La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Formazione per le scelte professionali Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso triennale di Laurea in Chimica Industriale A.A. 2010/11– Anno di corso 2° - 2°

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Formazione per le scelte professionali Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso triennale di Laurea in Chimica Industriale A.A. 2010/11– Anno di corso 2° - 2°"— Transcript della presentazione:

1 Formazione per le scelte professionali Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso triennale di Laurea in Chimica Industriale A.A. 2010/11– Anno di corso 2° - 2° semestre dr. chim. Antonio De Pace

2 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Programma Ordine professionale – Legislazione - Codice etico-deontologico Cenni sulle direttive ed i regolamenti Europei REACH - SISTRI Attività professionali del Chimico Il Chimico manager del prodotto – Attività del formulatore Programmazione temporale Qualità e accreditamento dei laboratori

3 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Obiettivi qualificanti Svolgere con COMPETENZA la professione di Chimico significa possedere: La conoscenza degli aspetti di base teorici, sperimentali ed applicativi della chimica e gli strumenti adeguati per correlare le conoscenze chimiche con altre discipline scientifiche e tecniche connesse quali matematica, fisica, biochimica,statistica, ecc. La cultura di base che consenta laggiornamento delle proprie conoscenze, Una buona padronanza di almeno una lingua dellUnione Europea, Adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dellinformazione, La capacità di lavorare in gruppo, operare con definiti gradi di autonomia per inserirsi rapidamente negli ambienti di lavoro.

4 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Cosè lOrdine Professionale Gli Ordini professionali sono enti istituiti con leggi dello Stato, e da questo vigilati, che regolamentano determinate professioni intellettuali ritenute di pubblica utilità e vigilano sul comportamento etico e deontologico dei professionisti iscritti ai singoli Albi. Quella del CHIMICO rientra tra queste professioni.

5 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Istituzione dell'Ordine professionale dei dottori Chimici LOrdine dei Chimici è stato istituito con il Regio Decreto n° 103 del 24 gennaio 1924 convertito in Legge n°473 del 17 aprile 1925, è divenuto operativo con l'approvazione del R.D. N° 842 del 1 marzo 1928 e succ. modifiche ed integrazioni che ne stabiliva il Regolamento Con D.Lg.vo Lt.le del 23 aprile 1944 n° 382 venivano attribuite agli ordini tutte le qualifiche delle associazioni corporativistiche dichiarate sciolte in pari data E un ente di diritto pubblico non economico vigilato dal Ministero della Giustizia

6 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le basi del riconoscimento della professione La Costituzione Italiana (art. 33) L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento (capoverso 4) E' prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale

7 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le basi del riconoscimento della professione R.D.n°842 del 1 marzo 1928 Art. 1 - Il titolo di Chimico spetta a coloro i quali abbiano superato l'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale Art. 16 – Le perizie e gli incarichi in materia di chimica pura ed applicata possono essere affidati dall'Autorità giudiziaria ed in ogni caso dalle Pubbliche Amministrazioni soltanto ai chimici iscritti all'Albo In ogni caso qualora disposizioni legislative regolamentari prescrivano che la direzione di determinate aziende private venga affidata a chi abbia conseguito l'abilitazione alla professione di Chimico, la direzione stessa deve essere affidata agli iscritti all'Albo. Devono poi essere redatte dagli iscritti nell'Albo le perizie e le analisi, che devono essere presentate alle pubbliche amministrazioni.

8 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le basi del riconoscimento della professione Il Codice Civile Capo II: Delle professioni intellettuali Art.2229 Esercizio delle professioni intellettuali: La legge determina le professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi. L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare degli iscritti sono demandati alle associazioni professionali sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge non disponga diversamente. Contro il rifiuto(omissis).... Art Prestazione d'opera intellettuale: Il contratto che ha per oggetto una prestazione di opera intellettuale è regolato dalle norme seguenti (art.202) e, in quanto compatibili con queste e la natura del rapporto, dalle disposizioni del Capo precedente. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. Art Mancanza d'iscrizione: Quando l'esercizio di una professione è condizionato dall'iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione per il pagamento della retribuzione (2034). La cancellazione dall'albo o dall'elenco risolve il contratto in corso, salvo il diritto del prestatore d'opera al rimborso delle spese incontrate e ad un compenso adeguato all'utilità del lavoro compiuto. Art Esecuzione dell'opera: Il prestatore d'opera deve eseguire personalmente l'incarico assunto. Può tuttavia valersi, sotto la propria direzione e responsabilità, di sostituti ed ausiliari, se la collaborazione di altri è consentita dal contratto o dagli usi e non è incompatibile con l'oggetto della prestazione.

9 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Struttura nazionale e locale degli Ordini dei Dottori Chimici Consiglio Nazionale dei Chimici Con sede in ROMA Ordini territoriali Con competenze Provinciali – Interprovinciali – Regionali Interregionali

10 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Consiglio Nazionale dei Chimici Il Consiglio Nazionale dei Chimici (C.N.C.), è l'ente che rappresenta a tutti gli effetti, a livello nazionale ed internazionale, la categoria dei Chimici iscritti nei singoli Albi territoriali, è legittimato ad esprimere giudizi che concernono le competenze professionali, svolge funzioni di magistratura di 2° grado nei ricorsi e reclami degli iscritti avverso le decisioni dell'Ordine territoriale, disciplina i regolamenti per l'uso del sigillo professionale e per la concessione del logo del Consiglio Nazionale dei Chimici, nomina commissioni ed istituzioni collaterali per lo svolgimento di incarichi permanenti e temporanei. Cura ed aggiorna il tariffario della categoria

11 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le funzioni dell'OrdineTerritoriale Vigila sul comportamento etico e deontologico degli iscritti Attua indagini ed interviene con sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti su denuncia, documentata, da parte di terzi Sostiene gli interessi degli iscritti e tutela quelli della professione nelle controversie sollevate presso la magistratura ordinaria. Cura la repressione dell'uso abusivo del titolo di Chimico e l'esercizio abusivo della professione Cura laggiornamento e la conservazione dellAlbo Disciplina la concessione del sigillo professionale e luso del logo del Consiglio Nazionale dei Chimici A livello territoriale agisce come un tribunale di 1° grado Amministra le quote di iscrizione che, con i diritti di segreteria, costituiscono le sole fonti di finanziamento Attua iniziative per la formazione e l'aggiornamento degli iscritti

12 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli Organi Elettivi degli Ordini dei Dottori Chimici Il Consiglio Nazionale dei Chimici E composto da 15 membri eletti dai Consigli degli Ordini territoriali I consiglieri eletti nominano tra loro il Presidente Nazionale il Vice Presidente ed il Segretario Il Consiglio rimane in carica 5 anni I Consigli degli Ordini territoriali Sono composti da: 7 consiglieri se gli iscritti sono meno di consiglieri da 101 a 500 iscritti 11 Consiglieri da 501 a 1500 iscritti 15 Consiglieri con più di 1500 iscritti I consigli degli Ordini territoriali rimangono in carica 4 anni I Consiglieri eletti nominano tra loro il Presidente dellOrdine, il Vice presidente, ed il segretario Tesoriere

