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Giuseppe Celi 2005 1 Capitolo 4 La teoria della crescita economica.

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Presentazione sul tema: "Giuseppe Celi 2005 1 Capitolo 4 La teoria della crescita economica."— Transcript della presentazione:

1 Giuseppe Celi Capitolo 4 La teoria della crescita economica

2 Giuseppe Celi Piano della lezione I fatti stilizzati della crescita Fonti della crescita economica di lungo periodo Il ruolo dellaccumulazione Il modello di crescita standard

3 Giuseppe Celi Lanalisi di lungo periodo CRESCITA: Incremento tendenziale del PIL nel corso del tempo I dati mostrano che nel corso dei decenni e dei secoli la quantità dei beni prodotti e gli standard di vita sono aumentati enormemente Il PIL pro capite negli USA è oggi dieci volte superiore a quello di un secolo fa I tassi di crescita differiscono enormemente tra paesi I livelli di reddito pro capite sono anchessi diversi tra paesi (65.000$ in USA e 390$ in Etiopia)

4 Giuseppe Celi Crescita economica degli Stati Uniti: FIGURA 5.5 PIL reale per lavoratore a prezzi del Con leccezione della Grande Depressione degli anni Trenta e il rallentamento della produttività degli anni Settanta e Ottanta, il PIL reale per lavoratore negli Stati Uniti è cresciuto continuamente.

5 Giuseppe Celi I fatti stilizzati della crescita Se guardiamo ai paesi industrializzati, il trend di crescita è positivo ma non è uniforme tra i periodi Crescita elevata in tutte le economie sviluppate (paesi OCSE) a partire dagli anni50 (inclinazione della linea di trend molto elevata) Diminuzione dei tassi di crescita a partire dagli anni 70 (la linea di trend presenta una minore inclinazione) Convergenza dei livelli di reddito fra le economie OCSE ma non per le altre economie (convergenza significa che i paesi con un minor rapporto K/L crescono più velocemente dei paesi con un più alto K/L) La maggior parte dei paesi poveri appare incapace di uscire da trappole di povertà. I miracoli economici accadono ma riguardano solo alcuni paesi (attualmente Sud-Est Asiatico) I modelli teorici della crescita sono capaci di spiegare questi fatti?

6 Giuseppe Celi Convergenza tra le economie dei Paesi del G-7: livello di produzione pro capite come quota del livello statunitense. Nel 1950 i livelli di PIL pro capite nei sei Paesi che oggi sono partner degli Stati Uniti variavano dal 20% del livello statunitense (Giappone) al 70% del livello statunitense (Canada). Le stime odierne del PIL pro capite collocano i livelli in tutti e sei i Paesi del G-7 a più del 65% del livello statunitense,

7 Giuseppe Celi Le fonti della crescita Le fonti della crescita sono sostanzialmente: laccumulazione di capitale; Il progresso tecnologico Se ci chiediamo se laccumulazione di capitale possa sostenere la crescita perpetua delleconomia, la risposta offerta dal modello di crescita neoclassico tradizionale è negativa Il motivo risiede nellipotesi di rendimenti marginali decrescenti del capitale. Data questa ipotesi, infatti, sarebbe necessaria una crescita continua del capitale e ciò richiederebbe risparmi sempre più elevati da parte degli agenti. Nonostante ciò, si arriverebbe al punto in cui la PMK 0 e la crescita si arresterebbe.

8 Giuseppe Celi Il ruolo dellaccumulazione di capitale Se laccumulazione di capitale non determina il tasso di crescita di lungo periodo delleconomia, qual è allora il suo ruolo nel processo di crescita? Consente la crescita nella transizione da uno stato stazionario ad un altro, ossia la crescita nel medio periodo Nello stato stazionario (nel lungo periodo), la crescita è determinata da fattori esogeni (il progresso tecnico) e non allaccumulazione del capitale Nello stato stazionario, un aumento dellaccumulazione (maggiore risparmio) può aumentare il livello del reddito e del capitale procapite ma non il tasso di crescita Tutto ciò può essere dimostrato sulla base del modello di Solow

9 Giuseppe Celi Il modello di crescita di Solow Prendiamo in considerazione la funzione di produzione aggregata : Dove K è il capitale e L è il lavoro.

