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Gli strumenti per la pianificazione della revisione: lanalytical review.

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Presentazione sul tema: "Gli strumenti per la pianificazione della revisione: lanalytical review."— Transcript della presentazione:

1 Gli strumenti per la pianificazione della revisione: lanalytical review

2 2 Il processo di revisione contabile

3 3 Le attività di pianificazione 1. Determinazione del numero di collaboratori necessario 2. Valutazione del grado di indipendenza 3. Ottenimento di informazioni riguardanti lazienda cliente e il settore in cui essa opera 4. Stima della possibilità di errori, frodi ed azioni illegali 5. Svolgimento di procedure di analytical review preliminari 6. Stima del limite di materialità e del rischio di revisione ; valutazione del rischio inerente 7. Valutazione del livello preliminare di rischio di controllo 8. Sviluppo di una strategia di revisione e predisposizione dei relativi programmi di lavoro 9. Considerazione di servizi complementari a valore aggiunto

4 4 La stima della materialità (significatività) Uninformazione è significativa se la sua omissione o il suo travisamento possono influenzare le decisioni economiche dei soggetti che si affidano alle informazioni contenute nel bilancio. La significatività costituisce un valore soglia, un punto di cutoff, piuttosto che essere una caratteristica qualitativa primaria che uninformazione deve possedere perché sia utile.

5 5 Le fasi per la stima della significatività

6 6 Le fasi 1 e 2 caratterizzano normalmente i momenti iniziali dellincarico, rientrando nellambito della pianificazione del lavoro. Si passa alla fase 3 quando il revisore valuta levidenza al momento del completamento della revisione, per stabilire se essa supporta la correttezza della presentazione del bilancio e le considerazioni avanzate nella relazione finale di revisione.

7 7 Le fasi per la stima della significatività La significatività può essere considerata su diversi livelli: 1. livello di significatività preliminare ( planning materiality ), importo che potrebbe modificare o influenzare il giudizio sul bilancio nella sua globalità; 2. livello di significatività riferito al singolo conto o gruppo di conti ( errore tollerabile ), che permette di declinare per le singole voci il concetto di significatività; 3. livello di significatività in sede di valutazione dei risultati.

8 8 La stima preliminare della significatività 1 Individuare il maggiore tra attivo e ricavi di vendita Calcolare la significatività utilizzando delle tabelle dei moltiplicatori (slide successiva) 2 Rettificare, se necessario, la significatività così ottenuta, considerando aspetti qualitativi (sistema di controllo, probabilità di errori e frodi) 3 Assegnare la significatività a ciascuna voce di bilancio proporzionalmente al loro peso sullattivo Rettificare, se necessario, la soglia di significatività per ogni voce, in relazione alla qualità dei controlli specifici, alla probabilità di errori e frodi, alla complessità del lavoro di revisione su quella posta

9 9 Maggiore di:Minore di:FattoreAddendo 030mila0, mila100mila0, mila300mila0, mila1mil0, mil3mil0, mil10mil0, mil30mil0, mil100mil0, mil300mil0, mil1miliardo0, miliardo3miliardi0, miliardi10miliardi0, miliardi30miliardi0, miliardi0, Tabella dei moltiplicatori AICPA

10 10 Il rischio di revisione Il rischio di revisione è il rischio che il revisore possa inconsapevolmente non tenere conto in modo adeguato, nella predisposizione del proprio parere su un bilancio, di errori significativi che lo inficiano. Il rischio di revisione è funzione di tre aspetti: 1. Rischio inerente 2. Rischio di controllo 3. Rischio di individuazione

11 11 Significatività e rischio di revisione Allaumentare della significatività il rischio di revisione diminuisce Se lerrore significativo corrisponde al totale di un saldo contabile il rischio di revisione è quasi nullo

12 12 Il rischio inerente Il rischio inerente (o rischio intrinseco) è costituito dallattitudine intrinseca di un conto o di una categoria di operazioni a contenere errori significativi, a prescindere dallefficacia del sistema dei controlli. Es.: fondi rischi ed oneri, fondi ammortamento, riserve di rivalutazione (IAS 16)

13 13 Il rischio di controllo Il rischio di controllo è il rischio che gli errori significativi non siano evitati o scoperti tempestivamente dal sistema di controllo interno di unimpresa. strategie di revisione con rischio di controllo massimo strategie di revisione con rischio di controllo inferiore a quello massimo