13 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Organi collaterali Assemblea dei Presidenti territoriali Commissione Pari Opportunità (C.P.O.) Collegio dei revisori dei conti Commissioni temporanee Centro studi EuCheMS Cassa di previdenza e assistenza (E.P.A.P.) Raggruppamenti locali di più Ordini territoriali per costituire le Federarazioni regionali

14 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Abilitazione allesercizio della professione Labilitazione allesercizio della professione si ottiene superando l'ESAME DI STATO Cioè lesame post-laurea che deve essere superato per potere chiedere liscrizione agli Albi degli Ordini Professionali e per poter esercitare la LIBERA PROFESSIONE

15 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Quando è necessaria liscrizione allAlbo Liscrizione è necessaria per: Svolgere la libera professione. Partecipare a molti concorsi indetti da Enti Pubblici e per lassunzione presso gli stessi. Ricoprire il ruolo di direttore tecnico di industrie farmaceutiche, aziende di distribuzione dei farmaci, industrie cosmetiche, zoo- e fitofarmaceutiche, alcuni settori produttivi dell'industria alimentare e del commercio degli alimentari (HACCP) Manipolazione di gas tossici, Redigerere perizie giurate, iscriversi agli albi dei consulenti tecnici e dei periti dei tribunali Operare come periti di parte nelle controversie civili e penali.

16 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Struttura dell'Esame di Stato Per tutte le Classi e tipi di Laurea previste dal DPR 328 del 05 giugno 2001 che prevedano l'abilitazione all'esercizio della professione di Chimico, l'esame di Stato è articolato su 4 prove: –2 prove scritte di carattere generale 1 prova pratica –1 prova orale Salvo disposizioni dell'ultima ora, questa formula non si applica ai laureati del vecchio ordinamento che per ora fanno solo 1 prova scritta ed 1 orale

17 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Classi di laurea ammesse D.P.R. n°328 del 05/06/01 possono candidar s a sostenere l'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Chimico i laureadelle seguenti classi previste nel nuovo ordinamento Lauree magistrali (5 anni) - vecchio e nuovo ordinamento Dottorati di ricerca Classe LM54 Scienze Chimiche Classe LM71 Scienze e tecnologie della Chimica Industriale Classe LM13 Farmacia e Farmacia Industriale L auree specialistiche (3 anni) Classe L27 Scienze e tecnologie Chimiche Classe L29 Scienze e tecnologie Farmaceutiche

18 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Struttura dellAlbo Professionale dei Dottori Chimici Sezione A Vecchio ordinamento Lauree Magistrali Dottori di Ricerca Sezione B Lauree e Diplomi Triennali Elenco Speciale Elenco dei sospesi

19 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le competenze professionali d.p.r. 328 del 05/06/01 capo VII art.36 Chimico – Laurea Magistrale e/o Dottorato di Ricerca –Sez. A dellAlbo a)Analisi chimiche con qualunque metodo ed a qualunque scopo destinate su sostanze e materiali di qualsiasi provenienza, eseguite anche con metodi innovativi e loro validazione. Relativi pareri, certificazioni, giudizi, classificazioni. b)Direzione di laboratori chimici la cui attività consista anche nelle analisi chimiche di cui alla lettera a). c)Studio e messa a punto di processi chimici. d)Progettazione e realizzazione di laboratori chimici industriali, compresi gli impianti pilota, per la lavorazione di prodotti alimentari, di depurazione, di smaltimento rifiuti, antinquinamento, compilazione dei progetti, preventivi, direzione dei lavori, avviamento, consegne, collaudo.

20 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le competenze professionali d.p.r. 328 del 05/06/01 capo VII art.36 a)Verifiche di pericolosità o non pericolosità di sostanze chimiche infiammabili, nocive, corrosive, irritanti, tossiche contenute o presenti in recipienti, reattori, contenitori adibiti a trasporto, magazzini di deposito, reparti di produzione ed in qualsiasi ambiente di vita e di lavoro.

21 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le competenze professionali d.p.r. 328 del 05/06/01 capo VII art.36 Chimico Junior – Lauree e Diplomi triennali (Sez. B dellAlbo) Ferme restando le riserve ed attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, fanno oggetto dellattività professionale del Chimico Junior le attività che implicano luso di metodologie standardizzate, quali: a)Analisi chimiche di ogni specie, eseguite secondo procedure standardizzate da indicare nel certificato (metodi ufficiali o standard riconosciuti e pubblicati); b)Direzione di laboratori chimici la cui attività consista nelle analisi chimiche di cui in a); c)Consulenze e pareri in materia di chimica pura ed applicata; interventi sulla produzione di attività chimiche e merceologiche; d)Inventari e consegne di impianti industriali per gli aspetti chimici, impianti pilota, prodotti lavorati, semilavorati e merci in genere;

22 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le competenze professionali d.p.r. 328 del 05/06/01 capo VII art.36 Segue Chimico Junior e) Consulenze per limplementazione o il miglioramento di sistemi di qualità aziendali per gli aspetti chimici nonché il conseguimento di certificazioni o dichiarazioni di conformità; giudizi sulla qualità di merci o prodotti e interventi allo scopo di migliorare la qualità o eliminare i difetti; f) Assunzione della responsabilità tecnica di impianti di produzione, di depurazione, di smaltimento rifiuti, utilizzo di gas tossici, ecc.trattamento di demetallizzazione di vini (D.M. 354/67); g) Consulenze e pareri in materia di prevenzione incendi; conseguimento delle certificazioni ed autorizzazioni di llegge (L. 818/84) e D.M. (25/03/85 – V. G.U. s.o. n°95 del 22/04/85) h) Verifica di impianti a sensi della L.46/90 i) Consulenze in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, relativamente agli aspetti chimici; assunzione del ruolo di responsabile della sicurezza (D.L.vo 626/94)

23 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Lecompetenzeprofessionali d.p.r. 328 del 05/06/01 capo VII art.36 segue Chimico Junior l) Misure di analisi del rumore ed inquinamento elettromagnetico; m) Accertamenti e verifiche su navi relativamente agli aspetti chimici; rilascio del certificato di non pericolosità per le navi; n) Indagini ed analisi chimiche relative alla conservazione di beni culturali e ambientali

24 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Richiami alle leggi in materia di professioni D. Leg.vo 30/02/2006 – Rapporti Stato – Regioni – c.d. Legge La Loggia Art.1 comma 4: …..non rientrano: la formazione professionale universitaria; la disciplina dellesame di Stato previsto per lesercizio delle professioni intellettuali, nonché i titoli, compreso il tirocinio, e le abilitazioni richieste per lesercizio professionale; lordinamento e lorganizzazione degli Ordini e dei collegi professionali; gli albi, i registri, gli elenchi o i ruoli nazionali previsti a tutela dellaffidamento del pubblico; la rilevanza civile e penale dei titoli professionali e il riconoscimento e lequipollenza, ai fini dellaccesso alle professioni, di quelli conseguiti allestero. Art. 2 comma 1: …..Le Regioni non possono adottare provvedimenti che ostacolino lesercizio della professione. ….. Art. 3 comma 1: Lesercizio della professione si svolge nel rispetto della disciplina statale della tutela della concorrenza, ivi compresa quella delle deroghe consentite dal diritto comunitario a tutela di interessi pubblici costituzionalmente garantiti, ….. della riserva di attività professionale, delle tariffe e dei corrispettivi professionali, nonché della pubblicità professionale.

