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Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE 2007-2013 28 giugno 2013 Rapporto Annuale di Esecuzione 2012.

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1 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Rapporto Annuale di Esecuzione 2012

2 Quadro dinsieme dellattuazione del programma operativo Esecuzione finanziaria (Tab. 3 RAE 2012) Dati cumulati al Programmazione totale ImpegniPagamenti Spese totali certificate Capacità di impegno Efficienza realizzativa Capacità di certificazione ABCDB/AC/AD/A Asse I , , ,6562,85%42,73%37,63% Asse II , , ,9432,91%12,44%11,17% Asse III , , ,6848,23%25,83%24,24% Asse IV , , ,1576,91%36,07%35,26% Asse V , , ,4099,57%45,34%59,53% Asse VI , , ,1254,42%36,07%35,98% Asse VII , , ,8428,73%2,77% TOTALE , , ,7853,09%25,53%24,35%

3 Quadro dinsieme dellattuazione del programma operativo Esecuzione finanziaria (Tab. 3 RAE 2011) Dati cumulati al Programmazione totale ImpegniPagamenti Spese totali certificate Capacità di impegno Efficienza realizzativa Capacità di certificazione ABCDB/AC/AD/A Asse I , , ,6936,60%26,34%21,03% Asse II , , ,3529,02%11,44%9,88% Asse III , , ,9429,66%20,73%18,76% Asse IV , , ,7451,20%14,50%12,18% Asse V , ,40 89,94%40,79% Asse VI , , ,6354,42%29,00%25,04% Asse VII , , ,9924,40%1,54%1,52% TOTALE , , ,7437,84%15,96%13,75%

4 Esecuzione finanziaria Confronto Dati

5 Esecuzione finanziaria – Impegni Confronto Dati

6 Esecuzione finanziaria – Pagamenti Confronto Dati

7 Esecuzione finanziaria – Certificazione Confronto Dati

8 Annualità 2012 – Punti significativi Nel corso del 2012, non sono stati riscontrati particolari problemi relativi alla gestione ed attuazione del Programma, fatta eccezione per la lentezza registrata sull'avanzamento di talune procedure. In linea generale, il sistema è stato ritenuto affidabile, poiché il tasso di errore riscontrato è pari allo 0,06%, come riportato nel Rapporto Annuale di Controllo dell'AdA per l'annualità di riferimento. Per quanto riguarda le procedure caratterizzate da ritardi nellavanzamento fisico e finanziario sono state adottate misure specifiche per garantirne il superamento.

9 Annualità 2012 – Punti significativi Linasprimento della crisi economico-finanziaria, le nuove priorità individuate a livello comunitario, nazionale e regionale, il cambiamento del quadro di partenza sul quale era stata costruita la struttura programmatica del POR FSE e, conseguentemente, la necessità di effettuare una riflessione articolata sulla coerenza e sulla funzionalità dellattuazione rispetto alla strategia del programma e al contesto di riferimento, come tracciati nellanalisi valutativa condotta dal NRVVIP, hanno indotto la Regione Campania ad elaborare nel corso del 2012 unipotesi di revisione del Programma Operativo.

10 Annualità 2012 – Punti significativi CAMBIAMENTI REGISTRATI ADESIONE AL PIANO AZIONE COESIONE RIPROGRAMMAZIONE POR CAMPANIA FSE RIPROGRAMMAZIONE POR CAMPANIA FSE

11 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Riprogrammazione del POR Campania FSE

12 La riprogrammazione ha avuto l'obiettivo di favorire laccelerazione della spesa e rafforzare, nel contempo, le priorità strategiche del Programma stesso. Pertanto, pur prevedendo un impatto in termini finanziari sulla dotazione complessiva del Programma, ne ha mantenuto inalterata la strategia e la struttura. Le risorse derivate dalla revisione finanziaria sono state poi concentrate su un programma parallelo che sostiene le finalità strategiche proprie del Fondo Sociale. In particolare, sono state confermate le seguenti priorità strategiche: promozione di azioni per rafforzare le competenze dei giovani e aumentarne le opportunità di accesso al mondo del lavoro; supporto alla competitività delle imprese; consolidamento delle misure per la tutela ed il rilancio delloccupazione.

13 Riprogrammazione del POR Campania FSE La riprogrammazione ha comportato una riduzione di 150 Meuro della dotazione finanziaria totale del Programma, a carico esclusivo del Fondo di Rotazione, in linea con il documento tecnico Iniziative di accelerazione e di miglioramento dellefficacia degli interventi approvato dal Comitato QSN il 27 febbraio Nel dettaglio, il definanziamento ha riguardato l'Asse II Occupabilità, per una quota di 60 Meuro, l'Asse III Inclusione Sociale, per una quota di 30 Meuro e infine l'Asse VII Capacità Istituzionale, per 60 Meuro.

