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10-11-2011Corso di Astrofotografia1 Cataloghi astronomici Prof. Roberto Nesci Dipartimento di Fisica Universita La Sapienza Roma.

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1 Corso di Astrofotografia1 Cataloghi astronomici Prof. Roberto Nesci Dipartimento di Fisica Universita La Sapienza Roma

2 Corso di Astrofotografia2 Perche i cataloghi? Scopi di questo Corso sono: 1.farvi realizzare un mini atlante fotografico parziale del cielo. 2.Imparare a fare misure di luminosita di stelle per poter seguire le variazioni di luminosita di stelle variabili. E qundi necessario saper identificare le stelle e saper trovare le informazioni sulla loro luminosita. Data la stagione, si propone di studiare le seguenti costellazioni: Orsa Minore, Cigno, Aquila, Lira, Orione.

3 Corso di Astrofotografia3 Dati stellari principali I dati principali di una stella sono: 1.Le coordinate celesti; 2.La luminosita ad una assegnata lunghezza donda; 3.Il colore, ossia il rapporto tra luminosita a due diverse lunghezze donda; Le coordinate celesti sono analoghe alle coordinate geografiche sulla superficie terrestre; si chiamano Ascensione Retta (AR, analogo della longitudine) e Declinazione (DEC, analogo della latitudine) ed identificano in maniera univoca la stella. Potete immaginarle come la proiezione sulla sfera celeste di un reticolato di meridiani e paralleli: i poli celesti sono sul prolungamento dellasse di rotazione terrestre, lequatore celeste e sul piano dellequatore terrestre.

4 Corso di Astrofotografia4 Dati stellari principali La AR si indica in Ore, Minuti, Secondi, oppure in gradi e decimali. Va da 0 a 24 ore, ovvero da 0 a 360 gradi da est verso ovest. La DEC si indica in Gradi, Minuti, Secondi, oppure gradi e decimali. Va da -90 (polo celeste sud) a +90 (polo celeste nord) con lo zero sullequatore celeste. Esempio: Vega si trova a AR ; DEC

5 Corso di Astrofotografia5 Luminosita delle stelle La luminosita di una stella, in un certo intervallo di lunghezze donda, e fisicamente un flusso luminoso F (energia/tempo/superficie); nel sistema internazionale si misura quindi in Watt/metro_quadro. Il Sole ha F=1360 W/mq. Normalmente la luminosita viene data in magnitudini, definite come -2.5*Log(F)+C; La ragione di questa scala logaritmica anziche lineare e che locchio risponde in maniera logaritmica alla intensita luminosa; La ragione del segno - e storica: il catalogo stellare di Tolomeo (II secolo d.C.) metteva la grandezza delle stelle dalla Prima alla Sesta, con le stelle di prima classe piu brillanti.

6 Corso di Astrofotografia6 Magnitudini La costante C che compare nella formula della magnitudine e stata scelta in modo che la stella Vega, la piu brillante dellemisfero celeste Nord, avesse magnitudine zero. La magnitudine del Sole in questa scala e La magnitudine della Luna Piena Le stelle piu deboli visibili a occhio nudo sono circa di magnitudine +6 Il flusso di una stella e diverso per diverse lunghezze donda, per cui una stella ha magnitudine differente a secondo della lunghezza donda considerata.

7 Corso di Astrofotografia7 Colori stellari Dalla formula m=-2.5Log(F)+C e evidente che una differenza di magnitudini e un rapporto di flussi: m1-m2=-2.5Log(F1/F2) Il colore di una stella e il rapporto del flusso della stella a due lunghezze donda diverse, quindi e la differenza delle magnitudini della stella a quelle lunghezze donda.

8 Corso di Astrofotografia8 Cataloghi stellari Un catalogo stellare e un elenco di stelle contenente le coordinate celesti e la magnitudine della stella a una data (o piu) lunghezza donda. Ci sono cataloghi specializzati per la precisione delle coordinate (cataloghi astrometrici) Altri specializzati per la precisione delle magnitudini (cataloghi fotometrici).

