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COSTRUZIONISMO, RELATIVISMO, PRATICA epistemologia delle scienze sociali.

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Presentazione sul tema: "COSTRUZIONISMO, RELATIVISMO, PRATICA epistemologia delle scienze sociali."— Transcript della presentazione:

1 COSTRUZIONISMO, RELATIVISMO, PRATICA epistemologia delle scienze sociali

2 Tesi 1 La realtà sociale è prodotta dalle azioni degli individui La realtà sociale è prodotta dalle azioni degli individui Il risultato della scienza è un prodotto sociale Il risultato della scienza è un prodotto sociale

3 Tesi 2 Le azioni degli individui sono relative ad una comunità di riferimento Le azioni degli individui sono relative ad una comunità di riferimento Gli individui conducono le proprie azioni seguendo regole Gli individui conducono le proprie azioni seguendo regole

4 Tesi 3 La scienza è una pratica sociale (insieme di azioni) che produce cultura concettuale (conoscenza) e fattuale (tecnologia) in relazione ad una comunità nella quale gli individui seguono regole di comportamento condivise (prassi) La scienza è una pratica sociale (insieme di azioni) che produce cultura concettuale (conoscenza) e fattuale (tecnologia) in relazione ad una comunità nella quale gli individui seguono regole di comportamento condivise (prassi)

5 Terminologia Una comunità è un insieme significativo di individui che svolgono attività condivise Una comunità è un insieme significativo di individui che svolgono attività condivise Non occorre che per appartenere ad una comunità gli individui appartenenti abbiano interazioni dirette, possono appartenere ad uno stesso raggruppamento spaziale, ma non necessariamente, ad es. automobilisti, matematici, religiosi, filosofi, ecc. Non occorre che per appartenere ad una comunità gli individui appartenenti abbiano interazioni dirette, possono appartenere ad uno stesso raggruppamento spaziale, ma non necessariamente, ad es. automobilisti, matematici, religiosi, filosofi, ecc. Possono appartenere ad un raggruppamento circoscritto, ad esempio ad una azienda, nella quale ci possono essere le comunità degli amministrativi, dei tecnici, degli autisti Possono appartenere ad un raggruppamento circoscritto, ad esempio ad una azienda, nella quale ci possono essere le comunità degli amministrativi, dei tecnici, degli autisti La comunità dei matematici condivide regole di inferenza logica, quella degli amministrativi di contabilità, dei religiosi i rituali, ecc. Queste condivisioni dei modi di fare sono pratiche La comunità dei matematici condivide regole di inferenza logica, quella degli amministrativi di contabilità, dei religiosi i rituali, ecc. Queste condivisioni dei modi di fare sono pratiche

6 Correnti di pensiero e autori P.L. Berger e T. Luckmann costruzionismo P.L. Berger e T. Luckmann costruzionismo Soc. conoscenza scientifica (Ssk) relativismo (interessi della comunità di riferimento) Soc. conoscenza scientifica (Ssk) relativismo (interessi della comunità di riferimento) Etnometodologia (Etn) pratiche di senso comune (routine produttive) Etnometodologia (Etn) pratiche di senso comune (routine produttive) Integrazione dei paradigmi B. Latour (new actor network theory) Integrazione dei paradigmi B. Latour (new actor network theory) L. Wittgenstein seguire una regola L. Wittgenstein seguire una regola

7 La realtà come costruzione sociale di P.L. Berger e T. Luckmann [1966] ( fenomenologia/sociologia cognitiva )

8 La realtà sociale è costituita dallinterazione fra gli individui e si produce in tre momenti del processo dialettico Esteriorizzazione: la società è un prodotto umano Esteriorizzazione: la società è un prodotto umano Oggettivazione: la società è una realtà oggettiva Oggettivazione: la società è una realtà oggettiva Interiorizzazione: luomo è un prodotto sociale Interiorizzazione: luomo è un prodotto sociale

9 Esteriorizzazione Lesteriorizzazione è una necessità antropologica (Hegel, Marx) Lesteriorizzazione è una necessità antropologica (Hegel, Marx) Gli esseri umani tendono a proiettare nellambiente le proprie rappresentazioni, idee, progetti (conoscenze - scientifiche e non -). Cercano di realizzarle nel mondo per mezzo di azioni, di pratiche e di prassi Gli esseri umani tendono a proiettare nellambiente le proprie rappresentazioni, idee, progetti (conoscenze - scientifiche e non -). Cercano di realizzarle nel mondo per mezzo di azioni, di pratiche e di prassi Luomo a differenza degli altri mammiferi sup. non ha alcun ambiente proprio. Gli esseri umani non hanno un corredo istintuale adatto per sopravvivere nellambiente naturale (A. Geheln, A. Plessner). Allora lo creano tramite la conoscenza (scienza, morale, ecc.) e la tecnologia (azioni) Luomo a differenza degli altri mammiferi sup. non ha alcun ambiente proprio. Gli esseri umani non hanno un corredo istintuale adatto per sopravvivere nellambiente naturale (A. Geheln, A. Plessner). Allora lo creano tramite la conoscenza (scienza, morale, ecc.) e la tecnologia (azioni)

10 Oggettivazione e istituzionalizzazione 1 Loggettivazione è il processo per cui il prodotto dellesteriorizzazione viene stabilizzato (cristallizzato) e reso fruibile agli individui in modalità simili Loggettivazione è il processo per cui il prodotto dellesteriorizzazione viene stabilizzato (cristallizzato) e reso fruibile agli individui in modalità simili La cristallizzazione è parte del processo detto istituzionalizzazione, ovvero lindividuo si abitua a certi tipi di interazione (con il mondo e gli altri individui) considerandoli successivamente come un modo naturale di fare le cose La cristallizzazione è parte del processo detto istituzionalizzazione, ovvero lindividuo si abitua a certi tipi di interazione (con il mondo e gli altri individui) considerandoli successivamente come un modo naturale di fare le cose Il processo di istituzionalizzazione crea uno sfondo di cultura comune (sedimentazione – E. Husserl/A. Schutz) che è il substrato conoscitivo su cui gli individui comprendono le proprie azioni (la propria identità sociale e quelle degli altri, le idee, gli artefatti, ecc.) Il processo di istituzionalizzazione crea uno sfondo di cultura comune (sedimentazione – E. Husserl/A. Schutz) che è il substrato conoscitivo su cui gli individui comprendono le proprie azioni (la propria identità sociale e quelle degli altri, le idee, gli artefatti, ecc.)