14 Modifiche al Piano Finanziario del POR Campania FSE Fonte Finanziaria Piano Finanziario Modificato Valore Assoluto% % Comunitaria ,0050, ,0057,75 Fondo di Rotazione ,0042, ,0033,80 Regionale ,007, ,008,45 Totale ,00100, ,00100,00

15 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Stato di avanzamento del Programma Operativo nel 2013

16 Avanzamento Finanziario – Dati al POR Campania FSE Avanzamento Finanziario al ASSE Dotazione finanziaria Importo Programmato Vincolato Impegni Giuridicamente Vincolanti Pagamenti Importo certificato Capacità di certificazione ASSE I , , , , ,5538,24% ASSE II , , , , ,8714,50% ASSE III , , , , ,2433,97% ASSE IV , , , , ,6638,90% ASSE V , , , ,0161,71% ASSE VI , , , , ,1235,99% ASSE VII , , , , ,236,22% TOTALE , , , , ,68 30,30%

17 Avanzamento Finanziario – Dati al POR Campania FSE Avanzamento Finanziario al ASSE Dotazione finanziaria Importo Programmato Vincolato Impegni Giuridicamente Vincolanti Pagamenti Importo certificato ASSE I , , , , ,15 ASSE II , , , , ,96 ASSE III , , , , ,30 ASSE IV , , , , ,38 ASSE V , , , , ,36 ASSE VI , , , , ,09 ASSE VII , , , ,40 TOTALE , , , , ,64

18 Avanzamento Finanziario – Dati al POR Campania FSE Avanzamento Finanziario al ASSEDotazione finanziaria Importo Programmato Vincolato Impegni Giuridicamente Vincolanti Pagamenti Importo Certificato ASSE I , , , , ,35 ASSE II , , , , ,52 ASSE III , , , , ,55 ASSE IV , , , , ,06 ASSE V , , ,000,00 ASSE VI , , , , ,32 ASSE VII , , , , ,00 TOTALE , , , , ,80

19 Confronto Dati CdS 2013 – CdS 2012 – CdS 2011

20 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Principali iniziative avviate/in corso nel 2013

21 Credito di imposta Il Credito dimposta, introdotto con il decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, rappresenta una misura di sostegno alloccupazione per le Regioni del Mezzogiorno (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise). In coerenza con quanto previsto dal decreto interministeriale del 24 maggio 2012 la Regione Campania ha provveduto con DD 633 del 27/8/2012, allapprovazione dellAvviso pubblico Incentivi fiscali per l'assunzione di lavoratori svantaggiati in Campania - credito di imposta, destinando alloperazione 20 Meuro, a valere sullobiettivo specifico e). Gli incentivi sono stati concessi alle aziende, ai datori di lavoro ed ai professionisti che operano in Campania. Le ammissioni a finanziamento sono avvenute con criterio cronologico e a sportello. In particolare, si è previsto di concedere l'incentivo a chi ha assunto lavoratori cosiddetti "svantaggiati" e molto svantaggiati.

22 Credito di imposta Assunzioni effettuate tra il 14 maggio 2011 e il 01 giugno 2012 Totale istanze presentate Totale contributi richiesti N. istanze istruite - ammesse Totale contributi richiesti per le istanze istruite Totale contributi concessi Totale lavoratori assunti di cui donne Lavoratori per età < o = 29 anni: Lavorator i per età > o = 30 anni: , , ,

23 Servizi per la prima infanzia – Ambiti Territoriali La Regione, con il Decreto Dirigenziale n. 587 del 30/07/2012, ha approvato il riparto delle risorse destinate agli Ambiti Territoriali, per la realizzazione di un Programma di "Servizi per la prima infanzia" diffuso sul territorio regionale al fine di favorire la presentazione da parte di ciascun Ambito Territoriale, di un Piano del Piano Servizi per la prima infanzia (0-36 mesi)" per la realizzazione di servizi specifici. A valle dell'istruttoria da parte della Regione, con Decreto Dirigenziale n. 768 del 25/10/2012 sono stati ammessi a finanziamento i progetti pervenuti, che coinvolgono 51 Ambiti Territoriali. Nel corso del 2013 sono stati sottoscritti gli Accordi con i Comuni capofila degli Ambiti Territoriali.

