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ESAMI DI STATO A.S LATERZA CESARE

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Presentazione sul tema: "ESAMI DI STATO A.S LATERZA CESARE"— Transcript della presentazione:

1 ESAMI DI STATO A.S. 2006-07 LATERZA CESARE
I.I.S.S. "Agostino Agherbino" Istituto Istruzione Secondaria Superiore Sede centrale: V.le Papa Giovanni XXIII Putignano (BA) Sede Associata: Via Paravento Noci (BA) ESAMI DI STATO A.S LATERZA CESARE Classe 5a sez. B Indirizzo:Tecnico delle industrie elettriche Presentazione

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3 PRESENTAZIONE I cambiamenti climatici che si sono verificati in questa stagione invernale sono stati oggetto di numerosi articoli di quotidiani e riviste, di numerose stramissioni televisive, ed ancora Il clima dell’inverno-primavera appena passato ci ha fatto dire la frase: “…Non ci sono più le stagioni di una volta”……. Tutti questi argomenti mi hanno fatto riflettere molto sui danni che l'inquinamento atmosferico sta creando al nostro pianeta. Quest’ inverno, infatti, si sono registrati 17° a Mosca, gli scienziati ci avvertono che i ghiacciai polari si stanno sciogliendo, la siccità è una minaccia incombente, le fioriture anzitempo, ecc. Tutte queste notizie allarmanti mi hanno fatto prendere coscienza dei gravi danni causati dall’uomo all’ambiente. Mi sono chiesto: “ Io come posso contribuire a risolvere il grave problema dell’inquinamento ambientale?” . Dopo la frequenza scolastica all’I..S.S. “A. Agherbino” mi diplomerò come tecnico delle industrie elettriche, studiando ed interessandomi a diverse discipline ho capito in che modo potevo contribuire alla risoluzione del problema relativo all'inquinamento ambientale con la progettazione di impianti elettrici che producono energia e sono alimentati da l’energia prodotta dal sole. Secondo me l’emergenza del clima va affrontata attraverso la sfida dell’innovazione delle energie rinnovabili e delle tecnologie pulite Questa è stata la motivazione che mi ha condotto a raccogliere articoli sui più importanti quotidiani italiani, a fare delle ricerche su Internet e ad approfondire e collegare i diversi argomenti affrontati e studiati quest'anno nelle varie discipline. E’ da questi presupposti e convinzioni che sono partito per affrontare il mio percorso multidisciplinare. Quali quindi le energie alternative possibili ? Innanzitutto non bisogna confondere le fonti di energia alternativa con le fonti di energia rinnovabili. Il tema dell’energia solare e il suo utilizzo è senza alcun dubbio un argomento interessante e attualissimo. Il mio intento in qualità di tecnico delle industrie elettriche è quello progettare e realizzare impianti di illuminazione con lampioni stradali alimentati da cellule fotovoltaiche per l’illuminare di un grande vialone sito in Putignano: “ Viale Cristoforo Colombo”. La scelta non è stata casuale: il luogo è periferico, è in gran parte abitato, è frequentato da tanti sportivi che fanno jogging; tutti questi motivi corrispondono bene alle esigenze di impianti luminosi con pannelli fotovoltaici. Inizio ad illustrarvi il mio percorso multidisciplinare, cercando di mettee in evidenza quali sono state le radici storiche che hanno portato nel giro di un secolo alle modifiche così radicali nella composizione dell'atmosfera. Studiando la storia mi sono reso conto che le cause sono da ricercarsi nei profondi cambiamento dovuti allo sviluppo industriale del XIX e XX secolo.La cosiddetta RIVOLUZIONE DELL’INDUSTRIA ha determinato nel giro di un secolo un crescente aumento nell'uso di fonti di energia non rinnovabili - carbone e petrolio. L’utilizzo indiscriminato di queste energie e la loro trasformazione e la conseguente immissione di gas-serra ha provocato uno spaventoso inquinamento ambientale. Le proteste dei no-global al G8 sono una testimonianza importante della minaccia al nostro P. Investire nell'energia alternativa diventa, secondo me, un dovere per ogni nazione in quanto le materie prime (carbone, petrolio, gas) impiegate per ottenere elettricità con i sistemi attuali non sono infinite. L'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, invita, anzi obbliga le nazioni più sviluppate all'utilizzo di energia alternativa,ciò acquisisce sempre maggiore importanza per diminuire al massimo l'inquinamento ambientale del nostro pianeta.

4 LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI:
ITALIANO STORIA ELETTROTECNICA FUTURISMO PRIMO LEVI PAOLO VOLPONI LA RIVOLUZIONE DELL’INDUSTRIA L’ILLUMINAZIONE AD ENERGIA SOLARE LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI: L'ENERGIA SOLARE FREE TIME SCHEMI A BLOCCHI MATEMATICA IL BENESSERE PSICOFISICO INGLESE DERIVATA DI UNA FUNZIONE SISTEMI EDUCAZIONE FISICA

