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Merli Brambilla Rovera Veronesi Erasmo Belloni Filippo Bressi Angelo Cajo Angelo Elli Gilberto F. Pesenti Nuori Anicetta Fontana Salvatore Mattei Nino.

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Presentazione sul tema: "Merli Brambilla Rovera Veronesi Erasmo Belloni Filippo Bressi Angelo Cajo Angelo Elli Gilberto F. Pesenti Nuori Anicetta Fontana Salvatore Mattei Nino."— Transcript della presentazione:

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3 Merli Brambilla Rovera Veronesi Erasmo Belloni Filippo Bressi Angelo Cajo Angelo Elli Gilberto F. Pesenti Nuori Anicetta Fontana Salvatore Mattei Nino Clerici Guglielmo Assistente Economo Inserviente Orfano Orfano Orfano Orfano Orfano Direttore Madre di Angelo Cajo Tutore di Erasmo Veronesi Tutore di Angelo Bressi Tutore di Gilberto Elli (in ordine di apparizione)

4 Premessa Per la realizzazione di questo lavoro, abbiamo scelto la traccia riguardante la società anarchico-rivoluzionaria per beffeggiare i superiori perchè lidea della ribellione e della trasgressione delle regole affascina un po tutti i ragazzi e quindi…..anche noi! Inoltre la lettura dei documenti storici relativi a questa storia avvenuta cento anni fa ci ha riportato alla mente Il giornalino di Gianburrasca di Giovanni Guareschi: ecco perché la musica di sottofondo che state ascoltando è proprio W la pappa col pomodoro, cantata da Rita Pavone nella serie televisiva su Gianburrasca realizzata negli anni 70. Per realizzare la nostra presentazione abbiamo utilizzato: programmi grafici utilizzabili on-line come habbo.it per realizzare alcune scene a fumetto, cooltext.com e mondoglitter.it per creare scritte particolari, imagechef.com per creare sfondi e immagini personalizzate, befunky.com per fumettare le fotografie; il programma grafico Gimp, scaricabile gratis da internet, per modificare le immagini; il sito wikipedia.it e il motore di ricerca google.it per cercare informazioni; i siti web pioalbergotrivulzio.it ed ex-martinitt.it per trovare le vecchie foto della storia dei Martinitt.

5 Motivazione del lavoro Lo scopo della nostro lavoro è stata la realizzazione di un romanzo storico illustrato, liberamente ispirato a documenti provenienti dellarchivio del Museo dei Martinitt. Questo romanzo racconta la storia di cinque orfani dell orfanotrofio Martinitt, che fondarono una società segreta per organizzare scherzi nei confronti dei superiori, cioè degli inservienti e degli istitutori. Ogni riferimento a persone o a fatti non è puramente casuale. La visione dellipertesto può avvenire con due modalità: 1) potete stare comodamente seduti e osservare le pagine che si sfogliano in automatico 2) passare più velocemente alla pagina successiva con un click del mouse Questo è tutto…… Buona visione!

6 Cera una volta, cento anni fa … a Milano, nellOrfanotrofio dei Martinitt, lassistente Merli che dopo una lunga giornata di lavoro era molto stanco. Al tocco della mezzanotte si diresse a passo deciso verso il suo dormitorio, dove gli orfani di cui si occupava stavano già dormendo. Nonostante il buio riuscì a distinguere il proprio letto. Posò la mano sul letto, pronto a sedercisi sopra, quando sentì qualcosa; infuriato accese la luce e riconobbe gli oggetti che erano stati contenuti nel proprio tavolino, ora scomparso. Si guardò attorno e tra lo stupore degli orfani cominciò ad accusare di furto ciascuno di loro, promettendosi di denunciare il tutto alla direzione lindomani.

7 Cosa ci fanno tutti i miei oggetti sparpagliati sul letto?? Insomma! Non devono succedere questi episodi spiacevoli! Voglio sapere il colpevole! Subito! Chi è stato?? … …

8 Mmmh… Cosa potrei scrivere? 13 giugno…nella mia qualità di assistente della camerata n°3…

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10 Era pomeriggio e leconomo, insieme allinserviente Rovera, stava perlustrando attentamente listituto, alla ricerca del tavolino appartenente allassistente Merli e scomparso dalla sera precedente. Dunque, dopo averlo cercato in tutto lorfanotrofio, andarono verso il cortile, dirigendosi verso le cantine delle aule di disegno.

11 Oddio!! Leconomo e linserviente Rovera stanno andando in cantina …. speriamo che non ci scoprano! Abbiamo messo i lucchetti: speriamo che non li forzino per entrare nella nostra base segreta…. Noooo!! Non aprite quella portaaa!!!