24 Dottorati in azienda In attuazione al Piano Campania al lavoro! e al Piano per la Ricerca e lInnovazione, l intervento Dottorati in azienda rappresenta uno strumento per rafforzare la sinergia tra Università e mondo del lavoro e offrire opportunità concrete a giovani e aziende campane. In particolare l'obiettivo del progetto consiste nel finanziare l'attivazione di dottorati da parte delle Università presenti sul territorio regionale in discipline scientifiche e tecniche legate allo sviluppo dell'economia e dei servizi innovativi nella regione prevedendo lo svolgimento di parte del percorso presso piccole e medie imprese con sede operativa in Campania, accreditate in una bacheca regionale e scelte dai singoli dottorandi.

25 Dottorati in azienda Risorse Finanziarie stanziate: ,00 circa Numero di Borse di dottorato: 156 Atti di concessione sottoscritti: 7 di cui 2 nel 2012 e 5 nel 2013 Numero di aziende iscritte nella bacheca regionale: 154

26 Catalogo Alta Formazione La Giunta Regionale della Campania con Deliberazione n. 678 del 9 aprile 2009 ha aderito al progetto interregionale denominato Verso un sistema integrato di Alta formazione ed approvato il Protocollo dIntesa con la Regione Veneto, in qualità di Capofila, e le altre Regioni Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Sicilia e Valle dAosta. Il progetto è finalizzato a creare un unico catalogo dell'offerta formativa interregionale alimentato dalle agenzie formative e dalle Università delle Regioni partecipanti, e finanzia voucher individuali a giovani occupati e disoccupati residenti in Campania, nonché a lavoratori, interessati dallapplicazione di provvedimenti in materia di ammortizzatori sociali, che intendano riqualificare e aggiornare le proprie competenze.

27 Catalogo Alta Formazione Risorse Finanziarie stanziate: ,00 circa per 4 Edizioni. Numero di Partecipanti: 2.098, di cui: per la prima Edizione; per la seconda Edizione; per la terza Edizione. La IV edizione del Catalogo è stata avviata con D.D. n. 30 del 21 maggio 2013, con una disponibilità di risorse pari a circa ,00.

28 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Capacità Istituzionale: andamento generale e prospettive

29 Capacità Istituzionale A seguito dellapprovazione della riprogrammazione del POR Campania FSE , la dotazione finanziaria dellAsse VII Capacità Istituzionale è stata rimodulata a 55 Meuro, pari al 5,68% del totale delle risorse del Programma, riallineandosi alle relative percentuali delle altre Regioni dellObiettivo Convergenza. Regione Dotazione Finanziaria Iniziale Dotazione Finanziaria Asse VII Iniziale % sul POR FSE Dotazione Finanziaria Vigente Dotazione Finanziaria Asse VII Vigente % sul POR FSE Basilicata , ,002,91% , ,002,91% Campania , ,0010,29% , ,005,68% Calabria , ,004,00% , ,004,00% Puglia , ,003,50% , ,003,50% Sicilia , ,002,00% , ,002,00%

30 Capacità Istituzionale: le azioni di sistema avviate LEGALITA ASSISTENZA ORGANIZZATIVA UFFICI GIUDIZIARI LAVORO MASTERPLAN CAMPANIA SERVIZI PER IL LAVORO RAFFORZAMENTO COMPETENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ACCORDO COLLABORAZIONE REGIONE CAMPANIA – DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PIANO DI INTERVENTO PER IL RAFFORZAMENTO DEI SISTEMI DI GOVERNANCE E DELLA CAPACITA ISTITUZIONALE IN MATERIA DI SVILUPPO URBANO E TERRITORIALE

31 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Azioni per il dialogo sociale e azioni intraprese congiuntamente dalle parti sociali

32 Il ruolo del Partenariato Le proposte di regolamento dei Fondi Strutturali dellUnione Europea per il periodo di programmazione assegnano al partenariato un ruolo fondamentale sia nella fase di programmazione delle politiche e degli interventi sia in quello di valutazione delle azioni poste in essere per il raggiungimento dei risultati prefissati. Il partenariato è stato, infatti, identificato come la chiave per garantire la strategia Europa A tal fine, è stata favorita e sostenuta unazione rivolta a rafforzare le conoscenze e le competenze tecniche dei componenti del Tavolo del partenariato in materia di programmazione e a consolidare la consapevolezza sul ruolo del Tavolo e sulle modalità e le capacità necessarie per agire al meglio le proprie funzioni.