11 Oggettivazione e istituzionalizzazione 2 Le istituzioni si presentano alle generazioni successive come realtà sociale stabile, pre- esistente alle singole biografie, ovvero hanno priorità e continuità storica rispetto ad una singola generazione, nonché forniscono schemi comportamentali per la condotta (conoscenza prescrittiva – A. Schutz); le istituzioni vengono trasmesse da generazione a generazione e sono considerate immanenti agli individui in quanto sono reificate Le istituzioni si presentano alle generazioni successive come realtà sociale stabile, pre- esistente alle singole biografie, ovvero hanno priorità e continuità storica rispetto ad una singola generazione, nonché forniscono schemi comportamentali per la condotta (conoscenza prescrittiva – A. Schutz); le istituzioni vengono trasmesse da generazione a generazione e sono considerate immanenti agli individui in quanto sono reificate

12 Oggettivazione e identità Lidentità sociale degli altri in termini di stabilità istituzionale è percepita come tipo Lidentità sociale degli altri in termini di stabilità istituzionale è percepita come tipo Ogni comprensione tipo dellaltro si basa su tipizzazioni cognitive. Le tipizzazioni consentono di comprendere laltro su basi di schemi generalizzati cognitivo-linguistici – A. Schutz; Ogni comprensione tipo dellaltro si basa su tipizzazioni cognitive. Le tipizzazioni consentono di comprendere laltro su basi di schemi generalizzati cognitivo-linguistici – A. Schutz; ad es. io so che un insegnante mi dirà cose attendibili anche se non lo conosco personalmente, so che ha un certo tipo di comportamento per via del suo ruolo istituzionale – assumere il ruolo dellaltro – G.H. Mead I ruoli e le istituzioni hanno una relazione stabile, si confermano e ri-confermano in un processo circolare (dialettico) dando vita ad un processo di reificazione reciproca I ruoli e le istituzioni hanno una relazione stabile, si confermano e ri-confermano in un processo circolare (dialettico) dando vita ad un processo di reificazione reciproca

13 Oggettivazione e trasmissione della realtà sociale La trasmissione del realtà sociale avviene sia durante il processo di sviluppo degli individui da parte di persone importanti- G. H. Mead -, sia attraverso persone con elevato e riconosciuto status: sacerdoti, legislatori, saggi, insegnanti, scienziati, politici, ecc. Es. se il prof. di fisica mi parla di rapporto causa-eff. non ho motivo di metterlo in dubbio La trasmissione del realtà sociale avviene sia durante il processo di sviluppo degli individui da parte di persone importanti- G. H. Mead -, sia attraverso persone con elevato e riconosciuto status: sacerdoti, legislatori, saggi, insegnanti, scienziati, politici, ecc. Es. se il prof. di fisica mi parla di rapporto causa-eff. non ho motivo di metterlo in dubbio Una modalità del processo di trasmissione consiste nellapprendimento di regole soc. (al prof. di fisica si deve credere). In generale, tale apprendimento muove dallinterazione diretta, ovvero da un grado di generalizzazione minimo (interazione faccia a faccia) a un grado di generalizzazione crescente fino a stabilizzarsi nei termini de laltro generalizzato - G.H. Mead) Una modalità del processo di trasmissione consiste nellapprendimento di regole soc. (al prof. di fisica si deve credere). In generale, tale apprendimento muove dallinterazione diretta, ovvero da un grado di generalizzazione minimo (interazione faccia a faccia) a un grado di generalizzazione crescente fino a stabilizzarsi nei termini de laltro generalizzato - G.H. Mead)

14 Oggettivazione e legittimazione Il processo circolare di reificazione dei ruoli e delle istituzioni è il risultato del processo di legittimazione Il processo circolare di reificazione dei ruoli e delle istituzioni è il risultato del processo di legittimazione Il processo di legittimazione avviene principalmente per mezzo del linguaggio Il processo di legittimazione avviene principalmente per mezzo del linguaggio Il linguaggio ha funzione di forza crescente: Il linguaggio ha funzione di forza crescente: 1. livello - affermazioni tipo: le cose vanno fatte così; 2. livello – proverbi, miti, fiabe, proposizioni teoretiche; 3. livello - vere e proprie teorie sul mondo; 4. livello - luniverso simbolico: la religione (cosmo sacro – T. Luckmann), lideologia Le istituzioni ormai sono divenute fatti innegabili Le istituzioni ormai sono divenute fatti innegabili

15 Interiorizzazione degli schemi comportamentali (e cognitivi) durante il processo di socializzazione degli schemi comportamentali (e cognitivi) durante il processo di socializzazione Socializzazione primaria: familiari, gruppo dei pari, insegnanti: asilo, elem., medie, modelli mass-mediatici Socializzazione primaria: familiari, gruppo dei pari, insegnanti: asilo, elem., medie, modelli mass-mediatici Socializzazione secondaria: professori: sup. e univ., addestramento militare, corso di computer, corso di formazione professionale, ecc. Socializzazione secondaria: professori: sup. e univ., addestramento militare, corso di computer, corso di formazione professionale, ecc. Risocializzazione: sovrapposizione di assunzioni, ad es. cambio di partito politico e di rispettiva opinione politica, conversione religiosa di tipo razionale - Baggio Risocializzazione: sovrapposizione di assunzioni, ad es. cambio di partito politico e di rispettiva opinione politica, conversione religiosa di tipo razionale - Baggio Ristrutturazione: i soldati in guerra devono imparare in modo molto crudo, immediato, brutale, a rappresentarsi una certa realtà, altrimenti… ; conversioni religiose di tipo trascendentale - Manzoni Ristrutturazione: i soldati in guerra devono imparare in modo molto crudo, immediato, brutale, a rappresentarsi una certa realtà, altrimenti… ; conversioni religiose di tipo trascendentale - Manzoni

16 Un esempio di interiorizzazione della regola La mamma si arrabbia se Marco rovescia la minestra La mamma si arrabbia se Marco rovescia la minestra La mamma e il papà si arrabbiano se Marco rovescia la minestra La mamma e il papà si arrabbiano se Marco rovescia la minestra Gli astanti (mamma, papà, fratello mag., zio, ecc. si arrabbiano se Marco rovescia la minestra Gli astanti (mamma, papà, fratello mag., zio, ecc. si arrabbiano se Marco rovescia la minestra Tutti si arrabbiano se Marco rovescia la minestra Tutti si arrabbiano se Marco rovescia la minestra Tutti si arrabbiano se qualcuno: Marco, ma anche Stefano, Paolo, ecc. (ad es. i compagni dellasilo) rovesciano la minestra Tutti si arrabbiano se qualcuno: Marco, ma anche Stefano, Paolo, ecc. (ad es. i compagni dellasilo) rovesciano la minestra Tutti si arrabbiano se qualcuno rovescia del cibo Tutti si arrabbiano se qualcuno rovescia del cibo Non si rovescia il cibo (il si rappresenta la generalizzazione dellinterazione diretta: laltro generalizzato di Mead) Non si rovescia il cibo (il si rappresenta la generalizzazione dellinterazione diretta: laltro generalizzato di Mead)