5 La Rivoluzione Industriale
Schemi

6 La Rivoluzione Industriale
Computer e telecomunicazioni. Automobile e supermercato. Macchina a vapore e treno. SIMBOLI La società di massa diventa il <<villaggio globale>>. Nasce la società di massa. Affermazione della città industriale. SOCIETA’ Il terziario diventa il principale settore economico (per numero di addetti). L’industria è il principale settore economico (per numero di addetti), mentre si espande il terziario. L’industria diventa il principale settore economico (per numero di addetti). ECONOMIA La catena di montaggio è superata dalla <<produzione snella>> un modo di produrre inventato dai Giapponesi che coniuga i vantaggi della produzione artigianale con quelli della catena di montaggio. Non si mira al <<sufficientemente buono>> ma alla <<qualità totale>>. L a fabbrica, da luogo che ospita un certo numero di macchine, diventa essa stessa una <<macchina>>. L a catena di montaggio è il simbolo di questo nuovo modo di produrre. L’obiettivo è la quantità prodotta in modo <<sufficiente buono>>. Solo nel settore tessile vi è una qualche divisione del lavoro; ma in tutti gli altri settori prevale il metodo tradizionale quello artigianale. La fabbrica è un<<luogo di produzione>>. MODO DI PRODURRE I monopoli e gli oligopoli si affermano su scala mondiale. È la globalizzazione delle multinazionali: aziende che operano in più paesi. L’organizzazione industriale si estende a tutti i settori: chimico, meccanico, alimentare, ecc. I settori più sviluppati sono quello tessile e quello minerario. Le aziende non hanno grandi dimensioni e la concorrenza è sempre spietata. DIMENSIONI AZIENDALI L’atomo e fonti energetiche alternative. Il petrolio e l’energia elettrica. Il carbone. LE FONTI DI ENERGIA La scienza diventa un lavoro collettivo: non esiste più una scoperta importante frutto delle ricerche di un singolo. Le innovazioni nascono da un lavoro, di equipe. A esempio: il computer, internet, l’energia atomica, l’astronautica, la telecomunicazioni, i cellulari, i robot, ecc. Tutte le scoperte e le invenzioni sono frutto di ricerche scientifiche, legate sia alla genialità di un singolo, sia ad un lavoro collettivo. Ad esempio: la lampadina, l’automobile, l’aeroplano, il cinema, la radio, il telefono, la penicillina ecc. Prevale la tecnica e l’intuizione geniale: molti inventori sono privi di istruzione, anche se la novità più importante è la macchina a vapore, frutto delle ricerche scientifiche di James Watt. SCIENZA E TECNICA 1945 – giorni nostri Fine Settecento Periodo TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

7  Movimento artistico e letterario d’avanguardia fondato in Italia nel primo decennio del Novecento da Filippo Tommaso Marinetti. Atto di nascita del movimento fu il “Manifesto del futurismo”, pubblicato da Marinetti sul quotidiano francese “Le Figaro” il 20 febbraio In esso veniva presentato il programma teorico del Futurismo, che si delineò subito come movimento eversivo, antiborghese, ispirato al rifiuto di ogni forma di arte tradizionale e all’esaltazione della civiltà industriale, delle macchine, della velocità, intesi come caratteristiche e valori della società del futuro. Marinetti voce

8 Futurismo

9 FUTURISMO PAROLE CHIAVE LUCE ENERGIA TECNICA Parole in liberta’
Versoliberismo Distruzione della sintassi LETTERATURA guerra sola igiene del mondo PAROLE CHIAVE anarchia LOTTA nazionalismo internazionalismo ENERGIA LUCE macchina TECNICA velocità metropoli

10 IN LETTERATURA In letteratura il verso libero, la distruzione della sintassi, le parole in libertà e l'immaginazione senza fili. La "rivoluzione tipografica" ideata da Marinetti deve permettere appunto di cogliere in modo anche visivo, e non solo uditivo o mentale, la valenza espressiva verbale, quindi realizza una forma di rappresentazione simultanea, su registri diversi. "Ho ideato inoltre il lirismo multilineo - scrive Marinetti - col quale riesco ad ottenere quella simultaneità lirica che ossessiona anche i pittori futuristi, lirismo multilineo, mediante il quale io sono convinto di ottenere le più complicate simultaneità liriche. Il poeta lancerà su parecchie linee parallele parecchie catene di colori, suoni, odori, rumori, pesi, spessori, analogie".

11 GUERRA: SOLA IGIENE DEL MONDO
parole correlate: La guerra è un tema che ha una rilevanza particolare nell'immaginario futurista. Una rilevanza concreta perché i futuristi non si limitarono ad esaltare la guerra a parole, ma presero parte attivamente alla prima guerra mondiale. Le attribuiscono il potere di rinnovare radicalmente la storia e l'uomo. Come già enunciato nel manifesto di fondazione del 1910: "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo..." E quattro anni dopo, più esplicitamente: "La Guerra [...] è una legge della vita. Vita = aggressione. Pace universale = decrepitezza e agonia delle razze. [...] Soltanto la guerra sa svecchiare, accelerare, aguzzare l'intelligenza umana, alleggerire ed aerare i nervi...", dice Marinetti nel manifesto "In quest'anno futurista" indirizzato agli "studenti d'Italia" e datato 29 settembre 1914, ripubblicato l'anno dopo nel volumetto Guerra sola igiene del mondo (Edizioni Futuriste di "Poesia", Milano). Per i futuristi la guerra, come legge profonda della vita, è anche festa, esuberanza vitale, profusione salutare di energie. Qui si situa l'attività interventista e l'adesione convinta alle guerre che scoppiano in quegli anni. Il Futurismo aderirà anche al fascismo.

