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C ONTO E NERGIA E PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO Reggio Emilia, 16 novembre 2010 Dott. Alessandra Finetti.

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1 C ONTO E NERGIA E PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO Reggio Emilia, 16 novembre 2010 Dott. Alessandra Finetti

2 FASE DI TRANSIZIONE Il D.M. 19/2/2007, Conto Energia per il fotovoltaico 2007/2010 stabilisce forme e modalità di incentivazione e le tariffe in vigore fino al 31/12/ Il D. M. 6/8/2010, G.U. 24 agosto 2010, stabilisce forme e modalità di incentivazione e le tariffe da riconoscere alla produzione di energia elettrica ottenuta da impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio nel triennio La Legge 24 agosto 2010 n. 129, deroga alle condizioni di cui sopra per gli impianti in corso di realizzazione.

3 Le deroghe Art. 1-septies L. 129/2010 : Le tariffe incentivanti di cui al D.M. 19 febbraio 2007, sono riconosciute a tutti i soggetti che abbiano concluso, entro il 31 dicembre 2010, l'installazione dell'impianto fotovoltaico, abbiano comunicato all'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei servizi elettrici, entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno La comunicazione di cui al comma 1 e' accompagnata da asseverazione, redatta da tecnico abilitato, di effettiva conclusione dei lavori e di esecuzione degli stessi nel rispetto delle relative normative.

4 Le deroghe Art. 19 D.M. 6/8/2010 : 1.ai fini dellapplicazione dellarticolo 2, comma 173, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, gli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono Enti locali, ovvero Regioni, sono considerati rientranti nella tipologia dellimpianto fotovoltaico realizzato su edificio. 2. al fine di rispettare le disposizioni generali in materia di libera concorrenza e parità di condizioni nellaccesso al mercato dellenergia elettrica, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano: a)agli impianti operanti in regime di scambio sul posto b)agli impianti, i cui soggetti responsabili sono Enti locali, che entrano in esercizio entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse con lassegnazione prima dellentrata in vigore del decreto (25 agosto 2010 ).

5 Riepilogo della fase di transizione per gli Enti Locali: Legge 129/2010: impianto concluso entro il 31/12 ( fine lavori dell'impianto certificato da tecnico abilitato), entrata in esercizio entro il 30/6/2011 si applica la tariffa incentivante Per gli Enti locali 0,442 a kW; D.M. 6/8/ art. 19: lavori non conclusi entro il 31/12/2010, gara aggiudicata in via definitiva entro il 25/8, si applica la tariffa 2011 degli impianti integrati 0,355 se limpianto entra in esercizio entro 30/4/2011 o 0,335 se entra in esercizio entro 31/8/2011. D.M. 6/8/2010, lavori non conclusi entro 31/12/2010 e gara aggiudicata in via definitiva dopo il 25/8 si applica la tariffa 2011 degli impianti a terra, 0,314 se in esercizio entro 30/4/2011 o 0,303 se in esercizio entro il 31/8/2011.

6 C ONSEGUENZE Con la pubblicazione in G.U. del D.M. (24/8) viene meno leffetto di gradualità della riduzione delle tariffe per gli Enti locali. Si crea disparità di trattamento tra impianti che entrando in esercizio al 31/12/2011 ottengono la tariffa più vantaggiosa e impianti che pur entrando in esercizio in periodi antecedenti ottengono condizioni più sfavorevoli, essendo assolutamente casuale la data di aggiudicazione definitiva.

