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CORSO DI MODELLI DI SISTEMI BIOLOGICI LAUREA IN INGEGNERIA CLINICA E BIOMEDICA.

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Presentazione sul tema: "CORSO DI MODELLI DI SISTEMI BIOLOGICI LAUREA IN INGEGNERIA CLINICA E BIOMEDICA."— Transcript della presentazione:

1 CORSO DI MODELLI DI SISTEMI BIOLOGICI LAUREA IN INGEGNERIA CLINICA E BIOMEDICA

2 MODELLI DI NEURONI Gli studi sperimentali ed analitici sul sistema nervoso sono stati condotti a diversi livelli di indagine. -Livello subcellulare: meccanismi relativi al mantenimento del potenziale di riposo e alla generazione e propagazione del potenziale di azione. -Livello di singola unità: comportamento di differenti tipi di recettori e comportamento ingresso-uscita di un singolo neurone o di poche unità neuroniche dal punto di vista del trasferimento dellinformazione. -Livello di reti neuroniche: analisi del comportamento di popolazioni di neuroni interconnessi con rappresentazione molto semplificata della singola unità.

3 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA Le diverse regioni della membrana neuronica hanno differenti caratteristiche di permeabilità ionica e quindi di eccitabilità. Ad esempio il collo dellassone ha una soglia più bassa per la generazione del potenziale di azione del soma e dei dendriti, che possono essere non eccitabili affatto. Inoltre, soltanto nelle zone di arrivo dei terminali sinaptici il trasmettitore può agire su piccole zone di membrana variandone leccitabilità. Si possono quindi distinguere in un singolo neurone zone di membrana passiva, sinaptica ed eccitabile. Membrana passiva Il potenziale di membrana per la cellula nervosa in condizioni di riposo è determinato dallequilibrio degli ioni Na + K + e Cl -. Tale equilibrio può mantenersi grazie alla formazione di una distribuzione di cariche e quindi di una differenza di potenziale tra i due lati della membrana che è data, per ogni ione, dallequazione di Nernst e, quando la corrente attraverso la membrana non è nulla dallequazione di Goldman. Equazione di Nernst I = F 2 PV RT [ ] e e -FZV/RT - [ ] i e -FZV/RT - 1 Equazione di Goldman E = RT FZ ln [ ] e [ ] i

4 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA Lequazione di Goldman che, nel caso di corrente di transmembrana nulla, si riduce allequazione di Nernst, può essere rappresentata da un generatore di tensione E in serie ad una resistenza non lineare il cui valore dipendeda V. Si ottiene quindi il circuito equivalente per la membrana passiva di figura e I i G Na GKGK EKEK E Cl E Na G Cl C V C Gr Er E Na = 58mV E K = 90mV E Cl = 58mV C 1 F/cm 2

5 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA – Membrana passiva G Na E Na e I i GKGK EKEK E Cl G Cl C V C Gr Er I = C dV dt + G Na (V – E Na ) + G K (V – E K ) + G Cl (V – E Cl ) I = C dV dt + G r (V – E r ) Gr = G Na + G K + G Cl G Na E Na + G K E K +G Cl E Cl Er = G Na + G K + G Cl A riposo I = dV/dt = 0 e quindi V =Er e –I Na = I K +I Cl Nella membrana passiva Gr e Er sono pressocchè costanti e così nella membrana eccitabile sotto soglia

6 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA – Membrana sinaptica Nella membrana sinaptica, allarrivo di ogni impulso, il terminale presinaptico rilascia una frazione di trasmettitore che produce aumenti localizzati di determinate permeabilità ioniche. Il circuito euivalente è lo stesso della membrana passiva ma le conduttanze sono funzioni dellingresso sinaptico. In particolare stimoli eccitatori producono un aumento delle conduttanze di Sodio e Potassio; stimoli inibitori di Potassio e Cloro. I = C dV/dt + Gr (V-Er) + Ge (V-Ee) + Gi (V-Ei) Ge = G Na + G K Ee = ( G Na E Na + G K E K )/( G Na + G K ) Gi = G K + G Cl Ei = ( G K E K + G Cl E Cl )/( G K + G Cl ) (t), (t) frazioni di area ricoperte di terminali eccitatori e inibitori attivi in t G Na, G K, G Cl incrementi massimi delle conduttanze per lazione del trasmettitore Per I=0 e trascurando i termini non lineari si ottiene unespressione semplificata della membrana sinaptica: dV/dt + aV = b f(t) f(t) frequenza del trenodi impulsi alla sinapsi

7 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA – Membrana eccitabile Esperimento Si utilizza la tecnica delvoltage clamp: un segmento di assone di calamaro gigante è circondato da un elettrodo e manicotto e vi è introdotto assialmente un filo di Platino. Il potenziale di membrana V può essere controllato con un sistema a controreazione con potenziale di riferimento Vc. La corrente di transmembrana I può essere misurata attraverso la caduta su una resistenza R. Elettrodo assiale Filo di platino Assone +-+- V Vc Comp Gen I + I R Quando lassone viene stimolato e si genera il potenziale dazione, in tutte le sezioni si ha la stessa variazione di potenziale e si evita la propagazione dellimpulso.

