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INNOVADIDATTICA / 2009 Istituto Don Tonino Bello - Copertino (LE)

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Presentazione sul tema: "INNOVADIDATTICA / 2009 Istituto Don Tonino Bello - Copertino (LE)"— Transcript della presentazione:

1 INNOVADIDATTICA / 2009 Istituto Don Tonino Bello - Copertino (LE)

2 intervento n°2 Diritto / dovere allistruzione Parliamo di competenze Diritto / dovere allistruzione Parliamo di competenze Formatrice: avv.prof.ssa Silvia Nascetti Direttrice Scientifica D.ANTHEA Group Formatrice: avv.prof.ssa Silvia Nascetti Direttrice Scientifica D.ANTHEA Group

3 Obiettivi e contenuti Obiettivi: conoscere la normativa relativa allobbligo distruzione, gli assi culturali e le competenze chiave della cittadinanza, saper progettare percorsi flessibili nellottica della verticalizzazione, saper progettare per competenze fondante sugli assi culturali aventi come trasversalità comune la cittadinanza Contenuti: la normativa relativa allobbligo distruzione, la flessibilità di una programmazione, la programmazione per competenze, la valutazione delle competenze, la certificazione Obiettivi: conoscere la normativa relativa allobbligo distruzione, gli assi culturali e le competenze chiave della cittadinanza, saper progettare percorsi flessibili nellottica della verticalizzazione, saper progettare per competenze fondante sugli assi culturali aventi come trasversalità comune la cittadinanza Contenuti: la normativa relativa allobbligo distruzione, la flessibilità di una programmazione, la programmazione per competenze, la valutazione delle competenze, la certificazione D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

4 Le competenze nella progettazione Se vuoi costruire una nave, non radunare persone affinché facciano progetti, si dividano il lavoro, prendano gli strumenti e taglino gli alberi… ma insegna loro la nostalgia per lo sconfinato, infinito mare…. e allora costruiranno la nave da soli (Antoine de Saint-Exupery) Se vuoi costruire una nave, non radunare persone affinché facciano progetti, si dividano il lavoro, prendano gli strumenti e taglino gli alberi… ma insegna loro la nostalgia per lo sconfinato, infinito mare…. e allora costruiranno la nave da soli (Antoine de Saint-Exupery) D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

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12 FARE SCUOLA PER COMPETENZE C. Petracca

13 SCUOLA E COMPETENZE Il DPR n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1: >. DPR 275/99, allart. 8: richiede che il Ministro stabilisca: gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli allievi. Legge 30/2000, art. 1: Compito del sistema educativo di istruzione e formazione è quello disviluppare le conoscenze, capacità e competenze Legge n. 53 del è promosso lapprendimento in tutto larco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso le conoscenze e le abilità, generali e specifiche… Il DPR n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1: >. DPR 275/99, allart. 8: richiede che il Ministro stabilisca: gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli allievi. Legge 30/2000, art. 1: Compito del sistema educativo di istruzione e formazione è quello disviluppare le conoscenze, capacità e competenze Legge n. 53 del è promosso lapprendimento in tutto larco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso le conoscenze e le abilità, generali e specifiche… D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

14 PERCHE PROGETTARE PER COMPETENZE ? MEMORANDUM EUROPEO SULLISTRUZIONE E LA FORMAZIONE, Bruxelles Necessità di modificare i modelli formativi > La conoscenza non è più sufficiente MEMORANDUM EUROPEO SULLISTRUZIONE E LA FORMAZIONE, Bruxelles Necessità di modificare i modelli formativi > La conoscenza non è più sufficiente D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

15 I LIBRO BIANCO UNESCO: J. DELORS, Nelleducazione un tesoro Dal concetto di abilità a quello di competenza Immaterialità del lavoro > Dematerializzazione del lavoro > I LIBRO BIANCO UNESCO: J. DELORS, Nelleducazione un tesoro Dal concetto di abilità a quello di competenza Immaterialità del lavoro > Dematerializzazione del lavoro > D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

16 A. SOCIETA CONOSCITIVA (E. Cresson, Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva, Armando, Roma)) Obsolescenza della conoscenza Insufficienza del bagaglio conoscitivo Crescita del potenziale conoscitivo Pensiero logico e magico B. IDENTITA STORICA E SOCIALE DELLINDIVIDUO Forme preoccupanti di esclusione Senso di appartenenza C. EDUCARE AD ESSERE NEL TEMPO Rapporto tra formazione umana e lavoro A. SOCIETA CONOSCITIVA (E. Cresson, Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva, Armando, Roma)) Obsolescenza della conoscenza Insufficienza del bagaglio conoscitivo Crescita del potenziale conoscitivo Pensiero logico e magico B. IDENTITA STORICA E SOCIALE DELLINDIVIDUO Forme preoccupanti di esclusione Senso di appartenenza C. EDUCARE AD ESSERE NEL TEMPO Rapporto tra formazione umana e lavoro D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

17 ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE UNIVOCA A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE Organizzazione del lavoro e competenza Formazione professionale e competenze Scuola e competenza ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE UNIVOCA A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE Organizzazione del lavoro e competenza Formazione professionale e competenze Scuola e competenza IL CONCETTO DI COMPETENZA D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

18 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E COMPETENZA a. Globalizzazione del mercato del lavoro richiede: 1. specializzazione 2. polivalenza 3. Dinamicità b. Esigenza di dare visibilità alle risorse professionali (competenze) dellindividuo c. Nasce un triplice problema: 1. Come si rilevano 2. Come si certificano 3. Quali sono a. Globalizzazione del mercato del lavoro richiede: 1. specializzazione 2. polivalenza 3. Dinamicità b. Esigenza di dare visibilità alle risorse professionali (competenze) dellindividuo c. Nasce un triplice problema: 1. Come si rilevano 2. Come si certificano 3. Quali sono D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

19 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E COMPETENZA Economia del sapere (OCSE) 1. Ruolo cruciale per il suo sviluppo: SAPERE E TECNOLOGIE 2. Sapere non tradizionale, ma "sapere diffuso, fatto di conoscenze interiorizzate, capaci di dare origine a comportamenti efficaci e competitivi che si basano su competenze cognitive, sociali e contestualizzate (Petracca, 2003) 3. Un lavoratore che sappia coniugare: Competenze tecnico- professionali Capacità di carattere generale Economia del sapere (OCSE) 1. Ruolo cruciale per il suo sviluppo: SAPERE E TECNOLOGIE 2. Sapere non tradizionale, ma "sapere diffuso, fatto di conoscenze interiorizzate, capaci di dare origine a comportamenti efficaci e competitivi che si basano su competenze cognitive, sociali e contestualizzate (Petracca, 2003) 3. Un lavoratore che sappia coniugare: Competenze tecnico- professionali Capacità di carattere generale D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