7 IMPIANTI IN ESERCIZIO AL 30/06/2011 Confronto Ricavi da tariffe incentivanti per potenza pari a 999 kWp L. 129/2010Art. 19 DM 6/8/2010 Differenza su 0,422 1° Quadrimestre 011 Differenza su 0,422 Tariffa 0,4420,335-24,210,314-28, , ,92 -24, ,13-28, , ,62 -24, ,29-28, , ,06 -24, ,50-28, , ,01 -24, ,57-28, , ,27 -24, ,29-28, , ,62 -24, ,47-28, , ,85 -24, ,92-28, , ,77 -24, ,43-28, , ,15 -24, ,82-28, , ,81 -24, ,89-28, , ,53 -24, ,46-28, , ,12 -24, ,34-28, , ,37 -24, ,34-28, , ,10 -24, ,27-28, , ,09 -24, ,95-28, , ,17 -24, ,21-28, , ,14 -24, ,86-28, , ,80 -24, ,71-28, , ,97 -24, ,60-28, , ,46 -24, ,35-28, , ,83 -24, ,41 -28,96

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9 Contenuti Del Nuovo Conto Energia Tipologia degli impianti incentivati Il D.M. prevede che possano beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione, o potenziamento e che appartengano alle seguenti categorie: 1.Impianti solari fotovoltaici; 2.Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative; 3.Impianti a concentrazione; 4.Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. Per ogni categoria è previsto un tetto massimo di potenza incentivabile. Il GSE provvederà a comunicare sul proprio sito internet la data di raggiungimento di tali limiti.

10 1) impianti solari fotovoltaici Il Conto energia, con la tariffa incentivante, remunera lenergia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni, a valore monetario costante. Condizioni per la concessione della tariffa incentivante: la richiesta di concessione deve essere effettuata dopo l'entrata in esercizio dellimpianto; viene concessa fino al raggiungimento della potenza massima pari a 3000 Mw, obiettivo da raggiungere entro il 2013; le tariffe premiano maggiormente il grado di integrazione architettonica e luso efficiente dell'energia. la tariffa è differenziata per taglia di impianti da 1 kWp a 5000 kWp e per il 2011 è decrescente su base quadrimestrale; nel 2012 e 2013 si riduce del 6% su base annua; Le tariffe incentivanti

11 CONTO ENERGIA D.M. 6/8/2010 Tariffa incentivante [/kWh prodotto] IMPIANTO Data di connessione 1/1- 30/4/20111 Data di connessione 30/4- 31/8/2011 Data di connessione 31/8 - 31/12/2011 Potenza [kWp] Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici Altri impianti fotovoltaici Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici Altri impianti fotovoltaici Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici Altri impianti fotovoltaici da 1 a 3 0,402 0,362 0,391 0,347 0,380 0,333 >3 fino a 20 0,377 0,339 0,360 0,322 0,342 0,304 > 20 fino a 200 0,358 0,321 0,341 0,309 0,323 0,285 > 200 fino a 1'000 0,355 0,314 0,335 0,303 0,314 0,266 >1'000 fino a 5'000 0,351 0,313 0,327 0,289 0,302 0,264

12 CONTO ENERGIA % Riduzione tariffa impianti a terra dal 1° al 2° quadrimestre 3,50 Riduzione tariffa impianti a terra dal 2° al 3° quadrimestre 12,21 Riduzione tariffa impianti a terra 2012 Riduzione tariffa impianti a terra 2013 rispetto al ,00

13 2) IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE Limite di potenza incentivabile: 300 MW Questa categoria include le installazioni che utilizzano moduli e componenti speciali espressamente realizzati per integrarsi e sostituire elementi architettonici. Le modalità per poter classificare limpianto nella categoria saranno indicate in una guida da realizzarsi a cura del GSE. Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e kW e devono entrare in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013. Tariffe: - da 1 a 20 kW 0,44 - da 21 a 200 kW 0,40 - > di 200 kW 0,37 Per gli impianti che entrano in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono decurtate del 2% annuo

14 3) IMPIANTI A CONCENTRAZIONE Limite incentivabile 200 Mw Per questa categoria i soggetti responsabili possono essere esclusivamente persone giuridiche o soggetti pubblici Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 25/08/2010 ed entro il 31/12/2013. Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono decurtate del 2% anno Tariffe - fino a 200 kW 0,37 - fino a 1000 kW 0,32 - > 1000 kW 0,28 4)IMPIANTI FOTOVOLTAICI CON INNOVAZIONE TECNOLOGICA Si tratta di impianti che utilizzano moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche che verranno definite da un successivo provvedimento del Ministro dello sviluppo economico. Con il medesimo provvedimento verranno definite le tariffe incentivanti e le modalità di accesso per tali impianti.

