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Effetti di interferenza e controllo esecutivo all'interfaccia sintassi- pragmatica nel bilinguismo infantile Antonella Sorace Università di Edimburgo /

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Presentazione sul tema: "Effetti di interferenza e controllo esecutivo all'interfaccia sintassi- pragmatica nel bilinguismo infantile Antonella Sorace Università di Edimburgo /"— Transcript della presentazione:

1 Effetti di interferenza e controllo esecutivo all'interfaccia sintassi- pragmatica nel bilinguismo infantile Antonella Sorace Università di Edimburgo / Università di Tromsø Università di Siena, 24 maggio 2010

2 Una generalizzazione Studi recenti su diversi gruppi di parlanti bilingui dimostrano che alcune strutture sensibili a condizioni pragmatiche spesso presentano opzionalità e instabilità. In alcuni casi, lopzionalità sembra dovuta a effetti di interferenza dallaltra lingua. In altri casi, sembra dovuta a effetti più generali del bilinguismo. 2

3 Ambiguità del termine interfaccia Due significati: Interfacce come connessioni tra diversi componenti interne alla competenza linguistica. Interfacce come connessioni tra la competenza linguistica e altri fattori esterni. (Ramchand & Reiss 2007) 3

4 Che cosa rende le strutture di interfaccia difficili per i parlanti bilingui? Interferenza dellaltra lingua Limiti delle risorse procedurali Tipo di condizioni di interfaccia Aspetti quantitativi/qualitativi dellinput Effetti generali del bilinguismo 4

5 Questione 1: il ruolo dellinterferenza linguistica E importante confrontare parlanti bilingui con diverse combinazioni (L1 = L2 vs L1 L2). Linterferenza dellaltra lingua dovrebbe essere visibile soltanto se L1L2. 5

6 Questione 2: limitazione di risorse procedurali Possibili limiti nella coordinazione e nellintegrazione di diversi tipi di informazione in tempo reale. Questo tipo di problema dovrebbe essere visibile anche: –nei parlanti monolingui (specialmente bambini monolingui) in una gamma più ristretta di contesti. –in altri gruppi di parlanti bilingui –in tutti i bilingui indipendentemente dalla combinazione di lingue parlate. 6

7 Questione 3: diverse interfacce Ci sono differenze nei parlanti bilingui tra strutture che richiedono diverse condizioni di interfaccia? E necessario comparare strutture sensibili a diversi tipi di condizioni di interfaccia. 7

8 Questione 4: effetti dellinput Ci sono effetti diversi dovuti alla quantità e alla qualità dellinput ricevuto dai parlanti bilingui? E necessario confrontare lacquisizione bilingue della stessa struttura (nella lingua A) in due ambienti diversi, uno dove si parla la lingua A e uno dove si parla la lingua B. E anche necessario confrontare bilingui esposti a varietà di lingua A qualitativamente diverse. 8

9 Questione 5: effetti generali del bilinguismo Costo del mantenimento di due lingue. Linibizione costante della lingua che non si usa ha costi specifici di esecuzione. E necessario studiare parlanti bilingui in esperimenti controllati che manipolano la presentazione degli stimoli linguistici e le condizioni di attenzione. (Treccani, Argyri, Sorace & Della Sala et al. 2009). 9

10 Le prime ipotesi: il modello di Müller & Hulk (Hulk & Müller 2000; Müller & Hulk 2001) Dominio: linfluenza sintattica interlinguistica nello sviluppo bilingue si verifica (solo) allinterfaccia tra due moduli grammaticali, e in particolare allinterfaccia tra la sintassi e la pragmatica. Sovrapposizione: la lingua A deve avere una struttura che permette più di una analisi sintattica, mentre la lingua B presenta evidenza che sostiene una di queste analisi. 10

11 Predizioni del modello di Müller & Hulk Gli effetti di interferenza di una lingua sullaltra dipendono solo da fattori interni e non dalla dominanza. Le due condizioni (dominio e sovrapposizione) sono necessarie ma non sufficienti. Quando si verifica, linterferenza interlinguistica si manifesta in termini di differenze quantitative tra bambini monolingui e bilingui. 11

