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Dottorato di Ricerca in Medicina Materno-Infantile Pediatria dello Sviluppo e dellEducazione, Perinatologia XXI Ciclo TRATTAMENTO DEI DISTURBI GASTROINTESTINALI.

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Presentazione sul tema: "Dottorato di Ricerca in Medicina Materno-Infantile Pediatria dello Sviluppo e dellEducazione, Perinatologia XXI Ciclo TRATTAMENTO DEI DISTURBI GASTROINTESTINALI."— Transcript della presentazione:

1 Dottorato di Ricerca in Medicina Materno-Infantile Pediatria dello Sviluppo e dellEducazione, Perinatologia XXI Ciclo TRATTAMENTO DEI DISTURBI GASTROINTESTINALI NEI PAZIENTI AFFETTI DA AUTISMO INFANTILE E FOLLOWUP COMPORTAMENTALE d.ssa Marina Caldognetto Trieste, 29 settembre 2008

2 1.Valutare la presenza di malattie infiammatorie intestinali specifiche nei soggetti sintomatici per disturbi gastrointestinali affetti da Autismo Infantile 2.Valutare lefficacia del trattamento dietetico e farmacologico nel modificare il comportamento dei pazienti con Autismo Infantile e malattia infiammatoria intestinale Obiettivi dello studio Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

3 Anamnesi ed esami di primo livello Arruolamento pazienti: Diagnosi di Autismo Infantile e sintomatologia gastrointestinale Sintomi e segni indiretti di malattia Esami endoscopici Colite indeterminata e/o celiachia e/o altro (Gruppo Controllo) Colite microscopica (cfr AmJG 2000) Terapia farmacologica, fermenti lattici e dieta senza glutine e caseina Dieta senza glutine e caseina, fermenti lattici Follow-up Metodo Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008 Anno Anno

4 Trattamenti con antinfiammatori per la colite microscopica (linee guida internazionali per le IBD) Fermenti lattici Dieta senza glutine e caseinaTrattamenti Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

5 Dieta che prevede lesclusione degli alimenti che includono glutine e caseina, con attenzione ai conservanti Schema dietetico Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

6 Il follow-up dura un anno Visite gastroenterologiche e dietistiche trimestrali o più ravvicinate (a seconda delle necessità dei pazienti in cura) Valutazioni NPI – semestrali (T0, T1 = 6 mesi, T2 = 12 mesi) – interviste codificate ai genitori (compilazione scala ECAR-T) – valutazioni videoregistrate (compilazione scale ECAR-T e CARS) Follow-up e valutazioni comportamentali Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

7 Valuta 29 comportamenti 13 comportamenti individuano il core dellautismo ECA total score (somma dei punteggi) ECAF1 score (somma dei punteggi dei comportamenti in grassetto)Follow-up La scala ECAR-T Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

8 Child Autism Rating Scale (Schopler 1988) C.A.R.S. = Child Autism Rating Scale (Schopler 1988) Sviluppata per identificare i bambini con autismo dai due anni di età, applicabile anche ad adolescenti e adulti. Restituisce una valutazione di gravità 15 item (principali aree comportamentali) Punteggio per item: variabile da 1 a 4 Punteggio totale: da 15 a 30: Non autistico da 30 a 37: Autismo da leggero a medio da 37 a 60: Autismo grave Sviluppata e testata su oltre 1500 casi in un periodo di 15 anni Scala C.A.R.S. VIII Risposta uditiva I Relazione con le persone IX Gusto, olfatto e uso e risposta al tatto II Imitazione X Paura e apprensione III Risposte emotive XI Comunicazione verbale IV Uso del corpo XII Comunicazione non verbale V Uso degli oggetti XIII Livello di attività VI Adattamento ai cambiamenti XIV Livello e consistenza di risposta intellettiva VII Risposta visiva XV Impressione generaleFollow-up La scala C.A.R.S. Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

9 Arruolati 45 pazienti con Autismo Infantile con sintomi e segni di malattia infiammatoria intestinale, che hanno accettato di entrare nel protocollo di studio e di sottoporsi a esami endoscopici Età variabile anni (mediana = 10 anni) RISULTATI ISTOLOGICI SU BIOPSIE ENDOSCOPICHE Colite microscopica (cfr AmJG2000)18 Colite indeterminata25 Morbo di Chron1 Morbo Celiaco1 TOTALE45 Morbo celiaco in associazione8 con colite microscopica1 con colite indeterminata7 Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008Risultati Malattie infiammatorie intestinali in soggetti affetti da autismo

10 Nei pazienti affetti da Autismo Infantile sintomatici per disturbi gastrointestinali osservati è stata ritrovata: – Patologia intestinale nel 100% dei casi – Quadri specifici nel 60% dei casi (Morbo celiaco, Morbo di Chron, Colite microscopica) F. Balzola, M. Caldognetto et al. Gastroenterology 2007 F. Balzola et al.. Digestive and Liver Disease 2005 F. Balzola et al. Am J Gastroenterol F. Balzola et al. Gastroenterology 2005 Ileite terminale Morbo CeliacoMorbo di Chron Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008Risultati Malattie infiammatorie intestinali in soggetti affetti da autismo

11 12 pazienti con diagnosi istologica di colite microscopica hanno seguito terapia e follow-up di 12 mesi In 12 mesi risoluzione dei sintomi gastrointestinali e riduzione media degli ECA total score (8 punti, 20%), degli ECAF1 score (7 punti, 30%) e dei punteggi alla scala CARS (5 punti, 10%) Per 4 pazienti lECAF1 score passato sotto il cut off per autismo (27) e alla CARS un paziente ha ottenuto un punteggio < 30 = Non autisticoRisultati Trattamneto farmacologico / dieta e miglioramento comportamentale Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

