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BAR PARROCCHIALE È classificata attività di somministrazione al pubblico Necessita di una autorizzazione amministrativa (licenza) rilasciata dal comune.

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Presentazione sul tema: "BAR PARROCCHIALE È classificata attività di somministrazione al pubblico Necessita di una autorizzazione amministrativa (licenza) rilasciata dal comune."— Transcript della presentazione:

1 BAR PARROCCHIALE È classificata attività di somministrazione al pubblico Necessita di una autorizzazione amministrativa (licenza) rilasciata dal comune ASPETTO FISCALE Deve essere dichiarata allAgenzia delle entrate per lattribuzione del numero di partita IVA Deve essere denunciata al REA Deve essere gestita come attività commerciale (registratore fiscale, contabilità, dichiarazioni, versamenti…) ASPETTO AMMINISTRATIVO ASPETTO GESTIONALE Devono essere rispettati gli adempimenti specifici in materia igienico sanitaria (addetti, luogo di somministrazione, verifica HCCP) Devono essere gestiti con accortezza le collaborazioni (retribuite oppure volontarie) Si devono rispettare altri adempimenti (es. privacy)

2 ASPETTO AMMINISTRATIVO L.R. 24 dicembre 2003, n. 30 Circolare n. 31 del 30 luglio 2004 della Direzione Generale Commercio, Fiere e Mercati (precisazioni su bar parrocchie) DGR 23 gennaio 2008, n. 8 (semplificazioni: regime DIA e autocertificazioni) TIPOLOGIA DI ESERCIZI Unica tipologia di esercizi che comprende la somministrazione sia di alimenti che di bevande, comprese quelle alcoliche, di qualsiasi gradazione Lampiezza delle attività che è possibile svolgere dipende dallautorizzazione sanitaria. È però necessario informare il comune circa la o le attività che concretamente si intende esercitare (evidentemente rispetto a quelle consentite dallautorizzazione sanitaria). NORMATIVA

3 ASPETTO AMMINISTRATIVO CARATTERISTICA È escluso dalla programmazione regionale (contingentamento numerico) il rilascio delle autorizzazioni relative allattività di somministrazione di alimenti e bevande effettuate in una serie di ipotesi, tra cui: le attività svolte direttamente, nei limiti dei loro compiti istituzionali, da ospedali, case di cura, parrocchie, oratori, comunità religiose, asili infantili, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dellordine (art. 8, c. 4, lett. f della legge). La Circolare illustra il significato della specificando che la fattispecie dellattività di somministrazione di alimenti e bevande, effettuate, nei limiti dei propri compiti istituzionali, da parrocchie, oratori e comunità religiose va intesa nel senso che sono da ricomprendere in tali attività non solo quelle relative allesercizio del culto propriamente detto, ma anche le attività riconducibili alla formazione ed alla educazione religiosa, nonché a quelle ricreative e sportive ad essa collegate.

4 ASPETTO AMMINISTRATIVO IDONEITA DEI LOCALI In riferimento ai locali destinati alla somministrazione occorre presentare: planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100, con indicazione della superficie totale del locale e di quella destinata allattività di somministrazione in metri quadri, debitamente sottoscritta da un tecnico abilitato; certificazione o autocertificazione di conformità urbanistico edilizia e di agibilità dei locali; certificazione o autocertificazione di idoneità igienico sanitaria; certificato di prevenzione incendi in tutti i casi previsti dalla legge o relativa istanza da inoltrare al Comando Provinciale VV.FF., tramite lufficio deputato del comune documentazione comprovante la disponibilità del locale nel quale si intende esercitare lattività

5 ASPETTO AMMINISTRATIVO Tutti gli addetti alla produzione, preparazione, somministrazione, deposito, vendita o distribuzione di alimenti sono soggetti allobbligo di formazione in materia igienico sanitaria con aggiornamento ogni due anni. IDONEITA SANITARIA DEGLI ADDETTI (Ex libretto sanitario) REQUISITI PROFESSIONALI (Ex REC) caratteristiche richieste in capo al parroco o suo delegato (comune di Milano e di Lecco non lo chiedono): aver frequentato con esito positivo un corso professionale per la somministrazione di alimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione; essere in possesso di un diploma di scuola alberghiera o altro titolo equivalente legalmente riconosciuto; aver prestato la propria opera, per almeno due anni nellultimo quinquennio, presso imprese di somministrazione come addetto ala somministrazione; essere stato iscritto REC nel quinquennio precedente il 2003.

6 ASPETTO AMMINISTRATIVO PRECISAZIONI DELLA CIRCOLARE 31/2004 Applicabilità della disciplina degli orari di apertura Lobbligo di scegliere e rendere noto al pubblico il proprio orario di apertura allinterno dei limiti stabiliti dal Sindaco, quello di comunicare al Sindaco la chiusura temporanea dellesercizio se superiore ai 30 giorni consecutivi e quello di rispettare i turni di apertura fissati dal comune al fine di garantire allutenza comunale idonei livelli di servizio non si applica ai bar della parrocchia.