17 LA SCIENZA COME PRATICA E CULTURA I primi anni settanta hanno visto la nascita di un nuovo approccio al pensiero sulla scienza: la sociologia della conoscenza scientifica (Ssk). Edimburgo e Bath, erano i due centri di massimo interesse per questioni sociologiche legate alla produzione della conoscenza scientifica I primi anni settanta hanno visto la nascita di un nuovo approccio al pensiero sulla scienza: la sociologia della conoscenza scientifica (Ssk). Edimburgo e Bath, erano i due centri di massimo interesse per questioni sociologiche legate alla produzione della conoscenza scientifica Edimburgo: B.Barnes (74, 77, 82), D. Bloor (76, 83), S. Shapin (79, 82) delinearono lapproccio macrosociale. Tale approccio individuava connessioni causali fra classiche variabili sociologiche, che costituivano i principali interessi dei vari gruppi, e il concetto di conoscenza sostenuto dai vari gruppi Edimburgo: B.Barnes (74, 77, 82), D. Bloor (76, 83), S. Shapin (79, 82) delinearono lapproccio macrosociale. Tale approccio individuava connessioni causali fra classiche variabili sociologiche, che costituivano i principali interessi dei vari gruppi, e il concetto di conoscenza sostenuto dai vari gruppi Bath: H. Collins (85) seguì un approccio microsociale. Il suo studio sulle controversie scientifiche aspirava a mostrare che la produzione di conoscenza consensuale era il risultato di negoziazioni contingenti fra agenti specifici Bath: H. Collins (85) seguì un approccio microsociale. Il suo studio sulle controversie scientifiche aspirava a mostrare che la produzione di conoscenza consensuale era il risultato di negoziazioni contingenti fra agenti specifici

18 Il nuovo approccio si differenziava principalmente per due aspetti La conoscenza scientifica deve essere considerata un prodotto sociale La conoscenza scientifica deve essere considerata un prodotto sociale La disciplina era empirica e naturalistica e perciò lo studio del modo in cui la scienza si produceva socialmente doveva basarsi sulla scienza passata e presente. Il carattere a-priori degli stereotipi filosofici normativi doveva essere accantonato La disciplina era empirica e naturalistica e perciò lo studio del modo in cui la scienza si produceva socialmente doveva basarsi sulla scienza passata e presente. Il carattere a-priori degli stereotipi filosofici normativi doveva essere accantonato Ad es. il neopositivismo logico, che si prefiggeva di negare lintromissione della metafisica nella scienza, si basava proprio su un a-priori metafisico: è il caso del principio di verificazione; il quale contraddiceva la presunta empiricità del neopositivismo Ad es. il neopositivismo logico, che si prefiggeva di negare lintromissione della metafisica nella scienza, si basava proprio su un a-priori metafisico: è il caso del principio di verificazione; il quale contraddiceva la presunta empiricità del neopositivismo

19 Si doveva accantonare la-priori normativo è un a-priori normativo? Si può immaginare che le azioni di fare scienza (e in generale) siano condizionate non solo da interessi pratici, ma anche da credenze che inevitabilmente condizionano le azioni di scienziati, filosofi e persone comuni: ad es. a-priori metodologici (principio di veirificazione nel neopos.), a-priori epistemologici (causa-eff. in Kant), a-priori religiosi (morale per i Credenti), a-priori giuridici (diritti universali delluomo per gli Illuministi), leggi dello stato, ecc. Si può immaginare che le azioni di fare scienza (e in generale) siano condizionate non solo da interessi pratici, ma anche da credenze che inevitabilmente condizionano le azioni di scienziati, filosofi e persone comuni: ad es. a-priori metodologici (principio di veirificazione nel neopos.), a-priori epistemologici (causa-eff. in Kant), a-priori religiosi (morale per i Credenti), a-priori giuridici (diritti universali delluomo per gli Illuministi), leggi dello stato, ecc. Questo è un problema di riflessività delle azioni le quali sono costitutive e autoreferenziali rispetto alla realtà sociale, ovvero il contesto sociale viene prodotto dalle azioni e le azioni sono giustificate dal contesto sociale: ad es. perché tutti dobbiamo avere gli stessi diritti? Questo principio ha senso nel contesto storico attuale e di controverso definisce il contesto storico attuale – riflessività - Questo è un problema di riflessività delle azioni le quali sono costitutive e autoreferenziali rispetto alla realtà sociale, ovvero il contesto sociale viene prodotto dalle azioni e le azioni sono giustificate dal contesto sociale: ad es. perché tutti dobbiamo avere gli stessi diritti? Questo principio ha senso nel contesto storico attuale e di controverso definisce il contesto storico attuale – riflessività - Un tentativo per aggirare tale empasse è praticato dalletnometodologia degli studi sul lavoro scientifico (ETNSW), la quale vede le pratiche di senso comune e di fare scienza dallinterno Un tentativo per aggirare tale empasse è praticato dalletnometodologia degli studi sul lavoro scientifico (ETNSW), la quale vede le pratiche di senso comune e di fare scienza dallinterno

20 Vecchia concezione della critica filosofica I filosofi della scienza si sono principalmente occupati del rapporto fra teoria (ad es. leggi generali) e fatti scientifici (eventi singolari), es.: relazione fra enunciati osservativi e teoria, fra induzione e leggi generali, falsificazione e verificazione, ecc. I filosofi della scienza si sono principalmente occupati del rapporto fra teoria (ad es. leggi generali) e fatti scientifici (eventi singolari), es.: relazione fra enunciati osservativi e teoria, fra induzione e leggi generali, falsificazione e verificazione, ecc. Questo è vero non solo per lempirismo logico (circolo di Vienna) o per il razionalismo (Popper), ma anche per molti filosofi che si sono opposti al pensiero scientista dominante ad es. P.Feyerabend (75, 78), N.R. Hanson (58) Questo è vero non solo per lempirismo logico (circolo di Vienna) o per il razionalismo (Popper), ma anche per molti filosofi che si sono opposti al pensiero scientista dominante ad es. P.Feyerabend (75, 78), N.R. Hanson (58) Sono presenti alcuni casi isolati di filosofi attenti alla questione della pratica: M. Polanyi (58), T. Khun (62) Sono presenti alcuni casi isolati di filosofi attenti alla questione della pratica: M. Polanyi (58), T. Khun (62)

