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Introduzione alla Costituzione

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Presentazione sul tema: "Introduzione alla Costituzione"— Transcript della presentazione:

1 Introduzione alla Costituzione
Che cos’è la Costituzione? La Costituzione sono una serie di leggi che servono per stabilire i principi fondamentali su cui si basa uno Stato. In pratica, sono una serie di leggi in cui si dice in modo chiaro e semplice su quali principi lo Stato deve fondarsi e come deve essere organizzato. Sono illustrati i diritti e i doveri dei cittadini, i poteri dello Stato e come funzionano. Come è fatta? La Costituzione è divisa in quattro sezioni: principi fondamentali, parte prima, parte seconda e 18 disposizioni transitorie e finali. E’ formata da 139 articoli. Nelle prime due sezioni ci sono i principi generali, i valori cardine del nostro Stato. Nella seconda parte viene illustrato il funzionamento dello Stato e i compiti dei vari organismi come il parlamento, il governo e la magistratura. Le disposizioni transitorie e finali riguardano il passaggio dal vecchio regime monarchico (dal 1861 fino al 1946) al nuovo Stato repubblicano (dal 1946 a tutt’oggi).

2 Quando è nata la Costituzione Italiana?
Nel 1946 era appena finita la II guerra mondiale, l’Italia era stata governata per vent’anni da un regime autoritario, il fascismo, caduto durante la guerra. Fino ad allora c’era stata una carta costituzione, chiamata Statuto Albertino, concessa, dal re del Regno di Savoia Carlo Alberto, nel 1846, durante il periodo del Risorgimento. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a votare: innanzi tutto dovevano decidere se volevano continuare ad avere un re (monarchia) oppure se volevano uno stato senza re (repubblica). Vinse la Repubblica. Inoltre dovettero eleggere l’Assemblea Costituente, vale a dire una specie di parlamento che avrebbe avuto come compito quello di scrivere la nuova Costituzione della nuova Repubblica Italiana. I lavori durarono due anni e il 1^ gennaio 1948, entrò in vigore la Costituzione italiana. Chi sono questi uomini nella foto e cosa stanno facendo? Siamo nel 1948 quando l’allora Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, firma (convalida rendendola attiva) la Costituzione italiana, fra Alcide De Gasperi, a sinistra, allora Presidente del Consiglio e a destra Umberto Terracini Presidente dell’Assemblea Costituente.

3 Quali sono le caratteristiche principali della Costituzione?
Tutti gli Stati democratici hanno una Costituzione, ma ogni Costituzione ha le sue caratteristiche. Vediamo di seguito quelle dell’Italia.

4 La Costituzione italiana è scritta
La Costituzione italiana è scritta e non è scontato, perché ci sono nazioni che non hanno la Costituzione scritta. Ce n’è uno in particolare, uno Stato molto famoso, europeo, sapete qual è? L’ Inghilterra, ha una Costituzione orale, perchè si basa sui principi che si sono formati nei secoli di storia democratica e non ha mai avuto bisogno di scriverla.

5 E’ rigida La Costituzione Italiana è rigida. Innanzi tutto perchè i primi dodici articoli, la prima sezione dei Principi generali non possono essere mai modificati. Gli altri possono subire dei cambiamenti, ma solo dopo lunghi e laboriosi passaggi in parlamento (quello che si chiama iter legislativo, cioè il percorso che deve fare una legge prima di essere approvata, diventare legge).

6 La Costituzione italiana è lunga
E’ lunga, perché ci sono tanti articoli (139) che trattano diversi aspetti civili e del diritto. Come abbiamo visto, ma fa sempre bene ripeterlo, la Costituzione è divisa in quattro sezioni: principi fondamentali, parte prima, parte seconda e 18 disposizioni transitorie e finali. E’ formata da 139 articoli. Nelle prime due sezioni ci sono i principi generali, i valori cardine del nostro Stato. Nella seconda parte viene illustrato il funzionamento dello Stato e i compiti dei vari organismi come il parlamento, il governo e la magistratura. Le disposizioni transitorie e finali riguardano il passaggio dal vecchio regime monarchico (dal 1861 fino al 1946) al nuovo Stato repubblicano (dal 1946 a tutt’oggi). La Costituzione italiana è lunga

7 E’ una Costituzione votata
E’ una Costituzione votata, lo abbiamo visto, gli italiani, per la prima volta nella loro storia a suffragio universale (tutti i cittadini maggiorenni, sia maschi che femmine), furono chiamati a scegliere i componenti di una Assemblea che avrebbe scritto la nostra legge fondamentale dello Stato. Il vecchio Statuto Albertino non fu votato da nessuno, fu semplicemente concesso dal re (nel linguaggio giuridico si dice otriata).