15 Maggiorazioni tariffe incentivanti L ART. 10 prevede un incremento della tariffa incentivante nelle seguenti situazioni a)del 5% per gli impianti fotovoltaici diversi da quelli realizzati su edifici, qualora siano ubicati in zone classificate dal pertinente strumento urbanistico come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche, alla data di entrata in vigore del D.M.; b)b) del 5% per gli impianti realizzati su edifici, operanti in regime di scambio sul posto, realizzati da comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base dellultimo censimento Istat effettuato prima della data di entrata in esercizio dei medesimi impianti, dei quali i predetti comuni siano soggetti responsabili; c)del 10% per gli impianti realizzati su edifici, installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto

16 Tettoie, pensiline Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di barriere acustiche,tettoie, pensiline hanno diritto ad una tariffa pari alla media aritmetica tra tariffa impianti su edifici/tariffa altri impianti, decrescente per quadrimestri : Premio per soggetti con profilo di scambio prevedibile Per impianti caratterizzati da un profilo di scambio con la rete elettrica, prevedibile è previsto un incremento delle tariffe incentivanti del 20%. Le caratteristiche sono contenute allart. 10 c /4/01131/8/01131/12/011 0,3350,3190,29

17 Scambio sul posto E una particolare forma di autoconsumo per cui lenergia prodotta e immessa in rete si compensa con lenergia elettrica consumata. che La Legge n. 99 del 23 luglio 2009, (Misure per la sicurezza e il potenziamento del settore energetico), art. 27 prevede che non vi sia obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo dell'energia scambiata con la rete, per gli impianti, di potenza non superiore a 200 kW, di proprietà di Comuni con popolazione fino a abitanti. Lenergia prodotta deve essere utilizzata per coprire i consumi elettrici delle utenze di proprietà comunale.

18 Risultato economico Lenergia immessa in rete e quella prelevata vengono valorizzate, al fine di evitare le compensazioni di uguali quantità di energia elettrica dal prezzo diverso, mediante un contributo in conto scambio che il GSE definisce come un intervento equalizzatore, corrispondente ad un ammontare che garantisce lequivalenza tra quanto pagato dallutente per lenergia elettrica prelevata e il valore dellenergia elettrica immessa in rete. Il soggetto responsabile azzera il costo dellenergia consumata. Gli impianti i cui soggetti proprietari sono Enti locali sono incentivati con la tariffa degli impianti integrati indipendentemente dalla tipologia (a terra o su pensiline)

19 SCAMBIO SUL POSTO IMPIANTO DA 200 kW RICAVI DA TARIFFA INCENTIVANTE al 31/08/2011al 31/12/2011 Tariffa incentivante 0,3410, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,33

20 Cumulabilità con contributi Le tariffe incentivanti sono cumulabili esclusivamente con i seguenti contributi pubblici finalizzati alla realizzazione dellimpianto: 1) contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui il soggetto responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario delledificio scolastico, nonché su strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e province autonome;

21 Cumulabilità con contributi ( segue) 2) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su edifici pubblici diversi da quelli sopra ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, ed il cui il soggetto responsabile sia lente pubblico o lorganizzazione non lucrativa di utilità sociale 3) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative; 4) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici a concentrazione;

22 La Convenzione ha per oggetto la regolazione delle condizioni tecnico-economiche del ritiro, da parte del GSE, dellenergia elettrica prodotta ed immessa in rete, nonché delle condizioni economiche relative al servizio di trasporto in immissione. I prezzi riconosciuti dal GSE al Produttore, per il ritiro dellenergia oggetto della presente Convenzione, sono definiti dagli articoli 6 e 7 della delibera AEEG n. 280/07 e s.m.i. I corrispettivi dovuti dal Produttore al GSE a copertura dei costi amministrativi per laccesso al regime dedicato sono definiti allarticolo 4, comma 2, lettera e) della citata delibera. Convenzione con GSE

