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UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO PROTOTIPAZIONE Maria Cristina.

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Presentazione sul tema: "UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO PROTOTIPAZIONE Maria Cristina."— Transcript della presentazione:

1 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO PROTOTIPAZIONE Maria Cristina Caratozzolo

2 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Un prototipo è una rappresentazione di una idea di design a prescindere dal mezzo. Mostra aspetti diversi di un artefatto e viene raffinato iterativamente fino ad evolvere nel sistema finale Simulare alternative di design usando prototipi low fidelity

3 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO ROLE IMPLEMENTATIONLOOK & FEEL dare concretezza la progetto facendo convergere le esperienze fatte sugli altri due lati la funzione dellartefatto, cosa si può e si deve poter fare con esso, le sue modalità di fruizione il coinvolgimento sensoriale implicato dallo strumento, i suoi aspetti percettivi

4 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Tipi di prototipi Prototipi orizzontali e verticali rappresentano un ampio spettro di funzionalità le funzionalità vengono rappresentate in una minima parte

5 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Tipi di prototipi Prototipo concettuale: a bassa fedeltà, con ampio spettro di funzionalità, non interattivo. Dà una rappresentazione di massima della user interface, viene realizzato con tecnologie differenti da quelle definitive. Definito anche Mock-Up Prototipo funzionale: a media fedeltà, con ampio spettro di funzionalità, interattivo. Viene realizzato con la stessa tecnologia del prodotto finale. Prototipo funzionante: ad alta fedeltà, interattivo, pensato per verificare il funzionamento di specifiche funzionalità.

6 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Metodi: Paper prototyping Scenari Mock-ups Wizard of Oz Video Prototyping Computer based prototyping

7 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Paper Prototyping E un metodo veloce ed economico Permette di testare precocemente più proposte di design Gli utenti sono molto più propensi a criticare e commentare un prototipo cartaceo Favorisce lemergere di nuove idee creative E adatto anche per testare siti web (video)video)

8 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Scenari Mostrano come potrebbe funzionare il sistema finale e come si interagirà con esso. la descrizione delle persone che usano una tecnologia permette di discutere e analizzare come la tecnologia è capace di modellare le attività

9 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Wizard of Oz un soggetto utilizza quello che crede essere un sistema implementato, mentre un programmatore inserisce manualmente le risposte ai suoi comandi. applicato per testare ipotesi alternative su come realizzare linterazione Svantaggi: richiede un notevole lavoro di programmazione e un buon addestramento del Wizard, perché le risposte siano accurate e veloci.

10 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO VALUTAZIONE

11 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Metodi di valutazione Valutazioni a domanda e risposta (questionari) Valutazioni su modelli teorici (valutazione euristica, cognitive walkthrough) Valutazioni sul campo (Beta testing, task reali) Valutazioni sperimentali (usability testing)

12 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni su modelli teorici Valutazione Euristica Più esperti di usabilità (almeno 3) Task predefiniti Navigazioni separate Riferimento alle linee guida Valutazione degli errori 1 – errore gravissimo 2 – errore serio 3 – errore non critico 4 – imprecisione, aspetto estetico n/p – no problem Confronto dei risultati

13 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni su modelli teorici Valutazione Euristica LINEE GUIDA LINEE GUIDA (Molich, Nielsen, 1990) 1- Usare un linguaggio semplice e naturale 2- Parlare il linguaggio dellutente 3- Minimizzare il carico di memoria degli utenti 4- Coerenza dellinterfaccia 5- Fornire un feedback adeguato 6- Fornire chiare vie duscita 7- Flessibilità ed efficienza duso 8- Aiutare gli utenti a riconoscere e correggere gli errori 9- Prevenire gli errori 10- Estetica e design minimalista

14 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni su modelli teorici Congnitive Walkthrough Sondare il rapporto tra obiettivi, azioni e stati visibili del mondo (modello dellazione di Norman). Sulla base di scenari, si selezionano dei task specifici.

15 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni su modelli teorici Congnitive Walkthrough D1. Lazione corretta è disponibile ed evidente? D2. Lutente è in grado di collegare lazione disponibile con la sua intenzione? D3. Lutente riceve feedback adeguato allazione? D4. Lutente intepreta correttamente la risposta del sistema allazione? D5. Lutente è in grado di valutare correttamente i risultati? D6. Lutente è in grado di complrendere che lintenzione è sbagliata e non può essere raggiunta?

16 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni sul campo BETA TESTING sistema finito – task reali utenti reali registrazione dei problemi rilevati re-design

17 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni sperimentali Usability Testing - Effettuato su utenti veri - Su compiti specifici - Affiancamento dello sperimentatore - Registrazione - Indicazioni puntuali di re-design

18 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni sperimentali Usability Testing 1.Definire gli obiettivi - generici - specifici 2. Definire il campione di soggetti - rappresentativo - caratteristiche specifiche esperti/non esperti tipici/non tipici - numero

19 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni sperimentali Usability Testing 3. Selezionare scenario e task - compiti reali 4. Definire come misurare lusabilità - valutazioni soggettive giudizi su variabili - richieste daiuto - tempo di esecuzione - errori/task completati

20 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni sperimentali Usability Testing Condurre il test: -Registrazione audio/video -think aloud -Intervento attivo dello sperimentatore. Preparare gli utenti e discutere il test dopo lesecuzione

21 UNIVERSITA DI SIENA DIPARTIMENTO DI SICENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI INTERAZIONE UOMO-MACCHINA MARIA CRISTINA CARATOZZOLO Valutazioni sperimentali Usability Testing Condurre il test: - confrontare due gruppi di utenza su diverse caratteristiche Es. Valutazione di un sito internet su: - chiarezza dei link - gradevolezza della grafica - semplicità duso Confronto tra due gruppi di utenti - utilizzatori abituali - non utilizzatori


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