12 I dati di M&H: loggetto nullo Bilingui che acquisiscono una lingua germanica che consente il topic nullo (tedesco/olandese) e una lingua romanza (italiano/francese). Direzione dellinterferenza: lingue germaniche lingue romanze (ma nessun effetto in bilingui con altre combinazioni, per esempio inglese-italiano). 12

13 Un test delle predizioni di Müller & Hulk sui pronomi soggetto La scelta del pronome soggetto nelle lingue a soggetto nullo dipende da fattori sintattici ma è condizionata dal fattori pragmatici. Quali sono le predizioni del modello di M&H sui pronomi soggetto? I dati sostengono le predizioni?

14 Una predizione possibile: Stadio 1 Nelle fasi iniziali dellacquisizione le proiezioni funzionali non sono usate sistematicamente. A questo stadio, i bambini adottano strategie pragmatiche universali che permettono di realizzare argomenti nulli (default grammar). I bilingui inglese-italiano dovrebbero omettere più pronomi soggetto in inglese dei coetanei monolingui a cause dellinfluenza dellitaliano. Risultato: un errore sintattico.

15 Una seconda predizione possibile: Stadio 2 Tutte le categories funzionali sono presenti nelle frasi del bambino. La grammatica di default viene abbandonata, tuttavia rimangono problemi nella coordinazione dei pronomi con le condizioni pragmatiche. Quando la coordinazione fallisce, viene prodotto un soggetto esplicito a causa dellinfluenza dellinglese (che offre lopzione più semplice, cioè la coordinazione sintassi-pragmatica non è necessaria). Risultato: un errore pragmatico.

16 Possibili cause di difficoltà nella coordinazione sintassi-pragmatica allo Stadio 2 Le condizioni pragmatiche non sono state (completamente) acquisite. Oppure laccesso alla sintassi non è ottimale, quindi la coordinazione è problematica anche se la conoscenza pragmatica è stata acquisita (Avrutin 2003).

17 Ma la conoscenza pragmatica non è acquisita tardi… I bambini esposti a una lingua a soggetto nullo dimostrano una sensitività precoce verso gli aspetti pragmatici della realizzazione degli argomenti: gli argomenti espliciti sono tendenzialmente informativi piuttosto che non- informativi (si veda De Cat 2007). Questo vale per il bambini monolingui di lingua inglese: allo stadio in cui i soggetti vengono omessi, i soggetti nulli appaiono più frequentemente in contesti di informazione data (Paradis & Marcon 2003).

18 Dati di produzione spontanea: Serratrice, Sorace & Paoli (2004) Carlo, un bambino bilingue italiano-inglese residente in Scozia. Dati di produzione spontanea raccolti in entrambe le lingue tra 1;10 and 4;6: quattro stadi MLU.

19 Dai dati risulta che…. Non ce alcuna influenza dellitaliano sui soggetti nulli in inglese: la produzione dei soggetti nulli nellinglese di C agli stadi I e II è infatti sotto la media monolingue. Però C usa un numero significativamente maggiore di soggetti espliciti. Quindi sembra esserci un effetto dellinglese sullitaliano, nonostante la dominanza dellitaliano durante tutto il periodo osservato.

20 Pronomi soggetto nei bambini bilingui: convergenze StudioCombinazioni di lingueRisultati Paradis & Navarro (2003) spagnolo-italianoestensione del pronome esplicito in spagnolo Pinto (2006)olandese-italianoestensione del pronome esplicito in italiano Hacohen & Schaeffer (2007) ebraico-ingleseestensione dei pronomi espliciti di prima e seconda persona in ebraico Müller, Kupisch, Schmitz, & Cantone (2006) tedesco-italianoestensione del pronome esplicito in italiano Haznedar (2007)inglese-turcoestensione del pronome esplicito in turco