23 A CCESSO AGLI INCENTIVI Il soggetto responsabile dellimpianto richiede al GSE lincentivo entro 90 giorni dallentrata in servizio dellimpianto Il mancato rispetto dei termini per la presentazione della domanda comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio dellimpianto e la data di comunicazione della domanda al GSE La domanda deve essere corredata da tutti i documenti previsti dalla delibera AEEG 90/07 Il GSE ha 120 giorni per determinare la tariffa ed erogare lincentivo La documentazione per lottenimento dellincentivo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica. E in corso di predisposizione da parte del GSE una piattaforma informatica per le comunicazioni tra titolare dellimpianto e GSE

24 Convenzione con GSE ( segue) I rapporti convenzionali con il GSE sono regolati dalla delibera AEEG n. 280/07, determinano per lEnte locale proventi e costi : Ricavi: dal GSE per immissione energia in rete 0,0038 per la quantità di energia prodotta Costi : costi amministrativi 0,50% dei ricavi da vendita energia 3,72 al mese per il servizio di aggregazione delle misure delle immissioni

25 Il Piano economico finanziario - metodologia Dimostra leconomicità dellinvestimento ponendo a confronto i flussi delle risorse assorbite e i flussi di risorse generati. Lanalisi finanziaria sta alla base della scelta finale dellinvestimento da porre in essere ( es. scelta tra Finanza di Progetto e Leasing in costruendo ). Il PEF dovrà documentare la capacità del progetto a creare valore per l Ente Locale, (rappresentato dal TIR di progetto, tasso di rendimento atteso).

26 Gli elementi di natura tecnica ed economica da prendere in esame sono: Progetto preliminare: a) elementi tecnici del progetto ( identificato il sito, la potenza installabile, la distanza dalla linea elettrica ecc.), b) elementi economici, voci di costo da capitalizzare; Costo dellinvestimento; Orizzonte temporale: capacità dellimpianto di produrre energia e percentuale di riduzione annua da applicare alla produzione dellenergia; Il Piano economico finanziario – metodologia (segue)

27 Tempo di realizzazione dellinvestimento e di entrata in esercizio ai fini della decorrenza dei flussi finanziari di entrata e di uscita, Individuazione della tipologia di ricavi e relativa stima; Individuazione della natura dei costi e relativa stima; Tasso di attualizzazione da applicare, costo del finanziamento ( tasso di interesse), imposte. Il Piano economico finanziario – metodologia (segue)

28 CONFRONTO RISULTATI CON TARIFFE ° e 3° QUADRIMESTRE RISULTATI DELLA GESTIONE IMPIANTO A TERRA DA 999 kW IN ESERCIZIO DOPO IL 30/06/2011 D.M. 6/8/2011 C.E START UP 31/8/2011START UP 31/12/2011 Flussi annuali con tariffa 0,303 Flussi annuali con tariffa 0,266Minore entrata Anni Flussi annuali Anni Flussi annuali Differenza% , , ,82 33, , , ,79 34, , , ,70 34, , , ,54 35, , , ,29 35, , , ,92 36, , , ,41 37, , , ,73 37, , , ,87 38, , , ,80 39, , , ,50 40, , , ,94 40, , , ,11 41, , , ,98 42, , , ,53 43, , , ,74 44, , , ,59 45, , , ,06 47, , , ,13 48, , , ,76 57,01 totale ,60 totale , ,22 33,77

29 IMPIANTO A TERRA DA 999 kW IN ESERCIZIO NEL 2011 RICAVI DA TARIFFE INCENTIVANTI ° Quadrimestre 011 2° Quadrimestre 011 Differenza 3° Quadrimestre 011 Differenza Tariffa su 0,314 Tariffa su 0,303 0,314 0,303- 3,50 0, , , ,86 - 3, , , , ,73 - 3, , , , ,78 - 3, , , , ,81 - 3, , , , ,64 - 3, , , , ,07 - 3, , , , ,90 - 3, , , , ,97 - 3, , , , ,07 - 3, , , , ,03 - 3, , , , ,67 - 3, , , , ,79 - 3, , , , ,22 - 3, , , , ,79 - 3, , , , ,31 - 3, , , , ,61 - 3, , , , ,52 - 3, , , , ,86 - 3, , , , ,46 - 3, , , , ,15 - 3, , , , ,23 - 3, , ,21

