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CHIUSURA LITI FISCALI PENDENTI EX ART. 39, COMMA 12, D.L. n. 98/2011.

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1 CHIUSURA LITI FISCALI PENDENTI EX ART. 39, COMMA 12, D.L. n. 98/2011

2 Il D.L. n. 98/2011, allart. 39, comma 12, reintroduce il condono delle liti fiscali pendenti. Il contribuente può risolvere le proprie controversie con il Fisco: di valore non superiore a ; in cui è parte lAgenzia delle Entrate; Pendenti alla data del 1° maggio 2011 dinanzi alle Commissioni Tributarie o al Giudice ordinario, in ogni grado del giudizio ed anche a seguito di rinvio.

3 La definizione avviene con il versamento, in un unica soluzione, di una somma commisurata Al valore della lite Allesito della lite (alle pronunce giurisdizionali rese in riferimento alla stessa)

4 OBIETTIVO DEL NUOVO ISTITUTO Ridurre le pendenze giudiziarie di valore limitato ( ) consentendo alle Commissioni Tributarie di concentrarsi su pendenze di valore superiore.

5 Il Legislatore della Manovra rinvia allart. 16, Legge 27/12/02, n. 289, per la disciplina degli aspetti fondamentali del nuovo istituto,con alcune modifiche e specificazioni: Versamento delle somme dovute in ununica soluzione entro il 30/11/2011; Presentazione della domanda di definizione agevolata entro il 31/03/2012 (cadendo di sabato il termine è prorogato al 02/04/2012); Sospensione fino al 30/06/2012 delle liti definibili, dei termini di proposizione dei ricorsi, appelli, controdeduzioni, ricorsi per Cassazione, controricorsi, ricorsi in riassunzione e termini per la costituzione in giudizio; Comunicazione / notifica del diniego di definizione entro il 30/09/2012; Determinazione con provvedimento del Direttore dell AE (emanato il 13/09/2011) delle modalità di versamento (risoluzione 5 agosto 2011, n. 82/E) e di presentazione della domanda. LUfficio, dopo aver riscontrato lintegrale pagamento di quanto dovuto, sulla base di Un sommario controllo sulla definibilità della lite, dispone, senza necessità di specifica istanza, la sospensione della riscossione dei ruoli;

6 D.L. n. 98/2011LEGGE n. 289/02 Possono essere definite le controversie pendenti alla data del 1° maggio, in cui è parte lAE, di valore non superiore a Non prevedeva alcun limite quantitativo: potevano essere oggetto di definizione tutte le controversie fiscali pendenti senza alcun limite di valore. La controversia è pendente se alla data del 1° maggio è stata effettuata la notifica del ricorso e se non è intervenuta pronuncia giurisdizionale definitiva prima dellentrata in vigore del D.L. 98/2011 (5/07/2011). Potevano essere definite anche le liti potenziali (avvisi di accertamento non impugnati per cui era ancora possibile la presentazione del ricorso). Possono essere definite le pendenze con lAE (ma non con lAgenzia delle Dogane, del Territorio, del Demanio o quelle in cui sono parti gli Enti locali, previdenziali o assistenziali). Potevano essere definite tutte le liti in cui era parte lAmministrazione Finanziaria dello Stato. LITI DEFINIBILI

7 NOZIONE DI VALORE DELLA LITE (Rinvio ex art. 16, comma 3, lettera c), L. 289/2002) 1.Il coacervo delle imposte oggetto di contestazione in 1° grado al netto di interessi, indennità di mora e sanzioni collegate al tributo, anche se irrogate con separato provvedimento. 2. Limporto della sanzione : - per cause riguardanti esclusivamente un atto di irrogazione di sanzione collegata al tributo accertato non oggetto di contestazione ; 3. Limporto della sanzione : -Nel caso di sanzioni non collegate al tributo (comminate nellatto di accertamento) il valore della lite è dato dalla somma delle imposte e delle sanzioni non collegate al tributo.

