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1 SIA -SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI PREMESSE. 2 I DUE COMPITI DEI SIA 1. REPERIRE, TRASMETTERE, MEMORIZZARE, ELABORARE, PRESENTARE LE INFORMAZIONI NECESSARIE.

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1 1 SIA -SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI PREMESSE

2 2 I DUE COMPITI DEI SIA 1. REPERIRE, TRASMETTERE, MEMORIZZARE, ELABORARE, PRESENTARE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER IL FUNZIONAMENTO DEI PROCESSI OPERATIVI ( SI OPERATIVO ) 2. REPERIRE, TRASMETTERE, MEMORIZZARE, ELABORARE, PRESENTARE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER I PROCESSI DI CONTROLLO OVVERO PER GESTIRE UNAZIENDA O LE SUE PARTI ( SI GESTIONALE )

3 3 I SIA SI Operativo SI Gestionale SI Ambiente Esterno

4 4 LINTEGRAZIONE PER ESSERE COERENTI I DUE SISTEMI DEVONO ESSERE INTEGRATI E QUESTO AVVIENE TRAMITE I DATA BASE

5 5 SIA I CINQUE ELEMENTI

6 6 I 5 ELEMENTI CARATTERIZZANTI I SIA 1. IL P ATRIMONIO DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI (DB - DATA BASE INTERNI ED ESTERNI) 2. I MEZZI TECNICI (HW) PER: IL REPERIMENTO LELABORAZIONE LA TRASMISSIONE DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI

7 7 I 5 ELEMENTI CARATTERIZZANTI LE PROCEDURE (SW) PER LACQUISIZIONE DEI DATI, LELABORAZIONE E LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI LE PERSONE CHE UTILIZZANO E SOVRINTENDONO AI MEZZI E ALLE PROCEDURE I PRINCIPI ED I VALORI DI RIFERIMENTO PER IL SISTEMA

8 8 1 - I DATI VS LE INFOMAZIONI

9 9 DATI VS INFORMAZIONI I DATI, RAPPRESENTAZIONI ORIGINARIE E NON INTERPRETATE DI UN FENOMENO, SONO LA MATERIA PRIMA I DATI "SINTETICI" SONO I SEMILAVORATI LE INFORMAZIONI SONO I PRODOTTI FINITI (INSIEME DI DATI MEMORIZZATI, ELABORATI,..) PRONTI PER LUSO

10 10 DATI VS INFORMAZIONI LE INFORMAZIONI AZIENDALI SONO CARATTERIZZATE DA SEI ELEMENTI FONDAMENTALI: TEMPO LUOGHI MODO SCOPO DESTINATARIO CONTENUTO

11 11 IL TEMPO

12 12 CONSUNTIVE - OLRT RISPETTO AL TEMPO LE INFORMAZIONI POSSONO ESSERE: CONSUNTIVE - A POSTERIORI QUANDO LEVENTO È GIÀ AVVENUTO. SONO INFORMAZIONI FORTI IN QUANTO RELATIVAMENTE CERTE AD ESEMPIO LE INFOMAZIONI CONTABILI ON LINE/REAL TIME (OLRT) – SONO INFORMAZIONI FORTI DI EVENTI IN ATTO. ON LINE NEL REPERIRE I DATI, REAL TIME NELLELABORARLI E NEL TRASMETTERE LE INFORMAZIONI AGLI UTILIZZATORI AD ESEMPIO LE INFORMAZIONI DAL POS DI UN SUPERMERCATO

13 13 PREVENTIVE PREVENTIVE - ANTERIORI, OVVERO QUANDO LEVENTO DEVE ANCORA AVVENIRE. SONO UNA STIMA GENERALMENTE DI TIPO PROBABILISTICO DI CIÒ CHE AVVERRÀ. LA STIMA PUÒ ESSERE: - - ESPLICITA: ESTRAPOLAZIONE STATISTICA DA DATI STORICI DI STESSI FENOMENI O DA CORRELAZIONE CON ALTRI FENOMENI - - IMPLICITA: ESPERIENZA DI "ESPERTI" DEI FENOMENI IN ESAME AD ESEMPIO LE PREVISIONI DI VENDITA SONO INFORMAZIONI DEBOLI E QUINDI RICHIEDONO MOLTA CAUTELA

