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1 Il Network Città Sane. Lesperienza della città di Arezzo. in occasione della Conferenza Salute e sviluppo sostenibile nel Comune di Milano Milano, 10.

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Presentazione sul tema: "1 Il Network Città Sane. Lesperienza della città di Arezzo. in occasione della Conferenza Salute e sviluppo sostenibile nel Comune di Milano Milano, 10."— Transcript della presentazione:

1 1 Il Network Città Sane. Lesperienza della città di Arezzo. in occasione della Conferenza Salute e sviluppo sostenibile nel Comune di Milano Milano, 10 Giugno 2008 Roberto Banchetti Assessore Ambiente, Qualità Urbana, Mobilità e Traffico Comune Arezzo Roberto Romizi Coordinatore Progetto Città Sane di Arezzo

2 2 INTERNAZIONALE - Nazioni Unite, OMS, UNESCO, UNICEF, UNDP, UNEP -ONG - …………… Determinanti di salute Salute come priorità Formazione Modello Integrato per la Salute, lAmbiente e lo Sviluppo Sostenibile – MISAS Integrazione interististuzionale e intersettoriale dei livelli di intervento territoriali LOCALE - Regione - Provincia - Comune - ASL - Università - Scuola - ONG NAZIONALE - Ministeri: Salute, Ambiente, Pubblica Istruzione, … - Agenzie Nazionali per la Tutela dellambiente e della Salute - ONG - ……….. INTERPERSONALE Insegnanti Famiglia Pediatri di Base Medici di Famiglia, ………

3 3 I determinanti della salute dipendono solo per il 10% dai servizi sanitari, mentre per il 90% dipendono dai fattori genetici, comportamentali, ambientali e socio economici Le malattie legate allambiente e ad un errato stile di vita sono responsabili del 75% di tutte le cause di morte. Non modificabili Socio-economiciAmbientaliStili di vitaAccesso ai servizi Genetica Sesso Età Povertà Occupazione Esclusione sociale Aria Acqua e alimenti Abitato Ambiente sociale e culturale Alimentazione Attività fisica Fumo Alcol Attività sessuale Farmaci Istruzione Servizi sanitari Servizi sociali Trasporti Attività ricreative PIÙ SALUTE MENO SANITA Categorie di determinanti della Salute di una Comunità

4 4 Pruss-Ustun and C. Corvalan WHO, May 2006 Quanto incide limpatto dellambiente sulla salute? Si stima che il 24% della malattie e il 23% delle morti possa essere attribuito ai fattori ambientali. Più di un terzo delle patologie nei bambini è dovuto a fattori ambientali modificabili. Stime precedenti delle malattie attribuibili allambiente, derivate in parte dallopinione di esperti, erano in generale accordo (OMS, 1997: 23%; Smith, Corvalan and Kjellstrom, 1999_ 25-33%).

5 5 Cause di Morte (ICD)Biologici e genetici Comportamentali (Stili di vita) AmbientaliAssistenza Sanitaria 1 – Tumori 2 – Cardiopatia ischemica 3 – Cerebrovasculopatie acute 4 – Altre forme di cardiopatia 5 – Bronchite, enfisema, asma 6 – Polmonite 7 – Tutti gli incidenti 8 – Incidenti automobilistici 9 – Diabete mellito 10 - Suicidi , , , , , Fonte: Gunning-Schepers LJ – Hagen JH: Avoidable burden of illness: how much can prevention contribute to health? Soc. Sci. Med. 1987,24, Determinanti dello stato di salute e riduzione delle 10 principali cause di morte Contributo dovuto alla eliminazione completa dei fattori di rischio

6 6 Integrazione Solo il lavoro interistituzionale e intersettoriale garantisce l'attuazione di un'ampia gamma di iniziative, progetti e politiche di promozione della salute. Nessun singolo settore, istituzione o agenzia può controllarli da solo. Lintegrazione favorisce: 1.lottimizzazione delle risorse 2.la partecipazione 3.la corretta comunicazione e formazione 4.le buone pratiche 5.il principio di precauzione 6.il principio di responsabilità 7.la promozione della salute