12 LOTTA parole correlate: , , , "Non viè più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere considerato un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo" (dal Manifesto futurista del 1909) Alla lotta sono collegati i valori futuristi di "coraggio", "audacia", "ribellione", spericolatezza, anzi, "amore per il pericolo". La lotta non può indietreggiare di fonte a nessun mezzo, la violenza le è connaturata. "Noi vogliamo esaltare ...lo schiaffo e il pugno". Per il futurismo la violenza non è un male, magari necessario: è la sola reazione sana e risolutiva, addirittura entusiasmante, al torpore mortale dell'inerzia e della rassegnazione. " Noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria", proclama Marinetti nel suo programma. NAZIONALISMO Da sempre patriottico e militarista, ma venato inizialmente di simpatie anarcoidi e socialiste e insofferente di barriere provinciali, il futurismo slitta rapidamente verso il nazionalismo aggressivo, su un piano inclinato che coinvolge tutta l'Europa e che sfocerà, dopo la prima guerra mondiale,

13 INTERNAZIONALISMO parole correlate:
Il futurismo fin dalle origini volle proiettarsi al di fuori dei confini nazionali. Non è un caso che il Manifesto del futurismo uscì in francese su "Le Figaro" allo scopo di imporsi immediatamente all’attenzione europea e mondiale. INNOVAZIONE vedi anche: La lotta dei futuristi è innanzi tutto contro il passatismo. In Italia questo rifiuto della tradizione non si limita alla tradizione accademica, ma significa inevitabilmente polemica con la Chiesa cattolica e anti-clericalismo. L'innovazione culturale è strettamente collegata all'innovazione tecnologica che dilaga in ogni campo e si avvale a sua volta di strumenti tecnici accuratamente determinati.

14 LUCE parole correlate:
“NOI SIAMO I SIGNORI DELLA LUCE” affermavano i futuristi. La luce rappresenta la forma più pura di energia e il limite estremo della velocità ed è quindi al centro dell'immaginario futurista. Se gli effetti di luce sono tra i temi ricorrenti della letteratura futurista, ovviamente è soprattutto nelle arti visive che l'interesse per la luce è dominante: non più per captare le atmosfere en plein air come nell'impressionismo, ma proprio per il suo dinamismo energetico (per questo i pittori futuristi dedicano un particolare attenzione alla luce artificiale). "Il moto e la luce distruggono la materialità dei corpi", dice il punto 4 del Manifesto tecnico della pittura futurista. E i pittori si concentrano a compiere sotto i nostri occhi la scomposizione e compenetrazione degli oggetti, per l'azione simultanea della luce e della velocità. Insieme alla rappresentazione del movimento, lo studio della luce e dei suoi effetti calamitano l'attenzione dei pittori futuristi. Balla è affascinato dalla luce che è uno dei soggetti fondamentali della sua pittura sia figurativa che astratta; è proprio inseguendo uno studio della luce che Balla realizza alcuni dei primi quadri puramente astratti del secolo: la serie delle "Interpenetrazioni iridescenti" (1913)

15 MACCHINA parole correlate:
Al di là delle singole macchine che eccitano i futuristi (le motociclette, le automobili e gli aerei), la Macchina rappresenta di per sè l'oggetto simbolico fondamentale del futurismo, la cifra della modernità. I futuristi prediligono ciò che è artificiale a ciò che è naturale, contrappongono le "lune elettriche" al chiaro di luna, arrivano a sentire la macchina come un essere vivente ("le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi" - dal Manifesto futurista del 1909), anzi addirittura senziente, dotato di personalità, e viceversa vedono gli esseri viventi come ingranaggi e meccanismi animati: il corto circuito tra ciò che è vivente e ciò che è meccanico, inorganico, è caratteristico delle metafore futuriste e le identifica a colpo sicuro. La macchina è incapace di amare, ma non è per questo meno viva e vitale. Alla passione per la macchina fa da contrappunto un certo fastidio per il mondo organico e naturale, un disprezzo per la carnalità (anche la Luna è carnale!) che nasconde un atteggiamento inconsciamente puritano (si veda il libello antiromantico di Marinetti "Uccidiamo il chiaro di luna" del 1909). In un suo testo fondamentale, "L'Uomo moltiplicato e il Regno della macchina" (1915), che fa parte di " e la sostituzione dell'amore per la Donna con l'amore per la Macchina. "Bisogna dunque preparare l'imminente e inevitabile identificazione dell'uomo col motore, facilitando e perfezionando uno scambio incessante d'intuizione, di ritmo, d'istinto e di disciplina metallica (...)noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano, che nel quale saranno aboliti il dolore morale, la bontà, l'affetto e l'amore, (...), soli interruttori della nostra possente elettricità fisiologica. (...) Il tipo non umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente , sarà naturalmente crudele, onnisciente e combattivo”.

