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Lacqua Lacqua Gianfranco Tarsitani Gianfranco Tarsitani.

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Presentazione sul tema: "Lacqua Lacqua Gianfranco Tarsitani Gianfranco Tarsitani."— Transcript della presentazione:

1 Lacqua Lacqua Gianfranco Tarsitani Gianfranco Tarsitani

2 Le grandi civiltà Le grandi civiltà I fiumi Vanvitelli: lIsola tiberina

3 Carta Europea dellAcqua (1968) Non cè vita senza acqua. Lacqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane. (….) Essa è per luomo, per gli animali e per le piante un elemento di prima necessità. (…) Essa è indispensabile alluomo come bevanda e come alimento, per la sua igiene e come sorgente di energia (…)

4 Ciclo dellacqua

5 Distribuzione dellacqua

6 ACQUA PER USO UMANO Mantenimento della omeostasi biologica Lavaggio e cottura degli alimenti Pulizia personale e domestica Impianti di riscaldamento e condizionamento Irrigazione Allontanamento dei rifiuti liquidi

7 Il fabbisogno idrico n 50/60 litri abitante/die –Centri < abitanti litri abitante/die litri abitante/die –Ambienti urbani n >1.000 litri abitante/die –megalopoli

8 IL CICLO DELLACQUA n acque superficiali n acque profonde

9 Le falde idriche

10 Approvvigionamento idrico: aree di salvaguardia

11 Approvvigionamento idrico: corretta captazione

12 Approvvigionamento: captazione da fiume

13 Approvvigionamento: la cisterna veneziana

14 I RISCHI n infettivo n tossico n ambientale

15 Linquinamento della falda

16 Diffusione inquinanti

17 Agenti inquinanti Effetti di danno per la salute umana Batteri Virus Numerose malattie infettive e parassitarie a prevalente ciclo Protozoi di diffusione oro-fecale Elminti MetalliEffetti tossici e/o cancerogeni (piombo, mercurio, cadmio, arsenico, cromo, zinco, antimonio, nichel, selenio, cobalto) NitratiMetaemoglobinemia Solventi organici Effetti tossici e/o cancerogeni alogenati FluoruriLesioni dentarie per eccesso e/o per difetto IodioGozzo PesticidiEffetti tossici e/o cancerogeni Petrolio e FenoliEffetti tossici Sostanze radioattiveAzione cancerogena e danni genetici AsbestoAzione cancerogena Principali agenti di inquinamento presenti nellacqua

18 PRINCIPALI REQUISITI A) GRADEVOLEZZA B) USABILITA C) INNOCUITA assenza di sostanze e/o organismi capaci di provocare danno per la salute umana

19 QUALITÀ DELLACQUA n caratteristiche: – organolettiche – fisiche – chimiche – biologiche n acque profonde

20 Criteri organolettici n Odore n Sapore n Colore n Torbidità

21 Criteri fisici n Temperatura n Conducibilità elettrica n pH

22 Il termometro a bicchiere

23 Criteri chimici n Durezza –35 gradi francesi (1°F = 10 mg/l carbonato di calcio) n Fluoro –circa 1 mg/l n Carico organico –C.O.D. = azoto organico + carbonio organico –Ammoniaca (0,5 mg/l) –Nitriti (0,1 mg/l) –Nitrati (50 mg/l) –Cloruri (25 mg/l) n Inquinanti