20 4. Necessità di riconoscimento e certificazione modelli europei comuni di certificazione Europass- Formazione /Curriculum vitae europeo 5. Risposta italiana Accordo per il lavoro (1996) >. > (D.M Ministero Lavoro) 4. Necessità di riconoscimento e certificazione modelli europei comuni di certificazione Europass- Formazione /Curriculum vitae europeo 5. Risposta italiana Accordo per il lavoro (1996) >. > (D.M Ministero Lavoro) D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

21 STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SCUOLA? La competenza serve per il lavoro o per la vita? Analfabetismo strumentale Analfabetismo funzionale Analfabetismo cognitivoo PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) Approccio per competenze = democrazia cognitiva A che pro andare a scuola se non vi si acquisiscono affatto strumenti per agire nel e sul mondo? … Sarebbe riduttivo ritenere linteresse del mondo della scuola per le competenze il semplice segnale della sua dipendenza dal mondo della politica economica. Si assiste piuttosto ad unalleanza tra un movimento proveniente dallinterno e una richiesta proveniente dallesterno. Luno e laltra sono accomunati dallo stesso dubbio circa la capacità del sistema educativo di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di affrontare il mondo di oggi e quello di domani >> STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SCUOLA? La competenza serve per il lavoro o per la vita? Analfabetismo strumentale Analfabetismo funzionale Analfabetismo cognitivoo PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) Approccio per competenze = democrazia cognitiva A che pro andare a scuola se non vi si acquisiscono affatto strumenti per agire nel e sul mondo? … Sarebbe riduttivo ritenere linteresse del mondo della scuola per le competenze il semplice segnale della sua dipendenza dal mondo della politica economica. Si assiste piuttosto ad unalleanza tra un movimento proveniente dallinterno e una richiesta proveniente dallesterno. Luno e laltra sono accomunati dallo stesso dubbio circa la capacità del sistema educativo di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di affrontare il mondo di oggi e quello di domani >> PERCHE PROGETTARE PER COMPETENZE ? D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

22 PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) Approccio per competenze = effetto moda? << Gli alunni più dotati di capitale culturale e i meglio sostenuti dalle loro famiglie seguiranno in ogni caso il loro cammino, quale che sia il sistema educativo. Gli alunni medi riusciranno a cavarsela, al prezzo di eventuali ripetenze o cambiamenti di percorso. Ma è sul destino degli alunni in reale difficoltà che si può misurare lefficacia delle riforme. Hanno qualcosa da guadagnare da una definizione dei programmi in termini di competenza? PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) Approccio per competenze = effetto moda? << Gli alunni più dotati di capitale culturale e i meglio sostenuti dalle loro famiglie seguiranno in ogni caso il loro cammino, quale che sia il sistema educativo. Gli alunni medi riusciranno a cavarsela, al prezzo di eventuali ripetenze o cambiamenti di percorso. Ma è sul destino degli alunni in reale difficoltà che si può misurare lefficacia delle riforme. Hanno qualcosa da guadagnare da una definizione dei programmi in termini di competenza? D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

23 PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) Approccio per competenze = formazione del pensiero > PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) Approccio per competenze = formazione del pensiero > D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

24 F. CAMBI (Saperi e competenze) Approccio per competenze = destino della civiltà > F. CAMBI (Saperi e competenze) Approccio per competenze = destino della civiltà > D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

25 J. RESTAK (Il cervello modulare) Approccio per competenze = bisogno cognitivo La maggior parte dei neurologi non pensa più al cervello come a un sistema gerarchico: ci si guarda bene dal dire: questa funzione ha sede qui. Invece, oggi si pensa che il cervello sia un sistema distribuito composto da tanti elementi modulari collegati. Ciò significa che il flusso di informazioni in un sistema così congegnato può seguire percorsi alternativi. Che un percorso prevalga su un altro dipende dalla natura dinamica e mutevole del sistema. J. RESTAK (Il cervello modulare) Approccio per competenze = bisogno cognitivo La maggior parte dei neurologi non pensa più al cervello come a un sistema gerarchico: ci si guarda bene dal dire: questa funzione ha sede qui. Invece, oggi si pensa che il cervello sia un sistema distribuito composto da tanti elementi modulari collegati. Ciò significa che il flusso di informazioni in un sistema così congegnato può seguire percorsi alternativi. Che un percorso prevalga su un altro dipende dalla natura dinamica e mutevole del sistema. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

26 J. RESTAK (Il cervello modulare) Approccio per competenze = bisogno cognitivo Non percepiamo qualche cosa che poi viene pensata o elaborata nel cervello e quindi compresa, ma la percepiamo e la comprendiamo allo stesso tempo. Questo concetto spazza via tutte le metafore tradizionali – direttori generali, homunculi, centri superiori, aree cerebrali specializzate che comunicano informazioni in tandem, eccetera – a favore di un processo in cui moduli separati interagiscono senza una stazione di controllo centrale. J. RESTAK (Il cervello modulare) Approccio per competenze = bisogno cognitivo Non percepiamo qualche cosa che poi viene pensata o elaborata nel cervello e quindi compresa, ma la percepiamo e la comprendiamo allo stesso tempo. Questo concetto spazza via tutte le metafore tradizionali – direttori generali, homunculi, centri superiori, aree cerebrali specializzate che comunicano informazioni in tandem, eccetera – a favore di un processo in cui moduli separati interagiscono senza una stazione di controllo centrale. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

27 E. MORIN (La testa ben fatta) Approccio per competenze = bisogno cognitivo IL PENSIERO CHE INTERCONNETTE rimpiazzerà la causalità unilineare e unidirezionale con una causalità circolare e multireferenziale, mitigherà la rigidità della logica classica con una dialogica capace di concepire nozioni allo stesso tempo complementari e antagoniste, completerà la conoscenza dellintegrazione delle parti in un tutto con il riconoscimento dellintegrazione del tutto allinterno delle parti E. MORIN (La testa ben fatta) Approccio per competenze = bisogno cognitivo IL PENSIERO CHE INTERCONNETTE rimpiazzerà la causalità unilineare e unidirezionale con una causalità circolare e multireferenziale, mitigherà la rigidità della logica classica con una dialogica capace di concepire nozioni allo stesso tempo complementari e antagoniste, completerà la conoscenza dellintegrazione delle parti in un tutto con il riconoscimento dellintegrazione del tutto allinterno delle parti D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

28 PENSIERO LINEARE – PENSIERO MODULARE > PENSIERO LINEARE – PENSIERO MODULARE > D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