12 E se linserviente Rovera scoprisse la verità e trovasse il tavolino di Merli nella nostra base? Saremmo in guai grossi! E stato uno scherzo veramente stupido farlo sparire… e pensare che finora lavevamo fatta sempre franca…

13 Linserviente e leconomo scesero per una scala cupa e buia, per poi trovarsi di fronte ad una porta chiusa a chiave e con due lucchetti, uno in alto e un altro in basso sullimposta. Ovviamente, come i ragazzi avevano previsto, i due signori, incuriositi dal possibile contenuto della stanza serrata, laprirono forzando la serratura con molta difficoltà e successivamente entrarono, trovando una cantina priva di finestre, quindi completamente buia. Oltre al tavolino dellassistente Merli, inoltre, trovarono: un salvadanaio, sedili, lampade, penne, matite, quaderni, bottiglie e un bicchiere.

14 Sì! Sicuramente di lì non siamo ancora passati… Non ne ho idea! Cerchiamo meglio! Chissà dove sarà il tavolino dellassistente Merli! Ehi guardi: una porta! Proviamo a forzare quei lucchetti…

15 Ma cosè questo posto??? qui non doveva esserci il deposito dei materiali da disegno??? Ma quello… è il tavolino che stavamo cercando!!! Così mi è stato detto…

16 Videro inoltre posati su un tavolo un notes con indicate numeri e piccole somme di denaro. Poi notarono una carta con scritti lettere dellalfabeto e numeri corrispondenti dall1 al 21. Era una specie di crittografia che, una volta studiata, portò ad individuare come responsabili dellallestimento del covogli orfani Veronesi, Cajo, Elli, Bressi e Belloni.

17 Dobbiamo avvertire subito il Direttore! E là invece cè un notes con alcuni numeri seguiti da somme di denaro 1h2n4n s5a9dn a8f0s Ma ha visto quei quadri? Caserio e Bresci erano due anarchici!!! Cosa hanno nella testa quei ragazzi?? Guardi! Una crittografia

18 un notes con numeri e piccole somme indicate Ma cosa vorranno mai dire tutti questi numeri così combinati? Potrebbero essere riferiti a quel foglietto con i numeri collegati a delle lettere! Potremmo trovare i colpevoli grazie a questi documenti!!

19 Questa qua sembra proprio la calligrafia di Bressi! Quindi è lui lartefice dellinno a Gaetano Bresci! Sì sì! E questa è sicuramente quella di Cajo!! Dunque può essere solo lui ad avere scritto linno a Caserio! E questa può essere solo la scrittura di Elli! Infatti ha scritto il regolamento …

20 Il primo dei ragazzi a confessare sotto interrogatorio del direttore fu Cajo, il quale si difese dicendo che, mentre lui faceva da palo, erano stati Belloni e Bressi a portare nel loro covo il tavolino dellassistente Merli. Naturalmente, a sua discolpa, Cajo disse che avrebbe voluto non partecipare a quello scherzo stupido, ma temeva di poter essere escluso dal gruppo degli unici amici che aveva trovato nellistituto.

21 Acciderba! Se Erasmo scopre che ho fatto i nomi al Direttore mi ammazza! Non è giusto che solo io,Cajo, paghi. Anche gli altri devono essere espulsi!!!

22 Vi prego non espellete mio figlio Angelo! Cara signora Anicetta Nuori, noi purtroppo dobbiamo espellerlo! Per violazione delle regole dellistituto!

23 Belloni e Bressi furono convocati dal direttore, ma non fecero i nomi degli altri componenti della società. Dal confronto delle calligrafie e dai documenti trovati nella cantina si scoprirono gli altri due orfani responsabili degli scherzi che da qualche tempo avvenivano nell istituto.

24 Il direttore F.Pesenti scrisse una lettera nella quale riassunse gli episodi finora accaduti, commessi dalla società anarchico-rivoluzionaria per beffeggiare i superiori, specificando inoltre i nomi dei componenti del gruppo e i reati di cui erano imputati: manifestazioni di violenza e di reazione, congiunte allapologia del reato.

