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La valutazione certificatoria Il modello CILS Milano - Bergamo, 3 – 4 ottobre 2005 Massimo Vedovelli.

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Presentazione sul tema: "La valutazione certificatoria Il modello CILS Milano - Bergamo, 3 – 4 ottobre 2005 Massimo Vedovelli."— Transcript della presentazione:

1 La valutazione certificatoria Il modello CILS Milano - Bergamo, 3 – 4 ottobre 2005 Massimo Vedovelli

2 La valutazione certificatoria permette di misurare e valutare il livello di conoscenza di una lingua straniera in base a parametri predefiniti e indipendenti da uno specifico percorso di apprendimento e/o metodo di insegnamento.

3 A che cosa serve Il conseguimento di un certificato può servire: –per motivi di lavoro, –per motivi di studio, –per motivi personali.

4 Un sistema di certificazione deve esplicitare: gli utenti a cui è rivolto il certificato, le competenze del cui possesso il sistema si rende garante, una previsione circa luso che si può fare del certificato, le condizioni che il sistema pone per rilasciare il certificato.

5 Requisiti degli strumenti di valutazione ATTENDIBILI VALIDI DISCRIMINATIVI

6 Come è fatto un sistema di certificazione Articolazione in uno o più livelli; Struttura modulare tesa a valutare le diverse abilità: – comprensione dellascolto; – comprensione della lettura; – produzione scritta; – produzione orale; – competenza metalinguistica. Numero predeterminato di prove il più possibile oggettive.

7 Il concetto di livello di competenza definito in base a due criteri principali: –caratteristiche linguistiche e strutturali, fenomeni linguistici dominati dallapprendente in un determinato stadio dello sviluppo; –insieme di contesti sociali di spendibilità della competenza, insieme di contesti comunicativi per la gestione dei quali il livello di competenza stabilito dalla CILS è ritenuto sufficiente. La CILS è quindi basata su criteri strutturali, pragmatici e sociolinguistici.

8 Individuazione delle caratteristiche linguistiche procede su due binari: –i tratti individuati dalla ricerca scientifica sui processi dapprendimento spontaneo e tipici delle varietà interlinguistiche; –i tratti gerarchicamente collocati che, pur non ancora individuati dalla ricerca scientifica, sono considerati come necessari affinché uno straniero possa gestire le situazioni comunicative.

9 Individuazione dei contesti comunicativi ogni livello garantisce la gestione di un insieme di contesti comunicativi e di interazione sociale, i livelli CILS sono collocabili su un continuum: –i livelli A1-A2 –dal livello UNO-B1che garantisce che il candidato riesce a comunicare nelle principali situazioni comunicative quotidiane al il livello QUATTRO-C2 che garantisce che il candidato riesce a muoversi ampiamente nello spazio linguistico italiano.

10 I LIVELLI CILS I livelli CILS: A1, introduttivo A2, di sopravviv. UNO, di base DUE, intermedio TRE, avanzato QUATTRO, di padronanza I livelli FRAMEWORK: A1, introduttivo A2, di sopravviv. B1, soglia B2, avanz. Indip. C1, autonomo C2, padronanza

11 Valutazione delle PROVE CHIUSE o SEMI-OGGETTIVE: –vengono valutate conteggiando sia le risposte esatte - punteggio massimo - che quelle parzialmente tali (ad esempio quelle corrette dal punto di vista logico, ma errate da quello sintattico) - punteggio minimo. Non viene assegnato alcun punteggio negativo per le risposte sbagliate.

12 Valutazione delle PROVE APERTE PRODUZIONE SCRITTA: –adeguatezza del contenuto (il saggio ha un contenuto adeguato rispetto allobiettivo, le documentazioni sono efficaci); –efficacia comunicativa (la comunicazione delle informazioni è chiara e inequivocabile); –registro/adeguatezza della varietà linguistica allargomento; –correttezza morfosintattica; –adeguatezza e ricchezza lessicale; –ortografia e punteggiatura.

13 Valutazione delle PROVE APERTE PRODUZIONE ORALE: –efficacia comunicativa (il candidato riferisce largomento prescelto con chiarezza e precisione, dimostrando una buona competenza nellorganizzazione testuale e nellesposizione); –correttezza morfosintattica; –adeguatezza e ricchezza lessicale; –pronuncia e intonazione.


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