8 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA – Membrana eccitabile In corrispondenza a variazioni a gradino di Vc che provocano rapide depolarizzazioni della membrana si può misurare la corrente I. Tale corrente ha un andamento complesso, che però può essere interpretato sulla base del circuito equivalente utilizzato per la membrana passiva considerando G Na e G K funzioni di V e t. Si ha quindi per lesperimento descritto: I = G Na (V c,t) (V c – E Na ) + G K (V c,t) (V c – E K ) + G Cl (V c – E Cl ) Gli andamenti di G Na e G K si possono ottenere sperimentalmente considerando una soluzione priva di ioni Sodio. In tal caso la corrente sarà principalmente dovuta agli ioni Potassio. Da cui : G K (V c,t) = I K (V c,t) / (V c – E K ) Sottraendo la I K (V c,t) dalla I totale misurata si può ottenere la I Na (V c,t) da cui: G Na (V c,t) = I Na (V c,t) / (V c – E Na )

9 CIRCUITI EQUIVALENTI DELLA MEMBRANA NEURONICA – Membrana eccitabile Gli andamenti di G Na (V c,t) e G K (V c,t) vengono rappresentati analiticamente con funzioni empiriche e precisamente: G Na (V c,t) = G* Na m 3 h G K (V c,t) = G* K n 4 G* Na e G* K costanti. dn/dt = n (1-n)- n n dm/dt = m (1-m)- m m dh/dt = h (1-h)- h h Con e funzioni di V. Il modello completo di Hodgkin –Huxley può essere quindi formulato come: I = C dV/dt + G* Na m 3 h (V c – E Na ) + G* K n 4 (V c – V K ) + G Cl (V c – V Cl ) Dove V è il potenziale di membrana sopra al potenziale di riposo; V K = E k -E r ; V Na = E Na -E r ; V Cl = E cl -E r.

10 MODELLO DI HARMON Quando si è interessati al comportamento ingresso-uscita di una singola unità neuronica o di una rete di poche unità si utilizzano modelli più semplificati che evidenziano principalmente le proprietà logiche del neurone e le modalità di elaborazione dellinformazione. Il capostipite di questo tipo di modelli è il modello di Harmon. Gli ingressi eccitatori vengono sommati ed integrati. Quando luscita dellintegratore supera la soglia viene generato un impulso. Lintegratore viene resettato e la soglia innalzata per tutta la durata dellimpulso (refrattarietà assoluta); da questo valore decadrà esponenzialmente al valore normale (refrattarietà relativa). Il valore di soglia è diverso per segnali di ingresso lentamente o rapidamente variabili. Il modello fu realizzato da Harmon circuitalmente. Gli ingressi eccitatori erano 5, gli inibitori 1. Ingressi Eccitatori Ingresso Inibitorio Reset Uscita IntegratoreComparatoreMonostabile Soglia

11 MODELLO DI HARMON Il modello riproduce adeguatamente alcune caratteristiche relative al comportamento del neurone quali la curva durata- intensità (durata di uno stimolo sopra soglia di determinata ampiezza per produrre un impulso in uscita) e somma temporale di due impulsi (distanza di due impulsi sotto soglia di determinata ampiezza per produrre un impulso in uscita. Inoltre i parametri del modello (ad es. soglia diversa nel caso di ingressi lentamente o rapidamente variabile) possono essere variati facilmente. Curva durata-intensità Lo stimolo di intensità V* deve durare t* per produrre un impulso in uscita. Stimoli di durata inferiore alla linea tratteggiata non producono impulsi in uscita t V V* t* V Soglia 0 t V t* V Soglia 0 V* Somma temporale di due impulsi. Due impulsi sottosoglia di ampiezza V* debbono distare t* per avere un impulso in uscita..Al di sopra della soglia è sufficiente un solo impulso

12 MODELLO DI HARMON Il modello di Harmon, realizzato con circuiti elettrici, non fornisce valori realistici delle tensioni in gioco. Tuttavia i rapporti tra tali valori sono vicini a quelli misurati nel neurone. Alcuni dati caratteristici del circuito sono riportati nella tavola seguente: Frequenza di emissione degli impulsi in funzione dellampiezza di un segnale continuo in ingresso relative a due differenti configurazioni dellingresso. __ 3 terminali di ingresso collegati fra loro V f Vsoglia -3V input impulsivo -1.5V input lentamente variabile Somma temporale = ms a seconda configurazione dellinput Ritardo di trasmissione 0.1 1ms in dipendenza f impulsi in uscita e configurazione input Impulso in uscita Ampiezza -10V Durata ms Refrattarietà assoluta 1ms costante tempo 2.7ms Frequenza di emissione impulsi/s


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