8 Esempio Il contribuente riceve la notifica di un avviso di accertamento con cui sono state accertate le seguenti maggiori imposte: IRPEF IRAP IVA Se il contribuente presenta ricorso contestando la pretesa dellUfficio con riferimento ai 3 diversi tributi non sarà possibile beneficiare della definizione (essendo il valore della lite superiore a euro). Se, viceversa, si verificasse acquiescenza parziale (contestazione tramite ricorso di due dei tre tributi accertati) sarebbe possibili fruire della sanatoria (perché il valore della lite rientrerebbe nei euro).

9 FATTISPECIE COMPRESE NELLA NOZIONE DI LITE DEFINIBILE 1)PARZIALE ACQUIESCENZA NEI CONFRONTI DELLATTO IMPUGNATO LUfficio richiede il pagamento del tributo e delle sanzioni amministrative ad esso collegate con un provvedimento o con provvedimenti separati e il contribuente presta acquiescenza al tributo richiesto contestando, in primo grado, le sole sanzioni. Limporto dovuto per la definizione si calcola facendo riferimento esclusivamente alle sanzioni contestate. In caso, invece, di acquiescenza parziale sul tributo, limporto dovuto per la definizione si calcola sulla base dellammontare del tributo in contestazione in 1° grado, esclusi interessi e sanzioni a esso riferiti.

10 FATTISPECIE COMPRESE NELLA NOZIONE DI LITE DEFINIBILE 2)LITI CONCERNENTI SANZIONI AMMINISTRATIVE COLLEGATE AL TRIBUTO Ove con provvedimento separato siano state irrogate sanzioni collegate a un tributo non più in contestazione, perché, ad esempio, la relativa controversia autonomamente instaurata non è più pendente, è possibile chiudere la lite avendo riguardo allammontare delle sanzioni.

11 FATTISPECIE COMPRESE NELLA NOZIONE DI LITE DEFINIBILE 3)LITI CONCERNENTI SANZIONI AMMINISTRATIVE NON COLLEGATE AL TRIBUTO Sono definibili le liti aventi ad oggetto atti di irrogazione delle sanzioni non collegate al tributo. In tal caso, il valore della lite sarà determinato con riferimento allimporto delle sanzioni de quibus.

12 FATTISPECIE ESCLUSE 1)DINIEGO E REVOCA DI AGEVOLAZIONI La circolare dellAE n. 48/E del 2011 ne esclude la definizione agevolata perché in essa non si fa questione di un tributo preteso, in base al quale determinare la somma dovuta. DEROGA: Accertamento e contestuale richiesta anche del tributo o maggior tributo o irrogazione di sanzioni da parte dellUfficio. Si pensi, ad esempio, agli atti di recupero di crediti di imposta che realizzano unagevolazione fiscale indebitamente utilizzati (in quanto rientranti nel novero degli atti impositivi).

13 2)AVVISI DI LIQUIDAZIONE E RUOLI La circolare n. 48/E del 2011 ne esclude la definizione agevolata in considerazione della natura di tali atti non riconducibili alla categoria degli atti impositivi in quanto finalizzati alla riscossione dei tributi e degli accessori. DEROGA: Tali atti sono suscettibili di definizione agevolata se assolvono anche ad una funzione di accertamento oltre che di riscossione ovvero costituiscono il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della pretesa impositiva (la circolare 48/E riconosce al contribuente la possibilità di avvalersi del condono qualora abbia impugnato il ruolo, assumendo di non aver ricevuto una valida notifica dellatto di accertamento). In particolare, i ruoli emessi a seguito della rettifica delle dichiarazioni in sede di liquidazione e controllo formale (ex artt. 36-bis e 36-ter Dpr 600/73 e 54-bis Dpr 633/72)assolvono anche una funzione impositiva. FATTISPECIE ESCLUSE Esempio: riduzione o esclusione di deduzioni e detrazioni (ex art. 36-bis e 36-ter Dpr 600/73 o correzioni effettuate ai sensi dellart. 54-bis Dpr 633/72).

