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La fattura nella sistematica dellIVA Corso IVA Università di Pisa Ottobre/Novembre 2011 1Rolando Vivaldi -

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Presentazione sul tema: "La fattura nella sistematica dellIVA Corso IVA Università di Pisa Ottobre/Novembre 2011 1Rolando Vivaldi -"— Transcript della presentazione:

1 La fattura nella sistematica dellIVA Corso IVA Università di Pisa Ottobre/Novembre Rolando Vivaldi -

2 Art. 21 DPR633/1972 Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura anche sotto forma di nota, conto, parcella o simili o, ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa dal cessionario o dal committente, ovvero, per suo conto, da un terzo 2Rolando Vivaldi -

3 La storia della fattura La fattura non ha formati standard da rispettare se vi sono i requisiti sostanziali per definirla come tale. Lattuale formulazione deriva dalla vecchia normativa sull IGE secondo cui ogni atto economico doveva risultare da apposito documento da redigersi dal venditore o comunque da colui a cui favore si verifica lentrata (art. 8 legge 19 Giugno 1940 n.762) 3Rolando Vivaldi -

4 Operazioni di esiguo importo Non esime dalla fatturazione La soluzione si potrà trovare con lavvento ella fattura supersemplificata prevista dalla proposta di direttiva presentata dalla commissione europea il 29 gennaio 2009 Sarà importante per risolvere il problema della fatturazione di prestazioni di ristorazione di importo esiguo (ad.es. colazioni) ma la nuova proposta di direttiva difficilmente sarà esecutiva prima del Rolando Vivaldi -

5 Prestazioni di commercio elettronico Vanno sempre fatturate Con risoluzione n.274 del 3 luglio 2008 lAgenzia delle Entrate ha dichiarato che le operazioni di e- commerce diretto non sono riconducibili a nessuna fattispecie di esclusione (il quesito era stato presentato da una ditta che vendeva musica on-line e chiedeva la possibilità di riepilogare gli incassi anche con carta di credito sul registro dei corrispettivi) 5Rolando Vivaldi -

6 Acqua, gas, energia elettrica, raccolta rifiuti, fognatura Sono servizi commerciali anche se esercitati dal Comune ai sensi dell art. 4 comma 5 della circolare ministeriale 18/ del 22/5/1976 e del dm 31/12/1983. Il Dm 370/2000 prevede che per questi servizi possono essere emesse bollette che tengono il posto della fattura se contengano tutti gli elementi previsti dallarticolo 21 DPR 633/72 La registrazione di queste bollette avviene giornalmente nel registro dei corrispettivi e analiticamente nel registro delle fatture entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre con versamento dellimposta il secondo mese successivo a ciascun trimestre 6Rolando Vivaldi -

7 Fatturazione in outsourcing E linnovazione di maggiore spessore recata dalla Direttiva 2001/115/CE che ha portato alcune novità sulle modalità di fatturazione Consiste nella possibilità di affidare al cessionario del bene o committente del servizio o ad un terzo la possibilità di emettere al posto del cedente e del commissionario la fattura previo accordo documentabile tra le parti Nellarticolo 21 lettera h) è specificato che in tal caso in fattura va riportata lannotazione se la stessa è compilata dal cliente ovvero, per conto del cedente o del prestatore, da un terzo 7Rolando Vivaldi -

8 Fattura elettronica (cenni) Già prevista dalla direttiva 2001/115/CE verrà estesa in maniera più capillare in ambito europeo dalla nuova direttiva La fattura elettronica è un documento informatico fin dallorigine e non va confusa con la trasmissione elettronica della fattura cartacea Elementi caratterizzanti della fattura elettronica: – Il riferimento temporale ossia linformazione della data e lora associata al documento – La firma elettronica qualificata Riferimenti fondamentali di prassi dellAgenzia delle Entrate: - circolare 45 del 19 Ottobre circolare 36 del 6 dicembre 2006 Riferimenti normativi: Decreto del Ministro delle Finanze del 23 gennaio Rolando Vivaldi -

