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Barbara pezzini - università di bergamo1 Parlamento sistema elettorale e soluzioni legislative sulle quote femminili.

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Presentazione sul tema: "Barbara pezzini - università di bergamo1 Parlamento sistema elettorale e soluzioni legislative sulle quote femminili."— Transcript della presentazione:

1 barbara pezzini - università di bergamo1 Parlamento sistema elettorale e soluzioni legislative sulle quote femminili

2 barbara pezzini - università di bergamo2 di cosa parleremo … del Parlamento dei sistemi elettorali del rilievo del genere in relazione a questo contesto

3 barbara pezzini - università di bergamo3 Parlamento organo rappresentativo chi rappresenta (rinvio ai sistemi elettorali) in che modo (le condizioni della rappresentanza politica: durata, divieto del mandato imperativo, prerogative) per fare che (funzioni del parlamento: legislativa, rapporto fiduciario nei confronti del governo)

4 barbara pezzini - università di bergamo4 le condizioni della rappresentanza politica durata della legislatura durata della legislatura 60. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra. 61. Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

5 barbara pezzini - università di bergamo5 le condizioni della rappresentanza politica divieto del mandato imperativo, prerogative parlamentari divieto del mandato imperativo, prerogative parlamentari 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. 68. I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nellesercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nel­latto di commettere un delitto per il quale è pre­visto larresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

6 barbara pezzini - università di bergamo6 la rappresentanza politica Permette al popolo di agire come unità politica, di esprimere una volontà unitaria e generale che si impone ai singoli (vincolo discendente dal rappresentante al rappresentato) Sintesi unificante: il corpo politico unitario si differenzia dalla molteplicità dei corpi Divieto del mandato imperativo: art. 67 cost. Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato

7 barbara pezzini - università di bergamo7 la rappresentanza politica Il popolo, titolare della sovranità, ha bisogno di soggetti che lo rappresentino, cioè che agiscano, per tutta la durata del mandato, la finzione giuridica che lo rende presente (presunzione di rappresentatività) Titolo di investitura alle cariche politiche mediante elezione periodicamente rinnovabile (criterio di selezione che non contraddice luguaglianza dei componenti del corpo elettorale) Elezione: selezione del personale politico e degli obiettivi che si chiede agli eletti di rappresentare

8 barbara pezzini - università di bergamo8 la rappresentanza politica Presunzione di rappresentatività: corrispondenza tra rappresentanti e rappresentati, capacità dei primi di agire nellinteresse dei secondi ASTRATTEZZA Contrappeso = periodicità delle elezioni

9 barbara pezzini - università di bergamo9 i sistemi elettorali di tipo maggioritario chi vince vince tutto turno unico (maggioranza semplice) doppio turno (maggioranza qualificata) tendenzialmente selettivo tendenzialmente selettivo collegio uninominale di tipo proporzionale distribuzione in proporzione ai voti collegio plurinominale liste concorrenti metodo di assegnazione (dHondt, quoziente naturale, quoziente corretto…) tendenzialmente proiettivo tendenzialmente proiettivo

10 barbara pezzini - università di bergamo10 i sistemi elettorali dimensioni del collegio (cresce la proiettività…) scelta dellelettore (voto di preferenza /lista bloccata) determinazione delle candidature legislazione di contorno e comunque … per rappresentare e/o per governare ?

11 barbara pezzini - università di bergamo11 il genere in relazione a tutto questo … di fronte al parlamento, alla rappresentanza politica, ai sistemi elettorali, fa differenza essere uomini o donne ?

12 barbara pezzini - università di bergamo12 Il principio di uguaglianza Art. 3, 1° comma Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. uguaglianza davanti alla legge, uguaglianza formale; tutti sono uguali davanti alla legge, le differenze tra i singoli individui sono irrilevanti per la legge

13 barbara pezzini - università di bergamo13 Il principio di uguaglianza Art. 3, 2° comma È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e leguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del Paese uguaglianza sostanziale, fa emergere le differenze individuali, rendendole rilevanti per il diritto (che chiede di rimuovere gli ostacoli) le differenze sono insieme fonte di potere e prodotto del potere, sono esse stesse una distribuzione di potere

14 barbara pezzini - università di bergamo14 L uguaglianza tra i sessi Uguaglianza formale Irrilevanza giuridica del sesso Trattare uomini e donne come se fossero uguali Rimozione giuridica della differenza

15 barbara pezzini - università di bergamo15 L uguaglianza tra i sessi Uguaglianza sostanziale La differenza tra i sessi non deve essere un ostacolo quando una differenza produce un ostacolo … è compito della repubblica rimuoverlo Ciò che rimuovo non è la differenza tra i sessi, ma il limite concreto alla libertà e alluguaglianza, lostacolo al pieno sviluppo della persona e alla partecipazione

16 barbara pezzini - università di bergamo16 L uguaglianza tra i sessi in materia elettorale elettorato attivo Art. 48 Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. elettorato passivo Art. 51 (testo originario) Tutti i cittadini delluno e dellaltro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.

