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Corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- MALATTIE NON INFETTIVE: CENNI.

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Presentazione sul tema: "Corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- MALATTIE NON INFETTIVE: CENNI."— Transcript della presentazione:

1 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- MALATTIE NON INFETTIVE: CENNI

2 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Cardiopatia ischemica Definizione :Insufficienza cardiaca acuta o cronica derivante dalla riduzione o arresto dell apporto di sangue al miocardio in associazione a processi patologici nel sistema delle arterie coronariche. Lesioni aterosclerotiche,occlusione. Quadri clinici: Angina pectoris Infarto del miocardio Morte improvvisa Scompenso cardiaco Aritmie Aumento tasso di mortalità nei paesi dell Europa orientale, USA In Italia : quozienti piu elevati nelle regioni settentrionali Età tra 45 ai 55 anni, nelle donne oltre i 55 anni x infarto

3 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Fattori di Rischio Variabili biologiche(es. ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, obesità) Comportamenti e fattori ambientali(velocità di guida,..) Eta obesità Fattori protettivi Elevati livelli di HDL(high Density Lipoproteins) nel siero Consumo vegetali ricchi di fibre e betacaroteni

4 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Malattie cardiovascolari Le malattie cardiovascolari, in particolare quelle su base aterosclerotica, rappresentavano fino ad alcuni decenni fa patologie più tipicamente riferibili al sesso maschile. Nel mondo occidentale, però, i mutamenti sociali, lemancipazione femminile ed il cambiamento degli stili di vita hanno fatto sì che, ai giorni nostri, lipertensione arteriosa, la cardiopatia coronarica, le arteriopatie periferiche e lo scompenso cardiaco costituiscano ormai anche per le donne un pesante tributo alla modernizzazione, al benessere, allacquisizione di un ruolo di primo piano in ambito lavorativo, politico e sociale

5 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Infarto del miocardio L'infarto del miocardio è una sindrome che colpisce la parete muscolare del cuore e determina la morte cellulare (necrosi) di una parte del muscolo cardiaco (miocardio).

6 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Infarto del miocardio È causato dall'occlusione di un'arteria coronaria che viene ostruita da placche aterosclerotiche costituite da sostanze grasse, in prevalenza ccolesterolo, oppure da spasmi coronarici che provocano la necrosi del tessuto muscolare cardiaco. Mano a mano che le arterie si restringono, si riduce l'apporto di sangue al cuore e quindi di ossigeno e sostanze nutritive al miocardio. Quando un vaso coronarico si ostruisce completamente, larea del cuore irrorata da quellarteria muore. c

7 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Infarto del miocardio-sintomi Alcuni infarti cardiaci non provocano dolore..solo..ELETTROCARDIOGRA MMA =infarti silenti SINTOMI piu caratteristici: intenso dolore toracico irradiazione i al braccio, all'addome, al dorso, alla mandibola, alla spalla e alla nuca. instabilità, perdita di coscienza, nausea, vomito, ipotensione, febbre, tremore, abbondante sudorazione. Non sempre questi sintomi si presentano tutti insieme.

8 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Fattori di rischio infarto miocardico Colpisce maggiormente il sesso maschile (con fattore 4 a 1) età tra 40 e i 60 anni di vita. Il rischio nella donna aumenta dopo la menopausa, arrivando ad eguagliare quello dell'uomo dopo i anni. Fattori di rischio l'ipertensione arteriosa, il diabete mellito, il fumo, Obesita Ipercolesterolemia malattie predisponenti: il DIABETE,l IPERTENSIONE Lo STRESS

9 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Diagnosi infarto Gli elementi diagnostici fondamentali vengono dall elettrocardiogramma che consente di accertare la presenza dell'infarto, la sua localizzazione e la sua evoluzione Esami del SANGUE

10 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Angina pectoris una malattia dovuta alla insufficiente quantità di ossigeno che giunge al cuore. L'ossigeno arriva al cuore attraverso il sangue che scorre nelle arterie coronarie: se queste sono ostruite da depositi di grasso, meno ossigeno arriva al cuore e compare un tipico dolore al petto FATTORI di RISCHIO L'ipertensione ipercolesterolemia diabete l'obesità fumo

11 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Ipertensione artesiosa aumento anormale della pressione arteriosa. La pressione arteriosa è lenergia con la quale il sangue circola nei vasi arteriosi. E' desiderabile, alla luce degli studi effettuati una pressione arteriosa con valori inferiori a 140/90 mmHg, dove il primo numero (140) indica la pressione sistolica o "massima" e il secondo numero (90) indica la pressione diastolica o "minima". leggere-moderate,gravi In tutti gli altri casi non è possibile identificare una causa evidente: si parla di ipertensione essenziale.