21 21 Studi sul bambini bilingui in età scolare ( Serratrice et al., 2009; Sorace et al. 2009; Sorace & Serratrice 2009; Serratrice et al, in press) Confronto tra due interfacce: sintassi-semantica (specificità/genericità nei nomi soggetto con/senza articolo; Focus nei pronomi forti e clitici) e sintassi-pragmatica (pronomi soggetti nulli e espliciti riferentesi a topic/non-topic). Gruppo sperimentale di 167 bambini, divisi in due fasce di età (6-8 e 9-10). Due combinazioni di lingue: –Italiano-spagnolo –Italiano-inglese Due ambienti di residenza abituale per i bilingui italiano- inglese: UK e Italia Gruppi di controllo di bambini (due fasce detà) e adulti monolingui.

22 22 Distribuzione degli articoli nelle tre lingue Distribuzione degli articoli determinativi con i nomi plurali in posizione di soggetto e caratteristiche semantiche: (1a) Sharks are dangerous animals. (1b) The sharks at the aquarium are rather small Inglese GENERICO SPECIFICO Italiano/ Spagnolo (2a) Gli squali sono animali pericolosi. (2b) Gli squali allacquario sono piuttosto piccoli. GENERICO SPECIFICO

23 Il test sugli articoli Inglese: Spec: Here (*ø) the sharks are grey Gen: In general (*the) sharks are grey Italiano: Spec: Qui (*ø) gli squali sono grigi Gen: In genere (*ø) gli squali sono grigi 23

24 Distribuzione dei pronomi oggetto nelle tre lingue Distribuzione dei pronomi oggetto e caratteristiche semantiche: 24 (3a) What did Daisy do to Donald? She hugged him (3b) What did Minnie do? Did she hug him or her? She hugged HIM. Inglese -FOCUS +FOCUS Italiano/ Spagnolo (4a) Che cosa ha fatto Minnie a Paperina?. Lha abbracciata (4b) Che cosa ha fatto Topolino? Ha abbracciato Minnie o Paperino?. Ha abbracciato lei -FOCUS +FOCUS

25 Il test sugli oggetti/Italian [-Focus] Voce fuori campo: Che cosa ha fatto Minnie a Paperina? Donald: Lha abbracciata. Scrooge: Ha abbracciato lei. [+ Focus] Voce fuori campo: Che cosa ha fatto Topolino? Ha abbracciato Minnie o Paperino? Donald: Ha abbracciato lei. Scrooge: Lha abbracciata. 25

26 Il test sugli oggetti/inglese [- Focus] Voce fuori campo: What did Daisy do to Donald? Mickey: She hugged him. Minnie:She him hugged. [+ Focus] Voce fuori campo: What did Minnie do? Did she kiss him or her? Donald:She kissed him. Scrooge:She kissed HIM. 26

27 27 Distribuzione dei pronomi soggetto nelle tre lingue Distribuzione dei pronomi soggetto e caratteristiche pragmatiche: (5a) While John is eating, he (John) is talking on the phone. (5b) While John is eating, he (Paul) is talking on the phone. Inglese STESSO TOPIC DIVERSO TOPIC Italiano/ Spagnolo (6a) Mentre Gianni mangia, ø (Gianni) parla al telefono. (6b) Mentre Gianni mangia, lui (Paolo) parla al telefono. STESSO TOPIC DIVERSO TOPIC

28 Il test sui soggetti/Italiano [-Topic Shift] (Minnie e Paperina in primo piano; Topolino e Paperino in secondo piano) Minnie: sono caduta! Paperino: Minnie ha detto che è caduta Topolino: Minnie ha detto che lei è caduta [+Topic Shift] (Minnie e Paperina in primo piano; Topolino e Paperino in secondo piano) Minnie: Daisy è caduta! Paperino: Minnie ha detto che è caduta Topolino: Minnie ha detto che lei è caduta 28