25 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Richiami alle leggi in materia di professioni D. Leg.vo 30/02/2006 – Rapporti Stato – Regioni – c.d. Legge La Loggia Art. 4 – comma 2: La legge statale definisce i requisiti tecnico-professionali e i titoli professionali necessari per lesercizio delle attività che richiedono una specifica preparazione a garanzia di interessi pubblici generali la cui tutela compete allo Stato. Art. 5 – comma 1: Lesercizio dellattività professionale si svolge nel rispetto dei principi di buona fede, dellaffidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, della tutela degli interessi pubblici, dellampliamento e della specializzazione dei servizi, dellautonomia e responsabilità del professionista. Art. 7 – comma 1: I principi fondamentali di cui al presente decreto legislativo si applicano a tutte le professioni. Restano fermi quelli riguardanti specificamente le singole professioni. ……

26 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali La prestazione di servizi nellUnione Europea Direttiva Bolkestein, in attuazione delle direttive Europee per massimizzare la libertà di stabilimento e di circolazione dei lavoratori europei in tutto il territorio comunitario. il prestatore d'opera, quindi il professionista, fornisce le proprie prestazioni in tutto il territorio dell'Unione Europea solo nel rispetto delle norme vigenti per l'esercizio della professione nel Paese d'origine. Considerate le differenze di sviluppo economico e potere d'acquisto, talora rilevanti, esistenti tra i diversi Stati dell'Unione, questo può generare condizioni di dumping economico asimmetria informativa Il governo Italiano recepisce la direttiva con il d.lgsl 59 del 26 marzo 2010

27 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali La prestazione di servizi nellUnione Europea D.Lgs n°59 del 26/03/2010 in attuazione dellaDirettiva 2006/123/CE Art.8 (Definizioni) a) Servizio: qualsiasi prestazione anche a carattere intellettuale svolta in forma imprenditoriale o professionale, senza vincolo di subordinazione e normalmente fornita dietro retribuzione,..(omissis).. b) Prestatore: qualsiasi persona fisica che sia cittadino di uno Stato membro o qualsiasi soggetto costituito conformemente al diritto di uno stato membro o da esso disciplinato, a prescindere dalla sua forma giuridica, stabilito in uno Stato membro, che offre o fornisce un servizio. c) Destinatario:qualsiasi persona fisica che sia cittadino di uno Stato membro o che goda di diritti ad essa conferiti dall'ordinamento comunitario,....o qualsiasi altro soggetto che a scopo professionale.....fruisce o intende fruire di un servizio. i) Autorità competente: le amministrazioni statali, regionali o locali e gli altri soggetti responsabili del controllo e della disciplina delle attività di servizi, ivi inclusi gli ordini professionali, i collegi nazionali professionali e gli albi professionali m) Professione regolamentata: un'attività professionale o un insieme di attività professionali ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera a) del D. lg.vo 206 del 09/11/2007

28 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Chimico può operare come: Professionista E facoltativamente iscritto allOrdine e lavora come dipendente di un ente pubblico o privato E' d'obbligo l'iscrizione all'Ordine qualora svolga anche occasionalmente prestazioni di lavoro autonomo Libero professionista E un iscritto allOrdine titolare o collaboratore di uno studio professionale di consulenza o di un laboratorio

29 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Strutture operative Enti e Società Pubbliche Società Private Sono persone giuridiche individuate da ragione sociale, sono iscritte alle Camere di Commercio previa omologazione dellatto costitutivo da parte del Tribunale competente per territorio Il Chimico vi può operare come dirigente, titolare o dipendente Studi professionali Sono individuati con il nome dello studio (facoltativo), seguito dal nome del professionista titolare e dallindicazione del tipo di professione esercitata

30 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali

31 Il Codice deontologico E lelemento caratterizzante del sistema professionale, lo strumento di cui, per legge, si è dotato l'Ordine per assicurare il corretto esercizio della professione di Chimico e costituisce lessenza che la contraddistingue come professione regolamentata. Le regole contenute nel Codice valgono per il Chimico iscritto allOrdine, sia che operi come libero professionista sia come dipendente da enti o imprese pubbliche o private (art. 1), Il Codice non sostituisce né integra le norme di legge che devono comunque essere sempre rispettate(Codice art. 18)

32 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Struttura del Codice deontologico Struttura del codice: Titolo 1° : Ambito di applicazione (art. 1) Titolo 2° : Condotta capo I: Vita pubblica e privata (art. 2) capo II: Luogo di attività (art. 3) capo III: Concorrenza (artt. 4 e 5) capo IV: Rapporti professionali (artt. 6 – 10) Titolo 3° : Prestazione professionale capo I: Lincarico (artt. 11 – 13) capo II: Esecuzione (artt. 14 – 17) Titolo 4° : Norme finali (art. 18) Appendice 1: Istruzioni per la certificazione Appendice 2: Disciplina del sigillo professionale

33 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 2 – Principi generali Comma 1: Il Chimico….adempie anche una funzione sociale di pubblica utilità, svolta nel rispetto …. dei principi di dignità professionale, di integrità morale, di obiettività e di lealtà, …. Comma 2: In ogni manifestazione della propria attività professionale il Chimico interpreta ed applica la scienza chimica con correttezza, responsabilità e competenza nelle forme più adeguate agli interessi pubblici e privati affidatigli. Comma 3: …conforma la propria condotta professionale ai principi irrinunciabili della indipendenza e della imparzialità Comma 6: Il Chimico …. prende in considerazione e valuta le possibili conseguenze sullambiente e sulluomo, adoperandosi….. per la salvaguardia della natura e dellambiente da ogni forma o tipo di inquinamento o di manomissione di beni culturali, artistici, ambientali, naturali ed anche contro ogni indiscriminato sfruttamento e spreco delle risorse naturali Comma 7: …. Il Chimico cura laggiornamento della propria preparazione professionale mediante lacquisizione di specifiche conoscenze dirette o indirette delle materie che la riguardano ….

