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INTRODUZIONE AD AIRE/SFX ® Lucia Soranzo Padova../9/2005.

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Presentazione sul tema: "INTRODUZIONE AD AIRE/SFX ® Lucia Soranzo Padova../9/2005."— Transcript della presentazione:

1 INTRODUZIONE AD AIRE/SFX ® Lucia Soranzo Padova../9/2005

2 Indice I parte Web e linking : problemi nelle biblioteche accademiche Strutture di linking chiuse Linking ai servizi estesi Problema della copia appropriata e dei servizi estesi appropriati Strutture di linking aperte e sensibili al contesto: il progetto SFX Che cosè lOpenURL? Componenti fondamentali dello schema OpenURL 1.0 Lo schema OpenURL nellambiente dellinformazione accademica OpenURL: il ContextObject OpenURL 0.1 a confronto con il ContextObject Esempi di OpenURL II parte SFX SFX: un po di storia Fasi ed elementi dellimplementazione di AIRE/SFX SFX: il meccanismo alla base Menu dei servizi di SFX V3 La ricerca in una banca dati La ricerca con CitationLinker Il KnowledgeBase di SFX Sources Target, target services e object portfolio Service: collegamento tra source e target Strumenti per i bibliotecari Statistiche Bello, ma.. Sviluppi di SFX

3 Cresce in modo incontrollato la documentazione disponibile in web Gli utenti chiedono di recuperare velocemente informazioni da fonti autorevoli I bibliotecari hanno bisogno di strumenti per aiutare lutente nellaccesso alle risorse Le biblioteche non possono intervenire sui link Nascono soluzioni proprietarie con alti costi di mantenimento Le collezioni non sono usate in modo ottimale Lenfasi è solo sul link al full text Il servizio offerto non è allaltezza della richiesta Web e linking : problemi nelle biblioteche accademiche

4 La ricerca di un articolo nella biblioteca ibrida Gli articoli compaiono in molteplici fonti, perciò bisogna consultare molti repertori e database per localizzarne il testo completo. Alcuni database contengono il full-text di articoli selezionati e altri solo il record bibliografico. Lattività di ricerca di un documento può prevedere vari passaggi: 1. Localizzare le citazioni di articoli di periodico Cercando nei cataloghi di periodici o un database elettronico si crea una lista di articoli sullargomento di interesse. Quando si trovano riferimenti utili bisogna accertarsi di scrivere o stampare i dati sufficienti a recuperarli in seguito. (cioè: titolo del periodico, volume, pagine e anno di pubblicazione). 2. Decodificare i titoli abbreviati A volte, nei database bibliografici e negli indici, i titoli sono abbreviati. Prima di localizzare il periodico il titolo va svolto in forma completa. 3. Determinare se larticolo è disponibile in formato elettronico Alcuni database hanno link agli articoli full-text. Se un database non fornisce il full-text, bisogna controllare il catalogo dei periodici a stampa ed elettronici. 4. Determinare se larticolo è disponibile in formato cartaceo La ricerca nel catalogo della biblioteca determina se e quale biblioteca è abbonata al giornale. Si deve digitare il titolo del periodico, non dellarticolo, nel box di ricerca. Se nessuno possiede il periodico, si passa al punto Richiedere il lavoro tramite il servizio di DD Una volta determinato che il periodico non è disponibile nella biblioteca nè in formato elettronico, nè a stampa, si può richiedere il lavoro via DD, completando il modulo di richiesta in biblioteca o in rete. Web e linking : problemi nelle biblioteche accademiche

5 Strutture di linking chiuse Alla fine degli anni 90 ci si è resi conto che le modalità con cui lindustria informativa forniva i link a servizi estesi non erano soddisfacenti in quanto: - i link non tenevano conto del contesto dellutente - erano focalizzate sul full-text fornito dagli editori - - erano chiuse: non permettevano a terze parti, qual è la biblioteca dellutente, di attivare link a servizi estesi sensibili al contesto e autodefiniti. Tali strutture di collegamento sono state perciò definite chiuse e non context- sensitive. (Van de Sompel e Hochstenbach 1999a)