8 La Costituzione italiana è democratica
La Costituzione italiana è democratica perché prevede la partecipazione dei cittadini.

9 E’ programmatica Infine è programmatica nel senso che la Costituzione indica la struttura, il programma dello Stato Italiano: tutte le leggi del nostro stato devono seguire le direttive previste dalla Costituzione. Come si legge dallo schema, al centro c’è la Costituzione e intorno non solo tutte le istituzioni del paese (Presidente della Repubblica, Parlamento, Governo, Magistratura e Corte Costituzionale), ma anche tutti i Cittadini si rifanno ai principi dettati dalla nostra Costituzione. Per esempio, se una legge non rispetta la Costituzione viene detta non costituzionale. C’è un tribunale apposito che serve a individuare le leggi non costituzionali e di conseguenza annullarle. Questo tribunale si chiama Corte Costituzionale.

10 Parliamone insieme 1. Che cos’è una Costituzione?
2. A cosa serve una Costituzione in uno Stato? 3. Quando è nata l’attuale Costituzione italiana? 4. Quali sono i principi generali della nostra Costituzione? 5. Cosa succede a una legge se viene dichiarata non costituzionale? 6. Avevi mai sentito parlare di Costituzione? Se sì, in quali occasione? Esercizi che possono servire come dibattito in classe, ma anche come stimolo per riflettere a casa. Non da ultimo possono essere stampati e essere utilizzati come mini verifica.

11 Perché si deve leggere la Costituzione italiana?
Leggere la Costituzione è una delle funzioni essenziali della scuola, perchè una delle volontà principali dei costituenti è quella di indirizzarla a tutti i cittadini. Chi sono i costituenti? Si chiamano costituenti le persone che hanno fatto parte dell’Assemblea Costituente, votata dagli italiani nel 1947, e che ha finito i lavori di elaborazione e scrittura della Costituzione nel Leggerla e farla leggere è il modo migliore quindi di insegnarla. Proviamo insieme a leggere i principali articoli.

12 Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

13 Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale

14 Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

15 Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società

16 Art. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche

17 Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze

18 Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione

19 Art. 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo

20 Parliamone insieme 1. Quale degli articoli della Costituzione proposti qui ti è piaciuto di più e perché? 2. Pensi che ci siano delle contraddizioni tra la realtà che vivi e vedi ogni giorno e alcuni articoli della Costituzione che hai letto? Esercizi che possono servire come dibattito in classe, ma anche come stimolo per riflettere a casa. Non da ultimo possono essere stampati e essere utilizzati come mini verifica.

21 Il mio quaderno di Cittadinanza e Costituzione
Prova a scrivere sul quaderno una breve costituzione della tua scuola (12 articoli)

22 Le istituzioni e le leggi di uno Stato
In uno Stato chi è che dice cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa fare, ma soprattutto come farlo? La legge. Le leggi oltre a questo hanno anche un’altra, importante, funzione: servono per dare ordine, per organizzare un paese al fine che tutto funzioni per il meglio, così tutti sanno cosa fare. Ogni organo dello Stato ha un ruolo e un preciso compito da svolgere. Infine, se tutti rispettano le leggi e svolgono il loro compito in sintonia con la comunità a cui appartengono, lo Stato funziona meglio.

23 Le istituzioni di uno Stato
Parlamento Governo Magistratura Le istituzioni di uno Stato: parlamento, governo, magistratura Come abbiamo visto all’interno di uno Stato ognuno ha una sua funzione. Ci sono quindi varie funzioni da svolgere e per ognuna di queste un’istituzione ben precisa. Le tre funzioni principali di uno Stato sono fare le leggi, attuarle e farle rispettare. Quando è nata questa concezione di Stato? Questa divisione dello Stato in tre parti è nata in Francia, in seguito alla Rivoluzione francese alla fine del Prima di allora c’era il re (monarca assoluto) che svolgeva tutte e tre queste funzioni. Grazie alla rivoluzione francese abbiamo avuto uno sviluppo civile e moderno dello Stato. Ogni parte dello Stato non può interferire sulle altre o comandare su tutti. Ogni organo è sullo stesso piano e questo ha un grande valore democratico, di controllo e di equilibrio di uno Stato.