29 LE TRE TIPOLOGIE DI CONOSCENZA CONOSCENZE SEMANTICHE CONOSCENZE DICHIARATIVE CONOSCENZE PROCEDURALI D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

30 Conoscenze Abilità Semantiche Dichiarative Procedurali Il saper mettere in pratica ciò che si conosce: Saper Fare D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

31 IL LESSICO PEDAGOGICO: UN PO DI CHIAREZZA CAPACITA Appartengono allESSERE in quanto PERSONA. E una potenzialità innata che deve essere portata a compimento ABILITA Operazioni concrete dellagire umano. E un saper fare Determinano la Competenza CONOSCENZE Insieme di informazioni sui contenuti disciplinari appresi e posseduti da un soggetto D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

32 LE TRE CONCEZIONI DI COMPETENZE COMPORTAMENTISTA Sociologia del lavoro Comportamenti osservabili e misurabili COGNITIVISTA N. Chomsky Competence e Performance ECOLOGICA o ETNOGRAFICA Competenza non astratta Competenza contestuale D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

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35 ICEBERG (Spencer e L. S. Spencer) Conoscenze Abilità Tratti Motivazioni Immagine di sè Ruolo sociale D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

36 ICEBERG COMPETENZA D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

37 A) TRATTI EXTRAPERSONALI Conoscenze Abilità B) TRATTI INTRAPERSONALI Carattere Immagine di sé Ruolo sociale Motivazione C) LINEA DEL MARE Condotte cognitive Schemi logici A) TRATTI EXTRAPERSONALI Conoscenze Abilità B) TRATTI INTRAPERSONALI Carattere Immagine di sé Ruolo sociale Motivazione C) LINEA DEL MARE Condotte cognitive Schemi logici ICEBERG DELLA COMPETENZA D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

38 C) LINEA DEL MARE Condotte cognitive Schemi logici PH. PERRENOUD( Costruire competenze …) > C) LINEA DEL MARE Condotte cognitive Schemi logici PH. PERRENOUD( Costruire competenze …) > D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

39 CAPACITA sviluppata attraverso COMPETENZE sostanziate da ABILITA e CONOSCENZE CAPACITA sviluppata attraverso COMPETENZE sostanziate da ABILITA e CONOSCENZE MATRICE CURRICOLARE D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

40 LE COMPETENZE (COMP) >. >. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

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57 COMPETENZE Progettazione per competenze

58 -La società come società cognitiva e il conseguente diritto allapprendimento -La logica del life-long-learning - La natura processuale della formazione e con essa il suo sempre, ovunque e comunque - I concetti di apprendimento – centralità del soggetto - Concetto di competenza - La misurazione delle competenze - Competenze / Standard - Certificazione / Riconoscimento/Crediti N o d i t e o r i c i D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

59 I luoghi del dibattito Lavoro Formazione Istruzione Istruzione/Formazione Percorsi Integrati ISFOL D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

60 Competenza ISFOL Obiettivi: La competenza è costituita da un Mix di elementi, alcuni dei quali, (conoscenze, tecniche operative) hanno a che fare con la natura del lavoro e si possono quindi individuare analizzando compiti e attività svolte; altri invece (motivazione, comunicazione, capacità di problem solving) hanno a che fare con le caratteristiche personali del soggetto-lavoratore e si possono individuare solo facendo ricorso ad unanalisi del comportamento lavorativo dellindividuo e delle sue modalità di funzionamento Obiettivi: La competenza è costituita da un Mix di elementi, alcuni dei quali, (conoscenze, tecniche operative) hanno a che fare con la natura del lavoro e si possono quindi individuare analizzando compiti e attività svolte; altri invece (motivazione, comunicazione, capacità di problem solving) hanno a che fare con le caratteristiche personali del soggetto-lavoratore e si possono individuare solo facendo ricorso ad unanalisi del comportamento lavorativo dellindividuo e delle sue modalità di funzionamento D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

61 Definizione / ISFOL MIX ESPERIENZE COMPORTAMENTI CONOSCENZE SKILLS Competenza D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

62 G.LE Boterf. De la compètence.Paris La competenza non è uno stato od una conoscenza posseduta. Non è riconducibile né a un sapere, né a ciò che si è acquisito con la formazione. La competenza non risiede nelle risorse (conoscenze, capacità da mobilizzare) ma nella mobilizzazione stessa di queste risorse : essa non può dunque essere separata dalle proprie condizioni di messa in opera … La competenza è un sapere agire o reagire riconosciuto. Qualunque competenza, per esistere, necessita del giudizio altrui. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

63 - Esecuzione - Esigenza unidimensionale - Ripetizione - Semplicità -Iniziativa - Esigenze pluridimensionali -Innovazione - Complessità Prescrittività stretta Organizzazione Tayloriana Prescrittività aperta Organizzazione lavoro completo Saper fare (eseguire una operazione prescritta) Saper agire ( gestire situazioni complesse e impreviste; prendere iniziative) C Il continuo compreso tra il saper fare e il saper agire Le Boterf 2000 D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

64 Quindi è necessario Competenza Competenza: origine e sviluppo- 1 Esigenze proveniente da un mercato sempre più globale che richiede: specializzazione, polivalenza, dinamicità Esigenza di dover dare visibilità alle risorse dellindividuo per una valorizzazione in fase di prima o nuova occupazione sia di formazione iniziale che permanente Certificare Certificare le competenze possedute Individuare Individuare le competenze da possedere Richieste da un economia del sapere che sempre più pretende dalle persone il possesso di Un sapere diffuso Richieste da un economia del sapere che sempre più pretende dalle persone il possesso di Un sapere diffuso Lavoro D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

65 SAPERE DIFFUSO Competenza situata Capacità dellindividuo di agire un insieme di saperi e di risorse rispondenti ad uno stato di cose percepito in vista di uno stato di cose concepito: lobiettivo Conoscenze interiorizzate capaci di dare origine a comportamenti efficaci che si basano su competenze cognitive, motivazionali, sociali e contestuali Lavoro D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

66 Quindi è unagire sapiente del proprio sapere del proprio saper fare non è la somma delle prestazioni JOB Competence- Perfomances La competenza situata Ma è Occupational – Professional COMPETENCE Cioè il possesso da parte di qualcuno di un repertorio di abilità, conoscenze e comprensione di ciò che fa e di ciò che lo circonda, un repertorio che la persona può utilizzare in una gamma ampia di contesti e di organizzazioni. attribuzione di significato a ciò che si apprende e a ciò che si fa é