14 14 STANDARD STANDARD - ANTERIORI E VINCOLANTI, OVVERO INDICAZIONI ANCORA ANTERIORI MA CHE VINCOLANO LEVENTO AD AVVENIRE IN UN CERTO MODO UNO STANDARD È UN MODELLO, UN PROGETTO DI RIFERIMENTO NON DI CIÒ CHE FORSE SUCCEDERÀ MA CIÒ CHE QUALCUNO SI IMPEGNA A FARE ACCADERE AD ESEMPIO IL BUDGET

15 15 GLI STANDARD SONO INFORMAZIONI FONDAMENTALI NEI: SI OPERATIVI IN QUANTO GARANTISCONO LA CORRETTEZZA E LA TRASPARENZA DELLE TRANSAZIONI NEI SI GESTIONALI PERCHÉ IMPEGNANO I DIVERSI RESPONSABILI A COMPORTAMENTI PREDEFINITI

16 16 GLI STANDARD LELABORAZIONE DI INFORMAZIONI STANDARD HA PERALTRO UN TEMPO E UN COSTO GENERALMENTE NON TRASCURABILE E, QUINDI, POTREBBE INTRODURRE ELEMENTI DI RIGIDITÀ IN QUANTO SPINGE A CONSERVARE GLI ATTUALI STANDARD

17 17 GLI STANDARD INSIEME A UNO STANDARD (O VALORE NOMINALE) DOVREBBE ESSERE DEFINITO ANCHE UN CAMPO DI TOLLERANZA: SUPERIORE NOMINALE INFERIORE CHE, A POSTERIORI, PERMETTE DI ANALIZZARE LE VARIAZIONI CON LE TECNICHE DEL "CONTROLLO STATISTICO"

18 18 GLI STANDARD LANALISI DELLE VARIAZIONI, COME VISTO, È ELEMENTO FODAMENTALE NEL CONTROLLO DI GESTIONE SAREBBE PERÒ OPPORTUNO DISTINGUERE FRA "CAUSE COMUNI" (DI SISTEMA) E CAUSE SPECIALI" (DI SINGOLI ELEMENTI DEL SISTEMA)

19 19 I LUOGHI

20 20 LA LOGISTICA CON LUOGO O LOGISTICA DELLINFORMAZIONE SI INTENDE LINSIEME DEI SENSORI, EFFETTORI, CANALI DI TRASMISSIONE E SISTEMA DI ELABORAZIONE DEL FLUSSO INFORMATIVO IN PRATICA È GESTITA DAL HW

21 21 I SENSORI SONO LE SORGENTI DEI DATI ESISTONO MOLTISSIMI SENSORI: FISICI (OROLOGIO, LETTORE CODICI A BARRE, CONTATORI ELETTRICI, CONTASCATTI TELEFONICI, ECC.) PROCEDURALI (FATTURE CLIENTI E FORNITORI, OFFERTE, BOLLE DI ACCOMPAGNAMENTO, DISTINTE BASE, ECC.)

22 22 GLI EFFETTORI SONO DELLE INTERFACCE CHE TRASMETTONO I COMANDI AL PROCESSO. AD ESEMPIO I MOTORI DI UNA MACCHINA A CN SE NON ESISTONO EFFETTORI OVVERO SONO SCARSAMENTE EFFICACI/EFFICIENTI SARÀ DIFFICILE ATTUARE UN QUALUNQUE TIPO DI INTERVENTO

23 23 GLI EFFETTORI NELLE AZIENDE LEFFETTORE TIPICO PER TRASMETTERE UN COMANDO È IL LINGUAGGIO: MI PREPARI QUEL RAPPORTO PER DOMANI! LEFFETTORE VERBALE PUÒ ESSERE INEFFICACE (AD ESEMPIO CHI RICEVE IL COMANDO NON LO ACCETTA) O INEFFICIENTE (SI PASSA PIÙ TEMPO A SPIEGARE CHE A SCRIVERE UN RAPPORTO IN PRIMA PERSONA)