24 Il parlamento Ha funzione legislativa = fare le leggi
Il Parlamento è eletto democraticamente a suffragio universale dal popolo e ha, fra i compiti principali, quello di fare le leggi. Fare le leggi significa legiferare per questo si dice che il Parlamento ha il potere legislativo. Il Parlamento è bicamerale, diviso in due Camere (art. 70 Cost.): Senato e Camera. Ogni legge deve essere approvata da entrambe. Nel caso in cui una legge non venga approvata da una delle due camere, deve essere modificata e ridiscussa. Questo percorso si chiama iter legislativo. Fra gli altri compiti del Parlamento c’è quello di eleggere il Presidente della Repubblica (art. 83 Cost.), in seduta comune, cioè Camera e Senato si riuniscono insieme e votano. Infine elegge i membri del Governo. Quando si va a votare si votano i parlamentari (i Deputati e i Senatori), le parti politiche che hanno preso più voti per il Parlamento si dice che hanno vinto le elezioni e dovranno formare il Governo (l’organo esecutivo dello Stato, vedi paragrafo successivo). Il Parlamento dura in carica cinque anni, dopodichè viene sciolto dal Presidente della Repubblica e si vota per un nuovo Parlamento. Il periodo in cui il Parlamento resta in carica si chiama legislatura.

25 Senato della Repubblica
La Camera dei Deputati viene anche chiamata semplicemente Camera, ha sede a Roma a Palazzo Montecitorio Il Senato della Repubblica, chiamato anche Senato, ha anch’esso sede a Roma, ma in un altro edificio: Palazzo Madama. Camera dei Deputati

26 Il Governo Ha funzione esecutiva = attuare le leggi
Dopo aver fatto le leggi bisogna applicarle, eseguirle. Il Governo è l’organo dello Stato preposto per questo: il potere esecutivo. Il Governo è composto dai ministri, che a loro volta dirigono un ministero. Ogni Ministero si occupa di uno specifico settore del paese, fra i più importanti ricordiamo: sanità, forze armate, giustizia, economia, finanza, agricoltura, istruzione, politica estera. Il Governo è presieduto da un presidente: il Presidente del Consiglio (da non molto viene usata anche l’espressione straniera Premier). Il Governo può lavorare solo se ha la fiducia del Parlamento infatti viene nominato dal Parlamento, non dai cittadini. Il Presidente della Repubblica, inoltre, nomina il Presidente del Consiglio e di solito è una persona che rappresenta il partito o l’unione di più partiti che hanno vinto le elezioni.

27 Il Governo italiano Il Governo italiano ha la sua sede ufficiale a Roma a Palazzo Chigi.

28 Magistratura Ha funzione giudiziaria = fare rispettare le leggi
E se un cittadino non rispetta le leggi? Ci vuole un organismo che controlli che le leggi vengano rispettate. Questo terzo potere è quello giudiziario. Prima di controllare che le leggi vengano rispettate controlla che il Parlamento legiferi rispettando la Costituzione. L’organo che svolge questa funzione si chiama Corte Costituzionale. La magistratura, quindi, è l’insieme dei giudici cioè di quelli che giudicano chi viola le leggi. Amministrare la giustizia è uno dei poteri centrali di uno Stato. L’articolo 101 della Costituzione italiana dice chiaramente che la giustizia è amministrata in nome del popolo, quindi ogni giudice opera secondo questo principio fondamentale. La giustizia secondo i principi della Costituzione deve aiutare i cittadini a fare valere i propri diritti e a giudicare colore che hanno infranto le leggi dello Stato. La magistratura deve essere autonoma, cioè non può ricevere nessun condizionamento da parte degli altri due poteri, perchè solo così potrà operare con giustizia ed equità. Ha funzione giudiziaria = fare rispettare le leggi

29 Il simbolo della giustizia è la bilancia
Perché secondo te?

30 Esercizi Qual è la divisione del potere in uno Stato Democratico?
Che ruolo ha il Parlamento? Quale funzione svolge il Governo? Di cosa si occupa la Magistratura? Perché? il potere giudiziario deve essere autonomo? Esercizi che possono servire come dibattito in classe, ma anche come stimolo per riflettere a casa. Non da ultimo possono essere stampati e essere utilizzati come mini verifica.

31 Parliamone insieme Pensi sia giusto che ci siano le leggi?
Ci sono delle leggi che non trovi giuste e perché? Hai sempre rispettato la legge o ci sono stati dei casi in cui le hai trasgredite?

32 I simboli della Repubblica Italiana
Ogni Stato ha i suoi simboli. Ogni singolo cittadino dovrebbe conoscere i simboli della sua nazione e sapere che servono per unire e raccontare la storia di un popolo e della sua patria. I simboli di una nazione rappresentano la nazione stessa e tutti i valori più profondi in cui la popolazione crede e grazie ai quale si sente nazione. Fra i simboli della Repubblica italiana sono il Tricolore, l’Inno Nazionale, e in certo senso anche il Presidente Repubblica.

