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1 SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO Protocollo dintesa in materia di politiche integrate di sicurezza urbana tra il Ministero dellInterno e la Ragione Autonoma.

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1 1 SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO Protocollo dintesa in materia di politiche integrate di sicurezza urbana tra il Ministero dellInterno e la Ragione Autonoma Friuli Venezia-Giulia Intervento del Ten. Alessandro CAPUTO Comandante della Sezione Operativa Compagnia G.diF. Pordenone Pordenone, 20 Aprile 2009

2 2 ARTICOLAZIONE DELLINTERVENTO La polizia di prossimità: profili generali. Il ruolo istituzionale della Guardia di Finanza allinterno della funzione di polizia di prossimità.

3 3 Consiglio UE 28 Maggio 2001 Prevenzione della criminalità: …linsieme delle misure atte a contrastare la delinquenza e a diminuire il sentimento di insicurezza da essa generato nei cittadini, scoraggiando le attività criminali mediante ricorso a politiche ed interventi destinati a ridurre il potenziale di criminalità ed a limitarne le cause…

4 4 Patto per la sicurezza Documento sottoscritto il 20 Marzo 2007 tra il Ministero dellInterno e lAssociazione Nazionale Comuni Italiani; Definisce le linee di indirizzo cui informare le successive intese da raggiungere a livello locale, tra le Prefetture e le Amministrazioni regionali, provinciali e comunali; Intese che riguardano principalmente problematiche di sicurezza specificatamente avvertite in sede locale e la conseguente strategia di attivazione di moduli di intervento congiunti tra le Forze di Polizia e le Polizie Municipali, tramite istituzione di gruppi di lavoro nellambito delle Prefetture.

5 5 Polizia di prossimità In tale ottica di stretta collaborazione e sinergia tra le Forze dellOrdine, non soltanto a livello centrale bensì, soprattutto, a livello locale, si inserisce il concetto di Polizia di prossimità.

6 6 Polizia di prossimità (2) Origini: varie forme di presenza territoriale delle Forze dellOrdine come Polizia di comunità; Anni 60: Stati Uniti, Community Police; Anni 80: Francia, ìlotage, sistema di polizia incentrato sulla tutela della sicurezza del cittadino e prevenzione degli eventi criminosi in uno spazio urbano ben delimitato; Anni 90 : Modello francese ulteriormente sviluppato e reinterpretato come police au quotidien anche negli altri Paesi Europei.

7 7 Polizia di prossimità (3) Per polizia di prossimità si intende quello specifico settore delle Forze Armate dello Stato particolarmente legate al territorio su cui insistono; Tale figura professionale è nata nel Dicembre 2002, dapprima in forma sperimentale in 28 province, per poi estendersi progressivamente su tutto il territorio nazionale.

8 8 Polizia di prossimità (4) La polizia di prossimità si realizza mediante un nuovo approccio operativo, ispirato allesigenza di avvicinare sempre di più gli operatori delle Forze dellOrdine ai cittadini; Il carattere di prossimità qualifica in modo molto complesso lattività di polizia di sicurezza preventiva, in quanto la vicinanza fisica al cittadino rappresenta il carattere più evidente e visibile di questo modello; La filosofia che la sottende è il continuo ed immediato adattamento delle procedure operative alle realtà sociali presenti sul territorio, sempre più diversificate e complesse; Garantire al cittadino adeguate forme di comunicazione e collaborazione.

9 9 Polizia di prossimità (5) Principali vantaggi della polizia di prossimità: Avvicinare le Istituzioni al cittadino, al fine di comprenderne meglio le esigenze di sicurezza; Fornire un senso di sicurezza a livello locale alla comunità; Prontezza ed immediatezza di intervento sia a livello preventivo che repressivo; Coordinamento, sinergia e fattiva collaborazione tra le diverse Forze dellOrdine finalizzate al raggiungimento concreto ed effettivo di un obiettivo comune.

10 10 Polizia di prossimità (6) Responsabilizzazione del cittadino: Idea di sicurezza partecipata; Partecipazione attiva del cittadino; Prossimità non soltanto da parte delle Forze dellOrdine, ma anche da parte della popolazione alle Istituzioni.