12 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- IPERTENSIONE Essenziale Primitiva : feocromocitoma, coartazione aorta.. Valori soglia: 150/90 Epidemiologia Fattori genetici, ambientali(cloruro di Na, alcool, dieta ipercalorica, sedentarietà) Prevenzione PRIMARIA : stile di vita che elimini fattori rischio, sale, peso.. SECONDARIA : farmaci ipotensivi

13 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Alcuni dati epidemiologici La Trombosi Venosa Profonda (TVP): INCIDENZA di 1-2 casi su 1000 soggetti/ anno evolve in più del 50% dei casi in embolia polmonare l'incidenza (numero di nuovi casi/ anno)

14 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Ictus cerebri Serie di eventi morbosi di disturbi circolatori dell encefalo con in comune la sintomatologia clinica Emorragia subaracnoidea Emorragia cerebrale Infarto cerebrale Fattori di rischio: i medesimi della cardiopatia

15 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Emorragia cerebrale rottura di un vaso sanguigno cerebraleL' emorragia cerebrale è una sindrome neurologica acuta dovuta alla rottura di un vaso sanguigno cerebrale ed al susseguente riversamento di sangue in una zona del cervello. causecause Trauma cranico aneurisma

16 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Emorragia subaracnoidea sanguinamento che abbia luogo al di sotto dellaracnoide. CAUSE Trauma cranico Rottura di aneurisma Rottura di malformazione arterovenosa Discrasie ematiche comel eucemia, Anemia aplastica, Porpora trombocitopenica, Complicanze della terapia anticoagulante, Emofilia, Ipofibrinogemia, Iperfibrinolisi Vasculiti Neoplasie endocraniche primarie o secondarie Abuso di sostanze tossiche(amfetamine, cocaina) Uso di contraccettivi orali

17 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Broncopneumopatie croniche Bronchite Asma Enfisema Fattori eziologici e di rischioFattori eziologici e di rischio Fumo di tabacco Inquinamento atmosferico

18 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Bronchite cronica Aumento della secrezione mucosa a livello bronchiale giornaliera per 3 mesi consecutivi all anno per almeno due anni Fattori eziologiciFattori eziologici FUMO, Clima freddo umido, Inquinamento atmosferico, problemi professionali BRONCHITE CRONICA SEMPLICE BRONCHITE CRONICA SUPPURATA BRONCHITE CRONICAOSTRUTTIVA o ASMATIFORME SintomatologiaSintomatologia TOSSE con ESPETTORATO MUCOSO

19 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Asma bronchiale Crisi di dispnea parrossistica con prevalente componente espiratoria provocata da uno spasmo bronchiale e bronchiolare accompagnato da edema della mucosa e ipersecrezione EVOLUZIONE= Broncopnemopatia cronica ostruttiva SintomatologiaSintomatologia Fame d ariaFame d aria CianosiCianosi Dispnea con espirazioni sibilantiDispnea con espirazioni sibilanti Fase catarrale(ronchi, rantoli)Fase catarrale(ronchi, rantoli)

20 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- enfisema Dilatazione permanente degli spazi aerei distali rispetto ai bronchìoli terminali con lesioni distruttrici delle loro pareti ENFISEMA POLMONARE DIFFUSO SINDROMI ENFISEMASIMILI DIFFUSE SINDROMI ENFISEMASIMILI CIRCOSCRITTE Esito di bronchite cronica..