24 24 I CANALI RAPPRESENTANO LE MODALITÀ CON LE QUALI LE INFORMAZIONI VENGONO TRASMESSE

25 25 I CANALI LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI IN AZIENDA NON PUÒ PRESCINDERE DALLE MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELL'AZIENDA AD ESEMPIO NELLA TRASMISSIONE GERARCHICA DELLE INFORMAZIONI SI GENERANO DUE DISFUNZIONI: RITARDI (SI SOMMANO) ERRORI (SI MOLTIPLICANO)

26 26 I CANALI Comandi Informazioni

27 27 I CANALI GLI ERRORI INFORMATIVI POSSONO ESSERE GENERATI ANCHE DALLUTILIZZAZIONE DI DATI CONTENUTI IN DATA BASE NON INTEGRATI

28 28 DB NON INTEGRATI Comando Informazioni DB direzionale DB linea intermedia DB operativi

29 29 I DB INTEGRATI E NECESSARIO UTILIZZARE DATA BASE INTEGRATI IN MODO DA AVERE INFORMAZIONI COERENTI FRA TUTTE LE AREE DELLAZIENDA IL PROBLEMA DELL'INTEGRAZIONE DEI DB È CENTRALE NELLA PROGETTAZIONE DEI MODERNI SIA

30 30 DB INTEGRATI Comando Informazioni DB Operativo D.B. Gestionale Controllo direzionale Controllo Linea intermedia Controllo Operativo

31 31 I DATABASE IL DATABASE OPERATIVO È ANCHE CONOSCIUTO COME DATABASE TRANSAZIONALE I DATABASE UTILIZZATI A LIVELLO GESTIONALE DALLA LINEA INTERMEDIA SONO CONOSCIUTI COME DATA MART

32 32 I DATABASE IL DATABASE GESTIONALE, CHE RICEVE LE INFORMAZIONI DAL DATA BASE TRANSAZIONALE E/O DAI DATA MART E DA DATA BASE ESTERNI È CONOSCIUTO COME DATAWAREHOUSE

33 33 I DB INTEGRATI LINTEGRAZIONE IMPONE CHE I DATI, PUR POTENDO RISIEDERE SU SUPPORTI DIVERSI, SIANO: FACILMENTE COLLEGABILI NON RIDONDANTI ORGANIZZATI SECONDO GLI STESSI CRITERI ACCESSIBILI SOLO ALLE PERSONE AUTORIZZATE SALVAGUARDATI -----

34 34 I DB INTEGRATI SONO FONDAMENTALI LE MODALITÀ DI GESTIONE TECNICA DEI DB : DATA DICTIONARY - CONTIENE LE INFORMAZIONI SUI DB (IL NOME DEI DATI, I RESPONSABILI DEGLI AGGIORNAMENTI, CHI È ABILITATO ALLA CONSULTAZIONE, ECC) DBMS - DATA BASE MANAGEMENT SYSTEM DATA DESCRIPTION LANGUAGE (DDL) PER CREARE E MANTENERE LA STRUTTURA DEI DATI DATA MANIPULATION LANGUAGE (DML) PER LA LETTURA, LA SCRITTURA E LAGGIORNAMENTO DEI DATI

35 35 IL MODO

36 36 IL MODO VI SONO DIVERSI MODI IN AZIENDA PER ACQUISIRE, ELABORARE E PRESENTARE LE INFORMAZIONI ALCUNI SONO INFORMALI ALTRI FORMALIZZATI IN PROCESSI SISTEMATICI

37 37 UN POSSIBILE SCHEMA Sistema Informativo Ufficiale o Pubblico Sistema Formale Sistema Informale Sistemi Informativi Individuali o Privati Sistema Formale Sistema Informale

38 38 SISTEMI PUBBLICI & PRIVATI NELLE AZIENDE: MECCANICISTICHE SISTEMI PUBBLICI FORMALI ORGANICISTICHE SISTEMI PRIVATI INFORMALI PER RISOLVERE INDIVIDUALMENTE I PROBLEMI CHE SI PRESENTANO

39 39 LO SCOPO

40 40 LO SCOPO GLI SCOPI FONDAMENTALI DEI SIA SONO: FORNIRE LE INFORMAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE ( COMPLIANCE MANAGEMENT ) GESTIRE LE TRANSAZIONI NELLAMBITO DEI PROCESSI OPERATIVI FORNIRE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA GESTIONE CREARE I DATA BASE PER: MEMORIZZARE LE DIVERSE TRANSAZIONI AVVENUTE ELABORARE E MEMORIZZARE LE CONOSCENZE, INTERNE ED ESTERNE, SUI TEMI DI INTERESSE DELLAZIENDA RENDERE FACILMENTE FRUIBILI LE CONOSCENZE AI RESPONSABILI AZIENDALI

