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Le politiche di coesione dellUnione europea. Origine delle politiche di coesione Già il Trattato istitutivo della Cee (1957) prevedeva, tra gli obiettivi,

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1 Le politiche di coesione dellUnione europea

2 Origine delle politiche di coesione Già il Trattato istitutivo della Cee (1957) prevedeva, tra gli obiettivi, la riduzione degli squilibri economici regionali. Già il Trattato istitutivo della Cee (1957) prevedeva, tra gli obiettivi, la riduzione degli squilibri economici regionali. In seguito, lobiettivo della coesione sarà sempre presente nei vari Trattati; in particolare, con il Trattato di Maastricht, diventerà uno degli obiettivi fondamentali dellUe. In seguito, lobiettivo della coesione sarà sempre presente nei vari Trattati; in particolare, con il Trattato di Maastricht, diventerà uno degli obiettivi fondamentali dellUe.

3 La geografia e le politiche territoriali europee (…) non si tratta quasi mai di operazioni di mera allocazione di risorse finanziarie secondo obiettivi esclusivamente economici (programmazione economica convenzionale), bensì di azioni integrate che richiedono un coinvolgimento attivo dei territori oggetto di aiuto, attraverso forme di compartecipazione tecnica – proposte e progetti – e finanziaria. (…) non si tratta quasi mai di operazioni di mera allocazione di risorse finanziarie secondo obiettivi esclusivamente economici (programmazione economica convenzionale), bensì di azioni integrate che richiedono un coinvolgimento attivo dei territori oggetto di aiuto, attraverso forme di compartecipazione tecnica – proposte e progetti – e finanziaria. (Salone C., 2006)

4 Da politiche territoriali a politiche di coesione Le politiche di coesione (…) acquistano una propria autonomia in quanto direttamente orientate alla riduzione dei divari economici e sociali esistenti allinterno del territorio comunitario. Le politiche di coesione (…) acquistano una propria autonomia in quanto direttamente orientate alla riduzione dei divari economici e sociali esistenti allinterno del territorio comunitario. (Bonavero P., 1998)

5 I vincoli geografici della perifericità Nella prima fase delle politiche regionali europee, gli investimenti erano finalizzati soprattutto alla riduzione del gap infrastrutturale

6 Una visione più matura dello sviluppo regionale Investimenti per: - risorse umane - competività

7 Da Politiche territoriali o regionali a Politiche di coesione. Significativo cambio di denominazione con la riforma del 1988.

8 Dalla coesione economica e sociale nello spazio comunitario... « In termini di misure politiche l obiettivo è raggiungere uno sviluppo maggiormente equilibrato riducendo le disparit à esistenti, prevenendo gli squilibri territoriali e rendendo pi ù coerenti le politiche settoriali » (Commissione europea, 2004) « In termini di misure politiche l obiettivo è raggiungere uno sviluppo maggiormente equilibrato riducendo le disparit à esistenti, prevenendo gli squilibri territoriali e rendendo pi ù coerenti le politiche settoriali » (Commissione europea, 2004) « Se la coesione rappresenta l obiettivo politico (il cosa dell agire comunitario), la convergenza rappresenta il processo che conduce a questo obiettivo (il come) » (Mantino, 2002) « Se la coesione rappresenta l obiettivo politico (il cosa dell agire comunitario), la convergenza rappresenta il processo che conduce a questo obiettivo (il come) » (Mantino, 2002)

9 alla coesione territoriale « La coesione territoriale mira ad assicurare lo sviluppo armonioso di tutti questi luoghi e a garantire che gli abitanti possano trarre il massimo beneficio dalle loro caratteristiche intrinseche » (Commissione europea, 2008) « La coesione territoriale mira ad assicurare lo sviluppo armonioso di tutti questi luoghi e a garantire che gli abitanti possano trarre il massimo beneficio dalle loro caratteristiche intrinseche » (Commissione europea, 2008) La coesione territoriale è legata al concetto di giustizia spaziale, dove lo spazio non va inteso come dato ma come qualcosa da costruire e ricostruire (Dabinett, 2010) La coesione territoriale è legata al concetto di giustizia spaziale, dove lo spazio non va inteso come dato ma come qualcosa da costruire e ricostruire (Dabinett, 2010) coesione territoriale coesione economica e sociale specificità dei territori e partecipazione attiva