6 Lespressione link ai servizi estesi è stata introdotta da Van de Sompel and Hochstenbach per indicare link che vanno oltre la nozione classica di link citazionale (reference link) inteso come link dai metadati al full-text. La nozione di servizi estesi si riferisce ad un insieme di collegamenti ai servizi alternativi e complementari al link citazionale al full-text. I link ai servizi estesi che comunemente si incontrano nelle biblioteche digitali accademiche, sono collegamenti: - dal record in una banca dati bibliografica al full-text corrispondente; - dal record di una monografia in un catalogo di biblioteca alla descrizione dello stesso libro in una libreria in Internet; - dalla citazione allinterno di un articolo, al record di un database bibliografico che descrive larticolo citato. Si possono immaginare anche servizi estesi più creativi … Linking ai servizi estesi

7 Problema della copia appropriata e dei servizi estesi appropriati Il problema della copia appropriata (nellambito del collegamento al full-text) - noto anche come The Harvard problem - è determinato dalle strutture di linking chiuse che conducono dalla citazione di un articolo di periodico alla copia dellarticolo definita dalleditore come default e non alla copia full-text appropriata per listituzione che può risiedere ad un indirizzo alternativo. Il problema del link alla copia appropriata di un articolo di periodico rientra nel problema più generale dei servizi estesi appropriati.(Van de Sompel and Hochstenbach (1999)) Dare una soluzione a questo problema è stato lobbiettivo del progetto SFX.

8 Strutture di linking aperte e sensibili al contesto: il progetto SFX SFX - special effects - è il nome che è stato dato ad un progetto pluriennale, condotto dall'Università di Ghent in Belgio e dai laboratori di Los Alamos in USA Il progetto era volto a creare una struttura di linking aperta e context-sensitive. In SFX la nozione di contesto è correlata allistituzione cui è affiliato lutente. Gli elementi del contesto presi in considerazione sono i contenuti accessibili allutente nella biblioteca digitale istituzionale: - i database bibliografici cui lutente ha accesso - i periodici elettronici cui lutente ha accesso - lopac dellistituzione dellutente - i sistemi di e-print (di auto-pubblicazione elettronica) accessibili allutente; - le implementazioni specifiche per accedere a tali contenuti - le preferenze dellutente riguardo allinterazione con le collezioni digitali.

9 Che cosè lOpenURL? LOpenURL è un formato standardizzato per il trasporto del ContextObject attraverso i servizi informativi. LOpenURL è: un formato per il trasporto delle informazioni (metadata) dalla fonte (source/referrer) al link server dellistituzione un protocollo aperto, non proprietario, definito da standard Niso (OpenURL 0.1 (May 16th, 2000) e nel 2005 da: The OpenURL Framework Standard for Context-Sensitive Services NISO z ) OpenURL! OpenURL! ContextObject

10 Componenti fondamentali dello schema OpenURL 1.0 Info: NamespaceIl set di tutti gli Uniform Resource Identifiers che sono compatibili con uno specifico schema URI o uno specifico URN namespace. Character EncodingLa combinazione di un repertorio di caratteri e di una forma di codifica SerializationMetodo per conservare o trasmettere in rete i valori racchiusi allinterno di un costrutto informativo Constraint LanguageUn metodo usato per specificare restrizioni sintattiche e semantiche nei costrutti informazivi di una data classe ContextObjectContextObject FormatsFormatsFormato per rappresentare i ContextObjects Metadata FormatsFormato per creare il By-Reference Metadata Descriptor o il By-Value Metadata Descriptor di unentità TransportsProtocollo di rete e metodo con cui si inviano le rappresentazioni del ContextObject Community ProfilesDefinizione di unapplicazione come lista di selezioni di tutte le componenti fondamentali dellOpenURL Framework

11 OpenURL: il ContextObject Esempio di ContextObject Se lutente Mario Rossi allUniversità di Padova trova nel database di Elsevier ScienceDirect il record: McArthur, JG p27-p16 Chimera… Molecular Therapy 3(1) 8-13 che riporta la citazione: Bergelson, J. Isolation of… Science (275) Il ContextObject relativo al documento conterrà 6 entità: Referent: il documento di Bergelson ReferringEntity: il documento di McArthur Referrer: ScienceDirect Requester: ServiceType: full text Resolver:

12 genre=article &atitle=p27-p16 Chimera: A Superior Antiproliferative &title=Molecular Theory &aulast=McArthur &aufirst=James &date=2001 &volume=3 &issue=1 &spage=8 &epage=13 er=Z &url_ctx_fmt=info:ofi/fmt:kev:mtx:ctx &rft_val_fmt=info:ofi/fmt:kev:mtx:journa l &rft.genre=article &rft.atitle=p27-p16 Chimera: A Superior Antiproliferative &rft.jtitle=Molecular Theory &rft.aulast=McArthur &rft.aufirst=James &rft.date=2001 &rft.volume=3 &rft.issue=1 &rft.spage=8 &rft.epage=13 OpenURL 0.1 a confronto con il ContextObject

13 ANSI/NISO Z39.88 –2004 The OpenURL Framework for Context-Sensitive Services 1 OpenURL 0.1ContextObject (OpenURL 1.0) LOpenURL 0.1 include esplicitamente la risorsa di riferimento, il sistema che fornisce lOpenURL (sid), e il linking server che è il target dellOpenURL. La definizione di ContextObject formalizza queste risorse rispettivamente nelle entità dette di: Referent, Referrer, e Resolver Lutilizzo di OpenURL 0.1 ha mostrato che tre altre risorse venivano regolarmente descritte nel Private Identifier (pid): liniziatore di un trasporto di OpenURL (lutente che clicca lOpenURL), il documento che contiene la citazione, e il tipo di servizio richiesto (p.e. get full-text). La definizione di ContextObject formalizza queste risorse rispettivamente nelle entità dette di: Requester, ReferringEntity, e ServiceType. LOpenURL 0.1 specifica un set di metadata chiave per descrivere gli elementi del record bibliografico attraverso una stringa di metadata. La definizione di ContextObject stabilisce regole generali per questo metodo descrittivo nel By-Value Metadata Descriptor of Entities. Questo descrittore dipende dal formato dei metadata disponibili nellOpenURL Framework Registry. LOpenURL 0.1 specifica le aree (Namespace) per gli identificatori che compongono gli elementi del record bibliografico, per il sistema che fornisce lOpenURL, e per il target dellOpenURL. La definizione di ContextObject stabilisce regole generali per questo metodo descrittivo nellIdentifier Descriptor of Entities. Questo descrittore dispende dalle aree (Namespace) per gli identificatori disponibili nellOpenURL Framework Registry. LOpenURL 0.1 accetta dati privati che descrivono gli elementi del record bibliografico in base ad una struttura specifica del fornitore dellOpenURL. Per elaborare questa sintassi, un linking server deve stabilire degli accordi con il fornitore dellOpenURL. La definizione di ContextObject stabilisce regole generali per questo metodo descrittivo nel Private Data Descriptor of Entities. Lutilizzo dellOpenURL 0.1 ha mostrato che il Private Identifier (pid) dellOpenURL 0.1 spesso contiene un puntatore ai metadata descrittori degli elementi del record bibliografico. La definizione di ContextObject stabilisce regole generali per questo metodo descrittivo nel By-Reference Metadata Descriptor of Entities. Questo descrittore dipende dal formati dei Metadata Formats disponibili nellOpenURL Framework Registry. OpenURL 0.1 a confronto con il ContextObject