34 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Il decreto legge n°223 del 4/7/06, convertito nella Legge 248/2006 del 4/8/06 (c.d. decreto Bersani) ha introdotto misure di promozione della concorrenza nel settore delle professioni. In particolare allart. 2, comma 3 stabilisce che: le disposizioni deontologiche e pattizie e i codici di autodisciplina devono essere adeguati entro il 1° gennaio In sintesi le professioni devono introdurre nei loro codici interni: il divieto di tariffe obbligatorie e minime la possibilità di effettuare pubblicità professionale, Labrogazione di tutte le norme contrarie a tali disposizioni.

35 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 2 - (nuovo comma 9) Liscritto determina con il cliente il compenso professionale ai sensi dellart del Codice Civile, fatto salvo quanto previsto dalle leggi speciali Art. 4 – Illecita concorrenza Comma 1: ….non ricorre a forme di concorrenza illecita non confacenti alla dignità e moralità individuale, al decoro ed al prestigio della categoria …

36 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 5 – Pubblicità Nellambito delle regole generali sulla pubblicità riguardanti sia lattività svolta, che le qualità personali, al Chimico il quale eserciti la professione sia individualmente sia nelle forme associative o societarie previste dalla legge, è consentito pubblicizzare la propria attività con esclusivo scopo informativo sulle aree di competenza specifica e conformemente ai principi di correttezza, prestigio e decoro della professione.

37 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 3 – Sede e studio Comma 1: Il Chimico libero professionista dispone di ben individuata sede apprestando strutture idonee ad assicurare il regolare svolgimento dellattività e la custodia di documenti …. Comma 2: Il Chimico dipendente da enti o imprese …. svolge la propria attività nei luoghi assegnati dalla direzione da cui dipende utilizzando al meglio le strutture ed attrezzature a sua disposizione, avendo cura delle stesse

38 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 6 – Rapporti con i committenti e datori di lavoro Comma 1:…tiene un comportamento di leale impegno a svolgere le prestazioni secondo le leggi ed i regolamenti vigenti Comma 2:… nello svolgimento dellincarico informa il committente degli eventuali propri interessi …… che possano in qualsiasi modo interferire con gli interessi del committente o con lesito della prestazione. Art. 8 – Rapporti con i colleghi Comma 1:…si comporta secondo principi di correttezza, lealtà, collaborazione e solidarietà Comma 2:…si presta a scambi di opinioni e di informazioni … non nega consigli di natura professionale Comma 5:…non cerca di sostituirsi ad altri colleghi già incaricati ed informa tempestivamente il collega nel caso assuma incarico già affidato allo stesso Comma 7: … prima di formulare valutazioni sulloperato di un collega, assume per quanto possibile informazioni sulle motivazioni che sottendono al lavoro del collega stesso Comma 8:Eventuali contrasti professionali sono conciliati con obiettività ed equilibrio: in caso di mancato accordo è fatto ricorso agli Ordini Professionali competenti territorialmente

39 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 10 – Rapporti con il Consiglio dellOrdine Comma 1: Il Chimico si attiene alle direttive ed alle prescrizioni legittimamente dettate dallOrdine presso il quale è iscritto nellesercizio delle competenze istituzionali e considera lOrdine stesso lorganismo che tutela lattività professionale, che difende i diritti della categoria, la dignità e il prestigio della professione Comma 2: Il Chimico presta al Consiglio dellOrdine la più ampia collaborazione, al fine di consentire ad esso di esercitare in modo più efficace il potere-dovere di vigilanza e di controllo …. per la tutela, il prestigio e il decoro della categoria ….partecipa alle riunioni ed alle votazioni per il rinnovo del Consiglio dellOrdine Comma 5: …informa il Consiglio dei problemi di generale rilevanza per lattività professionale, specialmente nei rapporti con gli uffici pubblici, ed altre professioni, astenendosi..dallintraprendere iniziative personali non concordate preventivamente con lOrdine

40 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Codice deontologico Art. 14: Personalità e doveri Comma 1: Lesecuzione della prestazione del Chimico è caratterizzata dal rapporto personale con le parti …. Comma 3: Il Chimico assume la responsabilità personale dellattività svolta e delle informazioni che ne derivano ….. Art. 15 Segretezza Nellesercizio della propria attività il Chimico rispetta rigorosamente il segreto professionale sulle attività inerenti la prestazione professionale, sul contenuto della stessa e su tutto ciò di cui sia venuto a conoscenza durante lesecuzione della prestazione, ….Lobbligo del segreto permane anche dopo la cessazione del rapporto con il committente.

41 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Richiami al Codice deontologico Art. 17 – Certificazione Comma 1: i documenti consegnati al committente sono formulati dal Chimico in modo chiaro, completo, e tale da non prestarsi ad interpretazioni equivoche o utilizzi impropri. Comma 3: Per gli iscritti allOrdine dei Chimici è istituito il timbro professionale (comunemente chiamato sigillo)

42 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Certificazione Rapporto n° Committente..(ditta o persona) Località.(indirizzo completo) Riferimento (persona) Oggetto dello studio Data di inizio dello studio Data fine lavoro Data del documento Informazioni e materiali di campionatura ricevuti (o prelevati) Operazioni effettuate (tipo di analisi, confronto con limiti di legge, metodi uificati, incertezza, eventuale descrizione della strumentazione impiegata) Risultati, considerazioni, conclusioni

43 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Art. 17 – Certificazione Appendice II Comma 1: Il timbro (o sigillo) professionale è il timbro in lega metallica o altro materiale durevole di proprietà esclusiva dellOrdine che ne cura lapprontamento concedendolo in uso ai Chimici regolarmente iscritti allAlbo, i quali ne facciano richiesta scritta. I documenti contraddistinti dal timbro professionale si riconoscono convalidati …come di prestazioni professionali regolate dal C.C. e norme connesse…. possono essere dal committente validamente prodotte alla P.A. ed essere utilizzate nelle controversie con terzi Il timbro (o sigillo) attesta liscrizione allOrdine professionale Richiami al Codice deontologico

44 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Richiami al Codice deontologico Uso del timbro (o sigillo) professionale Luso del timbro professionale deve essere abbinato alla firma dellassegnatario (e solo a questa); In caso di smarrimento o furto, oltre a denunciare il fatto alla questura, se ne deve dare avviso allOrdine di appartenenza entro 48 ore; In caso di provvedimento disciplinare viene ritirato dalla segreteria dellOrdine; Unapposita commissione costituita da 3 membri, nominata dal Consiglio Direttivo, ha il compito di: a) conservare ed aggiornare Il registro del Sigillo, b) fare osservare le norme relative, c) agire contro labusiva detenzione

