La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Politiche (del lavoro) e salute Giuseppe Costa Dip. Scienze Cliniche e Biomediche Università Torino SCaDU Epidemiologia ASL TO3 Piemonte Centro riferimento.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Politiche (del lavoro) e salute Giuseppe Costa Dip. Scienze Cliniche e Biomediche Università Torino SCaDU Epidemiologia ASL TO3 Piemonte Centro riferimento."— Transcript della presentazione:

1 Politiche (del lavoro) e salute Giuseppe Costa Dip. Scienze Cliniche e Biomediche Università Torino SCaDU Epidemiologia ASL TO3 Piemonte Centro riferimento CCM e INMP per i Determinanti Sociali di Salute e Salute in Tutte le Politiche

2 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro e della loro prevenzione

3 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro e della loro prevenzione

4 Le dieci cause più rilevanti per il carico di malattia, a livello mondiale, 2004 e 2030 WHO-Global Burden of Disease 2004 Update Omologazione del profilo epidemiologico a livello globale

5 Figure Contributo di cause di morte a aumento di speranza di vita Ruolo di assistenza sanitaria? -Insignificante? (McKeown 1976) -Rilevante? (Olanda, Meerding 2007) Più 3,9 anni speranza vita Più 5,2 anni speranza salute (metà m. cardiovascolari, il resto m. infettive, incidenti e tumori) IRP 2006

6 5 settembre 2005 L induzione del bisogno Bobbio, 2009

7 Tasso di eventi a 4,6 anni: 19% nei pazienti sottoposti a PCI 18,5% nei pazienti in terapia medica L induzione del bisogno Bobbio, 2009 Come governare la medicalizzazione della prevenzione?

8 La storia dellintroduzione della diagnosi precoce : due storie assai diverse Tumore della mammella (Mammografia) Dai trial randomizzati di popolazione (anni 70/80) ai programmi di screening (anni 90), alla valutazione di impatto (anni 2000) Tumore della prostata (PSA) Dalla diffusione del test di screening (anni 80 ) allimpatto epidemiologico di popolazione (anni 90), ai risultati dei trial clinici randomizzati (anni 2000) Paci 2009

9 Tumore della mammella: tassi di sopravvivenza causa specifici per invito allo screening Sopravvivenza a 10 anni : Post - screening: 85.3% Pre-screening 75.6% Migliora la sopravvivenza. Aumentano le differenze geografiche tra aree con i programmi e aree non coperte. Le donne identificate allo screening vivono quanto una donna di pari età

10 Shibata& Whittemore JNCI 2001 LERADELPSA Come sottoporre la medicina predittiva allonere di dimostrare efficacia e sicurezza

11 Prevalenza fumatori 15+ anni ISTAT

12 Cotinina urinaria in addetti alla ristorazione a Roma prima e dopo un anno dalla legge Sirchia [ Valente, 2007] Riduzione del 73% (da 17.8 a 4.9 ng/ml)

13 Riduzione ricoveri per infarto Riduzione del 7-11% in Piemonte, Campania, FVG, Lazio e a Roma, in particolare in <60 anni e in aree a basso livello socio-economico (-15%) Il fumo passivo funziona come fattore scatenante linfarto, come avviene per gli episodio di rabbia, lesposizione a traffico urbano, intenso esercizio fisico [ Barone-Adesi, 2006; Galeone, 2007; Cesaroni, 2008; Richiardi, 2008 ] Quando la politica cambia lepidemiologia

14

15 Sovrappeso e obesità per regione, bambini di 8-9 anni della 3 a primaria. OKkio % 23% % Sovrappeso 23,6% Obeso 12,3%

16 Ital Heart J 2004; 5 (Suppl 8): 122S-135S Rischio CV a 10 anni Prevalenza eventi CV % >= 20%25.0 >= 15%35.7 >= 10%57.8 >= 5% % degli eventi 75% degli eventi 20 classe Intervenire sui soggetti ad alto rischio Vs Intervenire sui determinanti dellincidenza (G. Rose)

