La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Un approccio metodologico per il governo delle relazioni Toni Muzi Falconi Milano- 17 Febbraio 2010.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Un approccio metodologico per il governo delle relazioni Toni Muzi Falconi Milano- 17 Febbraio 2010."— Transcript della presentazione:

1 Un approccio metodologico per il governo delle relazioni Toni Muzi Falconi Milano- 17 Febbraio 2010

2 Di cosa parliamo Le origini e la sua evoluzione Il processo visto dal satellite Lidentificazione dei pubblici La definizione della strategia e dei contenuti La misurazione e la valutazione Gli sviluppi possibili nellimmediato futuro 6 7

3 GOREL è acronimo di Governo delle Relazioni … … e razionalizza un possibile approccio condiviso alla nostra pratica professionale

4 Un approccio che è stato identificato per la prima volta nel 1986 …... poi modificato e aggiornato in diversi momenti (2002 – 2004 – 2008)... ma che è sempre in continua evoluzione e revisione !

5 La prospettiva di partenza è organizzativa, sistemica e relazionale: ogni organizzazione è un SISTEMA DI RELAZIONI in costante interazione con altri soggetti (anchessi sistemi di relazione)

6 La finalità generale di ogni organizzazione è MIGLIORARE LE RELAZIONI con i soggetti che influenzano/o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi che decide di perseguire La COMUNICAZIONE è solo uno strumento e canale per governare con efficacia proprio quelle relazioni

7 … in una società sempre più porosa. che travolge i confini dellorganizzazione, ma anche della nostra professione … RELAZIONI PUBBLICHE TRADIZIONALI RELAZIONI PUBBLICHE IN QUESTA SOCIETÀ LIQUIDA localeglobale internoesterno locale interno globale esterno Internazionale/ multinazionale di confine

8 XX secolo XXI secolo FINALITÀ Persuasione Con-vincimento APPROCCIO Comunicazione-a un pubblico Relazione-con gli stakeholder VALORE Outcome: Modificazione di opinioni, attitudini, decisioni e comportamenti dei pubblici Outgrowth: Governo della qualità dei sistemi di relazione con gli stakeholder e della reputazione (licenza di operare) dellorganizzazione OBIETTIVO Allineare laudience con gli interessi organizzativi, veicolando messaggi ai pubblici chiave Contribuire a migliorare la qualità dellle decisioni organizzative, ascoltando le aspettative degli stakeholder Verso un nuovo approccio alle relazioni pubbliche globali

9 SISTEMA DEI MEDIA (tradizionali e sociali) SISTEMA ECONOMICO SISTEMA DELLA CITTADINANZA ATTIVA SISTEMA SOCIO-CULTURALE SISTEMA LEGALE E ISTITUZIONALE SISTEMA POLITICO INFRATRUTTURA RELAZIONALE Le variabili specifiche di un territorio

10 GOREL: processo manageriale di (1)Id. e ascolto degli stakeholder, (2) Def. obbiettivi organizzativi, (3) sviluppo contenuti e obiettivi di com e relazione, (4) attuazione di programmi e azioni … (5) mis. e val. dellefficacia comunicazione, relazioni e reputazione.

11 1.Envisioning (missione, visione, principi, strategia) 2. Identificazione e ascolto degli stakeholder attivi 3.Definizione di obiettivi organizzativi e operativi 4. Identificazione e ascolto degli stakeholder potenziali 5. Analisi delle issue sulle variabili influenti Il processo, nel dettaglio (1):

12 6.Identificazione degli influenzatori sulle issue 7. Selezione degli opinion leader 8.Sviluppo dei contenuti della comunicazione/relazione 10. Pre-Test sui contenuti e sullo stato delle relazioni Il processo, nel dettaglio (2):

13 11. Definizione degli obiettivi di comunicazione e di relazione 12. Sviluppo programmi di comunicazione e di relazione 13. Attuazione dei programmi 14. Post-Test e valutazione dei risultati Il processo, nel dettaglio (3):

14 Il GOREL supporta le organizzazioni a: identificare la propria missione (chi siamo) definire una visione (dove vogliamo andare) determinare i valori guida (come agiamo) decidere la strategia organizzativa (da missione a visione)

15 Gli stakeholder attivi sono soggetti interessati a relazionarsi direttamente e in maniera pull con lorganizzazione perché consapevoli delle conseguenze prodotte dalla/sulla organizzazione nel raggiungimento dei suoi scopi principali (missione, visione, valori, strategia, …) e dai suoi obiettivi specifici

16 Interesse alla relazione con lorganizzazione Consapevolezza degli obiettivi organizzativi STAKEHOLDER ATTIVI -+ + Come identificarli

17 La definizione degli obiettivi organizzativi deriva dallascolto e dallinterpretazione effettiva degli stakeholder attivi, tenendo in considerazione anche le loro aspettative

18 Gli stakeholder potenziali sono attivi – e pertanto interessati a relazionarsi direttamente con lorganizzazione – quando diventano effettivamente consapevoli delle conseguenze prodotte dal/sul raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi specifici dellorganizzazione