25 Milano 19 giugno 1910 Orfanotrofio maschile di Milano Direzione La ricerca di un tavolino scomparso da un dormitorio condusse alla scoperta del luogo di riunione, in altro dei sotterranei dellistituto, di una associazione di cinque allievi, costituitasi il 22 maggio scorso, avente per programma un regolamento esposto nel locale, il cui art.1 è così concepito: questa società fondata fra gli orfani (Martinitt) prosegue con idee anarchiche e rivoluzionarie ed è fatta a scopo di beffeggiare i superiori. A confermare poi le tendenze e i sentimenti degli associati, in altro quadro erano trascritti,da due fra essi, due inni dedicati a Caserio e a Bresci! I giovani cospiratori commisero fortunatamente limprudenza di lasciare sul tavolo due documenti preziosi: un cifrario e un registro di cassa, col mezzo dei quali fu agevole di identificare gli orfani : Veronesi Erasmo, organizzatore e capo; Cajo Angelo, attivo segretario della società, al quale si deve la copia del regolamento; Elli Gilberto, autore dellinno a Bresci; Bressi Angelo, autore dellinno a Caserio; Belloni Filippo. Davanti a queste manifestazioni di violenza e di reazione, congiunte allapologia del reato,diventava incompatibile lulteriore presenza dei cinque colpevoli dellistituto, e perciò, su concorde parere dellOn. Consigliere Delegato, Ing. Briosci, ieri sera, allorquando rientravano dal lavoro, li feci successivamente accompagnare da assistenti e consegnare alla madre oppure al tutore con lettera daccompagnamento, avvertendo che gli orfani dovevansi accogliere e trattenere in attesa di prossimo verdetto dellOn. Consiglio. Uno di essi,il Belloni, dovè essere accompagnato a Cernusco sul Naviglio. La rapida decisione ed esecuzione produsse molto effetto sulla Comunità e fortunatamente lallontanamento dei 5 orfani raccolse anche lapprovazione completa dei maggiori. I detti allievi, in età variabile fra 16 e 17 anni e tre mesi, fruivano dal ricovero da sette ad otto anni e si trovano in condizioni di mercede sufficienti per far fronte alle esigenze della vita. Il direttore F.Pesenti

26 E quella volta, quando mi hanno messo la pece sulla sedia, rovinandomi i pantaloni nuovi? Inneggiare allanarchia e alla rivoluzione è apologia di reato!!!! Hanno esaltato e difeso pubblicamente unazione ritenuta reato dalla legge italiana!!!!! Come si sono permessi di oltraggiare i superiori in questo modo? Sono daccordo sulla loro espulsione dallOrfanotrofio!!!

27 In seguito allespulsione dei cinque ragazzi il direttore Pesenti ricevette molte lettere, due delle quali da parte dei tutori di Veronesi e di Bressi. Il primo di essi chiese umilmente perdono per linconveniente causato dal ragazzo a lui affidato e pregò il direttore di poter ricevere almeno i vestiti e la paga finora guadagnata, dato che mancavano pochi mesi al raggiungimento della maggiore età e quindi alluscita dallOrfanotrofio.

28 Era la sera del 22 maggio e cinque ragazzi ospitati allorfanotrofio dei Martinitt ebbero unidea innovativa. Fondarono dunque una società per organizzare scherzi divertenti per beffeggiare i loro superiori, come gli insegnanti, gli inservienti o gli assistenti. Inoltre Veronesi era un fan di Gaetano Bresci, un famoso anarchico che il 29 luglio 1900 uccise il re Umberto I di Savoia, come racconta anche un inno a lui dedicato. … ma fermiamoci un momento! Vi dobbiamo spiegare lantefatto………….

29 Ragazzi, noi siamo anarchici e ci rifiutiamo di seguire le stupide regole di questo orfanotrofio! Ci dobbiamo ribellare, come fece lanarchico Gaetano Bresci quando uccise Umberto I di Savoia! A proposito di Bresci, ho trovato un inno dedicato a lui! Potremmo ricopiarlo e farne tesoro nella nostra nuova società! Erasmo… se mi dai linno potrei ricopiarlo io che ho una bella calligrafia!

30 Vi starete chiedendo come mai i ragazzi formarono la società … Essendo stanchi di dover rispettare le regole imposte dagli adulti dellorfanotrofio, i cinque ragazzi decisero di formare una società nella quale chi, disgraziatamente, fosse punito per aver organizzato una bravata, sarebbe stato risarcito con una piccola somma di denaro. Naturalmente tale socio doveva stare attento a non farsi scoprire troppe volte, poiché una regola della società era di non poter più usufruire del risarcimento se veniva scoperto per tre settimane consecutive. In questo caso ci si poteva reiscrivere. Per iscriversi bisognava pagare £ 50 e per far parte della società bisognava pagare una quota settimanale di 10 centesimi.