7 7 Ostacoli da superare per attuare un'azione integrata "Territorialismo": le istituzioni ed organizzazioni difendono la propria area di competenza da ciò che percepiscono come "minacce d'ingerenza", perdita di prestigio, potere "Agende nascoste", sia a livello individuale che di settori, istituzioni e organismi Rapidi cambiamenti organizzativi e nel turn-over del personale che destabilizza la coerenza e la continuità dellazione Competitività per risorse finanziarie limitate: favorire bilanci condivisi Programmi isolati diretti solo al cambiamento comportamentale a livello individuale

8 8 Le Città - Sono il livello di governo più attento ai bisogni delle popolazioni anche perché i cittadini sono linterlocutore diretto. - Sono il minimo comune denominatore a livello internazionale costante nel tempo. - Accolgono oltre la metà della popolazione mondiale. - Gran parte dei problemi ambientali e quindi di salute, da quelli locali a quelli globali, hanno origine proprio nelle città dove si concentra la maggioranza delle popolazioni e delle attività umane. - Rappresentano però non solo un punto il riferimento delle contraddizioni ma anche il punto di riferimento in positivo per la promozione della salute e delleconomia sostenibile. - Networks Internazionali di città: Eurocities, Città senza auto, Alleanza per il Clima, Agenda 21, Rete Città Sane ….

9 9 Toronto Lidea di città sana, o meglio per la salute, TORONTO è nata nel 1984 a TORONTO durante la Beyond Health Care Conference, a partire dalla considerazione che la città è il livello di governo più vicino alla popolazione e, per tale ragione, può esercitare un controllo notevole sui fattori che influenzano la salute

10 10 Rio De Janeiro Conferenza dellONU nel giugno del 1992 a RIO DE JANEIRO su Ambiente e sviluppo, viene introdotto il concetto di sviluppo sostenibile come obiettivo da inserire nei piani di azione economici, sociali e ambientali in vista del 21mo secolo

11 11 Città Sana Progetto che si pone come obiettivo: LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Agenda 21 Progetto che si pone come obiettivo: LO SVILUPPO SOSTENIBILE

12 12 SFIDE GLOBALI PER LA SALUTE E LO SVILUPPO NUOVI SCENARI Rapida globalizzazione, Nuova industrializzazione, Forte urbanizzazione, Povertà e disuguaglianze, Consumo non sostenibile, Crescita eccessiva della popolazione, Trasporto internazionale di sostanze chimiche CAMBIAMENTI AMBIENTALI Cambiamenti climatici, Buco dellozono, Desertificazione/ siccità/deforestazione/uragani, Incendi/alluvioni, Perdita della biodiversità, Aumentato uso delle biotecnologie

13 13 PROGETTO CITTÀ SANE Prima occasione nella quale lOMS individua come interlocutori diretti le amministrazioni locali, i sindaci e i consigli comunali, invece che i governi degli Stati. È un esperimento politico e il suo scopo è di dare priorità alla salute nelle scelte delle amministrazioni.

14 14 UN NUOVO APPROCCIO LA VALUTAZIONE DI IMPATTO SULLA SALUTE - VIS (Health Impact Assessment, HIA) CHE COSE -la stima degli effetti di una specifica azione sulla salute di una specifica popolazione. IL SUO OBIETTIVO E -valutare i potenziali impatti sulla salute -positivi e negativi- delle politiche, dei programmi e dei progetti; e -migliorare la qualità delle decisioni in materia di politiche pubbliche tramite raccomandazioni che rafforzino gli impatti positivi sulla salute previsti e minimizzino quelli negativi.

15 15 Solo 5 politici su 14 sono daccordo a coinvolgere la popolazione nella VIS. In gran parte pensano che la VIS sia incompatibile con il percorso decisionale e che la fase di coinvolgimento dei cittadini debba avvenire solo dopo aver preso la decisione. a cura di C. Silvestri, A. Pecchioli, E. Buiatti Agenzia Regionale di Sanità della Toscana Osservatorio di Epidemiologia Health Impact Assessment in New Member States and Pre-Accession Countries: a European Commission D.G. SANCO project VIS a livello locale e decisioni : unindagine con tecnici, amministratori, rappresentanti politici

16 16 RUOLO DELLE AUTORITÀ GOVERNATIVE Le domande degli amministratori focalizzano lattenzione sulla quantificazione di un potenziale pericolo piuttosto che sulla prevenzione: Qual è il rischio posto da questa attività? É significativo? Qual è il rischio accettabile? Occorre spostare lattenzione: Lattività proposta è necessaria? Quanta contaminazione possiamo evitare, pur raggiungendo gli stessi obiettivi previsti? Esistono alternative che escludono del tutto il pericolo? D. Kriebel e J. Tickner, 2003