24 Ciclo dellazoto

25 Criteri microbiologici n Indicatori di superficialità n Indicatori di contaminazione fecale

26 ORGANISMO PATOLOGIAORGANISMO PATOLOGIA Contatto con l'acqua Ingestione di acqua Actinomyces Attinomicosi Aeromonas hydrophila Gastroenterite Aeromonas hydrophilaInfezioni di ferite Arizona hinshawii Gastroenterite Leptospira Leptospirosi Bacillus cereus Gastroenterite Staphylococcus aureusInfezioni di ferite Campylobacter coli Gastroenterite Pseudomonas sppOtite esterna Citrobacter freundii Gastroenterite Vibrio sppInfezioni di ferite, Plesiomonas shigelloides Gastroenterite otite esterna Proteus vulgaris Gastroenterite Pseudomonas aeruginosaOtite, congiuntivite, Providencia spp Gastroenterite infezioni urinarie, Pseudomonas aeruginosa Gastroenterite ascessi, gastro- Salmonella typhi Tifo enterite in neonatiYersinia enterocolitica Gastroenterite AdenovirusFaringiti, infezioniVibrio cholerae Colera dellocchioEnterovirus Diarrea, meningite, NaegleriaMeningoencefalite miocardite Astrovirus Enteriti Inalazione di acqua Poliovirus Poliomielite Flavobacterium meningosepticumMeneingiteRotavirus Enterite Francisella tularensisTularemiaEntamoeba hystolitica Dissenteria Legionella sppLegionellosi,Cryptosporidium Dissenteria febbre di PontiacGiardia lamblia Enterite Principali patogeni trasmissibili con lacqua e relative patologie Da Aulicino e Volterra, mod.

27 Non esistono metodiche per il rilevamento di tutti i patogeni Le metodiche a disposizione dei laboratori sono spesso laboriose, di lunga durata, con basso indice di riproducibilità Notevole diluizione dei patogeni nel corpo idrico Presenza discontinua e limitata capacità di sopravvivenza nellambiente esterno dei patogeni Problematiche

28 Indicatore e patogeno devono essere presenti in rapporti numerici costanti, con lindicatore in quantità di gran lunga maggiore Indicatore e patogeno devono essere presenti o assenti in concomitanza nel materiale fecale I metodi di rilevamento devono essere semplici, rapidi e attendibili INDICATORI DI CONTAMINAZIONE FECALE

29 INDICATORI DI CONTAMINAZIONE DPR 236/88 Coliformi fecali (0/100ml) Coliformi totali (0/100ml) Streptococchi fecali (0/100ml) Spore di Clostridi solfito riduttori (0/100ml) Conta tot. a 22°C (100/ml) Conta tot. a 37°C (10/ml) (alghe, batteriofagi anti E.coli, elminti, enterobatteri patogeni, funghi, protozoi, Ps.aeruginosa, stafilococchi patogeni) Dir. 98/83/CEE E. coli (0/100ml) Enterococchi (0/100ml) Coliformi totali (0/100ml) Carica batterica a 22°C (senza variazioni anomale)

30 Significato igienico-sanitario dei Coliformi Indicatori di contaminazione fecale Indicatori dellefficienza dei trattamenti di depurazione delle acque e dellintegrità delle reti idriche

31 Significato igienico-sanitario di E.coli Indicatore di contaminazione fecale di elezione (inquinamento prossimo nel tempo) Presente in elevate quantità nelle feci umane ed animali Scarsa resistenza in ambiente esterno

32 Significato igienico-sanitario degli Enterococchi Indicatori di contaminazione fecale di prevalente origine animale Indicatori dellefficacia degli interventi di potabilizzazione Contaminazione in atto

33 Significato igienico-sanitario dei Clostridi Indicatori di contaminazione fecale di origine umana e animale (pregressa in assenza di coliformi ed enterococchi) Indicatori secondari dellefficacia dei trattamenti di disinfezione delle acque Indicatori di contaminazione da virus enterici e protozoi patogeni (?)

34 CONTA BATTERICA TOTALE a 37°C = esprime il numero di batteri presumibilmente derivati da animali a sangue caldo (microflora alloctona) a 22°C = esprime il numero di batteri di derivazione ambientale (microflora autoctona)

35 Significato igienico-sanitario della Conta Totale Indicatore dellefficacia dei trattamenti delle acque Indicatore di contaminazione dei sistemi di distribuzione per ricrescite o per fenomeni accidentali

