a seguito delloperazione E dubbio se sia necessario il trasferimento di unazienda, o se la sostitutiva possa applicarsi anche in caso di trasferimento di singoli cespiti Lagenzia ritiene necessaria unazienda 31

32 Il riallineamento speciale Il DL 185/2008 ha introdotto una nuova possibilità di riallineamento speciale, sempre collegata ad operazioni straordinarie Laliquota è del 16 per cento Applicabilità a marchi e avviamento Ammortizzabili nel più breve periodo di 9 anni 32


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