9 Fattura elettronica alla Pa (cenni) Prevista dallarticolo 1 commi della legge 244/2007 : a decorrere dalla data da individuare con successivo decreto, lemissione, la trasmissione, la conservazione e larchiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. Il decreto dovrebbe uscire a breve e lobbligo per le Università concretarsi intorno alla metà del 2010 Con DM 7 marzo 2008 (in GU 3 maggio 2008) Lagenzia delle Entrate e la SOGEI sono state individuate come gestore ed esecutore materiale della piattaforma di interscambio (la trasmissione delle fatture elettroniche avviene attraverso un sistema di interscambio istituito dal Ministero dellEconomia e delle Finanze). 9Rolando Vivaldi -

10 Breve analisi dei contenuti di varie Risoluzioni in materia di fatturazione elettronica e processi di di documenti analogici e/o digitali Ris. 196/E del 30 Luglio 2009: lacquisizione dellimmagine dei documenti analogici da conservare può avvenire sia tramite scansione del documento cartaceo, sia con altre modalità che garantiscano la rappresentazione fedele, corretta e veritiera del contenuto del documento. La conservazione elettronica dei documenti analogici rilevanti ai fini tributari, previa memorizzazione della relativa immagine, può essere effettuata in qualsiasi momento Ris.158/E del 15 luglio 2009 :I documenti informatici, per assumere rilevanza ai fini delle disposizioni tributarie, oltre ad avere la forma di documenti statici ed immodificabili, devono essere emessi con il riferimento temporale e la sottoscrizione elettronica. la materializzazione su supporto fisico in generale e, più in particolare la stampa su carta, sono adempimenti ineludibili ai fini dellesistenza stessa del documento analogico. Ferma restando la necessità di materializzazione su supporto fisico dei documenti..non aventi fin dallinizio i requisiti dei cocumenti informatici, per la loro conservazione si potrà procedere allacquisizione della relativa immagine tramite il processo di generazione dello spool (o rappresentazione grafica) di stampa 10Rolando Vivaldi -

11 EMISSIONE DELLA FATTURA Il comma 4, primo comma, art. 21 DPR 633/72 dispone che la fattura deve essere emessa al momento di effettuazione delloperazione deteminato a norma dellart. 6. Coordinando i due articoli la fattura in linea generale va emessa: – Per le cessioni di beni immobili il giorno di stipulazione dellatto – Per le cessioni di beni mobili il giorno della consegna o spedizione dei beni – Per le prestazioni di servizi il giorno del pagamento del corrispettivo 11Rolando Vivaldi -

12 La tempistica dellemissione della fattura Lobbligo di emissione della fattura si intende tempestivamente adempiuto qualora venga assolto nel giorno di effettuazione delloperazione ossia entro le ore 24 di tale giorno (principio ribadito dalla circolare del ministero delle finanze nr. 225 del 16 settembre 1996) 12Rolando Vivaldi -

13 Quando la fattura si ha per emessa La fattura si considera emessa: Allatto della consegna o spedizione allaltra parte Allatto della sua trasmissione per via elettronica Nel momento della sua messa a disposizione del destinatario al quale venga inviato un contenente un protocollo di comunicazione ed un link di collegamento al server dove la fattura è reperibile Quindi – fintanto la fattura non sia uscita dalla sfera del soggetto passivo la fattura – analogica od elettronica – non può dirsi emessa anche se perfetta in tutti i suoi particolari strutturali. Una fattura correttamente compilata ma non emessa nel senso di cui sopra è rilevante anche agli effetti della commissione del reato di emissione di fatture fittizie previsto e punito dallarticolo 8 del dlgs. N.74 del 10 marzo Rolando Vivaldi -

14 Fatture spedite per posta elettronica o fax Fatture cartacee la posta elettronica (o il fax) è un mezzo di spedizione della fattura per cui risulta indispensabile, per chi la riceve, la sua materializzazione su carta; va garantita la rispondenza tra lesemplare dellemittente e del ricevente e nei registri IVA, non è necessaria la firma elettronica qualificata ed il riferimento temporale Fatture elettroniche l (o il fax) è mezzo di trasmissione (col consenso del destinatario, esclusa la PA quando uscirà il decreto) ma non è richiesta la stampa della fattura su cart a. (Risoluzione 107/2001 e Circolare 45/2005) 14Rolando Vivaldi -

