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CITTA DELLA PIEVE ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI.

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Presentazione sul tema: "CITTA DELLA PIEVE ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI."— Transcript della presentazione:

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2 CITTA DELLA PIEVE ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI

3 INTRODUZIONE A l fine di migliorare la sicurezza del nostro ambiente di lavoro abbiamo iniziato un progetto che ci ha portato a realizzare il percorso in cui sei appena entrato, che vuole essere un piccolo aiuto per rendere più sicuro il tuo tempo passato a scuola. T i si chiede di rispondere ad alcune domande, dopo aver letto attentamente la prime diapositive su regole e comportamenti da tenere e simboli da ricordare. R icorda che per passare da una diapositiva allaltra devi cliccare con il mouse.

4 DATI IDENTIFICATIVI DELLA SCUOLA Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici Via S. Maria Maddalena, 34 Città della Pieve (Pg) Dirigente Scolastico : Prof. Biagio Pittaro Responsabile Emergenza : Prof.ssa Annarita Fratini

5 Descrizione tipologica e morfologica dellIstituto La scuola è un edificio inglobato in un isolato La scuola è un edificio inglobato in un isolato La scuola ha una piazza antistante dove è possibile individuare larea di raccolta per emergenze con necessità di evacuazione La scuola ha una piazza antistante dove è possibile individuare larea di raccolta per emergenze con necessità di evacuazione

6 La scuola ha tre piani fuori terra: La scuola ha tre piani fuori terra: al piano terreno, entrando, troviamo un atrio con un rampa di scale per accedere al primo piano; al piano terreno, entrando, troviamo un atrio con un rampa di scale per accedere al primo piano; al primo piano, entrando a destra si trova la zona degli uffici, dei docenti, del personale ATA; di fronte allaccesso, il piano rialzato dove sono dislocate n. 1 aula per attività didattica normale e n. 2 aule per attività didattiche speciali, in cui sono ubicate le seguenti attrezzature: consolle per lapprendimento delle lingue e attrezzature audiovisive; a sinistra dallaccesso n. 3 aule per attività didattiche normali e n. 2 per attività didattiche speciali, dove sono installati i personal computer; al primo piano, entrando a destra si trova la zona degli uffici, dei docenti, del personale ATA; di fronte allaccesso, il piano rialzato dove sono dislocate n. 1 aula per attività didattica normale e n. 2 aule per attività didattiche speciali, in cui sono ubicate le seguenti attrezzature: consolle per lapprendimento delle lingue e attrezzature audiovisive; a sinistra dallaccesso n. 3 aule per attività didattiche normali e n. 2 per attività didattiche speciali, dove sono installati i personal computer; al piano secondo, al quale si accede dalle scale, si trovano n. 6 aule per attività didattiche normali. al piano secondo, al quale si accede dalle scale, si trovano n. 6 aule per attività didattiche normali.

7 La scuola è munita di scala antincendio esterna che serve i due piani rialzati. La scuola è munita di scala antincendio esterna che serve i due piani rialzati. La scuola presenta aree di alta vulnerabilità negli spazi destinati a laboratorio. La scuola presenta aree di alta vulnerabilità negli spazi destinati a laboratorio.

8 Distribuzione e localizzazione della popolazione scolastica PIANOalunnipersone con difficoltà motoriadocentioperatorisegretariTOT 1° ° TOTALE

