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21 ottobre 2004 – ore 14,30. Il presente convegno, che si inserisce in una campagna di iniziative patrocinate dallAgenzia Europea per la sicurezza e la.

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Presentazione sul tema: "21 ottobre 2004 – ore 14,30. Il presente convegno, che si inserisce in una campagna di iniziative patrocinate dallAgenzia Europea per la sicurezza e la."— Transcript della presentazione:

1 21 ottobre 2004 – ore 14,30

2 Il presente convegno, che si inserisce in una campagna di iniziative patrocinate dallAgenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, si propone di stimolare una riflessione costruttiva e lattività concreta di tutti gli attori coinvolti: imprese, lavoratori, professionisti, committenti, organi di vigilanza, istituzioni e parti sociali. La settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro che si svolge in contemporanea in tutti i paesi dellUE è dedicata alledilizia.

3 I costi derivanti dagli infortuni sul lavoro e dai problemi di salute nel settore delledilizia, compreso il costo in termini di ritardi operativi, giornate di lavoro perse e carichi del sistema sanitario ed assicurativo, costerebbero allUE oltre 75 miliardi di euro ogni anno, vale a dire 200 euro per ciascun cittadino dellUnione. Costi della non prevenzione

4 Addetti settore edile: , il 47% in imprese con meno di 10 persone Il numero dei lavoratori edili vittime di infortuni mortali è TRIPLO rispetto a quello degli altri settori. NellUnione Europea il settore edile è quello a maggior rischio di infortuni: Dati europei di settore infortuni allanno morti allanno nei cantieri

5 Da Commissione Europea: Micro impresa:fino a 9 addetti Piccola impresa:10-49 addetti Media impresa: addetti

6 circa infortuni allanno 300 morti Il rischio dinfortunio risulta molto più elevato nelle piccole aziende Dati nazionali di settore Addetti circa (ISTAT 2003) 83,4% in imprese con meno di 10 persone (Unioncamere)

7 Il decreto è stato varato a partire da alcune constatazioni della Commissione Europea: il 60% degli incidenti mortali sul cantiere dipendono da una causa determinata da scelte effettuate prima dellinizio dei lavori circa il 28% degli incidenti mortali sono originati dallesecuzione di attività simultanee ma incompatibili legate ad una carenza di organizzazione del cantiere affrontabile in fase progettuale. è una norma di derivazione europea con contenuti prevalentemente organizzativi. Il Decreto Legislativo 494/96

8 Una delle novità essenziali è lintroduzione della responsabilità del Committente (o del Responsabile dei lavori se designato) che ha obblighi sulla sicurezza già al momento della progettazione dellopera. Altre importantissime figure introdotte sono i Coordinatori per la progettazione ed esecuzione dei lavori che sono dei professionisti formati allo scopo. Il decreto legislativo 494/96 prevede la responsabilità di nuove figure a cui vengono imposti obblighi di programmazione, organizzazione e controllo della sicurezza nei cantieri.

9 Imprese nel territorio di competenza Imprese edili Aziende totali Italia Liguria Provincia Genova ASL ca ca.

10 Addetti nel territorio di competenza ImpreseAddetti Italia Liguria ProvinciaG enova ASL ca.6300 ca.

11 LA NOSTRA ATTIVITA 1.VIGILANZA e CONTROLLO anche a partire da notifiche preliminari 2.MONITORAGGIO e INDAGINI su INFORTUNI e MALATTIE PROFESSIONALI 3.SPORTELLO per lUTENZA 4.INIZIATIVE INFORMATIVE e CONOSCITIVE

12 Vigilanza e controllo Anno (*) Imprese ispezionate97121 Prescrizioni3766 Totale Violazioni6194 (*) al 30/9/2004 Oltre alla normale attività di vigilanza in questi due anni sono state effettuate campagne di vigilanza integrata tra ASL e Direzione Provinciale del Lavoro, mirate alla verifica del rispetto della 494/96 e al rischio di caduta dallalto.

13 MINIMO ETICO Lavori in quota sopra i tre metri in totale assenza di opere provvisionali o con estese carenze di protezioni, non sanabili nellimmediatezza con interventi facilmente praticabili; Lavori di scavo superiore al metro e mezzo, in trincea, o a fronte aperto, ma con postazioni di lavoro a piè di scavo, senza alcun tipo di prevenzione (mancanza di studi geotecnici che indichino chiaramente la tenuta di quello scavo e assenza di puntellature, armature o simili) e con estensione tale da non permettere una facile ed immediata messa in sicurezza; Lavori su superfici non portanti (es. eternit) senza alcun tipo di protezione collettiva od individuale e non facilmente ed immediatamente sanabili.

14 I cantieri che non rispettano il minimo etico di sicurezza costituiscono una fonte di rischio grave per i lavoratori e operano una turbativa di mercato penalizzando, nei fatti, quelle imprese che lavorano nel rispetto delle regole della prevenzione. Dai dati che pervengono dal coordinamento tecnico interregionale il 20% dei cantieri si trovano sotto la soglia minima di sicurezza.