14 8&ctx_id=10_1&ctx_tim= T13:45:9CEST&ctx_ver=Z &rfr_id=info:sid/sfxit.com:citation&rft.atitle=linking aperto nell'ambiente informativo accademico usando la OpenUrl&rft.aulast=van de sompel&rft.date=2001&rft.genre=article&rft.issn= & rft.issue=3&rft.jtitle=Dlib&rft.volume=7&rft_val_fmt=info:ofi/fmt:kev:mtx:articl e&sfx.title_search=exact&url_ctx_fmt=info:ofi/fmt:kev:mtx:ctx&url_ver=Z // and limitations of the Web&auinit=T&aulast=Berners-Lee&date=2000&epage=64&issn= &issue=328&sid=ISI:WoK&spage=62&stitle=RECHERCHE&title=REC HERCHE __char_set=utf8 Esempi di OpenURL OpenURL 1.0 in formato unicode (UTF-8) 22T11%3A3%3A8CEST;ctx_ver=Z ;rfr_id=info%3Asid%2Fsfxit.com%3Acitation;rft.atitle=%27True%20and%20Fair%27%20and%20 %27Fair%20Value%27-Accounting%20and%20Legal%20Will-o%27-the- Wisps;rft.auinit=G;rft.aulast=Dean;rft.date= ;rft.genre=article;rft.issn= ;rft.issue=2;rft.jtitle=Abacus;rft.volume=41;rft_id=info%3Adoi%2F %2Fj x;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Aarticle;sfx.title_search=exact;url _ctx_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Actx;url_ver=Z

15 SFX

16 Il progetto SFX ha prodotto: un software commerciale distribuito dalla Ex Libris, il produttore del sistema di gestione di biblioteche Aleph. uno standard NISO un software libero (OpenResolver, con licenza GNU), disponibile sul sito dell'UKOLN ftp://ftp.ukoln.ac.uk/metadata/tools/openresolver/ Attualmente, il nome SFX definisce l'implementazione proprietaria di Ex Libris, e SFX server è il componente di servizio di Ex Libris; il componente di servizio free software viene denominato semplicemente OpenURL resolver (o: OpenResolver). Esistono altre implementazioni di OpenURL proprietarie e non. SFX

17 1997/98: Van de Sompel inizia il lavoro su SFX alla Ghent University Febbraio 2000: Ex Libris acquista la tecnologia SFX Novembre 2000: lOpenURL viene sottoposta al NISO Marzo 2001: lancio di SFX Giugno 2002: 200 clienti in 17 paesi The OpenURL Framework for Context-Sensitive Services (ANSI/NISO Z39.88 –2004) 2005: SFX V3 Aprile 2005: 700+ clienti in 36 paesi Maggio 2004: Cipe acquista Metalib/SFX Marzo 2005: AIRE/SFX viene messo a disposizione del pubblico a Padova SFX: un po di storia

18 Configurazione hosting locale Caricamento e configurazione delle risorse locali nellistanza unipd e delle risorse consortili nellistanza CIPE Personalizzazioni: menu, bottone SFX, servizi estesi Personalizzazioni: target e source locali, Institute/GROUP Contatti con gli editori per chiedere di visualizzare il bottone SFX nei loro DB e far puntare lOpenurl al server dellistituzione Test Riconfigurazione di alcuni elementi in base ai risultati del test Attivazione delle statistiche Attualmente stiamo utilizzando la V3 di SFX uscita a febbraio 2005 e implementata a Padova a Luglio 2005 Fasi ed elementi dellimplementazione di AIRE/SFX

19 SFX: il meccanismo alla base LOpenURL rende disponibili in modo dinamico i metadati al componente di servizio Il server di linking descrive il contesto dellutente Permette il trasporto del ContextObject da una risorsa informativa (source o referrer) a un componente di servizio (resolver SFX) in grado di determinare e fornire servizi sensibili al contesto dellutente per quei metadata N.B.: I link OpenURL non sono gestiti o gestibili dai bibliotecari ma dalle fonti (source) dei ContextObject

20 Il resolver associa i metadati agli oggetti presenti nel KnowledgeBase (KB) di SFX e determina il menu dei servizi per lutente. Il KB è configurato dalla biblioteca in base alle collezioni e ai servizi locali. Il menu rispecchia le scelte dellistituzione. SFX: il meccanismo alla base

21 Menu dei servizi di SFX V3

22 La ricerca in una banca dati (WOS)(WOS)

23 La ricerca in una banca dati SARS

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26 La ricerca con CitationLinker FORZA SCIENZA NATURE ABBOTT A