41 41 LEVOLUZIONE NEL TEMPO PER LE NUOVE ESIGENZE DELLE AZIENDE GLI SCOPI SONO ANDATI EVOLVENDO SPESSE VOLTE GLI STESSI SIA HANNO CAUSATO TALE EVOLUZIONE CON UN OVVI EFFETTI A FEEDBACK

42 42 LEVOLUZIONE LE ICT SONO ENTRATE IN AZIENDA A PARTIRE DALLE APPLICAZIONI PER TRATTARE IN MODO RIPETITIVO QUANTITÀ RILEVANTI DI DATI QUALI: CALCOLO PAGHE E STIPENDI, EMISSIONE BOLLE E FATTURE, GESTIONE IVA, ECC TALI SISTEMI SONO CONOSCIUTI COME SISTEMI AUTOMATICI DI ELABORAZIONE DATI (EDP – ELECTRONIC DATA PROCESSING)

43 43 LEVOLUZIONE LEVOLUZIONE TECNOLOGICA HA RESO DISPONIBILI APPLICAZIONI PER ALTRE ATTIVITÀ SPECIALISTICHE: DAL CAD, CAE, CAM PER LA PROGETTAZIONE E LA PRODUZIONE, AL MRP (MATERIAL REQUIREMENT PLANNING) PER LA LOGISTICA (MAGAZZINI, ORDINI, PROGRAMMI, ECC) SI SONO POI EVOLUTI MOLTISSIMO I SISTEMI INDIVIDUALI QUALI OFFICE DI MICROSOFT

44 44 LEVOLUZIONE LA DISPONIBILITÀ DI ELEVATE QUANTITÀ DI INFORMAZIONI HA SPINTO A AGGREGARLE, TRAMITE I DATA BASE, PER NON DISPERDERE I DATI PER LA GESTIONE DEL PRODOTTO (PDM - PRODUCT DATA MANAGEMENT - EVOLUZIONE DEL CAD) E PER AVERE MAGGIORE COERENZA OPERATIVA FRA LE VARIE AREE DELL'AZIENDA (ERP - ENTERPRISE RESOURCES PLANNING - EVOLUZIONE DEL MRP)

45 45 LEVOLUZIONE SONO STATI ALTRESÌ INTRODOTTI SI GESTIONALI AD USO DEI MANAGER: MIS (MANAGEMENT INFORMATION SYSTEMS) PER LA PRESENTAZIONE SINTETICA DEI PRINCIPALI DATI ALLA LINEA INTERMEDIA EIS (EXECUTIVE INFORMATION SYSTEMS) PER LA SELEZIONE (QUERY) E LA PRESENTAZIONE GUI (GRAPHICAL USER INTERFACE) DEI DATI DI INTERESSE AI SINGOLI DECISION MAKER DIREZIONALI

46 46 LEVOLUZIONE LA TECNOLOGIA INFORMATICA HA PERMESSO POI DI CREARE SISTEMI DI SIMULAZIONE DEGLI EFFETTI DELLE DECISIONI (WHAT IF ANALYSIS) CHE SONO STATI RESI OPERATIVI NEI DSS (DECISION SUPPORT SYSTEMS)

47 47 LEVOLUZIONE ATTUALMENTE, SONO IN FASE DI IMPLEMENTAZIONE I DM (DATA MINING), SISTEMI AVANZATI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE (SPESSO BASATI SU RETI NEURALI) CHE VANNO ALLA RICERCA DELLE INFORMAZIONI NASCOSTE NELLE AMPIE BASI DATI

48 48 LEVOLUZIONE NEGLI ULTIMI ANNI INFINE, SI È VERIFICATA UNA FORTE EVOLUZIONE VERSO LE RETI DI PC, LOCALI (LAN - LOCAL AREA NETWORK) E GEOGRAFICHE (WAN - WIDE AREA NETWORK), IN CUI SI INTEGRANO LE TECNOLOGIE INFORMATICHE CON QUELLE DELLA COMUNICAZIONE ELETTRONICA (ICT : INFORMATION & COMMUNICATION TECHNOLOGY)