10 Un difficile equilibrio: politiche di coesione coesione competitività coesione competitività politiche settoriali (es. politiche dei trasporti)

11 Politiche di coesione Politiche dei trasporti Nel campo dei trasporti: Aumento dellaccessibilità delle aree in ritardo di sviluppo Aumento dellaccessibilità delle aree in ritardo di sviluppo Connessione tra il sistema locale e il sistema nazionale-continentale Connessione tra il sistema locale e il sistema nazionale-continentale Dal sostegno alle aree in ritardo di sviluppo Trans-European Transport Network Trans-European Transport Network I corridoi paneuropei I corridoi paneuropei Un numero ristretto di progetti di portata continentale Agli investimenti su pochi Agli investimenti su pochi assi prioritari assi prioritari

12 Progetto prioritario n. 22 Asse Progetto prioritario n. 29 Asse ferroviario Atene-Sofia-Budapest- ferroviario del corridoio intermodale Vienna-Praga-Norimberga/Dresda ionico/adriatico

13 Centro e periferia nello spazio europeo Gli spazi di circolazione (Bavoux, Charrier, 1994) e le tipologie economiche (Vandermotten, Marissal, 2000) una sovrapposizione Centro - spazio di circolazione denso -motore delleconomia continentale Aree intermedie - aree di passaggio - PIL superiore all80 % della media comunitaria Periferia - zone a bassa densità di circolazione e di attività economiche

14 Coesione e crescita economica nello spazio europeo Lesistenza di un trade-off tra coesione e crescita non è automatica, ma dipende dalle modalità dellintervento (Viesti, Prota, 2004) Il periodo : - il PIL delle 25 regioni europee più povere è salito dal 52% (1986) della media comunitaria al 59% (1996) (Commissione europea, 1999) - si registra una (leggera) diminuzione delle differenze tra le regioni dEuropa accompagnato da un aumento delle divergenze allinterno di alcuni stati (Riou, 2003) CoesioneCrescita

15 Peso delle politiche di coesione: Presenza di una Direzione generale Politica regionale. Presenza di una Direzione generale Politica regionale. Rappresentano la seconda voce di spesa nel bilancio comunitario (dopo la Politica agricola comune). Rappresentano la seconda voce di spesa nel bilancio comunitario (dopo la Politica agricola comune).

16 Riforma delle politiche regionali con lAtto unico europeo (1986). Principi generali Concentrazione Concentrazione Partenariato Partenariato Programmazione Programmazione Addizionalità Addizionalità

17 Concentrazione Fine dei finanziamenti a pioggia Fine dei finanziamenti a pioggia Definizione di Obiettivi prioritari ( obiettivi territoriali e obiettivi tematici) Definizione di Obiettivi prioritari ( obiettivi territoriali e obiettivi tematici)

18 I Fondi strutturali Con la riforma del 1986 diventano lo strumento più importante della politica di coesione europea.

19 Tre fondi: Fondo europeo per lo sviluppo regionale Fondo europeo per lo sviluppo regionale Fondo sociale europeo Fondo sociale europeo Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia

20 Un importante strumento introdotto dalla riforma del 1986: Le Iniziative comunitarie.

21 Caso virtuoso di utilizzo dei finanziamenti dei fondi( ): la Basilicata. Tasso di realizzazione degli interventi previsti nellambito dei finanziamenti del FESR del 93,7% (al 1996) Tasso di realizzazione degli interventi previsti nellambito dei finanziamenti del FESR del 93,7% (al 1996) Successo dei sottoprogrammi a sostegno dellartigianato e per lo sviluppo turistico Successo dei sottoprogrammi a sostegno dellartigianato e per lo sviluppo turistico (Trono A., 1998)