17 Interventi di Comunità: North Karelia Puska Public Health Medicine 2002 La provincia finlandese con maggiore mortalità CV intervento su stile di vita e fattori di rischio: Campagne di comunicazione Collaborazione con industria alimentare Coinvolgimento del personale sanitario Coinvolgimento comunità locali

18 Interventi di Comunità: North Karelia Puska Public Health Medicine 2002 Prevenire lincidenza: verso la salute in tutte le politiche

19 Variazione%della mortalità tra gli uomini adulti (30-59 anni) che hanno migliorato il livello di istruzione tra il 1981 e il 1991 Titolo al 1981 nessunoelementaremediamaturità Elaborazioni SLT, 2006 Il miglioramento nel livello di istruzione delladulto (150 ore) è associato ad un miglioramento della mortalità

20 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro e della loro prevenzione

21 1978 Alma Ata, Health for All: the causes of the causes … 1986 Ottawa Charter for Health Promotion: enabling people increase control … 1988 Adelaide: healthy public policies … 1991 Sundsvall: healthy cities, schools, workplaces … 1997 Jackarta, 2005 Bangkok: globalization and inequalities … 2006 WHO Europe: gaining health … 2006 Helsinki: Health in All Policies SALUTE IN TUTTE LE POLITICHE

22 Fattori rischio DeterminantiSalute Bisogno/ Politica infarto polveri sottili veicoli eurozero trasporti mobilità/ ricreazione/ verde pubblico asmapolline sfalcio giardini Lo schema di Salute in Tutte le Politiche

23 Il progetto CCM su Salute in Tutte le Politiche Ricerca The Cochrane Database of Systematic Reviews Database of Abstracts of Reviews of Effects (DARE) MEDLINE, database della National Library of Medicine (US) EMBASE, database di Excerpta Medica PsycINFO, database dellAmerican Psychological Association. health Evidence (http://health-evidence.ca/)http://health-evidence.ca/ NHS Evidence (http://www.evidence.nhs.uk/) La letteratura economica è stata estratta grazie al motore Econlit. Valutazione critica delle conoscenze La priorità nella selezione degli studi ha rispettato il seguente ordine: 1. revisioni sistematiche 2. studi primari con disegno sperimentale (rct) o quasi sperimentale (pre-post con gruppo di controllo, serie temporali interrotte) 3. rapporti istituzionali (es. documenti di HIA su casi specifici) 4. studi primari osservazionali Consultazione di esperti e decisori (focus e interviste)

24 Argomenti trattati Mobilità Lavoro Stili di Vita Città Sostegno al reddito …

25 I determinanti individuati per affrontare il tema della qualità urbana sono i seguenti: Densità Integrazione delle funzioni Servizi e Spazi pubblici Nota: La sicurezza - intesa come condizione di ciò che è sicuro, di ciò che consente di prevenire o attenuare rischi, intesa nelle diverse accezioni di safety (prevenzione di infortuni e calamità) e security (difesa da minacce di terzi) - viene collocata tra i fattori di rischio– (livello 3)

26 Sequenza 1: Densità

27 Politiche insediative TOD - Transit Oriented Development New Housing Marketplace Plan – New York Politiche sul patrimonio urbano Piano di misure per la riqualificazione aree industriali e commerciali dismesse (Svizzera) Sequenza 1: Densità

28 Sequenza 2: integrazione di funzioni

29 Sequenza 2: Integrazione di funzioni Interventi per luso della città lungo le 24h Il piano territoriale degli orari e dei tempi della città (Bergamo e Torino) Misure per il contenimento del disturbo causato dall'attività degli esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande nelle aree residenziali (Cremona) Politiche per la sicurezza Piani per la sicurezza (Italia, Olanda, Francia) DDL sulla Qualità architettonica Politiche insediative – riqualificazione aree commerciali Centri integrati di Via (CIV) – Regione Liguria Misure di riqualificazione commerciale - Bologna Valorizzazione commerciale di centri storici, aree urbane centrali e zone a forte vocazione commerciale – Provincia di Bologna Politiche sul patrimonio urbano Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile - Prato