21 Nuova concezione della critica Nella concezione classica del fare scienza il prodotto per eccellenza della scienza è il prodotto concettuale ovvero la conoscenza scientifica, ora invece troviamo studiosi come i sociologi della conoscenza scientifica, etnometodologi, etnografi, ecc. interessati alle azioni che gli scienziati compiono per rendere valide le proprie posizioni scientifiche Nella concezione classica del fare scienza il prodotto per eccellenza della scienza è il prodotto concettuale ovvero la conoscenza scientifica, ora invece troviamo studiosi come i sociologi della conoscenza scientifica, etnometodologi, etnografi, ecc. interessati alle azioni che gli scienziati compiono per rendere valide le proprie posizioni scientifiche La pratica è lutilizzo di risorse che produce una estensione creativa di una rete concettuale (la rete concettuale per la Ssk è analoga al paradigma per Kuhn oppure alla teoria per i positivisti) che si adatta a nuove circostanze. La pratica è una realizzazione contestuale di modellamento estensivo della cultura tecnica. La pratica ha connotazione temporale, si svolge nel tempo (non è un metodo ideale è un fare situato nel tempo e nello spazio) La pratica è lutilizzo di risorse che produce una estensione creativa di una rete concettuale (la rete concettuale per la Ssk è analoga al paradigma per Kuhn oppure alla teoria per i positivisti) che si adatta a nuove circostanze. La pratica è una realizzazione contestuale di modellamento estensivo della cultura tecnica. La pratica ha connotazione temporale, si svolge nel tempo (non è un metodo ideale è un fare situato nel tempo e nello spazio) La cultura tecnica è il campo di risorse su cui gli scienziati basano il proprio lavoro ed è caratterizzata da una rete concettuale unica (M. Hesse 80), ovvero non ha connotazione o svolgimento temporale, ma concettuale. La pratica si riferisce alle azioni da fare che gli scienziati compiono in questo campo La cultura tecnica è il campo di risorse su cui gli scienziati basano il proprio lavoro ed è caratterizzata da una rete concettuale unica (M. Hesse 80), ovvero non ha connotazione o svolgimento temporale, ma concettuale. La pratica si riferisce alle azioni da fare che gli scienziati compiono in questo campo Es.: i chiodi, le assi, un martello sono risorse per costruire un canile (appartengono alla cultura tecnica, questi elementi mostrano delle relazioni concettuali); la costruzione di un canile è una pratica, successivamente il canile che è il prodotto di una pratica può rientrare nella cultura tecnica in quanto può essere utilizzato come risorsa in una futura pratica ad es. per addestrare cani. Ecco lestensione, ovvero la costruzione di realtà relativa di un uso contestuale di risorse basato su pratiche Es.: i chiodi, le assi, un martello sono risorse per costruire un canile (appartengono alla cultura tecnica, questi elementi mostrano delle relazioni concettuali); la costruzione di un canile è una pratica, successivamente il canile che è il prodotto di una pratica può rientrare nella cultura tecnica in quanto può essere utilizzato come risorsa in una futura pratica ad es. per addestrare cani. Ecco lestensione, ovvero la costruzione di realtà relativa di un uso contestuale di risorse basato su pratiche Qui si mostra lautoreferenzialità della produzione della realtà: le pratiche (costruire il canile) e la cultura tecnica (gli elementi fruibili) si intrecciano: le pratiche si basano sulla cultura e producono altra cultura tecnica (il canile) la quale orienta e fornisce le condizioni di possibilità di altre pratiche (addestrare i cani) Qui si mostra lautoreferenzialità della produzione della realtà: le pratiche (costruire il canile) e la cultura tecnica (gli elementi fruibili) si intrecciano: le pratiche si basano sulla cultura e producono altra cultura tecnica (il canile) la quale orienta e fornisce le condizioni di possibilità di altre pratiche (addestrare i cani)

22 Criteri di valutazione della nuova concezione Qual è il criterio per la chiusura della rete, visto che ad es.Khun e Wittgenstein sostengono lapertura concettuale e Feyerabend propone addirittura lanarchia metodologica? Ad es. perché cè un metodo simile per tutti gli scienziati (aspetto tecnico) oppure perché i risultati sono riportati su certi tipi di riviste e non su altre (aspetto sociale) - nodi della rete Qual è il criterio per la chiusura della rete, visto che ad es.Khun e Wittgenstein sostengono lapertura concettuale e Feyerabend propone addirittura lanarchia metodologica? Ad es. perché cè un metodo simile per tutti gli scienziati (aspetto tecnico) oppure perché i risultati sono riportati su certi tipi di riviste e non su altre (aspetto sociale) - nodi della rete Un criterio è linteresse (variabile sociologica), ad es. linteresse di aver i risultati comparabili, di avere una base di plausibilità sociale, ecc. Gli scienziati cercano di estendere la cultura in vari modi che possano servire ai loro interessi, piuttosto che in modi che non sarebbero utili. Dallaltra parte, gli interessi servono da parametri con i quali i prodotti di queste estensioni, ossia le nuove reti concettuali, possono essere valutati Un criterio è linteresse (variabile sociologica), ad es. linteresse di aver i risultati comparabili, di avere una base di plausibilità sociale, ecc. Gli scienziati cercano di estendere la cultura in vari modi che possano servire ai loro interessi, piuttosto che in modi che non sarebbero utili. Dallaltra parte, gli interessi servono da parametri con i quali i prodotti di queste estensioni, ossia le nuove reti concettuali, possono essere valutati Una buona estensione della rete sarà quella che meglio serve gli interessi della comunità scientifica più importante Una buona estensione della rete sarà quella che meglio serve gli interessi della comunità scientifica più importante La conoscenza scientifica non è vista come rappresentazione trasparente della natura, piuttosto come una conoscenza relativa a una particolare cultura. La relatività è spiegata tramite il concetto sociologico di interesse: linteresse dei gruppi coinvolti (approccio macrosociale): Barnes (77, 82), Shapin (79, 82); teoria griglia- gruppo (Bloor 83); linteresse di singole parti (approccio microsociale): linteresse nelle negoziazioni fra le parti di una controversia (Collins 85). Es. la valutazione degli interessi si sostanzia nel fatto che gli scienziati devono valutare nel corso del loro lavoro le proposte (e gli interessi) dellamministrazione di un laboratorio, di una rivista di pubblicazioni, degli istituti che assegnano i fondi, di collaborazione con altri gruppi di ricerca di questa piuttosto che di quella università, e così via. La conoscenza scientifica non è vista come rappresentazione trasparente della natura, piuttosto come una conoscenza relativa a una particolare cultura. La relatività è spiegata tramite il concetto sociologico di interesse: linteresse dei gruppi coinvolti (approccio macrosociale): Barnes (77, 82), Shapin (79, 82); teoria griglia- gruppo (Bloor 83); linteresse di singole parti (approccio microsociale): linteresse nelle negoziazioni fra le parti di una controversia (Collins 85). Es. la valutazione degli interessi si sostanzia nel fatto che gli scienziati devono valutare nel corso del loro lavoro le proposte (e gli interessi) dellamministrazione di un laboratorio, di una rivista di pubblicazioni, degli istituti che assegnano i fondi, di collaborazione con altri gruppi di ricerca di questa piuttosto che di quella università, e così via.