27 Le source di SFX Lelenco aggiornato delle source di SFX è consultabile allURL:

28 Il KnowledgeBase (KB) del Link server definisce la collezione della biblioteca allo scopo di determinare la copia appropriata del documento e i servizi estesi da offrire allutente da presentare allutente nel menu di SFX Il KB di SFX contiene Elenchi di source e target periodici (di cui e–journals), e-books un set di regole per il linking gli strumenti per localizzare gli objects, per personalizzare il KB con le indicazioni di posseduto e condizioni di accesso locali meccanismi di aggiornamento. Il KB è regolarmente aggiornato e gli aggiornamenti non sovrascrivono le personalizzazioni locali strumenti Web-based per la configurazione, la gestione, lexport e il reporting statistico. IL KnowledgeBase di SFX

29 Sources Database A&I E-Journals OPAC archivi E-print (OAI) Tesi e tesi di dottorato online Digital repositories locali Targets E-Journals OPAC ILL/DocDel Citazioni/A&I DB Database di brevetti Enciclopedie Copyright Clearance Motori di ricerca Ecc. Le Source devono fornire unOpenURLI Target devono avere una sintassi di link-to Entrambi hanno un portfolio di servizi disponibili

30 Identificare un utente che ha accesso a un componente di servizio Compatibilità con lOpenURL 1 2 Fornire unOpenURL con metadati che descrivano loggetto che interessa allutente e che è contenuto nella risorsa che lutente sta utilizzando Le source devono fornire unOpenURL. Una source è abilitata per lOpenURL quando è in grado di: Sources

31 Le source devono sapere quale BASE_URL (resolver) inserire nelle OpenURL per poter fornire servizi SFX corretti e basati sul contesto locale. I metodi per introdurre una OpenURL che punti al componente di servizio appropriato sono: - -includere la BASE-URL nel profilo dellutente, se ne viene mantenuto uno presso la risorsa informativa; - costringere la risorsa informativa a scrivere la BASE-URL come cookie sul browser dellutente, per mezzo di un meccanismo CookiePusher; - -derivare la BASE-URL da una tavola che collega gli indirizzi IP alle BASE-URL Il riconoscimento dellutente Sources

32 I target è il contenitore di servizi e (a volte) di object, punto di arrivo della ricerca dellutente I portfolio contengono lelenco degli object (entità bibliografiche) proprie del target e/o del service per quel target I Targets devono avere una sintassi di link-to in grado di supportare il servizio richiesto dallutente Target, target services e object portfolio

33 TARGETS Springer offre: getFullTxt, getTOC BIOSIS offre: getAuthor, getAbstract Wiley offre: getFullTxt, getTOC WWW Search Engines offre: getWebService Web of Science offre: getCitedReference getCitedAuthor getAuthor SOURCES Link concettuali che verranno creati (realmente) se certi requisiti (Threshold) vengono soddisfatti. CContents richiede: getFullTxt getTOC getAuthor getCitedAuthor getAbstract getWebService getCitedReference getCitedJournal Service: collegamento tra source e target

34 Strumenti per i bibliotecari Colleghiamoci all interfaccia di amministrazione di SFXinterfaccia di amministrazione di SFX

35 SFX richieste e click su target per data SFX richieste e click su target per source Periodici più richiesti per target Periodici richiesti che non hanno full text Full text journals non utilizzati … Si impostano le richieste attraverso uninterfaccia Web o si schedulano per essere eseguite off-line e consegnate via Le statistiche vengono prodotte in file HTML o tab-delimited per Excel Statistiche

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37 AIRE/SFX statistiche 5-11 settembre 2005

38 Consultazioni delle risorse elettroniche via SFX (ago-dic 2005)

39 Risorse elettroniche attive e accessibili via in SFX Indici di periodici1.230 Abstract FullText di articoli di periodici e libri ( via EZB) AIRE/SFX dà accesso alle piattaforme di 102 editori/fornitori di full-text di periodici elettronici. AIRE/SFX statistiche (ancora statistiche!)