30 Sequenza 3: Spazi e Servizi Pubblici

31 Limitazioni del traffico: Zone a traffico limitato (ZTL) Interventi di pedonalizzazione Misure di circolazione a targhe alterne Misure di circolazione limitata per veicoli di determinate classi di emissione Giornate ecologiche con blocco totale del traffico in aree circoscritte Istituzione di fasce orari e protette che escludono la circolazione dei mezzi commerciali Interventi di miglioramento dellaccessibilità Accorgimenti progettuali Accorgimenti tecnici per labbattimento delle barriere architettoniche nello spazio pubblico Piani di accessibilità urbana in Italia e in Spagna

32 Sequenza 3: Spazi e Servizi Pubblici Qualità degli spazi pubblici DDL sulla Qualità architettonica Progetto quartieri (La Spezia) Le città sostenibili dei bambini e delle bambine – Torino Politiche per il Verde Piano per il verde (Milano) Edinburgh Public Parks and Gardens Strategy Regolamento orti urbani – Bergamo Politiche sul patrimonio urbano Programmi di Recupero Urbano Contratti di quartiere (Genova, Bologna, Roma) Progetto Speciale Periferie (Torino) Incentivi ai privati per il recupero edilizio Progetto The Gate/Bando riqualificazione facciate (Torino)

33 Lavoro e Salute – mappa concettuale Provvisorio novembre 2010 Imparare a scrutinare ogni politica ed intervento per riconoscere il potenziale impatto positivo/negativo sulla salute

34 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

35 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

36 Popolazione con alto rischio di presenteismo nellindagine Istat sulla salute 2005 Traumatismo10.3Malattia acuta46.0Sf36: reso meno sul lavoro causa salute fisica42.2 Sf36: limitata attività causa salute fisica 39.7 Sf36: dolore fisico di ostacolo al lavoro

37 Prevalenza di assenteismo nei tre gruppi nellindagine Istat sulla salute 2005 Basso rischio assenteismo 62.1 Alto rischio assenteismo 37.9 Alto rischio presenteismo 26.6 % 3.2 % 12.0 % 22.3

38 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Letà influenza poco lassenteismo tra i malati. Il presenteismo cresce con letà (uomini)

39 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Le donne malate sono meno assenteiste e più presenteiste

40 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Gli operai meno sani sono più assenteisti. I precari e gli autonomi malati sono meno assenteisti e più presenteisti

41 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Nel pubblico impiego i malati sono più assenteisti e sono meno presenteisti

42 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% I lavori meno remunerati sono più assenteisti sia da malati che da sani e sono meno presenteisti

43 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Circostanze domestiche e famigliari meno rilevanti

44 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Gli stili di vita insalubri peggiorano lassenteismo dei lavoratori malati

45 Rischi relativi di assenteismo e presenteismo nelle ultime quattro settimane (Salute 2005) Stato civileSingle, separato, vedovo 111 Coniugato Almeno un evento dolorosoNo 111 Si Stile di vita: almeno una condizione sfavorevoleNo 111 (obesit à,fumo,nessuna attivit à fisica)Si Ripartizione geograficaSud 111 Nord_Ovest Nord-Est Centro Almeno una visita medica o accertamento specialistico Tipo settore attivit à economica IC95% Alto rischio di assenteismo Basso rischio di assenteismo Alto rischio di presenteismo IC95% Il Mezzogiorno è meno assenteista sia tra i malati sia tra i sani ed è più presenteista (ad eccezione del Pubblico Impiego che mostra un eccesso di assenteismo e un difetto di presenteismo anche nel Sud)