23 Critica alla nuova critica Critica di un appartenente alla Ssk (A. Pickering): se la concezione della Ssk è presa letteralmente come rappresentazione della pratica e della cultura piuttosto che come un aiuto a ragionare sulla conoscenza è un concetto debole, idealizzato e riduttivo. La rappresentazione della cultura scientifica come ununica rete concettuale, e della pratica come processo aperto di modellamento strutturato da interessi non permette di avanzare molto, rispetto alle evidenti complessità presenti in un qualsiasi laboratorio Critica di un appartenente alla Ssk (A. Pickering): se la concezione della Ssk è presa letteralmente come rappresentazione della pratica e della cultura piuttosto che come un aiuto a ragionare sulla conoscenza è un concetto debole, idealizzato e riduttivo. La rappresentazione della cultura scientifica come ununica rete concettuale, e della pratica come processo aperto di modellamento strutturato da interessi non permette di avanzare molto, rispetto alle evidenti complessità presenti in un qualsiasi laboratorio La Ssk non ci fornisce lapparato concettuale necessario per apprezzare del tutto la ricchezza del fare scienza, lintenso lavoro di costruire strumenti, pianificare, svolgere e interpretare gli esperimenti, di elaborare teorie, di negoziare con lamministrazione del laboratorio, con le riviste, con gli istituti che assegnano i fondi, e così via La Ssk non ci fornisce lapparato concettuale necessario per apprezzare del tutto la ricchezza del fare scienza, lintenso lavoro di costruire strumenti, pianificare, svolgere e interpretare gli esperimenti, di elaborare teorie, di negoziare con lamministrazione del laboratorio, con le riviste, con gli istituti che assegnano i fondi, e così via Unintegrazione allo studio della pratica scientifica che vada oltre il concetto sociologico di interesse seppur nelle sue più variegate sfumature (macro, micro, intermedie, ecc.) e seguito dalla ETN Unintegrazione allo studio della pratica scientifica che vada oltre il concetto sociologico di interesse seppur nelle sue più variegate sfumature (macro, micro, intermedie, ecc.) e seguito dalla ETN

24 ETNOMETODOLOGIA Letnometodologia, ha lobbiettivo di analizzare le pratiche di ragionamento e azione con le quali le persone mostrano in continuazione, in tutti i contesti della vita sociale, ai propri simili, la correttezza del proprio agire e del proprio parlare. Quindi anche nei contesti della produzione scientifica Letnometodologia, ha lobbiettivo di analizzare le pratiche di ragionamento e azione con le quali le persone mostrano in continuazione, in tutti i contesti della vita sociale, ai propri simili, la correttezza del proprio agire e del proprio parlare. Quindi anche nei contesti della produzione scientifica LETN considera la prassi e gli aspetti cognitivi delle attività specialistiche in relazione di continuità con il senso comune. Gli scienziati in primis sono uomini sociali LETN considera la prassi e gli aspetti cognitivi delle attività specialistiche in relazione di continuità con il senso comune. Gli scienziati in primis sono uomini sociali

25 LETN È MUOVE DA DUE TRADIZIONI FILOSOFICHE: la fenomenologia di E. Husserl e A. Schutz nella fase iniziale e la filosofia di L. Wittgenstein nello sviluppo seguente Gli etnometodologi sospendono la credenza che gli oggetti siano indipendenti dai metodi con i quali essi sono resi osservabili e comprensibili (Schutz): gli streotipi cogntivi, gli schemi di tipizzazione strutturano la cognizione Gli etnometodologi sospendono la credenza che gli oggetti siano indipendenti dai metodi con i quali essi sono resi osservabili e comprensibili (Schutz): gli streotipi cogntivi, gli schemi di tipizzazione strutturano la cognizione Lispirazione tratta dallopera di Schutz consiste in primo luogo nel concepire come oggetto di indagine latteggiamento naturale (comportamento spontaneo) Gli etnometodologi non pongono laccento sugli aspetti mentali dellagente (ad es. sulle rappresentazioni), ma considerano gli aspetti interazionali, empirici, pratici, pubblici Gli etnometodologi non pongono laccento sugli aspetti mentali dellagente (ad es. sulle rappresentazioni), ma considerano gli aspetti interazionali, empirici, pratici, pubblici Garfinkel (lideatore della ETN) sostiene che gli eventi significativi sono interamente ed esclusivamente eventi che si situano nellambiente esterno a una persona (piuttosto che nelle province autnome di significato – Schutz). Tale esternalità si concretizza in attività sceniche interazionali (Wittgenstein) Garfinkel (lideatore della ETN) sostiene che gli eventi significativi sono interamente ed esclusivamente eventi che si situano nellambiente esterno a una persona (piuttosto che nelle province autnome di significato – Schutz). Tale esternalità si concretizza in attività sceniche interazionali (Wittgenstein)

26 Letnometodologia vive due fasi Del passaggio da una fase allaltra quello che interessa principalmente il nostro quadro è che per lETN, adesso, la pratica dellinteragire non si riduce al problema di trovare un accordo (cognitivo) su significati (come per Schutz), ma dipende anche dallaccettazione tacita e perlopiù inconsapevole di una serie di regole che sanciscono la normalità (moralità) dei comportamenti sociali. Es. una promessa deve (morale) essere mantenuta per potersi dire tale – questo accordo non deve essere esplicitato quando si promette. Un risultato scientifico per essere tale non deve essere contraddetto da altri esperimenti (normale). Del passaggio da una fase allaltra quello che interessa principalmente il nostro quadro è che per lETN, adesso, la pratica dellinteragire non si riduce al problema di trovare un accordo (cognitivo) su significati (come per Schutz), ma dipende anche dallaccettazione tacita e perlopiù inconsapevole di una serie di regole che sanciscono la normalità (moralità) dei comportamenti sociali. Es. una promessa deve (morale) essere mantenuta per potersi dire tale – questo accordo non deve essere esplicitato quando si promette. Un risultato scientifico per essere tale non deve essere contraddetto da altri esperimenti (normale). Letnometodologia diviene una sorta di logica pratica che opera in tutte le condizioni ordinarie nelle quali si trova a operare e vivere un membro della società Letnometodologia diviene una sorta di logica pratica che opera in tutte le condizioni ordinarie nelle quali si trova a operare e vivere un membro della società

