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Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE A computer.

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Presentazione sul tema: "Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE A computer."— Transcript della presentazione:

1 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE A computer terminal is not some donkey television with a typewriter in front of it. It is an interface where the mind and the body can connect with the univers and move bits of it about. Douglas Adams, Mosty Harmless

2 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Che cos'è la realtà virtuale? tratto da Wikipedia: Realtà virtuale è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata, creata attraverso l'uso del computer. La realtà virtuale, per sua stessa definizione, simula il più realisticamente possibile la realtà effettiva. In pratica però, per problemi tecnologici (tra cui la limitata capacità di calcolo degli attuali sistemi informatici) non è ancora stato raggiunto un livello di realismo così elevato da rendere indistinguibile l'ambiente simulato da quello reale.

3 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Il termine Realtà Virtuale nasce nel 1988 in unintervista a Jaron Lanier A Portrait of the Young Visionary. Lanier: La RV è una tecnologia usata per sintetizzare una realtà condivisa. Ricrea la nostra relazione con il mondo fisico in un nuovo piano. Non influisce sul mondo soggettivo e non ha niente a che fare direttamente con ciò che è nel cervello. Ha a che fare solo con cosa i nostri organi sensoriali percepiscono. Nella RV non cè bisogno di una singola Metafora, come accade per il computer. Siamo abituati a cambiare contesto nella vita reale: è normale comportarsi diversamente in luoghi diversi.

4 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Realtà Aumentata La realtà aumentata (dall'inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dellutilizzatore viene aumentata da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sullambiente reale.

5 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Parole chiave: Ambiente Computer Sensi Utenti Simulazione Interazione Immersione Presenza

6 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Simulazione: E' un modello della realtà che consente di valutare e prevedere lo svolgersi dinamico di una serie di eventi susseguenti all'imposizione di certe condizioni da parte dell'utente Interazione: La possibilità dellutente di modificare lambiente e, da parte dellambiente, di rispondere alle azioni dellutente. Dà una misura del REALISMO della simulazione. Introduce requisiti stringenti sul tempo reale. Immersione: Il calarsi completamente nel mondo virtuale, a livello sensoriale, tramite interfacce. Dà una misura della PERCEZIONE del mondo virtuale come esistente. Presenza: La sensazione mentale di essere in uno spazio virtuale (non necessariamente sintetico applicabile anche a libri e film). Dà una misura del COINVOLGIMENTO dellutente.

7 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE realtà virtuale v.s. Realtà Virtuale A causa degli alti costi le comuni esperienze di realtà virtuale si limitano a: Video Game Ambienti Sensibili Cinema 3D Periferiche mouse tastiera joystick GamePad telecamere La vera realtà virtuale necessita di: - Prospettiva legata ai movimenti della testa - Visione stereoscopica - Ambiente virtuale realizzato con proprietà e scala realistiche - Interazione realistica con lambiente tramite interfacce per la manipolazione di oggetti - Eventuale ritorno auditivo, aptico e motorio - Possibilità di condivisione dellambiente

8 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE La RV NON mira a ricostruire la realtà. Loomis (1992) distingue tra mondo fisico e fenomenico. Il risultato della mediazione con il mondo fisico è il mondo fenomenico, che è una costruzione dei nostri sensi e che è tutto ciò di cui siamo consci. La nostra coscienza del mondo fisico è dunque indiretta. La RV mira piuttosto a convincere un utente di essere in una realtà, affinchè possa svolgere con naturalezza il compito (task) che gli è stato assegnato. Lutente deve pensare che il mondo fenomenico (virtuale) in cui è immerso mantenga le aspettative di un mondo reale.

9 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Un po di storia per tappe: - Morton Heiling (1962) - Ivan Sutherland (1969) - Myron Kreuger (1970) - MIT (1977) - Jaron Lanier (1983) - NASA (1984)

10 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Nel 1956 Morton Heiling inventò unattrazione chiamata SENSORAMA, una sorta di simulatore passivo di motociclo. Il sedile e il manubrio potevano vibrare e lo schermo visualizzava un filmato stereoscopico realizzato nel traffico di Manhattan. Anche il vento era replicato, ad una velocità proporzionale a quella del proprio movimento. Perfino gli odori dei gas di scarico venivano presentati nei momenti appropriati.