22 Con il Trattato di Maastricht: Vengono ridefiniti gli obiettivi Vengono ridefiniti gli obiettivi Viene introdotto il Fondo di coesione Viene introdotto il Fondo di coesione Il Comitato delle Regioni è coinvolto nelle politiche regionali Il Comitato delle Regioni è coinvolto nelle politiche regionali

23 E soprattutto… Si cerca un difficile equilibrio tra: coesione coesione competività occupazione competività occupazione

24 Periodo di programmazione Novità della riforma del 1993: Introduzione dellObiettivo 6 (Sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni a scarsissima densità di popolazione) e riforma degli obiettivi esistenti. Introduzione dellObiettivo 6 (Sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni a scarsissima densità di popolazione) e riforma degli obiettivi esistenti. Un nuovo fondo strutturale: lo Strumento finanziario di orientamento per la pesca. Un nuovo fondo strutturale: lo Strumento finanziario di orientamento per la pesca. Creazione del Fondo di coesione Creazione del Fondo di coesione

25 Il Fondo di coesione Risponde ad una logica territoriale Risponde ad una logica territoriale Ma, a differenza degli altri Fondi strutturali, su base nazionale (non regionale). Ma, a differenza degli altri Fondi strutturali, su base nazionale (non regionale). Interessa, dunque, i Paesi membri con un PIL pro-capite inferiore al 90% della media comunitaria. Interessa, dunque, i Paesi membri con un PIL pro-capite inferiore al 90% della media comunitaria.

26 … ancora sul Fondo di coesione I Paesi destinatari delle risorse del Fondo, per il periodo 94 – 99, furono Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda. I Paesi destinatari delle risorse del Fondo, per il periodo 94 – 99, furono Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda. Le risorse del Fondo erano destinate soprattutto ai finanziamenti nel campo dei trasporti e della tutela ambientale. Le risorse del Fondo erano destinate soprattutto ai finanziamenti nel campo dei trasporti e della tutela ambientale.

27 Politiche europee di coesione: i periodi di programmazione Periodo di Programmazione Obiettivo 1: Promozione dello sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo Influenza dello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (1999) Centralità nei finanziamenti dellItalia ( milioni di euro) Periodo di Programmazione Obiettivo Convergenza Coinvolgimento a pieno regime dei nuovi paesi membri LUnion peut elle se fixer des limites? (Dézert, 2009)

28 Periodo di programmazione Novità e aspetti problematici. Ingresso nellUnione europea di 10 nuovi Paesi (2004) ( creazione dellISPA) Ingresso nellUnione europea di 10 nuovi Paesi (2004) ( creazione dellISPA) Gli obiettivi dei Fondi strutturali sono ridotti a 3. Gli obiettivi dei Fondi strutturali sono ridotti a 3.

29 I nuovi obiettivi: Obiettivo 1: Sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo. Obiettivo 1: Sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo. Obiettivo 2: Riconversione economica e sociale delle aree con problemi strutturali. Obiettivo 2: Riconversione economica e sociale delle aree con problemi strutturali. Obiettivo 3: Adattamento e ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione Obiettivo 3: Adattamento e ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione

30 (fonte

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32 Aree principalmente interessate dagli Obiettivi Per lObiettivo 1: Spagna, Italia, Grecia, Germania e Portogallo. Per lObiettivo 1: Spagna, Italia, Grecia, Germania e Portogallo. Per lObiettivo 2: Francia (aree rurali), Gran Bretagna (aree industriali), Germania, Spagna e Italia. Per lObiettivo 2: Francia (aree rurali), Gran Bretagna (aree industriali), Germania, Spagna e Italia. Tutti i nuovi Paesi membri (tranne Cipro) rientrano nellObiettivo 1 (oltre ad essere destinatari di Iniziative comunitarie e dei finanziamenti del Fondo di coesione). Tutti i nuovi Paesi membri (tranne Cipro) rientrano nellObiettivo 1 (oltre ad essere destinatari di Iniziative comunitarie e dei finanziamenti del Fondo di coesione).