67 agire sapiente La possibilità/capacità dellindividuo di gestire in maniera autonoma il proprio sapere implica lacquisizione e lo sviluppo di capacità di analisi delle situazioni di soluzioni di problemi di acquisizione ulteriore di conoscenze di presa di decisioni La possibilità/capacità dellindividuo di gestire in maniera autonoma il proprio sapere implica lacquisizione e lo sviluppo di capacità di analisi delle situazioni di soluzioni di problemi di acquisizione ulteriore di conoscenze di presa di decisioni Competenza strategica é D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

68 Risoluzione del consiglio Europeo del 3/12/92- Trasparenza delle Qualifiche professionali Competenza Competenza: origine e sviluppo- 2 Norme comunitarie Competenza Competenza: origine e sviluppo- 2 Norme comunitarie Risoluzione del consiglio Europeo del 15/7/96- Trasparenza dei certificati di formazione professionale Formazione Invitano al miglioramento della comprensione reciproca dei sistemi di qualifica dei diversi stati membri e delle qualifiche stesse Perseguono lobiettivo di pervenire a modelli comuni di certificazione finalizzati al riconoscimento degli esiti formativi o di competenze... Mirano a pervenire a un curriculum vitae europeo D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

69 Competenza Competenza: origine e sviluppo- 3 Norme nazionali/Regionali Competenza Competenza: origine e sviluppo- 3 Norme nazionali/Regionali Accordo per il lavoro – 1996 Si auspica un sistema di certificazione idoneo a conferire unitarietà e visibilità ai percorsi formativi Accordo per il lavoro – 1996 Si auspica un sistema di certificazione idoneo a conferire unitarietà e visibilità ai percorsi formativi Decreto del 31/5/01 – Ministero del lavoro Propone una definizione di competenza Decreto del 31/5/01 – Ministero del lavoro Propone una definizione di competenza Legge 196/97 – appredistato e tirocini Legge 144/99: art. 68 – obbligo formativo art. 69 – percorsi IFTS DPR 257/2000 – si stabilisce il regolamento attuativo dellart. 68 della L. 144/99 Legge 196/97 – appredistato e tirocini Legge 144/99: art. 68 – obbligo formativo art. 69 – percorsi IFTS DPR 257/2000 – si stabilisce il regolamento attuativo dellart. 68 della L. 144/99 Art. 6 Istruzione D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

70 Art. 6 Le conoscenze, competenze e abilità acquisite nel sistema della formazione professionale, nellesercizio dellapprendistato, per effetto dellattività lavorativa o per autoformazione costituiscono crediti per laccesso ai diversi anni dei corsi di istruzione secondaria superiore. Ai fini di cui ai commi 1 e 2 del passaggio del sistema dellistruzione a quelli della formazione … Con…… intese, criteri e modalità per la valutazione dei crediti formativi e il riconoscimento del loro valore ai fini del passaggio…………………… D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

71 Decreto 3 dicembre 2004 Approvazione dei modelli di certificazione per il riconoscimento dei crediti, ai fini del passaggio dal sistema della formazione professionale e dallapprendistato al sistema dellistruzione Modello A Riconoscimento dei crediti ai fini del passaggio dalla formazione professionale alle classi dellIstruzione superiore – eccetto le classi IV e V degli Istit. Professionali ed Ist. DArte Modello B Riconoscimento dei crediti ai fini del passaggio dalla formazione professionale al sistema dellIstruzione ai fini dellammissione allesame di qualifica o esame di licenza maestro darte Modello - attestato di qualifica professionale per i percorsi di sperimentali di Istruzione e Formazione Validi sul territorio nazionale D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

72 Formazione/Competenza La formazione – sulla base dei documenti comunitari, nazionali e regionali – è da intendere come il processo attraverso il quale evenienze ed attività diverse promuovono lapprendimento di competenze relative al Sapere, al Saper fare, al Saper essere, al Saper vivere La formazione si dà sempre e comunque, lungo lintero arco della vita ed in tutte le circostanze e in situazioni diverse D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

73 1) Conoscenza/teoria (saperi conoscenze situate) 5) Nuova conoscenza teoria FORMAZIONE MOVIMENTO processo MOVIMENTO processo FINALIZZATO APPRENDIMENTO é all 2) Azione (programmatoria, relazionale, operatività riflessiva in action) 3) Apprendimento/Cambiamento (modifica configurazioni mentali acquisizione/sviluppo competenze progressivo rafforzamento del sé 4) Applicazione e trasferimento dellapprendimento (verifica apprendimento, uso in situazioni diverse)

74 Supera la concezione funzionale dellapprendimento Evidenzia la valenza formativa (educativa) in grado di fornire gli strumenti atti a intraprendere, nelle diverse fasi della vita, ruoli e funzioni socialmente richiesti, favorendo la crescita delle persone quali cittadini consapevoli Rapporto Delors 1997 definisce i pilastri delleducazione: Limparare a vivere insieme Limparare a conoscere – focus educazione tradizionale - istruzione Limparare a fare – che non significa preparare qualcuno a svolgere un compito – focus formazione Limparare ad essere Il concetto di educazione D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

75 APPRENDIMENTO FORMAZIONE COMPETENZA Centralità del soggetto: Bisogni, desideri, aspettative, obiettivi, progetti…. Processo Attività educativa – didattica Mediazione culturale – modalità di realizzazione Risultato del processo Contenuto del processo Ciò che il soggetto, immesso nel processo, ha appreso D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

76 Il vero nodo delle questioni del formare è rappresentato dalle questioni dellapprendere. Ciò significa che è fondamentale chiedersi prima Come si apprende dopo Come far apprendere dallinsegnamento all Apprendimento Il focus si sposta Lattenzione al processo implica la capacità di capire come gli individui conoscono e come funzionano sul piano razionale e su quello motivazionale durante il processo del conoscere Dibattito psico- pedagogico D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

77 Stimolo Risposta Insegnamento produzione contenuti Programma Lezione frontale Verifica/valutazione notarile Ricezione Riproduzione contenuti Interrogazione voto ? Apprendimento: nesso meccanico stimolo - risposta Esclude attività di rielaborazione da parte del soggetto Comportamentismo COMPETENZA Comportamenti osservabili derivati dalla prestazione tutta giocata sulla ripetitività dellesercizio passiva D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

78 entrata uscita Consapevolezza e controllo delle strategie cognitive Valorizzazione di operazioni quali la percezione, lattenzione, losservazione, la motivazione, la memorizzazione, la metacognizione …….. IO Il soggetto è considerato un sistema complesso in grado di selezionare ed elaborare le informazioni, di prendere decisioni, di interagire con lambiente e assumere atteggiamenti autonomi Cognitivismo D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