15 Casi particolari Eredi: possono emettere fatture ed adempiere agli altri obblighi IVA riferibili al de cuius entro sei mesi dalla morte per obblighi che siano scaduti non oltre quattro mesi dal decesso (articolo 35-bis DPR 633/72) Contribuenti falliti o sottoposti a procedure concorsuali: adempimenti a cura dei commissari liquidatori o curatori entro quattro mesi dalla nomina per obblighi di fatturazione e registrazione non ancora scaduti allapertura del fallimento. Dopo lapertura del fallimento le fatture vanno emesse dal curatore o commissario liquidatore entro trenta giorni dal momento di effettuazione delloperazione. 15Rolando Vivaldi -

16 Spese di emissione della fattura Non possono essere addebitate spese inerenti lemissione della fattura e conseguenti adempimenti e formalità. La Cassazione tuttavia, con Sentenza n.3532 del ha ammesso, per le compagnie telefoniche, la liceità delladdebito al contribuente della spesa per addebito delle spese di spedizione ritenendole diverse da quelle di emissione 16Rolando Vivaldi -

17 La fattura ed il bollo ( 1,81> 77,47 euro) Ai sensi dellart. 6 della tabella, allegato B, al dpr. 26/10/1972 nr. 642, le fatture riguardanti il pagamento di operazioni assoggettate allIVA sono esenti in modo assoluto dallimposta di bollo (come pure i documenti susseguenti come il mandato di pagamento). Se la fattura contiene diverse operazioni di cui alcune IVA ed altre no, il bollo si applica (circ. Ministero delle Finanze nr. 1 del 2 gennaio 1984) Ai sensi art. 15 norma succitata sono esenti da bollo le fatture relative ad esportazioni di merci ma sono soggette a bollo le fatture ad esportatori abituali. Sono soggette a bollo le fatture dei contribuenti minimi. Ai sensi dellart. 13 della tariffa, eccettuato il caso di cui sopra, NON sono esenti da bollo le fatture esenti, non imponibili o fuori campo. Le fatture ed altri documenti relativi alle operazioni intracomunitarie sono esenti dallimposta di bollo ai sensi dellart. 66, comma 5, del dl 30 Agosto 1993 n Sulle fatture elettroniche il bollo è corrisposto con modalità virtuale (modello F23 dodice tributo 458T secondo le disposizioni stabilite dallart. 7 del dm 23/1/2004 ribadite dalla circolare 36/2006) 17Rolando Vivaldi -

18 Dati obbligatori della fattura - 1 Contenuto definito dalla direttiva 2001/115/CE recepito c. 2 dellart. 21 DPR. 633/1972: Data di formazione del documento (che può non coincidere con la data di emissione/trasmissione) Numerazione progressiva anche relativamente a sezionali (Ministero delle Finanze : circ.27 del circ. 328 del , ris.29 del e 144 dell ) Ditta, denominazione o ragione sociale dei soggetti tra cui è intercorsa loperazione Residenza o domicilio dei soggetti (per non residenti anche lidentificativo del rappresentante fiscale) Numero di partita IVA solo del cedente o prestatore anche se la presenza del quadro VT in dichiarazione ci obbliga comunque a reperire il dato ( ma va indicata inoltre obbligatoriamente la PI del cliente in caso di reverse charge o in generale dove il cliente sia debitore dellimposta in luogo del commissionario/prestatore nonché che nelle fatture intracomunitarie beni/servizi.) 18Rolando Vivaldi -

19 Altre ipotesi di reverse charge Cessioni di rottami, materiali di recupero e semilavorati (commi 7 e 8 articolo 74) effettuate nei confronti di soggetti passivi residenti Cessioni di oro industriale, di oro da investimento imponibile per opzione del cedente e di argento puro effettuate nei confronti di soggetti passivi residenti Prestazioni dei subappaltatori in edilizia Cessioni di fabbricati strumentali per natura in talune circostanze Acquisti da agricoltori esonerati Particolarità per le cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi dove in fattura va riportata la data di prima immatricolazione ed il numero di km percorsi o ore volate/navigate : lIVA è dovuta nel paese di destinazione anche se il cessionario non è soggetto passivo di imposta. 19Rolando Vivaldi -

