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Test predittivi Università Cattolica Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria Andrea Pentiricci.

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Presentazione sul tema: "Test predittivi Università Cattolica Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria Andrea Pentiricci."— Transcript della presentazione:

1 Test predittivi Università Cattolica Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria Andrea Pentiricci

2 Test predittivi test capaci di predire la risposta di un tumore alla radioterapia identificazione paziente tumori mostrano una sensibilità intrinseca o una resistenza alle radiazioni inusuale presenza di cellule ipossiche o di un potenziale proliferativo rendono i tumori resistenti ai trattamenti convenzionali si può adattare la terapia di trattamento al singolo caso

3 radiosensibilità dei tessuti normali piccola variazione da persona a persona, entro lerrore sperimentale dovuto alle tecniche di misura 1. Ataxia – telangiectasia: D 0 ~ 5 Gy 2. presenza ipotizzata di altri gruppi di persone più radiosensibili rispetto alla media possibilità di sottodosaggio nella radioterapia convenzionale

4 correlazione tra la radiosensibilità di tessuti normali in vitro e reazioni anche tardive nei pazienti da cui erano state prelevate le cellule utilità di test predittivi per la radiosensibilità di tessuti normali test predittivi per tumore 1.radiosensibilità cellulare intrinseca 2.stato dellossigeno 3.potenziale proliferativo

5 radiosensibilità cellulare intrinseca test clonogenici per studiare la risposta cellulare alle radiazioni capacità di una cellula a proliferare, con la formazione di colonie (espressione di 5 – 6 mitosi) cellule tumorali non crescono rapidamente bassa efficienza correlazione tra le linee cellulari e la risposta clinica dei tumori SF2 risposta clinica non correlata alla radiosensibilità cellulare differenza nella risposta dei tumori imputabile alla frazione ipossica

6 Courtenay assay tecniche standard di colture cellulari non si adattano bene cellule non si attaccano alla superficie della piastra di Petri cellule crescono come sfere in un gel semisolido di agarosio fattori di crescita SF 2 > 0.55 bassa probabilità di controllo locale SF 2 < 0.55 alta probabilità di controllo locale tumori alla testa e al collo: correlazione tra controllo locale e (= componente lineare della curva di sopravvivenza)

7 nonclonogenic assays dipendono dalla crescita facili da usare risultati più veloci COLORIMETRIC ASSAY dosi di radiazione graduali cellule tumorali colorate spettrofotometro contenuto di proteine o DNA limiti tecnica non distingue cellule normali e tumorali mancanza di accuratezza per SF 2 (solo misure di attività)

8 cell adhesive matrix assay substrato ottimale di ormoni e fattori di crescita, per facilitare lattaccamento delle cellule e la loro crescita crescita quantificata da unanalisi computerizzata dellimmagine numero di cellule originali diverso dosi graduali curve di sopravvivenza aumentare la dose di radiazione diminuisce la crescita cellulare limiti no misura integrità riproduttiva accuratezza a 2 Gy discutibile

9 aberrazioni cromosomiche misura della radiosensibilità relativa delle cellule tramite la determinazione della frequenza di aberrazione indotta da una sola prima dose di trattamento (ad es. 2 Gy) condensamento cromosomico prematuro ibridazione fluorescente in situ marcatura delle traslocazioni (limite della tecnica)

10 stato dellossigeno presenza di cellule ipossiche è un limite alla curabilità dei tumori con le radiazioni individuazione di pazienti con tumori contenenti cellule ipossiche nitroimidazolo marcato con materiale radioattivo presenza di ipossia visualizzata con la SPECT 40% di tumori contengono frazioni di cellule ipossiche test non invasivo per la selezione di pazienti in base alla frazione di cellule ipossiche presente

11 oxygen probes misura della concentrazione di ossigeno tramite tecnica polarografica danni al tessuto compressione di vasi sanguigni alterazione della tensione ossigeno EPPENDORF PROBE elettrodo polarografico che si muove velocemente attraverso il tessuto sotto il controllo del computer ed ha un tempo di risposta di circa 1 s carcinoma della cervice uterina stadio e dimensioni del tumore non differiscono tra i 2 gruppi presenza di ipossia non legata alle dimensioni del tumore test predittivo

12 potenziale proliferativo T pot = tempo potenziale di raddoppiamento del tumore iperfrazionamento trattamento accelerato minimizzare limpatto della proliferazione cellulare del tumore pazienti con T pot < 4 gg ricevono un notevole beneficio da un protocollo di trattamento accelerato

13 conclusioni stadio sperimentale di sviluppo selezione specifica del paziente radiosensibilità inusuale di tessuti normali radiosensibilità/radioresistenza stato dellossigeno potenziale proliferativo si può decidere il trattamento migliore per il paziente (iperfrazionamento, trattamento accelerato…)


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