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Biblioteca Centrale di Agripolis P. Arduino Università degli Studi di Padova COME SI SCRIVE UNA TESI DI LAUREA A cura del Gruppo Formazione della Biblioteca.

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1 Biblioteca Centrale di Agripolis P. Arduino Università degli Studi di Padova COME SI SCRIVE UNA TESI DI LAUREA A cura del Gruppo Formazione della Biblioteca

2 Nellambito universitario, la tesi di laurea è da considerarsi: - un documento amministrativo o atto darchivio - un documento scientifico, protetto da diritto dautore Domanda: la tesi è una pubblicazione? Premessa: la tesi nel diritto dautore

3 Documento amministrativo: in quanto nella sua qualità di elaborato, chiude quella serie di atti attraverso i quali lo studente consegue il titolo universitario. Per questo va consegnata alla segreteria e archiviata assieme a tutta la documentazione relativa ad ogni singolo studente. E anche un atto pubblico orale, comunicato in sede di Laurea (discussione) Documento scientifico: in quanto è unopera intellettuale, basata prevalentemente su un lavoro sperimentale e ha carattere di creatività e originalità nella forma. Questo determina la tutela giuridica della tesi. E anche un atto pubblico orale, comunicato in sede di Laurea (discussione) Premessa: la tesi nel diritto dautore

4 Tutela giuridica della tesi di laurea La tesi può essere protetta dalla disciplina del diritto dautore che prevede la tutela delle opere dell ingegno di carattere creativo, fra le quali può rientrare la tesi di laurea (disposizioni degli art. 1 e 2 della legge 633 del 1941 sul diritto dautore) La protezione è data alla forma espressiva e non al contenuto dellopera

5 Titolarità del diritto dautore Il diritto dautore spetta allautore che è il laureando, il quale deve portare a termine il lavoro personalmente. Il relatore dà le indicazioni e i suggerimenti, secondo quanto previsto dal suo ruolo istituzionale e nellambito delle funzioni didattiche, ma il suo apporto non deve essere determinante o esclusivo, non può essere considerato coautore in quanto non deve occuparsi della forma dellelaborato

6 La tesi è una pubblicazione? le opere intellettuali inedite sono tutelate dal diritto d'autore (esiste un diritto allinedito) il fatto che una tesi non venga considerata 'pubblicazione' in quanto non pubblicata, non significa affatto che non rientri nella tutela quale documento non pubblicato, ma messo in circolazione all'interno dei servizi di biblioteca degli Atenei (consultazione e prestito o fotocopiatura) rientra nella letteratura grigia,al pari di altri lavori come i rapporti tecnici o rapporti interni e i preprint scientifici da Antonella De Robbio – Le tesi nel diritto dautore: un argomento complesso – Firenze, 28 maggio 2002

7 La tesi è una pubblicazione? lo è certamente la sua versione pubblica comunicata oralmente in sede di discussione, ma chiaramente questa forma svanisce nel momento in cui viene discussa e quindi la sua tutelabilità si riconduce al diritto esclusivo di fissazione che l'oratore di un discorso detiene tutti i diritti sono di proprietà dellautore tra i diritti esclusivi elencati troviamo soprattutto quello di riproduzione, di prestito, ma anche di consultazione il diritto di pubblicazione (a stampa o in rete) spetta quindi allautore da Antonella De Robbio – Le tesi nel diritto dautore: un argomento complesso – Firenze, 28 maggio 2002

8 Progetti dellUniversità di Padova: Esiste un archivio digitalizzato delle tesi dellUniversità di Padova che ne permette la consultazione in linea Il progetto si chiama Al laureando viene fatta firmare una liberatoria per consentire la consultazione e/o il prestito della tesi, in quanto la tesi è un inedito ed è quindi necessaria unesplicita autorizzazione da parte dellautore