11 11 Guardia di Finanza e polizia di prossimità Quale il ruolo della Guardia di Finanza

12 12 Ogni Forza di Polizia sarà ben inserita nella vita delle comunità, partecipandovi con un ruolo primario alle strategie di sicurezza integrata messe in atto dalle varie Amministrazioni Pubbliche, prendendo attivamente parte alle diverse forme di cooperazione sviluppate sul territorio, ovvero le promuovono per il tramite delle Prefetture, alle quali risalgono le iniziative di collaborazione tra lo Stato e le autonomie territoriali. D.P.R. 3 Aprile 2006, n.180, art.9 Regolamento recante disposizioni in materia di Prefetture - U.T.G., in attuazione dell art. 11 D.Lgs. 300/1999 e successive modificazioni

13 13 Guardia di Finanza: compiti istituzionali Il corpo della Guardia di Finanza dipende direttamente e a tutti gli effetti dal Ministro per le Finanze. Esso fa parte integrante delle forze armate dello stato e della forza pubblica ed ha il compito di: Prevenire, ricercare e denunziare le evasioni e le violazioni finanziarie; Eseguire la vigilanza in mare per fini di polizia finanziaria e concorrere ai servizi di polizia marittima, di assistenza e di segnalazione; Vigilare, nei limiti stabiliti dalle singole leggi, sull'osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico; Concorrere alla difesa politico-militare delle frontiere e, in caso di guerra, alle operazioni militari; Concorrere al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica: Eseguire gli altri servizi di vigilanza e tutela per i quali sia dalla legge richiesto il suo intervento. Bozza di stampa 23 Aprile 1959n n.189, art.1

14 14 Formalizza il ruolo della Guardia di Finanza come forza di polizia ad ordinamento militare con competenza generale in materia economica e finanziaria sulla base delle peculiari prerogative conferite dalla legge (art. 1, comma 1). Guardia di Finanza: compiti istituzionali (2) D.Lgs. 19 Marzo 2001, N. 68, art.1

15 15 Funzioni di polizia economico-finanziaria Altre funzioni MISSIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA Finanza Pubblica EconomiaSicurezza Servizi a richiesta Difesa EntrateUscite Mercato dei capitali Mercato dei beni e dei servizi Guardia di Finanza: compiti istituzionali (3)

16 16 Guardia di Finanza: compiti istituzionali (4) Il Corpo della Guardia di finanza esercita funzioni di polizia giudiziaria secondo le leggi e i regolamenti vigenti e funzioni di ordine e sicurezza pubblica, a titolo di concorso, ai sensi dell'art. 16 della legge 1° Aprile 1981, n.121. (Nuovo ordinamento dellamministrazione della Pubblica Sicurezza). Nell'espletamento di tale attività di concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, il Corpo dipende funzionalmente dal Ministro dell'interno. D.Lgs. 19 Marzo 2001, N. 68, art.6 (Funzioni di polizia giudiziaria e di ordine e sicurezza pubblica)

17 17 Guardia di Finanza e polizia di prossimità In tale ottica si inseriscono parte dei principali compiti istituzionali del Corpo. Pubblica utilità della Guardia di Finanza; Servizio 117 ed il controllo del territorio; LUfficio Relazioni con il Pubblico; Ricezione di esposti; Lotta al carovita; Controlli strumentali; Beni viaggianti ed anticontrabbando; Controlli apparecchi da intrattenimento.

18 18 Numero gratuito di pubblica utilità 117 Istituito con Circ del 1996 del Comando Generale – V Reparto; Scopo di instaurare rapporto diretto con la cittadinanza a livello locale; Raccoglie via telefonica segnalazioni inoltrate da parte dei contribuenti; Hanno principalmente ad oggetto presunte violazioni della normativa tributaria, ma in taluni casi di emergenza anche fatti di particolare rilievo in materia penale o di ordine e sicurezza pubblica.