14 FATTISPECIE ESCLUSE 3.1) OMESSO VERSAMENTO DI TRIBUTI ORIENTAMENTO DELLAE (circolare n. 48/E del 2011): non sono suscettibili di definizione agevolata le liti concernenti lomesso versamento di tributi. In particolare, sono escluse quelle aventi ad oggetto i ruoli emessi per imposte e ritenute indicate dai contribuenti e dai sostituti dimposta nelle dichiarazioni presentate, ma non versate. Il recupero delle imposte non versate non costituisce atto impositivo ma di mera riscossione di quanto indicato dal contribuente in dichiarazione. Nellesclusione rientrano anche: lipotesi ex art. 36-bis, comma 2-bis, D.p.r. 600/73(controllo da parte dellAF della tempestiva effettuazione dei versamenti prima della presentazione della dichiarazione da parte del contribuente o del sostituto dimposta; omesso versamento dellIrap dovuta dai lavoratori autonomi per ritenuta insussistenza del presupposto dellautonoma organizzazione; recupero di un credito proveniente dal precedente periodo di imposta per il quale la dichiarazione risulta omessa.

15 FATTISPECIE ESCLUSE 3.1) OMESSO VERSAMENTO DI TRIBUTI ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE CONTRARIO ALLA DEFINIBILITA: La Cassazione, con sentenze nn del 06/04/2007 e del 20/06/2008, esclude la definizione delle liti aventi tale oggetto, trattandosi, in tal caso, di provvedimenti di mera liquidazione del tributo, emanati senza esercizio di un potere discrezionale dellAmministrazione (accertamento, rettifica, applicazione di sanzioni). Recentemente, la C.t.p di Reggio Emilia, con sentenza n. 155 del 20/09/2011 ha escluso dalla definizione agevolata le liti aventi ad oggetto cartelle esattoriali relative a ruoli emessi ai sensi dellart 36-bis DPR 600/73, in quanto esse non sono atti impositivi.

16 ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE FAVOREVOLE ALLA DEFINIBILITA: La Cassazione con sentenze nn del 09/06/2009 e del 02/07/2009 ha considerato definibili le liti aventi per oggetto cartelle di pagamento riguardanti anche lirrogazione delle sanzioni per omesso versamento (essendoci, in tal caso esercizio di un potere discrezionale dellAmministrazione: irrogazione di sanzioni, accertamento o rettifica) e quelle in cui la cartella, costituendo lunico atto che consente al contribuente di mettere in discussione la debenza del tributo, è atto di imposizione impugnabile per vizi propri della cartella, di notifica ma anche per questioni attinenti allesercizio del diritto da parte dellAmministrazione o attinenti al merito della pretesa fiscale (exceptio soluti, errore di calcolo nella liquidazione o nei dati della dichiarazione su cui questa si fonda). FATTISPECIE ESCLUSE 3.1) OMESSO VERSAMENTO DI TRIBUTI

17 FATTISPECIE ESCLUSE 4)LITI CHE HANNO GIA USUFRUITO DI UNA PRECEDENTE DEFINIZIONE AGEVOLATA Secondo lorientamento dellAE (circ. 48/E del 2011) non sono suscettibili di definizione agevolata le liti aventi tale oggetto. LOrientamento dellAE è condiviso anche dalla Cassazione (sentenza n del 03/10/2006: Il condono fiscale essendo un accertamento straordinario o eccezionale, in deroga alle norme generali ed ordinarie, di un rapporto giuridico tributario, non è ammissibile, in mancanza di unesplicita disposizione legislativa,relativamente a un altro condono…)

18 NOZIONE DI LITE AUTONOMA (Rinvio ex art. 16, comma 3, lett. b), L. n. 289/2002) Per lite autonoma si intende quella relativa ad ogni singolo avviso di accertamento, ad ogni provvedimento di irrogazione delle sanzioni, ad ogni altro atto di imposizione e comunque quella relativa allInvim.

19 NOZIONE DI LITE AUTONOMA (Rinvio ex art. 16, comma 3, lett. b), L. n. 289/2002) Esempio 1): lAE notifica alla società Alfa (società di persone) un avviso di accertamento con cui rettifica maggior reddito di impresa e, ai singoli soci, un avviso di accertamento con cui recupera maggior reddito da partecipazione ai fini Irpef. Entrambi gli atti vengono impugnati in Ctp. In questo caso, la lite instaurata con riferimento allatto di accertamento della società è indipendente rispetto a quella relativa allatto notificato al socio. Di conseguenza, la definizione della prima lite non si estende alla seconda e viceversa. Esempio 2): lavviso di accertamento è stato notificato alla società Alfa ma non è stato ancora notificato al socio. In tal caso, la definizione della controversia da parte della società non impedisce allAE di notificare latto ai singoli soci ai fini Irpef, nel rispetto dei termini decadenziali previsti.