21 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Fumo di tabacco COSTITUZIONE CHIMICA DEL FUMO DEL TABACCO.La composizione chimica del fumo del tabacco è complessa e variabile e dipende dalla qualità del tabacco, dalle lavorazioni cui è stato sottoposto, dal modo in cui viene fumato. Recentemente sono stati isolati circa composti di cui circa 3800 componenti sono stati identificati... Azoto 59% Argon 1% Ossigeno 13,4% ARIA _________________________ Gas carbonico 13,6% Ossido di carbonio 3,2% Acqua 1,2% Acido cianidrico 0,1% Idrogeno 1% Composti organici(aldeidi, chetoni, idrocarburi) 1,4% PRODOTTI PIROLISI STATO GASSOSO ______________________ Acqua 0,4% Acidi organici 0,14% Glicerolo e alcool 0,1% Aldeidi e chetoni 0,1% Idrocarburi 0,08% Fenolo 0,03% Nicotina 0,0 PRODOTTI PIROLISI STATO AEROSOL

22 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Fumo di sigaretta Nicotina Dipendenza Aumento della frequenza cardiaca Difficoltà circolatorie Monossido di Carbonio Minor nutrimento per i tessuti Sangue meno ossigenato Ingiallimento della pelle Caduta dei capelli Invecchiamento precoce Ridotta capacità respiratoria Sostanze irritanti Accumulo di muco nei bronchi Bronchite cronica Enfisema Benzopirene e altre sostanze cancerogene Aumentato rischio di cancro Polveri fini L'insieme delle polveri fini è chiamato Il PM10 (particulate matter). Sono altamente cancerogene In ogni boccata di fumo sono contenute almeno 10..seguito da 15 zeri,..di sostanze ossidanti e irritanti che sono i principali responsabili di danni all'apparato respiratorio.

23 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Inquinamento atmosferico Inquinamento atmosferico è un termine che indica tutti gli agenti fisici ( particolati) chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell atmosfera il biossido di zolfo il piombo e il monossido di carbonio ; p il biossido di azoto l ozono e le PM10 Contaminanti gassosi Particolato

24 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- I tumori Totale dei decessi per tumori (2004): (M = – F = ), corrispondenti al 29,1% del totale dei decessi. Si stima che ogni anno vengano diagnosticati in Italia oltre nuovi casi di tumore maligno (età 0-84 anni). Ogni anno in Italia vi sono ricoveri oncologici.

25 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- tumori Agenti cancerogeni Fisici Chimici Biologici Le abitudini di vita e l ambiente

26 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Agenti fisici-chimici FISICI FISICI Raggi ultravioletti Radiazioni ionizzanti CHIMICI Aflatossine….fegato Alchilanti……vescica Alcool etilico…bocca,faringe,laringe, esofago, fegato Amine aromatiche…..vescica Benzene…midollo Cadmio…prostata midollo poietico Cromo…polmone Diclorometiletere…polmone Estrogeni…endometrio, vagina IPA..pelle, scroto, polmoni Nichel..seni nasali, polmpne Tabacco(fumo)…bocca,faringe,laringe,polmo ne,esofago,vescica

27 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Abitudini e stili di vita

28 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Agenti biologici Virus a RNA animali Virus a DNA animali Virus a RNA umani: HTLVI…..leucemie e linfoma a cellule T Virus a DNA umani: Epstein Barr…..linfoma di Burkitt? HBV………ca epatocellulare? Herpes simplex tipo 2…ca collo utero? Papilloma virus…ca collo utero?intestino?

29 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- polmone Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati più di 30 mila nuovi casi di tumore in Italia la prima causa di morte per neoplasia. Il picco dincidenza si registra tra la quinta e la sesta decade di vita; più colpiti gli uomini:

30 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- polmone Carcinoma broncogeno Origina dalla mucosa dell albero bronchiale M/F 10/1 50 anni FUMO! Sigarette Addetti a determinati tipi di lavorazione 4 istotipi: -indifferenziato o anaplastico -epidermoide -adenocarcinoma -bronchioloalveolare SINTOMISINTOMI Tosse emoftoe dolore toracico dispnea weezing disfonia disfagia singhiozzo cianosi..sintomi extratoracici.. PROGNOSIPROGNOSI: infausta

31 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- polmone Sarcoma del polmone dei giovani.. Tumori metastatici TUMORI a BASSO GRADO di MALIGNITA TUMORI a BASSO GRADO di MALIGNITA Adenomi bronchiali di Jackson Amartoma

32 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Tumore seno Ogni anno in Italia oltre donne muoiono di cancro mammario. Tasso annuo superiore ai 150 casi per donne in epoca menopausale il rischio è tanto minore quanto più tardivo è il menarca e quanto più precoce è la menopausa Una riduzione del rischio a lungo termine si osserva anche nelle donne che hanno avuto figli correlazione tra rischio di cancro e obesità radiazioni ionizzanti..> consumo di alcool...>