19 19 Servizio 117 e controllo del territorio Istituito con la Circ del 1996 del Comando Generale – III Reparto; Dispositivo itinerante automontato con turnazione h24; Presidio costante del territorio, con finalità preventive e repressive; Principalmente opera allinterno dei principali compiti istituzionali del Corpo: Normativa tributaria – II.DD. ed II.II.; Obblighi fiscali a carattere strumentale; Circolazione merci su strada; Controlli in materia di accise; Servizi extratributari.

20 20 Servizio 117 e controllo del territorio (2) In casi di necessità ed urgenza, oltre che per gli stretti compiti istituzionali, la Pattuglia 117 può essere impegnata per: Gravi manifestazioni criminose, limitatamente ai casi in cui sussista lindifferibile urgenza di un intervento immediato; Gravi emergenze di sicurezza e di ordine pubblico, specie se connesse a situazioni riguardanti lincolumità di persone, in cui è richiesto lintervento di tutte le risorse al momento presenti sul territorio.

21 21 LUfficio Relazioni con il Pubblico Attua concretamente il processo di avvicinamento delle Pubbliche Amministrazioni ai cittadini, dettata dalla L. 7 Agosto 1990, n.241 (modificata dalle Leggi 14 e 80 del 2005); Facilita il contatto ed il dialogo con i cittadini; Attua i principi di trasparenza e diritto allaccesso ed allinformazione; Promuove le iniziative di organizzazione, modernizzazione e semplificazione dei servizi del Corpo nei confronti del cittadini.

22 22 Ricezione esposti Uffici territoriali del Corpo a disposizione della cittadinanza; Militari preposti alla ricezione di esposti; Contributo attivo e fondamentale dei cittadini nella lotta alla criminalità, sia in campo tributario che penale.

23 23 Lotta al carovita Uno degli strumenti più efficaci di tutela del cittadino sotto il profilo economico; Costante monitoraggio correttezza e pubblicità dei prezzi al pubblico; Legge Regionale 29/2005 artt. 32 e 78;

24 24 Controlli strumentali: SS.FF. e RR.FF. Tutelare il diritto del singolo al rilascio di idoneo documento fiscale; Certificazione della garanzia di qualità dei beni acquistati; Verifica della corretta tenuta delle scritture contabili da parte dellesercente;

25 25 Beni viaggianti ed anticontrabbando Beni viaggianti inseriti allinterno dei controlli strumentali; Verifica analitica delle merci trasportate; Provenienza e destinazione; Monitoraggio costante del fenomeno del contrabbando nei sistemi commerciali.

26 26 Controllo degli apparecchi da intrattenimento

27 27 Controllo degli apparecchi da intrattenimento Acuto fenomeno sociale dellepoca odierna; Qualificato alla pari di altre dipendenze patologiche; Enormi volumi daffari attorno in materia di apparecchi da intrattenimento.

28 28 Controllo degli apparecchi da intrattenimento Art. 110 T.U.L.P.S. (licenze, prescrizioni, caratteristiche dei giochi); Circ /05 Comando Generale - III Reparto UTFP (primi indirizzi operativi); Circ /08 Comando Generale - III Reparto UTFP (istruzioni operative). Disposizioni normative

29 29 Giochi, scommesse, concorsi e lotterie Truffe inerenti lotterie istantanee; Vigilanza sulle corrette procedure attuate in materia di concorsi e scommesse; Stretta collaborazione con lA.A.M.S..

30 30 Contrasto alla contraffazione, tutela del made in Italy e della sicurezza dei prodotti. lotta al carovita Segmento Mercato Beni e Servizi Contraffazione marchi

31 31 Lotta ai traffici di stupefacenti (la Guardia di Finanza ha intercettato nellultimo triennio circa il 70% della cocaina, l80% delleroina ed il 55% dellhashish e marijuana sequestrati complessivamente a livello nazionale); Contrasto allimmigrazione clandestina. Segmento sicurezza

32 32 SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO Protocollo dintesa in materia di politiche integrate di sicurezza urbana tra il Ministero dellInterno e la Ragione Autonoma Friuli Venezia-Giulia Grazie per lattenzione Pordenone, 20 Aprile 2009


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