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Lobesità nella Medicina Generale SIMG Società Italiana di Medicina Generale Bologna, 4 aprile 2000 Dr. Gerardo Medea.

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Presentazione sul tema: "Lobesità nella Medicina Generale SIMG Società Italiana di Medicina Generale Bologna, 4 aprile 2000 Dr. Gerardo Medea."— Transcript della presentazione:

1 Lobesità nella Medicina Generale SIMG Società Italiana di Medicina Generale Bologna, 4 aprile 2000 Dr. Gerardo Medea

2 EPIDEMIOLOGIA di italiani sono in sovrappeso o obesi sono obesi Ci sono sufficienti specialisti o centri per curarli?

3 EPIDEMIOLOGIA FORZE IN CAMPO DISTRETTO persone 50 MMG sovrappeso obesi Medea: Quale centro Spedialistico o Reparto di Medicina generale, anche solo un po riciclato quale centro per lobesità può pensare di prendere seriamente in carico un numero così rilevante di soggetti senza pensare ad una seria politica collaborativa con i MMG, realizzando una vera e propria strategia di gestione coordinata dellassistenza ai pazienti? Medea: Quale centro Spedialistico o Reparto di Medicina generale, anche solo un po riciclato quale centro per lobesità può pensare di prendere seriamente in carico un numero così rilevante di soggetti senza pensare ad una seria politica collaborativa con i MMG, realizzando una vera e propria strategia di gestione coordinata dellassistenza ai pazienti? un centro per lobesità 50 MMG sovrappeso obesi +

4 INVESTIMENTI AMBITO SPECIALISTICO MEDICINA GENERALE Medea: Molte risorse concettuali e finanziarie sono state investite fino ad oggi in ambito specialistico per tracciare il profilo dellapproccio multidisciplinare alla presa in carico del paziente obeso, meno risorse sono state investite nel valutare, di fronte ai numeri giganteschi degli affetti da questo problema, a come strutturare nel percorso diagnostico e terapeutico le risorse professionali che i MMG possono mettere a disposizione (tenuto conto che il numero dei medici ospedalieri è pari a quello dei MMG) Medea: Molte risorse concettuali e finanziarie sono state investite fino ad oggi in ambito specialistico per tracciare il profilo dellapproccio multidisciplinare alla presa in carico del paziente obeso, meno risorse sono state investite nel valutare, di fronte ai numeri giganteschi degli affetti da questo problema, a come strutturare nel percorso diagnostico e terapeutico le risorse professionali che i MMG possono mettere a disposizione (tenuto conto che il numero dei medici ospedalieri è pari a quello dei MMG)

5 Medea: Non studiare questo aspetto significa non utilizzare un potenziale terapeutico che costituisce metà delle risorse tecniche disponibili e lunica risorsa capace di rendere i costi di gestione meno esplosivi, visto il numero di Specialisti coinvolti nella presa in carico multidisciplinare Medea: Non studiare questo aspetto significa non utilizzare un potenziale terapeutico che costituisce metà delle risorse tecniche disponibili e lunica risorsa capace di rendere i costi di gestione meno esplosivi, visto il numero di Specialisti coinvolti nella presa in carico multidisciplinare Medici di Medicina Generale INVESTIMENTI

6 (NON) RUOLO DEL MMG Medea: IL MMG non deve essere visto come un possibile competitore dello specialista o peggio come una persona inadeguata a potenziare lefficienza della cura pensare al MMG come un polo di smistamento dei pazienti è riduttivo e significa non tenere conto delle molte risorse che egli può mettere a disposizione. Medea: IL MMG non deve essere visto come un possibile competitore dello specialista o peggio come una persona inadeguata a potenziare lefficienza della cura pensare al MMG come un polo di smistamento dei pazienti è riduttivo e significa non tenere conto delle molte risorse che egli può mettere a disposizione. Competizione con lo specialista Smistatore di pazienti