9 Corso di Astrofotografia9 Principali cataloghi I principali cataloghi stellari oggi in uso sono disponibili in rete in formato digitale e sono liberamente accessibili a tutti. La banca dati astronomici europea professionale ha sede a Strasburgo (Centree Donnee Stellaires, CDS) ed ha indirizzo: ; contiene oltre 9000 cataloghi.http://cdsweb.u-strasbg.fr/ ; Per luso amatoriale i cataloghi piu utili sono:

10 Corso di Astrofotografia10 Elenco Cataloghi 1.Bright Star Catalogue: contiene le stelle fino alla magnitudine visuale 6.5, in pratica tutte le stelle visibili ad occhio nudo in eccellenti condizioni; 2.Tycho2 catalogue: contiene le stelle fino alla magnitudine V=13 ed e basato sui dati del satellite Hipparcos; 3.Guide Star Catalogue (GSC2.3): contiene stelle fino alla magnitudine 18 ed e basato sulle lastre fotografiche di tutto il cielo dei telescopi Schmidt di Monte Palomar (USA), Siding Spring (Australia) e La Silla (Cile): 4.General Catalogue of Variable Stars (GCVS), una raccolta di tutte le stelle variabili note, che viene aggiornata periodicamente. Questo e un catalogo eterogeneo, basato sulle scoperte fatte dai singoli astronomi.

11 Corso di Astrofotografia11 Contenuto dei cataloghi Del GSC esiste una versione ridotta (GSC1.1) in formato utilizzabile da diversi software astronomici amatoriali, anchessa liberamente scaricabile via web. Questi cataloghi danno le posizioni delle stelle con accuratezza migliore del decimillesimo di grado e le loro magnitudini in varie bande fotometriche (blu, verde, rosso, infrarosso) Ogni catalogo ha il suo sistema di magnitudini, per cui ci sono differenze sistematiche di luminosita per una data stella tra un catalogo e laltro. I passaggi da un sistema allaltro sono possibili, se non si richiede una grande precisione. Il GCVS riporta il nome della stella variabile, le coordinate, gli estremi di variabilita della magnitudine e la classificazione (es. Cefeide, ad eclisse, Nova, Mira, ecc.).

12 Corso di Astrofotografia12 Cataloghi In generale non e bene mescolare magnitudini tra vari cataloghi. Poiche i dati dei vari cataloghi sono stati presi ad epoche diverse, per stelle variabili le differenze di magnitudine da un catalogo allaltro dipendono anche dalla variabilita intrinseca della stella. Le posizioni stellari sono riportate in genere allanno I diametri apparenti delle stelle, viste da Terra, sono dellordine di un secondo darco, per cui una data stella puo avere in differenti cataloghi una posizione leggermente diversa, entro questa tolleranza.

13 Corso di Astrofotografia13 Stelle variabili Per le stelle variabili sono importanti anche alcuni siti web amatoriali, gestiti dalle associazioni degli Stati Uniti (AAVSO) della Gran Bretagna (BAA) e del Giappone (VSNET) Esiste anche una sezione dellUnione Astrofili Italiani con sito Questi siti sono costantemente aggiornati dai contributi di astronomi amatoriali di tutto il mondo, e forniscono per ogni stella variabile la cartina di identificazione, le stelle vicine non variabili di confronto e la curva di luce (magnitudine in funzione del tempo) aggiornata in tempo reale. Il contributo dei non professionisti allo studio delle variabili e stato ed e tuttora di primaria importanza scientifica.

14 Corso di Astrofotografia14 Planetari virtuali Un modo semplice per avere simultaneamente una carta celeste e un catalogo di magnitudini stellari e luso di un Planetario Virtuale, cioe di un programma che visualizza una zona di cielo e permette, cliccando su una stella, di avere le sue coordinate e magnitudini. Ne esistono diversi, sia gratuiti che a pagamento, per vari sistemi operativi (Linux, Mac_OS, Windows). Sono tutti sostanzialmente buoni, ma hanno diverse funzionalita e la scelta dipende dalle specifiche esigenze duso dellutente. Tra quelli gratuiti citiamo: 1.Stellarium, sviluppato dallEuropean Southern Observatory (ESO) (www.stellarium.org); 2.Carte du Ciel, (SkyChart) (www.ap-i.net/skychart/start ).


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