10 Giuseppe Celi Le proprietà della funzione di produzione Rendimenti di scala costanti: Y=F( K, L) Rendimenti decrescenti del capitale e del lavoro (ciascun fattore preso isolatamente e fatto variare tenendo laltro costante) Date le proprietà su esposte, la F(.), ponendo =1/L, può essere scritta in forma intensiva:

11 Giuseppe Celi Il progresso tecnico nella funzione di produzione Nella funzione precedente introduciamo il fattore E = progresso tecnico La funzione precedente è in forma generale. Il passo successivo è esplicitarla secondo la forma funzionale Cobb Douglas,ossia:

12 Giuseppe Celi Le proprietà della funzione Cobb Douglas Nella funzione precedente, i parametri del modello sono sono due: E e. In particolare, 0< <1 Luso della funzione C-D si giustifica per la sua flessibilità e semplicità: rappresenta unintera famiglia di funzioni di produzione in cui E e possono assumere qualsiasi valore; noti i valori di E e, è possibile calcolare il livello di produzione per lavoratore per ogni livello del capitale per lavoratore; facilita il calcolo dei tassi di crescita (se si vuole calcolare il saggio di crescita di una variabile elevata a potenza, è sufficiente moltiplicare la potenza per la variazione della grandezza stessa) E una funzione crescente quindi si adatta al requisito intuitivo che una maggiore quantità di fattore genera una maggiore quantità di prodotto

13 Giuseppe Celi La funzione di produzione C-D

14 Giuseppe Celi Il ruolo del parametro Il parametro segnala la rapidità con la quale i rendimenti dellinvestimento diventano decrescenti. Più precisamente indica lelasticità delloutput per lavoratore rispetto allo stock di capitale per lavoratore Quando il parametro si avvicina a zero, i rendimenti decrescenti dellaccumulazione di capitale intervengono in modo rapido e violento.In altri termini, un aumento del capitale per lavoratore determina un aumento del livello di produzione molto minore di quello generato dallultimo aumento del capitale per lavoratore Quando il parametro si avvicina a 1, i rendimenti decrescenti dellaccumulazione di capitale intervengono in modo lento Nel caso limite in cui il parametro = 1, il livello di produzione per lavoratore è direttamente proporzionale al capitale per lavoratore. In questo caso, laccumulazione di capitale è un fattore permanente di crescita (crescita endogena)

15 Giuseppe Celi Il parametro e la flessibilità della funzione C-D

16 Giuseppe Celi Parametro crescita endogena

17 Giuseppe Celi Il ruolo del parametro E Il parametro E indica il livello corrente di efficienza del lavoro o il livello della tecnologia. Un elevato valore di E indica che è possibile ottenere un livello di produzione per lavoratore più elevato per ogni dato valore dello stock di capitale

18 Giuseppe Celi Altri fattori di crescita: la forza lavoro Laltra variabile da considerare nella teoria della crescita è la forza lavoro L. Assumiamo che L cresca a un tasso costante pari ad n. Il tasso di crescita di n (che può variare nel corso del tempo e tra paesi) è dato da: L t+1 = (1+n)L t La figura che segue mostra il livello della popolazione quando il suo tasso di crescita è pari al 2% allanno. La popolazione raddoppierebbe in circa 35 anni

