La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Report di monitoraggio svolto allinterno dei SAG Gli obiettivi della giornata sono condividere insieme ai partecipanti il documento redatto dallOsservatorio.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Report di monitoraggio svolto allinterno dei SAG Gli obiettivi della giornata sono condividere insieme ai partecipanti il documento redatto dallOsservatorio."— Transcript della presentazione:

1 Report di monitoraggio svolto allinterno dei SAG Gli obiettivi della giornata sono condividere insieme ai partecipanti il documento redatto dallOsservatorio e discutere, lavorando in gruppi, i 4 temi emersi dalle considerazioni finali del report: sfide e risorse delle strutture fisiche attività con un buon impatto profilo professionale - esperienziale degli operatori multiculture che convivono: quali esperienze Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

2 Perché un Report sugli Spazi di Aggregazione Giovanile? per monitorare la situazione degli spazi del territorio; per raccogliere informazioni in merito alle attività svolte, allutenza, ai punti critici e di forza e alle richieste per migliorare il funzionamento dei vari centri; per acquisire documentazione in vista del progetto pilota di creazione di un SAG, obiettivo del piano di lavoro triennale dellOsservatorio. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

3 Chi erano i destinatari del monitoraggio? Gli spazi di aggregazione giovanile oggetto del monitoraggio sono stati scelti dopo aver contattato i distretti e aver chiesto loro di segnalare i centri della loro zona che a loro avviso erano i più significativi : BLOGOS, PAPINSKY, PIANORO FACTORY, PONTICELLA, CORVELLA, FREEWORDS, CAMPANILE DEI RAGAZZI, TE.ZE, ZONA X, I COVI, XXI APRILE, CASA TORRE, IL CANTIERE DELLE IDEE, MARCO POLO 21 E KATUN. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

4 Su quali argomenti si è basato il monitoraggio? Attività che si svolgono nei centri Ruolo degli educatori Età frequentatori Rapporti con il territorio Nascita dei centri Tipologia struttura fisica Punti critici, punti di forza ed esigenze Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

5 Attività che si svolgono nei centri Per quanto riguarda questo argomento è emerso che lorganizzazione partecipata delle attività è una delle metodologie organizzative più diffuse nella maggior parte dei centri visitati. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

6 Ruolo degli educatori Secondo le opinioni raccolte, leducatore tipo dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: essere capace di relazionarsi con gli adolescenti, possedere competenze tecniche ed artistiche, avere esperienze del mondo, essere carismatico ma allo stesso tempo molto paziente, saper gestire le dinamiche di gruppo, coinvolgere i ragazzi cogliendo i loro interessi, avere capacità progettuali e di ricerca finanziamenti, saper gestire una rete di rapporti e mediare tra i diversi soggetti coinvolti, saper cogliere le opportunità del territorio. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

7 Età dei frequentatori Letà dei ragazzi che frequentano i centri di aggregazione va dagli 11 ai 30 anni ed è risultato evidente che, mentre le attività pomeridiane sono maggiormente seguite da ragazzi fra gli 11 e i 16 anni, negli orari di apertura serali letà media dei frequentatori si aggira attorno ai 23 anni. Il passaggio generazionale è un elemento che influisce molto sullandamento delle attività del centro, spesso in negativo. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

8 Rapporti con il territorio Tutti i centri visitati hanno dichiarato di avere buoni rapporti con il territorio, con il Comune e con le associazioni giovanili. Solo in alcuni casi si registrano lamentele da parte del vicinato per schiamazzi e rumori notturni: questo avviene ovviamente per i centri più vicini ad aree abitate. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

9 Nascita dei centri La maggior parte dei centri è stata creata su spinta delle amministrazioni comunali che hanno riconosciuto la necessità di offrire uno spazio ai giovani o su richiesta dei ragazzi stessi, mentre, in alcuni casi, i centri sono stati creati appositamente per arginare il disagio e dare supporto a ragazzi in difficoltà. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

10 Strutture fisiche dei centri Tutti i centri visitati, a parte Corvella e Pianoro Factory che sono di nuova costruzione, sono piuttosto vecchi e alcuni anche fatiscenti. Per molti centri le spese di manutenzione ordinaria gravano in maniera significativa sul budget, come ad esempio per Blogos. Queste strutture, inoltre, sono poco adattabili perché composte o da tante salette molto piccole come il Papinsky, o da ampi spazi aperti come Corvella, che non permettono di svolgere più attività contemporaneamente. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

11 Punti critici, punti di forza ed esigenze Il punto critico più condiviso è la mancanza di finanziamenti adeguati. Il punto di forza riguarda la programmazione delle attività fortemente condivisa con i ragazzi. Lesigenza maggiore è quella di sfruttare un centro già esistenze come centro pilota piuttosto che crearne uno ex novo che disperderebbe le risorse già scarse. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

12 Informazioni sui costi Abbiamo richiesto ai centri monitorati anche alcune informazioni sui costi annuali dei centri. In particolare abbiamo chiesto il costo complessivo del centro (spese per utenze, attività, educatori) nellanno 2008 e i soggetti che hanno partecipato alla copertura delle spese (privati, Comune, Provincia, ecc.). Uninformazione completa è stata ricevuta da 9 centri su 13. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

13 Informazioni sui costi Da questi dati emerge che: il 56% è totalmente finanziato dal Comune o quartiere in cui è situato il centro; solo 1 centro non ha ricevuto alcun finanziamento pubblico; il 33% dei centri ha utilizzato risorse di privati e/o derivanti da attività di autofinanziamento; i costi variano fortemente a seconda della tipologia del centro: il costo più alto è stato , il più basso 4.000; il costo medio è pari a Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

14 Concludendo In linea di massima i temi più sentiti che sono emersi dal monitoraggio riguardano gli spazi inadeguati, i finanziamenti insufficienti, la mancanza di un coordinamento tra le varie strutture e le caratteristiche fondamentali che deve possedere un operatore. Osservatorio Politiche Giovanili per la Provincia di Bologna

15 CONTATTI: Sito Info line Via SantIsaia, Bologna Tel. 051/ – 051/ Fax 051/521268


Scaricare ppt "Report di monitoraggio svolto allinterno dei SAG Gli obiettivi della giornata sono condividere insieme ai partecipanti il documento redatto dallOsservatorio."

Presentazioni simili


Annunci Google