12 6 pazienti affetti da Autismo Infantile e colite indeterminata trattati con sola dieta e fermenti lattici: osservato un miglioramento dellECAtotal score (6,5 punti, 10%) ma non dellECAF1 e della scala CARS Miglioramento del paziente celiaco, trattato con la dieta (che peraltro già seguiva) minore della mediana del gruppo IBD-like (7 punti=20% allECAtotale e 4 allECAF1=20%) e assente alla scala CARS. Non si hanno al momento dati su più pazienti celiaci a 12 mesi Non si hanno dati di follow-up sul paziente affetto da Morbo di ChronRisultati Gruppo di controllo Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

13 Esaminati 10 pazienti con Autismo Infantile e colite microscopica 5 già seguivano a casa una dieta senza glutine e caseina (Gruppo 1) e 5 non la seguivano (Gruppo 2) Trovata associazione significativa (p= 0,048 Fisher Test) solo per il RGE Gastrointestinal symptoms Group 1 # No (%) Group 2 # No (%) p* Abdominal pain Yes4 (80)5 (100) No1 (20)0 (0) Diarrhoea Yes2 (40)0 (0) No3 (60)5 (100) Constipation Yes1 (20)3 (60) No4 (80)2 (40) Alternate alvum Yes1 (20) No4 (80) Bloating Yes3 (60) No2 (40) Gastro-oesophagus reflux (RGE) No4 (80)0 (0) Yes1 (20)5 (100) Dieta senza glutine e caseina Analisi retrospettiva – sintomi gastroenterologici Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

14 Il Gruppo 1 presenta ECAtotal score e un ECAF1 score inferiore al Gruppo 2, ma la differenza non è significativa (MannWhitney Test rispettivamente p = 0,341 e p = 0,071) Per litem 25 (Variabilità) e litem 28 (Non condivide emozioni) il Gruppo 1 ha un valore mediano inferiore al Gruppo 2 significativo (p = 0,032) Dieta senza glutine e caseina Analisi retrospettiva – valutazioni NPI Group 1Group 2 Median value ECA total score at To4458 Median value ECA F1 score at To2934 Median age 119 Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

15 La dieta senza glutine e caseina non ha modificato presenza e andamento della malattia infiammatoria intestinale, se non per il RGE. Dai colloqui con i genitori emerge che con lintroduzione della dieta le alterazioni dellalvo si sono ridotte, ma non scomparse, in molti pazienti (dato non quantificato) I pazienti che già seguivano la dieta non hanno presentato un quadro clinico NPI diverso dai pazienti che non la seguivano, eccetto che per due comportamenti (variabilità e non condivisione delle emozioni) In 12 mesi la terapia proposta per i pazienti con diagnosi istologica di colite microscopica ha ridotto il comportamento autistico Questo dato va raffrontato al miglioramento minore dei pazienti con quadro indeterminato trattati con la dieta e fermenti lattici e del paziente celiaco trattato con la dieta Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008Discussione Risultati ottenuti

16 Per motivi etici e medici non sono state proposte in maniera scaglionata la dieta e la terapia farmacologica nei pazienti risultati positivi per colite microscopica Non è stato possibile valutare lefficacia della dieta in uno studio prospettico per la non adesione di un numero sufficiente di pazienti La dieta è poco applicata per: scarsa motivazione a sostenere la dieta in assenza di importanti sintomi/segni gastroenterologici scarsa compliance a sostenere una dieta nei pazienti con Autismo Infantile (difficoltà alimentari, vissuto poco medico e più autoprescritta della dieta da parte dei genitori) scarsa efficacia?Discussione Considerazioni al contorno Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

17 Verificare i risultati ottenuti, considerando un campione più numeroso e effettuando unanalisi statistica Verificare nuovamente il peso della dieta sul miglioramento clinico dei pazienti affetti da colite microscopica valutando differentemente il miglioramento dei pazienti che già facevano la dieta da quello dei pazienti che lhanno intrapresa de novo Attività in corso di svolgimento Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

18 1.La problematica gastrointestinale nellautismo è molto rilevante e non più trascurabile 2.In un discreto numero di casi è sostenuta dalla presenza di malattie croniche intestinali specifiche e gravi, inclusa (ma non solo) la discussa forma IBD-like 3.Quando specificatamente curati questi pazienti mostrano di stare meglio e di migliorare significativamente il loro quadro clinico-comportamentale 4.Questo dato risulta più attribuibile alla terapia farmacologica mirata, laddove necessaria, rispetto alla sola dieta senza glutine e caseinaConclusioni Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

19 5.Il trattamento dei disturbi gastrointestinali sostiene e rinforza i miglioramenti ottenuti da altri trattamenti NPI 6.I trattamenti eseguiti in et à precoce hanno maggiori probabilit à di successo e sostengono evoluzioni pi ù positive 7.L autismo diventa a tutti gli effetti un modello teorico e pratico per altri disturbi (approccio multidisciplinare; interessamento di molteplici apparati)Conclusioni Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008

20 Ringraziamenti Ai medici e le vigilatrici del Reparto NPI e del DH NPI dellOIRM SantAnna Ai medici e gli infermieri dellendoscopia e dei ricoveri brevi della SC di Gastroepatologia dellOspedale Molinette Al laboratorio di gastroepatologia e il personale degli ambulatori di gastroepatologia dellOspedale Molinette Ai laboratori di Anatomia Patologica dellOspedale Molinette e dellOIRM SantAnna Al reparto di Chirurgia e quello di Gastroenterologia dellOspedale OIRM SantAnna e la Chirurgia dUrgenza dellOspedale Molinette A tutti i bambini e le famiglie che hanno partecipato allo studio Trattamento dei disturbi gastrointestinali nei pazienti affetti da autismo infantile – Trieste, settembre 2008


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