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Custodire il creato: rinnovare le pratiche Seminario Roma, 21 gennaio 2011 Matteo Mascia Progetto Etica e Politiche Ambientali Fondazione Lanza - Padova.

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Presentazione sul tema: "Custodire il creato: rinnovare le pratiche Seminario Roma, 21 gennaio 2011 Matteo Mascia Progetto Etica e Politiche Ambientali Fondazione Lanza - Padova."— Transcript della presentazione:

1 Custodire il creato: rinnovare le pratiche Seminario Roma, 21 gennaio 2011 Matteo Mascia Progetto Etica e Politiche Ambientali Fondazione Lanza - Padova

2 Prima parte Trend ambientali in Europa

3 La situazione dellambiente in Europa La quarta relazione Lambiente in Europa – Stato e prospettive dellAgenzia europea per lambiente (SOER 2010) comprendequattro valutazioni principali: zuna serie di 13 valutazioni tematiche su scala europea di temi ambientali chiave;valutazioni tematiche zuna valutazione esplorativa di megatendenze globali rilevanti per lambiente europeo;megatendenze globali zuna serie di 38 valutazioni per paese dellambiente nei singoli paesi europei;valutazioni per paese zuna sintesi - una valutazione integrata basata sui dati SOER e su altre attività dellAEA.sintesi

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5 Key past and projected impacts and effects of climate change for the main biogeographical regions of Europe

6 Change in GHG emissions by main sector in EU-27, 1990–2008 and breakdown by sector, 2008

7 mmascia 18 ottobre 2007 Percentage variation in emissions of greenhouse gases by sector between 1990 and 2008, 2006 and 2008, 2007 and ITALIA

8 EU 25 – Stato di conservazione degli habitats

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10 mmascia 18 ottobre 2007 Growth in private car travel versus fuel efficiency in EU-27

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12 Seconda parte Politiche e strumenti per lambiente e lo sviluppo sostenibile

13 Principali ambiti di intervento politico/legislativo Problematiche z inquinamento delle acque z inquinamento atmosferico z inquinamento da rumore z prodotti chimici z Rifiuti z Sfruttamento del suolo z Risorse naturali z Biodiversità z Cambiamento climatico z Ambiente e salute Settori z Energia z Trasporti z Industria z Agricoltura z Turismo z Pesca Aree z Ambiente urbano z Coste e mari z Regioni specifiche yAlpi, Artico, Mediterraneo

14 I principi e criteri della politica ambientale zPrevenzione: operare in modo tale da non produrre danni nei confronti dellambiente e della salute umana zPrecauzione: agire anche in assenza di conoscenze scientifiche certe per proteggere lambiente e la salute zChi inquina paga: chi provoca danni allambiente è chiamato al pagamento dei danni zSostenibilità: valutare le conseguenze degli interventi ricercando lequilibrio tra ambiente, economia e società zIntegrazione: perseguire un approccio intersettoriale e interstatuale zPartecipazione: favorire il coinvolgimento degli stakeholders in tutte le fasi del processo decisionale

15 15 Gli strumenti della politica ambientale zStrumenti regolativi command and control: fissano norme di comportamento da seguire e ne verificano leffettivo rispetto attraverso azioni di accertamento da parte della PA zStrumenti di mercato: mirano a modificare i prezzi di mercato delle risorse e dei beni e servizi in modo da incidere sui costi di produzione e di consumo zStrumenti volontari (pro-attivi): anticipare le norme per avere in cambio vantaggi competitivi sul mercato e semplificazioni amministrative/sgravi fiscali

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17 17 La tassazione ecologica zRichiede una sostanziale ridefinizione degli incentivi e disincentivi economici in base la principio chi inquina paga z prevede un progressivo spostamento delle basi imponibili dallutilizzo di lavoro, e in generale dalla produzione di valore aggiunto, allutilizzo di risorse naturali: y Sistema dei permessi di emissione – Protocollo di Kyoto y Carbon tax y Tariffa rifiuti y Conto energia y Detrazioni fiscali per il risparmio energetico

18 18 La contabilità ambientale Mettere la natura nel conto zconoscere i limiti naturali che lo sviluppo sostenibile ci impone di rispettare; zsapere quante risorse naturali stiamo consumando e quante ne potremo consumare in futuro; zattribuire al patrimonio naturale un valore adeguato per la sua preservazione; zconoscere le pressioni che determinano gli impatti sullambiente; zinformare il pubblico per coinvolgerlo nel processo decisionale.

19 19 Il Green Public Procurement zGPP significa orientare gli acquisti della PA verso prodotti compatibili con lambiente zAcquistare verde significa scegliere un determinato prodotto o servizio anche sulla base degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita, ovvero durante tutte le fasi del processo produttivo, dallestrazione delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti. zGPP agisce sia da lato della domanda (PA come consumatore) sia dal lato dellofferta stimolando il miglioramento dei processi produttivi

20 20 Sistemi di gestione e certificazione ambientale zUNI EN ISO (e successive) proposta dallInternational Standard Organization zEco Management Audit Scheme introdotta dal Regolamento CEE 1836/93 di ecogestione ed audit ambientale, rivisto e ampliato dal nuovo Regolamento comunitario n. 761 del 2001 zLife Cycle Analysis, etichette ecologiche, certificazioni di qualità

21 21 I soggetti della responsabilità z I governi z Le organizzazioni internazionali per unazione coordinata (multilateralismo) z Gli enti locali z Tutte le persone/cittadini per la loro pro-quota parte di responsabilità (in quanto soggetti politici invitati a contribuire responsabilmente al bene comune) y come consumatori y come lavoratori/professionisti y come attori della politica (ong, impegno civico, politico,…)

22 22 Agire dal basso per il cambiamento zLazione delle istituzioni è molto debole se rapportata alle urgenze sociali e ambientali zIl crescente protagonismo dei soggetti non statuali ysempre più ampio e qualificato è il ruolo di enti locali, OIG, ONG, imprese, scienziati, chiese ylazione dal basso, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, è la strada maestra per costruire un futuro realmente sostenibile xsenza unadeguata e coordinata azione degli stati, maggiori sono le difficoltà e soprattutto i tempi di attuazione di concrete politiche di sviluppo sostenibile, ma tale mancanza non può essere posta a giustificazione di una non azione da parte di altri soggetti attivi della comunità internazionale, nazionale e locale


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