27 Oggetto, tesi e ambito teorico (Etn) Loggetto delletnometodologia consiste nellanalisi del ragionamento e delle conoscenze di senso comune e dellattività scientifica, in rapporto alle pratiche che conferiscono senso al mondo sociale e scientifico. Gli etnometodologi indagano come lordine sociale viene creato nei singoli episodi di interazione a partire dalle azioni e dai discorsi dei partecipanti. Essi mirano alla chiarificazione di quali siano le proprietà e le caratteristiche della logica pratica che presiede le attività degli agenti sociali Loggetto delletnometodologia consiste nellanalisi del ragionamento e delle conoscenze di senso comune e dellattività scientifica, in rapporto alle pratiche che conferiscono senso al mondo sociale e scientifico. Gli etnometodologi indagano come lordine sociale viene creato nei singoli episodi di interazione a partire dalle azioni e dai discorsi dei partecipanti. Essi mirano alla chiarificazione di quali siano le proprietà e le caratteristiche della logica pratica che presiede le attività degli agenti sociali La tesi fondamentale delletnometodologia è che le attività attraverso cui i membri della società producono situazioni quotidiane e specifiche sono identiche ai procedimenti usati dai membri per renderle spiegabili La tesi fondamentale delletnometodologia è che le attività attraverso cui i membri della società producono situazioni quotidiane e specifiche sono identiche ai procedimenti usati dai membri per renderle spiegabili Lambito di ricerca delletnometodologia è epistemologico-cognitivo. Lambito di ricerca delletnometodologia è epistemologico-cognitivo.

28 Oggetto e relazioni disciplinari LETN studia le risorse e le procedure di senso comune attraverso le quali i membri di una cultura producono senso, riconoscono oggetti, eventi e corsi dazione in modo intelligibile dagli altri membri LETN studia le risorse e le procedure di senso comune attraverso le quali i membri di una cultura producono senso, riconoscono oggetti, eventi e corsi dazione in modo intelligibile dagli altri membri Lapproccio teorico dellETN si interessa a problemi di fondatezza e costituzione del mondo da parte degli agenti – appartiene alle discipline che criticano il positivismo sociologico: la fenomenologia, lermeneutica, la filosofia del linguaggio Lapproccio teorico dellETN si interessa a problemi di fondatezza e costituzione del mondo da parte degli agenti – appartiene alle discipline che criticano il positivismo sociologico: la fenomenologia, lermeneutica, la filosofia del linguaggio LETN contribuisce alla psicologia cognitiva, alla sociolinguistica e alla teoria della comunicazione. LETN è interessata a come la società sta assieme; come fa a stare assieme; quali sono le strutture delle attività quotidiane che la rendono intelleggibile. Es. come è possibile che al semaforo rosso i più si fermino e al verde ripartano, come è possibile questo accordo e questa intellegibilità - quando ci fermiamo al semaforo non esplicitiamo: altrimenti mi fanno la multa, altrimenti faccio un incidente, mi sembra giusto, ecc., lo facciamo LETN contribuisce alla psicologia cognitiva, alla sociolinguistica e alla teoria della comunicazione. LETN è interessata a come la società sta assieme; come fa a stare assieme; quali sono le strutture delle attività quotidiane che la rendono intelleggibile. Es. come è possibile che al semaforo rosso i più si fermino e al verde ripartano, come è possibile questo accordo e questa intellegibilità - quando ci fermiamo al semaforo non esplicitiamo: altrimenti mi fanno la multa, altrimenti faccio un incidente, mi sembra giusto, ecc., lo facciamo Le attività quotidiane o ordinarie sono tutte quelle operazioni, che in larga misura non ricadono sotto il nostro controllo cosciente, che compiamo in mezzo agli altri, con gli altri, per gli altri e che mostrano tacitamente la nostra appartenenza alla società Le attività quotidiane o ordinarie sono tutte quelle operazioni, che in larga misura non ricadono sotto il nostro controllo cosciente, che compiamo in mezzo agli altri, con gli altri, per gli altri e che mostrano tacitamente la nostra appartenenza alla società

29 Ambito La connotazione epistemologica (come conosciamo?) della disciplina conduce gli etnometodologi a un programma di ricerche empiriche sulle caratteristiche dellatteggiamento naturale, senza con ciò ricadere nellambito della psicologia individuale, per il fatto che per gli etnometodologi le caratteristiche oggettive del mondo sociale non sono ridotte ad atti della coscienza individuale, ma alle procedure interpretative (pratiche) La connotazione epistemologica (come conosciamo?) della disciplina conduce gli etnometodologi a un programma di ricerche empiriche sulle caratteristiche dellatteggiamento naturale, senza con ciò ricadere nellambito della psicologia individuale, per il fatto che per gli etnometodologi le caratteristiche oggettive del mondo sociale non sono ridotte ad atti della coscienza individuale, ma alle procedure interpretative (pratiche) Non cè ragione di guardare dentro al cranio dal momento che non cè niente di interessante da trovare lì a parte il cervello H. Garfinkel Non cè ragione di guardare dentro al cranio dal momento che non cè niente di interessante da trovare lì a parte il cervello H. Garfinkel

30 Senso comune e pratica scientifica Gli etnometodolgi si resero conto che anche gli scienziati sono membri sociali e quindi le loro pratiche professionali possono essere soggette allo stesso tipo di studio delle pratiche di senso comune – routine produttive Gli etnometodolgi si resero conto che anche gli scienziati sono membri sociali e quindi le loro pratiche professionali possono essere soggette allo stesso tipo di studio delle pratiche di senso comune – routine produttive Il lavoro dello scienziato mostra continuità con il senso comune e con i criteri del senso comune Il lavoro dello scienziato mostra continuità con il senso comune e con i criteri del senso comune ad es. quando una scoperta in paleontologia o archeologia è attendibile? Quando linterpretazione dei fatti, avvenuti milioni o centinaia di migliaia di anni, fa segue i canoni di interpretazione che la comunità ritiene attuali (nell 800 lattendibilità di un reperto fossile non si basavano sul criterio del C 14). Quando un comportamento è moralmente accettabile? Quando linterpretazione del comportamento in questione segue i canoni di comportamento morale rispetto alla moralità che la comunità ritiene attuale (nellepoca vittoriana coprivano le gambe ai tavoli, ora basta guardare la tv per rendersi conto che le gambe ai tavoli sono scoperte)