79 Costruttivismo Il modello costruttivista (Piaget, Bruner, Gardner.) considera lapprendimento come un processo di costruzione attiva di risposte da parte del soggetto. Da questo punto di vista non è essenziale cosa e quanto si apprende ma come lo si apprende Un apprendimento è valido se mobilita e ristruttura gli schemi mentali del soggetto e li fa evolvere Nel modello costruttivista lobiettivo della valutazione è offrire a studenti e docenti una base per correggere il processo formativo La valutazione non si interessa alla rilevazione del sapere assimilato, bensì ai modi in cui lo studente sa usare questo sapere ( di qui luso di prove di verifica di abilità e capacità procedurali quali, il problem – solving, il transfert e non luso di esercizi che verificano la semplice riproduzione di conoscenze) La competenza non è un semplice sapere e neanche solo un saper fare: è la dimostrazione in un contesto di questi aspetti caricati delle connotazioni relazionali, motivazionali … proprie della persona che vi agisce. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

80 Durante il cammino cognitivo non sono tanto le performances o le risposte giuste che interessano, né il punto di partenza o di arrivo; quello che interessa è il cammino, con i processi che lindividuo elabora nelle diverse situazioni Fabbri., 1990 ……….. Quindi la potenzialità dellindividuo, la sua soggettività.... I suoi particolari stili… Il dinamismo cognitivo, esperenziale, relazionale ed emozionale che Il soggetto agisce nel processo di apprendimento per acquisire attraverso luso di proprie strategie COMPETENZECOMPETENZE COMPETENZE Quindi D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

81 La competenza non ha mai solo una dimensione di conoscenza non è mai puro accumulo di saperi e tecniche non è mai solo lespressione di un sapere e di un saper fare riferibili meccanicamente ad una prestazione (Bresciani ) Ma ….é linsieme più ampio delle caratteristiche intrinseche, personali e più profonde dellindividuo, attraverso le quali egli diventa capace di mobilitare, in modo soddisfacente e flessibile, tutte le sue risorse nei compiti e nei ruoli che gli vengono affidati Motivazioni Immagini di è – autostima Senso di autoefficacia.. … QUINDI Elementi determinanti D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

82 Conoscenze dichiarative statiche Conoscenze procedurali dinamiche Motivazioni (J. Kuhl) Processo che conduce alla decisione di agire Risultato delle attese di successo Moltiplicato per il valore a questo attribuito Sapere Saper fare Saper essere Gestire, attraverso luso di strategie, il proprio apprendimento; controllare, verificare se le risorse di cui si è in possesso possono essere funzionali alla situazione posta dal contesto: operare scelte, gestire il transfert Agire SOGGETTOSOGGETTO Sa Sa fare Sa essere D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

83 Quindi è necessario porre attenzione alle strategie per fare in modo che gli individui possano apprendere: agire formativo ai processi e alle modalità attraverso cui gli individui operano per apprendere (intelligenze multiple; stili cognitivi; tempi di apprendimento;..) alla qualità formativa dei processi e dei risultati che gli individui realizzano attraverso le attività finalizzate allapprendimento nel contesto dato alle esperienze precedenti (saperi funzionali, sapere tacito, configurazioni cognitive, affettive…) come contenuto e come spinta allapprendimento alla riflessione e allanalisi come condizione per realizzare lapprendimento e per aver consapevolezza che si sono verificati con lapprendimento – METACOGNIZIONE allagire motivato – condizione affinchè lapprendimento possa realizzarsi alla relazione nei contesti - dimensione condivisa e co-costruita degli apprendimenti D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

84 La competenza è una forma di sapere in Azione che genera Sapere metaforicamente un saper agire sapiente La competenza è una forma di sapere in Azione che genera Sapere metaforicamente un saper agire sapiente D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

85 Area Formazione Società cognitiva Diritto apprendimento Competenza Sistema integrato Standard Società cognitiva Certificazione D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

86 Sistema Integrato la mobilità orizzontale e verticale tra le diverse filiere del Sistema Integrato passa attraverso: la definizione di Standard di competenza Lutilizzo di una metodologia progettuale per U.F.C. la mobilità orizzontale e verticale tra le diverse filiere del Sistema Integrato passa attraverso: la definizione di Standard di competenza Lutilizzo di una metodologia progettuale per U.F.C. Lo sviluppo dei percorsi integrati richiede che il sistema scolastico ed il sistema formativo mettano in opera esperienze formative che prevedono Definizione di obiettivi condivisi Progettazione comune dellofferta formativa Certificazione Snodo decisivo per gestire passerelle Quindi D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

87 La definizione di standard presuppone il concetto di condivisione, elemento fondante del processo di integrazione. Lo standard è uno standard minimo, la soglia di accettabilità intorno alla quale: si costruisce il confronto. si misurano gli scostamenti. si mette in atto una pedagogia negoziale si mette in trasparenza ciò che sta dietro un titolo di studio o a una qualifica Definizione/Standard D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

88 Standard Formativi Lesigenza di standard formativi risponde ad un insieme integrato di esigenze: Promuovere la definizione di un sistema di riconoscimento/certificazione che assicuri trasparenza Creare i presupposti per la capitalizzazione delle competenze acquisite in una logica di crediti a tasselli che concorrono a comporre la competenza complessiva di un soggetto Favorire la trasparenza e la comparabilità dei percorsi formativi delle diverse Regioni Promuovere e favorire la flessibilità, la modularità e personalizzazione dei percorsi formativi individuali in un sistema di crediti formativi Lesigenza di standard formativi risponde ad un insieme integrato di esigenze: Promuovere la definizione di un sistema di riconoscimento/certificazione che assicuri trasparenza Creare i presupposti per la capitalizzazione delle competenze acquisite in una logica di crediti a tasselli che concorrono a comporre la competenza complessiva di un soggetto Favorire la trasparenza e la comparabilità dei percorsi formativi delle diverse Regioni Promuovere e favorire la flessibilità, la modularità e personalizzazione dei percorsi formativi individuali in un sistema di crediti formativi D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

89 Standard Formativi Lo standard formativo costituisce il riferimento per: La progettazione formativa La valutazione e certificazione finale in quanto identifica linsieme delle competenze di cui verificare il possesso Linsieme delle competenze minime riferite ad un profilo, che la persona, attraverso un percorso formativo deve acquisire; tali competenze sono assunte come obiettivi formativi e sono ritenute indispensabili per il rilascio delle certificazioni D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

90 Standard Formativi Percorso Integrato Area dei linguaggi Area tecnologica Area Scientifica Area Storico. Socio - economica 1.Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire linterazione comunicativa 2.Leggere per comprendere ed interpretare 3.Produrre testi di diversi formati, tipologie e complessità 4.Utilizzare per i principali scopi comunicativi ed operativi una lingua straniera 5.Utilizzare strumenti espressivi diversi, tra loro integrati ( linguaggio filmico, multimediale.. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