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41 1. 1.OPAC WEB di ATENEO ( getHolding) JCR (getCitedJournal) ACNP (getWebService) OPAC SBN (getWebService) EBSCO PSYCHOLOGY & BEHAVIORAL SCIENCE (getFullTxt) ELSEVIER SCIENCE DIRECT (getFullTxt) GOOGLE_SCHOLAR (getWebSearch) OVID PSYCARTICLES (getFullTxt) SYNERGY (getFullTxt) SPRINGER_LINK_JOURNALS (getFullTxt) CAPERE (getWebService) SWETSWISE (getFullTxt) ELSEVIER PERGAMON (getFullTxt) EZB REGENSBURG (getFullTxt) OVID JOURNALS_AT_OVID (LWW) (getFullTxt) AMERICAN CHEMICAL SOCIETY (getFullTxt) DOCUMENT DELIVERY DI UNIPD (getDocumentDelivery) CAPTURE CITATION (getReference) ELSEVIER ACADEMIC_PRESS (getFullTxt) WWW SEARCH ENGINES getWebSearch DOAJ DIRECTORY OPEN ACCESS JOURNALS FREE (getFullTxt) HIGHWIRE PRESS FREE (getFullTxt) LIBRARY OF CONGRESS (getAuthor)168 Le risorse più consultate nei mesi di ottobre/novembre 2005

42 AIRE/SFX statistiche (ancora statistiche!) tipo di serviziorichieste al server SFX: set-nov 2005 click per accedere ai servizi dal menu di SFX: set-nov 2005 getMessageNoFullTxt getCitedRecord30799 getDOI77015 getTOC getBookReview getAbstract getAuthor getReference getDocumentDelivery getWebSearch getCitedJournal getWebService getHolding getFullTxt

43 Bello, ma.. Il KB non è mai perfettamente aggiornato OPAC Web non è source di SFX BD SAR non sono nè source nè target Molte risorse online non sono OpenUrl compliant La qualità dei risultati dipente dalla qualità dei metadati forniti dalla source La profondità dei collegamenti varia da target a target

44 Sviluppi di SFX Ulteriori integrazioni con Electronic Resource Management (ERM) Strumenti per il Course management Autenticazione: Shibboleth Localizzazione dei documenti: LOCKSS Ulteriore lavoro per noi: Integrazione con Aleph

45 Grazie e in bocca al lupo!

46 Linking to the Appropriate Copy: Report of a DOI-Based PrototypeLinking to the Appropriate Copy: Report of a DOI-Based Prototype, Oren Beit-Arie et al., September Reference Linking in a Hybrid Library Environment Part 3: Generalizing the SFX solution in the & experimentReference Linking in a Hybrid Library Environment Part 3: Generalizing the SFX solution in the & experiment, Herbert Van de Sompel and Patrick Hochstenbach, October 1999 Reference Linking in a Hybrid Library Environment Part 2: SFX, a Generic Linking SolutionReference Linking in a Hybrid Library Environment Part 2: SFX, a Generic Linking Solution, Herbert Van de Sompel and Patrick Hochstenbach, April 1999 Reference Linking in a Hybrid Library Environment Part 1: Frameworks for LinkingReference Linking in a Hybrid Library Environment Part 1: Frameworks for Linking, Herbert Van de Sompel and Patrick Hochstenbach, April 1999 CABRef: Cross-Referencing into an Abstracts DatabaseCABRef: Cross-Referencing into an Abstracts Database, Ann Apps and Ross MacIntyre, July Generalizing the OpenURL Framework beyond References to Scholarly Works: The Bison-Futé ModelGeneralizing the OpenURL Framework beyond References to Scholarly Works: The Bison-Futé Model, Herbert Van de Sompel and Oren Beit-Arie, July 2001 OpenResolver: a Simple OpenURL ResolverOpenResolver: a Simple OpenURL Resolver, Andy Powell, June 2001 /CrossRef Turns One, Amy Brand, May 2001 CrossRef Turns One Open linking for libraries: the OpenURL frameworkOpen linking for libraries: the OpenURL framework, Jenny Walker, 2001 Open Linking in the Scholarly Information Environment Using the OpenURL FrameworkOpen Linking in the Scholarly Information Environment Using the OpenURL Framework, Herbert Van de Sompel and Oren Beit-Arie, March 2001 Encoding OpenURLs in Dublin Core metadataEncoding OpenURLs in Dublin Core metadata, Andy Powell and Ann Apps, March 2001 Automating Enhanced Discovery and Delivery: The OpenURL PossibilitiesAutomating Enhanced Discovery and Delivery: The OpenURL Possibilities, David Stern, March 2001 The UPS PrototypeThe UPS Prototype, Herbert Van de Sompel et al., February ups/02vandesompel-upshttp://www.dlib.org/dlib/february00/vandesompel- ups/02vandesompel-ups zetoc: a Dublin Core Based Current Awareness Servicezetoc: a Dublin Core Based Current Awareness Service, Ann Apps and Ross MacIntyre, October 2001 (Accepted for DC 2001) bibliografia