33 … a proposito dei nuovi Paesi membri: Coinvolti nel periodo di programmazione dal 2004 (anno del loro ingresso nellUe) al Coinvolti nel periodo di programmazione dal 2004 (anno del loro ingresso nellUe) al Il limite di un Pil pro-capite inferiore al 75% della media comunitaria, per il periodo di programmazione , è calcolato con riferimento allUe a 15. Il limite di un Pil pro-capite inferiore al 75% della media comunitaria, per il periodo di programmazione , è calcolato con riferimento allUe a 15. Rilevanza del sostegno transitorio. Rilevanza del sostegno transitorio.

34 Un po di numeri per lItalia 29,656 miliardi di euro stanziati per lItalia (22,475 nel periodo precedente) 29,656 miliardi di euro stanziati per lItalia (22,475 nel periodo precedente) 22,122 per le regioni obiettivo 1 (21,935 per Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Sardegna e 187 per il sostegno transitorio al Molise) 22,122 per le regioni obiettivo 1 (21,935 per Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Sardegna e 187 per il sostegno transitorio al Molise) 2,522 miliardi per lobiettivo 2 e 3,744 miliardi per lobiettivo 3 2,522 miliardi per lobiettivo 2 e 3,744 miliardi per lobiettivo 3

35 Periodo di programmazione 2007 – Principali novità. Peso decisivo assunto dai nuovi Paesi membri. Peso decisivo assunto dai nuovi Paesi membri. Ridotto a 3 il numero dei Fondi (Fesr, Fse, Fondo di coesione). Ridotto a 3 il numero dei Fondi (Fesr, Fse, Fondo di coesione). Nuova denominazione degli obiettivi (Convergenza, Competitività regionale e occupazione, Cooperazione territoriale europea). Nuova denominazione degli obiettivi (Convergenza, Competitività regionale e occupazione, Cooperazione territoriale europea). Centralità delle pratiche di valutazione (già presenti dal periodo ). Centralità delle pratiche di valutazione (già presenti dal periodo ).

36 La Relazione Guellec della Commissione (2005) Nuovi indicatori per misurare lo sviluppo? - Ricerca - Infrastrutture - Innovazione - Istruzione e formazione Il semplice dato economico/statistico semba insufficiente a definire il livello di sviluppo

37 (fonte

38 Focus: i trasporti Ripartizione della spesa in Italia

39 Il quadro di riferimento settore per il quale è stata stanziata la quota più alta di finanziamenti nelle regioni Obiettivo 1 (Italia: milioni di euro; Grecia: 6.497; Spagna, 9.128) I trasporti nelle regioni obiettivo 1 ( )

40 I trasporti nella storia dellintegrazione europea Il Titolo IV del Trattato di Roma (1957) Il Titolo IV del Trattato di Roma (1957) LAtto Unico Europeo (1986) una maggiore integrazione delle politiche dei trasporti come strumento per la realizzazione del mercato comune LAtto Unico Europeo (1986) una maggiore integrazione delle politiche dei trasporti come strumento per la realizzazione del mercato comune Il Trattato di Maastricht (1992) rafforzamento della rete europea di trasporti come veicolo per la coesione economica e sociale e introduzione del progetto Trans European Networks (TEN) Il Trattato di Maastricht (1992) rafforzamento della rete europea di trasporti come veicolo per la coesione economica e sociale e introduzione del progetto Trans European Networks (TEN) Il Consiglio di Essen (1995) i 14 progetti prioritari Il Consiglio di Essen (1995) i 14 progetti prioritari Il Primo Rapporto sulla Coesione (1996) Il Primo Rapporto sulla Coesione (1996) Lo Schema di sviluppo dello spazio europeo (1999) connessione Lo Schema di sviluppo dello spazio europeo (1999) connessione tra i grandi assi e le reti locali tra i grandi assi e le reti locali Coesione e Trasporti (1999) i grandi progetti TEN rischiano di rafforzare la polarizzazione: nelle aree in ritardo di sviluppo è necessario integrarli con interventi sulla rete locale Coesione e Trasporti (1999) i grandi progetti TEN rischiano di rafforzare la polarizzazione: nelle aree in ritardo di sviluppo è necessario integrarli con interventi sulla rete locale I 30 progetti prioritari TEN-T (2003) l85% degli investimenti riguarda il trasporto ferroviario, il 56% degli investimenti è concentrato in 4 paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna) I 30 progetti prioritari TEN-T (2003) l85% degli investimenti riguarda il trasporto ferroviario, il 56% degli investimenti è concentrato in 4 paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna)