20 20 Se il principio dei rapporti B2B è quello del committente è chiaro che un contratto c/terzi che ci vede fornitori della consulenza e/o assistenza tecnica o legale verso un soggetto estero (UE o extra-UE) non sarà territoriale in Italia ma nel Paese del committente e quindi dovremmo – contrariamente a quanto visto per i servizi scientifici – emettere fattura non territoriale ai sensi dellarticolo 21 comma 6 lettera f-bis del D.P.R, 633/72 non evidenziando in essa limposta. Si noti che lobbligo della fattura è limitato ai paesi membri della comunità e non sembra necessaria la sua formale emissione per i paesi extra - UE Il debitore dell imposta nelle consulenze rese a soggetti esteri 20 Rolando Vivaldi -

21 21 Un esempio di fattura non territoriale 7-ter 21 Comune di ___________________ Via G.Carducci, 40 CF e PI XXXXXYYYYYY CODICE IDENTFICATIVO IVA: IT PI XXXXXYYYYYY » Spett.le » John Brown » 25 Daily Street » LONDON » VAT:GB » Fattura nr.53 del 14 Marzo 2010 » Servizi di consulenza progettazione edile » IMPONIBILE: 1000,00 » Operazione non soggetta per carenza del requisito territoriale ai sensi art. 44 Direttiva 28 novembre 2006 n.2006/112/CE e art. 7-ter DPR 633/72 Rolando Vivaldi -

22 22 Registrazione delle fatture emesse nel registro vendite art. 23 DPR 633/72 entro quindici giorni dallemissione nellordine della loro numerazione e con riferimento alla data della loro emissione Indicazione in dichiarazione annuale: occorrerà attendere le istruzioni alla dichiarazione IVA 2011anche se è improbabile la loro inclusione nel quadro VE Non concorreranno al volume daffari per espressa disposizione dellarticolo 20 DPR 633/72 modificato dal decreto di recepimento OBBLIGHI SUCCESSIVI ALLEMISSIONE DELLA FATTURA 22 Rolando Vivaldi -

23 23 Può succedere che si riceva una consulenza/assistenza tecnica da – ad.es. – avvocato francese. Il criterio territoriale generico impone di considerare territoriale tale operazione nel paese del committente Poiché il committente è il Comune, lIVA sarà dovuta in Italia Il Comune riceve una prestazione di consulenza dallestero 23 Rolando Vivaldi -

24 24 Con una incisiva modifica del secondo comma dellarticolo 17 del DPR 633/72 si è disposto che gli obblighi relativi all IVA per prestazioni rese da soggetti esteri verso soggetti passivi stabiliti (Avvocato francese vs SantAnna) sono adempiuti dal destinatario del servizio (committente) attraverso il meccanismo della inversione contabile (reverse charge). A nulla rileva leventuale identificazione diretta o rappresentante fiscale eventualmente posseduto in Italia dallavvocato francese. Il debitore dellimposta per i servizi generici ricevuti è il Comune 24 Rolando Vivaldi -

25 25 Per realizzare il reverse charge il secondo comma dellarticolo 17 del DPR 633/72 inserito dal decreto di recepimento sembra non dare scampo: autofattura. Dietro insistenze di numerose categorie professionali lAgenzia delle Entrate, che già laveva annunciato, con circolare 12 Marzo 2010 nr. 12/Eal punto 3.2 ha precisato (valevole solo in ambito comunitario): Ciò stante il committente (nonostante la norma contenuta nel decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18 faccia riferimento allautofattura) conserva la facoltà di integrare il documento ricevuto dal prestatore (comunitario) con lIVA relativa, fermo restando lobbligo di rispettare le regole generali sul momento di effettuazione delloperazione. Autofattura si o o no? 25 Rolando Vivaldi -