14 14 Il rischio di individuazione Il rischio di individuazione è il rischio che le procedure sostanziali di revisione effettuate non rivelino un errore significativo contenuto in una voce di bilancio o in una categoria di operazioni. Esso è funzione dellefficacia delle procedure di revisione e della loro applicazione da parte del revisore

15 15 Il rischio di revisione

16 16 Verificare il rischio di impresa per il cliente Verificare il rischio di errore significativo dovuto ad errore o frode Fattori che influiscono sul rischio inerente Fattori che influiscono sul rischio di controllo Rischio di revisione Rischio inerente Rischio di controllo Rischio di individuazione = ** Rischio relativo allimpresa assoggettata a revisione Il rischio di revisione

17 17 La determinazione del rischio di revisione: loutput principale della pianificazione Ar = audit risk (rischio di revisione) Ir = inherent risk (rischio inerente) Cr = Control risk (rischio di controllo) Dr = Detenction risk (rischio di individuazione) Dr = Ar / (Ir * Cr)

18 18 Caratteristiche del settore Andamento economico del settore Caratteristiche degli standard contabili Altri requisiti normativi Es.: settore finanziario al termine dellesercizio 2008

19 19 Caratteristiche aziendali (1) Andamento Situazione economica negativa Assenza di flussi di cassa Forte ricorso al capitale di terzi Raccolta di fondi attraverso il mercato Operatività Numerose e complesse operazioni infragruppo Conti correnti in paradisi fiscali Es.: Parmalat dal 96 allanno del crack

20 20 Caratteristiche aziendali (2) Probabilità di furti Movimentazione di grandi importi in denaro contante Merce di dimensioni ridotte e ad elevato valore aggiunto Probabilità errori Scostamenti emersi con le procedure di analytial review

21 21 Caratteristiche aziendali (3) Efficacia del sistema dei controlli Assenza di reportistica per le sedi distaccate Mancanza di separazione delle mansioni Scarsa protezione fisica delle giacenze di denaro e di prodotti Assenza o scarsità di figure di controllo

22 22 Caratteristiche aziendali (4) Il management Motivazione al raggiungimento degli obiettivi di reddito Elevato turnover di dirigenti amministrativi e membri del CdA Rapporti conflittuali tra il revisore ed il management Violazioni di normative effettuate negli anni precedenti

23 23 Le strategie di revisione

24 24 La strategia di non affidabilità Il revisore decide di non fare affidamento sui controlli aziendali e di revisionare direttamente i relativi documenti e conti di bilancio. Ciò può avvenire perché: i controlli non sono pertinenti con le asserzioni; i controlli sono stati giudicati inefficaci; è inefficiente valutare lefficacia dei controlli.

25 25 La strategia di affidabilità La decisione del revisore di seguire una strategia di affidabilità e di stimare il rischio di controllo a un livello inferiore alla misura massima implica: lidentificazione di controlli interni specifici inerenti a specifiche asserzioni, che con tutta probabilità sono in grado di prevenire o identificare errori materiali; leffettuazione di test sui controlli, per valutare la loro efficacia.

26 26 Loutput della pianificazione: il Piano Generale di Revisione Contenuti principali Caratteristiche dellimpresa e del suo sistema di controllo Rischi e significatività Condizioni contrattuali Natura, tempi e ampiezza delle procedure di revisione (successivamente dettagliate nei piani analitici – Vedi Tavola 7.2 del testo Auditing) Risorse impiegate nel lavoro

27 27 Dac/rm proposta standard Consob Oggetto della proposta Natura dellincarico possibilità di accedere alle scritture riferimento ai principi di revisione adottati responsabilità ragionevole sicurezza impegno a comunicare le irregolarità ai sindaci Modalità di svolgimento dellincarico descrizione del piano di revisione Personale, tempi e corrispettivi Aggiornamento dei corrispettivi Situazione di incompatibilità Relazione di certificazione Lettera di suggerimenti Corrispettivi pattuiti per i lavori sulle partecipate

28 28 LANALYTICAL REVIEW Uno strumento per la redazione del piano di audit

29 29 Finalità e metodi Pianificare la natura i tempi e lambito delle procedure di revisione Test di sostanza per avere evidenza con riferimento a saldi specifici Confronti tra dati di esercizi distinti Confronti tra budget e consuntivo Confronti e relazioni allinterno di uno stesso bilancio (es.: oneri finanziari) Confronti tra consuntivo azienda e consuntivo di settore Confronti e relazioni tra dati contabili ed extracontabili (es.: prezzo di acquisto, prezzo di vendita e rese)

