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Studi epidemiologici Lezione Igiene 31 Marzo 2008.

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Presentazione sul tema: "Studi epidemiologici Lezione Igiene 31 Marzo 2008."— Transcript della presentazione:

1 Studi epidemiologici Lezione Igiene 31 Marzo 2008

2 Esposizione e risultati Qual è il risultato che ci interessa? Qual è la variabile di esposizione (fattore di rischio) che vogliamo studiare? Quali sono le altre variabili che possono influenzare il mio risultato (fattori di confondimento?)

3 Studi epidemiologici Studi osservazionaliStudi sperimentali Dati relativi a gruppi Dati relativi ad individui Studi descrittivi Studi analitici Studi descrittivi Studi analitici Studi ecologici Studi trasversali Studi a coorte Studi Caso-controllo Dati relativi a gruppi Dati relativi ad individui Trials di comunità Clinical Trials

4 Esposizione ai raggi solari e rischio di tumore della pelle Studiare la correlazione tra lesposizione ai raggi ultravioletti e lincidenza del tumore della pelle in popolazioni che vivono a latitudini differenti Estrarre un campione da una popolazione, definire lo stato di esposizione ai raggi solari (passato e presente) e seguire nel tempo il campione per misurare lincidenza di tumore della pelle Estrarre da una popolazione 2 campioni di individui: 1 con il tumore della pelle e laltro senza tumore e paragonare la loro esposizione ai raggi solari Estrarre da una popolazione un unico campione di persone, misurare alcune caratteristiche (elasticità della pelle) e correlare quelle caratteristiche alla presenza o assenza di tumore della pelle

5 Studi descrittivi Si basano su dati già esistenti (statistiche correnti) Censimento Schede di mortalità Notifica delle malattie infettive Schede di dimissione ospedaliera Registri

6 Censimento

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8 Popolazione secondo la variabile età Macro classi es. 0-14; 15-64; 65 e oltre es. 0-4; 5-14; 15-44; 45-64; 65 e oltre Classi di età ad intervalli regolari (5 anni)

9 Classificazione per macro classi Fonte ONU, 2000

10 TURCHIA Fonte ONU, 2000 Classificazione per macro classi

11 ETIOPIA Fonte ONU, 2000 Classificazione per macro classi

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13 Piramidi di età della popolazione italiana

14 Piramidi di età: Europa vs Africa

15 Indicatori demografici

16 Crescita naturale (tasso di): differenza tra il tasso di natalità ed il tasso di mortalità. Crescita totale (tasso di): somma del tasso di crescita naturale e del tasso migratorio totale. Migratorio con l'estero (tasso): rapporto tra il saldo migratorio con l'estero dell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per Migratorio interno (tasso): rapporto tra il saldo migratorio interno dell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per Migratorio totale (tasso): rapporto tra il saldo migratorio dell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per Mortalità (tasso di): rapporto tra il numero dei decessi nell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per Natalità (tasso di): rapporto tra il numero dei nati vivi dell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per Numero medio di figli per donna (o tasso di fecondità totale) : somma dei quozienti specifici di fecondità calcolati rapportando, per ogni età feconda (tra i 15 e i 49 anni), il numero di nati vivi all'ammontare medio annuo della popolazione femminile. Speranza di vita alla nascita (o vita media) : numero medio di anni che restano da vivere ad un neonato.

17 La certificazione delle cause di morte Monica Pace ISTAT, Servizio Sanità ed Assistenza

18 Monica Pace ISTAT, Servizio Sanità ed Assistenza

19 Morte da causa naturale Monica Pace ISTAT, Servizio Sanità ed Assistenza

20 Morte da causa naturale Monica Pace ISTAT, Servizio Sanità ed Assistenza

21 Esempio di corretta compilazione Monica Pace ISTAT, Servizio Sanità ed Assistenza

22 Per saperne di più ISTAT (2001), La nuova indagine sulle cause di morte. La codifica automatica, il bridge coding e altri elementi innovativi, Metodi e Norme, n. 8. ISTAT (2003), La codifica automatica delle cause di morte in Italia: aspetti metodologici e implementazione della ICDX: X scaricare i modelli, le circolari ed la brochure con le istruzioni per la certificazione:

