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La Frutta di stagione.

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Presentazione sul tema: "La Frutta di stagione."— Transcript della presentazione:

1 La Frutta di stagione

2 Spesso ci capita di vedere nei supermercati italiani prodotti provenienti da paesi esteri come l’Argentina, il Brasile, il Sud Africa, la Spagna, ecc…

3 Compriamo, a caro prezzo, frutta fuori stagione per il gusto della novità ma quando la mangiamo ci accorgiamo che non ha alcun sapore e qualche volta ha un cattivo odore. Questo perché è trattata con il difenile sostanza che, non fa marcire o ammuffire i frutti durante il trasporto, in modo che chi compra possa pensare che quel frutto è stato raccolto da poco.

4 Molti frutti vengono raccolti ancora acerbi e vengono portati a maturazione artificialmente, quindi oltre a non avere sapore mancano quelle sostanze nutritive che invece avrebbero i frutti se venissero raccolti maturi.

5 Per non dire che, comprare frutta proveniente dall’estero può danneggiare la nostra salute poiché, ancora oggi, in alcuni Paesi non ci sono controlli sufficienti sull’uso di antiparassitari, ciò può portare al consumo di frutti carichi di residui tossici ed inquinanti dannosi alla salute

6 Per questo è sicuramente preferibile comprare frutta di stagione e possibilmente proveniente dalla nostra terra

7 ARANCIA ROSSA DI SICILIA
L’arancia rossa viene prodotta nelle aree a sud dell'Etna, tra la Piana di Catania e la zona confinante della provincia di Enna e parte della provincia di Siracusa, caratterizzate da estati molto calde e forti escursioni termiche giornaliere autunno – vernine. Le arance hanno un colore rosso scuro sia nella polpa che nella buccia.

8 Le varietà comprese nella IGP (Indicazione Geografica Protettta) Arancia Rossa di Sicilia sono tre:
L’arancia Tarocco si riconosce dalla buccia liscia di colore giallo arancio, forma globosa, polpa: arancio con screziature rosse più o meno intense in relazione all'epoca di raccolta; L’arancia Moro ha la buccia di medio spessore di colore arancio con sfumature più intense su un lato del frutto; forma globosa, polpa: interamente rosso vinoso a maturazione avanzata; L’arancia Sanguinella è simile al moro ma presenta una buccia compatta e papillata con sfumature rosse; polpa: arancio con screziature rosse.

9 Tra i costituenti più importanti, presenti esclusivamente nelle arance Tarocco, Moro e Sanguinello, ci sono le antocianine, i pigmenti responsabili della colorazione rossa. Importante è la loro funzione biologica: ostacolano l'azione degli ossidanti e dei radicali liberi che provocano processi di infiammazione e di invecchiamento.

10 Periodo migliore per il consumo
Fungono cioè da guardie del corpo a protezione della nostra salute. Esplicano inoltre attività farmacologica sulla fragilità capillare e sulla retina, aumentando la sensibilità dell’occhio alla visione notturna, hanno un importante ruolo nella prevenzione e cura di numerose altre malattie come ulcera, diabete, arteriosclerosi; insieme alla vitamina C, hanno un effetto terapeutico contro gli stati infiammatori di varia natura. Periodo migliore per il consumo da Dicembre a Marzo

11 Pesca tabacchiera   Un frutto tipico della Sicilia è la pesca tabacchiera, introdotta nelle colline della parte orientale dell’isola nel 1799 dagli amministratori della Ducea di Maniace, donata da Ferdinando di Borbone all’ammiraglio inglese Orazio Nelson. Ha una forma curiosa schiacciata, un profumo intenso e una polpa succosa ma la sua produzione è molto limitata perché si produce soltanto in alcune zone della Sicilia, precisamente nelle valli del Simeto e dell’ Alcantara.

12 Il periodo migliore per il suo consumo va
La disposizione del territorio ricco di acqua e il terreno fertile rendono il frutto di ottima qualità. La pesca tabacchiera non si può esportare e raggiunge solo i mercatini di Giarre e Catania e raramente di Messina e Palermo; questo perché è un frutto molto delicato che va mangiato entro 2-3 giorni dalla raccolta e per la sua forma non si adatta agli imballaggi standard. Il periodo migliore per il suo consumo va da Luglio ad Ogosto.

13 UVA DI MAZZARONE   L’uva si coltiva nell’area di Mazzarrone ( tra Ragusa e Catania), è di tipo nera, rossa, bianca, ha un sapore dolce e gustoso, un profumo gradevole. Tre sono i metodi di coltivazione: “convenzionale”, “biologico”, “insaccamento dei grappoli”.

14 Il periodo migliore per il suo consumo va
L’uva possiede numerose proprietà benefiche per l’organismo: è disinfettante e antivirale, diuretica e lassativa, attiva le funzioni epatiche, facilita la digestione, contribuisce a ridurre il livello di colesterolo nel sangue, inoltre il suo succo si utilizza per schiarire e ammorbidire la pelle. Il periodo migliore per il suo consumo va da Luglio a Ottobre.

15 LA FRAGOLA DI MALETTO E’ dagli anni 50 che la fragola è la regina incontrastata dell’agricoltura malettese. La scoperta di acque sotterranee hanno permesso la coltivazione della cosiddetta "fragolina", utilizzata principalmente nell'industria dolciaria. Favorita dal micro clima, dal ricco sottobosco e da un substrato vulcanico che la alimenta, la fragola a Maletto acquisisce un gusto ed un profumo che gli esperti non hanno ritrovato in nessun’altra parte del mondo. Periodo migliore per il consumo Giugno

16 Mele e pere dell’Etna Sulle pendici dell’Etna esiste la produzione di vecchie varietà di mele, spesso in coltivazione biologica e quasi sempre sopra i 1300 metri di altitudine: le Cola e le Gelato Cola (nate dall’incrocio fra le prime e le Gelato).

17 le Cola hanno forma cilindrica arrotondata, buccia gialla e lentigginosa e polpa bianca, croccante, succosa, leggermente acidula. Le Gelato Cola, molto delicate, hanno forma tronco-conica allungata, colore verdolino alla raccolta che, con il tempo, diventa paglierino, polpa zuccherina e aromatica.

18 Entrambe le varietà danno frutti generalmente di piccole dimensioni
Entrambe le varietà danno frutti generalmente di piccole dimensioni. La stagione della raccolta va dalla fine di settembre alla prima metà di ottobre, ma si sposta più avanti nel tempo se i meleti si trovano ad altitudini elevate (sopra i 1400 metri). Sull’Etna si coltivano anche vecchie varietà di pere, in particolare Butirra, Ucciardone e Spineddu. La raccolta avviene tra metà luglio e fine agosto (per quelle estive) o si sposta a metà e fine ottobre (per quelle invernali).

19 Fico d’India Sull’Etna chiunque ha un terreno sicuramente ne destina una parte alla coltivazione dei fichi d’India, ma ci sono anche le aziende specializzate. Le varietà coltivate prendono il nome dalla polpa e dalla buccia: ci sono la Gialla, la Bianca o Muscaredda e la Rossa o Sanguigna.

20 I frutti più apprezzati sono quelli autunnali, ottenuti con la “scozzolatura”. Questa pratica prevede l’asportazione di fiori (destinati a produrre frutti “agostani”, di qualità inferiore) e dei cladodi primaverili per stimolare una seconda fioritura in luglio-agosto. Per i fichi d’India dell’Etna è stata richiesta la DOP ( Denominazione di Origine Protetta).

21 Realizzato da: Antonio Lombardo Ettore Previtera Gabriele Tabuso Michele Vasta Classe II A


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