31 ETN e studies of work LETNSW non cerca strutture invarianti, ma esamina i singoli episodi per mostrare, attraverso la descrizione dettagliata delle pratiche in atto, come in quel caso particolare si crei un tipo di ordine in situ LETNSW non cerca strutture invarianti, ma esamina i singoli episodi per mostrare, attraverso la descrizione dettagliata delle pratiche in atto, come in quel caso particolare si crei un tipo di ordine in situ Tale approccio spinge i ricercatori ad acquisire una prospettiva interna allattività (tramite socializzazione) che gli consenta di conoscerla e descriverla dallinterno. Lanalisi interna ci fa comprendere e delimita luso appropriato di certe regole in situazioni specifiche Tale approccio spinge i ricercatori ad acquisire una prospettiva interna allattività (tramite socializzazione) che gli consenta di conoscerla e descriverla dallinterno. Lanalisi interna ci fa comprendere e delimita luso appropriato di certe regole in situazioni specifiche Lapproccio costruttivista (de-costruttivista), considera la regola come parte costitutiva della pratica; dunque comprendere la regola (da parte del ricercatore come delluomo comune) significa seguirla e comprenderne luso particolare. I ricercatori partecipano direttamente alle attività in oggetto Lapproccio costruttivista (de-costruttivista), considera la regola come parte costitutiva della pratica; dunque comprendere la regola (da parte del ricercatore come delluomo comune) significa seguirla e comprenderne luso particolare. I ricercatori partecipano direttamente alle attività in oggetto

32 Studies of work: pregi e limiti Epistemologicamente questo programma equivale ad una completa rinuncia a qualsiasi metodo proprio e caratteristico della disciplina; per afferrare veramente il significato dei fenomeni non servono metodi alternativi e ulteriori rispetto a quelli degli scienziati (non occorre applicare un modello sociologico), anzi lapplicazione di qualsiasi altra metodologia produrrebbe soltanto una rappresentazione simbolica del fenomeno stesso. Non esiste metodo di analisi al di fuori della descrizione della pratica. Es. il modello incentrato sugli interessi è un modello parziale che spiega da un punto di vista esterno (quello del sociologo); per lETN è una prospettiva normativa a-priori Epistemologicamente questo programma equivale ad una completa rinuncia a qualsiasi metodo proprio e caratteristico della disciplina; per afferrare veramente il significato dei fenomeni non servono metodi alternativi e ulteriori rispetto a quelli degli scienziati (non occorre applicare un modello sociologico), anzi lapplicazione di qualsiasi altra metodologia produrrebbe soltanto una rappresentazione simbolica del fenomeno stesso. Non esiste metodo di analisi al di fuori della descrizione della pratica. Es. il modello incentrato sugli interessi è un modello parziale che spiega da un punto di vista esterno (quello del sociologo); per lETN è una prospettiva normativa a-priori Il pregio dellETN è di essere aderente al fenomeno che descrive Il pregio dellETN è di essere aderente al fenomeno che descrive Il limite è quello di godere solo di una prospettiva interna (embedded); daltro canto così (cerca) riduce gli a-priori normativi utilizzando una metodologia esclusivamente pratica. (cerca: in quanto in un certo senso già porsi in un certo modo è un a-priori, benché forse non sia proprio normativo – potremmo chiamarlo linguistico-cognitivo - ; nel senso che non cè un modello di riferimento, ma solo il fatto che non ci deve essere un modello, ma un modello implicito cè: il linguaggio naturale) Il limite è quello di godere solo di una prospettiva interna (embedded); daltro canto così (cerca) riduce gli a-priori normativi utilizzando una metodologia esclusivamente pratica. (cerca: in quanto in un certo senso già porsi in un certo modo è un a-priori, benché forse non sia proprio normativo – potremmo chiamarlo linguistico-cognitivo - ; nel senso che non cè un modello di riferimento, ma solo il fatto che non ci deve essere un modello, ma un modello implicito cè: il linguaggio naturale) Domanda: si può fare scienza\conoscenza senza a-priori? Domanda: si può fare scienza\conoscenza senza a-priori?

33 Porsi in un certo modo: metodologia pratica Requisito di adeguatezza unica: metodo di socializzazione nella comunità di pratiche: per riconoscere, o identificare o descrivere i fenomeni di ordine, lanalista deve essere volgarmente competente riguardo alla produzione locale dei fenomeni di ordine che sta studiando. Es. Livingston che si prefiggeva di studiare le pratiche dei matematici dovette studiare matematica Requisito di adeguatezza unica: metodo di socializzazione nella comunità di pratiche: per riconoscere, o identificare o descrivere i fenomeni di ordine, lanalista deve essere volgarmente competente riguardo alla produzione locale dei fenomeni di ordine che sta studiando. Es. Livingston che si prefiggeva di studiare le pratiche dei matematici dovette studiare matematica Lindifferenza metodologica invece si estende alla concezione di razionalità scientifica che di solito gli scienziati sociali rivendicano come una base neutrale per descrivere le azioni osservate sul campo. Es. molte scelte fatte dagli scienziati non sono scelte razionali e a volte non sono neppure scelta ma sono frutto di routine Lindifferenza metodologica invece si estende alla concezione di razionalità scientifica che di solito gli scienziati sociali rivendicano come una base neutrale per descrivere le azioni osservate sul campo. Es. molte scelte fatte dagli scienziati non sono scelte razionali e a volte non sono neppure scelta ma sono frutto di routine La neutralità metodologica della scienza risulta fittizia, per cui anziché mettere in discussione i metodi scientifici per quanto attiene alla loro validità e affidabilità, il principio di indifferenza invita ad abbandonare del tutto i criteri scientifici di giudizio e a concentrarsi sullesame dei modi in cui, nelle varie circostanze, i membri stabiliscono pragmaticamente che cosa conta come adeguatezza, accuratezza, validità, ecc. La neutralità metodologica della scienza risulta fittizia, per cui anziché mettere in discussione i metodi scientifici per quanto attiene alla loro validità e affidabilità, il principio di indifferenza invita ad abbandonare del tutto i criteri scientifici di giudizio e a concentrarsi sullesame dei modi in cui, nelle varie circostanze, i membri stabiliscono pragmaticamente che cosa conta come adeguatezza, accuratezza, validità, ecc. es. Ramo doro di Frazer, rapporto causa-effetto, immedesimazione nella forma di vita es. Ramo doro di Frazer, rapporto causa-effetto, immedesimazione nella forma di vita

34 Integrazione dei paradigmi B. Latour propone una sua rivisitazione della actor network theory (84, 87) insieme a M. Callon, fondano la scuola parigina. B. Latour propone una sua rivisitazione della actor network theory (84, 87) insieme a M. Callon, fondano la scuola parigina. Propone unintegrazione fra la concezione della Ssk (negoziazoni\relazioni di interessi) e la concezione della Etn rispetto alla costituzione specifica delle pratiche (embedded prespective) Propone unintegrazione fra la concezione della Ssk (negoziazoni\relazioni di interessi) e la concezione della Etn rispetto alla costituzione specifica delle pratiche (embedded prespective) Es.: perché una bicicletta ha la forma che ha? Perché è il risultato di una negoziazione fra gruppi basta su interessi (es. donne e uomini, produttori e rivenditori, fruitori e legislatori, ecc.), e perché le biciclette si fanno in un certo modo ovvero seguendo certe regole (di costruzione, di trasporto, di utilizzo, ecc.) Es.: perché una bicicletta ha la forma che ha? Perché è il risultato di una negoziazione fra gruppi basta su interessi (es. donne e uomini, produttori e rivenditori, fruitori e legislatori, ecc.), e perché le biciclette si fanno in un certo modo ovvero seguendo certe regole (di costruzione, di trasporto, di utilizzo, ecc.)