23 TASSO GREZZO DI MORTALITÀ = M P M NUMERO DEI DECESSI IN t P POPOLAZIONE TOTALE IN t Mortalità E (t) P. t Tasso k E n di eventi P popolazione esposta al rischio 1.000

24 MORTALITÀ SPECIFICA PER: ETÀ N. di morti in un anno detà tra i 40 ed i 50 anni Popolazione a metà anno detà tra i 40 ed i 50 GENERE N. di morti in un anno di sesso maschile Popolazione maschile residente a metà anno MALATTIA N. di morti in un anno per malattia x Popolazione a metà anno Mortalità X K

25 Moralità x causa: generale Rapporti ISTISAN 07/2

26 Moralità x causa: generale

27 Rapporti ISTISAN 07/2

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29 Indicatori della mortalità Num. annuale di decessi nel primo anno di vita Num. nati vivi nello stesso anno Tasso di Mortalità Infantile Considerando i decessi nelle prime 4 settimane Tasso di Mortalità Neonatale Precoce Entro la prima settimana Tardiva Dalla seconda alla quarta settimana Postneonatale Dalla quarta settimana ed entro il 12 mese di vita

30 Num. nati morti in un anno Num. nati vivi + nati morti nello stesso anno Tasso di Natimortalità (Mortalità fetale tardiva) Tasso di Mortalità Perinatale Num. annuale nati morti + morti nella prima settimana di vita Num. nati vivi + nati morti nello stesso anno Indicatori della mortalità Tasso di Mortalità Perinatale Estesa Num. annuale nati morti + morti nelle prime 4 settimane di vita Num. nati vivi + nati morti nello stesso anno 1.000

31 Indici di mortalità fetale e infantile secondo il periodo di gestazione o letà del decesso t Fecondazione 0 Nascita 7 Giorni196 ° Giorno (28 settimane) 1 Mese12 Mesi Tasso di Abortività Tasso di mortalità perinatale Tasso di natimortalità Tasso di mortalità neonatale precoce Tasso di mortalità neonatale tardiva Tasso di mortalità neonatale estesa Tasso di mortalità perinatale estesaTasso di mortalità post- neonatale Mortalità Infantile Tasso di mortalità infantile Mortalità Fetale PrecoceTardiva

32 During first year (N) < 1 day (N) 1-6 days (N) 7-27 days (N) days (N) Causes of Infant Death Total infant deathsNumber of infant deaths (N) at ages (in days) ICD 10 CodesCause GroupingsSex A00-B99 Infectious and parasitic diseases M F A00-A09 Intestinal infectious diseases M F E40-E64 Nutritional deficiencies M F G00-G98 Diseases of the nervous system M F G00,G03 Meningitis M F J00-J98 Diseases of the respiratory system M F J12-J18 Pneumonia M F Q00-Q99 Congenital anomalies M F Q20-Q28 Congenital anomalies of heart and circulatory system M F P00-P96 Certain conditions originating in the perinatal period M F P10-P15 Birth trauma M F P20-P28 Hypoxia and birth asphyxia M F R00-R99 Signs, symptoms and ill-defined conditions M F R95 Sudden infant death syndrome M F Argentina

33 Causes of Infant Death Total infant deaths Number of infant deaths (N) at ages (in days) Infectious and parasitic diseases M F Intestinal infectious diseases M F Nutritional deficiencies M F Diseases of the nervous system M F Meningitis M F Diseases of the respiratory system M F Pneumonia M F Influenza M F Congenital anomalies M F Congenital anomalies of heart and circulatory system M F Certain conditions originating in the perinatal period M F Birth trauma M F Hypoxia and birth asphyxia M F Signs, symptoms and ill-defined conditions M F Sudden infant death syndrome M F Italia

34 Altre fonti dati Notifica di malattie infettive Documentazione ospedaliera e di altri servizi sanitari Certificati medici per i controlli delle assenze per malattia negli ambienti di lavoro Documentazione sanitaria degli istituti previdenziali La registrazione delle nascite