91 LUnità Capitalizzabile Modello – Standard di riferimento per il raggiungimento, tramite formazione, di Competenze Modello – Standard di riferimento per il raggiungimento, tramite formazione, di Competenze

92 D.ANTHEA (Silvia Nascetti) Standard

93 La Progettazione formativa per U.C. Richiede Capacità progettuale Capacità di tradurre le indicazioni standard contenute nelle UFC (da considerasi come una sorta di pre – progettazione) in Progettazione formativa contestualizzata Traduzione in termini didattici delle indicazioni contenute negli standard Interpretazione dei fabbisogni dellutenza in rapporto ai diversi obiettivi delle azioni formative D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

94 Descrizione delle caratteristiche essenziali che una specifica azione formativa deve avere per assicurare lo sviluppo di specifiche unità di competenza Descrizione delle caratteristiche essenziali che una specifica azione formativa deve avere per assicurare lo sviluppo di specifiche unità di competenza U. F. C. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

95 Programmazione Modulare Per U. F. C.C. Standard -Modello U. C. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

96 Programmazione modulare per U.F.C. Titolo – abstract (breve descrizione) Unità Capitalizzabile – insieme di competenze autonomamente significativo (autoconsistente): riconoscibile dal mondo del lavoro come componente specifico di professionalità; identificabile - certificabili dal sistema educativo-formativo quale risultato atteso di un processo di inseg./app. Risultato atteso – descrizione sintetica del comportamento che ci si aspetta in rapporto al contesto di apprendimento/utilizzo Attività – serie di operazioni che producono un output: devono essere espresse attraverso una frase sintetica da cui si comprende chiaramente il risultato dellattività. La descrizione deve iniziare con un verbo di forma attiva e di azione: eseguire, impostare, controllare….. Competenze – ciò che il soggetto è in grado di: gestire in situazioni cogenti (mix di conoscenze, skills, comportamenti) Prerequisiti – le competenze da possedere per avviare il processo Contenuti – Gli argomenti/attività Modalità formative – Metodologie/strategie di intervento Modalità di Valutazione – Tipologie di verifica Durata – tempo funzionale al processo Elementi U.F.C. Processo formativo D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

97 TitoloComunicare/Relazionare U.C.Utilizzare, nei rapporti interpersonali, strategie e stili comunicativi diversificati adeguati al contesto, allo scopo della comunicazione e ai destinatari Risultato Atteso Gestire processi comunicativi face to face e a distanza Attività Scambiare informazioni, opinioni, idee Decodificare e codificare messaggi Individuare il canale funzionale Competenze Intervenire in una discussione sapendo scegliere i tempi, le argomentazioni, gli stili.. Ascoltare e sapersi decentrare Argomentare il proprio punto di vista apportandovi tesi a sostegno Diagnosticare un contesto comunicativo e saper pianificare una strategia comunicativa D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

98 PrerequisitiLeggere, ascoltare, comprendere semplici messaggi ContenutiIl testo narrativo Il testo filmico …. Modalità formativeBrainstorming STAD Modalità di valutazioneOsservazione dei processi Cloze.. tempi25 h U.F.C. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

99 Attività Scambiarsi Informazioni, idee … Cooperative learning STAD Brainstorming Testi diversificati Film Essere in grado di Intervenire in una discussione sapendo scegliere i tempi, le argomentazioni, gli stili Competenza D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

100 TitoloDiagnosticare U.C.Diagnosticare le proprie competenze ed attitudini Risultato Atteso Diagnosticare le proprie competenze e risorse personali, i propri stili personali ed i propri processi di pensiero Attività Identificare le proprie aspettative Definire un progetto futuro realistico valutando punti di forza e di debolezza …………………………….. Competenze Essere in grado di: Identificare i propri interessi, motivazioni ed apettative Riconoscere e discutere i propri punti di forza Fare un bilancio delle proprie esperienze D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

101 Prerequisitinessuno ContenutiImmagini di sé e propria identità Costruire un bilancio Progetto futuro ed azioni di coping Modalità formativeMomenti di autoriflessione guidata con supporto di materiali predisposti Attività di gruppo finalizzate al confronto Brainstorming Azioni di tutoring Modalità di valutazione Osservazione dei processi Simulazioni Strumenti strutturati di autodiagnosi tempi20 U.F.C. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

102 Progettazione di un percorso formativo per U.F.C. - Matematica. leggere uninformazioneLeggere e comprendere diverse forme di rappresentazione. comunicareUsare un linguaggio appropriato in termini di definizioni, funzioni, ipotesi padroneggiare simboli e significati. rappresentareRappresentare dati, informazioni, funzioni utilizzando diversi linguaggi e strumenti della matematica e dellinformatica. ragionareRisolvere problemi Produrre congetture, confutandole o dimostrandole Competenze Trasversali Competenze specificheEsser in grado di

103 Se la competenza non fosse descrivibile, formabile e valutabile non sarebbe dicibile quindi non esisterebbe ASSIOMA D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

104 Certificazione/Competenze Per certificare un credito occorre Riconoscere una competenza Attestare Ogni attestazione acquisisce valore di credito se costituisce una credenziale esigibile Ma è tale IL VALORE è legato ad una verifica della corrispondenza della competenza ad uno standard riconosciuto SE D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

105 La gestione dei percorsi possibili e le modalità per il loro riconoscimento devono essere tali da consentire ai partecipanti risultati MISURABILI, CAPITALIZZABILI, SPENDIBILI IN UN QUALUNQUE DEI SUBSISTEMI per: Integrare il proprio patrimonio professionale e culturale, Non ripercorrere tappe già effettuate Utilizzare le proprie competenze in contesti di studio e lavorativi D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

106 Riconoscimento/Certificazione La certificazione di un credito formativo è il riconoscimento ad un individuo del possesso di una competenza spendibile per il proseguimento di un percorso formativo Il riconoscimento di un credito va inteso come un atto che assume valore sociale/individuale e no legale:Ciò significa che lambito di esso è valido e circoscritto ad un ben identificato insieme di soggetti, secondo un protocollo fra essi mutuamente definito, non assumendo valore generale.(IERI) OGGI – Decreto applicativo La certificazione di un credito formativo è il riconoscimento ad un individuo del possesso di una competenza spendibile per il proseguimento di un percorso formativo Il riconoscimento di un credito va inteso come un atto che assume valore sociale/individuale e no legale:Ciò significa che lambito di esso è valido e circoscritto ad un ben identificato insieme di soggetti, secondo un protocollo fra essi mutuamente definito, non assumendo valore generale.(IERI) OGGI – Decreto applicativo D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