46 salute produttività contesto economia lavoro comunità welfare contesto economia lavoro comunità welfare lav manuale! Genere M!Centro/Nord poco remuneratoPA/dipendenti! lav manuale! Genere M!Centro/Nord poco remuneratoPA/dipendenti! Stili vita!cond. lavororesp.domest.geogr/prof! salute e uso servizi carico cura?(sub)culture! tutela Stili vita!cond. lavororesp.domest.geogr/prof! salute e uso servizi carico cura?(sub)culture! tutela Modificato da Diderichsen, 2001 Assenteismo Presenteismo vulnerabilità conseguenze esposizione fatt. rischio determinanti strutturali

47 Rischi relativi di assenteismo lungo nellultima settimana (Forze Lavoro 2007) Le donne fanno più assenze (salute)

48 Rischi relativi di assenteismo lungo nellultima settimana (Forze Lavoro 2007) Le diverse condizioni di lavoro (ambiente fisico e sociale) influenzano in modo rilevante lassenteismo

49 Rischi relativi di assenteismo lungo nellultima settimana (Forze Lavoro 2007) … in particolare le condizioni di scarsa sicurezza che si sono già tradotte in un infortunio nellanno

50 Rischi relativi di assenteismo lungo nellultima settimana (Forze Lavoro 2007) Il lavoro precario, quello autonomo e quello straniero sono meno assenteisti

51 Rischi relativi di assenteismo lungo nellultima settimana (Forze Lavoro 2007) Il lavoro manuale e quello con minor capitale umano è più assenteista

52 Rischi relativi di assenteismo lungo nellultima settimana (Forze Lavoro 2007) Il lavoro nel pubblico impiego, nelle aziende più grandi e nel centro nord è più assenteista

53 salute produttività contesto economia lavoro comunità welfare contesto economia lavoro comunità welfare lav manuale! genere FCentro/Nord poco istruito PA/dip./grandi imprese!! lav manuale! genere FCentro/Nord poco istruito PA/dip./grandi imprese!! cond. lavoro!!! geogr/prof!! (sub)culture! tutela! cond. lavoro!!! geogr/prof!! (sub)culture! tutela! Modificato da Diderichsen, 2001 assenteismo presenteismo vulnerabilità conseguenze esposizione fatt. rischio determinanti strutturali Impatto economico

54 salute produttività contesto economia lavoro comunità welfare contesto economia lavoro comunità welfare lav manuale! genere?età?Centro/Nord poco remunerato/istruitoPA/dipendenti!! grande impresa lav manuale! genere?età?Centro/Nord poco remunerato/istruitoPA/dipendenti!! grande impresa stili vita!cond. lavoro!!! resp.domest,?geogr/prof!! salute e uso servizi carico cura?(sub)culture! tutela stili vita!cond. lavoro!!! resp.domest,?geogr/prof!! salute e uso servizi carico cura?(sub)culture! tutela Modificato da Diderichsen, 2001 assenteismo presenteismo vulnerabilità conseguenze esposizione fatt. rischio determinanti strutturali politiche di controllo assenteismo politiche di prevenzione e tutela

55 Conclusioni (per la parte epidemiologica) 1 Sul versante della domanda : esistono larghe fasce di lavoro, soprattutto quello precario e quello autonomo, dove il rischio di malattia non è adeguatamente tutelato, con conseguenze sfavorevoli per la salute e la produttività, e che potrebbero essere particolarmente vulnerabili ad effetti collaterali non desiderati delle misure di controllo le variazioni sociali nellassenteismo focalizzate sul lavoro manuale poco remunerato e poco retribuito identificano una frazione di morbosità e limitazione della capacità lavorativa che è attribuibile alle condizioni di lavoro; questa frazione è stata stimata intorno ad un ordine di grandezza di più del 20%, e richiama lattenzione dei decisori sul fatto che le politiche di contenimento dellassenteismo non possono limitarsi agli obiettivi di controllo della legittimità del ricorso a tale presidio di tutela, ma devono contemporaneamente investire sul miglioramento delle condizioni di lavoro per promuovere la capacità lavorativa e la salute dei lavoratori, così diminuendo le ragioni delassenteismo.