35 Notifica delle malattie infettive

36 Qualità delle fonti!!!! Notifica malattie infettive: sottostima ad eccezione di casi più rari o più gravi Schede di mortalità: incomplete, compilate erroneamente Documentazione clinica: non include le patologie con decorso più benigno (non ricoverati), include i casi più gravi (ricoverati) Obiettivi diversi: diagnosi, descrizione trattamento, esito, fini amministrativi/gestionali/analisi costi informazioni raccolte con obiettivi, definizioni, criteri diversi Dati eterogenei

37 Registri Obiettivi Monitoraggio epidemiologico Studio dei fattori di rischio Studio dellevoluzione clinica di una patologia Impatto delle politiche sanitarie Post marketing … Ospedalieri Popolazione

38 I registri tumori Sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio. Sono necessari perché in nessuna struttura ospedaliera italiana, pubblica o privata, c'è l'obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori. Se si vuole sorvegliare l'andamento della patologia oncologica occorre quindi andare a ricercare attivamente le informazioni: i registri tumori italiani si sono assunti questo compito. Attualmente sono attivi 28 registri che seguono complessivamente un quarto della popolazione italiana. Informazioni raccolte: tipo di cancro diagnosticato, il nome, lindirizzo, letà e il sesso del malato, le condizioni cliniche in cui si trova, i trattamenti che ha ricevuto e sta ricevendo e l'evoluzione della malattia. Dati essenziali per la ricerca sulle cause del cancro, per la valutazione dei trattamenti più efficaci, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie.

39 Flussi informativi registri tumori Schede di Dimissione Ospedaliera (Sdo) Raccolgono in sintesi le informazioni principali su ciascun ricovero di un paziente. Il vantaggio di questa fonte è legato alla disponibilità di queste informazioni per qualsiasi ricovero in strutture pubbliche o private effettuato su tutto il territorio italiano. Archivi di anatomia e citologia patologica Questi archivi garantiscono il più alto livello di precisione della diagnostica del singolo caso secondo regole codificate a livello internazionale. Mediamente, in Italia, oltre l80% dei casi è corredato da conferma isto- patologica Cartelle cliniche Le cartelle cliniche hanno un ruolo di precisazione e integrazione delle informazioni sui casi che spesso la gestione automatica non riesce a garantire. In genere sono consultate presso le Azienda Ospedaliere, più raramente presso i medici curanti. Certificati di morte Tale fonte risulta essenziale per recuperare casi precedentemente sfuggiti alla rilevazione dincidenza.

40 NORD=36,8%CENTRO=25,5%SUD E ISOLE=11,5% Copertura 15 milioni di italiani (26% della popolazione) vivono in aree coperte dallattività dei Registri tumori. La popolazione coperta da un Registro varia da dimensioni regionali (Umbria) o quasi (Veneto) a dimensioni provinciali o di singola città (Torino).

41 Tumori maligni negli uomini in Italia Tassi/proporzioni grezzi (per abitanti) Classi d'etàPopolazioneMortalità (n. casi) Mortalità (tasso grezzo) Incidenza (n. casi) Incidenza (tasso) Prevalenza (n. malati)

42 Tumori maligni negli uomini in Italia

43 PeriodoClassi d'etàMortaltà (std ita) Incidenza (std ita) Prevalenza (std ita) Tumori maligni negli uomini in Italia : tassi standardizzati

44 Trend di mortalità per tumori nelle donne

45 Trend di mortalità per tumori negli uomini

46 Registri delle malformazioni congenite Un network a livello europeo: EUROCAT A European network of population-based registries for the epidemiologic surveillance of congenital anomalies Started in 1979 More than 1.5 million births surveyed per year in Europe 43 registries in 20 countries 29% of European birth population covered High quality multiple source registries, ascertaining terminations of pregnancy as well as births WHO Collaborating Centre for the Epidemiological Surveillance of Congenital Anomalies (www.who.int/genomics)www.who.int/genomics

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48 Obiettivi di EUROCAT To provide essential epidemiologic information on congenital anomalies in Europe. To facilitate the early warning of new teratogenic exposures. To evaluate the effectiveness of primary prevention. To assess the impact of developments in prenatal screening. To act as an information and resource center for the population, health professionals and managers regarding clusters or exposures or risk factors of concern. To provide a ready collaborative network and infrastructure for research related to the causes and prevention of congenital anomalies and the treatment and care of affected children To act as a catalyst for the setting up of registries throughout Europe collecting comparable, standardised data.

