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05/02/2014 1 PROTOCOLLO DINTESA per le attività del QSN 2007-2013 11 settembre 2009 Giunta Regionale dAbruzzo Servizio Programmazione e Sviluppo Ufficio.

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1 05/02/ PROTOCOLLO DINTESA per le attività del QSN settembre 2009 Giunta Regionale dAbruzzo Servizio Programmazione e Sviluppo Ufficio Studi, Programmazione e Monitoraggio

2 2 05/02/2014 LE MOTIVAZIONI Il QSN e la delibera CIPE 166/2007 di attuazione dello stesso prevedono che le Amministrazioni devono stipulare entro il 31 marzo 2008 Protocolli dintesa, o atti equivalenti, con le organizzazioni che si candidano a rappresentare interessi collettivi; ovvero provvedere allaggiornamento degli stessi qualora siano già esistenti. Il QSN stabilisce che del Partenariato socioeconomico fanno parte: le organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative, comprese quelle del credito; le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori; le organizzazioni di rappresentanza del terzo settore, del volontariato e del no- profit; le organizzazioni ambientaliste e quelle di promozione delle pari opportunità.

3 3 05/02/2014 IL PERCORSO la Giunta Regionale ha definito una proposta di Protocollo per le attività della Programmazione Unitaria con delibera n. 239/2008. Successivamente alla approvazione della DGR il Partenariato è stato invitato a proporre eventuali revisioni/integrazioni in forma scritta al Servizio Programmazione e Sviluppo, integrate nel documento.

4 4 05/02/2014 LE FINALITA Il compito principale del partenariato è quello di: migliorare la qualità e la conoscenza dei programmi della politica di coesione migliorare la partecipazione alla stesura dei programmi sostenere la realizzazione dei programmi rafforzare le capacità istituzionali mediante il controllo dellavanzamento dei programmi rafforzare la democraticità dei processi decisionali e consentire unampia tutela degli interessi coinvolti

5 5 05/02/2014 I PRINCIPI inclusione e rappresentatività (la partecipazione deve essere la più ampia possibile e rispettosa della rappresentatività in modo da favorire loperatività del confronto) modalità di partecipazione (la partecipazione deve essere costante, continua, effettiva e costruttiva al fine di tradursi in un confronto vero ) informazione e pubblicità (verrà assicurata la massima chiarezza e diffusione delle informazione anche tramite pubblicazione della documentazione sul sito internet Integrazione (le relazioni partenariali devono essere parte integrante delle programmazione, devono realizzarsi nel momento della programmazione secondo le modalità ritenute più efficaci) organizzazione (volta ad assicurare un dialogo tra le parti coerente con le esigenze della programmazione, efficiente nella sua realizzazione e pertinente rispetto ai principali problemi) Concretezza (le relazioni partenariali hanno come riferimento il buon andamento della programmazione e per questo fine possono avvalersi di professionalità esterne)

6 6 05/02/2014 GLI OGGETTI impostazione e avanzamento strategico della Politica regionale di coesione comunitaria e nazionale in Abruzzo e dei diversi Programmi attuativi del QSN; monitoraggio delle azioni volte al raggiungimento degli obiettivi di servizio; partecipazione ai processi di riprogrammazione delle risorse; integrazione tra i diversi programmi; strategie settoriali richieste dal QSN e dal DUP (innovazione e società dellinformazione) qualità della governance unitaria in particolare le attività di comunicazione e le attività previste dal Piano di valutazione verifica dello stato dei rapporti e delle relazioni partenariati, ivi compresa la verifica della attuazione degli impegni del presente protocollo.

7 7 05/02/2014 GLI IMPEGNI DELLAMMINISTRAZIONE coinvolgere il partenariato nei processi di programmazione, attuazione, sorveglianza, monitoraggio, valutazione della politica regionale unitaria conferire sempre maggiore trasparenza alla azione amministrativa fornire la documentazione in tempo utile per permettere lespressione di pareri e suggerimenti motivati; assicurare flussi informativi tempestici, costanti resi nelle forme più snelle compresa quella telematica; fornire con sollecitudine le risposte alle proposte ricevute dalle PES; garantire linformazione pubblica di tutte le relazioni partenariali (mediante la tempestiva pubblicazione via internet, su apposito FORUM, di atti e verbali, documenti e altri materiali e mediante eventuali pubblicazioni ad hoc).

8 8 05/02/2014 GLI IMPEGNI DELLE PES favorire la definizione di accordi e di comportamenti organizzativi che possano migliorare il successo degli interventi nel territorio; presentare nei tavoli partenariali proposte che facilitino la discussione, diffondere tra i propri iscritti le opportunità di investimento provenienti dalla programmazione delle politiche per la coesione; diffondere tra i propri associati, eventuali sondaggi o raccolte di informazioni ad hoc progettate con lAmministrazione per assicurare ai tavoli partenariali conoscenze aggiornate e dettagliate; assicurare una partecipazione continua e qualificata ai tavoli.