20 FATTISPECIE PARTICOLARI: RETTIFICA DI PERDITE 1)Definizione della lite senza affrancamento della perdita: Ipotesi a): rettifica della perdita e conseguente accertamento di maggiore imposta Il valore della lite è dato dalla maggiore imposta accertata. ESEMPIO Nellanno di imposta 2008, la società Alfa dichiara un perdita di euro. LUfficio, con avviso di accertamento, rettifica maggiori ricavi per euro. Di conseguenza, disconosce tale perdita totalmente e accerta un reddito imponibile di euro. Valore delle lite: 27,5%(aliquota Ires ) di euro N.B.: La perdita di euro non potrà essere utilizzata in compensazione dei redditi realizzati negli anni successivi. Se già utilizzata, potrà essere recuperata dallUfficio. AFFRANCAMENTO DELLA PERDITA: pagamento dellimposta virtuale applicata alla differenza tra perdita dichiarata e accertata, al fine di utilizzare la perdita dichiarata nelle annualità successive

21 FATTISPECIE PARTICOLARI: RETTIFICA DI PERDITE 1)Definizione della lite senza affrancamento della perdita: Ipotesi b) : Rettifica della perdita cui non consegue accertamento di maggiore imposta Il valore della lite è dato dalle sanzioni irrogate. ESEMPIO Nellanno di imposta 2008, la società Alfa dichiara un perdita di euro. LUfficio, con avviso di accertamento, rettifica la perdita riducendola a euro e irroga sanzioni per euro. Valore della lite: euro (solo sanzioni). N.B.: La perdita di euro non potrà essere utilizzata in compensazione dei redditi realizzati negli anni successivi. Se già utilizzata, potrà essere recuperata dallUfficio.

22 2)Definizione della lite con affrancamento della perdita: Ipotesi a): rettifica della perdita e conseguente maggiore imponibile o maggiori imposte accertate Il valore della lite è dato dalla somma tra maggiori imposte accertate e limposta virtuale commisurata allammontare delle perdite in contestazione. ESEMPIO La società Alfa ha dichiarato, per lanno 2008, una perdita di euro che utilizzerà in diminuzione dellimponibile relativo al Lufficio, con atto di accertamento per il 2008, rettifica i ricavi per euro. Quindi, disconosce la perdita interamente ( euro) e accerta un maggior reddito di euro. Valore della lite: maggiore imposta accertata + imposta virtuale ( euro X 27,5% euro X 27,5%) N.B: Il contribuente può utilizzare la perdita in diminuzione del reddito dichiarato nelle annualità successive. FATTISPECIE PARTICOLARI: RETTIFICA DI PERDITE

23 2)Definizione della lite con affrancamento della perdita: Ipotesi b): rettifica della perdita cui non consegue maggiore imponibile o maggiori imposte accertate Il valore della lite è dato dalla sola imposta virtuale (applicazione dellaliquota vigente per il periodo di imposta accertato allimporto risultante dalla differenza tra perdita dichiarata e accertata). ESEMPIO La società Alfa ha dichiarato, per lanno 2007, una perdita di euro che utilizza totalmente in diminuzione dellimponibile relativo al 2008 (reddito imponibile nel 2008 è zero). Lufficio per il 2007 disconosce interamente la perdita dichiarata ( euro). Per il 2008 accerta un reddito imponibile di euro derivante dal disconoscimento della perdita utilizzata in compensazione e dallaccertamento di un maggior reddito pari a euro. Il contribuente può : Chiudere la lite relativa allanno 2007; Chiudere la lite relativa allanno 2008.