47 OpenURL Syntax Description. 2000, Van de Sompel H, Hochstenbach P, Beit-Arie O (editors). Open Linking in the Scholarly Information Environment Using the OpenURL Framework, Van de Sompel H, Beit- Arie O. D-Lib Magazine, (3). doi: /march2001- Generalizing the OpenURL Framework beyond References to Scholarly Works: the Bison-Futé model, Van de Sompel H, Beit-Arie O. D-Lib Magazine, (7/8). doi: /july2001 National Information Standards Organization. The OpenURL Framework for Context-Sensitive Services. Standards Committee AX. Charge. Bibliografia aggiornata sul sito della comunità degli utenti SMUG :

48 Componente di servizio: il modulo software (esterno alla source) che risiede nel link server ed è pensato per ricevere una OpenURL e risolverla in servizi (in link) Context : Lambiente elettronico in cui un Referent trova la citazione e in cui un servizio richiesto dal Referent viene fornito. Nel ContextObject, il Context è espresso da cinque entità: la ReferringEntity, il Requester, il ServiceType, il Resolver, e il Referrer. ContextObject : un costrutto informativo che riunisce la descrizione dellentità primaria (la risorsa citata) con le descrizioni delle entità che indicano il contesto. Istanza locale: Installazione locale e personalizzabile di SFX (ogni installazione prevede unistanza locale, una globale e unistanza di test) Knowledge Base di SFX: elemento centrale dellarchitettura SFX: tabelle relazionali che registrano le conoscenze generali e contestuali necessarie al funzionamento context sensitive del componente di servizio Link-source: il record (o comunque la citazione) per cui si chiedono servizi estesi di linking Object: Record di periodici, libri, tesi, brevetti,… presenti nel portfolio di un target\target service Service: Tipologia di servizio legata a source e target sourceParser: uno script (un pezzo di sw) che rientra nellarchitettura del componente di servizio, capace di analizzare i metadati provenienti da una particolare link-source Source / referrer: la risorsa da cui parte la ricerca Target: la risorsa/il record a cui conduce il link che parte dalla link-source TargetParser: uno script (un pezzo di sw) che rientra nellarchitettura del componente di servizio, capace di implementare il collegamento allinterno di un particolare target (costruendo il link secondo una particolare sintassi di link-to) Glossario

49 ANSI/NISO Z The OpenURL Framework for Context-Sensitive Services Abstract: The OpenURL Framework Standard defines an architecture for creating OpenURL Framework Applications. An OpenURL Framework Application is a networked service environment, in which packages of information are transported over a network. These packages have a description of a referenced resource at their core, and they are transported with the intent of obtaining context-sensitive services pertaining to the referenced resource. To enable the recipients of these packages to deliver such context-sensitive services, each package describes the referenced resource itself, the network context in which the resource is referenced, and the context in which the service request takes place. This Standard specifies how to construct these packages as Representations of abstract information constructs called ContextObjects. To this end, the OpenURL Framework Standard defines the following core components: Character Encoding, Serialization, Constraint Language, ContextObject Format, Metadata Format, and Namespace. In addition, this Standard defines Transport, a core component that enables communities to specify how to transport ContextObject Representations. Finally, this Standard specifies how a community can deploy a new OpenURL Framework Application by defining a new Community Profile, the last core component. This Standard defines the OpenURL Framework Registry and the rules that govern the usage of this Registry. The OpenURL Framework Registry contains all instances of all core components created by communities that have deployed OpenURL Framework Applications. This Standard defines and registers the initial content of the OpenURL Framework Registry, thereby deploying two distinct OpenURL Framework Applications.


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