9 Consigli Generali

10 Il terremoto è un movimento oscillatorio causato dal passaggio di onde che si propagano come i cerchi che si allargano in uno stagno quando gettiamo un sasso, solamente con una velocità maggiore. Le scosse possono avvenire sia in senso orizzontale (scosse ondulatorie) che in senso verticale (scosse sussultorie), in seguito si possono verificare scosse da potenza inferiore (scosse di assestamento) e minori prima di quella principale (scosse premonitrici). Cosa fare se si è coinvolti in un terremoto Un terremoto ci può coinvolgere in due diverse situazioni: A. mentre ci troviamo allinterno di un edificio; B. quando siamo allaperto. Situazione A In questo caso il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e, contemporaneamente, dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili; è fondamentale identificare quali possano essere i punti più solidi della struttura e avvicinarsi ad essi. E necessario cercare di allontanarsi da mobili o da cose che potrebbe colpire la persona.. Può essere opportuno cercare di ripararsi sotto il tavolo, se ti trovi a scuola puoi ripararti sotto i banchi o cercare di avvicinarti ad un muro principale, senza ripararsi mai vicino alle finestre, dato che si potrebbero rompere i vetri e quindi ferirsi. IL TERREMOTO

11 Situazione B Se ti trovi allaperto il pericolo principale deriva da ciò che può crollare e quindi bisogna avere la massima attenzione e non sostare sotto strutture o parti di esse. Se ti trovi in automobile questa costituisce un buon riparo ed è consigliabile restarci dentro. Cosa fare dopo un terremoto Immediatamente dopo un terremoto i principali pericoli sono: gli incendi, le fughe di gas e il deterioramento delle condizioni igieniche. Una volta terminata la scossa, prima di uscire devi: 1. spegnere i fuochi che si fossero accesi e non accendere fiammiferi o candele anche se si è nel buio; 2. chiudere gli interruttori centrali del gas e della luce; 3. controllare se ci sono perdite di gas, ed in tal caso aprire porte e finestre. Nellabbandonare ledificio utilizza sempre le scale e mai lascensore dato che potrebbe bloccarsi improvvisamente o, precipitare; a scuola utilizza le scale antincendio. Una volta uscita allesterno ritrova i tuoi genitori, o i tuoi compagni di classe riuniti nel punto di raccolta. Riepilogando: Per tenere un comportamento corretto ed efficace durante un terremoto è necessario: conoscere i posti più sicuri del luogo in cui ci troviamo e raggiungerli velocemente attendendo la fine della scossa; sapere quali sono i rischi maggiori dellimmediato dopo-terremoto (incendi, scoppi, frane, ecc.) e fare quanto possibile per evitarli; non fare niente che possa intralciare larrivo dei soccorsi ma, anzi, collaborare con loro organizzando punti di raccolta e coordinamento.

12 Luomo è lunica creatura del pianeta che ha imparato a non temere il fuoco e ad impiegarlo per i propri fini. Gli elementi fondamentali per produrre un fuoco sono: il COMBUSTIBILE (legno, carta, benzina, gas, ecc.), il COMBURENTE (lossigeno contenuto nellaria che respiriamo) ed il CALORE (fiammifero, accendino, corto circuito, fulmine, costituiscono linnesco del fuoco). IL FUOCO E NOI … Il processo che coinvolge i tre elementi viene chiamato COMBUSTIONE e quando si manifesta in modo non controllabile dalluomo siamo in presenza di un INCENDIO. Durante un incendio oltre a fiamme e calore si sviluppa anche FUMO e questultimo non è da sottovalutare perché la maggior parte delle vittime degli incendi non è provocata solo dalle fiamme, ma dalle sostanze tossiche contenute nei fumi.

13 Per fare in modo che non si sviluppi un incendio è necessaria la PREVENZIONE. Sotto questa voce dobbiamo far rientrare anche due atteggiamenti molto importanti come il COMPORTAMENTO e la PERSUASIONE. Si può prevenire un incendio non rimuovendo segnali di pericolo, oppure impiegando ogni tipo di cautela (quindi con il comportamento) oppure invitando, per esempio, chi ci sta vicino a non fumare in luoghi pericolosi (quindi con la persuasione). Ma se si sviluppa un incendio anche se si è fatto il possibile per prevenirlo, non resta che cercare di spengerlognerlo versando dellacqua sul fuoco, oppure, nel caso in cui non ci si riesca, bisogna allontanarsi per portarsi in luogo sicuro ed evitare così rischi. Tali azioni rappresentano la PROTEZIONE.