16 VELOCITA' La velocità il dato più immediato che caratterizza il mondo contemporaneo, agli occhi dei futuristi Comunicazioni e mezzi di trasporto accelerano continuamente, e questo cambia strutturalmente non solo l'ambiente, sia urbano sia naturale, ma la percezione della realtà ambientale. La velocità delle macchine brucia le distanze, accelera le sensazioni, essenzializza la sensibilità aprendole nuove prospettive. Un celebre enunciato, il quarto, del manifesto del 1909, suonava: "Noi affermiamo che la magnificenza dei mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa SIMULTANEITA' parole correlate: Dinamismo e simultaneità sono, per i futuristi, intimamente correlati. La simultaneità è figlia della modernità, è la sua espressione più tipica. L'enorme espansione delle reti di comunicazione, la velocità crescente dei trasporti rendono simultaneamente presenti oggetti distanti e praticamente contemporanei eventi discontinui. La simultaneità è un concetto chiave per tutto il primo Novecento, dai punti di vista più diversi: nel 1922 Bergson le dedicò un saggio celebre: "Durée et simultaneité: à propos de la théorie d'Einstein". In psicologia la simultaneità fu studiata in particolare da C.G.Jung.

17 METROPOLI La metropoli, luogo privilegiato della modernità, luogo di scontro e, di tensioni; e dunque la folla, la strada, la vita sociale, la tensione politica. E' la città moderna protagonista dell'undicesimo enunciato del manifesto stesso. "Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli "Noi dobbiamo inventare e rifabbricare la città futurista simile ad un immenso cantiere tumultuante, agile, mobile, dinamico in ogni sua parte, e la casa futurista simile ad una macchina gigantesca" I progetti architettonici futuristi configurano, in una proiezione che allora era ancora sostanzialmente utopica (ma sarà raggiunta dalla progettualità megastrutturale degli anni Sessanta), il paesaggio urbano della metropoli moderna: città dei grandi numeri, cantiere in continua trasformazione, luogo della moltiplicazione degli scambi, della polifunzionalità. Il luogo che per eccellenza ci fa vivere in presa diretta la simultaneità.

18 PAOLO VOLPONI Biografia
Lettura integrale ed analisi del capitolo “La visione della fabbrica” tratto da Memoriale

19 Biografia Paolo Volponi (Urbino, 6 febbraio 1924 – Ancona, 23 agosto 1994) scrittore, poeta e narratore italiano Nel 1947 ottenne la laurea in legge. Determinante per la sua carriera è stato l'incontro, avvenuto nel 1950, con l'imprenditore Adriano Olivetti. Nel 1956 entrò alla Olivetti di Ivrea come direttore dei servizi sociali, e dal 1966 al 1971 tenne la direzione dell'intero settore delle relazioni aziendali. Successivamente si trasferì a Torino, dove dal 1972 avviò una consulenza con la Fiat per i rapporti tra fabbrica e città in un momento particolarmente difficile per la vita nella provincia torinese. Nel 1975 divenne presidente della Fondazione Agnelli, ma fu costretto a lasciare tale incarico per la sua adesione al Partito Comunista Italiano, sgradita ai vertici della Fiat. Aderì da indipendente al PCI per il quale divenne senatore nel 1983. Nel 1994 morì all'ospedale regionale di Ancona a causa di una malattia che lo colpì ai reni. Paolo Volponi ha lavorato per vent'anni nell'industria, e da questa sua esperienza derivano i temi che, se non sono gli unici della sua narrativa, sono tuttavia quelli dominanti. Per la verità, Volponí ha esordito come poeta con raccolte (Il ramarro, 1948; L'antica moneta, 1955; Le porte dell'Appennino, 1960), nelle quali il riferimento e l'adesione alla natura "appenninica", più che a un vagheggiamento memoriale, mirano alla definizione di una mitica condizione di vita totale, integra, appunto perché pre-industriale. Con Memoriale del 1962 egli già centra quella tematica che sarà costante nella sua produzione: il rapporto fra l'uomo e il lavoro industriale, le lacerazioni che derivano dal rapporto uomo/fabbrica, il ruolo dell'industria nella società contemporanea. Saluggia diventa una sorta di antagonista della civiltà contemporanea, folle e visionario, estraneo alla razionalità scientifico-produttivistica. Nelle sue opere maggiori c’è il rifiuto della società contemporanea, un disagio di vivere nella società odierna, che è anche l'espressione di una volontà di rigenerazione, di totale rinnovamento dell'uomo. "Volponi ha espresso con travolgente naturalezza, con prodigiosa plasticità d'immagini, con struggente semplicità di cadenze il dramma antropologico del nostro tempo: lo scontro mortale fra il mondo della natura, e della laboriosità umana e il mondo del capitale e del lavoro alienato degli operai". "La sua opera rappresenta nel modo più esemplare la parabola delle speranze legate alla trasformazione dell’Italia in paese industriale".

20 PRIMO LEVI ( ) Lo scrittore conobbe l'esperienza dei campi di concentramento tedeschi. Fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e riuscì a sopravvivere solo perché venne impiegato in attività di laboratorio (era laureato in chimica).