17 17 PRINCIPIO DI PRECAUZIONE E un approccio alla gestione dei rischi che si esercita in una situazione d'incertezza scientifica, che reclama un'esigenza d'intervento di fronte ad un rischio potenzialmente grave, senza attendere i risultati della ricerca scientifica. Il principio contrasta latteggiamento di stare a vedere cosa succederà prima di prendere provvedimenti per non turbare interessi in gioco diversi da quelli di salute. Nelle aree a rischio le attività potenzialmente pericolose vengono comunque permesse, dato che le regole della scienza tradizionale richiedono forti evidenze per individuare leffetto dannoso. Questo conservatorismo scientifico è favorevole ai promotori di attività o tecnologie potenzialmente pericolose in quanto la ricerca non è in grado di produrre dati sufficienti a dimostrare il rischio. Quando esiste una forte incertezza circa i rischi e i benefici la decisione deve tendere più verso lestremità della cautela per lambiente e la salute pubblica. Oggi le agenzie governative sono poste nella condizione di dover attendere la chiara dimostrazione del danno, prima di poter intervenire. (D. Kriebel e J. Tickner, 2003)

18 18 Il Principio di Precauzione. Le origini. Trattato Istitutivo dellUE, art. 174, comma 2 (Mastricht. 1992) La politica della comunità in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela…. Essa è fondata sul principio della precauzione dellazione preventiva, sul principio della correzione in via prioritaria alla fonte dei danni causati allambiente… Conferenza ONU Ambiente e Sviluppo – Principio 15 ( Rio de Janeiro, 1992) Allo scopo di proteggere lambiente, gli Stati applicheranno lapproccio precauzionale. Qualora vi siano minacce di danno grave o irreversibile, la mancanza di una piena certezza scientifica non sarà usata come ragione per posporre misure efficienti in rapporto ai costi per prevenire il degrado ambientale.

19 19 Centralità della formazione come momento in cui si ricerca l'integrazione tra i vari soggetti partendo dai dati epidemiologici come base per la programmazione e le azioni

20 20 La Formazione come occasione per: - condividere un linguaggio comune per definire una politica per la salute, - saper scegliere e leggere i dati sui bisogni di salute di una popolazione al fine di definire le priorità sulla base di criteri condivisi - saper identificare tutti i soggetti che devono essere coinvolti nei Percorsi di salute e definire le modalità del loro coinvolgimento, - conoscere e saper percorrere le fasi della pianificazione. La Formazione al centro dei processi di salute finalizzati al cambiamento

21 21 INTERNAZIONALE - Nazioni Unite, OMS, UNESCO, UNICEF, UNDP, UNEP -ONG - …………… Modello Integrato per la Salute, lAmbiente e lo Sviluppo Sostenibile – MISAS Integrazione interististuzionale e intersettoriale dei livelli di intervento territoriali LOCALE - Regione - Provincia - Comune - ASL - Università - Scuola - ONG NAZIONALE - Ministeri: Salute, Ambiente, Pubblica Istruzione, … - Agenzie Nazionali per la Tutela dellambiente e della Salute - ONG - ……….. INTERPERSONALE Insegnanti Famiglia Pediatri di Base Medici di Famiglia, ……… Promozione della Salute: Prevenzione primaria, Partecipazione, Normativa, Determinanti di salute, Comunicazione, Comportamenti individuali, Principio di Precauzione, Campagne educative, Formazione, Integrazione

22 22 Promosso da Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, ARPAT, Azienda USL 8, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, Ordine dei Medici, Provveditorato agli Studi, Associazione Aretina per la Ricerca Epidemiologica, Associazioni Nazionali e Internazionale dei Medici per l'Ambiente, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale-FIMMG, Società Italiana di Medicina Generale-SIMG, Federazione Italiana Medici Pediatri- FIMP, Federazione Italiana Amici della Bicicletta- FIAB, Azienda Farmaceutica Municipalizzata.AFM, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile - SIASS Dal 1991 Il Progetto Città Sane di Arezzo: Progetto Arezzo Salute Ambiente - PASA Dal 1999 Arezzo Città Progetto dellOMS Ufficio di Progetto: c/o CENTRO F. REDI, Via della Fioraia 17/19, 52100, Arezzo

23 23 Città di Arezzo Progetto Città Sane Comitato Direttivo Progetto Città Sane - PASA (Centro F.Redi) Provincia Comune ASL ARPAT Università Scuola ISDE Medici per lAmbiente SIMG FIMMG FIMP Ordine Medici AARE Associazione Aretina per la Ricerca Epidemiologica SIASS Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile Volontariato: Lega Tumori, FIAB, ecc. AFM Ha la responsabilità politica del Progetto Città Sane di Arezzo - PASA.

