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10/11-Nov-04gianpiero lippolis1. 10/11-Nov-04gianpiero lippolis2 Prima parte –Presentazione –Mercato a Economia Aperta –Lo scenario del settore Tessile.

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1 10/11-Nov-04gianpiero lippolis1

2 10/11-Nov-04gianpiero lippolis2 Prima parte –Presentazione –Mercato a Economia Aperta –Lo scenario del settore Tessile in Puglia (dal punto di vista dellimprenditore) –Quali le figure che le aziende del III Millennio stanno cercando Seconda parte –Perché i consorzi –Problematiche Vision Mission Organigramma –Il Made in Italy –A domanda Risponde Programma giornate 10 e 11 Novembre 04

3 10/11-Nov-04gianpiero lippolis3 1.Perché la sua attività si ispira a principi di mutualità, non ha fini di lucro ed è costituito per assistere le imprese consorziate. 2.Per contribuire allo sviluppo Qualitativo e Produttivo dei prodotti 3.Per ottimizzare ed economizzare i servizi diretti alle imprese 4.Per favorire informazioni, assistenza e consulenza 5.Per il reperimento e lutilizzazione delle fonti creditizie e di finanziamento 6.Per la formazione e lInnovazione 7.Per promuovere e sostenere la realizzazione di workshop e fiere di settore in Italia e all'estero. 8.Per trovare nuovi spazi e occasioni di incontro con: le amministrazioni le associazioni di categoria gli organi istituzionali nazionali e regionali Perché i consorzi

4 10/11-Nov-04gianpiero lippolis4 Problematiche: Tre le condizioni base per dar vita ad un Consorzio 1.La condivisione dei progetti tra i soci fondatori (min. 5) 2.Le innegabili sinergie tra le imprese del settore e la possibilità di economie di scala Ma soprattutto: 3.Quando è evidente la necessità di sviluppo e risanamento del comparto di riferimento.

5 10/11-Nov-04gianpiero lippolis5 Possiamo quindi affermare che: Limprenditore dà il meglio di sé solo: –Quando perde la sicurezza del mercato, –Quando avverte la paura dell'insuccesso –Quando percepisce lopportunità di creare sinergie in un gruppo di imprese al fine di ripartire i costi di Sviluppo e Ricerca. Problematiche Così come il Manager, Direttore, Quadro o Dipendente ha oggi più che mai la necessità di avere una Bussola……… Anche limprenditore attraverso la costituzione dei CONSORZI può cogliere lobiettivo e raggiungerlo attraverso la condivisione della Rotta con le altre Aziende

6 10/11-Nov-04gianpiero lippolis6 Problematiche Non ci si può chiudere a riccio nel proprio feudo È necessario passare da un mercato Locale ad uno Globale condividendo le proprie esperienze fra tutte le aziende

7 10/11-Nov-04gianpiero lippolis7 a)Quindi è necessario definire la Vision del consorzio –La Vision riassume linterpretazione che il Consorzio dà dello scenario in cui presume di andare a muoversi, essa è la corretta formulazione della strategia che definisce i mercati in cui il Consorzio intende operare; con lobiettivo di valorizzare i punti di forza per acquisire vantaggi competitivi difendibili nel tempo. b)Definire Area Affari –la definizione di unarea daffari in chiave di mercato è superiore a quella in chiave di prodotto (Fonte:Miopia di Marketing, Levitt ) missione dimpresa = soddisfacimento dei bisogni Tutti gli uomini daffari dovrebbero tener conto del fatto che unazienda è innanzitutto un processo rivolto alla soddisfazione del cliente e non una mera produzione di merce c)Definire i Desideri o Mission delle aziende consorziate –Realizzare un piano a medio/lungo termine, dello sviluppo delle imprese consorziate sul territorio nazionale ed internazionale attraverso anche le occasioni di incontro con le amministrazioni, le associazioni di categoria, gli organi istituzionali nazionali e regionali Problematiche

8 10/11-Nov-04gianpiero lippolis8 Mission del consorzio: (Per condividere una Mission è necessario rispondere alle seguenti domande:) –Perchè un Consorzio e quali sono i suoi obiettivi –Qual è il nostro mercato obiettivo –Qual è il nostro sistema di offerte –Quali sono le nostre competenze distintive –Quali sono i nostri programmi di sviluppo futuri –Quali sono in futuro le caratteristiche del nostro settore Problematiche

9 10/11-Nov-04gianpiero lippolis9 Consorziati Soci Presidente Consulente Super Partes Comitato Direttivo Segreterio Organigramma Quanto più precisa è la strategia proposta dal Direttivo, tanto più vivace e brillante potrà essere lesecuzione delloggetto sociale Il Consulente Super Partes svolge la propria attività nell'esclusivo interesse dei Consorziati. (Non essendo legato ad alcuna società, è parte integrante del Comitato Direttivo partecipando alla vita consortile con funzioni di garantire in egual misura tutti i Consorziati) Problematiche

10 10/11-Nov-04gianpiero lippolis10 Problematiche Obiettivi Analisi Programmazione Attuazione Verifica Se gli Obiettivi e lAnalisi possono sicuramente essere condivisi in fase di costituzione Le prime difficoltà sorgono sui punti: Programmazione Attuazione La strategia proposta dal Direttivo si basa su:

11 10/11-Nov-04gianpiero lippolis11 I.Attitudine e capacità commerciale delle Aziende II.Il rapporto tra lImmagine/Prodotto e le Aziende III.Segmentazione del Target/Clienti in portafoglio IV.Organizzazione Aziendale a livello di management V.Mercati di riferimento VI.La non consapevolezza che luso condiviso delle competenze può accrescere la competitività delle aziende consorziate. Problematiche Quali sono le difficoltà nel Programmare ed Attuare la Mission del consorzio?