21 PRIMO LEVI La biografia La chiave a stella
Levi conosciuto per i suoi scritti drammatici sulla persecuzione ebraica, ha però realizzato ne La chiave a stella (Einaudi, 1978) quello che, a nostro avviso, rappresenta il suo vero traguardo di scrittore totale. Egli ci presenta un campione umano, inteso sia nel senso dell’esemplarità, sia del valore o addirittura dell’eroismo nell’agire: Tino Faussone, un operaio altamente specializzato nel montaggio dei tralicci e ponti di ferro, chiamato a lavorare in varie parti del mondo. Tino Faussone è un personaggio portatore di un valore, in quegli anni poco riconosciuto dall’intellighenzia del Paese, quello del lavoro per se stesso, come affermazione della positività e della creatività dell’operaio che sfida la propria capacità di portare a termine, nel modo migliore, ogni opera intrapresa. Negli episodi che rendono avvincente, mai noioso, il racconto delle sue avventure di lavoro, egli riporta sulle avversità del caso o sugli ostacoli frapposti dagli uomini o dalla natura una vittoria che sancisce la valenza morale del lavoro ben fatto. E’ il rapporto dell’uomo con l’universo materiale che viene esaltato, perché protagonisti de La chiave a stella, oltre a Faussone, sono anche la carpenteria metallica, l’acqua, la terra, gli attrezzi, principalmente la chiave a stella. Sul suo rapporto, spesso difficile, con questo universo, Faussone nell’episodio Tiresia ingaggia una conversazione con Levi _ che nel romanzo è presenza storica di chimico delle vernici. Qui Levi, nella veste di Levi, svela ai lettori la differenza tra il lavoro dello scrittore e quello dell’operaio: lo scrittore manca di strumenti sensibili cui delegare il giudizio sulla qualità della materia scritta, così che se una pagina non va, se ne accorge chi legge, quando ormai è troppo tardi. Ne La chiave a stella Levi supera i rischi del mestiere di scrittore, adeguando in modo accentuatamente sperimentale il linguaggio al personaggio e al suo ambiente. Il frasario di Faussone è contemporaneamente consono alla sua cultura ed espressivo di un carattere individuale. Questa invenzione, che pone Levi tra i più notevoli scrittori del secondo dopoguerra, realizza anche il suo sogno _ dichiarato espressamente in vari articoli, poi raccolti in L’altrui mestiere (Einaudi, 1985) _ di colmare l’abisso tra la cultura scientifica e quella letteraria, di far vedere che tra esse esiste un muto trascinamento, che scrivere è un produrre, anzi un trasformare. La sua militanza di chimico gli aveva offerto l’abitudine a penetrare la materia, oltre che un patrimonio immenso di metafore, per cui egli si sentiva autorizzato a rispondere a chi si stupiva del fatto che, chimico, avesse scelto la via dello scrivere, che egli scriveva perché era un chimico. La biografia

22 Primo Levi La biografia Primo Levi nacque a Torino nel 1919 da una famiglia di origini ebree. Egli frequentò il liceo classico a Torino dove ebbe come insegnanti alcuni antifascisti come Cesare Pavese e Augusto Monti, ma la sua vocazione era per studi scientifici e, infatti, tenne i suoi studi universitari alla facoltà di chimica. Levi riesce a laurearsi a pieni voti nel 1941, nonostante le difficoltà creategli dalle leggi razziali emanate nel 1938 Frequentò amici ed ambienti antifascisti, e durante la guerra si unì ai partigiani sulle montagne della Valle D'Aosta. Alla fine del 1943 venne catturato dalle milizie fasciste e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. Egli, affidato alla fabbrica di Monowizt, che fa parte di un sistema di 39 campi, trova la sistemazione di manovale in una squadra incaricata di costruire un muro. Grazie alle sue conoscenze in chimica gli poi viene affidato un lavoro di laboratorio. Rimane ad Auschwitz fino alla liberazione ad opera dei russi nel gennaio del'45. Egli, appena fece ritorno a casa, sulla base delle terribili esperienze che visse nel campo di concentramento scrisse "Se questo è un uomo" che all'inizio ebbe un successo piuttosto limitato per le difficoltà che incontrò per la sua pubblicazione. Levi riprese la sua attività di chimico, lavorando in un'azienda di vernici. Proseguì anche a comporre romanzi sui suoi ricordi di prigionia e sull'olocausto, come "La tregua" (1963). Il romanzo racconta il viaggio di ritorno dal campo di concentramento di Auschiwtz fino a Torino ed ebbe subito un successo internazionale tale da consentire a Levi di essere riconosciuto come un grande scrittore e consentì a "Se questo è un uomo" di divenire uno dei romanzi più letti del dopoguerra. "Se non ora quando" (1982) descrive il viaggio di un gruppo di partigiani ebrei russi che vanno dalla Bielorussia all’Italia passando per la Palestina. "I sommersi e i salvati" (1986) l'ultimo libro scritto da Levi che, a distanza di molti anni, analizza le esperienze vissute nel Lager e le responsabilità dei vari personaggi dell'olocausto. Egli scrisse anche dei libri di tipo scientifico legati alla suoi studi di chimica fra i quali i più importanti sono: "il sistema periodico" (1975) dove lega ad ogni elemento chimico della tavola periodica una storia spesso di carattere autobiografico "La chiave a stella" (1978) dove si racconta la vita e il lavoro dell’operaio piemontese Faussone, che gira il mondo per svolgere il suo lavoro di montatore. Nel personaggio, quasi una proiezione dell’autore, spiccano la curiosità intellettuale e un vivo senso della dignità del proprio lavoro. Levi, in un periodo di depressione ancora tormentato dai ricordi di Auschiwitz, si uccideva nel 1987 a Torino.