9 Perché digitalizzare e pubblicare la tesi La digitalizzazione rende il patrimonio delle tesi mobile e interattivo dal punto di vista culturale La pubblicazione ha la funzione specifica di rendere visibile e disponibile a tutti uno studio qualificato, frutto di ricerca e creatività La visibilità pone lobiettivo di valorizzare le tesi di laurea aumentando al contempo le potenzialità contrattuali dellAutore nei confronti del mondo del lavoro. Tutela a due vie: da una parte diminuirebbe il plagio di tesi copiate da testi o da altre tesi, incrementando così la creazione di lavori davvero originali, dall'altra eviterebbe l'appropriazione indebita, da parte dei relatori, di pezzi consistenti di tesi, prodotte dai loro studenti da Antonella De Robbio – Le tesi nel diritto dautore: un argomento complesso – Firenze, 28 maggio 2002

10 Finalità della tesi di Laurea Il laureando deve dimostrare di: aver acquisito un buon livello di conoscenze nella disciplina affrontata; saper condurre unindagine; trattare un argomento in modo sistematico (metodologia appropriata e spirito critico) Da LINEE GUIDA PER LA STESURA DELLA RELAZIONE/TESI DI LAUREA - Prof.ssa Donatella Lombello - Rovigo

11 Capacità richieste Presentare e discutere analiticamente un argomento; individuare e raccogliere i dati appropriati; svolgere confronti ben strutturati introdurre riferimenti, ossia citazioni e indicazioni bibliografiche, in modo corretto e puntuale

12 Fasi iniziali Individuazione con il relatore dellargomento della tesi Approfondita ricerca bibliografica (Banche dati, Portale Aire, Catalogo del Sistema Bibliotecario Padovano) sul tema concordato con recupero e lettura di lavori originali di ricerca e/o rassegne bibliografiche (review), nelle quali è sviluppata una disamina aggiornata e critica della letteratura più importante su un determinato argomento

13 Fasi iniziali Schema iniziale ragionato della tesi che consenta di ordinare i pensieri. In una fase iniziale di pianificazione, lo schema può essere abbastanza sintetico e simile allindice Sintesi ragionata della documentazione consultata (potrà essere utilizzata nellintroduzione della tesi) Organizzazione e sviluppo della tesi NB: Conviene stabilire già dallinizio delle attività quale sarà la formattazione definitiva (tipo e dimensione dei caratteri, etc.)

14 Strumenti per la ricerca bibliografica Portale AIRE/Metalib per la ricerca bibliografica (Banche dati) Catalogo del Sistema Bibliotecario Padovano per individuare la bibliografia disponibile in Ateneo motori di ricerca periodici elettronici on-line

15 La forma della stesura di una tesi è molto importante perché: - ha una finalità scientifica - deve rispettare alcune norme formali che ne permettano i trattamenti catalografici Importanza della forma

16 Segue : Importanza della forma Pur riconoscendo che ogni settore disciplinare ha le sue caratteristiche (una tesi di Facoltà Umanistiche avrà unimpostazione chiaramente diversa da quella di una Facoltà Scientifica) si dovranno rispettare quelle caratteristiche comuni che si devono riscontrare in tutte le tesi di laurea Può essere utile una lettura della norma UNI ISO 7144 dal titolo Documentazione – Presentazione delle tesi e documenti simili

17 Caratteristiche del testo Uno scritto tecnico deve essere chiaro, completo, conciso Chiarezza: espressione diretta del proprio pensiero mediante frasi a struttura lineare, senza ambiguità Completezza: presentazione di tutte le informazioni necessarie perché si comprenda il pensiero di chi scrive Concisione: esposizione precisa, con termini esatti, di espressioni quantitative senza ridondanze e ripetizioni

18 Caratteristiche del testo Scrivere periodi possibilmente brevi, andando spesso a capo riga Ogni periodo deve essere unitario e trattare un solo tema con tutte le sue implicazioni Deve avere struttura lineare ( la frase principale seguita da quella subordinata)

19 Si deve preferire la struttura diretta, con il soggetto per primo struttura indiretta Lattrezzatura più comunemente impiegata per labbattimento è la motosega struttura diretta La motosega è lattrezzatura più comunemente impiegata per labbattimento Caratteristiche del testo