30 30 Lanalisi economico-finanziaria Lanalisi dello Stato Patrimoniale finanziario Lanalisi della liquidità Lanalisi della solidità patrimoniale Il sistema integrato di misurazione a mezzo indici economico- finanziari Lanalisi della redditività Lanalisi dellefficienza Lanalisi dellindebitamento La leva finanziaria

31 31 Metodologie di analisi Le tecniche di analisi impiegate normalmente sono tre: per margini : è sostanzialmente unanalisi di struttura in quanto tende ad accertare i rapporti esistenti tra varie classi di attività e passività, e di costi e ricavi. E la base logica delle successive analisi. per indici : si basa su rapporti ( ratios ) che legano le varie voci di bilancio; trasforma le grandezze in rapporti al fine di ottenere dati di sintesi particolarmente significativi. per flussi : integra le analisi precedenti e consente di spiegare i cambiamenti intervenuti e già indicati dalle due tipologie precedenti. In genere, le tre tipologie di analisi sono tra loro complementari. Analisi di Bilancio: concetti introduttivi

32 32 Costruzione degli indici: premessa Gli indici si dividono in: Indici di Composizione (o di struttura): semplici : tra un valore (o classe di valori) economico o finanziario ed il corrispondente totale composti : tra due valori (o classi di valori) appartenenti al Conto Economico od alla medesima sezione di Stato Patrimoniale Indici di Correlazione (o di sincronizzazione): tra due valori (o classi di valori) appartenenti alle opposte sezioni di Stato Patrimoniale tra due valori (o classi di valori) appartenenti ai due diversi documenti di bilancio Indici dinamici (o di andamento o di sviluppo): tra valori appartenenti a bilanci di esercizi diversi (es. crescita % delle vendite) Analisi di bilancio: concetti introduttivi

33 33 Lanalisi dello Stato Patrimoniale Finanziario

34 34 Lo Stato Patrimoniale finanziario (richiamo) LAnalisi dello Stato Patrimoniale Impieghi (attività)Fonti (Passività) AF Attivo Fisso LD Liquidità Differite RD Rimanenze - Disponibilità LI Liquidità Immediate PC Passività Consolidate PN Patrimonio Netto PB Passività a breve AC Attivo Circolante TI Totale Impieghi o CI Capitale Investito (caratteristico) TF Totale Fonti Elemento temporale di separazione: convenzionalmente 1 anno

35 35 Lanalisi per margini dello Stato patrimoniale Finanziario LAnalisi dello Stato Patrimoniale Impieghi (attività)Fonti (Passività) AF Attività Fisse LD Liquidità Differite RD Rimanenze - Disponibilità LI Liquidità Immediate PC Passività Consolidate PN Patrimonio Netto PB Passività a Breve MS (-) CCN (+) MT (+)

36 36 Lanalisi per margini: concetti di base Lanalisi dello Stato Patrimoniale (Attenzione al concetto di CI e CIC) Lattività aziendale è sostenuta dalle fonti (gestione, fonti di capitale e di terzi, durevoli e non durevoli): pertanto, le fonti di finanziamento devono ragionevolmente corrispondere, per durata, agli impieghi. Lanalisi per margini accerta la corrispondenza tra la qualità e la compatibilità delle diverse tipologie di fonti ed impieghi.

37 37 Il Capitale Circolante Netto LAnalisi dello Stato Patrimoniale E rappresentato dalla differenza tra le attività correnti e le passività a breve termine CCN = AC – PB cioè CCN = ( RD + LD + LI ) - PB Altra lettura: CCN = ( CN + PL ) – AF Rappresenta la parte delle attività correnti finanziata da fonti durevoli. Dovrebbe essere sempre positivo; altrimenti significa che lazienda sta finanziando attività immobilizzate con fonti a breve esponendosi a gravi rischi di natura finanziaria. Altre configurazioni: operativo (esclude valori numerari e di finanziamento); commerciale (solo magazzino e crediti/debiti commerciali)

38 38 Il Margine di tesoreria LAnalisi dello Stato Patrimoniale E rappresentato dalla differenza tra liquidità (immediate e differite) e passività a breve termine MT = ( LI + LD ) – PB oppure MT = CCN - RD Altra lettura: MT = ( CN + PL ) – ( AF + RD ) Tale margine dovrebbe essere positivo, se è negativo significa che lazienda non è in grado di far fronte ad una immediata richiesta di rimborso dei propri debiti (mancanza di mezzi monetari)