23 L' ITALIA E L' ENERGIE RINNOVABILI
l' Italia sta muovendo ora i primi passi in questo settore e quindi si trova indietro rispetto ad altre nazioni europee che hanno colto il problema molto prima. Questo naturalmente non vuol dire che l' Italia non possa recuperare nei confronti delle altre nazioni anzi al contrario, se continuerà di questo passo sicuramente raggiungerà i livelli e gli standard degli altri stati europei! L' Italia per la sua posizione potrebbe sfruttare molto bene l' energia solare; molto di più di altri stati che si trovano molto più a nord...vedi Germania, Svezia ecc. Queste due nazioni ad esempio hanno fatto del risparmio energetico un cavallo di battaglia. L’Italia del Sud presenta maggiori vantaggi per il fotovoltaico rispetto al Nord Italia. Questo significa maggiore efficienza del sistema e costi minori. In Germania ad esempio gli impianti fotovoltaici esistono già da tanti anni grazie soprattutto ad una politica di forti incentivi che ha fatto si che molti privati installassero gli impianti solari. Se la Germania riesce ad utilizzare la poca energia solare che ha l' Italia potrebbe fare molto meglio visto che il sole qui non manca di certo..

24 IPOTESI DI PROGETTO DESCRIZIONE TECNICA
Il lampione fotovoltaico stradale è costituito dai seguenti componenti : • MODULI FOTOVOLTAICI (con potenza complessiva variabile da 80 Wp a 250 Wp) ; • CENTRALINA ELETTRONICA per la gestione del sistema, preprogrammata o programmabile secondo le specifiche del costruttore; • BATTERIA 12V con capacità variabile da 100 a 150 Ah, a seconda dell’autonomia scelta; • PLAFONIERA STAGNA con lampada ai vapori di sodio a bassa pressione, 18 W, 26 W oppure 36 W a basso consumo ; • PALO METALLICO a sezione circolare per supportare i moduli fotovoltaici ; • BRACCIO METALLICO a sezione circolare per supportare la plafoniera; • CONTENITORE METALLICO dove sono alloggiate la batteria e la centralina nel caso di una loro installazione sulla sommità del palo; IPOTESI DI PROGETTO

25 I VANTAGGI DELL’ILLUMINAZIONE STRADALE CON IL F.V.
Costi contenuti ·Assenza di Opere di scavo e riasfaltatura ·Assenza di attraversamenti e servitù ·Il guasto di un palo non influisce sul funzionamento degli altri· Nessuna bolletta da pagare ·Manutenzione quasi inesistente ·Semplicità e rapidità di installazione ·Facilità di posizionamenti in altri luoghi Funzionamento anche in caso di black-out della rete elettrica.

26 LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO
Grazie all’avanzata tecnologia di fabbricazione delle celle e alle sue linee produttive ad elevata automazione, propone moduli fotovoltaici ad alta efficienza. Il rendimento di conversione delle celle solari, di dimensioni 15 cm x 15,5 cm, è superiore al 14 % ed è la garanzia per il raggiungimento delle massime prestazioni. CERTIFICAZIONI I moduli fotovoltaici sono certificati dai seguenti istituti : IEC1215, International Electrotechnical Commission, TUV Rheinland GERMANY ESTI/Ispra CEC-Specification 5

27 LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO
DESCRIZIONE LAMPADA La lampada utilizzata nei lampioni fotovoltaici è ai vapori di sodio a bassa pressione, con una potenza di 18 W (1.800 lumen) 26 W (3.600 lumen) o 36 W (5.800 lumen). La sua durata di vita supera le ore. Il cono luminoso ha un diametro di 15 metri e la luce emessa è monocromatica e di colore giallo. La lampada è orientabile in qualsiasi direzione, indipendentemente dalla posizione dei moduli fotovoltaici. CARATTERISTICHE DI ILLUMINAMENTO DEI LAMPIONI La lampada installata nell’apposito riflettore posta ad un altezza di 6 metri induce sul piano di terreno circostante, un illuminamento di 5,5 Lux. I valori di illuminamento previsti dal C.I.E.- Commission International de l’Eclarage- sono pari a 5-10 Lux per le strade a medio traffico e a 5 Lux per le strade a basso traffico. Il diagramma polare di irradiazione indica le zone illuminate della lampada (compresa di plafoniera). Il diagramma determina il cono di illuminamento caratteristico, dando un idea indicativa della posizione del lampione sul piano stradale. Per l’illuminazione di una strada è consigliabile alternare i lampioni rispetto all’asse stradale. In tal modo verrà garantita l’uniformità dell’illuminamento lungo l’asse.

28 LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO
DESCRIZIONE CENTRALINA Sistema di ricarica per batterie al piombo a 12 Volt. Massima corrente di ricarica:10A – 15A continui. Attivazione del carico mediante moduli fotovoltaici. Ricarica della batteria con compensazione in temperatura e con misurazione tensione batteria. Timer impostabile tramite switch. Accenditore elettronico per lampade al sodio a bassa pressione integrato. Contenitore metallico per uso esterno, protezione IP67. Il circuito include un sistema switching con micro controllore per batterie al piombo a 12V. L’accensione della lampada è con sensore crepuscolare e la disattivazione è programmabile con un timer orario. Il carico viene automaticamente disattivato in condizione di low battery. Il contenitore a tenuta stagna e il trattamento di tropicalizzazione del circuito lo rendono estremamente resistente agli agenti atmosferici.