20 Si deve preferire la forma attiva dei verbi, più concisa e comprensibile di quella passiva forma passiva Laderenza è aumentata montando le catene sui pneumatici dei trattori forma attiva Laderenza aumenta montando le catene sui pneumatici dei trattori Caratteristiche del testo

21 La relazione fra gli elementi della frase deve essere univoca Nei verbi uniformare i tempi. Usare il presente per le affermazioni generali, il passato per le osservazioni effettuate ed il futuro per progetti e suggerimenti di ulteriori ricerche Usare i vocaboli giusti al posto giusto. Il linguaggio tecnico esprime molte idee con poche parole

22 Uso delle citazioni La citazione è un tratto di testo preso da un altro contesto e riportato nella forma in cui compare. Si deve sempre riportare la fonte di derivazione del concetto. Evitare di fornire citazioni per nozioni di conoscenza universale Esempio Citazione diretta: Hippoliti (1990) ha suddiviso i terreni in cinque classi di accidentalità Citazione indiretta I terreni si suddividono in cinque classi di pendenza (Hippoliti, 1990) La citazione del tratto di testo è compresa fra virgolette: Es.: A questo proposito Pollini et al.(1990) affermano che i refili con corteccia sono sempre meno appetiti dallindustria cartaria a causa dei processi di lavoro per lasportazione della corteccia

23 Uso delle citazioni Secondo il numero degli autori la citazione assume la forma seguente: un autore: Hippoliti, 1990 due autori: Baldini e Fabbri, 1985 tre o più autori: Pollini et al., 1990 Se si citano più opere dello stesso/degli stessi autori nello stesso anno: Piegai e Verani, 1989a Piegai e Verani, 1989b

24 Dati informativi essenziali che devono essere riportati Dati identificativi (autore, titolo, nome e luogo dellUniversità, ecc.) Dati per la ricerca (riassunto, parole chiave, indice analitico, ecc.)

25 COMPONENTI DELLA STRUTTURA DEL TESTO - componenti preliminari - componenti principali - componenti finali - componenti accessorie

26 COMPONENTI PRELIMINARI Frontespizio Indice generale Introduzione

27 Cliccate per modificare il formato del testo della struttura Secondo livello struttura Terzo livello struttura Quarto livello struttura Quinto livello struttura Sesto livello struttura Settimo livello struttura Ottavo livello struttura Nono livello strutturaFare clic per modificare stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello Frontespizio E la prima pagina a destra del testo successiva alla copertina (in genere riporta gli stessi contenuti della cop.) Riporta linsieme delle informazioni che identificano il lavoro di tesi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI………. Tesi di laurea in………………… TITOLO Relatore: Prof….. Correlatore: Prof….. Laureando: Nome e Cognome n. matricola… ANNO ACCADEMICO

28 Indice generale Elenca i titoli e il numero di pagina dinizio degli elementi che compongono il testo della tesi Permette la ricerca, in base ai titoli elencati, dei singoli argomenti esposti nel testo Fornisce un quadro del contenuto e dellorganizzazione del testo della tesi

29 Introduzione Ha lo scopo di indirizzare sugli obiettivi e le finalità del lavoro di tesi. Deve : Presentare il tema ed i concetti basilari della trattazione cosa si vuole affermare; come si intende arrivare ai risultati che ci si prefigge di raggiungere; i motivi per cui si intende affermare la propria tesi. Fornire indicazioni propedeutiche utili per la consultazione successiva

30 COMPONENTI FINALI Appendici Hanno la funzione di riportare informazioni che vanno tenute separate dal testo. Sono utili per un maggiore approfondimento degli argomenti senza appesantire il corpo del testo Bibliografia E un elenco di opere scritte inerenti il soggetto della tesi. E redatta in forma di elenco alfabetico. Deve contenere solo lelenco delle opere consultate e obbligatoriamente citate nel testo

31 COMPONENTI ACCESSORIE Ringraziamenti Si scrivono al termine dellintroduzione o in una pagina che preceda lintroduzione (non si ringrazia né il relatore né i correlatori, già citati sul frontespizio) Riassunto/Abstract Presenta in modo condensato le informazioni più importanti contenute nella tesi. E collocato allinizio della tesi, subito dopo lindice