19 Interesse alla relazione con lorganizzazione Consapevolezza degli obiettivi organizzativi STAKEHOLDER ATTIVI -+ + emersione degli stakeholder potenziali STAKEHOLDER POTENZIALI

20 Ci sono molte variabili esterne che influenzano (direttamente/indirettamente; positivamente/negativamente) il raggiungimento degli obiettivi organizzativi

21 tecnologiche sociali politicheeconomicheculturaliorganizzative OBIETTIVI ORGANIZZATIVI DA RAGGIUNGERE Quale variabile è più influente sul raggiungimento degli obiettivi organizzativi? (importanza vs. urgenza)? Quali sono le variabili le cui dinamiche lorganizzazione ha il potere di influenzare? VARIABILI INFLUENTI

22 Queste variabili sono orientate (più o meno direttamente/consapevolmente) da influenzatori che possono orientare il loro potere di influenza per aiutare il raggiungimento degli obiettivi organizzativi … E CHE QUINDI VANNO COINVOLTI, ATTIRANDO LA LORO ATTENZIONE E CON-VINCENDOLI A INFLUENZARE LE DINAMICHE DELLE VARIABILI

23 Livello di influenza sulla specifica variabili Livelli di competenza sulla specifica variabile INFLUENTI SULLE VARIABILI -+ + Come identificarli

24 Si tratta poi di identificare quei soggetti che, con le loro opinioni e i loro comportamenti, possono orientare i pubblici finali di una organizzazione …(utenti, consumatori, elettori). Sono gli OPINION LEADER Gli opinion leader vengono coinvolti: -attirando la loro attenzione con modalità push (ma garantendo la migrazione verso canali interattivi pull) -con-vincendoli (e non persuadendoli) a orientare le opinioni e i comportamenti degli altri

25 STAKEHOLDER stakeholder attivi stakeholder potenziali INFLUENZATORI Influenzatori delle variabili opinion leader PUBBLICI FINALI Potere di orientamento sul raggiungimento degli obiettivi organizzativi Livello di coinvolgimento diretto nella relazione con lorganizzazione Come identificarli

26 Il relatore pubblico progetta e definisce argomenti, informazioni, e conversazioni per spazi (reali e virtuali) e piattaforme multimediali e multistakeholder I contenuti di comunicazione e di relazione

27 Il relatore pubblico tiene in considerazione la relazione come indicatore chiave di ogni specifico obiettivo organizzativo, di ogni canale, di ogni pubblico …

28 GRADO DI FIDUCIA ATTUALE E DESIDERATA LIVELLO DI RELAZIONE ATTUALE E DESIDERATO assente informativo interattivo partenariale calcolativoesperienzialevaloriale Il modello di Erika come possibile cruscotto* * … per ciascun stakehoder e/o strumento e/o canale e/o obiettivo

29 I contenuti, prima di essere condivisi con il segmento di pubblico specifico, vanno (pre)testati, non solo per la messa a punto, ma anche per poter definire obiettivi valutabili di comunicazione e di relazione

30 Gli obiettivi di comunicazione e di relazione sono riferiti a: OUT-PUT (prodotti) OUT-TAKE (riscontri) OUT-COME (conseguenze) OUT-GROWTH (valore) … inseriti in un cruscotto che ne definisca i tempi di raggiungimento e i termini numerici

31 Qualità dei sistemi di relazione attivati e livello della reputazione percepita Cambiamenti nelle opinioni, atteggiamenti e comportamenti degli interlocutori Ricezione, grado di ricordo e di comprensione di un contenuto Elementi di una attività di comunicazione OUT- GROWTH OUT-COME OUT-TAKE OUT-PUT PRODOTTIRISCONTRI CONSEGUENZE VALORE DIMENSIONI QUANTITATIVE DIMENSIONI QUALITATIVE

32 Il relatore pubblico è anche un ARCHITETTO che crea uno spazio di relazione/comunicazione… e deve continuamente ascoltare e monitorare il processo

33 Una efficace attuazione operativa del programma dipende dallesperienza pratica e da una formazione professionale continuativa

34 Monitorare costantemente e valutare/misurare lefficacia del processo Implementare il Post-Test con un caveat relativo al campione selezionato per il Pre-Test (Ri)definire il processo sulla base dei risultati osservati Chiedersi sempre a che punto si è e cosa si sta facendo mentre lo si fa Per concludere

35 Ascolto stakeholder attivi Identificazione stakeholder potenziali Analisi influenzatori variabili Envisioning Progettazione spazi e contenuti di comunicazione e relazione Obiettivi organizzativi Attuazione Post-test IMPLEMENTAZIONE PIANIFICAZIONE ANALISI VALUTAZIONE Identificazione opinion leader Pre-test Obiettivi di comunicazione e relazione Per riassumere il processo…


Scaricare ppt "Un approccio metodologico per il governo delle relazioni Toni Muzi Falconi Milano- 17 Febbraio 2010."

Presentazioni simili


Annunci Google