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17 Il Coordinamento tecnico interregionale ha fornito dati sulla base di un campione di quasi cantieri: le sanzioni relative al rischio di caduta dallalto rappresentano il 75% di tutte le contravvenzioni. La caduta dallalto è purtroppo la modalità di accadimento degli infortuni mortali che ricorre di gran lunga più frequentemente anche nel nostro territorio. Dalle violazioni riscontrate ( ) emerge che la più frequente criticità è rappresentata dalla mancanza e/o inadeguatezza delle opere provvisionali contro il rischio di caduta dallalto.

18 Nel territorio di competenza - Infortuni totali Anno Pervenuti da Pronto Soccorso Prognosi >= 30 gg Infortuni MORTALI (**) (*)82 (*)3 (30/9/04) (*) I semestre (**) inf. mortali in cava

19 Nel territorio di competenza Infortuni edilizia Anno Tot. infortuni Mortali Prognosi >= 30 gg Lavoratori extracomun itari (16%) (23%) 2004 (*) (22%) (*) al 30/09/2004

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21 Infortuni mortali nel territorio di competenza Gli infortuni mortali avvenuti nel periodo 1994 – 2004 sono stati: 21 in totale; 13 nel settore edile (62% del totale) di cui 8 a seguito di caduta dallalto.

22 Sportello utenza La nostra Struttura ha istituito a partire dalla fine del 1995 uno Sportello per lutenza destinato allinformazione e assistenza di tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione. Da allora gli accessi a tale servizio sono stati 1186 in totale, di cui 551 (circa il 50%) hanno riguardato il settore edile.

23 Sportello utenza AnnoTotaliEdilizia (*)7637 (*) al 30/09/2004

24 Le iniziative intraprese al varo della 494 Nel 1998 predisposizione di una scheda informativa per i committenti e di un modello di notifica preliminare: incontro con i Comuni e le Associazioni di categoria per presentare il materiale prodotto e per discutere sugli aspetti applicativi del D.Lgs. 494 e invio dello stesso materiale ai Comuni per la divulgazione. Partecipazione in qualità di docenti a corsi di formazione per Coordinatori per la progettazione ed esecuzione dellopera tenuti da Associazioni e da Ordini Professionali (ingegneri, architetti e geometri). Partecipazione a gruppo di lavoro regionale specifico per lelaborazione di indirizzi applicativi del D.Lgs. 494/96 pubblicati nel giugno 2001 dalla Regione Liguria - Servizio Igiene Pubblica e Veterinaria e diffusi a livello regionale.

25 Nel marzo 2001 stipula di un protocollo di intesa tra CPTA e ASL 4 per garantire i flussi informativi a partire dalla notifiche preliminari. Partecipazione al tavolo tecnico a livello provinciale con CPTA. INAIL, Direzione Provinciale del Lavoro, ISPESL per la stesura dellelenco della documentazione di sicurezza da tenere in cantiere. Tale lavoro è stato presentato nel novembre 2002 presso la sede della Scuola Edile: il CPTA è stato incaricato di diffonderlo a tutte le imprese iscritte alla Cassa Edile. Altre iniziative (1)

26 Partecipazione ad un gruppo di lavoro interregionale che ha predisposto dettagliate istruzioni operative per linstallazione della segnaletica nei cantieri autostradali in presenza di traffico nella tratta Sestri Levante - Rosignano con la partecipazione delle ASL territorialmente competenti, della Società di gestione, delle organizzazioni sindacali. Protocollo di intesa su misure aggiuntive di protezione per i lavoratori operanti nei cantieri autostradali in presenza di traffico nella tratta Sestri Levante - Genova tra Prefettura, Polizia Stradale, Società di gestione della tratta, ASL competenti, Organizzazioni Sindacali e Datoriali e CPTA. Altre iniziative (2)

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28 Il D.Lgs. 494 prevede che la pianificazione della sicurezza debba essere contestuale alla progettazione dellopera. Applichiamo le norme esistenti

29 OBBLIGHI DI NOTIFICA, DI NOMINA DEI COORDINATORI E DI REDAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA D.LGS. 494/96 come modificato dal D.LGS. 528/99

30 1)PREVEDERE nel progetto la durata dei lavori o delle fasi di lavoro (art. 3 comma 1 - 2° periodo) 2)COMUNICARE alle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi i nominativi dei coordinatori ed inserire nel contratto d'appalto il PSC (art. 3 comma 6 e art. 12 comma 2) 3)VERIFICARE l'idoneità tecnica professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare, nonché la regolarità contributiva ed assicurativa (art. 3 comma 8 lettere a e b) Il Committente (o il Responsabile dei lavori) oltre alla notifica preliminare ed alla nomina dei coordinatori nei casi previsti, DEVE sempre:

31 A proposito di POS e PSC … … il DPR 222/03 prevede i contenuti minimi dei Piani di Sicurezza. Per essere realmente efficaci tali piani devono possedere alcune caratteristiche.