24 FATTISPECIE PARTICOLARI: RETTIFICA DI PERDITE Se il contribuente decide di chiudere la lite relativa al 2007 con affrancamento della perdita, il valore della lite sarà dato dalla sola imposta virtuale (applicazione dellaliquota vigente per il periodo di imposta accertato allimporto risultante dalla differenza tra perdita dichiarata e accertata: nellesempio: 33% di euro = euro). Non essendo intervenuta, alla data di presentazione dellistanza, alcuna pronuncia giurisdizionale, il contribuente dovrà pagare per il condono euro(il 30% del valore della lite). Per la lite relativa allanno 2008 è opportuno che il contribuente presenti istanza di C.M.C. parziale (limitata alla perdita) per evitare di pagare due volte limposta virtuale. La lite proseguirà per la parte relativa al maggior reddito accertato ( euro) o potrà essere definita ex art. 39 D.L. 98/2011 pagando limposta effettiva sul maggior reddito accertato (1.650 euro). In tale ultimo caso, il contribuente chiuderà entrambe le liti (2007 e 2008) con il pagamento di euro. Se il contribuente decide di chiudere la lite relativa al 2008, il contribuente pagherà il 30% (non essendoci pronuncia) del valore della lite ( euro- il 27,5% di euro-)ovvero euro. Anche in questo caso, per la lite relativa al 2007, è opportuno che il contribuente presenti istanza di C.M.C. totale. La prima scelta è la più conveniente per il contribuente

25 FATTISPECIE PARTICOLARI: CONTROVERSIE RIGUARDANTI PIU SOGGETTI IPOTESI A): PENDENZA DI UNUNICA LITE IN CUI TUTTI GLI INTERESSATI SONO COSTITUITI (RICORSO COLLETTIVO) La lite è unica e la definizione della lite da parte di un interessato produce automaticamente lestinzione delle controversie riguardanti gli altri interessati. IPOTESI B): PENDENZA DI LITI DISTINTE AVENTI PER OGGETTO LO STESSO ATTO E INSTAURATE SEPARATAMENTE DA TUTTI GLI INTERESSATI Vi sono più liti fiscali ma la definizione da parte di uno degli interessati comporta lestinzione delle controversie relative agli altri. IPOTESI C): RICORSO PRESENTATO SOLO DA ALCUNI DEGLI INTERESSATI In tal caso, la pretesa dellAmministrazione si è resa definitiva solo nei confronti di uno o più soggetti interessati dallatto impugnato. La definizione da parte di uno degli interessati impedisce allAmministrazione di esercitare ulteriori azioni nei confronti degli altri.

26 SOMME DOVUTE PER LA DEFINIZIONE (Rinvio ex art.16, comma 1, L. 289/2002) Se il valore della lite non è superiore a euro 150,00 euro Se il valore della lite è superiore a euro 10% se è soccombente lAE nellultima/unica pronuncia giurisdizionale resa 50% se è soccombente il contribuente nellultima/unica pronuncia giurisdizionale resa 30% se, alla data di presentazione della domanda, non cè alcuna pronuncia giurisdizionale N.B.: Rileva la situazione alla data di presentazione della domanda di definizione

27 SOCCOMBENZA PARZIALE (LULTIMA/UNICA PRONUNCIA RESA ALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI DEFINIZIONE NON ACCOGLIE INTEGRALMENTE LE RICHIESTE DELLA PARTE) Si applicano entrambe le percentuali: del 10% sulla parte in cui è soccombente lAE del 50% sulla parte in cui è soccombente il contribuente

28 MODALITA E TERMINE DI PAGAMENTO Le somme dovute per la chiusura della lite devono essere versate in ununica soluzione entro il 30/11/2011 N.B.: se le somme versate in pendenza di giudizio sono di ammontare superiore a quanto dovuto per il condono: la definizione si perfeziona con la sola domanda la differenza non è rimborsabile eccetto il caso in cui lAE è soccombente e il valore della lite è superiore a 2.000

29 RIMBORSO DI SOMME GIA VERSATE IN PENDENZA DI GIUDIZIO:ESEMPI ESEMPIO A): a)Il contribuente impugna avviso di accertamento recante maggiore imposta per A seguito di iscrizione provvisoria, paga di imposta + interessi; b)il processo si svolge in 1° grado e alla data di presentazione della domanda di definizione non è intervenuta alcuna pronuncia giurisdizionale; c)il contribuente, a seguito della definizione, dovrebbe pagare il 30% del valore della lite (3.000 ); avendo già versato a titolo di iscrizione provvisoria, risulta avere un credito di (importo derivante dallo scomputo delle somme già versate in pendenza di giudizio); d)Leccedenza de qua non è recuperabile non essendoci la condizione per il rimborso (soccombenza dellA.F. nelle liti di valore superiore a ).