107 Certificazione: implica 3 processi distinti 1) verifica/valutazione del possesso delle competenze oggetto della certificazione 2) certificazione delle stesse in quanto atto con il quale un soggetto giuridicamente responsabile attesta la disponibilità da parte dellindividuo delle competenze in questione e, in genere, dei criteri necessari per il conseguimento di un titolo o di una parte di esso 3) riconoscimento in quanto atto che assume valore legale. Nel caso in cui tale riconoscimento avvenga in un contesto di impresa esso può dar luogo ad una attestazione. 1) verifica/valutazione del possesso delle competenze oggetto della certificazione 2) certificazione delle stesse in quanto atto con il quale un soggetto giuridicamente responsabile attesta la disponibilità da parte dellindividuo delle competenze in questione e, in genere, dei criteri necessari per il conseguimento di un titolo o di una parte di esso 3) riconoscimento in quanto atto che assume valore legale. Nel caso in cui tale riconoscimento avvenga in un contesto di impresa esso può dar luogo ad una attestazione. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

108 Valutazione Integrazione interazione Competenza Obiettivi Soggetto Valorizza: risorse personali Occupabilità, crescita professionale e Formativa del soggetto Caratteristiche Trasparente, condivisibile,misurabile Verificabile, Valutabile, capitalizzabile, Flessibile, rinnovabile Valore di scambio, trasferibile,certificabile Analisi dei Fabbisogni professionali Analisi dei Fabbisogni formativi Contesto IFTS Integrati Eda passerelle Descrizione Abilità,capacità,informazione Contesto,azione,conoscenza Performances,saper fare, saper essere Formazione scolastica Formazione professionale Mondo del lavoro Certificazione Riconoscimento Crediti D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

109 STANDARD Contenuti disciplinari e materie, aggregati per profili professionali COMPETENZE Competenze del soggetto, articolate in competenze di base, Tecnico professionali, trasversali Corsi differenti (per durata, contenuto, ecc..) nelle diverse regioni/enti, anche se mirati agli stessi profili professionali Standard minimi omogenei a livello nazionale in riferimento alle competenze professionali e alle regole generali del sistema Certificazione/attestazione generica riferita alla frequenza a un intero corso di formazione Certificazione analitica delle competenze maturate tramite esperienze formative anche parziali o comunque acquisite ai fini della loro spendibilità per il rientro nel sistema educativo e formativo CERTIFICAZIONE Il Cambiamento DAA D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

110 Formale riconoscimento di un titolo Messa in trasparenza delle competenze TRASPARENZA Impossibilità di capitalizzare esperienze e/o acquisizioni parziali di competenze Possibilità di valorizzare e capitalizzare le competenze per spenderle in forma di crediti formativi QUALITA DELLOFFERTA CREDITI Definizione di criteri quadro per laccreditamento delle strutture che offrono formazione e per lo sviluppo della qualità dellofferta Scarsa definizione di regole condivise e di garanzia reciproca tra sistemi Scarsa qualità dellofferta formativa Rigidità nellaccesso alla formazione Flessibilità nellaccesso alla formazione anche trasversalmente ai diversi Sub sistemi INTEGRAZIONE DA A Cambiamento D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

111 saperesapere saper fare saper come si fa per persapere saper come si fa per persapere saper come fare saper essere D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

112 Le conoscenze di base, si collocano nella prospettiva del soggetto e contribuiscono ad aumentare la probabilità, per gli individui, di inserirsi ( o reinserirsi) positivamente, cioè ad un livello di consapevolezza adeguato, in un contesto lavorativo. Esse costituiscono in genere, nel modello delineato dallISFOL, la base di conoscenze minima per collocarsi (o ricollocarsi) positivamente in un contesto lavorativo organizzato e permettono di conseguenza anche di creare le condizioni più favorevoli per un adeguato e consapevole esercizio delle competenze altrimenti definite trasversali e tecnico-professionali. I saperi permettono anche di fronteggiare situazioni di cambiamento da un ruolo lavorativo ad un altro, da un contesto produttivo ad contesto associativo, ricreativo, formativo. Le conoscenze di base assumono le seguenti valenze : 1) Hanno un carattere di trasversalità poiché si tratta di conoscenze definite e descritte non a partire da una determinata area di attività specifica, ma a partire dalle dimensioni e dalle componenti fondamentali di saperi (organizzativi, legislativi, economici, linguistici) risultando in questo modo trasversali a diversi settori economici, contesti, ruoli lavorativi, compiti/attività professionali specifiche; 2) Hanno un carattere di trasferibilità in quanto patrimonio di conoscenze aspecifiche rispetto a determinati ambiti, ruoli, contenuti lavorativi, risultando potenzialmente trasferibili ed utilizzabili dal soggetto anche al variare di condizioni di contesto derivanti da mutamenti relativi allambiente di lavoro o ad alcune delle sue componenti; 3) Hanno il carattere di incrementabilità/sviluppabilità: trattandosi di conoscenze acquisibili e sviluppabili a diversi livelli e secondo diverse modalità. Le conoscenze di base, si collocano nella prospettiva del soggetto e contribuiscono ad aumentare la probabilità, per gli individui, di inserirsi ( o reinserirsi) positivamente, cioè ad un livello di consapevolezza adeguato, in un contesto lavorativo. Esse costituiscono in genere, nel modello delineato dallISFOL, la base di conoscenze minima per collocarsi (o ricollocarsi) positivamente in un contesto lavorativo organizzato e permettono di conseguenza anche di creare le condizioni più favorevoli per un adeguato e consapevole esercizio delle competenze altrimenti definite trasversali e tecnico-professionali. I saperi permettono anche di fronteggiare situazioni di cambiamento da un ruolo lavorativo ad un altro, da un contesto produttivo ad contesto associativo, ricreativo, formativo. Le conoscenze di base assumono le seguenti valenze : 1) Hanno un carattere di trasversalità poiché si tratta di conoscenze definite e descritte non a partire da una determinata area di attività specifica, ma a partire dalle dimensioni e dalle componenti fondamentali di saperi (organizzativi, legislativi, economici, linguistici) risultando in questo modo trasversali a diversi settori economici, contesti, ruoli lavorativi, compiti/attività professionali specifiche; 2) Hanno un carattere di trasferibilità in quanto patrimonio di conoscenze aspecifiche rispetto a determinati ambiti, ruoli, contenuti lavorativi, risultando potenzialmente trasferibili ed utilizzabili dal soggetto anche al variare di condizioni di contesto derivanti da mutamenti relativi allambiente di lavoro o ad alcune delle sue componenti; 3) Hanno il carattere di incrementabilità/sviluppabilità: trattandosi di conoscenze acquisibili e sviluppabili a diversi livelli e secondo diverse modalità. Sapere D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