14 Pur avendo adottato ogni norma di prevenzione e cautela può succedere che si manifesti un incendio, per cause indipendenti dalla nostra volontà. E opportuno imparare poche ma basilari norme di comportamento. E importante sapere che per bruciare il fuoco ha bisogno dellossigeno presente nellaria, pertanto, si può intervenire ad es. gettando una coperta o un asciugamano sopra un principio dincendio per evitare danni maggiori. Gli stessi accorgimenti si possono usare se i vestiti che indossi prendono fuoco: Non correre: laria alimenta le fiamme. Rotolati sul pavimento, sulla strada o sul prato. Strappati i vestiti di dosso. Con una coperta o un tappeto puoi soffocare lincendio avvolgendotici; anche un amico può aiutarti a soffocare le fiamme. Inoltre, il modo più usuale per spengere un incendio è quello di buttarci lacqua, elemento quasi sempre disponibile. Bisogna ricordare di non utilizzare lacqua per spengere un incendio di origine elettrica o che si sia propagato in prossimità di impianti sotto tensione, il rischio è di prendere una forte scossa elettrica. Lacqua non si deve usare nemmeno per spengere incendi che interessano petrolio o benzina, questi galleggiano sullacqua e possono trasportare lincendio in altri luoghi. IN CASO DI INCENDIO

15 Se non riesci a spengere da solo e subito un principio dincendio, chiama i Vigili del Fuoco. Se sei costretto ad abbandonare il locale dove si è sviluppato lincendio ricordati di chiudere alle tue spalle tutte le porte. Se puoi uscire avvisa i vicini del pericolo e per scendere usa le scale non lascensore. Se non puoi uscire di casa copriti con una coperta bagnata e mettiti il più lontano possibile dal fuoco. Se il fuoco è fuori della porta della tua stanza cerca di sigillare, con stracci possibilmente bagnati, ogni fessura, per evitare che entri il fumo. Se il fumo è nella stanza e non fa respirare, filtra laria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento, così laria tende a salire verso lalto. Se vuoi essere pronto ad affrontare queste situazioni di pericolo predisponi, a casa, un piano di emergenza in caso dincendio per te e la tua famiglia.

16 SIMBOLI INDICA LA DIREZIONE DA SEGUIRE USCITA DI EMERGENZA A SINISTRA COLLOCATO SOPRA USCITA DI EMERGENZA INDICA LA PRESENZA DI UN IDRANTE INDICA LA PRESENZA DI UN ESTINTORE

17 Sistema di comunicazione dellemergenza La comunicazione dellemergenza, per ogni piano, viene effettuata tramite il suono prolungato della campanella azionata manualmente dal personale ausiliario.

18 Numeri di pronto intervento 115 VIGILI DEL FUOCO 112 CARABINIERI PRONTO INTERVENTO 113 POLIZIA 118 PRONTO INTERVENTO SANITARIO

19 In caso di emergenza bisogna tenere i seguenti comportamenti: Al suono intermittente della CAMPANELLA manuale, rimanere al proprio posto mantenendo la calma; COMPORTAMENTI DA TENERE

20 Lalunno APRI-FILA precedentemente individuato: Ricorda ai compagni di disporsi in fila per due e a non portare oggetti scolastici con sé, apre la porta e verifica insieme allinsegnante che sia giunto il proprio turno di uscita, secondo il PIANO DI EVACUAZIONE;

21 Lalunno SERRA-FILA e linsegnante sono gli ultimi a uscire dalla classe, dopo aver controllato che tutti siano usciti dallaula al momento dellallarme e quindi chiudono la porta ;