45 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali

46 La professione del Chimico Libera professione Responsabile tecnico di aziende farmaceutiche, alimentari, cosmetiche Responsabile tecnico manipolazione gas tossici Smaltimento rifiuti Trasporti pericolosi Ricerca applicata Innovazione tecnologica Ambiente Scuola e Università Sicurezza Analisi Marketing Aziende pubbliche Chimica forense

47 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali La situazione attuale del mercato dei prodotti chimici e le esigenze di modifiche nei controlli per limmissione Produzione quantitativamente elevata e diversificata Livello occupazionale di ca. 6 milioni di addetti in Europa Circa il 96% delle aziende chimiche è costituito da MPI Pericolo di danni allambiente ed alla salute umana Divieto tardivo di impiegare alcune sostanze dimostratesi altamente pericolose Necessità di sviluppare una politica intesa a garantire un elevato livello di tutela della salute umana e dellambiente salvaguardando lefficienza del mercato e la competitività dellindustria chimica Sviluppo sostenibile

48 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Chimica sostenibile Si propone di: riconvertire vecchie tecnologie e vecchi prodotti in tecnologie pulite e prodotti ecocompatibili per prevenire problemi futuri per la salute dell'uomo e dell'ambiente

49 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali I principi della Chimica sostenibile Prevenzione: è meglio prevenire che dover trattare a posteriori, Economia atomica: massimizzare nel prodotto finale tutti i prodotti impiegati nel processo di produzione, (es.reazione stechiometrica) Sintesi meno pericolose: progettare, impegare e produrre sostanze che possiedano poca o nulla tossicità, Solventi e ausiliari più sicuri: p. es. impiego di acqua come solvente materie prime rinnovabili: nella misura in cui siano tecnicamente ed economicamente praticabili (es. biopolimeri, ecc.), Degradazione: tempi di emivita minimi per i prodotti chimici intermedi, residui o finiti, al termine del ciclo d'impiego, Analisi e verifiche in tempo reale: sviluppo di tecniche che consentano il monitoraggio in tempo reale delle linee di processo, Prevenzione degli incidenti: minimizzazione del rischio chimico

50 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli strumenti legislativi esistenti in Europa - Prima del REACh conoscenza approssimativa delle ricadute prodotte dall'immissione sul mercato delle sostanze chimiche obbligo di notifica solo per le sostanze nuove, prodotte dopo il 1981, corrispondenti a ca. l1% del totale delle sostanze disponibili; processo di valutazione lento e dispendioso per la comunità; responsabilità a carico dellAutorità e non delle aziende produttrici, importatrici o utilizzatrici; assenza dellobbligo di documentazione per i produttori di formulati; imposizione alle aziende di approfondimenti sul comportamento delle sostanze solo dopo la provata possibilità di gravi rischi; problemi di smaltimento delle scorte di sostanze già prodotte.

51 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Prima del REACh In sintesi: I prodotti chimici erano divisi tra NUOVI ed ESISTENTI (quelli immessi sul mercato dopo il 1981) I nuovi prodotti chimici dovevano essere accuratamente indagati prima di essere immessi sul mercato (notifica) I prodotti esistenti erano (ed in parte sono) usati senza verifiche, salvo quelli ricadenti nella categoria delle sostanze prioritarie Dal 1994 la Commissione Europea aveva stilato una lista di 141 sostanze prioritarie per le quali dovevano essere controllati gli effetti sulla salute umana e sull'ambiente. Fino al 2005 ne erano state verificate solo 28!

52 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Cos'è il REACh? REACh: è un acronimo che sta per: Registration, Evaluation, Authorization and restriction of Chemicals E' attivo dal 1° giugno 2007 in 27 Stati dell'UE È stato definito come: La più ambiziosa legislazione dell'UE in tema di tutela della salute pubblica e dell'ambiente Uno dei testi più completi nella storia delle normative dell'UE

53 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli obiettivi del REACh La risposta alle crescenti esigenze di disporre di un sistema di valutazione dei rischi derivanti dall'uso dei prodotti chimici: Messa a punto di un nuovo sistema di controlli della produzione, importazione ed uso dei prodotti chimici nell'UE Sostituzione del vecchio sistema Europeo costituito da un insieme di 40 diverse direttive, sviluppato dopo il 1967 e dimostratosi inefficente

54 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli obiettivi del REACh Trasferire la responsabilità della raccolta dati e della sicurezza dai rischi dalle pubbliche autorità alle industrie Riprendere il regime di restrizioni ed il sistema delle schede di sicurezza esistenti nell'UE Introdurre le condizioni di registrazione per i prodotti vecchi (phase-in) e nuovi (non phase-in); prodotti o importati in quantità superiori a 1ton/anno Introdurre una nuova registrazione per Sostanze ad alta pericolosità (Substances of Very High Concern SVHC) per. es. mutageni, cancerogeni

55 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli obiettivi del REACh Art. 1- Finalità e portata 1 - Il presente regolamento ha lo scopo di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente inclusa la promozione di metodi alternativi per le valutazione dei pericoli che le sostanze comportano, nonché la libera circolazione di sostanze nel mercato interno rafforzando nel contempo la competitività e l'innovazione 2 - Il presente regolamento stabilisce disposizioni riguardanti le sostanze e i preparati..... Queste disposizioni si applicano alla fabbricazione, all'immisssione sul mercato o all'uso delle sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati o articoli, e all'immissione sul mercato di preparati 3 - Il presente regolamento si basa sul principio che ai fabbricanti, agli importatori e agli utilizzatori a valle spetta l'obbligo di fabbricare, immettere sul mercato o utilizzare sostanze che non arrecano danno alla salute umana o all'ambiente. Le sue disposizioni si basano sul principio di precauzione

56 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli obiettivi del REACh Prima dei REACh Tutto ciò che non è vietato è consentito Dopo il REACH Qualsiasi sostanza non approvata è proibita

57 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali NO DATA? NO MARKET! NO DATA? NO MARKET! Source: International Chemical Secretariat

58 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Parole chiave del REACh REGISTRAZIONE ogni produttore o importatore è obbligato a registrare qualsiasi sostanza immetta sul mercato dell'UE in quantità superiore a 1 ton/anno VALUTAZIONE le pubbliche autorità effettueranno annualmente la valutazione accurata delle sostanze contrassegnate come potenzialmente ad alto rischio AUTORIZZAZIONE delle SVHC:le sostanze classificate come CMR (carcinogene, mutagene, tossiche per la riproduzione), PBT (persistenti, bioaccumulative, tossiche) vPvB (molto persistenti, molto bioaccumulative) possono essere usate solo sotto condizioni di autorizzazione e controllo RESTRIZIONE una procedura per garantire un ulteriore grado di sicurezza per i prodotti chimici ad alto rischio (fino alla proibizione)