7 RUOLO DEL MMG risorsa integrata nella strategia di gestione del paziente obeso - opportunità di (frequente) contatto - conoscenza dellambito familiare - conoscenza dellambiente socioculturale - conoscenza delle difficoltà ambientali - conoscenza dei limiti operativi del soggetto Medea: Il MMG è il punto sanitario più vicino al soggetto, al suo nucleo familiare, al suo ambiente socioculturale Il MMG conosce inoltre le difficoltà e i limiti operativi del paziente. Tutti questi fattori possono condizionare notevolmente le possibilità di gestione del problema obesità Medea: Il MMG è il punto sanitario più vicino al soggetto, al suo nucleo familiare, al suo ambiente socioculturale Il MMG conosce inoltre le difficoltà e i limiti operativi del paziente. Tutti questi fattori possono condizionare notevolmente le possibilità di gestione del problema obesità

8 OSTACOLI AL COINVOLGIMENTO DELLA MEDICINA GENERALE Medea: Le risorse in termini di tempo da dedicare a questi pazienti sul piano assistenziale non sembrano costituire un ostacolo ad una sua attiva partecipazione tecnica. Le risorse di tipo conoscitivo, dove carenti, sono aggiornabili in tempi brevi, soprattutto se non si fa ricorso alle tecniche classiche di approccio dietetico. Lutilizzo di tecniche semplificate e di software dedicati possono migliorare notevolmente le capacità di counselling del MMG Medea: Le risorse in termini di tempo da dedicare a questi pazienti sul piano assistenziale non sembrano costituire un ostacolo ad una sua attiva partecipazione tecnica. Le risorse di tipo conoscitivo, dove carenti, sono aggiornabili in tempi brevi, soprattutto se non si fa ricorso alle tecniche classiche di approccio dietetico. Lutilizzo di tecniche semplificate e di software dedicati possono migliorare notevolmente le capacità di counselling del MMG RISORSE DI TEMPO INSERIBILI NELLA NORMALE ROUTINE Competenza tecnica Messaggi semplici Prevenzione primaria RISORSE CONOSCITIVE FORMAZIONE AGGIORNAMENTO

9 E realizzabile un progetto di management del soggetto obeso? PROGETTO ADI SIMG NUTRIZIONE E PREVENZIONE OBIETTIVI Migliorare le conoscenze e limmagine del MMG nella gestione dei problemi nutrizionale STRUMENTI - formazione - comunicazione - Tabella BMI - schede con consigli nutrizionali - materiale informativo sui cibi - bibliografia - help telefonico Medea: Il progetto ADI SIMG nutrizione e prevenzione (partito nellottobre 1997) ha il duplice obiettivo di migliorare le conoscenze e limmagine del MMG presso i suoi assistiti nella gestione delle competenze di ambito nutrizionale. Diversi sono gli strumenti messi a disposizione del MMG: bibliografia, tabella BMI, formazione in campo nutrizionale e sullacquisizione di metodologie di comunicazione atte a trasferirle ai propri pazienti in forma comprensibile ed applicabile, una serie di documenti di aggiornamento sui cibi e lalimentazione ad implementazione progresiva, un help telefonico Medea: Il progetto ADI SIMG nutrizione e prevenzione (partito nellottobre 1997) ha il duplice obiettivo di migliorare le conoscenze e limmagine del MMG presso i suoi assistiti nella gestione delle competenze di ambito nutrizionale. Diversi sono gli strumenti messi a disposizione del MMG: bibliografia, tabella BMI, formazione in campo nutrizionale e sullacquisizione di metodologie di comunicazione atte a trasferirle ai propri pazienti in forma comprensibile ed applicabile, una serie di documenti di aggiornamento sui cibi e lalimentazione ad implementazione progresiva, un help telefonico