33 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Tumore seno più frequenti istotipi sono il carcinoma duttale e quello lobulare La maggioranza nel Quadrante Superiore Esterno FORMA in SITU FORMA INFILTRANTE PREVENZIONE AUTOESAME ESAME CLINICO MAMMOGRAFIA AGOASPIRAZIONE e BIOPSIA

34 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Tumore colonrettale E la più comune neoplasia dei paesi sviluppati ed è responsabile di circa il 10% dei decessi per tumore maligno per il 73% dei casi il cancro è al colon e nel 27% nel retto il locus p53 sul cromosoma 17 è anormale nel 70% dei casi fattori ambientali:attivita fisica, alimentazione,alcool, cancro, malattia infiammatoria colon SINTOMISINTOMI Alterazioni dell alvo, rettorragia DIAGNOSDIAGNOSI Sangue occulto feci Esame esplorativo Rettosigmoidoscopia PREVENZIONEPREVENZIONE alimentazione corretta.. Attivita fisica Screening con ricerca sangue occulto nelle feci

35 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Tumori dell utero Epidemiologia Nellultimo ventennio il carcinoma dellendometrio(CORPO) è diventata la neoplasia pelvica piú frequente nella donna. Si stima che ogni anno in Italia si verifichino circa nuovi casi di carcinoma dellendometrio, corrispondenti a circa il 15% di tutte le neoplasie. Il carcinoma dellendometrio è il quarto per frequenza dopo quelli della mammella, del polmone e del colon. Malattia della postmenopaus il 25% dei casi si verifica nelle donne in età premenopausale il 2% in donne con meno di 40 anni. Fattori di rischio per il carcinoma endometrialeFattori di rischio per il carcinoma endometriale Obesità Menarca < 11 anni3 Nulliparità Menopausa > 53 anni Terapia estrogenica in menopausa Terapia con tamoxifene Pregresso carcinoma mammario Diabete Ipertensione Fumo Sintomatologia e diagnosi clinica: Perdite ematiche, leucoxantorrea, dolore

36 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Tumori dell utero Il cancro del collo dellutero è al secondo posto PAP TEST O STRISCIO VAGINALE prelevare un pò di secrezione vaginale microscopio pap-test ogni anno Una donna che ha avuto un unico partner:ogni 3 anni L'HPV o virus del papilloma umano Tumore al collo dell'utero e Papillomavirus umano (HPV)? Il Papillomavirus Umano (HPV) é la causa riconosciuta del 99.7% dei casi di tumore del collo dell'utero, l'unico tipo di tumore solido di natura virale.

37 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- Tumore prostata Con carcinoma della prostata si descrive un tipo di TUMORE che si sviluppa a carico della PROSTATA una ghiandola dellapparato genitale maschile esame Clinico PSA= Antigene Prostat. specifico POLLACHIURIA NICTURIA EREZIONE e EIACULAZIONE DOLOROSA genetica dieta

38 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- DIABETE Definizione: sindrome dismetabolica ad andamento cronico caratterizzata dalla incapacità dell organismo di utilizzare normalmente il glucosio e comprende quadri geneticamente e clinicamente diversi con complicanze tardive soprattutto cardiovascolari, neurologiche, parenchimali, retiniche Classificazione Diabete di tipo I o insulinodipendente(IDD) =danno irreversibile isole del Langherans con carenza insulinica piu o meno improvvisa. Virus? Diabete di tipo II o non insulinodipendente(NIDD) con o senza obesità Diabete associato ad altra patologia Diabete gestazionale Epidemiologia Il tipo I meno frequente = tassi prevalenza da 0.1% Shangai a 2.2% Finlandia Il tipo II da 0.1 % paesi africani a 35% indiani Pima d America In Italia tasso grezzo di mortalità anno per abitanti: il numero dei morti è superiore per il sesso femminile

39 corso igiene-Emilio Iodice-facoltà farmacia- diabete Fattori causali e di rischio Tipo I : ipotesi eziologica virale, intervento fattori genetici legati agli antigeni di istocompatibilità(HLA) Tipo II: età, sesso, aborti ripetuti, obesità, sedentarietà, carenze fibre vegetali nell alimentazione, genotipo Prevenzione Nei confronti del diabete tipo II. Primaria : coincide con quella della cardiopatia ischemica Secondaria : mediante diagnosi precoce mira a ritardare le complicanze E da valutare lo screening per gruppi con rischio elevato(es. obesi)


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