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Dalla conquista al governo…. Per governare non basta conquistare. Occorre innanzitutto dare sicurezza ai sudditi e questo si ottiene con un grande esercito,

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Presentazione sul tema: "Dalla conquista al governo…. Per governare non basta conquistare. Occorre innanzitutto dare sicurezza ai sudditi e questo si ottiene con un grande esercito,"— Transcript della presentazione:

1 Dalla conquista al governo…. Per governare non basta conquistare. Occorre innanzitutto dare sicurezza ai sudditi e questo si ottiene con un grande esercito, ben addestrato. Bisogna poi permettere ai sudditi di godersi a pieno della pacificazione interna: spostarsi, commerciare, visitare la capitale o i luoghi importanti dell’ impero ; garantire quindi le comunicazioni. Inoltre bisogna dare ai sudditi, che spesso parlano lingue diverse e credono in una miriade di dèi, un solo obiettivo comune. Questo si ottiene costruendo una ideologia imperiale: la condivisione di appartenere a un popolo eletto, più civile degli altri, la cui missione è quella di portare a tutto il mondo la luce della civiltà. Un popolo unito sotto il comando del suo capo, l’imperatore - dio.

2 Per realizzare ciò si procedette con il sistema delle legioni. Durante il periodo imperiale erano trenta e dislocate lungo i confini imperiali e le regioni più a rischio. Si trasformò poi il Mediterraneo in una gigantesca autostrada, lungo la quale migliaia di navi potevano pacificamente trasportare grano, vino, olio e altre merci da una sponda all’altra. Vennero costruiti 80 mila chilometri di strade, per consentire i commerci e il rapido spostamento delle legioni. L’impero, infine, finanziò una gigantesca impresa culturale: radunò i più grandi poeti, gli scrittori più intelligenti ed efficaci, gli architetti e gli scultori più ammirati perché costruissero e diffondessero la leggenda dell’ impero: Una società nuova, voluta dagli dei stessi, che da Roma aveva il compito di governare tutto il mondo, punendo i ribelli, ma risparmiando generalmente chi si sottometteva.

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4 Le relazioni con i barbari… A nord e a sud dell’impero si estendevano le terre degli uomini cosiddetti «senza civiltà». Vivevano in villaggi coltivando la terra oppure erano pastori nomadi. Erano organizzati in tribù più o meno grandi. Le genti degli imperi li chiamavano in vari modi. In Occidente erano i «barbari» balbettanti, «uomini che non sanno parlare». Non sempre era un epiteto dispregiativo. A volte significava semplicemente « straniero». I barbari intrattenevano relazioni intensissime con gli imperi : commerciali e non.

5 Chi era considerato Barbaro? Per i greci «barbaro» era lo straniero. Per i cinesi, lo straniero è un «tataro» mentre gli arabi chiamano «berberi» i nomadi dell’Africa settentrionale. La parola barbaro ha però cambiato significato nel corso del tempo. Durante la guerra contro i persiani, i greci la caricarono di un significato spregiativo. I persiani non godevano di libertà e vivevano come servi sotto la tirannia di uno solo; barbari appunto. Per gli ateniesi, addirittura, barbari furono anche i greci che non avevano una Costituzione democratica. Per i romani erano tutti coloro che non abitavano nell’impero. Ma non li ritenevano incivili e rozzi. Molti ammiravano la semplicità dei loro costumi, la loro lealtà e onestà. Quando le popolazioni del Centro Europa invasero l’impero romano, barbaro cambiò ancora significato: i termini «longobardo» «franco» «visigoto» divennero i nomi con cui si designava l’èlite dominante, mentre il termine «romano» tendeva ad indicare le popolazioni assoggettate.

6 PRESSIONE AI CONFINI E CRISI ECONOMICA, MILITARE E POLITICA. A partire dal III secolo d.C. l’Impero romano cessò di espandersi ed entrò in crisi:  Crisi politica ( in 50 anni si alternarono una quarantina di imperatori….) Diocleziano divise così l’Impero.  Pressione delle genti del barbaricum sui confini ( a volte gli spostamenti erano pacifici altre volte incontrollabili e accompagnati da saccheggi e violenze ).  Crisi economica e ambientale :i capricci del tempo ridussero la resa dei raccolti favorendo carestie e pestilenze.  Aumento delle tasse per finanziare le spese per l’esercito e la difesa. Le città vetrina erano diventate insicure e inospitali a causa delle scorrerie, delle rivolte, della peste, delle difficoltà di rifornimenti alimentari. La popolazione si spostò nelle campagne. Anche il numero degli abitanti dell’Impero d’Occidente diminuì.

7 L’impero si divide ……..

8 Crisi religiosa e cristianesimo: Le guerre civili, le invasioni, il peggioramento climatico, la peste, fu angoscioso per i popoli dell’impero. Molti cercarono rifugio nella religione e soprattutto un una nuova fede monoteista, il cristianesimo, che partendo dalla Palestina, nel giro di circa due secoli si diffuse nella parte orientale dell’impero, ma anche nella penisola Italica e in Africa del nord. In principio il cristianesimo fu perseguitato ma nel 313 Costantino concesse la libertà di culto e nel 380 Teodosio proclamò il cristianesimo religione ufficiale dello Stato.

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10 Invasioni barbariche e fine dell’impero romano d’occidente………

11 All’interno dei nuovi regni, non si svolse un confronto fra i romani e i barbari, ma si trattò piuttosto di un laboratorio interetnico in cui le genti di lingua e tradizioni diverse si incontrarono e provarono a convivere. Ad esclusione del Regno franco questa coesistenza fu gestita dai re barbarici: I barbari erano guerrieri e avevano il comando. I romani si occupavano dell’amministrazione civile. Le tradizioni religiose erano diverse ( i barbari erano pagani o ariani) e i matrimoni incrociati proibiti. In conclusione, i Regni romano-barbarici del continente europeo furono un laboratorio interetnico che mostra, ancora oggi, come genti di lingua e tradizioni che fino ad allora si erano ignorate si incontrarono e cercarono di convivere.

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13 In conclusione……… l’Impero romano terminò nel 1453 d.C., quando la sua capitale Costantinopoli venne conquistata dai turchi. L’impero cinese ebbe vita lunghissima, plurimillenaria. Terminò nel 1911, quando una rivoluzione rovesciò l’ultimo imperatore e impose un governo repubblicano. Gli imperi intermedi di Persia e India furono meno longevi ed esposti alle conquiste delle popolazioni circostanti.

14 L’impero romano era una potenza dell’antichità che tutti pensavano invincibile!!!!!!!!!! Gli Stati Uniti, oggi, si sentono un poco come l’Impero romano del mondo contemporaneo, con gli stessi compiti di allora: portare la civiltà, garantire l’ordine; forse anche con gli stessi problemi di un tempo, perché non sempre gli eserciti funzionano come dovrebbero. Anche l’Italia durante il fascismo, si presentò come un nuovo Impero romano del Novecento, con il compito di portare civiltà e ordine nel Mediterraneo. Ma l’Impero romano cadde. Noi viviamo in quella parte del mondo -l’Occidente- caratterizzata da prosperità e ricchezza, circondata da una periferia misera e povera. Potrà accadere un’altra volta che le periferie - i barbari- invadono il mondo ricco e lo distruggano?

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19 Grazie a tutti gli alunni della 5 B ARRIVEDERCI ORISTANO 30 MAGGIO 2015


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