56 Conclusioni (per la parte epidemiologica) 2 Sul versante dellofferta e dellesercizio del dispositivo di tutela: Le azioni di contenimento dellassenteismo non giustificato dovrebbero concentrarsi sul pubblico impiego e sulle zone di mercato dove la dimensione delle imprese, la stabilità del mercato del lavoro, la solidità delle forme di tutela hanno reso possibile eventuali abusi

57 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

58 sesso Cond. Prof RR % CI RR % CI RR % CI RR % CI uomini occup non occup manuali non class sesso Cond. Prof. RR % CI RR % CI RR % CI RR % CI donne occup casal non occup manuali non class Rischi relativi di mortalità 50-64anni (primi cinque anni dopo censimento), per condizione professionale a Torino 50-64anni, regressione Cox aggiustata per età (5 anni) e classe sociale

59 standardizza zione VariabiliRR95% CIRR95% CI uominidonne Età e malattie croniche occupati1-1- casalinghe non occupati mal. croniche Età malattie croniche e classe sociale occupati1-1- casalinghe non occupati mal. croniche manuali non classificati Rischi relativi di mortalità (primi cinque anni dopo censimento 2011), per condizione professionale anni– regressione Cox aggiustata per età (5 anni) e classe sociale/malattie croniche pregresse Andare in pensione prima non si traduce in più salute… mobilità condizionata alla salute? work-ability = retir-ability? work-ability = retir-ability?

60 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

61 Cambiamenti nel mercato del lavoro in Italia Fonte: LABORatorio R. Revelli Numero di nuovi rapporti di lavoro per tipologia di contratto ed anno I lavoratori temporanei presentano un rischio infortunistico maggiore rispetto ai lavoratori permanenti (Tompa, Occup. Environ. Med, 2008) Lintroduzione del lavoro temporaneo provoca una riduzione dellanzianità aziendale e carriere lavorative frammentate. WHIP-INAIL 2010

62 RR di infortunio per lanzianità aziendale controllato per età, esperienza specifica pregressa e settore economico RRLowHigh Anzianità aziendale < 3 mesi1,471,351, mesi1,491,381, mesi1,351,241, mesi1,191,101, mesi1,131,041,23 >= 3 anni1 - - Test linearità: p < 0.01 WHIP-INAIL 2010

63 Lavoro precario e indicatori di salute (SF12) nellindagine sulla salute 2005 Maschi * Aggiustato per età, istruzione, occupazione, risorse economiche, ripartizione geografica, dimensione demografica e altimetria del comune di residenza ** Aggiustato per età, occupazione, risorse economiche, dimensione demografica e altimetria del comune di residenza Femmine No differenze significative di salute in relazione alla tipologia contrattuale. Il lavoro precario è il principale determinante delle differenze di salute nella forza di lavoro a parità di età

64 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

65 Cause di morte e professioni con il più alto rischio di incidenti mortali in Italia nel falls coachmen, carters, miners, bricklayers, engine-drivers crushing railwaymen drowning seamen, fishermen explosion miners, machinists burn engine-drivers, firemen violence from animals coachmen, stable men asphyxiation miners congelation soldiers, beggars natural fulguration shepherds drunkenness street cleaners, porters electrical fulguration blacksmiths, electrical mechanics sunstroke farmers, shepherds, roadmen cut butchers snakebites peasants (Gherardi G. 1924) Attribuzione automatica di responsabilità..