22 ; Linsegnante è incaricato in particolare, di accompagnare e mettere in sicurezza eventuali alunni in situazione di handicap, in grado di deambulare e in assenza momentanea del sostegno. Nel caso in cui il portatore di handicap non sia deambulante linsegnante di sostegno provvede ad a accompagnare lo stesso fino al luogo di sicurezza servendosi, se utilizzabile dellascensore prima delluscita degli altri studenti. In caso di non funzionalità dellascensore, una figura precedentemente individuata provvede al trasporto manuale dellalunno dalla scala interna, o da quella esterna se la prima non è agibile, dopo il passaggio delle classi ivi dirottate;

23 Linsegnante è tenuto a portare con sé il registro di classe, ad accompagnare gli alunni fino al centro della piazza antistante lIstituto e ad effettuare lappello degli alunni presenti annotando gli eventuali assenti; Linsegnante è tenuto a portare con sé il registro di classe, ad accompagnare gli alunni fino al centro della piazza antistante lIstituto e ad effettuare lappello degli alunni presenti annotando gli eventuali assenti; I bidelli addetti a ciascun piano, dopo che tutte le classi hanno abbandonato il piano interessato, si recano alle toilette per verificare leventuale presenza di studenti e provvedono ad accompagnare gli stessi al punto di ritrovo stabilito; I bidelli addetti a ciascun piano, dopo che tutte le classi hanno abbandonato il piano interessato, si recano alle toilette per verificare leventuale presenza di studenti e provvedono ad accompagnare gli stessi al punto di ritrovo stabilito; La direttrice dellIstituto, o, in caso di sua assenza, la persona precedentemente incaricata, telefona ai servizi pubblici preposti allemergenza del caso: La direttrice dellIstituto, o, in caso di sua assenza, la persona precedentemente incaricata, telefona ai servizi pubblici preposti allemergenza del caso: 118 – EMERGENZA SANITARIA 115 – VIGILI DEL FUOCO 113 – POLIZIA N.B.: In caso di emergenza è vietato luso dellascensore tranne che, se utilizzabile, per i portatori di handicap fisico ed accompagnatore. utilizzabile, per i portatori di handicap fisico ed accompagnatore.

24 ADESSO ESERCITATI A VERIFICARE LA TUA PREPARAZIONE ESERCITATI A VERIFICARE LA TUA PREPARAZIONE

25 COSA SIGNIFICA QUESTO SIMBOLO? a. Indica la presenza di una bombola di ossigeno per chi presenta difficoltà respiratoria. b. Indica la presenza di un estintore. c. Indica la presenza di un distributore di panna montata.

26 DOVE E COLLOCATO QUESTO SIMBOLO? c. È collocato accanto alle finestre. a.ÈÈ collocato sopra la porta dei bagni; b. È collocato sopra luscita di emergenza;

27 COSA SIGNIFICA QUESTO SIMBOLO? c. Direzione da seguire per arrivare allestintore. a. Presenza di un bar. b. Direzione da seguire per luscita di sicurezza.

28 COSA INDICA QUESTO SIMBOLO? a) IDRANTE IDRANTE IDRANTE b) ESTINTORE ESTINTORE c) GIRELLA GIRELLA COSA INDICA QUESTO SIMBOLO? a) USCITA A DESTRA USCITA A DESTRA USCITA A DESTRA b) USCITA A SINISTRA USCITA A SINISTRA USCITA A SINISTRA c) USCITA DALLA FINESTRA USCITA DALLA FINESTRA USCITA DALLA FINESTRA

29 Alunno aprifila c. È colui che ha lincarico di aprire le porte e guidare la classe al punto di raccolta. a.ÈÈ colui che ha lincarico di chiudere la porta dellaula e controllare che nessuno dei compagni di classe rimanga indietro. b.ÈÈ colui che aiuta eventuali disabili ad abbandonare laula ed a raggiungere il punto di raccolta.