59 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Parole chiave del REACh PHASE -IN: sostanze già presenti sul mercato all'entrata in vigore del sistema REACh. Obbligo di registrazione scaglionato nel tempo NON PHASE-IN: sostanze prodotte dopo l'entrata in vigore del sistema REACh o non prerigistrate Non possono essere commercializzate prima dell'avvenuta registrazione

60 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Today... Source: International Chemical Secretariat

61 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali I tempi del REACh

62 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali REACh nella catena dei distributori e consumatori Buona parte della norma riguarda i produttori e gli importatori ma anche i distributori (D) ed i consumatori (C) sottostanno ad obblighi e godono di diritti D e C hanno il diritto/dovere di essere informati D e C hanno il diritto di chiedere che la valutazione di sicurezza chimica del loro fornitore copra anche i loro usi D e C devono rispettare le misure di contenimento dei rischi raccomandate dai loro fornitori In certe condizioni di uso D e C possono venire obbligati a ottenere una valutazione di rischio che copra il loro particolare tipo d'impiego per un prodotto chimico

63 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali R.E.A.CH Catena di approvvigionamento SCENARIO DI ESPOSIZIONE Definizione di scenario di esposizione (Tit.I capo2, art.3 (37) L'insieme delle condizioni, comprese le condizioni operative e le misure di gestione dei rischi, che descrivono il modo in cui la sostanza è fabbricata o utilizzata durante il suo ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante o l'importatore controlla o raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare l'esposizione delle persone e dell'ambiente. Questi scenari di esposizione possono coprire un processo o un uso specifico o più processi o più usi specifici Definizione di categoria d'uso o d'esposizione (Tit.I capo2, art.3 (38) Uno scenario d'esposizione che copre una vasta gamma di processi o usi, i cui processi o gli usi sono comunicati quanto meno in termini di breve descrizione generale

64 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali R.E.A.CH Catena di approvvigionamento segue TITOLO IV Art. 32 Obbligo di comunicare informazioni a valle della catena di approvvigionamento per le sostanze in quanto tali o in quanto componenti di preparati per le quali non è prescritta una scheda di dati di sicurezza Art. 33 Obbligo di comunicare informazioni sulle sostanze presenti negli articoli Art. 34 Obbligo di comunicare informazioni sulle sostanze e sui preparati a monte della catena di approvvigionamento Art. 35 Accesso dei lavoratori alle informazioni

65 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali REACh e la professione del Chimico L'applicazione del regolamento REACh implica l'impiego di una grande quantità di risorse per le caratterizzazioni chimico-fisiche e per i test tossicologici ed eco-tossicologici sulle sostanze phase-in: Viene richiesto un forte impegno per lo sviluppo di procedure di sicurezza nell'uso e nella definizione degli scenari d'uso delle sostanze pericolose La necessità di sostituzioni sollecita la ricerca di prodotti chimici alternativi più sicuri Molti processi produttivi saranno oggetto di revisione per accordarsi alle restrizioni imposte dalla norma Molti processi industriali produttivi dovranno subire revisioni per essere adattati alla sostituzione dei prodotti usati

66 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali SISTRI – Concetto di rifiuto SISTRI è il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Si definisce rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o l'obbligo di disfarsi

67 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Prima del SISTRI Il sistema informativo delle movimentazioni dei rifiuti si basava su tre documenti cartacei: 1) - il formulario di identificazione del rifiuto 2) – Il registro di carico e scarico 3) – Il modello unico di dichiarazione ambientale (M.U.D.)

68 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Cosa cambia col SISTRI Maggiori garanzie di rispetto della legalità Sostituzione della documentazione cartacea Controllo in tempo reale della filiera di produzione e movimentazione dei rifiuti

69 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali I dispositivi del SISTRI

70 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Funzioni del Chimico nellazienda Il Chimico, manager della produzione e dell'innovazione Secondo le proprie inclinazioni e secondo le possibilità che gli vengono proposte o gli obiettivi ai quali mira il Chimico può assumere diverse funzioni nell'azienda,

71 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Funzioni del Chimico nellazienda In quali campi ? Tecnico- -scientifici sociali legali economici prodotti naturali prodotti artificiali prodotti sintetici sistemi produttivi qualità sicurezza ambiente marketing ricerca e sviluppo sostenibilità

72 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Lazienda Lazienda si può considerare come ununità complessa nella quale operano in modo costantemente coordinato uomini che organizzano la gestione di mezzi e di altri uomini con lobiettivo di produrre materiali e servizi destinati ad essere collocati sul mercato

73 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Funzioni del Chimico nellazienda xA + yBA x B y Alla determinazione abituale dei parametri che regolano landamento di questa reazione, quali condizioni fisiche, cinetica di reazione, scambi energetici, concentrazione dei reagenti, formazione di sottoprodotti, ecc., si deve aggiungere la necessità di valutare a priori quanto costa la realizzazione di questo processo in termini di organizzazione, impegno di strutture e di uomini, immissione e diffusione sul mercato e quali ritorni di profitto e di immagine se ne ricaveranno Quanto costa?

74 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Principali funzioni aziendali Direzione Uffici amministrativi – Tecnici – Commerciali Portineria – Centralino telefonico Ricevimento visitatori – Entrata merci magazzino materie prime e ricambi reparti di produzione Servizi tecnologici laboratori controllo qualità laboratori ricerca e sviluppo confezionamento e imballaggio magazzino prodotti finiti e spedizioni

75 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Lo sviluppo di nuove formulazioni Tra le possibili vie di aggiornamento e sviluppo unazienda deve considerare: Lo studio e lofferta sul mercato di prodotti totalmente nuovi (allargamento della gamma) La modifica più o meno sostanziale delle caratteristiche di uno o più prodotti esistenti (ammodernamento della gamma) Il conseguimento di questi risultati rende indispensabile sintonizzare lo studio delle migliorie da apportare alla gamma di prodotti ed ai processi di produzione, con la valutazione del flusso di idee nuove e dei mezzi disponibili per renderle attuabili.

76 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Definizione di prodotto Si definisce prodotto un oggetto o una sostanza caratterizzati da un insieme di proprietà fisiche e chimiche riunite in una forma identificabile, caratterizzata da particolari attributi quali volume, superficie, colore, stato fisico, ecc. che consentono unidentificazione univoca tra prodotti simili

77 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Ciclo di vita dei prodotti domanda/profitto Fase di crescita Fase di maturità Introduzione di un nuovo prodotto Prodotto obsoleto Modifica e rilancio tempo Fase di declino Fase di introduzione

78 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Caratteristiche dei prodotti industriali In prima analisi un prodotto è composto da: Una parte tangibile (sostanza, strumento, impianto di produzione, ecc.) Una parte non tangibile (servizi collegati, diritti legali, ecc.) Una parte virtuale (immagine sul mercato dellazienda, del marchio, del prodotto stesso ecc.)