29 LAMPIONE STRADALE FOTOVOLTAICO
Descrizione delle strutture di sostegno La struttura di sostegno dei moduli fotovoltaici e il braccio di sostegno dell’armatura illuminante sono in acciaio zincato a caldo, mentre la bulloneria è in acciaio cadmiato. Le batterie e la centralina elettronica possono essere collocati o sulla parte alta del palo, dietro ai moduli (utilizzando una scatola metallica), oppure in un contenitore posto alla base del palo. Il palo ha un’altezza totale di 7,10 m, mentre l’altezza fuori terra è di 6,10 m. Descrizione delle batterie Le batterie sono studiate appositamente per l’utilizzo del fotovoltaico, sono a piastra positiva tubolare e vengono solitamente dimensionate in base alla situazione esistente (insolazione della zona, potenza della lampada prescelta, tipo di utilizzo del lampione - tutto l’anno o solo in alcuni periodi dell’anno). Si può comunque prevedere una capacità di accumulo variabile tra i 100 Ah e i Ah. Tali batterie sono specifiche per sistemi fotovoltaici, non richiedono manutenzione particolare.

30 IPOTESI DI PROGETTO FORMULA DI PROGETTO Considerando che il cono d’illuminazione relativo ad ogni lampione abbia alla base un’area S=75m2 e ammettendo un fattore di utilizzazione complessivo K, comprendente anche il fattore di manutenzione, compreso tra il 25% e il 50% risulta che il flusso effettivamente utilizzato è compreso tra 1/4 e 1/2 del flusso nominale Øn di ogni lampione.In queste condizioni, si può verificare il valore dell’illuminamento medio Em corrispondente, applicando la formula seguente: Con dei lampioni da 18W(1800 lumen) si ottiene un illuminamento compreso tra 6-12 lux, che è sufficiente sulla base dei dati precedenti che prevedono un valore compreso tra 5-10 lux, in quanto con dei lampioni da 26W(3600 lumen) si otterrebbe un illuminamento compreso tra lux, mentre con dei lampioni da 36W(5800 lumen) si otterrebbe un illuminamento compreso tra lux.

31 FREE TIME LEISURE SURVEY SPORT HOLYDAYS AND FESTIVALS

32 HOLYDAYS AND FESTIVALS
FREE TIME LEISURE SURVEY In the free time the British people go to the cinema, visit a museum, listen to music, drink beer in the pub, do gardening and DIY and only 46% read books. SPORT Sport is very important for people in Britain and the USA. The British are famous for inventing the rules of numerous sports: football, rugby, tennis etc. American have also invented games: basketball, and innovative spots activities: windsurfing, skateboarding. The other sports activities are: walking, jogging, swimming, cycling and gynnastics. Golf is especially sport popular with older man. 40 million Americans go fishing and 17 million go hunting even if main people in Britain and USA are opposed to them because of cruelty to anomals. HOLYDAYS AND FESTIVALS In the USA there are some variations in public holidays from state to state, usually schools are closed for about two weeks at Christmas and at Easter. The other public holidays in the USA are: Independence Day (4 July), Thanksgiving, Halloween (31 October), it is celebrated in the USA, and sometimes, in Scotland and England. In the New Orleans Mardì Gras is a famous carnival parade. Instead in England the celebrate “Guy Fawkes Night” (5 November), people usually celebrate it with fireworks and bonfires. In Britain and the USA many people go away on holiday in every season of the year.

33 SCHEMI A BLOCCHI 1 2 3 4 5 6 7

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41 DERIVATA DI UNA FUNZIONE
Funzione matematica ricavata dall’operazione di derivazione applicata a un’opportuna funzione reale di variabili reali, che di questa fornisce una misura della variabilità. Perché esista la derivata di una funzione, quest’ultima deve soddisfare particolari requisiti, legati ai concetti di continuità e limitatezza. Il calcolo delle derivate e le loro proprietà sono oggetto di studio del calcolo differenziale. Definizione

42 Definizione del Termine DERIVATA  DEFINIZIONE: Derivata in un punto  Si definisce DERIVATA di una Funzione f(x) nel Punto xo il Limite Del Rapporto incrementale al tendere a zero dell' Incremento e sempre che tale Limite esista.  D(f(x)) = f'(xo) =lim h->0f(xo+h)-f(xo) h  Al restringersi dell' Incremento h, il Rapporto incrementale tende alla Derivata Del Punto P (=xo) che equivale al coefficiente angolare della Tangente ad f(x) nel Punto P.     La DERIVATA di una Funzione equivale al coefficiente angolare della sua Tangente nel Punto considerato   DEFINIZIONE: Funzione derivata  Si definisce FUNZIONE DERIVATA di una Funzione f(x) una Funzione che assume i valori della Derivata di f(x) per qualsiasi Punto x.  Per qualsiasi p appartenenete al Dominio di f(x) avremo che D(f(p)) = f'(p) equivale al cofficiente angolare della Tangente alla curva f(x) nel Punto p.  Nota che non tutte le funzioni sono derivabili, e che molte funzioni sono derivabili solo in una parte Del loro dominio.