12 10/11-Nov-04gianpiero lippolis12 Forse….. possiamo parlare di una non Cultura Aziendale! "La cultura è il perseguimento della perfezione totale, attraverso la conoscenza di quanto di meglio si è detto e pensato nel mondo su tutte le questioni che più ci interessano." Matthew Arnold ( ), filosofo e poeta inglese. IL KAIZEN parola giapponese che significa letteralmente "miglioramento". Non deve trascorrere neanche un giorno senza che un qualche tipo di miglioramento venga apportato a se stessi e alla Azienda Il Benchmarking è il processo continuo di misurazione di prodotti, servizi e prassi aziendali mediante il confronto con i concorrenti più forti, o con le imprese riconosciute leader in un settore". Problematiche

13 10/11-Nov-04gianpiero lippolis13 Quindi diventa necessario puntare su: –Knowledge hub (mozzo portabobine di conoscenza) Università Associazioni Enti Istituzioni Consorzi territoriali »Riproduttori di capitale umano che attualmente è concentrato e parcellizzato nelle singole imprese, garantendo al territorio e allimpresa la necessaria apertura verso Nuovi Mercati, attraverso i nodi di scambio fra la cultura locale e quella internazionale –Tecnologia, in una logica di networking; –Talento, fatto di capitale individuale, di competenze e di propensione allinnovazione dellimprenditoriale Problematiche

14 10/11-Nov-04gianpiero lippolis14 - M a d e i n I t a l y -

15 10/11-Nov-04gianpiero lippolis15 Il Made in Italy aiuta la crescita dell'Italia e dell'industria italiana? - Il Made in Italy - Di cosa abbiamo bisogno? Se la risposta è SI… Si o No?

16 10/11-Nov-04gianpiero lippolis16 i.Sicuramente di una chiara presa di posizione, che risulti, in modo forte ed inequivocabile, a favore del lavoro italiano e a tutela della buona fede dei consumatori italiani ed esteri. ii.Cambio della normativa doganale vigente, che per la denominazione di origine commerciale, consente di definire Made in Italy un prodotto anche se gran parte della sua lavorazione e delle sue componenti non sia stata frutto di lavoro e di produzione allinterno del nostro Paese; iii.È quindi: esercitare ogni possibile pressione perché venga effettivamente tutelato il lavoro italiano nonché difeso il diritto dei consumatori ad una corretta informazione. - Il Made in Italy -

17 10/11-Nov-04gianpiero lippolis17 È quindi necessario condividere i principi generali su cui si basa il Sistema Moda italiano con le : –Aziende manifatturiere –Associazioni –Organizzazioni sindacali dei lavoratori –Rappresentanze dei consumatori –Gli enti pubblici e privati –Organizzazioni di distribuzione –Consorzi - Il Made in Italy -

18 10/11-Nov-04gianpiero lippolis18 1.RISCONTRARE lalta stima e considerazione che i prodotti italiani esprimono attraverso la felice sintesi tra creatività, innovazione, tradizione, tecnologia e stile, che hanno saputo conquistarsi nel mondo; 2.RICONOSCERE le capacità imprenditoriali e creative, tecnologiche ed artigianali, degli imprenditori, degli artigiani e dei lavoratori italiani; Sottolineare come soltanto la presenza dei fattori sopra evidenziati e peculiari del cosiddetto sistema Italia può garantire al consumatore i contenuti tipici che hanno reso celebre il MADE in ITALY nel mondo; 3.CONSTATARE come la tutela della qualità del prodotto e del consumatore siano sotto ogni profilo coerenti e conformi rispetto al fine di mantenere saldo il tessuto produttivo e di garantire loccupazione; 4.RILEVARE la necessità improrogabile nellambito di una società globalizzata, che sempre maggior affidamento ripone nel Brand, di adottare una marchiatura dorigine che possa garantire al consumatore lavvenuto svolgimento sul territorio italiano del processo produttivo relativo alla merce acquistata. - Il Made in Italy -

19 10/11-Nov-04gianpiero lippolis19 È quindi NECESSARIO PROPORRE ladozione di un disciplinare che certifichi e garantisca: –Il marchio Made in Italy attraverso lindicazione della tracciabilità e dellindividuazione delle singole fasi produttive; utile per contraddistinguere i prodotti il cui ciclo produttivo sia stato realizzato completamente in Italia. – Quindi, non una semplice etichetta, ma un certificato doriginalità garantita, che ci salvaguardi dagli effetti negativi delle pratiche commerciali sleali nei nostri confronti. - Il Made in Italy -

20 10/11-Nov-04gianpiero lippolis20 Le persone raramente raggiungono il successo, a meno che non si divertano nel fare quello che stanno facendo. (Dale Carnegie)

21 10/11-Nov-04gianpiero lippolis21 I cambiamenti cominciano proprio quando osate pensare limpensabile Cè tutto un mondo fuori (W.Shakespeare) Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (Albert Einstein) Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca) Le persone raramente raggiungono il successo, a meno che non si divertano nel fare quello che stanno facendo. (Dale Carnegie) Problematiche


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