7 ASPETTO AMMINISTRATIVO PRECISAZIONI DELLA CIRCOLARE 31/2004 La Circolare esclude decisamente tale possibilità per i bar oratoriani affermando con chiarezza che alle attività di somministrazione svolte dagli oratori non si applicano gli articoli 17 e 18 della L.R. n. 30 del 2003 né gli Indirizzi generali di cui alla DGR 17 maggio 2004, n. VII/ in quanto recano una disciplina incompatibile con la loro finalità, ossia il collegamento funzionale con le attività istituzionali dellente religioso titolare dellautorizzazione. Sorvegliabilità dei locali (D.P.R. 17 dicembre 1992, n. 564) La Circolare precisa che i locali nei quali si svolgono le attività di somministrazione i cui titolari sono enti collettivi, quali le parrocchie, sono soggetti allapplicazione dellart. 4 del D.M. 178 dicembre 1992, n. 564.

8 ASPETTO AMMINISTRATIVO PRECISAZIONI DELLA CIRCOLARE 31/2004 Sorvegliabilità dei locali (D.P.R. 17 dicembre 1992, n. 564) La legge regionale richiama esplicitamente e correttamente il D.P.R. n. 564 in cui allarticolo 4 è previsto che i locali di circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere ubicati allinterno della struttura adibita a sede del circolo o dellente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici è inoltre prescritto che allesterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano le attività di somministrazione esercitate allinterno. La Circolare precisa che i locali nei quali si svolgono le attività di somministrazione i cui titolari sono enti collettivi, quali le parrocchie, sono soggetti allapplicazione dellart. 4 del D.M. 178 dicembre 1992, n. 564.

9 ASPETTO AMMINISTRATIVO PRECISAZIONI DELLA CIRCOLARE 31/2004 Possibilità di cessione in affitto di azienda È precisato che il bar delloratorio, senza cambiare le proprie caratteristiche, può essere gestito anche da terzi ai quali la parrocchia lo cede in affitto di azienda: lattività di somministrazione svolta dalloratorio può essere affidata in gestione ad un soggetto terzo, tramite affitto dazienda, con conseguente reintestazione dellautorizzazione originaria nei confronti dellaffittuario. La natura dellattività ceduta in affitto rimane quella originariamente autorizzata (caratterizzata dal collegamento con lattività istituzionale dellente) e così la sua disciplina.

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29 Comune di Milano Via Larga 12 (stanza 324): Comunicazione di inizio attività di somministrazione DIAP Mod. A in triplice copia con allegati: - ricevuta del versamento di euro 32,22 su conto corrente postale n intestato: A.S.L. – Città di Milano – Servizio Tesoreria – Dipartimento di prevenzione Causale: Registrazione attività alimentare - copia del documento di identità del dichiarante - planimetria dei locali in scala 1:100, sottoscritta dal dichiarante Autorizzazione dellOrdinario

30 Copia della dichiarazione di inizio attività vistata dal comune avrà la funzione di licenza. Delle tre copie della DIAP: una sarà trattenuta dal comune, una restituita alla Parrocchia, la terza verrà trasmessa dal comune alla ASL. PER IL COMUNE DI MILANO non è necessario individuare un preposto in possesso dei requisiti professionali.

31 Vengono prorogate, per il triennio , le detrazioni dimposta del 55%, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per il solo biennio le detrazioni vengono estese anche alla sostituzione dellimpianto di riscaldamento esistente con un altro che contempli la posa di una caldaia non a condensazione (ovvero basato sulla tecnologia geotermica). Viene soppresso lobbligo di acquisire la certificazione energetica per gli interventi di sostituzione delle finestre e di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

32 Per il triennio la detrazione può essere suddivisa tra un minimo di tre ed un massimo di dieci quote annuali di pari importo. La scelta, una volta operata, non può più essere mutata. Guida operativa allegata ad ex Lege 3/2007 Viene concessa ai comuni la possibilità di deliberare unaliquota ICI inferiore al 4 in favore dellle unità immobiliari nelle quali siano installati impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

33 Viene prorogato, per il triennio , il regime di applicazione dellIVA con aliquota ridotta al 10%: per le prestazioni di servizi rese nellambito di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Ai fini del diritto allagevolazione non viene più richiesto che il costo della manodopera sia indicato separatamente in fattura. Guida operativa allegata ad ex Lege 3/2007 LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 ALIQUOTA IVA AGEVOLATA

34 Viene nuovamente riaperto il termine per aderire allaffrancamento delle plusvalenze derivanti da vendita di terreni agricoli (caso raro) e aree edificabili (sempre) Nuovi termini: Adesione entro 30 giugno 2008 Valore terreno e necessità di suo possesso all Costo: Imposta sostitutiva pari al 4% del valore di perizia Adempimenti: Perizia giurata e versamento entro 30 giugno (possibilità dividere importo in tre rate con scadenza annuale) LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 AFFRANCAMENTO PLUSVALENZE TERRENI