43 IL BENESSERE PSICOFISIC0
L'IMPORTANZA DELLO SPORT LA POSTURA IL BENESSERE PSICOFISIC0 IL SONNO CORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI

44 IL BENESSERE PSICOFISICO L’IMPORTANZA DELLO SPORT
Molteplici studi hanno ormai dimostrato che stile di vita, abitudini alimentari errate, stress e inquinamento influiscono negativamente sulla salute e di conseguenza sull’aspetto fisico. Non possiamo pensare di ottenere un completo stato di salute e benessere senza correggere alcune cattive abitudini che compromettono il delicato equilibrio psicofisico. Imparare a stare meglio è molto semplice se seguiamo alcune semplici regole che devono diventare uno stile di vita. L’IMPORTANZA DELLO SPORT Lo stress è l’insieme dei problemi, delle preoccupazioni e delle emozioni che quotidianamente dobbiamo affrontare, relativamente alla scuola, allo studio, al lavoro, alla famiglia, al denaro, ai traumi, alle malattie e a tutto ciò che può provocare tensioni.Il corpo umano, per affrontare i molteplici attacchi di stress, mette in moto un meccanismo di autodifesa, ereditato dai tempi preistorici, che comporta il rilascio di una sostanza di natura ormonale: l’adrenalina.L’adrenalina, prodotta dalle ghiandole surrenali, determina tra l’altro: un effetto tonico sul cuore, la dilatazione della pupilla oculare, l’allargamento dei bronchioli, l’innalzamento della glicemia nel sangue e l’aumento della pressione arteriosa Il corpo umano, con l’adrenalina, otterrà un aumento del livello di energia da cui poter attingere per battersi con il nemico o per fuggire. Si pensi per esempio ad un uomo primitivo costretto a fronteggiare un grosso animale. Il problema dei giorni nostri è che, il rilascio di adrenalina, in genere, non è seguito dallo scarico di tutto questo surplus energetico, infatti, per esempio, nell’ambiente di lavoro, non si può certo rispondere ad un attacco verbale con la violenza, e nemmeno con la fuga, come del resto, anche nelle altre situazioni in cui si è soggetti a forte pressione: vedi traffico cittadino e particolari condizioni familiari ed economiche. Ecco spiegato l’importante ruolo dell’attività fisica, dello sport, per combattere gli effetti negativi dello stress, infatti, il lavoro muscolare quotidiano risulta essere di notevole aiuto per migliorare il livello di tolleranza e per scaricare le tensioni. Attenzione, però, a non eccedere nell’agonismo, la competizione può trasformare un’attività ricreativa in un lavoro faticoso e stressante, in ogni caso è sempre utile mantenere un atteggiamento mentale sereno nei confronti di una eventuale sconfitta.

45 EVITARE DI ESSERE IN SOVRAPPESO CORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI
IL SONNO Anche le regole che caratterizzano il sonno sono individuabili ascoltandoci: quanto dormire? A che ora andare a letto? Se pur rispettando le norme che riteniamo sufficienti per il nostro sonno, continuiamo a essere stanchi, è probabile che la qualità del sonno sia disturbata da piccoli e inconsapevoli fenomeni di veglia. E’ fisiologico svegliarsi diverse volte durante la notte per brevi periodi, senza ricordarsene il giorno seguente. Se questi fenomeni escono da un range fisiologico, si possono verificare seri problemi di attenzione e concentrazione durante il giorno. In questo caso è importante valutare le proprie abitudini prima di coricarsi, l’attuale stato di salute psico-fisico e l’ambiente in cui si dorme, per capirne l’origine. Nel caso il problema fosse cronico, è necessario rivolgersi a degli specialisti. EVITARE DI ESSERE IN SOVRAPPESO CORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI Il sovrappeso è il risultato di errori alimentari che portano all’accumulo di una riserva energetica con aumento del tessuto adiposo.Raramente le cause sono attribuibili ad alterazioni endocrine o del metabolismo, più spesso le cause sono l’aumento dell’età e la sedentarietà che riducendo la massa magra metabolicamente attiva, causano la riduzione del dispendio energetico con la comparsa di sovrappeso e cellulite. E’ arrivato il momento di attingere alle riserve ed alleggerire la silhouette, per migliorare la forma fisica e la salute. Ma non deve durare una stagione! E’ solo questione di cambiare certe abitudini, le nuove regole diventeranno sane abitudini quotidiane e permetteranno di mantenere nel tempo dei benefici ottenuti. Sarà semplice scegliere correttamente, imparando ad alleggerire le ricette in modo adeguato “tagliando” solo le calorie superflue senza penalizzare il gusto. Dimagrire in modo sano non significa privarsi del piacere della tavola ma mangiare in maniera intelligente E’ fondamentale assicurare all’organismo i principi nutritivi essenziali ed eliminare l’apporto energetico per smaltire il grasso accumulato. Di seguito alcuni consigli pratici e generici, utili per migliorare l’alimentazione. Per una corretta prescrizione dietologica, ci raccomandiamo di rivolgersi allo specialista in grado di formulare una dieta personalizzata.

46 LA POSTURA Posture non corrette e prolungate possono essere molto dannose. Evita di stare nella stessa posizione per periodi maggiori a un’ora. Appena puoi libera i tuoi muscoli con dell’attività sportiva, giocando o semplicemente passeggiando.


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