49 49 LEVOLUZIONE NEGLI ULTIMI ANNI SI È INIZIATO A REALIZZARE LINTEGRAZIONE VIA INTERNET (TRAMITE PORTALI) DEI PROCESSI OPERATIVI E DI CONTROLLO SIA DELLA STESSA AZIENDA SIA DI AZIENDE DIVERSE (INTEGRAZIONE DELLA SUPPLY CHAIN) IL MIGLIORAMENTO DEL KNOW-HOW AZIENDALE TRAMITE LINTEGRAZIONE DEI DATA BASE INTERNI (DATAWAREHOUSE) CON QUELLI ESTERNI (BANCHE DATI) IL CAMBIAMENTO DEI MODI DI VENDITA (ELECTRONIC COMMERCE) E DEGLI "SCENARI ECONOMICI" CON CUI RAPPORTARSI (INTERNET ECONOMY)

50 50 Fig Una schematizzazione dei Sistemi Informativi aziendali Sistema informativo ufficiale Sistemi informativi individuali Sistemi gestionali linea intermedia e direzionali Sistemi di reporting e di selezione: MIS, EIS, … Sistemi di supporto alle decisioni: DSS, DM, …. Sistemi informativi/gestionali operativi Sistemi di reporting e selezione: MIS, EIS, … Sistemi di supporto alle decisioni: DSS, Dm, …. Sistemi produttività individuale: Word Processing, Spreadsheet, … Sistemi informativi esterni di acquisizione Banche dati Pagine Web Free SW ….. inter-organizzativi EDI Groupware Aziende virtuali ….. di output Totem elettronici Siti Web e-Commerce …… SI R&D SI comm. SI ammin. SI produz. SI ……. PLM ERP

51 51 I DESTINATARI ED IL CONTENUTO

52 52 IL CONTENUTO È L'INSIEME DEI DATI NECESSARI PER COSTRUIRE INFORMAZIONI CHE SIANO "SIGNIFICATIVE" PER IL DESTINATARIO A SECONDO DEI DESTINATARI, OGGIGIORNO, È OPPORTUNO RICORRERE ANCHE A DATI MULTIMEDIALI AD ESEMPIO PER MOTIVI DI GESTIONE SI PUÒ RICORRERE A SISTEMI A SEMAFORO O PER MOTIVI DI PROGETTAZIONE SI PUÒ RICORRERE A SIMULAZIONE

53 53 IL CONTENUTO X(t) Z(t) Y(t) F G CON RIFRIMENTO ALLO SCHEMA DI SISTEMA SI PUÒ DIRE CHE IL CONTENUTO RIGUARDA LANAGRAFICA QUANDO SI IDENTIFICANO LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA, LE SUE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO, I SUOI RAPPORTI CON L'AMBIENTE, ….

54 54 IL CONTENUTO 2. LO STATO QUANDO SI DEFINISCE LATTUALE VALORE DELLE VARIABILI DI STATO 3. LE TRANSAZIONI QUANDO SI REGISTRANO I MOVIMENTI NEL TEMPO DI TUTTE LE VARIABILI DEL SISTEMA 4. GLI INTERVENTI QUANDO SI VUOLE CHE IL SISTEMA AGISCA SUL SISTEMA ESTERNO

55 55 LE TECNOLOGIE SW DI BASE

56 56 LE TECNOLOGIE DI BASE GED ( GESTIONE ELETTRONICA DEI DOCUMENTI ) - COSTRUIRE, ARCHIVIARE E RITROVARE RAPIDAMENTE PER VIA ELETTRONICA LE INFORMAZIONI NECESSARIE INTRANET/INTERNET - TRASMETTERE ISTANTANEAMENTE I DATI IN LUOGHI DIVERSI A PERSONE DIVERSE

57 57 LE TECNOLOGIE DI BASE GROUPWARE - FARE LAVORARE IN TEAM PERSONE CHE OPERANO IN LUOGHI LONTANI WORKFLOW - INNOVARE LE PROCEDURE DI UN'AZIENDA