24 24 IL CENTRO FRANCESCO REDI Il Centro Francesco Redi è un centro integrato per la promozione della salute, nato con lobiettivo di saldare a livello locale strategie e politiche per la salute e lambiente salubre tra organismi governativi e non, anche di livello regionale, nazionale ed internazionale, attraverso attività divulgative, di ricerca e segnatamente formative, cercando di promuovere modifiche comportamentali e normative.

25 25 Alcune attività La lotta al fumo di sigaretta La prevenzione delle neoplasie e la migliore assistenza dei malati Una Città Multiculturale Percezione del rischio ambientale nella Scuola La sicurezza stradale e la diminuzione degli incidenti da traffico La riduzione della mortalità evitabile nella città Una sana alimentazione e una migliore ristorazione scolastica La Scuola per una Città Sana e Sostenibile La riduzione dellinquinamento atmosferico Dal Profilo di Salute della Città al Piano di Salute Un coinvolgimento attivo dei Medici di Famiglia La difesa del bambino a non essere inquinato Mobilità urbana Ciclo dei rifiuti Progetto Arezzo Salute Ambiente PASA Il Progetto Città Sane di Arezzo

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29 29 Dal Modello Integrato per la Salute, lAmbiente e lo Sviluppo Sostenibile alla Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile SIASS ha lo scopo di realizzare azioni integrate attraverso la formazione LIV. INTERPERSONALE - Insegnanti - Famiglie - Medici di famiglia - Pediatri - Medici per lAmbiente LIV. INTERNAZIONALE - UN - WHO - UNESCO - UNICEF - UE - Consiglio Europeo - ONG (ISDE) - …… LIV: NAZIONALE - Ministeri (Salute, Ambiente, Educazione) - ISS - APAT - ONG (ISDE, FIMMG) - …… LIV: LOCALE - Regione - ARPAT - ARS - Provincia - USL - Comune - Scuola - Università - ONG (ISDE) La SIASS ha lo scopo di favorire incontro tra i rappresentanti di enti governativi locali, nazionali ed internazionali ed i rappresentanti di Associazioni e professionisti

30 30 Profilo di salute della città di Arezzo (3 ediz.) e Profilo di salute della provincia di Arezzo (2 ediz.). Atlante mortalità evitabile nelle città capoluogo di provincia (2 ediz.). Osservatorio per gli Incidenti Stradali della Provincia di Arezzo – OPISAR (2 convegni nazionali) Attività di ricerca

31 31 ISDE Italia News PASA News Attività divulgative

32 32 CREATO UN NUOVO GRUPPO DI LAVORO: AGENDA 21 E AMBIENTE/SALUTE Gli obiettivi sono: sollecitare lattenzione sugli effetti sanitari in relazione alle diversi fattori di rischio ambientale al fine di promuovere una migliore integrazione tra conoscenze, Istituzioni, professioni ambientali e sanitarie; favorire la diffusione di buone pratiche in tema di integrazione Ambiente e Salute; promuovere ed esplicitare un migliore approccio metodologico, conoscitivo orientato alla azione. Il Coordinamento è affidato alla Provincia di Modena con il supporto Tecnico-scientifico della Struttura tematica di Epidemiologia ambientale di ARPA Emilia Romagna. I soggetti promotori sono: ARPAT Toscana, Azienda Provinciale Socio- sanitaria di Trento, lAUSL di Moderna, il Comune di Arezzo, il Comune di Modena e il Comune di Manfredonia.