30 RIMBORSO DI SOMME GIA VERSATE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: ESEMPI ESEMPIO B): a)Il contribuente impugna avviso di accertamento recante maggiore imposta per A seguito di iscrizione provvisoria, paga di imposta + interessi; b)il ricorso viene rigettato con sentenza dalla Ctp; c)il contribuente a seguito di definizione dovrebbe pagare il 50% del valore della lite (5.000 ); avendo già versato in pendenza di giudizio, risulta avere un credito di (importo derivante dallo scomputo delle somme già versate in pendenza di giudizio); d)leccedenza de qua non è recuperabile non essendoci la condizione per il rimborso (soccombenza dellA.F. nelle liti di valore superiore a ).

31 RIMBORSO DI SOMME GIA VERSATE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: ESEMPI ESEMPIO C): a)Il contribuente impugna avviso di accertamento recante maggiore imposta per A seguito di iscrizione provvisoria, paga di imposta + interessi; b)il ricorso viene accolto con sentenza dalla Ctp; c)il contribuente a seguito di definizione dovrebbe pagare il 10% del valore della lite (1.000 ); avendo già versato in pendenza di giudizio, risulta avere un credito di (importo derivante dalla liquidazione della sentenza a seguito dello scomputo delle somme già versate in pendenza di giudizio); d)leccedenza de qua è recuperabile essendoci la condizione per il rimborso (soccombenza dellA.F. nelle liti di valore superiore a ).

32 OMESSO VERSAMENTO E ERRORE SCUSABILE Lomesso versamento dell importo dovuto nei termini previsti comporta linefficacia della sanatoria ERRORE SCUSABILE (rinvio ex art. 16, comma 9, L. 289/2002) Lerrore può ritenersi scusabile nel caso in cui il soggetto abbia osservato una normale diligenza nella determinazione del valore della lite e nel calcolo degli importi dovuti Ove riconosca la scusabilità dellerrore, lUfficio liquiderà il maggiore importo dovuto e inviterà il contribuente a effettuare il versamento integrativo entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione. In caso di mancata regolarizzazione lUfficio procederà al diniego della definizione

33 PROFILI PROCEDURALI Il contribuente paga le somme dovute entro il 30/11/2011 Il soggetto che ha proposto latto introduttivo del giudizio presenta la domanda di definizione entro il 02/04/2012 (C.f.r. Circ. n. 48/E del 2011) tramite: servizio Internet (Fisconline); uno qualsiasi degli Uffici territoriali delle Direzioni provinciali dellAE; intermediari autorizzati Le liti definibili sono sospese dal 6/07/2011 fino al 30/06/2012 (eccetto richiesta di trattazione scritta o orale) Gli uffici competenti trasmettono entro il 15/07/2012 lelenco delle liti per cui è stata presentata listanza di definizione agevolata Tali liti restano sospese fino al 30/09/2012 (la sospensione del giudizio non sospende lefficacia esecutiva dellatto impugnato) Deposito della comunicazione dellufficio, attestante la regolarità della domanda di definizione e il pagamento integrale di quanto dovuto, entro il 30/09/2012 (effetto della comunicazione: estinzione del giudizio per cessata materia del contendere)

34 POSSIBILI ESITI Accoglimento dellistanza di definizione da parte dellufficio Estinzione del giudizio (a seguito di deposito della comunicazione da parte dellufficio) Non accoglimento dellistanza di definizione da parte dellufficio Il diniego costituisce atto impugnabile: deve essere notificato al contribuente entro il 30/09/2012 deve essere comunicato alla segreteria della CT o Cancelleria del Tribunale o della Corte dAppello presso i quali la lite è pendente entro il 30/09/2012 Il diniego costituisce atto impugnabile: deve essere notificato al contribuente entro il 30/09/2012 deve essere comunicato alla segreteria della CT o Cancelleria del Tribunale o della Corte dAppello presso i quali la lite è pendente entro il 30/09/2012 N.B.: Se viene meno il presupposto del versamento, la domanda di definizione non si perfeziona e le somme pagate sono rimborsate se il provvedimento di diniego non sia stato impugnato e non pendano più i termini per impugnarlo.


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