41 Trasporti e sviluppo economico Impatti nel breve periodo (creazione di manodopera; supporto al settore terziario) Impatti nel breve periodo (creazione di manodopera; supporto al settore terziario) Per molti autori, nel breve-medio periodo, i miglioramenti nellaccessibilità e nella dotazione di infrastrutture di trasporto possono portare a risultati negativi in termini di convergenza economica (Martin, Rogers, 1995; Catin, Ghio, Van Huffel, 2002; Riou, 2003; Lundqvist, 2008; Lolos, 2009) Per molti autori, nel breve-medio periodo, i miglioramenti nellaccessibilità e nella dotazione di infrastrutture di trasporto possono portare a risultati negativi in termini di convergenza economica (Martin, Rogers, 1995; Catin, Ghio, Van Huffel, 2002; Riou, 2003; Lundqvist, 2008; Lolos, 2009) Infrastrutture di trasporto come elemento chiave dello sviluppo economico (Biehl, 1986; Bavoux, Charnier, 1994; Rey, 2005) Infrastrutture di trasporto come elemento chiave dello sviluppo economico (Biehl, 1986; Bavoux, Charnier, 1994; Rey, 2005) Complessità dei fattori che incidono sullo sviluppo economico: i trasporti, in ogni caso, non possono essere considerati determinanti (Merlin, 1991; Offner, 1993; Governa, 2001) Complessità dei fattori che incidono sullo sviluppo economico: i trasporti, in ogni caso, non possono essere considerati determinanti (Merlin, 1991; Offner, 1993; Governa, 2001)

42 Programmazione Programmazione POR Campania – Asse Reti e Nodi di servizio Il Sistema della Metropolitana Regionale Il Sistema della Metropolitana Regionale PON Trasporti Grandi progetti potenziamento della tratta ferroviaria Caserta-Foggia potenziamento della tratta ferroviaria Caserta-Foggia tratta campana della linea Av Napoli-Roma tratta campana della linea Av Napoli-Roma potenziamento e ammodernamento della SS 268 del Vesuvio potenziamento e ammodernamento della SS 268 del Vesuvio ammodernamento dellA-3 ammodernamento dellA-3 altri interventi potenziamento e riqualificazione del porto e dellaeroporto di Napoli potenziamento e riqualificazione del porto e dellaeroporto di Napoli POR Campania – Asse Accessibilità e trasporti il Sistema della Metropolitana Regionale il Sistema della Metropolitana Regionale interventi sulla SS 268 del Vesuvio interventi sulla SS 268 del Vesuvio la stazione di interscambio di Vesuvio est per lAv/Ac la stazione di interscambio di Vesuvio est per lAv/Ac lavori sul sistema ferroviario metropolitano di Salerno lavori sul sistema ferroviario metropolitano di Salerno completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli PON Reti e Mobilità allacciare i grandi progetti europei (corridoio Berlino-Palermo) alle reti locali allacciare i grandi progetti europei (corridoio Berlino-Palermo) alle reti locali Ac Napoli-Bari Ac Napoli-Bari altri interventi interventi sui nodi ferroviari di Napoli, Caserta e Salerno interventi sui nodi ferroviari di Napoli, Caserta e Salerno interventi sui porti di Napoli e Salerno interventi sui porti di Napoli e Salerno ammodernamento dellaeroporto di Napoli ammodernamento dellaeroporto di Napoli