66 % di differenze sociali nel rischio di infarto di cuore spiegate da fattori di rischio psicosociali (dErrico A, rassegna preliminare) StudyDesignSES marker (n. classes) Exp. assess. Occupational exposures % SES explained Adjust. for CHD risk factors Lynch et al., 1997 (FI)Prosp.INCOME (2)Quest.demand + control59%yes Andersen et al., 2004 (DK) Prosp.OCC (5)JEMskill discretion46%yes Marmot et al., 1997 (UK) Prosp.OCC (3)Quest.control44%yes Bobak et al., 1997 (CZ)Ca-coEDU (4)Quest.control35%yes Suadicani et al., 1995 (DK) Prosp.OCC + EDU (5) Quest.organic solvents and soldering fumes 31%yes Hallqvist et al., 1998 (SW) Ca-coOCC (2)Quest.control31%yes Virtanen and Notkola, 2002 (FI) Retrosp.OCC (5)JEMlead, chlorinated solvents, diesel exhausts, noise, sedentary work, control, workload 21%no Toivanen & Hemstrom, 2006 (SW) Prosp.INCOME (4)JEMcontrol 11%no Suadicani et al., 1993 (DK) Prosp.OCC + EDU (5) Quest.control, work pace, satisfaction 0%yes Eaker et al., 2004 (USA) Prosp.EDU (3)Quest.demand, control or strain 0%yes Difficoltà metodologiche valutazione di attribuibilità… ma come scegliere priorità?

67 Assegnazione di punteggi da 0 a 3 ad una serie di caratteristiche del rischio allinterno di ogni settore produttivo: frequenza e gravità delle patologie considerate nella popolazione generale, forza dellassociazione tra esposizione professionale e occorrenza delle patologie, diffusione e livello dellesposizione nei diversi settori, proporzione di addetti impiegati in ogni comparto sul totale degli occupati sul territorio regionale, prevenibilità dellesposizione, fattibilità delleffettuazione di interventi preventivi nel settore. Scelta di priorità dErrico et al, 2008

68

69 Ranghi di priorità dei più rappresentati settori produttivi, totali e per patologia dErrico et al, 2008

70 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

71 Differenze nella speranza di vita a 35 anni secondo la classe sociale a Torino Uomini2000/2005

72 Differenze geografiche di impatto della sicurezza sulla mortalità in Piemonte I problemi di prevenzione non sono una media… le disuguaglianze suggeriscono priorità

73 Sommario sfide per (dal)la prevenzione che riportano alla responsabilità delle politiche: il progetto CCM Salute in Tutte le Politiche aspetti inediti dei rischi da lavoro il caso dellassenteismo il caso del pensionamento precoce il caso del lavoro precario attribuibilità? le disuguaglianze e della loro prevenzione

74 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

75 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale) Van Oort FV et al. J Epidemiol Community Health, 2005, 59

76 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

77 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

78 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

79 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

80 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

81 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

82 Mobilità discendente inter-generaz lungo tutta vita in età adulta (effetto lavoratore sano) materiale fis/chim/ erg/sicurezza morbosità ass. sanit. esiti stili vita supporto psicosociale dem/contr ef/rew selezione reddito contesto (sociale e locale)

83 Il modello delle mappe grezze -Un modello per lanalisi dei rischi finalizzato agli interventi -Condiviso tra lavoratori ed esperti -Mappatura continua di rischi e danni -Piani (priorità e azioni) in coerenza con mappe -Pioniere nel modello di controllo/supporto dellepidemiologia sociale Bagnara S et al. Int J. Health Services, 1981, 11 (3) Imparare dalla storia a raccogliere le nuove sfide con altrettanta originalità ed efficacia nella diagnosi, nelle soluzioni e nella governance

84 Comunicazione della Commissione Europea al Consiglio e al Parlamento dEuropa su Solidarity in Health… (Ottobre 2009)


Scaricare ppt "Politiche (del lavoro) e salute Giuseppe Costa Dip. Scienze Cliniche e Biomediche Università Torino SCaDU Epidemiologia ASL TO3 Piemonte Centro riferimento."

Presentazioni simili


Annunci Google