79 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Natura dei prodotti A grandi linee i prodotti si possono suddividere in due categorie: I prodotti per uso industriale per i quali fattori importanti sono : il supporto tecnico, la qualità dei servizi di assistenza, le caratteristiche di sicurezza e di manipolazione, la facilità di approvvigionamento, il marchio e le strutture aziendali. I prodotti di largo consumo sono facilmente standardizzati spesso sono soggetti ad autorizzazioni e controlli delle autorità; il mercato in questo settore guarda maggiormente allaspetto, alla confezione, al prezzo, ed è influenzato dalle azioni promozionali e dalla notorietà del marchio.

80 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Gli input delle nuove idee Canali diDistribuzione Brevetti e licenze Letteratura tecnica Fiere e convegni Centri commerciali Indagini demoscopiche Riviste specializzate Canali diDistribuzione Brevetti e licenze Letteratura tecnica Fiere e convegni Centri commerciali Indagini demoscopiche Riviste specializzate Consumatori Tecnici di assistenza Laboratori interni Osservazione di in- congruità di reazione Fornitori Ricerche di mercato Consumatori Tecnici di assistenza Laboratori interni Osservazione di in- congruità di reazione Fornitori Ricerche di mercato input esterno Input interno

81 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Le decisioni per le modifiche della gamma richiedono Le decisioni per le modifiche della gamma richiedono conoscenza del mercato conoscenza del mercato capacità distributiva capacità distributiva capacità di ricerca capacità di ricerca c apacità economiche e finanziarie c apacità economiche e finanziarie Decisioni per linnovazione

82 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il piano di ricerca preliminare Per ogni processo destinato ad ottenere allargamento o ammodernamento della gamma di produzione è necessario verificare che: le esigenze dei consumatori siano sufficientemente conosciute i dati da ricercare siano congruenti con le caratteristiche finali previste per il nuovo prodotto, la fase sperimentale consenta di accertare, le caratteristiche chimiche e fisiche, la stabilità del prodotto, le modalità di confezionamento, di magazzinaggio e di trasporto, la tecnica di produzione sia commisurata alle strutture, ed alle risorse economiche dellazienda, l'impiego del prodotto non richieda modalità di manipolazione e dosaggio complesse e rischiose, particolarmente per i prodotti di largo consumo

83 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali La realizzazione delle nuove idee Il sistema SGP (Stage and Gates Process): Stages: sono le varie fasi previste per la realizzazione del progetto (valutazioni di tempi,costi, strutture, mercati, ecc.) Gates: sono i momenti di verifica degli stadi di avanzamento del progetto e delle ricerche e di decisione se vi siano le condizioni per il passare alla fase successiva o sia necessario un riesame

84 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Accettazione dellinnovazione Un'applicazione del sistema SGP per un prodotto chimico in via di obsolescenza è possibile un rilancio? esistono nuovi settori d'uso? sono richieste modifiche delle strutture produttive? quale sviluppo dì affari porterà l'innovazione? con quale velocità? quali sono le aree di maggiore domanda potenziale le strutture distributive esistenti richiedono adeguamenti? L'accettazione del piano avviene se queste domande hanno risposte positive

85 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Chimico Manager di Prodotto definizione di formulato I l formulato è un insieme di sostanze miscelate secondo una successione cronologica, rapporti quantitativi e caratteristiche qualitative definite e non modificabili, con lobiettivo di ottenere una sostanza con determinate caratteristiche di funzionalità.

86 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Il Chimico Manager di Prodotto Lattività del formulatore richiede: Creatività Cultura multidisciplinare Conoscenza delle fonti di acquisizione delle materie prime Conoscenza delle loro caratteristiche chimiche e fisiche, Conoscenza dei materiali di confezionamento, Conoscenza degli impianti, Conoscenza delle normative, Capacità di comunicazione tecnica ai non tecnici, Capacità di coordinamento di idee, mezzi e uomini, Conoscenza del mercato

87 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali La realizzazione di un nuovo formulato Le fasi di realizzazione si articolano in: ricerca delle materie prime da impiegare, raccolta della documentazione tecnica, prove preliminari, di compatibilità di miscelazione e stabilità, prove su impianto pilota e verifica di conformità con i risultati programmati, accurata registrazione delle informazioni ricavate durante le prove, incluse le condizioni sperimentali, le tecniche di controllo del processo, le verifiche di qualità del prodotto e le eventuali variazioni apportate al progetto di partenza.

88 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali La selezione dei fornitori Valutazione delle alternative (benchmarking) L'analisi di alcuni indici può aiutare a valutare lefficienza del fornitore: dimensione e struttura dellazienda fornitrice, disponibilità dellassistenza tecnica, disponibilità alla fornitura preliminare di materiale illustrativo:bollettini tecnici, schede di sicurezza, aggiornamenti, campioni, formazione tecnica del personale di vendita, tempestività nel rispondere alla richiesta dofferta, puntualità di evasione degli ordini, affidabilità dei sistemi di trasporto adottati, prezzi e forma di pagamento

89 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Fattori critici di benchmarking nel mercato dei prodotti chimici

90 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Prove sperimentali Le prove preliminari devono consentire di ricavare informazioni su: Sequenza di miscelazione dei componenti, e tempi di reazione, Effetti della temperatura, della pressione, della luce, ecc., sulle reazioni e sulla stabilità dei componenti e del formulato, variazioni di colore, igroscopicità, stratificazioni, separazione di solidi, ecc. caratteristiche chimiche e fisiche del formulato, reazioni secondarie, dati per il dimensionamento di un impianto pilota.

91 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Raccolta dei dati sperimentali Nel corso della sperimentazione si devono compilare le schede di lavoro annotando con cura le informazioni raccolte per esempio: procedimento seguito, materiali, apparecchi e strumenti di misura impiegati, dosaggio dei prodotti utilizzati, tempi di reazione, di riscaldamento o raffreddamento, metodi di conservazione e stabilità del prodotto ottenuto, motivazioni di effetti negativi ed anomalie accorgimenti per il confezionamento e lo stoccaggio. In sintesi ogni informazione utile per riprodurre con sicurezza ed in qualsiasi momento il processo di produzione.