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34 34 Linteristituzionalità, lintersettorialità e linterdisciplinarietà. Il particolare interesse riservato alle problematiche ambientali, in unottica di integrazione del concetto di Città Sana e di Città Sostenibile (Agenda 21). Il precipuo coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e della Scuola. La forte interazione con le Associazioni Nazionale ed Internazionale dei Medici per lAmbiente (ISDE). Progetto Arezzo Salute Ambiente PASA Il Progetto Città Sane di Arezzo PECULIARITA

35 35 Lattivazione delle varie progettualità attraverso una strategia integrata tra organismi governativi e non, nei possibili ambiti di intervento territoriali attraverso attività formative basate su priorità evidenziate epidemiologicamente e finalizzate allazione. La responsabilità politica del Progetto Città Sane di Arezzo - PASA è del Comune di Arezzo che orienta le competenti strutture tecnico-politiche affinché tengano conto dellimpatto che i propri programmi e attività avranno sulla salute e sullambiente Limplementazione della progettualità condivisa attraverso lazione istituzionale dei singoli partner. Progetto Arezzo Salute Ambiente PASA Il Progetto Città Sane di Arezzo

36 36 The 20th Anniversary of the Ottawa Charter Florence, November 2006 The Ottawa and Bangkok Charters: from principles to action International Conference for the Evaluation of Global Strategies on Health Promosso da Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, Regione Toscana, International Society of Doctors for the Environment - ISDE Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile - SIASS

37 37 CONFERENZE INTERMINISTERIALI SU AMBIENTE E SALUTE LOMS da tempo promuove Conferenze Interministeriali su Ambiente e Salute: 1989, Francoforte Carta Europea Ambiente e Salute 1994, Elsinki Dichiarazione sullazione nei confronti dellambiente e della salute in Europa 1999, Londra Carta europea trasporti, salute e ambiente 2004, Bucarest Il futuro dei nostri bambini La prossima Conferenza si terrà in Italia nel 2009, dedicata ad Ambiente, Salute e Sviluppo sostenibile, per completare il quadro programmatico della sostenibilità dello sviluppo non solo sul piano economico, sociale e ambientale (Rio de Janeiro 1992 Ambiente e Sviluppo), ma anche della salute. La prossima riunione preliminare e preparatoria di questa Conferenza si terrà a Madrid dal 20 al 22 Ottobre 2008.

38 38 Cartella medica orientata per problemi ambientali (1993)… Inquinamento Indoor… Città Multiculturale… La scuola per una città sana e sostenibile… Il ruolo del medico di MG nella prevenzione primaria: inquinamento atmosferico e incidenti da traffico… Come può contribuire il MMG alle scelte in sanità: il Progetto Città Sane dell'OMS e il profilo di salute dei Comuni… Medici del territorio e Piani di Salute… Traffico, salute e medici del territorio… Mobilità e stili di vita. Ruolo dei MMG… Master regionale toscano per formatori in Medicina Generale su anamnesi e rischio ambientale (2006) Pacchetto formativo OMS, WONCA, ISDE… Alcuni Corsi di Aggiornamento Obbligatori per Medici di Medicina Generale

39 39 Le evidenze scientifiche e i rapporti ufficiali dell'OMS e di altri organismi internazionali, sulla relazione tra ambiente e salute, hanno favorito la consapevolezza di tale rapporto anche nei medici italiani, come dimostra l'art. 5 Educazione alla salute e rapporti con l'ambiente del nuovo Codice di Deontologia Medica. FNOMCeO e ISDE Italia hanno messo a punto il programma Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e a un ambiente salubre.

40 40 CITTÀ SANE: ORGANIZZAZIONE, FUNZIONI E RUOLO DELLA CITTÀ XXVII Congresso dellAssociazione Interamericana di Ingegneria Sanitaria ed Ambientale Porto Alegre, 6-7 Dicembre 2000

41 41 CITY OF AREZZO CHILDREN'S PARTICIPATION TO IMPROVE ENVIRONMENTAL HEALTH 2005 Taipei International Healthy City Conference Taipei, Ottobre 2005 AREZZO HEALTHY CITY – DEVELOPING THE URBAN GREEN AREAS 2006 Taipei Laeders Roundtable and International Healthy Cities Conference Taipei, Agosto 2006

42 42 LA EXPERIENCIA ITALIANA: EXPERIENCIA EN LA REGIÓN TOSCANA. PLAN INTEGRAL DE SALUD: EJEMPLOS CONCRETOS CEH WHO Pre Conference Activity Training for Paediatricians on Childrens Health and Environment Organized by ISDE School, INCHES Co-organized by Argentinean Society of Paediatrics National Direction of Maternity and Child Health Under the technical advise of the WHO with the support of the Tuscany Region Buenos Aires, November 12 and 13, 2005