39 39 Il Margine di struttura LAnalisi dello Stato Patrimoniale E rappresentato dalla differenza tra il patrimonio netto ed il valore netto delle immobilizzazioni MS = CN - AF Altra lettura: MS = CCN – (PL + PB) Indica se i mezzi propri sono in grado di coprire il fabbisogno durevole rappresentato dalla attività immobilizzate. Nella realtà italiana è considerato normale un margine (non accentuatamente) negativo, occorre verificare che tipo di debiti coprono il fabbisogno aziendale durevole. Margine di struttura secondario: MS = (CN + PB) - AF

40 40 Alcune possibili combinazioni tra i margini LAnalisi dello Stato Patrimoniale ImpieghiFonti AF PN RD PL LD PC LI CCN (+) MT (+) MS (+)

41 41 Alcune possibili combinazioni tra i margini (#3) Lanalisi dello Stato Patrimoniale ImpieghiFonti AF PN PL RD LD PC LI CCN (+) MT (+) MS (-)

42 42 Alcune possibili combinazioni tra i margini (#2) LAnalisi dello Stato Patrimoniale ImpieghiFonti AF PN RD PL PC LD LI CCN (+) MT (-) MS (+)

43 43 Alcune possibili combinazioni tra i margini (#4) LAnalisi dello Stato Patrimoniale ImpieghiFonti AF PN PL RD PC LD LI CCN (+) MT (-) MS (-)

44 44 Alcune possibili combinazioni tra i margini (#5) LAnalisi dello Stato Patrimoniale ImpieghiFonti AF PN PL PC RD LD LI CCN (-) MT (-) MS (-)

45 45 Lanalisi di struttura finanziaria La rigidità degli Impieghi: AF / TI AF / TI * TI / AC = AF / AC Lelasticità degli Impieghi: AC / TI AC / TI * TI / AF = AC / AF Lautonomia: MP / TI MP / TI * TI / CT = MP / CT Lindebitamento: Totale o Dipendenza da Terzi ( PL + PB ) / TI Permanente ( PN + PL ) / TI a Lungo PL / TI a Breve PB / TI CT / MPin senso proprio CT / MP LAnalisi dello Stato Patrimoniale è svolta mediante indici di composizione (semplici o composti), che esprimono:

46 46 STATO PATRIMONIALE Materiali Immateriali Finanziarie (al netto dei fondi ammort.to) Crediti vs clienti Crediti diversi Cassa Banca c/c Capitale sociale + Utili - Perdite Mutui Debiti a l/termine Banca c/c Debiti vs fornitori Debiti tributari Attivo fisso (3.000) Passività consolidate (1.500) Patrimonio netto (2.000) Passività correnti (1.000) Magazzino (400) Liquidità differite (850) Liquidità immediate (250) LAnalisi dello Stato Patrimoniale

47 47 Indici di composizione Capitale acquisito (K o Ci) Capitale investito (K o Ci) N/K o Mp/Ci = 44%AUTONOMIA FINANZIARIA (P cons. + P. corr.)/K o (Pml + Pb)/Ci = 56%INDEBITAMENTO TOTALE (N+P cons)/K o (Mp +Pml)/Ci = 77%SOLIDITA O INDEB. PERMANENTE Imm/K o Af/Ci = 67%RIGIDITA Cap. circolante/K o Ac/Ci = 33%ELASTICITA Attivo circolante

48 48 Lanalisi di correlazione patrimoniale LAnalisi dello Stato Patrimoniale è svolta mediante margini ed indici semplici (o come indici di struttura composti), che esprimono il grado di elasticità/rigidità degli impieghi rispetto alle fonti, in termini di liquidità : Primo livello: Indice di Struttura corrente o di Disponibilità (assieme al CCN) RD + LD + LI / PB Secondo livello: Indice di Liquidità secca o Acid Test ratio (assieme al MT) LD + LI / PB capacità dellazienda di rimborsare istante per istante le passività in scadenza senza compromettere le condizioni di equilibrio patrimoniale ed economico; affidamenti bancari (pre-Basilea II)

49 49 INDICI di COMPOSIZIONE e di CORRELAZIONE: visione dassieme Margine di tesoreria= = Indice di liquidità secca = 1.100/1000 = 1,1 Liquidità differite (850) Liquidità immediate (250) Passività correnti (1.000)