32 COMPONENTI PRINCIPALI Le componenti principali sono suddivise in varie parti destinate allesposizione dei diversi argomenti (primo livello, secondo livello, ecc.) Esempio: 5. Esbosco 5.1 Generalità 5.2 Classificazione dei sistemi di esbosco 5.3 Sistemi di concentramento Avvallamento 5.3.2Strascico con animali 5.3.3Strascico con verricelli

33 COMPONENTI PRINCIPALI Titoli (indicano largomento delle singole sezioni di testo) Devono essere significativi e brevi Non terminano con il punto e non vanno sottolineati Capitoli (suddivisione degli argomenti) ogni capitolo è contrassegnato dal titolo e preceduto dal numero e inizia su pagina nuova Paragrafi (testo compreso tra due ritorni a capo riga) Il paragrafo è costituito da una serie di periodi logicamente collegati e deve formare un elemento compiuto della trattazione L'ordine dei capitoli, dei paragrafi nei capitoli e dei capoversi nei paragrafi deve essere logicamente motivato

34 Liste (elenco di voci preceduto da un testo introduttivo) Si usano per presentare una serie di informazioni correlate Di solito ogni voce è evidenziata da una marca grafica oppure da un numero o una lettera Note (tratti di testo separati dal testo ordinario) Si usano per riportare commenti o spiegazioni Vanno collocate a piè di pagina e richiamate nel testo con un num. di nota in apice Struttura del testo

35 INDICAZIONI REDAZIONALI Il testo della tesi è scritto su fogli A4 (210 x 297 mm), utilizzando entrambe le facciate Va definita unarea utile della pagina (margini bianchi orizzontali e verticali del foglio). Il margine interno di ogni facciata deve tener conto della rilegatura (10-15 mm in più di quello esterno)

36 INDICAZIONI REDAZIONALI File-Imposta paginaMargini (sup, inf, dx, sx)3 cm Formato-CarattereTipo di carattereA piacere StileNormale Dimensioni (corpo)12 Formato-ParagrafoInterlinea1,5 righe RientriSpeciale prima riga Rientra di1 cm AllineamentoGiustificato Inserisci-Numeri di pagina PosizioneIn basso (piè di pagina) Almeno righe a pagina, escluse le note (a piè di pagina, corpo 10)

37 Le pagine vanno numerate in basso e al centro con cifre arabe Solo le componenti preliminari possono essere numerate con cifre romane Non va messo, anche se considerato nella sequenza, il numero sul frontespizio, sulle pagine che contengono un titolo, sulle pagine bianche interposte INDICAZIONI REDAZIONALI

38 Carattere del testo: Uso del corsivo Si usa per evidenziare certe parole o frasi e cioè Termini tecnici e specialistici Termini in lingua straniera di uso non comune Esempio skidder Nomi scientifici latini Esempio Festuca rubra

39 Carattere del testo: Uso del maiuscolo Si seguono le regole grammaticali (nomi propri, prima lettera di una frase, ecc.) Si usa inoltre nei seguenti casi: - regioni, sezioni o gruppi di stati associati insieme - la prima lettera di generi, famiglia, ordini ma non specie - i nomi dei mesi dellanno

40 - i nomi commerciali ma non gli aggettivi da essi derivati - i nomi di stelle o altri corpi astronomici, esclusi sole, luna e terra - ogni titolo precedente un nome Non si usa per i termini nord, sud….oriente, settentrione…quando indicano direzione geografica, né per designazioni geografiche descrittive (tundra siberiana, riviera ligure) Carattere del testo: Uso del maiuscolo

41 Formato delle ore Le ore vengono numerate consecutivamente da 1 a 24 Il giorno inizia a mezzanotte, e lultimo minuto del giorno termina alle Esempio: h = 4 di mattina h = mezzogiorno h = 4 e 45 del pomeriggio

42 Formato dei numeri Il punto (.) viene usato come delimitatore delle migliaia, mentre la virgola (,) è impiegata come delimitatore del decimale I numeri fino a quattro cifre si scrivono senza delimitatori Esempio:

43 Quelli a più di quattro cifre hanno uno spazio bianco tra ogni gruppo di tre cifre in entrambe le direzioni rispetto al delimitatore decimale Esempio: , Quando esprimono ununità di misura, si usano entrambi i delimitatori Esempio: 5,8 g kg 2.531,89 m Formato dei numeri

44 Se non si trovano ad inizio di frase, 10 e tutti i numeri superiori si scrivono in cifre Quelli inferiori a 10 si scrivono in lettere, a meno che non siano ununità di misura decimale Esempio ci sono tre essenze in questo profumo; 6 metri; 5 cm Se sono riportati con frequenza, si riportano in cifre Esempio Il composto conteneva 2 parti di zinco, 15 di rame e 7 di piombo Formato dei numeri

45 Quando un numero è usato in modo approssimativo, si scrive in lettere Esempio La macchina dovrebbe durare circa sei anni Somme di danaro si scrivono un cifre Esempio 5000 Per i decimali si riportano sole le cifre significative, a meno che non siano incolonnati Esempio , Formato dei numeri

46 Abbreviazioni Abbreviazioni o acronimi non devono comparire allinizio di una frase Esempio Il programma WODITEM è adeguato… e non WODITEM è un programma adeguato… Scrivere alla fine lunità di una serie di misure Esempio da 2 a 10° C 3 e 5,9 mm Omettere il punto dopo le unità di misura abbreviate Esempio 16 m 50 kg

47 Abbreviare: Corrente alternata = c.a. Corrente continua = c.c. Sostanza secca = s.s. Deviazione standard = d.s. Coefficiente di variabilità = CV Latitudine = Lat Longitudine = Long I mesi si abbreviano usando le prime tre lettere Gen. Set. Ott. Abbreviazioni

48 Unità di misura Il valore numerico precede lindicazione dellunità di misura, separato da uno spazio Esempio 10 cm Vanno impiegate le unità di misura previste dal Sistema Internazionale (S.I.) e le relative abbreviazioni

49 Lunità di misura viene scritta per esteso quando non è accompagnata da un valore numerico Esempio pochi centimetri Quando due unità di misura sono combinate, si usa il segno di frazione (/) Esempio 12 kg/m2 Unità di misura

50 Non derivare, citare o riprodurre equazioni standard Non ripetere derivazioni già pubblicate di equazioni note; meglio citare il riferimento bibliografico o il nome dellautore Esempio La formula di Manning Formule matematiche

51 Riportare tutte le equazioni più importanti su linee separate, centrate rispetto i margini laterali e individuate da una numerazione consecutiva racchiusa tra parentesi e collocata sul margine destro, per facilitarne il richiamo all'interno del testo Le equazioni meno importanti possono essere citate all'interno di una frase come parte di testo. Formule matematiche

52 Le equazioni vanno scritte in notazione matematica, riportando di seguito la descrizione dei vari elementi Esempio s = [(v1 - v2)/v1] 100 dove s = slittamento, % v1 = velocità periferica dell'organo di propulsione, m/s v2 = velocità di avanzamento del veicolo, m/s Formule matematiche

53 Quando necessario, interrompere le equazioni prima di un segno di operazione Esempio: Pt = [Pg /(EmEt)]+Ppdp +Pi+Pe o dopo una parentesi Esempio P = 0,75W(1-e-0,3 Cn s) Q (24,8X-3,1456) Allineare verticalmente i segni di relazione in una serie di uguaglianze o disuguaglianze Esempio Y0,5 = 28,6WGr-0,282 = 28,6 0,01 1,19E = 0,19 Formule matematiche

54 Le figure comprendono diagrammi, grafici, fotografie e disegni Indipendentemente dal tipo di figura ci si deve attenere alle seguenti regole generali: collocare di norma le figure su pagine indipendenti da quelle del testo ogni figura deve possedere una didascalia preceduta da una coppia di numeri, a sua volta preceduta dal termine "Figura Figure