43 43 ESTRATEGIAS DE PROMOCIÓN DE LA SALUD Seminario Internacional Ambiente y salud: investigacion para la produccion y el desarrollo Auspicio de Direccion Metropolitana Ambientale Quito, SIASS, IFA-Corporacion para el Desarollo de la Produccion y el Medio Ambiente Laboral, ISDE Quito, 1-4 Aprile 2008

44 44 EUROSOCIAL Programma regionale per la coesione sociale in America Latina Progetto Città Sane di Arezzo Profilo di Salute News elettronica SIASS

45 45 Bambini come soggetti più fragili e vulnerabili La salute dei bambini è il principale indicatore della salute della popolazione Bambini come ambasciatori della salute, punto di partenza per la modifica dei comportamenti e delle normative Il diritto del bambino a non essere inquinato

46 46 GLI AGENTI TOSSICI DETERMINANO: effetti a livello immunitario, endocrino, genetico e a livello degli organi - Maggiore assorbimento - Maggiore distribuzione: il peso è minore, la barriera ematoencefalica è meno efficace - Minore capacità di escrezione per minore funzionalità renale ed epatica - Minore capacità enzimatica di biotrasformazione - Organismo in crescita e quindi fabbisogno energetico maggiore, metabolismo più rapido - Esposizione a sostanze tossiche più a lungo e maggiore: il bambino è più basso, è più a contatto con la terra, respira con la bocca, ha una frequenza respiratoria più elevata e vie respiratorie più strette, non è in grado di valutare i pericoli Maggiore vulnerabilità dei bambini nei confronti degli agenti tossici:

47 47 I veleni ambientali nei bambini nel 2000: piombo nelle ossa in tutti i bambini mercurio in tutti bambini sostanze derivate dal fumo in tutti i bambini diossina o PCB in tutti i tessuti adiposi solventi nei tessuti adiposi di tutti i bambini pesticidi nel cervello di tutti i bambini PANORAMA STORICO I veleni ambientali nei bambini nel 1800: piombo nelle ossa dei bambini di città mercurio e zolfo in alcuni bambini lavoratori/operai nicotina nei bambini fumatori assenza di diossina o PCB assenza di solventi nei tessuti adiposi assenza di pesticidi Il diritto del bambino a non essere inquinato

48 48 Convegno Nazionale Il bambino Inquinato Per il diritto del bambino a non essere inquinato Inquinamento ambientale e salute infantile: ciò che si deve sapere e ciò che si può fare per difendere il bambino Auditorium Comunale, Via Montetini, Arezzo, 5-6 Giugno 1998 promosso da Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia International Society of Doctors for the Environment - ISDE con i patrocini di Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, ASL 8, Regione Toscana, ARPAT, Ministero della Sanità, Ministero dell'Ambiente, Ministero della Pubblica Istruzione, Istituto Superiore di Sanità, Agenzia Nazionale Protezione Ambiente, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, O.M.S., Unione Europea, Commissione Nazionale UNESCO, UNICEF in collaborazione con Progetto Città Sane di Arezzo/PASA, Rete Italiana delle Città Sane/O.M.S. Campagna per il diritto del bambino a non essere inquinato

49 49 La Campagna si prefigge di chiedere che le concentrazioni degli inquinanti non superino i livelli che garantiscano lassenza di danno per i soggetti più vulnerabili della società: BAMBINI, anziani e malati Campagna per il diritto del bambino a non essere inquinato

50 50 I limiti di legge sono sempre calcolati su individui adulti: i bambini e gli organismi in accrescimento possono avere una suscettibilità totalmente diversa!!!