10 Incontro con Soggetto 1 BMI>25 2 BMI misurato Nei 2 anni Precedenti 3 Misura P H CA Calcola BMI 4 BMI >25 O CA >88 F >102 M 5 Valuta i Fattori di Rischio 6 BMI >30 o BMI o CA >88 F >102 M > 2 fattori di rischio 7 Medico e soggetto individuano Gli obiettivi e La strategia di Trattamento per La perdita di Peso e il Controllo dei Fattori di rischio 8 Vuole il Soggetto Perdere Peso? 12 BMI>25 14 obiettivi raggiunti o in progressione? 9 Consigli per mantenere il peso e valutare gli altri fattori di rischio 13 Rinforzo breve ed Educazione al Mantenimento del Peso 15 Valuta le cause della mancata Perdita di peso10 Consigli per il mantenimento Terapia dietetica Terapia comportamentale Attivita fisica 11 Valutazione periodica Del peso 16 SI NO

11 Per rendere concreto lalgoritmo è necessario: Definire il ruolo dei vari operatori Definire un progetto di prevenzione e cura – con obiettivi ben definiti –un buon coordinamento tra gli operatori – esplicito nei confronti dei pazienti Coinvolgere il MMG e il pediatra di base, i medici del lavoro e scolastici in un progetto di identificazione del rischio Svilupparela formazione di base e quella continua sugli aspetti nutrizionali DIAGNOSI E CURAPREVENZIONE

12 RUOLO DEI MMG E PEDIATRI Diagnosi dellobesità (BMI e CA) e delle sue complicanze Definizione degli obiettivi e della strategie di trattamento (considerando le comorbilità) Definizione delle prime misure terapeutiche –educazione nutrizionale –consigli comportamentali (strategie per incrementare lattività fisica) –consigli per mantenere il peso –attivazione del supporto sociale e familiare Follow-up a distanza (peso, BMI, CA)

13 Prevenzione primaria e secondaria Combattere la Diet Industry soprattutto su –falso ideologico –mistificazione Corretta informazione ed orientamento in caso di intervento chirurgico RUOLO DEI MMG E PEDIATRI Medea: Chi medlio del MMG può da argine alla diet Indudtry ( il paziente chide consigli sui possibili effetti collaterali e sulltossicità) soprattutto sul falso ideologico e sulla mistificazione Medea: Chi medlio del MMG può da argine alla diet Indudtry ( il paziente chide consigli sui possibili effetti collaterali e sulltossicità) soprattutto sul falso ideologico e sulla mistificazione

14 RUOLO DELLO SPECIALISTA Presa in carico delle grandi obesità e di quelle complicate Cura dei disturbi del comportamento alimentare Presa in carico delle obesità resistenti alle prime misure terapeutiche Consulenza al medico di medicina generale

15 CENTRI PER LOBESITA Presa in carico delle obesità che necessitano di un approccio multidisciplinare (grandi obesi) Diagnosi e cura degli obesi che necessitano di particolari esami diagnostici Valutazione delle procedure diagnostiche e terapeutiche Formazione dei medici (anche di MG) e del personale specializzato

16 Definire con più chiarezza il ruolo e i compiti dei singoli professionisti nella gestione del paziente sovrappeso\ obeso Indicare le strategie per una reale integrazione delle varie competenze e professionalità LE LINEE GUIDA dovrebbero:

17 CONCLUSIONI I MMG sono disponibili a partecipare a progetti di reale collaborazione ed integrazione con gli specialisti La gestione condivisa necessita di una definizione precisa dei ruoli e degli obiettivi Il data base (Health Search) della MG è disponibile per progetti concreti in ambito preventivo-educativo- diagnostico-terapeutico e di follow up sui pazienti in sovrappeso od obesi

18 RUOLO MMG escludere cause secondarie (rare) di obesità promuovere interventi di prevenzione primaria dellobesità nella propria popolazione di assistiti inquadrare il livello di sovrappeso\obesità dei propri assistiti valutare la reale disponibilità al cambiamento dei soggetti in sovrappeso \obesità e deciderne limportanza nellambito della strategia complessiva dintervento per ciascun paziente attuare, per grandi linee, unanamnesi alimentare e valutare ladeguatezza delle abitudini alimentari dei pazienti