30 Alunno serrafila a. Ha lincarico di chiudere la porta dellaula e di controllare che nessuno dei compagni di classe rimanga indietro b. Ha lincarico di aprire la porta e di guidare la classe al punto di raccolta c. Ha il compito di spingere i compagni verso luscita

31 TERREMOTO Cosa bisogna fare dopo un terremoto? a. Accendere fuochi e fiammiferi o candele.Accendere fuochi e fiammiferi o candele. b. Chiudere gli interruttori centrali del gas e della luce.Chiudere gli interruttori centrali del gas e della luce. c. Se senti odore di gas ti allontani.Se senti odore di gas ti allontani.

32 TERREMOTO Se sei coinvolto in un terremoto a scuola cosa fai immediatamente? Ti trovi in un edificio a più piani e improvvisamente si manifesta un terremoto: a. Preferisci la scala antincendio in quanto lascensore può bloccarsi improvvisamente.Preferisci la scala antincendio in quanto lascensore può bloccarsi improvvisamente. b. Preferisci lascensore perché è più rapido.Preferisci lascensore perché è più rapido. c. Ti accalchi per i corridoi con il rischio di intralciare larrivo dei soccorsi.Ti accalchi per i corridoi con il rischio di intralciare larrivo dei soccorsi. a. Esci dallaula.Esci dallaula. b. Ti avvicini alla finestra. c. Ti ripari sotto il banco.Ti ripari sotto il banco.

33 INCENDIO In caso di incendio cosa bisogna fare? a. Usare le scale e non lascensore.. Usare le scale e non lascensore. b. Filtrare laria con un fazzoletto non bagnato se il fumo è nella stanza e non ti fa respirare.Filtrare laria con un fazzoletto non bagnato se il fumo è nella stanza e non ti fa respirare. c. Abbandonare la stanza senza chiudere la porta.Abbandonare la stanza senza chiudere la porta. a. Correre.Correre. b. Soffocare lincendio con una coperta o rotolarsi sul pavimento o strappare i panni di dosso.Soffocare lincendio con una coperta o rotolarsi sul pavimento o strappare i panni di dosso. c. Aspettare che qualcuno ti aiuti.Aspettare che qualcuno ti aiuti. Se per caso ti prende fuoco un indumento devi :

34 Da chi devono essere aiutati i ragazzi in stato di handicap in assenza momentanea dellinsegnante di sostegno? a) Da un compagno di classe. Da un compagno di classe. b) Dal bidello. Dal bidello. c) Dallinsegnante di classe. Dallinsegnante di classe. Portatori di handicap

35 Siamo qui Qual è luscita di sicurezza giusta?

36 Siamo qui

37 GIUSTO!!!!!

38 GIUSTO!!!!!

39 GIUSTO!!!!!

40 GIUSTO!!!!!

41 GIUSTO!!!!!

42 GIUSTO!!!!!

43 GIUSTO!!!!!

44 GIUSTO!!!!!

45 GIUSTO!!!!!

46 GIUSTO!!!!!

47 GIUSTO!!!!!

48 GIUSTO!!!!!

49 GIUSTO!!!!!

50 GIUSTO!!!!!

51 GIUSTO!!!!!

52 SEI ARRIVATO ALLA FINE!!!!! TI E PIACIUTO ?

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54 Per la stesura del lavoro ci siamo avvalsi di: Progetto scuola sicura (CD ROM e Testi) Progetto scuola sicura (CD ROM e Testi) promosso da: Ministero Interni e P. Istruzione realizzato da: Prefettura, Provveditorato agli Studi, Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Perugia, INAIL Umbria ASL n. 2 – Resp. settore sicurezza Dott. L. Sicilia ASL n. 2 – Resp. settore sicurezza Dott. L. Sicilia

55 A CURA DI: Studenti Classi Terza sez. D/E Studenti Classi Terza sez. D/E Insegnanti: Fuschiotto Ivonne Insegnanti: Fuschiotto Ivonne Lucacchioni Emanuela Lucacchioni Emanuela


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