51 51 24 Settembre 1999 Dichiarazione per il diritto del bambino a non essere inquinato … omissis Sollecitato in tal senso dallISDE Italia, il CNB sottolinea la necessità di rivedere i parametri di quantificazione e di determinazione dei valori limite di tossicità a partire dai bisogni e dalle specifiche vulnerabilità dei bambini, in ogni fase del loro sviluppo e verso ogni agente inquinante utilizzando a tal scopo i dati attualmente disponibili che permettono già ora una precisa individuazione del rischio per la salute dei minori. Omissis …. Comitato Nazionale per la Bioetica Campagna per il diritto del bambino a non essere inquinato

52 52 Intergovernmental Action The summit of the Environment Leaders of the G7 countries (G8 with the Russian Federation) held in Miami, Florida on 5- 6/5/97, adopted a Declaration on Children's Environmental Health. The problem of polluted Children In November 1989, the United Nations General Assembly in New York approved the new "International Agreement on Children's Rights". Governmental Action Some governments are more ahead in the recognition of environmental threats to children's health: Campagna per il diritto del bambino a non essere inquinato

53 53 Rete Italiana per la Salute dei Bambini e lAmbiente – RISBA ISDE It.: INCHES Focal Point per lItalia International Network on Childrens Health, Environment and Safety INCHES – Amsterdam, August 1998

54 54 Il futuro per i nostri bambini Alla Terza Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute del 1999 i ministri europei si sono impegnati, a sviluppare politiche e azioni mirate a realizzare ambienti sani, in cui i bambini possano raggiungere il più alto livello di salute possibile. LOMS Europa ha istituito il programma sullambiente e la salute dei bambini, che si occupa dei rischi ambientali per la salute dellinfanzia. Alla Conferenza di Budapest (2004) si attende che i Paesi si impegnino a sottoscrivere il Piano dAzione per lEuropa sullambiente e la salute dei bambini (CEHAPE), al fine di porre la salute dellinfanzia al primo posto nellagenda politica.

55 55 INTERNAZIONALE - Nazioni Unite, OMS, UNESCO, UNICEF, UNDP, UNEP - ONG (es. Medici per l'Ambiente, ecc.) - ……….. Il diritto del bambino a non essere inquinato Modello Integrato per la Salute, lAmbiente e lo Sviluppo Sostenibile – MISAS Integrazione interististuzionale e intersettoriale dei livelli di intervento territoriali LOCALE - Regione - Comuni - Scuola - ONG (es. Medici Ambiente, ecc.) NAZIONALE - Ministeri: Salute, Ambiente, Pubblica Istruzione, … - Agenzie Nazionali per la Tutela dellambiente e della Salute - ONG (es. Medici per l'Ambiente, ecc.) - ……….. INTERPERSONALE Insegnanti Famiglia Pediatri di Base Medici di Famiglia, Medici per l'ambiente ….

56 56 PROGETTO CITTÀ SANE – OMS AGENDA 21 – NU PASA Progetto Arezzo Salute Ambiente TRASPORTI E SALUTE: qualità dellaria; piste ciclabili, Bimbimbici, FIAB; OPISAR – Oss. Incidenti Stradali PROFILI DI SALUTE Comune/Provincia; Anziani/bambini Piano Sanitario della Reg. Toscana Corsi PIS Piani integrati salute AMBIENTE SALUTE E BAMBINI - Internazionale: INCHES, PINCHE, CHEST, Formatori OMS, UNICEF - CFC, CEHAPE, La città delle bambine e dei bambini; - Nazionale: Bambino inquinato; Povertà - Regionale: Gruppo di lavoro - Locale: La città delle bambine e dei bambini; CEHAPE UNESCO Decennio delleducazione allo sviluppo sostenibile PIS AMBIENTE, SALUTE, BAMBINI MUBCS (Mobilità Urbana del Bambino nel percorso casa-scuola) Gruppo di lavoro nazionale Progetto INFEA - Percezione rischio ambientale - Caschiamoci - La Scuola per una Città Sana e Sostenibile - HPS: Health Promoting Schools -La città delle bambine e dei bambini; - pubblicazioni;conferenze naz/corsi SIASS Piano urbano della mobilità

57 57 Modello Integrato per la Salute, lAmbiente e la Sostenibilità – MISAS LIV. INTERPERSONALE - Insegnanti - Famiglie - Medici di famiglia - Pediatri - Medici per lAmbiente LIV. INTERNAZIONALE LIV: NAZIONALE LIV: LOCALE - Regione Toscana - ARPAT - ARS Toscana - Provincia Arezzo - USL 8 - Comune Arezzo - Scuola - Università di Siena -ONG (ISDE,SIMG, -FIMMG,FIMP,…) SIASS Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile Progetto Arezzo Salute Ambiente PASA Il Progetto Città Sane di Arezzo

58 58 GRAZIE PER LATTENZIONE!


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