50 50 Lanalisi di correlazione patrimoniale LAnalisi dello Stato Patrimoniale è svolta mediante margini ed indici semplici (o come indici di struttura composti), che esprimono il grado di elasticità/rigidità degli impieghi rispetto alle fonti, in termini di solidità : Indice di Autocopertura (assieme al MS primario) CN / AF Indice di Copertura delle Immobilizzazioni (assieme al MS secondario) (CN + PL) / AF più in generale, ogni valore di Impiego deve trovare la propria copertura nel corrispondente valore di Fonte: Copertura delle Immobilizzazioni Tecniche CN / I T Copertura del Magazzino (CN + PL) – AF / RD Copertura del CCN commerciale D B / C C + M – D C sincronizzazione tra fonti e impieghi; affidamenti bancari (post- Basilea II)

51 51 Margine di struttura primario = = Indice di autocopertura = 2.000/3.000 = 0,67 Immobilizzazioni nette (3.000) Patrimonio netto (2.000) INDICI di COMPOSIZIONE e di CORRELAZIONE: visione dassieme

52 52 Margine di struttura secondario = = 500 Indice di copertura delle immobilizzazioni= 3.500/3.000 = 1,16 Immobilizzazioni nette (3.000) Patrimonio netto (2.000) Passività consolidate (1.500) INDICI di COMPOSIZIONE e di CORRELAZIONE: visione dassieme

53 53 Lanalisi integrata (indici economico- finanziari)

54 54 Conto economico Ricavi gestione caratteristica - (Costi della gestione caratteristica) Risultato operativo caratteristico +/- Saldo area extra-caratteristica Risultato operativo globale -/+ Saldo area finanziaria Risultato ordinario +/- Saldo area straordinaria Risultato lordo - Oneri tributari Risultato netto La struttura del conto economico gestionale sarà costituita da uno schema scalare in cui sono collocate in sequenza le aree di risultato che danno luogo alla formazione di risultati economici progressivi. Le diverse configurazioni di conto economico si distinguono in relazione al criterio di classificazione di ricavi e costi caratteristici. Il conto economico gestionale (richiamo) LAnalisi integrata

55 55 Analisi di composizione (o di struttura) economica Come per lo Stato Patrimoniale, anche per il Conto economico esistono indici di composizione, intesi come: rapporti (incidenza) tra un singolo valore (o classe di valori) ed il corrispondente valore totale: Incidenza del costo industriale Incidenza del costo di singoli fattori rapporti tra risultati economici particolari: Risultato operativo/Ricavi netti (analisi di redditività) Risultato netto/Risultato operativo LAnalisi integrata

56 56 Analisi di correlazione A differenza dello Stato Patrimoniale, gli indici di correlazione sono rapporti tra due valori (o classi di valori) appartenenti ai due differenti prospetti di bilancio (flussi/stock): Analisi della redditività Analisi dellefficienza produttiva (Leva finanziaria) LAnalisi integrata

57 57 LAnalisi della Redditività è condotta attraverso il confronto tra configurazioni di reddito ed il capitale (o altre grandezze legate al reddito stesso) ROE (return on equity) RN (Reddito Netto) MP (Mezzi Propri) Il valore espresso dallindicatore deve essere valutato in termini: oggettivi (rispetto ad investimenti alternativi) soggettivi (rispetto alle attese degli investitori) nonché, in maniera indiretta e/o sintetica, rispetto a: Capacità di autofinanziamento Bontà delle scelte dazienda complessive LAnalisi integrata

58 58 Problemi tecnici di determinazione del ROE: il tempo/valore di riferimento Cosa fare se i Mezzi Propri subiscono variazioni nel corso dellesercizio? Ad esempio: MP fino al 30/09/200X MP dopo il 30/09/200X Possiamo utilizzare: la media aritmetica semplice ( ) la media aritmetica ponderata ( = [( * 9 mesi) + ( * 3 mesi)] / 12 mesi) LAnalisi per Indici

59 59 LAnalisi della Redditività è finalizzata a determinare il rendimento del capitale investito LAnalisi integrata ROI (return on investment) RO (Reddito Operativo) CI (Capitale Investito) e quindi indice globale, come capacità di remunerare le risorse a vario titolo acquisite, e come rendimento dellazienda nel suo complesso NB :i valori al numeratore e denominatore, per essere omogenei o confrontabili, devono far riferimento alla sola gestione caratteristica. E utile utilizzare lo Stato Patrimoniale Funzionale o lo Stato Patrimoniale Finanziario con colonna degli impieghi sdoppiata (gestione caratteristica e gestione extracaratteristica)