55 La numerazione delle figure è relativa a ciascun capitolo entro cui si collocano le figure stesse La numerazione è quindi composta dal numero del capitolo e dal numero progressivo della figura Esempio: Figura Trattore cingolato impiegato nell'esbosco Figura Livello sonoro in prossimità di motoseghe di potenza differente Figure

56 In aggiunta alla didascalia una figura può possedere anche una legenda Con il termine legenda sintende una o più righe che seguono la didascalia e spiegano la figura o ne identificano le parti Se la legenda segue una didascalia con testo esplicativo, i due elementi si fondono insieme in modo da costituire una singola unità Esempio Figura Livello sonoro in prossimità di motoseghe di potenza differente. Il livello sonoro tende ad aumentare con il ridursi della potenza (A, 2,5 kW; B, 3,5 kW; C, 5 kW) Figure

57 Ogni figura deve essere citata nel testo. Il riferimento alla figura è collocato tra parentesi a meno che non sia espresso in forma diretta Esempio La disposizione dei comandi della gru a cavo (Fig. 4.5) è tale da... Come si può osservare nella Figura 10.5, la disposizione dei comandi della gru a cavo è tale da... Figure

58 Ogni figura deve essere sufficientemente esaustiva per consentire al lettore di ricavare informazioni sufficienti senza dovere consultare il testo Ogni parte della figura che non può essere identificata con evidenza deve essere etichettata o marcata con una chiave La descrizione della chiave può apparire sulla figura stessa o nella legenda. Figure

59 I testi della figura devono essere collocati in modo tale da poter essere letti mantenendo il fondo della figura verso il basso Quelli collocati obliqui rispetto il fondo della figura devono essere letti ponendo il lato destro della figura verso il basso Se la figura deve essere posta sul lato maggiore della pagina, il fondo della figura stessa deve essere scelto in modo da corrispondere con il lato destro della pagina Figure

60 Se la figura è presa da un altro contesto, è necessario riportare la relativa citazione secondo il sistema "autore - anno di pubblicazione", posta dopo la didascalia o dopo la legenda se anche questa è presa dalla stessa fonte Figure

61 Diagrammi a barre Rappresentano la forma più semplice di rappresentazione grafica Diagrammi e grafici Il tipo di informazione che riportano può anche essere presentato sotto forma di tabella Rispetto alla tabella consentono una percezione immediata delle differenze tra i valori considerati

62 Diagrammi a torta Consentono di comparare simultaneamente parti di un intero sia tra di loro sia rispetto all'intero Diagrammi e grafici

63 Diagrammi organizzativi e di flusso I diagrammi organizzativi e di flusso non fanno riferimento ad informazioni statistiche. Diagrammi e grafici I diagrammi organizzativi pongono in evidenza le divisioni di unorganizzazione, rappresentate da rettangoli o cerchi, collegati da linee che si riferiscono alle relazioni tra tali divisioni

64 I diagrammi di flusso sono molto simili a quelli organizzativi Diagrammi e grafici Il tipico impiego dei diagrammi di flusso è l'indicazione del metodo attraverso il quale si attuano alcuni processi Le componenti del metodo possono essere rappresentate per mezzo di rettangoli e cerchi oppure tramite disegni semplificati che suggeriscono l'aspetto reale

65 Grafici Differiscono dai diagrammi a barre perché rappresentano variazioni continue tra due fattori o tra tre fattori (grafici tridimensionali) La scelta delle scale, orizzontale e verticale, deve essere accurata in modo da fornire una corretta impressione del fenomeno esaminato Qualora nei grafici appaiano due o più curve, ciascuna di esse deve essere identificata da unetichetta oppure da un tratto di linea differente: in questo caso una chiave di identificazione delle linee va riportata all'interno del grafico oppure nella legenda posta a seguito della didascalia Diagrammi e grafici

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67 Fotografie Sono impiegate per supportare la descrizione verbale e per dimostrare la veridicità delle asserzioni Disegni I disegni possono rappresentare sia la parte interna che quella esterna di un oggetto Essi consentono di omettere ciò che non è necessario e di esaltare ciò che risulta importante I disegni non devono essere più grandi di quanto richiesto per una sufficiente chiarezza della figura Fotografie e disegni