29 29 Possibili effetti di interferenza Se la lingua meno complessa avesse un effetto asimmetrico sulla lingua più complessa, ci si aspetterebbe: ARTICOLI: Italiano -> inglese nei bilingui italiano-inglese (the pigs usually dont fly) Nessun effetto nei bilingui italiano-spagnolo SOGGETTI: Inglese -> italiano nei bilingui italiano-inglese (Paolo i va a casa perchè lui i è stanco) Nessun effetto nei bilingui italiano-spagnolo OGGETTI: Inglese-> italiano nei bilingui italiano-inglese (Che cosa ha fatto Minnie a Paperina? Ha abbracciato lei) Nessun effetto nei bilingui italiano-spagnolo

30 30 Risultati: pronomi Nessun effetto dovuto alla combinazione di lingue. Sia i bilingui I-I che i bilingui I-S accettano i pronomi soggetto espliciti in contesti in cui il topic viene mantenuto (-TS) (Paperino i ha detto che lui i è caduto). Anche i bambini monolingui italiani accettano un numero significativo di pronomi soggetto in questo contesto.

31 31 Preferenze per il pronome esplicito nelle condizioni [-TS] e [+TS] - Topic Shift + Topic Shift (stesso topic)(cambio di topic)

32 Effetti delletà dei bambini I bambini italiano-spagnolo più grandi (tutti residenti in Spagna) accettano i pronomi espliciti in contesti [-TS] in proporzione MAGGIORE dei bambini più piccoli. Questo contrasta con i bambini bilingui italiano-inglese, che accettano meno questo tipo di pronomi nella fascia di età maggiore. 32

33 Microvariazione Ce microvariazione tra le lingue a soggetto nullo (e quindi tra spagnolo e italiano) rispetto alle condizioni di interfaccia che regolano la distribuzione dei pronomi soggetto. La distanza tra pronomi nulli ed espliciti varia perchè SOLO il grado di specializzazione del pronome esplicito è variabile. In spagnolo, il pronome esplicito è più ambiguo che in italiano (Filiaci 2009; Filiaci, Sorace & Carreiras, 2010). Ci può quindi essere anche un effetto di maggiore esposizione allinput spagnolo nei bilingui italiano- spagnolo nella seconda fascia detà. 33

34 Risultati: articoli Le intuizioni dei bambini bilingui sugli articoli con nomi specifici e generici sono sensibili a fattori sia quantitativi che qualitativi. Solo i bilingui italiano-inglese accettano i nomi senza articolo con significato generico in italiano (*In genere fragole sono rosse); i bilingui italiano-spagnolo non lo fanno. I gruppi di controllo, sia bambini che adulti, hanno preferenze quasi categoriche per la presenza dellarticolo in questo contesto.

35 Risultati per gli articoli in italiano Nessuna differenza tra i bilingui spagnolo-italiano e i monolingui italiani. Entrambi i gruppi di bilingui inglese-italiano meno accurati dei monolingui e dei bilingui spagnolo-italiano nella condizione Generico- agrammaticale (*In genere fragole sono rosse). I bilingui inglese-italiano in UK meno accurati dei bilingui inglese-italiano in Italia in entrambe le condizioni. 35

36 Risultati per gli articoli in inglese Tutti i gruppi (sia mono- che bilingui) hanno difficoltà con il test Nemmeno gli adulti sono accurati al 100%. Nessun effetto dellitaliano sullinglese (cioè nessuna tendenza ad accettare Det+N nei contesti generici) 36

37 Risultati: pronomi oggetto I pronomi postverbali in italiano vengono accettati nei contesti [-Focus] soprattutto dai bilingui inglese-italiano in UK (ma non dai bilingui italiano-spagnolo). I clitici pragmaticamente inappropriati nel contesto [+Focus] vengono accettati da tutti i bilingui. Mancanza di sensibilità alla prosodia per marcare il Focus in inglese sia nei bilingui che nei monolingui. 37

38 Scelta corretta dei pronomi oggetto in inglese nei contesti [-TS] e [+TS] - Focus + Focus 38

39 Scelta corretta del pronome oggetto in italiano nei contesti [-Focus] and [+Focus] - Focus + Focus 39

40 Stessi bambini, risultati diversi: perchè? Gli articoli e gli oggetti richiedono uninterfaccia che comporta tratti semantici formali interni alle rappresentazioni grammaticali; i pronomi richiedono uninterfaccia che comporta fattori contestuali esterni alla grammatica. Gli effetti di interferenza dallinglese allitaliano sono presenti solo per le strutture di interfaccia interna ma non quelle di interfaccia esterna. I risultati ottenuti dai bambini bilingui rispecchiano quelli dei gruppi bilingui adulti e suggeriscono che linterferenza linguistica non è la (sola) causa dellestensione del pronome esplicito.