49 Link Utili AIRTUM: associazione italiana registri tumori EUROCAT

50 Registri Problematicità Problematicità Qualità dei dati (diagnosi, definizione caso, completezza dei dati, copertura, fonti dati) Monitoraggio qualità dei dati Privacy Supporti per raccolta/analisi dati (cartaceo, software, on- line) Proprietà/pubblicazione dei dati Costi, tempi di realizzazione, sostenibilità a lungo termine

51 Studi ecologici

52 Vantaggi Economici e rapidi Statistiche correnti sono generalmente disponibili per area Utili per generare ipotesi

53 Studi ecologici Svantaggi Le misure di esposizione sono surrugati (definite usando la media della variabile in studio nella popolazione) Possono esistere differenze nel modo in cui i dati sono raccolti nelle diverse aree geografiche Qualità della diagnosi Classificazione della malattia Completezza della notifica dei casi Differente sopravvivenza Possono esistere differenze nel modo in cui la variabile di esposizione è raccolta Informazioni sui fattori di confondimento sono spesso assenti

54 Studi epidemiologici – link utile

55 TASSI SPECIFICI Mortalità per classi detà in Svezia EtàDecedutiPopolazioneTasso per 1000 persone-anno Tutte le età73,5557,496, ,5233,145, ,9283,057, ,1041,294, Mortalità per classi detà in Panama EtàDecedutiPopolazioneTasso per 1000 persone-anno Tutte le età8,2811,075, ,904741, ,421275, ,95659,

56 Standardizzazione diretta Tassi di mortalità età-specifici (per 1000 persone-anno) SveziaPanamaStandard (Mondo) , , ,000 Totale 100,000 Tasso di mortalità standardizzato per età (Svezia) = (1.1 x 56,000) + (3.6 x 33,000) + (45.7 x 11,000) 100,000 = 6.8 per 1000 persone-anno (tasso grezzo = 9.8)

57 Standardizzazione diretta Tassi di mortalità età-specifici (per 1000 persone-anno) SveziaPanamaStandard (Mondo) , , ,000 Totale100,000 Tasso di mortalità standardizzato per età (Panama) = (5.3 x 56,000) + (5.2 x 33,000) + (50.1 x 11,000) 100,000 = 10.2 per 1000 persone-anno (tasso grezzo = 7.7)

58 STANDARDIZZAZIONE INDIRETTA Usata quando ignoti i tassi età-specifici di una popolazione tassi età-specifici eccessivamente variabili perché troppo piccoli Svezia Panama EtàPopolazioneTasso per 1000 Età persone-anno 0-293,145, , ,057, , ,294, ,000 Totale deceduti Panama = 8281

59 STANDARDIZZAZIONE INDIRETTA Calcolo decessi attesi nella popolazione di Panama: EtàDecessi attesi x 741,000 = x 275,000 = x 59,000 = Totale decessi attesi =

60 STANDARDIZZAZIONE INDIRETTA Rapporto Standardizzato di mortalità (SMR) = =Decessi Osservati= O Decessi Attesi E SMR Panama (%) =8281= ,4 la mortalità osservata a Panama è l84% più alta di quella attesa se la popolazione avesse la stessa mortalità degli svedesi

61 Entrambi i metodi (diretto e indiretto) hanno fornito risultati del tutto sovrapponibili. Il processo della standardizzazione ha messo in evidenza che, nonostante il suo tasso grezzo fosse nettamente inferiore, la mortalità nella popolazione panamense è risultata maggiore rispetto a quella della popolazione svedese.

62 I tassi standardizzati forniscono una valida misura per effettuare confronti, perché rimuovono gli effetti delle differenze nelle strutture delle popolazioni. Attenzione però, il valore del tasso standardizzato è senza senso in termini assoluti, perché è stato costruito statisticamente, scegliendo uno standard.


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