26 26 Il momento di emissione dellautofattura (o il momento di integrazione della fattura) è legato, ai sensi dellart. 6 DPR 633/72, al momento del pagamento del corrispettivo. Quindi loperazione di integrazione va conclusa nel momento in cui – riprendendo lesempio – il Comune paga lavvocato francese. La norma dellarticolo 6 è però in contrasto con la normativa comunitaria che prevede per le operazioni dove gli obblighi IVA sono in capo al cliente di emettere/integrare il documento al momento in cui è resa la prestazione Il momento di effettuazione delloperazione 26 Rolando Vivaldi -

27 Dati obbligatori della fattura Intestazione della fattura: con ris del 13 Giugno 2001 il Ministero delle Finanze ha precisato che nel caso il pagamento sia effettuato da un soggetto diverso dal committente o cessionario la fattura deve essere intestata a questultimo e non a chi ha effettuato il pagamento - Analogamente lavvocato della parte vittoriosa nel processo (ex-art 93 c.p.c.) deve emettere fattura nei confronti del proprio cliente anche se il pagamento è effettuato direttamente dal soccombente (Circolare Ministero Finanze 203 del 6 Dicembre 1994) Per i pasti e lalbergo fruito dai dipendenti in trasferta – per usufruire del regime di detraibilità IVA- la fattura deve essere intestata allente titolare del diritto alla detrazione mentre i dati dei dipendenti possono essere inseriti nel corpo della stessa o in un documento separato 27Rolando Vivaldi -

28 Dati obbligatori della fattura Natura, qualità e quantità dei beni e servizi distinti secondo laliquota applicabile: evitare la genericità della descrizione che indispone gli organi verificatori come descritto nella maxi circolare della Guardia di Finanza del Febbraio 2009 Indicazione del corrispettivo/base imponibile: se in valuta estera secondo il cambio del giorno di effettuazione delloperazione ovvero,in mancanza, secondo il cambio del giorno antecedente più prossimo. Gli importi possono essere indicati in qualsiasi valuta purchè limposta sia in euro Ammontare imponibile e imposta vanno arrotondati al centesimo di euro nel totale: le singole operazioni che portano al totale possono essere invece espresse in un numero di decimali qualsiasi 28Rolando Vivaldi -

29 Sovvenzioni di enti pubblici e fattura La risoluzione 59 del 27 Febbraio 2002 dell Agenzia delle Entrate ha affrontato il caso di somme erogate da enti pubblici ad un comune incaricato della gestione di un impianto di smaltimento di rifiuti: dette somme, costituendo una integrazione del corrispettivo a ristoro del servizio di gestione dellimpianto va sottoposta ad IVA nella percentuale del 10% 29Rolando Vivaldi -

30 Sconti, premi, abbuoni Spesso, specie nella pratica commerciale ma anche, ad es. nei contratti estimatori, vengono concessi beni come premio/abbuono (tipicamente prendi tre paghi due) Tali elementi commerciali non sono soggetti ad IVA in base allarticolo 15 comma 1 nr. 2 purchè ricorrano due condizioni: Lo sconto/premio/abbuono deve essere contrattualmente previsto - I beni in oggetto devono avere unaliquota IVA uguale o minore di quella relativa alloggetto delloperazione principale, altrimenti vanno valutati al valore normale Gli sconti in denaro riducono la base imponibile : il calcolo va esposto direttamente in fattura o con successiva nota di variazione. Gli sconti legati alle condizioni di pagamento (sconto per il pagamento entro un determinato tempo) non riducono la base imponibile. 30Rolando Vivaldi -

31 Ulteriori elementi in fattura Eventuali estremi delle dichiarazioni di intento rese da esportatori abituali Ai sensi dellart c.c. le imprese iscritte nel registro imprese presso la CCIIAA devono indicare lufficio del registro delle imprese presso il quale è registrata la società, il numero di iscrizione e il capitale sociale se di capitali, per le srl leventuale unico socio, inoltre la presenza di procedure di liquidazione 31Rolando Vivaldi -