30 Trattamento fiscale Agenzia Entrate circolare 46/2007 Il"Conto Energia", non ha lo scopo di favorire la realizzazione dell'investimento, bensì quella di sostenere la produzione di energia mediante lo sfruttamento dell'impianto fotovoltaico. E esclusa dal campo di applicazione Iva in quanto configura un contributo a fondo perduto, percepito dal soggetto responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore

31 Iva Vendita energia o scambio sul posto : I corrispettivi di vendita o il contributo in c/scambio sono imponibili iva con aliquota 10% Sui canoni di locazione finanziaria e riscatto si applica laliquota ridotta del 10%. Sul canone di manutenzione si applica laliquota ordinaria del 20% La produzione e cessione dellenergia prodotta è attività commerciale, pertanto liva sugli acquisti e servizi è interamente detraibile previo ricorso alla separazione dell attività, secondo la disciplina dettata dall'articolo 36 del Dpr 633/72. Acquisti: alla realizzazione dell'impianto è applicabile l'aliquota agevolata del 10 per cento

32 Leasing finanziario ed il leasing operativo. Contabilizzazione Al leasing finanziario si applica il metodo di contabilizzazione finanziario; al leasing operativo si applica il metodo di contabilizzazione patrimoniale. Con il leasing finanziario i rischi dellinvestimento (controllo avanzamento lavori, ect.) restano in capo al Comune. Al collaudo e consegna dei lavori lopera pubblica viene iscritta nello stato patrimoniale del Comune al suo valore di costo e in contropartita viene registrato il corrispondente debito nei confronti della società di leasing. I canoni periodici andranno contabilizzati in bilancio suddivisi tra quote interessi e quote capitali. Con il leasing operativo i rischi di realizzazione restano in capo alla società di leasing, il bene viene iscritto nel patrimonio della società in virtù del diritto di superficie fino al momento delleventuale riscatto. I canoni periodici, comprensivi sia della quota capitale sia della quota di interessi, vengono imputati alla parte corrente del bilancio.

33 Iscrizione nel bilancio annuale e pluriennale Iscrizione dellinvestimento nel Programma triennale delle OO.PP. e nellelenco annuale. Finanziamento con apporto di capitali privati Spese Correnti Titolo 1- Funzione 9 – Servizio 6 Intervento 3 prestazione servizi Canone mantenimento in efficienza impianto fotovoltaico Costi per servizi GSE da convenzione Intervento 4 Utilizzo beni di terzi Canone di locazione finanziaria Entrate correnti Titolo 2 Entrate da Trasferimenti categoria 5 Trasferimenti da altri EE.PP. -tariffa incentivante D.M. 6/8/2010 Titolo 3 Entrate extratributarie Categoria 5 Proventi diversi -Proventi da cessione energia -Corrispettivo TR da GSE

34 Convenzioni Comunali – per impianti privati All. 2 Linee Guida Le Linee Guida stabiliscono che per l'attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non è dovuto alcun corrispettivo monetario in favore dei Comuni LAU può prevedere misure compensative, a carattere non meramente patrimoniale, a favore dei Comuni e da orientare su interventi di miglioramento ambientale correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto, ad interventi di efficienza energetica, di diffusione di installazioni di impianti a fonti rinnovabili e di sensibilizzazione della cittadinanza sui predetti temi, nel rispetto dei criteri che seguono:

35 Devono tenere conto di «concentrazioni territoriali di attività, impianti ed infrastrutture ad elevato impatto territoriale devono essere concrete e realistiche edeventuali Tali misure devono avere comunque carattere ambientale e territoriale e non meramente patrimoniale o economico le misure compensative sono definite in sede di conferenza di servizi, sentiti i Comuni interessati, anche sulla base di quanto stabilito da eventuali provvedimenti regionali e non possono unilateralmente essere fissate da un singolo Comune non possono comunque essere superiore al 3 per cento dei proventi


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