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Le politiche di coesione dellUnione Europea Prof. Wolleb OBIETTIVO INCLUSIONE SOCIALE A cura di: Chiara Gorreri, Elena Quagliotti, Deborah Pezzani 16 ottobre.

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1 Le politiche di coesione dellUnione Europea Prof. Wolleb OBIETTIVO INCLUSIONE SOCIALE A cura di: Chiara Gorreri, Elena Quagliotti, Deborah Pezzani 16 ottobre 2009

2 Linclusione sociale: una definizione Linclusione sociale può essere definita come la situazione in cui, in riferimento a una serie di aspetti multidimensionali (che definiscono lopportunità sostanziale degli individui di vivere secondo i propri valori e le proprie scelte e di migliorare le proprie condizioni), tutti gli individui e i gruppi godono degli standard essenziali, le disparità tra le persone e i gruppi sono socialmente accettabili e il processo attraverso il quale vengono raggiunti questi risultati è partecipativo ed equo.

3 Linclusione sociale: una definizione La nozione di inclusione sociale… é un concetto-soglia: indica la capacità della società di garantire a tutti gli individui di raggiungere standard essenziali di vita é relazionale: si riferisce allassottigliamento delle disuguaglianze tra gli individui é multidimensionale: considera i vari aspetti del benessere di una persona, non solo la dimensione economica richiede un processo decisionale partecipativo ed equo per la definizione delle soglie e degli standard enfatizza limportanza delle condizioni in cui si trovano gli individui

4 La trappola dellesclusione sociale Cosa accade se le forze sociali e di mercato non consentono agli individui di raggiungere (autonomamente) linclusione sociale ? Trappola dellesclusione sociale Lesclusione si perpetua nel tempo: 1. sono negati ad alcuni individui gli standard essenziali condivisi a livello sociale e/o 2. si manifesta una divergenza persistente (o addirittura crescente) tra le opportunità sostanziali e quelle ritenute socialmente accettabili

5 La trappola dellesclusione sociale Cause: la condizione di escluso si trasferisce da una generazione allaltra; i risultati attuali dipendono da quelli passati; le politiche e le istituzioni attuali sono il risultato di quelle passate; le istituzioni formali e informali (capacità di agire degli individui, capitale sociale, capacità istituzionale, partecipazione democratica ai processi decisionali) Soluzioni: interventi endogeni interventi esogeni la politica di inclusione sociale…

6 Misurare lesclusione sociale Lefficacia delle politiche dipende anche dalla capacità di misurare lesclusione sociale, ma questobiettivo può presentare alcune insidie… problema dellincompletezza informativa scelta degli standard scelta delle dimensioni da considerare e degli indicatori da adottare Gli indicatori devono rispettare alcuni requisiti fondamentali, tra cui: chiarezza, verificabilità, comparabilità, tempestività

7 Misurare lesclusione sociale Il Consiglio Europeo di Laeken (2001) ha elaborato un set di 18 indicatori (rivisitati nel 2004) strutturati in indicatori primari e indicatori secondari Punti di forza: colgono le principali dimensioni dellesclusione sociale (povertà economica, occupazione, salute e istruzione); rispettano i principi statistici richiesti Punti di debolezza: non si giunge alla definizione di un indicatore globale dellesclusione sociale; gli indicatori non sviluppano in maniera sufficiente le dimensioni sociale, politica e culturale

8 Le cause 1. AGENCY: chi esclude gli esclusi? ATTIVA: discriminazione o diritti non rinforzati PASSIVA: limitazione dellaccesso a risorse e opportunità legata allorganizzazione e al funzionamento delle istituzioni e sistemi sociali. La Commissione Europea individua 4 aree legate ai grandi cambiamenti in atto: mercato del lavoro, sviluppo della società della conoscenza, struttura socio-demografica, polarizzazione geografica dello sviluppo AUTOESCLUSIONE: comportamenti e valori antisociali e/o patologici 2. MATERIALI/STRUMENTALI: la mancanza di cosa esclude gli esclusi? RISORSE E REDDITO: esclusione sociale come conseguenza della povertà OCCUPAZIONE: lavoro come mezzo per lintegrazione sociale, effetti cumulativi CAPABILITY: esclusione sociale come mancanza delle funzioni di base (buona salute, istruzione, condizioni abitative…) e della libertà di scegliere e agire