43 Le criticità nel sistema dei trasporti regionale bassa accessibilità delle aree interne bassa accessibilità delle aree interne prevalere della modalità di trasporto su gomma prevalere della modalità di trasporto su gomma concentrazione delle infrastrutture (stradali e ferroviarie) lungo la fascia costiera e allinterno del triangolo Napoli- Caserta-Salerno concentrazione delle infrastrutture (stradali e ferroviarie) lungo la fascia costiera e allinterno del triangolo Napoli- Caserta-Salerno scarsa integrazione tra le differenti modalità di trasporto scarsa integrazione tra le differenti modalità di trasporto Una rete estesa ma non ramificata: uno sviluppo geografico non equilibrato, basato su uneccessiva concentrazione e sulla mancanza di raccordi tra sistema locale e sistema regionale/nazionale

44 Il Sistema della Metropolitana regionale Assorbe circa il 94% del totale delle risorse stanziate per la misura 6.1 (Sistema regionale integrato dei trasporti) del POR Assorbe circa il 94% del totale delle risorse stanziate per la misura 6.1 (Sistema regionale integrato dei trasporti) del POR Miglioramenti nellaccessibilità: aumento del 36% del bacino di utenza e del 37% delle stazioni lungo la rete Miglioramenti nellaccessibilità: aumento del 36% del bacino di utenza e del 37% delle stazioni lungo la rete Risponde a due priorità comunitarie: intermodalità e preferenza per il trasporto ferroviario Risponde a due priorità comunitarie: intermodalità e preferenza per il trasporto ferroviario il macro-progetto Sistema metropolitano regionale è formato da molti interventi puntuali sulla rete regionale il macro-progetto Sistema metropolitano regionale è formato da molti interventi puntuali sulla rete regionalema la quasi totalità degli interventi è limitata alla provincia di Napoli (linee metropolitane, Circumvesuviana, SEPSA)

45 Effetto corridoio ed effetto ombra (Vickerman, 1994) adatti a descrivere la situazione campana? A quale scala leggere i due principali interventi in Campania delle politiche di coesione nel campo dei trasporti? il Sistema della metropolitana regionale: alta accessibilità allinterno del triangolo Napoli-Salerno-Caserta il Sistema della metropolitana regionale: alta accessibilità allinterno del triangolo Napoli-Salerno-Caserta lAlta velocità: connessioni più rapide verso Roma e il Nord da Napoli e Salerno (e dalle future stazione di Vesuvio est e Afragola) lAlta velocità: connessioni più rapide verso Roma e il Nord da Napoli e Salerno (e dalle future stazione di Vesuvio est e Afragola) ma alla scala regionale rimane ancora forte il problema dellaccessibilità delle aree interne e dei collegamenti trasversali

46 Limportanza delle politiche di coesione non risiede solo nelle conseguenze economiche dei finanziamenti ma nellimpatto sulle pratiche amministrative degli enti coinvolti. Le politiche di coesione hanno cambiato qualitativamente il modo di essere delle amministrazioni periferiche e di quella centrale, obbligando unintera classe dirigente pubblica (…) a ricercare un sapere europeo fatto di metodologie e competenze tecniche. (Boccia F., Leonardi R., Letta E., Treu T., 2003)

47 Critiche ai risultati delle politiche di coesione europee Europeizzazione nella fase decisionale, non in quella di attuazione delle politiche. (Boccia F., Leonardi R., Letta E., Treu T. 2003) Europeizzazione nella fase decisionale, non in quella di attuazione delle politiche. (Boccia F., Leonardi R., Letta E., Treu T. 2003) I miglioramenti nelle pratiche amministrative poteva essere ottenuto con programmi meno gravosi per il contribuente. (Rossi N., 2005) I miglioramenti nelle pratiche amministrative poteva essere ottenuto con programmi meno gravosi per il contribuente. (Rossi N., 2005) Le politiche di coesione hanno rallentato i processi di divergenza, ma non attuato ancora una decisiva convergenza tra le regioni europee. (Rossi N., 2005) Le politiche di coesione hanno rallentato i processi di divergenza, ma non attuato ancora una decisiva convergenza tra le regioni europee. (Rossi N., 2005)

48 Ma i buoni risultati, nel tempo, di Paesi come Irlanda e Portogallo, fanno pensare ad eventuali limiti nazionali nelladozione e nellapplicazione delle politiche europee. E il caso dellItalia?

