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RELAZIONE SUL MONTE ETNA A cura di Cristina Grasso Classe 3C.

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Presentazione sul tema: "RELAZIONE SUL MONTE ETNA A cura di Cristina Grasso Classe 3C."— Transcript della presentazione:

1 RELAZIONE SUL MONTE ETNA A cura di Cristina Grasso Classe 3C

2 I MONTI SARTORIUS Giorno 24 ottobre la mia classe, e le classi 3 E e 3 B, è andata a fare una gita nella parte alta dellEtna. Siamo partiti di mattina verso le ore 8.00 e abbiamo fatto una sosta a Fornazzo, dove abbiamo fatto colazione. Lì abbiamo incontrato le guide, che hanno iniziato a spiegare cosa fosse una bottoniera. Essa è lallineamento dei vulcani, che ricordano la fila dei bottoni di una camicia. In seguito siamo arrivati nelle vicinanze dei Monti Sartorius, che si sono formati nel 1876 quando la terra si spaccò e da lì fuoriuscirono cenere e lava, che con il tempo, hanno dato origine a questi monti.Abbiamo intrapreso un sentiero che si sviluppa sul versante Nord-Est del parco lungo circa 1km, ma purtroppo, a causa della pioggia, non abbiamo potuto ultimarlo.

3 FAUNA E FLORA Nel nostro territorio vi sono delle piante dette endemiche, cioè esclusive di quel luogo. Ci sono anche delle piante che vengono dette pioniere, perché arrivano a insediarsi per prime in quei luoghi, come le betulle e il pino laricio. La Betulla è una pianta che può avere le radici sia fuori che dentro il terreno. Non ha bisogno di molta acqua e per evitare la perdita immediata di questa, ha delle foglie aghiformi. Il Pino laricio è molto simile alle piante che caratterizzano le foreste Nord-Europee. Poi la giuda ci ha dato informazioni anche delle fauna presente sullEtna, come il Gatto selvatico, la Volpe e i Ricci. Il Gatto selvatico si nutre di conigli, è molto schifo e diffidente, usa il metodo dellagguato per cacciare ed è difficile incontrarlo. La Volpe è un onnivoro,ciò la porta ad essere un animale che non disdegna a visitare luoghi umani per la ricerca di cibo. Il Riccio è un animale notturno, onnivoro ed ha la caratteristica di scalare dei tunnel, che prevedono una sola entrata, ma più uscite.

4 La volpe La betulla Un esempio di…

5 LE BOMBE VULCANICHE Dopo, purtroppo, siamo dovuti salire sull autobus, perché pioveva, così siamo ritornati a Fornazzo, in un piccolo museo. Ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo assistito a una piccola lezione. La guida ci ha fatto vedere delle piccole Bombe Vulcaniche: l ossidiana, la pomice e un frammento di materia che formano il camino vulcanico, inglobata nella lava. Le Bombe Vulcaniche sono blocchi di lava solidificata che possono raggiungere anche dimensioni di grossi macigni, che vengono proiettati violentemente in aria durante leruzioni, per questo hanno una forma ovaloide. L ossidiana è una roccia vulcanica di colore nero simile a pasta vetrosa un po tagliente. C è la pomice, è in frammento particolare di magma. Essa si forma per la rapida e violenta liberazione dei gas contenuti nel magma, che lasciano numerosi spazi vuoti. La guida ci ha anche fatto vedere uno strano frammento di magma, perché al suo interno vi era del materiale di colo re bianco che è una parte del camino vulcanico, staccatasi durante leruzione e inglobatasi in un frammento di lava. Abbiamo anche visto delle colonne dette carote, che sono campioni di rocce prelevate dal sottosuolo a diverse altezze.

6 Un esempio di… Pietra pomice

7 IL VULCANO Dopo questa spiegazione siamo uscite fuori dal museo e abbiamo pranzato. Verso il primo pomeriggio siamo andai al museo della lava e dei vulcani a Viagrande. Lì ci siamo di nuovo divisi in due gruppi; siamo entrati, e abbiamo visto, riprodotto in un modellino, la struttura del vulcani. I vulcano sono dei rilievi formati dalle masse di roccia ignee eruttate dallinterno della terra. In genere sono vulcani tutte le discontinuità nella crosta attraverso, le quali si fanno strada i prodotti delle attività magmatica endogene, come polveri, gas, vapori e materiali allo stato fuso.

8 STRUTTURA DI UN VULCANO Un vulcano è formato da: - camera magmatica o bacino magmatico; - condotto o camino vulcanico; - cratere principale - crateri secondari. La camera magmatica è la cavità dove si accumula il magma. Il camino vulcanico è il condotto che collega la camera magmatica con i crateri. Il cratere è la spaccatura da cui fuori esce il magma.