9 Le politiche Dalla classificazione precedente emergono 3 grandi aree di intervento delle politiche: 1. TRASFERIMENTO DI RISORSE a particolari categorie di persone, possibilità di trasferimenti condizionali 2. AUMENTO DEI LIVELLI DI OCCUPAZIONE: il nesso occupazione-inclusione sociale non è automatico, ma dipende dalla qualità, sicurezza e remunerazione del lavoro dibattito sul rapporto tra flessibilità del mercato del lavoro e creazione di posti di lavoro marginali 3. RAFFORZAMENTO DELLA CAPABILITY attraverso lofferta di beni e servizi pubblici: importanti in sé e per il loro ruolo abilitante

10 Perché lUnione Europea? Varie motivazioni per una politica sociale a livello comunitario: COMPENSAZIONE DEL MERCATO: persistenti disuguaglianze e timori di esclusione possono mettere a repentaglio lintegrazione economica e lunificazione monetaria RAGIONI DI POLITICA ECONOMICA: vincoli di bilancio imposti dallUE agli Stati mettono in difficoltà i sistemi nazionali di welfare RAGIONE FEDERALE: tutti i cittadini europei devono partecipare ai benefici derivanti dallUnione europea

11 UE e inclusione sociale 1989, Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori 1989, 1992, 1994, risoluzioni, raccomandazioni, Libri Bianchi Linclusione sociale è stata affidata al Processo per la protezione sociale e linclusione sociale, basato sul Metodo aperto di coordinamento: PROGRESSI Punto di vista metodologico (indicatori di Laeken) Linee guida per il mainstreaming Visione europea condivisa su alcuni temi Sensibilizzazione e stimolo per gli Stati (Piani dazione nazionali) LIMITI No vasta mobilitazione No diffuso interesse politico Impatto limitato sulluso delle risorse per le politiche di coesione No reale mainstreaming

12 UE e inclusione sociale 2000, Agenda di Lisbona: programma politico per linclusione sociale basato su 3 tipi di attività: 1. Garantire a tutti laccesso alle risorse di base, servizi sociali e diritti necessari per la partecipazione nella società e promuovere la partecipazione al mercato del lavoro 2. Combattere le forme estreme di esclusione e lesclusione dei gruppi e individui più marginali 3. Coinvolgere nel processo di progettazione e realizzazione delle politiche tutti i livelli di governo e gli attori rilevanti

13 UE e inclusione sociale Concetto di politica per linclusione sociale che emerge dal dibattito europeo: Coerente con lidea di inclusione sociale come obiettivo in sé e con la multidimensionalità del concetto (enfasi sullaccesso ai servizi) Cambiamenti e diverse formulazioni suggeriscono un fondamentale disaccordo Visione efficiente dellinclusione sociale può portare confusione negli obiettivi delle politiche Risultati del Metodo aperto di coordinamento (studio per lItalia): impatto significativo per loccupazione, poco significativo per linclusione sociale no obbligatorietà dellazione degli Stati in questo ambito

14 Perché nelle politiche di coesione? Politica per linclusione sociale ( F. Barca): strategia DI LUNGO PERIODO, FATTIBILE E MOBILITANTE, TERRITORIALE, volta a migliorare linclusione sociale in una serie di risultati multidimensionali, attraverso la FORNITURA DI BENI E SERVIZI PUBBLICI, prima garantendo a tutti standard essenziali socialmente condivisi e poi migliorando il benessere di coloro che sono meno avvantaggiati Coerentemente con questa definizione linclusione sociale devessere perseguita allinterno delle politiche di coesione, perché: 1. È una politica consolidata, con una dotazione finanziaria significativa, e con lequità come uno dei 2 obiettivi fondamentali 2. Consiste in gran parte nellofferta integrata di beni e servizi pubblici 3. È intrinsecamente territoriale 4. Si basa sul cofinanziamento di strategie nazionali e regionali 5. Il sistema di governance è adeguato

15 Un approccio territoriale allo Un approccio territoriale allo sviluppo Molte delle caratteristiche delle persone dipendono dal territorio in cui vivono A volte il livello socialmente accettabile dipende dal contesto stesso Vi è una polarizzazione dellineguaglianza a vari livelli, anche sub regionale che rendono necessaria unanalisi più approfondita luogo per luogo Per questi motivi 1. Pensare al luogo e alle sue caratteristiche per misurare linclusione sociale 2. Le cause istituzionali della trappola sociale dipendono spesso dal contesto 3. Leffettività stessa della politica dipende dal posto. Quali strumenti e quali capacità può offrire.