36 PATOGENI OPPORTUNISTI Aeromonas, Pseudomonas, Acinetobacter, Flavobacterium (rischio occasionale limitato a certi stipiti e per fasce di popolazione con carenze immunitarie) -fenomeni di corrosione - sviluppo di caratteri organolettici sgradevoli - produzione di acque colorate - interferenze per il rilevamento dei coliformi Colonizzazione microbica di reti idriche (Biofilm)

37 GRUPPO DI VIRUSN.TIPIMALATTIE CAUSATE Enterovirus Poliovirus 3Paralisi, meningite, febbre Echovirus31Meningite, affezioni respiratorie, esantemi, diarrea, febbre Coxsackie A23Angina erpetica, affezioni respiratorie, meningite, febbre Coxsackie B6Miocardite, anomalie cardiache congenite, esantemi, febbre, meningite, affezioni respiratorie, pleurodinia Nuovi enterovirus Tipi 68 71>4Meningite, encefalite, affezioni respiratorie, congiuntivite emorragica acuta, febbre Enterovirus tipo 721Epatite virale A (virus epatite A) Virus di Norwalk 2Diarrea, vomito, febbre Rotavirus 4Vomito e diarrea, principalmente nei bambini Reovirus37 Affezioni respiratorie, infezioni oculari, gastroenteriti Parvovirus 3Febbre, esantemi, anemia aplastica Virus enterici umani potenzialmente presenti nelle acque inquinate (Rao etal, 1986)

38 PROTOZOI PATOGENI Giardia lamblia Segnalata come problema di Sanità Pubblica dal Segnalati in Europa (Germania, Svezia, Gran Bretagna) più di un centinaio di epidemie dovute per il 70% a contaminazione dellacqua potabile. Limite proposto (Haas et al. 1998) = 3-5 cisti/100 L di acqua. Cryptosporidium Segnalati dal episodi epidemici (USA, Inghilterra, Giappone, Australia) associati a deficienze nel trattamento di acque contaminate. Limite proposto (Haas et al. 1995) = cisti/100 L di acqua.

39 n correzione n depurazione – filtrazione – clorazione POTABILIZZAZIONE

40 Filtrazione

41 Filtrazione lenta

42 Clorazione Clororichiesta dellacqua distillata = 0 mg/litro

43 allinizio del 2000 un sesto della popolazione mondiale (1 bilione di persone) ancora non godeva di accesso ad acque sicure La situazione mondiale

44 la maggior parte di queste persone viveva e vive in Asia ed Africa paesi dove meno della metà della popolazione è coperta da adeguato approvvigionamento idrico.

45 Le differenze tra aree urbane e rurali sono ancora presenti

46 La copertura con acque sicure è cresciuta nelle zone rurali mentre andamento inverso si è registrato per le aree urbane

47 le regioni ad elevato tasso di crescita della popolazione urbana registrano una maggior proporzione di popolazione priva di adeguato approvvigionamento idrico: Africa, Oceania, America Latina.

48 La percentuale di persone con adeguato accesso ad acque sicure è aumentata dal 79% (4,1 bilioni) del 1990 all82% (4,9 bilioni) del 2000 Nello stesso periodo la proporzione della popolazione mondiale con adeguati dispositivi sanitari di smaltimento dei rifiuti è passata dal 55% (2,9 bilioni) al 60% (3,6 bilioni).

49 n la partecipazione della comunità; n il mandato politico; n la collaborazione e coordinazione intersettoriale; n ladeguata cornice istituzionale; n lo sviluppo delle risorse umane; n le migliori condizioni igieniche e sanitarie; n il miglioramento delle informazioni e della loro gestione; n luso di adeguate tecnologie; n la partecipazione del settore privato (in un ottica di controllo e monitoraggio). Fattori determinanti di sviluppo e sostenibilità

50 per quanto i temi di approvvigionamento idrico e salubrità ambientale siano di risonanza mondiale, è a livello locale che si possono trovare della soluzioni, si possono definire i contributi del settore pubblico e privato nonché individuali o della comunità. Tutti i settori hanno un ruolo che deve essere determinato ed appropriato al contesto locale.

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