60 60 Il prospetto scalare Lo Stato Patrimoniale di Pertinenza Gestionale Crediti commerciali (+) Magazzino ( -) Debiti commerciali Capitale Circolante Netto Commerciale (+) Crediti diversi caratteristici operativi ( -) Debiti diversi caratteristici operativi Capitale Circolante Netto Operativo Caratteristico ( -) Fondo TFR (+) Immobilizzazioni Tecniche (+) Immobilizzazioni Immateriali (+) Partecipazioni ed altri impieghi caratteristici Capitale Investito Netto Caratteristico (+) Immobilizzazioni civili (+) Immobilizzazioni finanziarie (+) Attività legate alla gestione finanziaria corrente Capitale Investito Netto Globale (-) Debiti di finanziamento a m/l termine (-) Debiti di finanziamento a breve termine Capitale Netto Gestione Commerciale Gestione Operativa Caratteristica Corrente Gestione Operativa Caratteristica Strutturale Gestione Accessoria Gestione Finanziaria

61 61 La scomposizione del ROI LAnalisi integrata ROI: Moltiplicando il numeratore ed il denominatore della formula del calcolo del ROI per i Ricavi Netti di Vendita avremo: – ROI : RO RO V CIc V CIc ROS : Return on Sales Rotazione del Capitale Investito *

62 62 La Formula di Brown (lalbero del ROI) LAnalisi integrata Liquidità (LI) Crediti (LD) Magazzino (RD) AC Attivo Fisso (AF) Totale Attività (CI) Vendite (RV) Turnover Attività ROI Costi Industriali Costi Commerciali Costi Generali Costi Gest. Operativa Reddito Operativo ROS Altri Costi Operativi Vendite (RV) / / X - +

63 63 La scomposizione del ROE LAnalisi integrata ROE: Moltiplicando la formula del ROE per: RO CI CI RO e separando opportunamente la nuova formula ottenuta in tre distinti rapporti otterremo: – ROE RO CI RN CI MP RO * ROI Grado di Indebitamento Tasso di incidenza della gestione extracaratteristica **

64 64 Valore della produzione G. fin. G. str. Imp. Utile + Valore produzione Costi esterni 400 Valore aggiunto Costo del lavoro 100 Margine operativo lordo Ammortamenti e svalut.ni 50 Risultato operativo 650 +/- Gest. Finanziaria /- Gest. Straord.ria 0 Risultato ante imposte Imposte 225 Risultato desercizio 225 CONTO ECONOMICO Costi esterni Valore agg.to Costo del lavoro Marg. Op. lordo Risul. Oper. Amm.ti Sval.ni Risul. ante imp. LAnalisi integrata

65 65 Un esempio di integrazione di indici ROE 225/2.000= 11,3% ROI 650/4.500= 14,4% Grado indebit /2.000 = 2,25 Inc. gest. non caratt. 225/650= 34,6% ROS 650/1.200 = 54,2% Indice rotazione Cap. investito 1.200/4.500 = 0,27 LAnalisi integrata

66 66 LAnalisi dellEfficienza Produttiva LAnalisi integrata 2. Rotazione/Produttività di singole voci del capitale investito Durata degli investimenti in capitale circolante (Tempi Medi): Incasso da Clienti [ Crediti Comm. / (V + IVA)] * 365 (o 360) Pagamento Fornitori [ Debiti Comm. / (Costi di Acquisto + IVA)] * 365 (o 360) Giacenza Prodotti Finiti (Magazzino PF / Costo del Venduto) * 365 ( o 360) Giacenza Materie Prime (Magazzino MP / Consumo Materie) * 365 ( o 360)

67 67 LAnalisi dellEfficienza Produttiva LAnalisi integrata 3. Rotazione/Produttività di singole quantità fisiche (dati contabili particolari od extracontabili) Indici di produttività tecnica (rendimenti) Output / Input Indici di produttività economica: Quota di mercato Fatturato per: prodotto, area, canale, cliente, ecc. Indici di utilizzazione Input effettivo / Input potenziale

68 68 LAnalisi dellEfficienza Produttiva LAnalisi integrata si riferisce al fattore lavoro impiegato (capitale umano) e al capitale investito attraverso un quadro di indici di produttività e rotazione Produttività del lavoro: Ricavi pro-capite V / N° dipendenti Valore della Produzione pro-capite VP / N° dipendenti Costo Medio del Lavoro Costo del Lavoro / N° dipendenti Costo Medio del Lavoro Diretto Costo del Lavoro Diretto / N° dipendenti diretti

69 69 Il sistema integrato di indici economico- finanziari LAnalisi integrata


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