58 58 GED (DM - DATA MANAGEMENT) È L'APPLICAZIONE DI BASE INDISPENSABILE ANCHE PER IL GROUPWARE E LO WORKFLOW GESTISCE TRAMITE I NOTI "STRUMENTI" INFORMATICI, IL CICLO DI VITA DI UN DOCUMENTO DALLA CREAZIONE ALL'ARCHIVIAZIONE

59 59 GLI STRUMENTI GED Attività Strumento Creazione-Digitalizzazione- Modifica-Duplicazione- Annotazione-Commento Word processing- Electronic spreadsheet-Effective presentation tools- Cad tools Classificazione- Indicizzazione-Archiviazione Data base management system (DBMS) Ricerca Query language Spedizione Electronic Mail-EDI (Electronic Data Interchange)

60 60 IL GROUPWARE LE APPLICAZIONI NECESSITANO DI: UNA RETE INTRANET/INTERNET CHE COLLEGHI I MEMBRI DEL GRUPPO UN SERVER CON UN DATA BASE DEPOSITARIO DELLE INFORMAZIONI CONDIVISE UNA POSTAZIONE DI LAVORO PER OGNI MEMBRO DEL GRUPPO UN SW COMUNE (AD ESEMPIO LOTUS NOTES / DOMINO DI IBM)

61 61 IL GROUPWARE LE APPLICAZIONI PIÙ NOTE SONO: LA POSTA ELETTRONICA PER SCAMBIARSI I DOCUMENTI LE TELECONFERENZE PER LAVORARE INSIEME (IN VIDEO, VOCE, SCRITTO) SU UN CERTO ARGOMENTO

62 62 IL GROUPWARE FAVORISCE VELOCITÀ DI AZIONE E DI DECISIONE FAVORISCE DECISIONI PIÙ MOTIVATE IN QUANTO LE INFORMAZIONI SONO PIÙ COMPLETE ASSICURA UN MIGLIOR COORDINAMENTO

63 63 È UN'APPLICAZIONE SW CHE GESTISCE LE ATTIVITÀ DI UN PROCESSO, COORDINANDO IL LAVORO DEGLI "ATTORI" COINVOLTI, DA QUANDO SI VERIFICA UN "EVENTO" (AD ESEMPIO L'ORDINE DI UN CLIENTE) FINO AL TERMINE DELLE ATTIVITÀ È STRETTAMENTE COLLEGATA ALLE "PROCEDURE" AZIENDALI, CONDIZIONANDO LE MODALITÀ ORGANIZZATIVE DEL LAVORO IL WORKFLOW

64 64 SI OCCUPA DI: DEFINIRE I COMPITI DA ESEGUIRE, SECONDO LA PROCEDURA ATTRIBUIRE I DIVERSI COMPITI AGLI ATTORI COMPILANDO E PRESENTANDO UNA LISTA DI ATTIVITÀ DA SVOLGERE ED I LIMITI TEMPORALI AMMESSI PER IL LORO SVOLGIMENTO IL WORKFLOW

65 65 LE PERSONE

66 66 SONO UNA DELLE COMPONENTI FONDAMENTALI DEI SIA FINO A POCHI ANNI ORSONO SOLO GLI SPECIALISTI ERANO ABILITATI AD INTERVENIRE OGGI MOLTE ATTIVITÀ INFORMATICHE SONO DELEGATE AGLI STESSI UTILIZZATORI LE PERSONE

67 67 QUESTO COMPORTA PROFONDI CAMBIAMENTI: DA STRUTTURE ORGANIZZATIVE NELLE QUALI ERA PREVISTA UNA "FUNZIONE" INFORMATICA CENTRALIZZATA A STRUTTURE DECENTRATE DOVE L'INFORMATICA VIENE DELEGATA AGLI UTILIZZATORI FINALI (EMPOWERED) LE PERSONE

68 68 IT centralizzata - Technology Focused Mainframe Utilizzatore 1 Utilizzatore 2 Utilizzatore i Utilizzatore n IT decentrata - Service Oriented SI Utilizzatore 1 SI Utilizzatore 2 SI Utilizzatore i SI Utilizzatore n Server LINNOVAZIONE