41 Il Nominal Mapping Parameter In lingue diverse i nomi hanno valori parametrici differenti rispetto ai tratti [+/- arg] e [+/- pred] (Chierchia, 1998): Avoid Structure: applicare TYPE SHIFT appena possibile (Chierchia, 1998: 393). Struttura argomentale [+arg, +pred] Argomenti Italiano / Spagnolo [-arg, +pred] Tutti i nomi sono predicati Proietta un determinante Inglese type shift a livello di NP Proietta un determinante Predicati

42 Condizioni sui pronomi soggetto Il Topic è un concetto referenziale che comporta la considerazione di condizioni esterne come la familiarità/prominenza nel contesto e la prospettiva dellinterlocutore. (Gundel & Fretheim 2006) 42

43 Condizioni sugli oggetti Il Focus è un tratto relazionale che si riferisce alla struttura informazionale della frase. Il Focus è grammaticalizzato e la sua prominenza linguistica viene marcata in modi diversi in lingue diverse. 43

44 Convergenze tra parlanti bilingui I risultati dei pronomi soggetto sono simili a quelli ottenuti con altri gruppi bilingui e suggeriscono che lestensione del pronome esplicito possa essere causata da fattori esterni alla competenza grammaticale. Al contrario, gli effetti di interferenza linguistica sono visibili solo allinterfaccia sintassi-semantica. 44

45 Studi dellinterfaccia sintassi-pragmatica nei bilingui adulti: acquisizione L2 e attrito L1 I parlanti di italiano L2 a livello avanzato e gli italiani nativi attriti estendono il pronome soggetto esplicito ai contesti che richiedono il pronome nullo (Belletti et al. 2007; Sorace & Filiaci 2006; Tsimpli et al. 2004). Il fenomeno è più accentuato nella L2 che non nella L1 attrita. 45

46 46 Sottospecificazione di [+TS] nellitaliano dei bilingui? Nei parlanti monolingui: ESPLICITO => [+TS] NULLO => [-TS] Nei bilingui: ESPLICITO => [+TS] ESPLICITO => [-TS] NULLO => [-TS]

47 Limiti Lipotesi della sottospecificazione è valida per le combinazioni di lingue in cui solo una delle lingue ha un setting complesso che dipende da condizioni di interfaccia di tipo pragmatico. Tuttavia i pronomi espliciti sono usati in modo inappropriato anche da parlanti adulti bilingui con due lingue a soggetto nullo. 47

48 Due lingue a soggetto nullo: dati di acquisizione L2 e L3 Estensione del pronome esplicito: L1 spagnolo ->L2 italiano (Bini 1993) L1 greco ->L2 spagnolo (Malgaza & Bel 2006) L1 greco – L2 spagnolo (Lozano 2007) L1 spagnolo - L2 portoghese europeo (Mendes & Iribarren 2007) Nessuna estensione del pronome esplicito: L1 croato – L3 italiano (Kras 2008) L1 spagnolo – L3 portoghese brasiliano (Montrul et al. 2008) 48

49 Conclusione (provvisoria) La comprensione/produzione dei pronomi soggetto richiede uninterfaccia esterna che impone costi specifici nella risoluzione delle dipendenze anaforiche. Luso del pronome esplicito può essere una strategia che serve a compensare limitazioni delle risorse procedurali. 49

50 50 Strategie default I pronomi espliciti possono essere forme default usate per compensare difficoltà procedurali e ridurre lambiguità. Per L2, molti studi recenti sottolineano il maggiore sforzo cognitivo richiesto per integrare linformazione sintattica con le valutazioni pragmatiche del contesto (Roberts, Gullberg & Indefrey 2008; Hopp 2007, 2009). Si può predire che i parlanti nativi facciano errori simili in situazioni che impongono limiti alle risorse procedurali.