32 Esigibilità differita La fattura ad esigibilità differita di cui allart. 6 comma 5 DPR 633/72 emessa verso enti pubblici è comunque una fattura che va registrata nei termini, che ha unaliquota fissata al momento dellemissione: solo che lIVA è versata al momento del pagamento della fattura Accanto a questa ipotesi lart. 7 dl 185/2008 (spiegato con circ. 20/2009 Agenzia delle Entrate) ha introdotto lIVA per cassa che però non può essere applicata agli enti pubblici in quanto diversi ne sono i presupposti: un fornitore che ci fatturi in base a questa norma deve riemettere la fattura con il corretto titolo di esigibilità art. 6 comma 5 Sulla fattura art. 6 comma 5 in mancanza di indicazione in fattura si intende ad IVA differita, nelle fatture per cassa va invece esplicitamente indicata la norma di differimento ( art.7 DL 185/2008) 32Rolando Vivaldi -

33 Operazioni senza IVA evidenziata in fattura Esportazioni e simili: art. 8 (cessioni allesportazione), 8-bis (cessioni e prestazioni nel settore aereonavale), 9 (servizi internazionali) e 38-quater (cessioni a viaggiatori extracomunitari) non imponibili Operazioni esenti art. 10 ad eccezione di quelle del punto 6 (lotto, lotterie, giochi di abilità, concorsi pronostici. Per le operazioni esenti può essere usata la disposizione dellart. 36 bis DPR 633/72 che esenta da fattura tali operazioni ma preclude la detrazione IVA.Se si separano le attività ai sensi dellarticolo 36 la dispensa è relativa solo alla specifica attività separata. Regime del margine per i beni usati Operazioni soggette al regime agenzie di viaggio e turismo Cessioni intracomunitarie beni, fatture non territoriali per servizi (art. 46 Dl 331/93, art. 7-ter e seguenti DPR 633/72) Cessioni relative a beni in transito esterno ed in luoghi soggetti a vigilanza doganale. 33Rolando Vivaldi -

34 Operazioni in reverse charge Di regola debitore IVA è il soggetto che effettua loperazione imponibile: in alcuni casi e per varie ragioni lobbligo viene traslato al destinatario della fattura purchè soggetto passivo. Questo è il reverse charge che può essere realizzato in due modi: – Trasferendo al destinatario lobbligo della fatturazione (ad.es.acquisti da non residenti privi di rappresentante fiscale e non identificati per operazioni svolte in Italia)-art. 17 comma 3 DPR 633/72 – Integrando la fattura che ci perviene dal cedente/commisisonario senza indicazione dellIVA 34Rolando Vivaldi -

35 Le note di variazione IVA in aumento (articolo 26 DPR 633/72) obbligatorie Tutte le volte che, successivamente allemissione della fattura o alla registrazione della stessa, lammontare imponibile di una operazione o quello della relativa imposta viene ad aumenttare è obbligatoria la rettifica della fatturazione emettendo un documento rettificativo con valore di fattura articolo 21 DPR 633/1972 Per la rettifica di inesattezze della fatturazione e della registrazione si verifica una tardiva/omessa fatturazione da sanare tramite listituto del Ravvedimento operoso (vedi slide successiv) Il documento è una fattura a tutti gli effetti e ne segue la numerazione nel registro delle fatture emesse/acquisti. 35Rolando Vivaldi -

36 Le note di variazione IVA in diminuzione (articolo 26 comma 2 DPR 633/72) facoltative e senza limiti temporali Se unoperazione fatturata viene meno in tutto od in parte o se ne riduce lammontare imponibile in conseguenza di: - nullità, annullamento, revoca,risoluzione, rescissione e simili - mancato pagamento in tutto o in parte per fallimento o procedure concorsuali rimaste infruttuose -applicazione abbuoni o sconti previsti contrattualmente Il cedente del bene o il prestatore del servizio ha diritto a portare facoltativamente in detrazione limposta corrispondente alla variazione registrandola a norma dellart. 25 sul registro degli acquisti: specularmente il cessionario/committente la registra sul registro delle fatture emesse a norma dellarticolo 23 o 24 salvo diritto alla restituzione dellimporto. In alternativa a questo metodo il cedente puoà registrare la variazione con il segno meno sul registro delle fatture emesse ed il cessionario/committente la registra con il segno meno nel registro acquisti. La risoluzione 85/E del 31 marzo 2009 ha precisato che questo tipo di variazione è operata senza limiti di tempo. 36Rolando Vivaldi -