69 69 L'UTENTE È ESSO STESSO PRODUTTORE DEL SERVIZIO CHE GLI OCCORRE COLLOQUIA CON UN ENTE CENTRALE (SERVER NELLA FIGURA) CHE GLI FORNISCE IL SUPPORTO NECESSARIO IL SERVER È DESTINATARIO DEL KNOW-HOW CHE, NEL TEMPO, L'ENTE PERIFERICO ACCUMULA LA PROSUMERSHIP

70 70 IN TAL CASO IL PROBLEMA ORGANIZZATIVO È: MANUTENERE L'ATTUALE SI AGGIORNARE IL KNOW-HOW TENERE I CONTATTI CON I FORNITORI ESTERNI PER LE NUOVE TECNOLOGIE ADDESTRARE IL PERSONALE NON DISPERDERE IL KNOW-HOW CHE GLI ENTI PERIFERICI ACCUMULANO NEL TEMPO LA PROSUMERSHIP

71 71 LE ICT COME MOTORI DEL CAMBIAMENTO LE NUOVE TECNOLOGIE ICT E LE EAS SONO INEVITABILMENTE DEGLI IMPORTANTI STRUMENTI (MOTORI) DI CAMBIAMENTO DELLE RISORSE UMANE COME COMPITI DA SVOLGERE, RAPPORTI FRA LE PERSONE, … ( CHANGE MANAGEMENT ) È NECESSARIO PERTANTO UNA FORMAZIONE CONTINUA CHE PUÒ ESSERE REALIZZATA ANCHESSA TRAMITE LE ICT STESSE ( e-LEARNING )

72 72 L'AFFERMAZIONE E LA DIFFUSIONE DELLE NUOVE ICT NON PUÒ, IN GENERALE, ESSERE DELEGATA AI "MANAGER O AL CED (CENTRO ELABORAZIONE DATI) DELLINFORMATICA TRADIZIONALE CHE, NECESSARIAMENTE, SONO CONSERVATORI LA RESISTENZA

73 73 IN MOLTI CASI SI DOVRÀ PENSARE AL OUTSOURCING DELLE ATTIVITÀ DI INNOVAZIONE INFORMATICA SU SOCIETÀ ESTERNE (SW HOUSE E/O DI CONSULENZA) TENENDO IN AZIENDA UNA STRUTTURA INFORMATICA IL PIÙ LEGGERA ( LEAN ) POSSIBILE LOUTSOURCING

74 74 VALORI RISCHI ETICA

75 75 ALTRO COMPONENTE ESSENZIALE SONO I VALORI DI FONDO (AZIENDA ORGANICISTA O MECCANICISTA?) CHE DERIVANO DALLA CULTURA DELL'AZIENDA SI CONCRETIZZANO IN UNA STRATEGIA ED IN "LINEE GUIDA" STRADE MAESTRE CHE DEVONO ESSERE SEGUITE NELLO SVILUPPO DEI SIA I VALORI

76 76 IL PROBLEMA DELL'AFFIDABILITÀ TECNICA DELL'INFORMATICA È ORMAI RELATIVAMENTE FACILE DA SUPERARE DAL UN PUNTO DI VISTA DI RISERVATEZZA DEI DATI IL PROBLEMA È INVECE APERTO ANCHE IN RELAZIONE ALLUTILIZZAZIONE "IN RETE" DELL'INFORMATICA I RISCHI

77 77 E' INFATTI NOTO CHE I SOFISTICATI SISTEMI DI PROTEZIONE (PASSWORD, CRITTOGRAFIA, RICONOSCIMENTO VOCALE, ECC.) NON SOLO SONO SUPERABILI MA, SPESSO, STIMOLANO CERTE PERSONE A CERCARE DI SUPERARE LA SFIDA I RISCHI

78 78 LA MAGGIORE FUGA DI INFORMAZIONI AZIENDALI NON È PERÒ CAUSATA, COME GENERALMENTE SI PENSA, DA INTRUSIONI ESTERNE MA DA FURTI INTERNI I RISCHI

79 79 UN ULTIMO ASPETTO DA NON SOTTOVALUTARE È LA POSSIBILITÀ DI VENIRE A CONOSCENZA DI DATI RISERVATI DI ALTRI (AZIENDE E/O PERSONE) IN TAL CASO DEVE PREVALERE L'ETICA DELLA RISERVATEZZA LETICA

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