17 barbara pezzini - università di bergamo17 alle spalle dellart. 48 cost. … nellart. 24 dello Statuto albertino Tutti i regnicoli … godono egualmente i diritti civili e politici salvo le eccezioni determinate dalla legge la legge non esclude espressamente, né pone esplicitamente il sesso maschile come condizione (età, censo, istruzione) alcune Commissioni elettorali iscrivono le donne nelle liste politiche Corte Appello Ancona (Ludovico Mortara) 25 luglio 1906 conferma Corte di Cassazione nega (in base alla posizione modesta della donna nel diritto positivo … pur riconoscendone cavallerescamente lintelligenza, nellarena politica perderebbero la loro vera dignità, grazia e forza)

18 barbara pezzini - università di bergamo18 Il voto alle donne Il 31 gennaio del 1945 con il Paese diviso ed il nord sottoposto all'occupazione tedesca il Consiglio dei Ministri presieduto da Ivanoe Bonomi emanò un decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne (Decreto legislativo luogotenenziale 2 febbraio 1945, n. 23). Il 2 giugno del 1946 le donne votarono per il referendum istituzionale e per le elezioni della Assemblea costituente, ma già nelle elezioni amministrative precedenti avevano votato risultando in numero discreto elette nei consigli comunali. Sui banchi dell'Assemblea costituente sedettero le prime parlamentari: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP ed una dell'Uomo qualunque.

19 barbara pezzini - università di bergamo19 Il voto degli uomini L'elettorato poteva essere esercitato solamente dai maschi in possesso di una serie di requisiti: età non inferiore ai 25 anni, saper leggere e scrivere, pagamento di un censo di 40 lire; (anche non pagando l'imposta stabilita) magistrati, professori, ufficiali. legge del 22 gennaio 1882, n. 999: tutti i maggiorenni che avessero superato l'esame del corso elementare obbligatorio oppure pagassero un contributo annuo di lire 19,80; cospicuo allargamento del corpo elettorale che passò da circa ad oltre di elettori, cioè dal 2% al 7% della popolazione totale che contava abitanti Il suffragio universale maschile fu introdotto con la legge del 30 giugno 1912, n tutti i cittadini maschi di età superiore ai 30 anni senza alcun requisito di censo né di istruzione (maggiorenni di età inferiore ai 30 anni: censo o di prestazione del servizio militare o il possesso di titoli di studio già richiesti in precedenza). da a , di cui analfabeti, pari al 23,2% della popolazione. La Camera respinse con votazione per appello nominale la concessione del voto alle donne (209 contrari, 48 a favore e 6 astenuti). La legge elettorale del 18 novembre 1923, n. 2444, legge Acerbo o legge truffa (attribuiva due terzi dei seggi alla lista che avesse riportato la maggioranza relativa, l'altro terzo ripartito proporzionalmente tra le liste di minoranza ) Legge 16 marzo 1928 : riduce le elezioni all'approvazione di una lista unica nazionale di 400 candidati, compilata dal Gran Consiglio del Fascismo

20 LE DONNE NELLE ASSEMBLEE PARLAMENTARI PAESI UE PAESI MONDO % % SVEZIA42.7 NORVEGIA35.8 DANIMARCA38.0 CUBA27.6 FINLANDIA36.5 MOZAMBICO30.0 PAESI BASSI36.0 SVIZZERA23.0 GERMANIA31.1 CINA21.8 SPAGNA28.3 FILIPPINE17.8 AUSTRIA26.8 SENEGAL16.7 BELGIO23.3 STATI UNITI14.0 PORTOGALLO18.7 COLOMBIA11.8 REGNO UNITO17.9 TUNISIA11.5 IRLANDA12.0 INDIA8.8 FRANCIA10.9 GIPPONE7.3 ITALIA9.8 BRASILE6.8 GRECIA8.7 ALGERIA3.4 MAROCCO0.6

21 barbara pezzini - università di bergamo21 Sesso, genere e rappresentanza politica Il problema:perché le donne sono oltre la metà degli elettori e solo il 10% degli eletti ? Problema di uguaglianza fra i sessi Problema di democrazia (qualità della rappresentanza)

22 barbara pezzini - università di bergamo22 Cosa cè di nuovo ? Art. 51 Art. 51 A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità fra uomini e donne. primo specifico strumento di attuazione rimarca la specificità della differenza di genere (irriducibile e trasversale) Art. 117, 7 Art. 117, 7 Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica, e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.