33 Il Tricolore La bandiera italiana è anche chiamata Tricolore. La sua storia inizia con la rivoluzione francese del 1789, quando i rivoluzionari riuscirono a imporre le idee di uguaglianza, libertà e fraternità, abbattendo la tirannide della monarchia e i privilegi dei nobili. Ma le idee della rivoluzione ben presto uscirono dai confini della Francia, anche grazie all’esercito francese, che alla guida di un giovane generale, Napoleone Bonaparte, combatteva in Italia contro gli austriaci, che all’epoca dominavano parte del paese (lombardoveneto). Grazie a Napoleone si formarono anche in Italia delle Repubbliche libere e indipendenti, una di queste, la Repubblica Cispadana (che comprendeva circa le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara) prese come bandiera simbolo, sul modello del tricolore francese (bianco, rosso e blu) il tricolore verde, bianco e verde. La bandiera italiana nasce quindi ufficialmente a Reggio Emilia il 7 gennaio Fu simbolo di tutti i patrioti italiani durante il Risorgimento. Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia e fu normale che quella bandiera ne divenne il simbolo, ma solo nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale. Dopo la seconda guerra mondiale il re fu destituito (referendum del 1946) e in Italia nacque la Repubblica, ma il tricolore è sempre rimasto, anche se fu tolto dal centro della bandiera il simbolo di casa Savoia.

34 Le tappe della Bandiera Italiana
1 2 3 Tutti e tre sono dei tricolori, e tutti e tre riguardano il nostro paese, prova a collocarle nel periodo storico-politico cui appartengono: bandiera repubblica cispadana ( ) 2) Bandiera italiana monarchica ( ) 2) bandiera repubblicana (1949 a tutt’oggi) Sono sì, dei tricolori, ma differenti uno dall’altro, prova a descrivere gli aspetti simili da quelli no.

35 Fratelli d’Italia Insieme alla bandiera una nazione ha un inno, una canzone che la rappresenta da un punto di vista musicale. Il nostro inno nazionale nasce durante il periodo Risorgimentale, fu infatti scritto da un giovane patriota di origini genovesi, Goffredo Mameli. L’inno nazionale viene chiamato infatti Inno di Mameli (a sinistra nella diapositiva), in onore del suo creatore, ma in realtà si chiamerebbe Il Canto degli Italiani. Fu scritto nell'autunno del 1847 e musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro (a destra). E’ un inno con un ritmo impetuoso e marcato tanto che fu subito amato da tutti i patrioti, ma la sua notorietà non finì con l’unità d’Italia, ma solo con la nascita della Repubblica Italiana, nel 1946 che l'Inno di Mameli divenne l'inno nazionale del nostro paese.

36 Fratelli d'Italia L'Italia s’è desta, Dell'elmo di Scipio S’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma, Chè schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò.

37 Il Presidente della Repubblica
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato, ma la nostra Costituzione non gli assegna veri e propri poteri. Il suo ruolo comunque è fondamentale perchè rappresenta l’unità della nazione. Non ha però solo funzioni rappresentative, ma anche di rilievo come firmare e convalidare le leggi emanate dal parlamento, nominare il Presidente del Consiglio e, su sua indicazione, i ministri del governo. E’ inoltre al comando delle Forze Armate, scioglie il parlamento e indica la data delle elezioni. La residenza è il palazzo del Quirinale, a Roma. Chi può essere Presidente? Secondo la Costituzione qualsiasi cittadino può diventare Presidente della Repubblica, purché abbia compiuto cinquant’anni di età. A eleggerlo sono i deputati e i senatori, riuniti in camera congiunta, oltre a tre rappresentanti di ciascuna Regione. Non è quindi eletto dal popolo, ma dai rappresentati dei cittadini, i parlamentari. Il suo ruolo è al di sopra delle parti politiche e degli altri poteri. Rappresenta e tutela la Costituzione. Rimane in carica per sette anni.

38 Esercizi Cosa sono i simboli di una nazione e a cosa dovrebbero servire? Quali sono i simboli della Repubblica Italiana? Quando è nato il tricolore italiano e dove? Chi fu il creatore dell’inno d’Italia e chi ne scrisse le parole? Esercizi che possono servire come dibattito in classe, ma anche come stimolo per riflettere a casa. Non da ultimo possono essere stampati e essere utilizzati come mini verifica.

39 Parliamone insieme Ti piace l’inno nazionale? Lo conosci a memoria e hai mai avuto occasione di cantarlo, se sì dove? Leggi attentamente la strofa dell’Inno di Mameli e prova a inventare e scrivere sul quaderno un nuovo inno nazionale d’Italia.


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