16 2 RISCHI 1. Ci si focalizza troppo sugli individui e quindi la politica assume il carattere di trasferimenti a pioggia indipendentemente dal contesto 2. Ci si focalizza troppo sul territorio senza porre la dovuta attenzione al tipo di re-distribuzione che avviene tra gli individui Il fallimento dellagenda sociale deriva dalla mancanza di studi che combinino le informazioni sulla distribuzione del reddito con le informazioni sulla convergenza/divergenza dellintero territorio Legare la politica di coesione al territorio risolverebbe 3 ordini di problemi 1. Scelta delle dimensioni 2. Scelta della soglia di riferimento 3. Superare il problema dellincompletezza delle informazioni Inoltre, un approccio territoriale : Favorirebbe una maggiore partecipazione Darebbe gli appropriati strumenti per fissare meccanismi e spazi di valutazione Un approccio territoriale allo sviluppo

17 Inclusione sociale ed efficienza Lefficienza è uno degli obiettivi principali della politica di coesione per promuovere la crescita di aree con un potenziale sottoutilizzato Per lungo tempo è stata enfatizzata lidea di una coesistenza reciproca tra equità ed efficienza, questo ha rafforzato lidea che ci potesse essere una … via efficiente allinclusione sociale … via efficiente allinclusione sociale Raggiungere gli obiettivi sociali rispettando le regole poste dallintegrazione del mercato, dalla liberalizzazione e dellunificazione monetaria. Tuttavia in questo modo si è distolta lattenzione su quale dovesse essere lobiettivo politico comune da perseguire SINERGIA TRADE-OFF É STATA SOVRASTIMATA LIDEA DI UNA SINERGIA TRA EFFICIENZA ED EQUITÀ ED É STATA SOTTOSTIMATO IL TRADE-OFF TRA LE DUE

18 Inclusione sociale ed efficienza Aspetti che legano questi due concetti:SINERGIE I FATTORI RESPONSABILI DELLA TRAPPOLA DELLINCLUSIONE SOCIALE SONO GLI STESSI RESPONSABILI DI UNA TRAPPOLA DELLEFFICIENZA (es. istruzione) LE POLITICHE DI COESIONE PUNTANO A RAFFORZARE LE CAPACITÁ DELLA COMUNITÁ LOCALE (sia agenti pubblici che privati) ALTI LIVELLI DI ESCLUSIONE SOCIALE SONO LA CAUSA DI INSTABILITÁ POLITICA, SOCIALE ED ECONOMICATRADE-OFF CAMBIAMENTO NEI RAPPORTI DI FORZA ALLINTERNO DEL TERRITORIO LE CARATTERISTICHE DELLA VITA DI OGNUNO CONDIZIONANO QUELLO CHE SARANNO UN EFFETTO NETTO POSITIVO SULLEFFICIENZA DI UNA POLITICA DI COESIONE NON È DETTO CHE ABBIA LO STESSO EFFETTO SU UNA POLITICA PER LEFFICIENZA IN GENERALE due viedistinte Promozione dellefficienza e promozione dellinclusione sociale possono essere considerate come due vie distinte per laumento del benessere

19 Quale ruolo dellUE RAGIONI DI UNA RESPONSABILITÀ DIRETTA DELLUE PER COMBATTERE LINCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO UN APPROCCIO TERRITORIALE Linclusione sociale va indirizzata verso uno stesso livello di integrazione come sono ora i mercati. Non è più sostenibile che lUE abbia sovranità su mercati e liberalizzazione mentre gli Stati membri hanno sovranità sul welfare Vantaggio comparato dellUE in termini di credibilità (ruolo esogeno dellUE e riduzione del rischio di opportunismo delle élites locali) Tuttavia dare la completa sovranità allUE dellintervento sul welfare è altresì inattuabile per differenze storico-culturali e forti aspirazioni nazionali

20 Esperienze accumulate e aree di cambiamento Il fatto che lUE debba giocare un ruolo maggiore nellagenda sociale degli Stati nazionali non significa che ne abbia le capacità per farlo Il dato è che esistono competenze accumulate attraverso il metodo di coordinamento aperto: esperienze da sfruttare per il futuro un potenziale inutilizzato della politica di coesione NECESSARIO INTRODURRE DEI CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI migranti e nuove generazioni 1. SELEZIONE DELLE PRIORITÀ POLITCHE (impatto dellineguaglianza su soggetti considerati maggiormente a rischio: migranti e nuove generazioni) 2. SCELTA DEGLI INDICATORI E DEGLI STANDARDS, VALUTAZIONE DELLIMPATTO E MAGGIORE MOBILITAZIONE DEGLI ATTORI 3. SCELTA E ALLOCAZIONE DELLE RISORSE VERSO I TERRITORI 4. CONDIZIONALITÁ ATTRAVERSO REQUISITI EX-ANTE ED EX-POST, MAGGIOR RUOLO DELLA COMMISSIONE E NECESSITÁ DI ALZARE IL LIVELLO DEL DIBATTITO POLITICO


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