11 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Nel 1968, allUniversità dello UTAH, Ivan Sutherland, il padre della computer grafica, implementò un HMD stereoscopico. Le immagini erano proiettate due minuscoli monitor, uno per occhio, montati su un dispositivo sospeso al soffitto e fissato alla testa dellutente. I movimenti della testa erano rilevati dal dispositivo e inviati al computer che generava la corretta prospettiva. Il progetto venne soprannominato Spada di damocle e consentiva di vedere i lati di un cubo wireframe muovendo la testa.

12 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Cerano ormai abbastanza elementi per definire una nuova entità. Nel 1970 Myron Kreuger coniò il termine Realtà Artificiale. La realtà artificiale consiste nella partecipazione, con tutto il corpo, agli eventi del computer, così convincente da farli accettare come una esperienza reale La promessa della realtà artificiale NON è quella di riprodurre la realtà convenzionale, malopportunità di creare realtà SINTETICHE per le quali non ci sono precedenti reali.

13 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Nel 1977 il MIT realizzò lAspen Movie Map, una simulazione virtuale della città di Aspen, Colorado. Gli utenti potevano esplorare la città in tre modalità: inverno, estate, poligoni. I primi due erano basati su foto (i ricercatori fotografarono ogni possibile movimento nelle strade della città durante le due stagioni) mentre la terza era un modello 3D. La tecnologia usata era il videodisc, che permetteva un accesso non sequenziale alle immagini in modo da poter selezionare quella corretta a seconda del punto di vista.

14 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Nel 1984 la NASA perfezionò un HMD usato come cockpit virtuale (creato nel 66) riducendone il costo da $1M a $20K. AllHMD fu affiancato un sensore Polhemus a 6-DOF per determinare posizione e orientazione dellutente, e dei guanti (datagloves) che rilevavano la postura delle mani. Anche sui polsi furono inseriti dei sensori 6-DOF, in modo che lutente potesse selezionare e manipolare gli oggetti virtuali. Infine la VPL (di Jaron Lenier) integrò questo sistema con una workstation Silicon Graphics per generare ambienti grafici dettagliati e realistici.

15 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Con la fondazione della VPL(Virtual Programming Languages) da parte di Jaron Lenier (1984)la VR diventa una realtà commerciale: sistemi in cui vengono integrate le tecnologie descritte in precedenza (guanti e tuta sensorizzata, HMD, grafica 3d), possono essere venduti a prezzi abbordabili. Nel 1989, come detto, lo stesso Lanier in un intervista (http://www.well.com/user/jaron/vrint.html) individua un nome per questo set di tecnologie e per lesperienza ad esse connessa: nasce la Realtà Virtuale.

16 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE VR oggi Permette di lavorare in un Ambiente Virtuale quando Lavorare nella controparte fisica è: -Troppo costoso -Impraticabile / impossibile -Pericoloso Permette di esplorare le relazioni spaziali, anche su scale fisicamente impraticabili nella realtà (dalla modellazione molecolare alla simulazione astronomica).

17 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Simulatori: Tramite luso di simulatori la VR consente di addestrare personale per ridurre i rischi dovuti alladdestramento reale svolto in condizioni pericolose (soldati, piloti, chirurghi etc.) Architettura: Fare in modo che gli utenti possano esplorare in tempo reale una scena 3D che rappresenta un ambiente architettonico. Valutare gli spazi, lilluminazione, i materiali, lacustica al fine di selezionare il progetto migliore. Arte Ricostruire opere darte o ambienti artistici che il tempo ha deteriorato o distrutto per permetterne la conservazione. La VR stessa può essere usata per creare opere darte. Entertainment: Video giochi, film etc....

18 Corso di Laurea in Comunicazione Digitale Corso di Realtà Virtuali - a.a. 2009/10 Prof. Paolo Pasteris Tutor: Stefano Baldan REALTA' VIRTUALE Progetti realizzati in Università: - Ubu Incatenato Arte e VR: MonsterShadowMessaDiVoce PixelRoller


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