9 9 05/02/2014 GLI IMPEGNI COMUNI Le parti si impegnano, infine, a redigere insieme e a rendere disponibili per la consultazione: lagenda del partenariato la quale definisce tempi e contenuti delle attività partenariali. Il rapporto annuale sullo stato del partenariato, il quale dà conto in modo sintetico delle attività svolte dal partenariato durante lanno, delle criticità incontrate e dei successi raggiunti, delle principali iniziative da prendere in futuro.

10 10 05/02/2014 I LIVELLI DELLA CONCERTAZIONE 1. LIVELLO DI COORDINAMENTO 2. LIVELLO GENERALE 3. LIVELLO SETTORIALE 4. LIVELLO DEI SINGOLI PROGRAMMI OPERATIVI

11 11 05/02/ IL LIVELLO DI COORDINAMENTO La struttura regionale di riferimento è il Comitato regionale per il coordinamento della politica regionale unitaria (DGR 108/2008 e ssmmii) La struttura che svolge le attività operative è il Servizio Programmazione e Sviluppo (cura le convocazioni, le attività di ricerca e di elaborazione dei documenti, la redazione dei verbali delle riunioni, la raccolta dei contributi delle parti sociali e la trasposizione nei documenti, le sintesi dei temi sviluppati e le attività di monitoraggio e verifica lattività di concertazione, le attività di comunicazione ed informazione …) supportato da una specifica segreteria tecnica dotata di adeguate risorse umane e strumentali ed allargata ad una rappresentanza delle PES.

12 12 05/02/ IL LIVELLO DÌ COORDINAMENTO Il Livello di coordinamento definisce, di intesa con le PES, il calendario delle attività partenariali in relazione agli indirizzi ricevuti dal Forum e in relazione allo stato di realizzazione degli interventi e alle loro scadenze operative. A tal fine: definisce i principali temi da mettere in agenda; istituisce i tavoli tematici, su richiesta del Forum o per propria iniziativa sulla base delle esigenze che emergono nel corso della programmazione; individua i materiali tecnici e informativi utili alla discussione dei diversi momenti partenariati; prevede, ove utile, la partecipazione ai lavori di tecnici e/o rappresentanti di organizzazioni esterne al partenariato economico e sociale per favorire lapprofondimento dei problemi e individuare le migliori soluzioni.

13 13 05/02/2014 IL LIVELLO GENERALE (Forum del partenariato economico e sociale), Le relazioni si svolgono allinterno del Forum Si applica a tematiche di interesse generale per affrontare questioni di carattere strategico e per verificare lavanzamento complessivo della programmazione unitaria. Il Forum si riunisce almeno due volte lanno ed in particolare per lintera durata della programmazione , in occasione della Sessione politica sulla Programmazione Unitaria È presieduto dal Presidente della Regione ed è composto da tutti i firmatari del Protocollo.

14 14 05/02/2014 IL LIVELLO SETTORIALE Si applica a temi specifici e ad aspetti operativi della programmazione. I Tavoli tematici sono di natura tecnica e finalizzati ad approfondire aspetti di carattere settoriale della programmazione unitaria. Vi partecipano le strutture regionali competenti sul tema affrontato, tutte le PES, nonché ad eventuali esperti esterni individuati di comune accordo dalle Parti, quando utile allapprofondimento degli argomenti in discussione. Il tavolo è coordinato dalla Struttura regionale competente dello specifico tema

15 15 05/02/2014 IL LIVELLO DEI SINGOLI PROGRAMMI OPERATIVI Le finalità specifiche e le regole del Partenariato sui singoli Programmi Operativi sono definiti nei Programmi Operativi stessi

16 16 05/02/2014 LE MODALITA DI SVOLGIMENTO Lettera di convocazione, da parte del Presidente della Regione (dellAssessore competente, in caso di concertazione settoriale) o da almeno 1/3 dei responsabili regionali delle Parti firmatarie, da inviare almeno 20 gg prima dellincontro (10 gg nel caso di concertazione settoriale) Invio dei materiali, da inviare almeno 15 gg prima dellincontro Ricezione degli eventuali emendamenti dalle parti, da inviare almeno 5 gg prima dellincontro Confronto Verbalizzazione dellincontro ed invio alle Parti per la condivisione nei successivi 10 gg, silenzio vale assenso

17 17 05/02/2014 DURATA Il presente protocollo impegna le parti firmatarie per lintera durata della programmazione unitaria della politica regionale per il periodo e della relativa attuazione


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