113 Larea del saper fare include essenzialmente le competenze tecnico professionali specifiche del settore e dellarea di attività. Propedeutica a questa fase è senza dubbio l'acquisizione di una serie di conoscenze necessarie a sviluppare capacità e abilità operative. Le competenze sono pertanto costituite dai saperi e dalle tecniche che vengono ricavate dallanalisi delle attività operative che caratterizzano i processi cui ci si riferisce. Saper fare D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

114 Per abilità comportamentali e attitudinali (competenze trasversali) si intende un insieme di abilità di ampio spessore, che sono implicate in numerosi tipi di compiti dai più elementari ai più complessi. La loro individuazione può essere frutto dellanalisi dellattività del soggetto al lavoro posto di fronte al compito. Tale analisi consente di enucleare tre grandi tipi di operazioni che il soggetto compie, fondate su processi di diversa natura (cognitivi, emotivi, motori): diagnosticare (la situazione, il compito, il problema, se stesso, le proprie competenze e attitudini), relazionarsi con altri per rispondere alle richieste del compito (comunicare, lavorare in gruppo, negoziare), affrontare (la situazione, il compito, risolvere il problema, sviluppare soluzioni creative, potenziare lautoapprendimento). Esse rappresentano tre macro competenze caratterizzate da un alto grado di trasferibilità a compiti e contesti diversi, ciascuna delle quali si articola in clusters di competenze più semplici. Il grado di padronanza, da parte del soggetto, dellinsieme di queste competenze non solo modula la qualità della sua prestazione attraverso le strategie che è in grado di mettere in atto, ma influisce sulla qualità e sulle possibilità di sviluppo delle sue risorse (conoscenze, cognizioni, rappresentazioni, elementi di identità) attraverso la qualità delle informazioni che è in grado di raccogliere, delle relazioni che sa instaurare, dei feed-back che riesce ad ottenere e di come sa utilizzarli per riorganizzare la sua conoscenza. Tali competenze trasversali fanno dunque riferimento ad operazioni fondamentali proprie di qualunque soggetto posto di fronte ad un compito lavorativo (e non) Per abilità comportamentali e attitudinali (competenze trasversali) si intende un insieme di abilità di ampio spessore, che sono implicate in numerosi tipi di compiti dai più elementari ai più complessi. La loro individuazione può essere frutto dellanalisi dellattività del soggetto al lavoro posto di fronte al compito. Tale analisi consente di enucleare tre grandi tipi di operazioni che il soggetto compie, fondate su processi di diversa natura (cognitivi, emotivi, motori): diagnosticare (la situazione, il compito, il problema, se stesso, le proprie competenze e attitudini), relazionarsi con altri per rispondere alle richieste del compito (comunicare, lavorare in gruppo, negoziare), affrontare (la situazione, il compito, risolvere il problema, sviluppare soluzioni creative, potenziare lautoapprendimento). Esse rappresentano tre macro competenze caratterizzate da un alto grado di trasferibilità a compiti e contesti diversi, ciascuna delle quali si articola in clusters di competenze più semplici. Il grado di padronanza, da parte del soggetto, dellinsieme di queste competenze non solo modula la qualità della sua prestazione attraverso le strategie che è in grado di mettere in atto, ma influisce sulla qualità e sulle possibilità di sviluppo delle sue risorse (conoscenze, cognizioni, rappresentazioni, elementi di identità) attraverso la qualità delle informazioni che è in grado di raccogliere, delle relazioni che sa instaurare, dei feed-back che riesce ad ottenere e di come sa utilizzarli per riorganizzare la sua conoscenza. Tali competenze trasversali fanno dunque riferimento ad operazioni fondamentali proprie di qualunque soggetto posto di fronte ad un compito lavorativo (e non) Saper essere D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

115 A fronte di una richiesta continuamente in espansione e diversificata quale è quella del settore in oggetto, loperatore che si possa qualificare come competente e adeguato deve poter offrire un servizio che testi la propria qualità soprattutto nella risoluzione di problemi e dilemmi naturalmente connessi allo specifico lavoro. In tal senso è possibile distinguere tra competenze fondamentali, ovvero come risposta allesistente realistico e concreto e complementari ovvero contraddistinte da spinta innovativa e capacità previsionale. Saper come fare (creatività) D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

116 Rappresenta quella capacità e competenza trasversale necessaria per produrre innovazione allinterno del proprio ruolo professionale. Tale competenza rappresenta quelle condizioni strategiche fondamentali per gestire il proprio ruolo in chiave professionale. E finalizzata al vantaggio competitivo, ovvero finalizzata alla qualità continua della prestazione lavorativa e professionale. Può essere indirizzata allinnovazione del prodotto (ottimizzazione e miglioramento della prestazione tecnico-specialistica) o di processo (rinnovamento delle modalità lavorative) Saper come si fa per sapere (innovazione) D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

117 Le 8 competenze chiave europee D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

118 …le 8 competenze chiave 1. Imparare ad imparare (Costruzione del sé) ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili e del proprio metodo di studio e di lavoro. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

119 …le 8 competenze chiave 2. Progettare ovvero formulare progetti (Costruzione del sé). Ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. Oggi molti di loro vivono senza la consapevolezza della realtà e delle loro potenzialità. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

120 …le 8 competenze chiave 3. Comunicare (Rapporto con gli altri). Ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. Oggi i giovani hanno molte difficoltà a leggere, comprendere e a scrivere anche testi semplici in lingua italiana. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

121 …le 8 competenze chiave 4. Collaborare e partecipare(Rapporto con gli altri). Ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. Oggi i giovani assumono troppo spesso atteggiamenti conflittuali e individualistici, perché non riconoscono il valore della diversità e delloperare insieme agli altri. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

122 …le 8 competenze chiave 5. Agire in modo autonomo e responsabile (Rapporto con gli altri). Ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

123 …le 8 competenze chiave 6. Risolvere problemi(Rapporto con la realtà naturale e sociale). Ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

124 …le 8 competenze chiave 7. Individuare collegamenti e relazioni(Rapporto con la realtà naturale e sociale). (cfr. UE): spirito di iniziativa e imprenditorialità). Ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)

125 …le 8 competenze chiave 8. Acquisire ed interpretare linformazione(Rapporto con la realtà naturale e sociale). Ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti e opinioni. Oggi molti giovani sono destinatari passivi di una massa enorme di messaggi perché sono sprovvisti di strumenti per valutarli. D.ANTHEA (Silvia Nascetti)


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