9 IL VULCANO

10 IL MAGMA In seguito, abbiamo parlato pure del magma e abbiamo detto che è formato da roccia fusa, composta prevalentemente da silicati ricchi di gas disciolti (anidride solforosa, vapore acqueo, acido borico, ossido di carbonico, anidride carbonica). Il magma poi avere diverse composizioni, in base al contenuto di silicio: - magma acido, con un contenuto di silicio superiore al 65%; - magma intermedio con un contenuto di silicio compreso tra il 52% e il 65%; - magma basico con un contenuto di silicio compreso il 52% e 45%; - magma ultrabasico con un contenuto di silicio inferiore al 45%.

11 PRODOTTI PIROCLASTICI Dopo di ciò siamo andati a vedere le ceneri, i lapilli e le bombe vulcaniche, che vengono dettiprodotti piroclastici. Vengono classificati in base alle loro dimensioni: le ceneri sono formate da elementi inferiori a 2mm, che grazie allaiuto dei venti, possono arrivare a chilometri di distanza dal vulcano; i lapilli sono frammenti rocciosi compresi tra dimensioni tra 2 e 64mm. Visto che le bombe vulcaniche sono blocchi enormi di pietre, ne abbiamo visto solo un plastico grande appeso ad una parete.

12 LE FASI DELLERUZIONE Abbiamo parlato anche delle fasi di un eruzione vulcanica. Questo fattore viene influenzato dalle caratteristiche della tipologia di eruzione, cioè la viscosità del magma è presente più del 60%, quindi si ha uneruzione esplosiva, mentre se è inferiore al 50% si ha uneruzione effusiva. Le eruzioni vulcaniche si svolgono in 4 fasi: 1) FASE PREMONITRICI: si ha laumento della temperatura e aumentano le emissioni gassose dal cratere, si possono udire rumori e boati. 2) FASE ESPLOSIVA: dal cratere fuoriescono nubi dense di gas che trascinano con sé i prodotti piroclastici. 3) FASE EFFUSIVA: il vulcano emette magma. 4) FASE QUIESCENTE: lattività esplosiva ed esplosiva finiscono e ci sono solo emissioni di gas e vapore acqueo.

13 Un esempio di… ERUZIONI VULCANICHE

14 I TIPI DI VULCANI La guida ci ha spiegato, inoltre, che ci sono vari tipi di vulcani che sono: - vulcani a scudo; - vulcani lineari; - strato-vulcani. I vulcani a scudo si formano per la fuoriuscita di magma molto fluido che raffredda lontano dal cratere, formando vulcani larghi e appiattiti; si trovano soprattutto nelle isole Galapagos, e in Islanda. I vulcani lineari si formano con la fuoriuscita del magma a massima rapidità, distribuendosi ai due lati su un ampia superficie detta plateau; si trovano in India, dove formano laltopiano del Deccan. Gli strati- vulcani hanno il magma molto viscoso e hanno difficoltà nel risalire, quando un eruzione esplosiva, di grandissima potenza, riesce a svuotare il serbatoio magmatico e gli strati sovrastanti crollano e si crea un cratere profondo detto caldera. Un esempio di strato-vulcani sono lEtna, il Vesuvio e lo Stromboli; un esempio di caldera è la Valle del Bove e larea dei monti Flegrei in Campania.

15 Un esempio di….VARI TIPI DI VULCANI

16 Il vulcanismo secondario Il vulcanismo secondario rappresenta una serie di fenomeni che sono la manifestazione secondaria dell'attività di un vulcano. Questi fenomeni si originano a causa della presenza di magma in prossimità del suolo che, raffreddandosi, determina la liberazione di gas o il riscaldamento delle acque del sottosuolo, con conseguente emissione di gas e vapor d'acqua. Esempi sono le fumarole, i geyser, le sorgenti termali, ecc. Un altro fenomeno di vulcanesimo secondario è il bradisismo, che consiste nel lentissimo movimento verticale del terreno. fumarolegeyser bradisismo

17 PER CONCLUDERE… Verso le ore siamo ritornati a casa. E stata una gita sia molto costruttiva, perché ho imparato molte cose nuove sui vulcani, sia avventurosa perché abbiamo avuto modo di poter passare tra i sentieri naturali. E stata una esperienza bellissima perché ho trascorso una stupenda giornata insieme ai miei compagni di classe allinsegna della scoperta della natura.

18 IL NOSTRO VULCANO ETNA


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