33 I laboratori di approfondimento e di discussione 1.Novembre 2012 – presentazione delle innovazioni previste nelle proposte di regolamento comune dei fondi comunitari per il post Aprile 2013 – condivisione del processo attivato a livello nazionale, individuando lo stato dell'arte e gli spazi di partecipazione per il Tavolo. 3.Maggio 2013 – focus sui risultati dei tavoli tecnici C Qualità della vita e inclusione sociale e D Istruzione, formazione e competenze. 4.Giugno 2013 – approfondimento degli esiti dei tavoli A Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione e B Valorizzazione, gestione e tutele dellambiente, analisi delle osservazioni della Commissione Europea alla prima bozza di Accordo di partenariato nazionale discussa negli incontri del 22, 23 e 24 aprile 2013 nonché discussione sulle evoluzioni del processo di programmazione nazionale e regionale.

34 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Gli effetti del Piano Azione Coesione

35 Piano Azione Coesione – Fase I A seguito delladozione della Deliberazione n. 298 del 28 giugno 2012, la Regione Campania ha aderito al Piano Azione Coesione destinando 100 Meuro alla priorità Istruzione e 20 Meuro alla priorità Occupazione contribuendo, quale misura di accelerazione della spesa, all'avanzamento del POR Campania FSE Con riferimento alla priorità Istruzione, attraverso il MIUR, già individuato quale Organismo Intermedio del Programma, sono stati attivati percorsi di raccordo scuola – mondo del lavoro (stage e/o tirocini), nonché periodi di studio e residenza. Inoltre, per contrastare il fallimento formativo precoce in aree a rischio di esclusione sociale e culturale particolarmente grave sono stati promosse reti tra le scuole ed altri attori del territorio. Con riferimento alla priorità Occupazione, la Regione Campania ha emanato il primo avviso per il finanziamento del credito di imposta.

36 Piano Azione Coesione – Fase I Azione C1 - Periodi di residenza studio allestero Destinatari: di cui: donne Azione C5 - iniziative di raccordo tra scuola e lavoro Destinatari: di cui: donne Aziende coinvolte: 893 di cui: 351 campane 287 situate in altre regioni 255 situate in altri Paesi UE

37 Piano Azione Coesione – Fase II Nel corso del 2012 è stata avviata la seconda fase del Piano di Azione Coesione promuovendo interventi di cura per linfanzia e per gli anziani non autosufficienti, a favore dei giovani, per la competitività e linnovazione delle imprese e delle aree di attrazione culturale. Tali interventi, seppur coerenti con la strategia e gli obiettivi del POR Campania FSE , non hanno avuto un impatto finanziario sul Programma in quanto sono stati finanziati con le risorse provenienti dalla riprogrammazione dei PON e POIN.

38 Piano Azione Coesione – Fase III Con la definizione della terza ed ultima fase del Piano Azione CoesioneMisure anticicliche e salvaguardia di progetti avviati, Governo e Partenariato hanno condiviso un percorso comune per fronteggiare gli effetti negativi della crisi concentrando la spesa su pochi interventi ritenuti particolarmente strategici per contrastare la disoccupazione e la povertà. La Regione Campania ha aderito alla terza fase del Piano Azione Coesione con la Deliberazione n. 756 del 21 dicembre 2012 che prevede una riduzione della dotazione finanziaria complessiva del POR Campania FSE di 150 Meuro. Ladesione al PAC ha consentito di mettere in sicurezza il Programma, ma soprattutto di concentrare le risorse oggetto di riprogrammazione su un Programma Parallelo al fine di rafforzare le misure anticicliche e contestualmente finanziare interventi che, seppur coerenti con la strategia e gli obiettivi originariamente previsti dai POR, necessitano di tempi più ampi per dispiegare i loro effetti.

39 Piano Azione Coesione – Fase III – Interventi finanziati Misure anticiclicheRisorse Meuro 1 Agevolazione fiscale de minimis per micro e piccole aziende delle aree a disagio socioeconomico 0 2Rifinanziamento credito d'imposta occupati svantaggiati0 3 Misure innovative e sperimentali di tutela dell'occupazione e politiche attive del lavoro collegate ad ammortizzatori sociali in deroga 50 4Promozione della nuova imprenditorialità0 5 Potenziamento istruzione tecnica e professionale di qualità 30 6Promozione sviluppo turistico e commerciale0 7Interventi di rilancio aree colpite da crisi industriali0 8 Strumenti di incentivazione per il rinnovamento di macchinari e attrezzature da parte delle imprese 0 9Aiuto alle persone con elevato disagio sociale20 10Fondo di garanzia per progetti piccoli medi e grandi0 Totale100 Salvaguardia di progetti validi in ritardo Risorse Meuro 1 Piano Strategico di intervento per la formazione nella filiera del turismo in Campania 47 2 Adeguamento degli strumenti di valutazione delle competenze nelle aree "lettura" e "logico-matematica" 3 Totale50

40 Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE giugno 2013 Spesa sostenuta e previsioni per il 2013 e 2014

41 I target di spesa nazionali e comunitari


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