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Castiadas Il Sarrabus Ambiente Storia Archeologia Flora e Fauna La Colonia Penale.

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Presentazione sul tema: "Castiadas Il Sarrabus Ambiente Storia Archeologia Flora e Fauna La Colonia Penale."— Transcript della presentazione:

1 Castiadas Il Sarrabus Ambiente Storia Archeologia Flora e Fauna La Colonia Penale

2 In un ambiente di eccezionale interesse paesaggistico e naturalistico, lungo un antico sentiero ombreggiato da una rigogliosa vegetazione di lecci e querce da sughero, si giunge al monte Minni Minni. Giunti alla cima del monte ci si trova di fronte ad uno splendido scenario rappresentato dai litorali di Castiadas e Villasimius e dalle punte dei Sette Fratelli. Il bosco di Castiadas si chiama SAcqua Callenti e fa parte del monte dei Sette Fratelli. Il clima è tipicamente mediterraneo. Mite con inverni poco freddi e poco rigidi(minime intorno i 35°), è caratterizzato dal maestrale che spirando con violenza, soprattutto nei mesi freddi, dai Sette Fratelli provoca danno sia al territorio che alle colture. Le piogge sono rare Il SarrabusCastiadas Castiadas: LAmbiente AmbienteStoriaArcheologia Flora e FaunaLa Colonia Penale

3 Castiadas: Archeologia Una serie di elementi archeologici hanno lasciato sul territorio, un bel complesso nuragico, con nuraghi, villaggi, menhirs, domus de janas e tombe dei giganti, segni di frequentazioni fin dellepoca nuragica. Il nuraghe più importante di Castiadas, denominato Nuraghe SOmu e SOrcu è una fortezza nuragica costituita dal mastio bilobato, caratterizzato da una torre laterale e da una seconda torre ubicata nella parte centrale del complesso, le torri hanno forma circolare, diametro di circa mt.750 e costituite da conci quadrangolari e poliedrici di medie e piccole dimensioni, disposti, inzeppati, secondo filari murari regolari. Il tutto racchiuso da una cartina ante murale e da una muraria, comprendente ulteriori 5 torrini. CastiadasAmbienteStoriaArcheologia Flora e FaunaLa Colonia Penale Il Sarrabus

4 Castiadas: La Storia Secondo antiche fonti Villanova Castiadas è nata nel XIV secolo ma, a causa della malaria e della peste, alla fine del 1500 si svuotò e rimase praticamente disabitata per oltre 350 anni. Nellagosto del 1875 a Castiadas ci furono nuovamente segni di vita: sbarcarono a Cala Sinzias 7 agenti di custodia e 30 detenuti, quasi tutti muratori, condannati a lavori forzati. Lintento era di bonificare e rendere produttiva, attraverso il lavoro dei detenuti, la zona che si presentava ricca di boschi, acquitrinosa e incolta. Essi si stabilirono in una capanna, in località Praidis(dove possiamo ancora vedere il nucleo principale delle carceri) tra i due torrenti Gutturu frasca e Bacu sa figu. Un anno dopo, nella stessa località, erano state costruite strutture in muratura capaci di accogliere 500 carcerati. Col passare degli anni bonificarono e coltivarono il territorio e per questo ne disboscarono unampia parte, allevarono bestiame, costruirono distaccamenti e ponti e tutte le strutture(carbonaie,caseificio, fornace, ecc.) necessarie a rendere produttiva e autosufficiente la colonia che raggiungerà la punta massima 1200 detenuti. Nel 1955 la colonia, avendo raggiunto lobiettivo della bonifica del territorio, fu chiusa definitivamente, ma già dal 1933 un Regio Decreto aveva stabilito la cessione dei territori ad un ente di colonizzazione di terre incolte, detto Ente Ferrarese. Nel 1947 esso divenne Ente Sardo e nel 1952 allEnte Sardo si sostituì lETFAS(Ente di trasformazione fondiaria ed agraria della Sardegna), oggi ERSAT ( Ente reginale di sviluppo e assistenza tecnica in agricoltura). CastiadasAmbienteStoriaArcheologia Flora e FaunaLa Colonia Penale Il Sarrabus

5 Castiadas: Flora e Fauna La numerosa fauna selvatica ha trovato in questi luoghi il suo abitat ideale. Essa è rappresentata principalmente da una numerosa colonia di cervi che dividono il territorio con cinghiali, gatti selvatici, martore ed uccelli come il colombaccio, corvo imperiale, picchio rosso, poiana ecc. La numero fauna castiadese è ancora pura, cioè nellarco dei secoli non si sono avuti incroci di razze, lo dimostra infatti la stazza dei cinghiali. Il cervo sardo è il più grande mammifero selvatico presente nella nostra Regione, nel territorio di Castiadas con gli ultimi censimenti effettuati dagli uomini del Demanio forestale, si può dire che nelle nostre foreste vi è la presenza di oltre 700/800 capi La flora di Castiadas è anchessa tipicamente mediterranea e caratterizzata dalla presenza di specie appartenenti alla macchia mediterranea quali: Il corbezzolo(in lingua sarda: Ollioni):Questo alberello è un tipico componente della macchia mediterranea dove si dimostra ottimo colonizzatore di terreni poveri di base. I frutti, dotati di proprietà astringenti, possono essere consumati freschi o in confettura. Foglie sempre verdi, alterne, coriacee, finemente seghettate sul margine e i frutti sono bacche globose rosse. Lentisco(in lingua sarda: Moddizzi):è una pianta eliotila e termofila, che sopporta condizioni di spinta aridità; molto adattabile per il terreno, predilige però suoli silicei, dove vegeta raggiungendo le dimensioni di un piccolo albero contorto, o, più comunemente, di arbusto. Esercita unazione miglioratrice e protettiva nei confronti del terreno. Le foglie sono sempre verdi, composte, paripennate con 8/12 foglioline ellittiche a inserzione alterna. I frutti sono piccole drupe prima rosse poi nere. Un tempo si utilizzava il legno per produrre ottimo carbone o direttamente per piccoli lavori al tornio, grazie alla sua durezza e al bel colore rosso-venato. CastiadasAmbienteStoriaArcheologia Flora e FaunaLa Colonia Penale Il Sarrabus

6 Castiadas: La Colonia Penale L11 agosto del 1875 trenta detenuti ed alcuni agenti di custodia provenienti dalla casa penale di S.Bartolomeo (Cagliari) sbarcarono sulla solitaria spiaggia di Sintzias-lato orientale della Sardegna- per eseguire opere di bonifica idraulica ed agraria dellincolta campagna e stabilirvi una colonia penale agricola. La Colonia Penale agricola venne costruita nel 1877 a Castiadas, su una collinetta detta Praidis, fra due fiumicelli, col mar Tirreno ad est ed il boscoso Monte Melas ad ovest, il tutto in posizione centrale fra i terreni boschivi e coltivati Castiadas. Oggi la Colonia penale è in fase di ristrutturazione e prevede un ambizioso progetto di utilizzo dei locali che un tempo venivano occupati dai detenuti.. Nel tentativo di mantenere viva la tradizione delle lavorazioni artigianali manuali, come la costruzione delle botti per il vino, dei cesti, delle corde, dei tappeti ecc., le ex celle verranno adibite a botteghe artigiane dove i visitatori potranno vedere allopera i bravi artigiani locali CastiadasAmbienteStoriaArcheologia Flora e FaunaLa Colonia Penale Il Sarrabus


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