19 somministrare una serie di consigli alimentari, capaci di modificare le errate abitudini alimentari del paziente, e coerenti con le condizioni generali del paziente e con le eventuali comorbilità attivare un programma di attività fisica, possibile e compatibile con le risorse personali, le comorbilità e la logistica del paziente collaborare con lo specialista dietologo nella gestione della dietoterapia dimagrante RUOLO MMG

20 gestire una buona comunicazione col paziente in sovrappeso con finalità preventive e, soprattutto, di supporto durante la terapia dimagrante identificare i pazienti obesi, che si possono giovare di una terapia farmacologica di supporto alla terapia dietetica. RUOLO MMG

21 PROCEDURE Prevenzione. Il MMG effettua: -interventi di prevenzione dellobesità nella propria popolazione di assistiti

22 Diagnosi. Il MMG effettua: -lanamnesi alimentare per: quantificare e riconoscere gli errori più comuni nellalimentazione del paziente -Lesame clinico: peso attuale, altezza, peso corporeo ideale, BMI, metabolismo basale, pressione arteriosa -La prescrizione degli esami di laboratorio e strumentali: per escludere cause secondarie di obesità e o eventuali comorbilità (dislipidemie, diabete, ipertensione arteriosa) -

23 -Lanamnesi, lesame clinico e la prescrizione degli esami di laboratorio e strumentali per inquadrare una magrezza o una perdita di peso (differenziare le cause organiche da quelle funzionali)

24 Terapia. Il MMG effettua: La somministrazione di consigli comportamentali per: -correggere gli errori alimentari del paziente -incrementare lattività fisica del paziente il counselling linvio del paziente, quando necessario, allo specialista dietologo, per la prescrizione della dieta la terapia farmacologica dellobesità. PROCEDURE

25 Le linee guida NIH (dei National Intutes of Health –il Panel di esperti era rappresentato da epidemiologi, nutrizionisti, psicologi, fisiologi e MMG Il paziente obeso o sovrappeso ha spesso molti problemi (comorbilità) altri rischi cardiovascolari per cui è necessaria la visione dinsieme è necessario tenere conto delle interazioni tra trattamento dellobesità e altre cure mediche e psicologiche in corso

26 Tra le raccomandazioni le probabilità di successo della perdita e del mantenimento del peso aumentano se è garantito una maggiore frequenza di contatti professionali e che si protraggono a lungo termine La decisione di perdere peso deve essere presa congiuntamente dal MMG e dal soggetto il MMG deve valutare il grado di motivazione (che è una tappa essenziale per valutare lopportunità di un programma di perdita di peso

27 Nel lungo periodo dei principali obiettivi della perdita di peso 2 sono naturalmente a carico del MMG –mantenere un basso peso per lungo tempo –prevenire un ulteriore incremento ponderale Leducazione alimentare della popolazione è compito del MMG Le strategie per incrementare lattività fisica

28 Il suporto sociale(tra le strategie della terapia comportamentale) possonmop essere attivate dal MMG Chi medlio del MMG può da argine alla diet Indudtry ( il paziente chide consigli sui possibili effetti collaterali e sulltossicità) soprattutto sul –falso ideologico e sulla –mistificazione Medea: diet industry dait ìndustry Medea: diet industry dait ìndustry

29 Se i tre componenti di un programma per la perdita di peso son la terapia dietetica, laumento dellattività fisica e la terapia comportamentale è chiaro che alcune di queste componenti non possoche esere seguite dal MMG si dovrebbe monitorizzare periodicamentye il peso il BMI e la circonferenza addominale

30 Terapia chirurgica molti profesionisti non sono in grado di orientare correttamente il soggetto Medea: per riconsiderar e lopzione del modello chirurgico attravwerso delle corrette infiormazio noi è importante fornire degli strumenti (al MMG) formazione Medea: per riconsiderar e lopzione del modello chirurgico attravwerso delle corrette infiormazio noi è importante fornire degli strumenti (al MMG) formazione


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