92 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali 92 Fac-simile scheda dei dati di ricerca Nome provvisorio del prodotto ______________________________________________________ Data inizio ricerca __________________ __ Condizioni di prova Materie prime impiegate Quantità component e A Quantità componente B Quantità component e C Note sulla miscibilità _________________ __ Analisi effettuate e risultati____________ __ Descrizione delle apparecchiature impiegate___________________________________________ ___________________________________________________________________________ ______ Stabilità prodotto finito pH Peso spec. coloreodore Tempi di stratificaz ione Stato fisico altro Confezionamento e prove di cessione Contenitore X Contenitore Y Contenitore Z Note_____________ __ _________________ __ Modifiche rispetto al progetto base ___________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ______

93 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Dossier tecnico del prodotto modalità id conservazione e magazzinaggio; effetti sulluomo, sugli animali e sullambiente; modalità dimpiego e di dosaggio secondo gli ambienti nei quali si opera (scenario); copia delle istruzioni tecniche per luso; copia delle informazioni commerciali; copia della scheda di sicurezza; copia delle etichette applicate sulle confezioni; indicazioni sulle modalità di trasporto; metodo di codifica dei lotti di produzione; data dinizio della produzione su scala industriale

94 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali I documenti del formulato Il bollettino tecnico-informativo In linea generale il bollettino contiene: le condizioni dimpiego ed i metodi per valutare lefficacia del prodotto, la descrizione sintetica del lavoro di ricerca compiuto e dei risultati positivi ottenuti, le indicazioni sulle possibili applicazioni e sulla compatibilità con altre sostanze di uso abituale nel settore, le indicazioni sui sistemi di dosaggio e/o di applicazione, lelenco delle applicazioni esistenti (referenze) un glossario dei termini tecnici utilizzati, note bibliografiche

95 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali I documenti del formulato Le informazioni commerciali indicazioni sintetiche sulla destinazione duso, (detergente, anticorrosivo, antischiuma, abrasivo, tensioattivo, flocculante, catalizzatore, ecc) descrizione delle proprietà chimiche e chimico-fisiche, vantaggi ottenibili con limpiego del formulato, condizioni e metodi di dosaggio, analisi suggerite per il controllo dei risultati e dei dosaggi, precauzioni per luso e per il magazzinaggio, tipi e taglie delle confezioni disponibili, il marchio ed il recapito della sede dellazienda produttrice, eventuale sede del rivenditore e preferibile venga redatto in più lingue.

96 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Programmazione temporale GANTT: rappresenta in forma tabellare o con segmenti la durata e la successione delle singole fasi di realizzazione del progetto PERT: Program Evaluation and Review Tecnic Adatto a progetti, anche complessi e ad ampia variabilità dei tempi di esecuzione. Tiene conto di tre tipi di tempo nellesecuzione di ciascuna fase dellattività: Pessimo - probabile - ottimo Entrambi non tengono conto dei costi

97 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Cronoprogramma Gantt Settimana Riunione coordinamento Predisposizione accettazione Arrivo impianto Arrivo apparecc.di servizio Posizionamento impianto Collegamenti meccanici Collegamenti idraulici/elettrici Prove funzionali e collaudo Stesura protocollo di gestione

98 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Programmazione temporale Costruzione di un grafico PERT per la programmazione di ricerca e sviluppo di un nuovo formulato 08 Commercializzazione ed esame risultati - fine 9 17Produzione del lotto 1 e confezionamento8 25 – 6Costruzione dellimpianto7 34Ricerca materiali per costruire limpianto6 154Distribuzione campioni e risposta5 13Produzione del lotto 0 su pilota4 82 – 1Prove su pilota3 100Ricerca di mercato2 80Prove preliminari di laboratorio1 0//Approvazione idea0 tempo minimo fine fase (settimane) cod. fasi che precedono fase N° cod

99 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali no si (0) [0] {0} (10) [10] {12} (8) [8] {8} (8) [18] {20} (1) [19] {21} (15) [34] {36} (3) [22] {24} (2) [36] {38} (1) [37] {39} (0) [37] {39}

100 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Accreditamento dei laboratori analisi Enti accreditanti: E.A. (European co-operation for Accreditation) è un'associazione non-profit che rappresenta la rete europea degli Enti di accreditamento nazionali riconosciuti ed esistenti nei 27 Paesil dell'U.E. Grazie all'accordo multilaterale (MLA) di mutuo riconoscimento tra gli enti nazionali di accreditamento consente di riconoscere l'equivalenza, l'attendibilità e quindi l'accettazione di: certificazioni accreditate, ispezioni, certificati di taratura e rapporti di prova in Europa

101 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Accreditamento dei laboratori analisi Enti accreditanti ACCREDIA è l'unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento. ACCREDIA è un'associazione senza fini di lucro, sorta a seguito dell'entrata in vigore, dal 01/01/2010 del regolamento del Parlamento Europeo n° 765 del 09/07/2008.

102 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Accreditamento dei laboratori analisi Cos'è l'accreditamento L'accreditamento garantisce che i rapporti di prova e di ispezione che riportano il marchio ACCREDIA sono rilasciati nel rispetto dei più stringenti requisiti internazionali in materia di valutazione della conformità e dietro una costante e rigorosa azione di sorveglianza sul comportamento degli operatori responsabili

103 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Accreditamento dei laboratori di analisi Iter di procedura dellaccreditamento Presentazione della domanda di accreditamento Accettazione della domanda da parte dellente Visita ispettiva da parte del Gruppo di Visita - può dare luogo a: Espressione di giudizio positivo e Rilascio del Certificato di Accreditamento Laboratorio non adeguato e richiesta di ulteriori accertamenti con proposta di azioni correttive

104 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Accreditamento dei laboratori di analisi Il laboratorio che abbia conseguito il Certificato di accreditamento deve: Comunicare allente accreditante ogni variazione di: Cambi di sede, ampliamenti o restrizioni, Cambi del personale con incarichi influenti sulla qualità, Cambiamenti nel campo di attività, Cambiamenti di attrezzature importanti relativamente ai metodi accreditati, Prima delle visite ispettive di aggiornamento deve comunicare tutte le modifiche apportate ai metodi accreditati Attuare nei tempi prescritti le azioni correttive concordate e la richiesta di estensione dellaccreditamento ad altre analisi in relazione alle matrici accreditate. Utilizzare il marchio di accreditamento in tutto il proprio materiale informativo, inclusa la carta intestata Comunicare annualmente la situazione circa la qualità del laboratorio Richiedere, se del caso, lestensione dellaccreditamento ad altre analisi in relazione alle matrici accreditate o metodi interni Cessare luso del marchio in caso di sospensione, revoca o rinuncia allaccreditamento

105 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali Per saperne di più Testi di consultazione: Rolf Jakobi. Marketing and sales in the Chemical Industry - Wiley.VCH 2000 Tony Curtis. Marketing for engineers, scientists and technologists – J. Wiley & sons ltd Www. ACCREDIA.it (click accreditamento oppure chi siamo)

106 dr.A. De Pace - Formazione per le scelte professionali GRAZIE PER L'ATTENZIONE


Scaricare ppt "Formazione per le scelte professionali Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso triennale di Laurea in Chimica Industriale A.A. 2010/11– Anno di corso 2° - 2°"

Presentazioni simili


Annunci Google