23 barbara pezzini - università di bergamo23 le conseguenze doverose misure di attuazione doverose quali ? le quote sono una delle misure possibili quote femminili / quote di genere altre misure

24 barbara pezzini - università di bergamo24 molteplicità e specialità misura della quota 50% (cd. democrazia paritaria) 1/3 (presenza-soglia) almeno uno/a sistema maggioritario collegio uninominale (coppia aperta): per gruppi sistema proporzionale (women friendly) la proiettività amplia laccessibilità

25 barbara pezzini - università di bergamo25 molteplicità e specialità sistema proporzionale garanzia di posizione (double quota) presentazione alternata (preferenza ?) sistema di sanzioni / incentivi inammissibilità sanzioni pecuniarie misura procedimento di applicazione (automatico, chi applica.. premi candidature elette

26 barbara pezzini - università di bergamo26 il circolo virtuoso misure dei partiti incentivi alla concorrenza tra partiti

27 barbara pezzini - università di bergamo27 criteri di scelta individuazione del punto critico nelle candidature (meccanismi di esclusione) di partito auto-esclusione nella conquista dellelettorato nella capacità di spesa nella visibilità definizione dellobiettivo empowerment mainstreaming organizzazione interna del procedimento parlamentare

28 barbara pezzini - università di bergamo28 Lattuazione dellart. 51 cost. Legge 8 aprile 2004, n "Norme in materia di elezioni dei membri del Parlamento europeo e altre disposizioni inerenti ad elezioni da svolgersi nell'anno 2004" ART. 3. (Pari opportunità). 1. Nell'insieme delle liste circoscrizionali aventi un medesimo contrassegno, nelle prime due elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, successive alla data di entrata in vigore della presente legge, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati; ai fini del computo sono escluse le candidature plurime; in caso di quoziente frazionario si procede all'arrotondamento all'unità prossima. 2. Per i movimenti e i partiti politici presentatori di liste che non abbiano rispettato la proporzione di cui al comma 1, l'importo del rimborso per le spese elettorali di cui alla legge 3 giugno 1999, n. 157, è ridotto, fino ad un massimo della metà, in misura direttamente proporzionale al numero dei candidati in più rispetto a quello massimo consentito. Sono, comunque, inammissibili le liste circoscrizionali composte da più di un candidato che non prevedono la presenza di candidati di entrambi i sessi. 3. La somma eventualmente derivante dalla riduzione di cui al comma 2 è erogata ai partiti o gruppi politici organizzati che abbiano avuto proclamata eletta, ai sensi dell'articolo 22 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni, una quota superiore ad un terzo di candidati di entrambi i sessi. Tale somma è ripartita in misura proporzionale ai voti ottenuti da ciascun partito o gruppo politico organizzato.

29 barbara pezzini - università di bergamo29 i successivi tentativi falliti… pdl 1732 e altri (3051 iniz. gov.): rinviato dallAula allavvio della discussione gen., esaminato da ultimo il 1° febbraio 2005 fallito tentativo di introduzione nella legge di conversione del d.l. 8/2005 (l. 40/2005): approvato in commissione è respinto in Aula pdl 2778 (Dato) assegnato alla I Comm. Lav. e prev. in sede referente emendamento Prestigiacomo al pdl 2620 approvato testo unificato il 13 ottobre 2005 (ora S-3633)

30 barbara pezzini - università di bergamo30 una conclusione … rappresentanza politicaduale la rappresentanza politica diventerà duale ? e a chi potrà servire ?

31 barbara pezzini - università di bergamo31 genere e rappresentanza politica Genere: dato culturale e sociale; consente di identificare la relazione tra uomini e donne assumere la consapevolezza che le differenze tra i sessi costruiscono relazioni sociali che a loro volta riproducono differenze

32 barbara pezzini - università di bergamo32 genere e rappresentanza politica Lanalisi di genere, applicata al diritto, svela e sottopone a critica gli strumenti giuridici che costruiscono tali relazioni sociali, imperniate sulla differenza e produttive di differenze lassunzione di unottica di genere consente di utilizzare il diritto per costruire consapevolmente relazioni sociali che, senza rimuovere o negare le differenze tra uomini e donne, rifiutino le disparità di potere che condannano le donne alla subalternità richiede una politica del diritto capace di tenere conto, attraverso le differenze tra uomini e donne, della straordinaria complessità delle relazioni tra gli individui

33 barbara pezzini - università di bergamo33 Corpi e corpo politico è importante non solo cosa e come si rappresenta, ma anche chi rappresenta: chi rappresenta porta anche il proprio corpo (materialità delle condizioni dellesistenza) dentro l'attività di rappresentanza politica e la consapevolezza che le donne possiedono della centralità del corpo nella loro esperienza può offrire un fondamentale contrappeso al forte processo di astrazione che la rappresentanza politica induce di per sé


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