19 Giuseppe Celi Crescita della forza lavoro

20 Giuseppe Celi Crescita dellefficienza del lavoro E Prendiamo ora in considerazione lefficienza del lavoro E e supponiamo che cresca al tasso g (anchesso può variare nel tempo e tra paesi). Il tasso di crescita da un anno allaltro è dato da: E t+1 =(1+g) E t Generalmente si assume che la crescita di E avvenga a un tasso costante (per esempio, al tasso g = 1.5% allanno). Se lefficienza del lavoro cresce a un tasso costante dell1.5% allanno, essa impiegherà circa 47 anni per raddoppiare

21 Giuseppe Celi Crescita dellefficienza del lavoro E

22 Giuseppe Celi Crescita del capitale Assumiamo che il risparmio sia una frazione costante del reddito: S= sY Assumendo che leconomia sia chiusa, in equilibrio avremo: I=S=sY Inoltre, facciamo lipotesi che il capitale si deprezzi ogni periodo di una frazione e che aumenti invece per effetto di nuovi investimenti Lo stock di capitale crescerà, allora, secondo la formula: K t+1 = K t + sY- K t Questespressione rappresenta lequazione dinamica fondamentale del modello: la variazione del capitale è uguale al risparmio (investimento) meno il deprezzamento del capitale

23 Giuseppe Celi Gli elementi del modello e la crescita bilanciata Abbiamo ora tutti gli elementi per costruire il modello di crescita Quando lo stock di capitale delleconomia e il livello del PIL reale crescono allo stesso tasso, il rapporto K/Y è costante e leconomia è in equilibrio Ciò significa che leconomia si trova sul suo sentiero di crescita bilanciata di stato stazionario Tale sentiero è determinato da cinque fattori: E (livello di efficienza del lavoro), g (tasso di crescita dellefficienza del lavoro), tasso di risparmio s, tasso di crescita della forza lavoro n e tasso di deprezzamento dello stock di capitale

24 Giuseppe Celi Analogie e differenze con lequilibrio di breve periodo Equilibrio di breve periodo: Domanda=Offerta Prezzi stabili e costanti Come nellanalisi di breve periodo, anche nello studio della crescita di lungo periodo si cercano le condizioni di equilibrio. Tuttavia, in questo secondo caso, le variabili non sono mai stabili ma crescono nel tempo (cresce lo stock di capitale, il progresso tecnico, la forza lavoro). Per definire lequilibrio dobbiamo allora ricercare una situazione nella quale tutte le variabili crescano insieme allo stesso tasso costante. In tal caso, i rapporti chiave (K/Y, K/L, Y/L) saranno stabili. Definiremo equilibrio di crescita bilanciata di stato stazionario (o più semplicemente stato stazionario) la situazione nella quale tali rapporti sono costanti nel tempo e verso cui leconomia convergerà se dovesse allontanarsene. Equilibrio di lungo periodo periodo Stato stazionario Tasso di crescita costante delle variabili

25 Giuseppe Celi Derivazione algebrica dello stato stazionario Partiamo dallequazione dinamica dellaccumulazione di capitale : Sostituendo sY t al posto di I t e dividendo per L, otteniamo:

26 Giuseppe Celi Derivazione algebrica dello stato stazionario Riordinando i termini (spostando K t /L sul lato sinistro e ricordando che sY = sf(K/L)), otteniamo : La

27 Giuseppe Celi Stato stazionario la variazione dello stock di capitale deve essere pari a zero quando si raggiunge lo stato stazionario. Il che comporta che

28 Giuseppe Celi Risultati semplificati del modello standard In questo modello semplificato (in assenza di progresso tecnico), la crescita si arresta non appena si raggiunge lo stato stazionario. Pertanto la crescita del capitale fa crescere il reddito ma solo al di fuori dello stato stazionario. Laccumulazione del capitale e il tasso di risparmio che la rende possibile non ha effetto sulla crescita di lungo periodo che è zero s influenza la crescita ma solo nella transizione verso lo stato stazionario

29 Giuseppe Celi Rappresentazione grafica dellequilibrio di stato stazionario Y/L K/L K/L* sf(k/L)


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