51 51 Divisione dei ruoli tra pronomi nulli ed espliciti nei parlanti nativi La strategia della posizione dellantecedente: In contesti anaforici bifrasali, i pronomi nulli vengono sempre assegnati al soggetto. i pronomi espliciti vengono spesso, ma non sempre, assegnati al costituente diverso dal soggetto). (Carminati 2002, 2005; Alonso-Ovalle et al. 2005)

52 52 Preferenze più deboli per lantecedente del pronome esplicito Le strategie di risoluzione anaforica per il pronome esplicito sono più flessibili di quelle per il pronome nullo, specialmente quando il contesto non è ambiguo (cf. il principio del Good Enough Processing di Ferreira & Patson 2007) Gli stessi parlanti tuttavia rispettano la divisione dei ruoli tra le forme pronominali quando il contesto è ambiguo.

53 53 Flessibilità del pronome esplicito CONTESTO AMBIGUO (due antecedenti plausibili) 7.(a) Marta scriveva spesso a Piera quando era negli USA. (b) Marta scriveva spesso a Piera quando lei era negli USA (lei=Marta) CONTESTO NON-AMBIGUO (un solo antecedente plausibile) 8.(a) Gianni ha detto che andrà al matrimonio di Maria. (b) Gianni ha detto che lui andrà al matrimonio di Maria. (lui=Gianni) (8b) è più accettabile/meno costoso in esecuzione/più probabile in produzione di (7b) per i parlanti nativi italiani adulti.

54 Allora qualè il problema allinterfaccia sintassi-pragmatica? Un effetto generale del bilinguismo? Le strutture che richiedono la coordinazione con fattori contestuali esterni consumano più risorse procedurali. 54

55 Il processing delle dipendenze anaforiche nei bilingui Ipotesi: lopzionalità nelle dipendenze anaforiche nei parlanti bilingui è (almeno in parte) dovuta allinefficienza (occasionale, temporanea, opzionale) della coordinazione tra informazione grammaticale e pragmatica. Qualè la causa di questa inefficienza? 55

56 Il controllo esecutivo nei bilingui Entrambe le lingue dei bilingui sono sempre attive ((Abutalebi & Green 2007) I bilingui devono inibire la lingua non in uso. Questo impegna risorse procedurali e può toglierle ad altre funzioni, oppure causare unassegnazione non-ottimale delle risorse di attenzione. 56

57 Effetti dellattribuzione non- ottimale delle risorse. I bilingui possono dirigere lattenzione al referente errato, con il conseguente ritardo nella coordinazione dellinformazione pragmatica e uso della strategia default. 57

58 Stesso pool di risorse? Se la risoluzione delle dipendenze anaforiche depende almeno in parte dalle stesse risorse esecutive impiegate per tenere separate le due lingue, questo spiegherebbe lopzionalità riscontrata nei bilingui. 58

59 Magnitudine dellestesione del pronome esplicito in diversi gruppi bilingui Leffetto e più limitato nei parlanti attriti che nei parlanti L2. Nei parlanti L2, la lingua da inibire è la L1 (ancora dominante) che richiede più risorse. Nei parlanti nativi attriti, la lingua da inibire è la L2 (meno dominante) che richiede meno risorse. 59

60 Meno competizione di risorse per i parlanti di una terza lingua? E possibile che i bilingui bilanciati e i poliglotti abbiano a disposizione più risorse procedurali. Costa & Santesteban (2007): i bilingui precoci bilanciati sviluppano un meccanismo di selezione della lingua che non dipende dallinibizione e che viene applicato alle lingue apprese successivamente. 60

61 Quindi… I bilingui che acquisiscono una lingua a soggetto nullo come TERZA lingua non estendono il pronome esplicito perchè hanno più risorse disponibili. 61