68 Le tabelle riportano puri dati con un minimo di interpretazione e consentono la presentazione degli esatti risultati di un esperimento, indagine o analisi I dati riportati in tabella non devono essere duplicati in figure né discussi estesamente nel testo E' importante citare le tabelle nel testo e fornire una introduzione al loro contenuto Tabelle

69 Per la costruzione di tabelle ci si deve attenere alle seguenti regole generali: collocare le tabelle su pagine indipendenti da quelle del testo ogni tabella deve possedere una didascalia preceduta da una coppia di numeri a sua volta preceduto dal termine "Tabella la numerazione delle tabelle è relativa a ciascun capitolo entro cui si collocano le tabelle stesse la numerazione è quindi composta dal numero del capitolo e dal numero progressivo della tabella Tabelle

70 Se tutti i dati nella tabella sono nella stessa unità di misura, tale unità va riportata nel titolo o tra parentesi sotto il titolo Una tabella deve indicare tutti i fattori che influenzano i dati che essa contiene Tabelle

71 Ogni riga e ogni colonna deve presentare delle intestazioni che mostrino accuratamente la natura dei contenuti Quando necessario, le intestazioni devono contenere le unità di misura nelle quali le quantità sono espresse Se non c'è spazio a sufficienza nelle intestazioni, parte delle informazioni necessarie possono essere riportate in una nota Tabelle

72 I numeri nelle colonne vanno allineati sulla cifra di destra o sul delimitatore dei decimali Le frazioni possono essere espresse come numeri decimali, a meno che i numeri decimali non siano adatti al tipo di dati o non consentano un grado sufficiente di accuratezza Non includere colonne di dati che possono essere facilmente calcolati da altre colonne Non utilizzare linee che non siano indispensabili tra le colonne dei dati, tra le righe o sul fondo della tabella Utilizzare simboli standard e abbreviazioni per risparmiare spazio Tabelle

73 Quando è necessario riportare una nota per spiegare un elemento della tabella, la sua presenza va indicata con una lettera minuscola posta all'apice in prossimità dell'elemento Le note sono collocate al piede della tabella Se la tabella o singoli componenti della tabella sono presi da un altro contesto, è necessario riportare le relative citazioni secondo il sistema "autore - anno di pubblicazione", poste dopo la didascalia Tabelle

74 Le tabelle dovrebbero poter essere contenute in una pagina Quando non è possibile evitare l'uso di tabelle molto lunghe, separate su due pagine, è necessario collocare alla fine della prima pagina e all'inizio della seconda il termine "continua Le intestazioni delle colonne devono essere ripetute sulla seconda pagina Se le colonne terminano con i totali dei dati, si devono riportare i totali parziali alla fine delle colonne sulla prima pagina ricopiandoli anche all'inizio delle colonne sulla seconda pagina Sul margine sinistro dei totali parziali si pone il termine "segue" per fare capire che essi non sono i totali finali Tabelle

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76 Gli elaborati della tesi devono essere sottoposti a correzione a cura del relatore, man mano che sono predisposti Il relatore deve aver potuto visionare l'intera tesi almeno un mese prima della data di laurea e in ogni modo prima della presentazione della scheda di laurea Consegna degli elaborati

77 Per l'allestimento finale del lavoro di tesi è consigliabile servirsi di una stampante laser Quando conveniente, le figure e i grafici possono essere predisposti a colori Per la rilegatura della tesi si consiglia luso di cartoncino, anche leggero. Sulla copertina sono riportati i dati previsti per il frontespizio Stampa e Rilegatura

78 Le copie della tesi necessarie sono 1 per il laureando 1 per il relatore 1 per ciascun correlatore 1 per il polo librario del Dipartimento 1 per l'archivio dell'Università Questa copia, firmata dal relatore e dal laureando, va consegnata alla Commissione di laurea Copie della tesi

79 Grazie per lattenzione e… buon lavoro!!!!!!! Per qualsiasi chiarimento o suggerimento scrivete a:


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