49 Alcuni dati sullItalia Numerose ricerche evidenziano come, per il periodo 2000 – 2006, la spesa italiana dei finanziamenti europei non sia stata aggiuntiva ma abbia spesso sostituito la spesa nazionale. Numerose ricerche evidenziano come, per il periodo 2000 – 2006, la spesa italiana dei finanziamenti europei non sia stata aggiuntiva ma abbia spesso sostituito la spesa nazionale. Gli interventi sono stati caratterizzati da uneccessiva frammentazione. Gli interventi sono stati caratterizzati da uneccessiva frammentazione. Una bassa percentuale di realizzazione: a fine 2007 risultavano conclusi nel Mezzogiorno progetti dei cofinanziati dai fondi strutturali. Una bassa percentuale di realizzazione: a fine 2007 risultavano conclusi nel Mezzogiorno progetti dei cofinanziati dai fondi strutturali. (Viesti G., 2009)

50 Le politiche di coesione in Italia Mancata addizionalità dellaiuto comunitario Mancata addizionalità dellaiuto comunitario Eccessiva frammentazione degli interventi Eccessiva frammentazione degli interventi Cattiva gestione dei fondi e ritardi nella spesa (al 2007, nel Mezzogiorno, risultava completato solo il 54,1% dei progetti cofinanziati per il periodo di programmazione ) Cattiva gestione dei fondi e ritardi nella spesa (al 2007, nel Mezzogiorno, risultava completato solo il 54,1% dei progetti cofinanziati per il periodo di programmazione )

51 Ma ritorniamo alla geografia e al territorio … Una delle prospettive più interessanti è il riferimento al territorio come quadro essenziale di coerenza dei programmi e delle politiche di sviluppo e coesione: solo attraverso il riferimento al territorio è possibile concepire un disegno di programmazione unitario, che comprenda sia gli interventi finanziati dai fondi strutturali sia le altre linee di programmazione (opere infrastrutturali, ambiente, sviluppo locale e altro). (Palermo P.C., 2003)

52 … e ancora: Lobiettivo della coesione territoriale, nel suo duplice significato di connessione e omogeneizzazione (o riduzione degli squilibri interni) è quindi coerente con levoluzione contemporanea della situazione mondiale e con lesigenza di un utilizzo sinergico delle potenzialità locali e regionali a scala sopranazionale. (Dematteis G., 2003)

53 Allargamento o ricomposizione? lo scenario continentale si approssima agli Urali…

54 Regioni più sviluppate e più arretrate nei Paesi entrati nellUE nel 2004 (PIL, media UE a 100, al 2000) Praha, 121 Praha, 121 Bratislavskï, 98 Bratislavskï, 98 Cyprus, 76 Cyprus, 76 Közép-Magyarország, 76 Közép-Magyarország, 76 Slovenia, 67 Slovenia, 67 Europa a 15: - Inner London, Bruxelles-Capitale, Lussemburgo, 195 Mazowieckie, 59 Mazowieckie, 59 Nyugat-Dunántúl, 57 Nyugat-Dunántúl, 57 Jihozápad, 52 Jihozápad, 52 Közép-Dunantul, 50 Közép-Dunantul, 50 Jihovïchod, 49 Jihovïchod, 49 Europa a 15: - Dytiki Ellada, 51 - Réunion, 50 - Ipeiros, 47

55 I continui allargamenti e le proposte di riforma del funzionamento dei fondi strutturali, si collegano direttamente ad un altro dei grandi temi di dibattito sullUnione: I continui allargamenti e le proposte di riforma del funzionamento dei fondi strutturali, si collegano direttamente ad un altro dei grandi temi di dibattito sullUnione: I confini dellEuropa.


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