35 Dal periodo dimposta 2008 laliquota ordinaria dellIRES scende dal 33% al 27,5%. Laliquota continua ad essere ridotta alla metà - quindi è del 13,75% - per le parrocchie e gli altri enti ecclesiastici civilmente riconosciuti come prevede larticolo 6, c. 1, lett. c. del D.P.R. 600 del LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 IRES: ALIQUOTA

36 Dal 1˚ gennaio 2008 viene nuovamente modificato il regime delle perdite dimpresa. Saranno assoggettate ad un diverso trattamento a seconda del tipo di contabilità adottata: se gestita in contabilità ordinaria, la perdita derivante da unattività commerciale può essere dedotta solo da altre attività commerciali esercitate dallente e la parte non compensata potrà essere riportata negli esercizi successivi; se gestite in contabilità semplificata, le perdite potranno essere sommate algebricamente a qualunque altra categoria di reddito prodotta nel medesimo periodo dimposta, ma leventuale eccedenza non potrà più essere riportata. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 RIPORTO PERDITE ATTIVITA COMMERCIALI

37 Riforma della disciplina dellIRAP, che assume la natura di tributo proprio della regione e, dal 1° gennaio 2009, è istituita con legge regionale. Dal periodo dimposta 2008 la dichiarazione IRAP deve essere presentata direttamente alla Regione. Viene ridotta laliquota IRAP che passa dal 4,25% al 3,9%. Sono introdotte norme che modificano il calcolo della base imponibile derivante dallesercizio di attività commerciali e non anche quello, calcolato sulla base contributiva relativo allattività istituzionale degli enti. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 MODIFICHE ALLIRAP

38 Vengono modificate alcune norme riguardanti le disposizioni comuni per la determinazione della base imponibile; in particolare: viene ridotto limporto massimo della deduzione forfetaria spettante per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato (la deduzione passa da euro a euro); vengono modificati gli importi della deduzione forfetaria per i contribuenti con base imponibile non eccedente ,91 euro; è diminuita da euro a euro la deduzione massima fruibile dai soggetti minori per ogni dipendente impiegato. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 MODIFICHE ALLIRAP

39 Fatte salve le competenze dei comuni in materia di controllo tra le risultanze catastali e la reale consistenza del patrimonio immobiliare sul proprio territorio, viene previsto che lAgenzia del Territorio, qualora rilevi la mancata presentazione degli atti di aggiornamento catastale da parte dei soggetti obbligati, possa richiederne la presentazione ai proprietari degli immobili. Nel caso in cui questi ultimi non ottemperino entro il termine di 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, lAgenzia del Territorio provvede dufficio agli aggiornamenti con applicazione, a carico dei soggetti inadempienti, degli oneri. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 VERIFICA ACCATASTAMENTO IMMOBILI

40 Soggetti interessati Persone fisiche per lavoro autonomo o attività dimpresa: con ricavi non superiori a che non utilizzano dipendenti o collaboratori o associati in partecipazione che non usano beni strumentali significativi (meno di euro nel triennio) Particolarità Emettono fattura senza IVA (e senza diritto alla detrazione sui costi) LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 CONTIBUENTI MINIMI

41 Semplificazioni NO registri IVA NO liquidazioni e versamenti IVA NO dichiarazioni periodiche e annuali IVA NO elenco clienti e fornitori NO IRAP NO studi di settore NO scritture contabili LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 CONTIBUENTI MINIMI

42 Obblighi numerazione e conservazione delle fatture di acquisto emissione di fattura, ricevuta fiscale o scontrino (con obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi allAgenzia delle entrate) tracciabilità delle operazioni (uso strumenti bancali o postali per pagamenti e incassi) dichiarazione dei redditi LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 CONTIBUENTI MINIMI

43 Imposizione imposta sostitutiva con aliquota 20% (subiscono ritenuta dacconto) tassazione separata rispetto ad altri redditi possibilità di spesare i costi relativi alla produzione del reddito Aspetti previdenziali per attività di lavoro autonomo cassa o gestione separata INPS per attività dimpresa gestione separata INPS LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 CONTIBUENTI MINIMI

44 Potevano chiedere liscrizione nellelenco: 1. le Onlus 2. le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali; 3. le associazioni riconosciute che, senza scopo di lucro, operano in via esclusiva o prevalente nei settori di attività delle Onlus (assistenza sociale e socio- sanitaria assistenza sanitaria; beneficenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali; tutela e valorizzazione della natura e dellambiente; promozione della cultura e dellarte; tutela dei diritti civili); 4. le fondazioni nazionali a carattere culturale. LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 IL 5 PER MILLE

45 Altri due elenchi saranno costituiti per gli enti della ricerca scientifica e sanitaria (composti dai ministeri competenti e per le associazioni sportive dilettantistiche (composto dal CONI) ATTENZIONE 1. La legge NON riguarda mai la parrocchia in quanto tale ma SOLO se cè un ramo Onlus 2. I contributi ricevuti questanno dovranno essere rendicontati LA FINANZIARIA 2008 LA FINANZIARIA 2008 IL 5 PER MILLE


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