32 A proposito di POS e PSC … Devono essere: Specifici per la singola opera da realizzare (un vestito su misura per quellopera e non piani uno fotocopia dellaltro) Consultabili cioè scritti in forma comprensibile dai datori di lavoro, dai lavoratori, dagli RLS, nonché dal committente o dal responsabile dei lavori se nominato (presenti sul cantiere e concretamente utilizzati) Fattibili realizzabili concretamente dai datori di lavoro delle imprese esecutrici e dai lavoratori autonomi Funzionali allesecuzione dellopera e atti a garantire con i loro contenuti la sicurezza di tutti i lavoratori

33 Oltre ai rischi infortunistici il settore presenta anche unelevata frequenza di disturbi della salute dovuti allesposizione a svariati altri rischi: rumore, vibrazioni, movimentazione di carichi e a numerose sostanze tossiche, allergizzanti e cancerogene. E necessario che tali rischi vengano individuati e si pongano in essere interventi tecnici ed organizzativi atti ad eliminarli o limitarli anche attraverso la sorveglianza sanitaria. Miglioriamo la salute dei lavoratori

34 Conosciamo le norme di prossima applicazione E stato emanato il Decreto Legislativo N° 235 dell8 luglio 2003 di cui è prevista lentrata in vigore il 19 luglio Tale decreto stabilisce una serie di obblighi per il datore di lavoro nelluso di attrezzature per lavori in quota (scale a pioli e ponteggi).

35 Laspetto più interessante… … Integra le disposizioni tecniche già previste dal DPR 164, è lobbligo di una specifica formazione, di cui sono definiti dettagliatamente i contenuti, per: addetti al montaggio/smontaggio dei ponteggi; preposto che deve sorvegliare tali lavori; addetti che impiegano sistemi di accesso e posizionamento mediante funi.

36 Contrastiamo il lavoro irregolare Sicurezza negli ambienti di lavoro e regolarità del rapporto di lavoro costituiscono un binomio inscindibile. Poiché nel settore edile il lavoro irregolare è un fenomeno rilevante (secondo alcune stime rappresenta almeno il 20-25%) è necessario mettere in atto tutte le possibili azioni di contrasto. A questo proposito sono fondamentali lazione delle Direzioni del Lavoro e i provvedimenti normativi del Ministero del Welfare.

37 Contrastiamo il lavoro irregolare Unaltra importante azione di contrasto potrà derivare dallapplicazione della Convenzione per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva che attesterà la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile delle imprese che operano nel settore edile pubblico e privato. Rispetto a tale convenzione, stipulata tra INPS, INAIL e Associazioni di categoria datoriali e sindacali, vorrei segnalare il ruolo centrale affidato ad un organismo paritetico: la Cassa Edile.

38 Realizziamo la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti Formazione e addestramento professionale degli addetti. Informazione e formazione specifica alla sicurezza. Alfabetizzazione dei lavoratori stranieri. Rafforzamento della partecipazione dei lavoratori. Alcuni aspetti decisivi:

39 Realizziamo la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti A fronte della sempre più consistente presenza di lavoratori stranieri nel settore, è necessario prevedere uninformazione mirata utilizzando strumenti efficaci per la comunicazione dei principi di sicurezza a tali lavoratori. A tale proposito sono state avviate iniziative che hanno portato alla stesura di materiale informativo multilingue quali IN-sicurezza, Extrateam.IN-sicurezzaExtrateam Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) è uno degli attori fondamentali del processo di prevenzione nellazienda. Questa figura è spesso assente nei settori caratterizzati da micro imprese: salutiamo con favore la recente designazione per questo settore dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali (R.L.S.T.) (e auspichiamo che ad analoga designazione si pervenga anche per altri settori).

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44 Realizziamo la partecipazione di tutte le forze in campo Cè molto da fare su vari fronti per tutti i soggetti: Istituzioni, Enti Bilaterali, Professionisti, Ordini Professionali, Scuole, Organizzazioni Datoriali e Sindacali, R.L.S., per realizzare una corretta pianificazione e progettazione della sicurezza nei cantieri, con ditte professionalmente idonee e regolari: Rispetto alle Istituzioni ed Enti Bilaterali proseguire il lavoro di integrazione delle attività realizzando una rete informativa condivisa su problematiche fondamentali (flussi informativi, monitoraggio degli infortuni mortali e gravi, ecc.) e di coordinamento dellattività di vigilanza sui vari aspetti (sicurezza del lavoro, regolarità contributiva ed assicurativa).

45 Realizziamo la partecipazione di tutte le forze in campo Interventi di sensibilizzazione nei confronti delle Imprese affinché sviluppino la loro professionalità, potenzino linformazione e la formazione al loro interno e si rafforzi sempre di più la regolarità contributiva ed assicurativa. Potenziamento delle iniziative informative e formative nei confronti dei Professionisti per avere Coordinatori e personale tecnico sempre più adeguato. Nei confronti del Committente, in particolare di quello privato, cè necessità di sostegno ed informazione capillare rispetto ai compiti rilevanti e innovativi che il D.Lgs.494/96 assegna a questa figura fondamentale.

46 A tal fine si propone di costruire a partire dalla realtà locale, dei tavoli di confronto su aspetti specifici.


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