35 Seguire una regola e autoreferenzialità Wittgensetin sostiene che le regole non hanno effetto causale sui comportamenti Wittgensetin sostiene che le regole non hanno effetto causale sui comportamenti Una regola è lemergenza e linterpretazione di una regolarità comportamentale situazionale (oggettivazione) Una regola è lemergenza e linterpretazione di una regolarità comportamentale situazionale (oggettivazione) Una regola non determina un modo di agire perché ogni modo di agire può essere messo in accordo con una regola (estensione della regola). Seguire la regola è una prassi (la prassi è pubblica) Una regola non determina un modo di agire perché ogni modo di agire può essere messo in accordo con una regola (estensione della regola). Seguire la regola è una prassi (la prassi è pubblica) Non esiste una regola privata in quanto non esiste una prassi privata (esteriorizzazione). Per determinare la correttezza di una prassi occorre una valutazione da parte di un osservatore che deve avere a disposizione un criterio che non può essere privato Non esiste una regola privata in quanto non esiste una prassi privata (esteriorizzazione). Per determinare la correttezza di una prassi occorre una valutazione da parte di un osservatore che deve avere a disposizione un criterio che non può essere privato

36 Dim. esternalista o comunitaria Il criterio di correttezza è un criterio comunitario. Chi ha lo status decide se un regola è attesa o disattesa da un certo comportamento. Es.: non ci si deve appropriare indebitamente di oggetti altrui; un individuo che possiede un certo status che ruba è un cleptomane mentre uno che non lo possiede che ruba è un ladro, tale interpretazione del comportamento è prodotta da chi ha status: giudici, psicologi, giornalisti, ecc. Il criterio di correttezza è un criterio comunitario. Chi ha lo status decide se un regola è attesa o disattesa da un certo comportamento. Es.: non ci si deve appropriare indebitamente di oggetti altrui; un individuo che possiede un certo status che ruba è un cleptomane mentre uno che non lo possiede che ruba è un ladro, tale interpretazione del comportamento è prodotta da chi ha status: giudici, psicologi, giornalisti, ecc. La comunità di riferimento (incarnata negli individui con status e idealizzata nelle norme e nelle regole, ad es. nella morale) esercita pressione normativa che funge da criterio cognitivo di correttezza (un cittadino percepisce un ladro come un pericolo, mentre un cleptomane come un malato da curare) La comunità di riferimento (incarnata negli individui con status e idealizzata nelle norme e nelle regole, ad es. nella morale) esercita pressione normativa che funge da criterio cognitivo di correttezza (un cittadino percepisce un ladro come un pericolo, mentre un cleptomane come un malato da curare) La pressione normativa ha ricadute sulle disposizioni psicologiche dellindividuo, il quale si conforma agli standard ad es. per non subire disagio (essere considerato un immorale o uno scienziato fasullo) o per ricevere ricompense (plausibilità sociale o pubblicazioni scientifiche su riviste autorevoli) La pressione normativa ha ricadute sulle disposizioni psicologiche dellindividuo, il quale si conforma agli standard ad es. per non subire disagio (essere considerato un immorale o uno scienziato fasullo) o per ricevere ricompense (plausibilità sociale o pubblicazioni scientifiche su riviste autorevoli) Se lindividuo non si conforma agli standard della comunità di pratiche o di riferimento non è riconosciuto come appartenente alla comunità (pazzo; deviante; non-scienziato, ecc.). Domanda la malattia mentale esiste? Il caso Gofmann: da saggista a scienziato! Se lindividuo non si conforma agli standard della comunità di pratiche o di riferimento non è riconosciuto come appartenente alla comunità (pazzo; deviante; non-scienziato, ecc.). Domanda la malattia mentale esiste? Il caso Gofmann: da saggista a scienziato!

37 Dim. internalista o prassiologica Un agente segue una certa regola perché tutti fanno così (es. mette ogni mattina la cravatta, saluta i vicini, risolve equazioni con metodi mat. standard, ecc.) Un agente segue una certa regola perché tutti fanno così (es. mette ogni mattina la cravatta, saluta i vicini, risolve equazioni con metodi mat. standard, ecc.) Perché ha imparato a fare così e questi modi di fare funzionano e hanno dato sempre buoni risultati Perché ha imparato a fare così e questi modi di fare funzionano e hanno dato sempre buoni risultati Perché ha sempre fatto così, è una prassi consolidata, es. mostra la sua identità a se stesso e agli altri Perché ha sempre fatto così, è una prassi consolidata, es. mostra la sua identità a se stesso e agli altri Quindi non cè ragione di fare altrimenti Quindi non cè ragione di fare altrimenti

38 BIBLIOGRAFIA P.L. Berger e T.Luckmann [1969], La realtà come costruzione sociale P.L. Berger e T.Luckmann [1969], La realtà come costruzione sociale M. Cruciani [2003], Etnometodologia M. Cruciani [2003], Etnometodologia G. Fele [2002], Etnometodologia G. Fele [2002], Etnometodologia A. Pickering [2001], La scienza come pratica e cultura A. Pickering [2001], La scienza come pratica e cultura A. Voltolini [2003], Guida alla lettura delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein A. Voltolini [2003], Guida alla lettura delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein

39 Considerazione finale Il costruzionismo e la pratica sono la torre di babele della relatività comunitaria. Il costruzionismo e la pratica sono la torre di babele della relatività comunitaria. Solo alcuni Individui hanno un linguaggio universale che va oltre: Solo alcuni Individui hanno un linguaggio universale che va oltre: I Filosofi e gli Artisti I Filosofi e gli Artisti Questi in ogni epoca si contano sulla punta delle dita. Questi in ogni epoca si contano sulla punta delle dita.


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