37 Le note di variazione IVA in diminuzione (articolo 26 comma 2 DPR 633/72) facoltative e con il limite di un anno Le disposizioni sulla variazione dell imponibile e dell imposta non possono applicarsi dopo il decorso di un anno dalleffettuazione di una operazione imponibile fatturata qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in presenza di sopravvenuto accordo tra le parti. 37Rolando Vivaldi -

38 Corrispettivi (art. 22 DPR 633/72) Lemissione della fattura non è obbligatoria se non richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione delloperazione per operazioni di commercio al minuto in locali aperti al pubblico o spacci interni, per corrispondenza, a domicilio, in forma ambulante, tramite apparecchi di distribuzione automatica, per le prestazioni alberghiere e di ristorazione, per le prestazioni di trasporto persone anche con veicoli e/o bagagli al seguito, per prestazioni di servizi in esercizio di impresa in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nellabitazione dei clienti, per operazioni di custodia ed amministrazione titoli, per talune operazioni esenti tra cui – importanti – quelle della lettera 22 dellarticolo 10 (prestazioni di biblioteche e musei) 38Rolando Vivaldi -

39 La certificazione dei corrispettivi Avviene con ricevuta fiscale o scontrino Per principio generale il DM ha stabilito che la ricevuta documenta corrispettivi relativi a prestazioni di servizi e lo scontrino documenta corrispettivi relativi a cessioni, poi il D.P.R. 696 del ha reso libera lopzione. Il D.P.R. 696 del ha stabilito numerose attività esonerate dallobbligo di certificazione dei corrispettivi ed in particolare al comma 1 dellarticolo 1 lettera qq) le operazioni di Enti Pubblici territoriali, enti pubblici di assistenza e beneficienza, previdenza, A.S.L., istituzioni pubbliche di cui allart. 41 della legge 833/1978, enti obbligati alla contabilità pubblica, eccetto le operazion delle farmacie gestite dai predetti enti 39Rolando Vivaldi -

40 Violazioni e sanzioni Omessa o irregolare fatturazione di operazioni imponibili: sanzione dal 100 al 200 per cento dellimposta relativa alloperazione (min.516 euro) Omessa o irregolare fatturazione di operazioni non imponibili o esenti: sanzione da 5 al 10 per cento dellimporto delloperazione (min.516 euro) Particolari disposizioni per la violazione del reverse charge: dal 100% al 200% dellimposta con un minimo di 258 euro 40Rolando Vivaldi -

41 Ravvedimento operoso La violazione degli obblighi di fatturazione può essere sanata – prima di attività ispettive o accertamenti del fisco – entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale versando la sanzione ridotta ad 1/10 (min 51 euro) o entro 30 gg. dalla data della violazione versando la sanzione ridotta a 1/12, in base alle riduzioni disposte con dl. 185/2008 Se lomessa fatturazione implica omesso versamento occorre ravvedersi anche per esso 41Rolando Vivaldi -

42 Autofattura per regolarizzazione Il soggetto passivo che, in relazione ad acquisti di beni e servizi effettuati nellesercizio della sua attività dimpresa o lavoro autonomo, non riceve la fattura della controparte entro 4 mesi dalleffettuazione delloperazione ha lobbligo di procedere alla regolarizzazione. Nei 30 giorni successivi alla scadenza dei quattro mesi il soggetto deve provvedere al pagamento dell IVA relativa all operazione (modello F24 cod.tributo 9399) e presentare all Agenzia delle Entrate un autofattura in duplice esemplare Se il cliente riceve fattura irregolare entro 30 giorni deve pagare la differenza dimposta e presentare allAgenzia un documento riepilogativo come sopra. In ambito di acquisti intracomunitari –sia commerciali che istituzionali– se non si riceve fattura entro il mese successivo alleffettuazione delloperazione, entro il mese seguente va emessa fattura riportante anche il numero identificativo del fornitore. 42Rolando Vivaldi -


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