62 Dati da altri gruppi (non bilingui) La mancanza di coordinazione nelle dipendenze anaforiche emerge anche in altri gruppi con limiti di controllo esecutivo: –parlanti anziani (Titone et al 2000) –pazienti schizofrenici (Phillips & Silverstein 2003) –bambini autistici (Arnold, Bennetto & Diehl 2009) 62

63 La mancanza di coordinazione cognitiva temporanea potrebbe essere laltra faccia del vantaggio bilingue nel controllo esecutivo. Il caso estremo è quello degli autistici: molto abili nellattenzione selettiva, molto limitati nei compiti di integrazione. 63

64 Ricerca in corso Bambini italiano-inglese e italiano- spagnolo: esperimenti di eye-tracking (visual world) sui pronomi soggetto. Adulti parlanti L2 a livello avanzato (inglese L1->tedesco L2) e parlanti attriti del tedesco L1: esperimenti di eye-tracking (visual world) sulle dipendenze anaforiche, con manipolazione del controllo esecutivo e dellattenzione. 64

65 Conclusioni Le strutture allinterfaccia sintassi-pragmatica e quelle allinterfaccia sintassi-semantica pongono diversi tipi di problemi ai bambini bilingui. Linterfaccia sintassi-pragmatica non è influenzata dalla combinazione di lingue e dalla loro distanza tipologica, mentre linterfaccia sintassi-semantica lo è. Entrambe le interfacce sono sensibili alla quantità di input: i bambini che vivono in Italia fanno meno errori. 65

66 Il confronto tra diversi gruppi di parlanti bilingui dimostra marcate convergenze. I dati bilingui suggeriscono uninterazione complessa di fattori linguistici e cognitivi. Nessun fattore può spiegare da solo tutti i dati. E necessario sviluppare ulteriormente strumenti teorici e sperimentali per distinguere: –rappresentazioni grammaticali e processing –interferenze linguistiche e conseguenze generali del bilinguismo. –diversi tipi di problemi procedurali (attenzione, memoria, controllo esecutivo, assegnazione delle risorse, ecc.). 66

67 Selected references Argyri, E. and Sorace, A Crosslinguistic influence and language dominance in older bilingual children. Bilingualism: Language and Cognition: Belletti, A.,Bennati, E. & Sorace, A Theoretical and developmental issues in the syntax of subjects: evidence from near-native Italian. NLLT 25: Serratrice, L. Sorace, A. Filiaci, F. and Baldo, M Bilingual childrens sensitivity to specificity and genericity: evidence from metalinguistic awareness. Bilingualism: Language and Cognition 12: Serratrice, L. Sorace, A. Filiaci, F. and Baldo, M., in press. Cross-linguistic influence in bilingual children: the case of pronominal objects. To appear in Applied Psycholinguistics. Serratrice, L., Sorace, A. and Paoli, S Subjects and objects in Italian-English bilingual and monolingual acquisition. Bilingualism: Language and Cognition 7: Sorace, A Syntactic optionality at interfaces. In L. Cornips and K. Corrigan (eds). Syntax and Variation: Reconciling the Biological and the Social, Amsterdam: John Benjamins. Sorace, A. and Filiaci, F Anaphora resolution in near-native speakers of Italian. Second Language Research: Sorace, A. and Serratrice, L Internal and external interfaces in bilingual language development: Beyond structural overlap. International Journal of Bilingualism 13: Sorace, A., Serratrice, L. Filiaci, F. and Baldo, M Discourse conditions on subject pronoun realization: testing the linguistic intuitions of bilingual children. Lingua 119: Treccani, B., Argyri, E., Sorace, A. and Della Sala, S Spatial negative priming in bilingualism. Psychonomic Bulletin & Review 16: Tsimpli, I.M. and Sorace, A Differentiating interfaces: L2 performance in syntax-semantics and syntax- discourse phenomena. BUCLD Proceedings 30: Tsimpli, T. Sorace, A., Heycock, C. and Filiaci, F First language attrition and syntactic subjects: a study of Greek and Italian near-native speakers of English. International Journal of Bilingualism 8:


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