31 REGOLAMENTO Articolo 1° Questa società fondata tra gli orfani (Martinitt) prosegue con idee anarchiche e rivoluzionarie è fatta a scopo di beffeggiare i superiori. Articolo 2° Tutti gli orfani possono far parte a detta società purché sia della 2a sessione. La tassa di iscrizione è di £ 0,50 e di cent. 10 settimanali. Articolo 3° Nessun socio può usufruire dei beni della detta società se non dopo un mese che si trovi iscritto. Articolo 4° Tutti quelli che ritarderanno più di 15 giorni a pagare la tassa settimanale è espulso dalla detta società e perde ogni diritto, potendo ritrasciversi mediante lart. n. 2. Articolo 5° Trascorso un mese della regolare iscrizione il socio a il diritto ai seguenti beni: 1° Se per cause qualsiasi fosse privato della colazione lo si ricompensa con £ 0,30. 2° Se privato delluscita £ 0,50. Ma perderebbe ogni beneficio se si riscontrerebbero per tre settimane consecutive. Il socio perde ogni diritto, può però ritrasciversi mediante lart. n. 2. Articolo 6° La società è aperta tutte le domeniche e giorni festivi dalle 9 alle 10 e dalle 12 alle 14 ½. Le assemblee si terranno qualora vi fosse un invito di almeno 5 soci i quali abbiano idee atte a migliorare le nostre condizioni. Non si nomineranno né capi né consiglieri, che così lo vogliono. Articolo 7° […] [po]tranno discutere i fatti […] [a tutti i] soci verrà consegnato una tessera di riconoscimento per poter entrare le ore in cui è aperta detta società. La società si scioglierebbe qualora vi fossero meno di 4 soci. Articolo 8° le nostre idee, ma vi sarà però un socio innominabile, il quale ha le chiavi di tutto. Articolo 9° Nessun socio può chiamare o aver risposta di un altro se non è questo chiamato per numero. Articolo 10° Non si deve assolutamente confidare a nessuno dove si trovi la nostra sala. Colui che si azzarderebbe a far ciò senza permesso o consenso de li altri soci viene multato di cent. 10. Si prega vivamente che nel locale si faccia il più rigoroso silenzio.

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33 Cercando tra i vecchi giornali dei nonni, gli orfani trovarono un articolo dedicato a Gaetano Bresci, lanarchico che aveva assassinato Umberto I di Savoia. Loro, affascinati dallidea di anarchia, erano però assolutamente contrari alla violenza, volevano soltanto fare degli scherzi alle persone che annoiavano tutti i loro giorni col richiamo alle regole, come faceva soprattutto lassistente Merli. I ragazzi erano divertiti allidea di aver realizzato tanti scherzi in una settimana e di non essere, nonostante tutto, mai stati colti in flagrante. Allo stesso tempo, però, temevano di essere scoperti.

34 Ma … noi siamo contrari alla violenza e agli assassinii di Gaetano Bresci e di Caserio,vero? Naturalmente! A noi piace solo lidea dellanarchia, del ribellarci a regole stupide: facciamo solo scherzi agli adulti che se lo meritano per la loro prepotenza?! Sapete che una volta mio nonno mi ha parlato di un altro anarchico di nome Sante Geronimo Caserio! Mi ha anche detto che Caserio ha pugnalato un presidente per vendicare uningiustizia Devo aver letto un inno dedicato a Caserio in un vecchio giornale della mia nonna: potremmo ricopiarlo assieme a quello su Bresci!

35 Guardiamo tra i giornali di mio nonno. Magari troviamo qualcosa di interessante su Gaetano Bresci

36 Ehi,guarda questa copertina!!! Questo è il re Umberto primo di Savoia che è stato ucciso dallanarchico Bresci. Leggiamo come è avvenuto!

37 Ahah. Si è arrabbiato tanto!! E invece quando gli abbiamo bucato la gomma della bicicletta?!? Siamo troppo forti! Non ci scopriranno mai! …è stato forte! E quando ho messo il miele nel calamaio al posto dellinchiostro?! Ti ricordi quando ho messo la pece sulla sedia dellinsegnante, sporcandogli i pantaloni?!

38 La fresca brezza della sera scompigliava le foglie degli alberi fuori dal collegio creando come sottofondo un brusio simile al bisbiglio di due voci. Nel mentre, due ragazzi ospiti del collegio erano impegnati nel loro intento. Si trattava di una beffa fantastica che avrebbe superato qualsiasi record. Belloni, in silenzio, fece cenno a Bressi di sollevare il tavolino che tra poco avrebbero nascosto. Qualche settimana più tardi…

39 Scesero le scale cautamente, attenti a non causare il minimo rumore per non destare sospetti che sarebbero costati cari alla loro associazione. Arrivati alla fine delle scale Belloni, fece scattare il meccanismo di apertura di ogni lucchetto, per entrare in quella misteriosa cantina colma dei frutti delle beffe fatte finora. Bressi e Belloni posarono il tavolino in un angolo remoto della stanza impolverata, per poi lasciare quel luogo contenente tutti i loro segreti più preziosi. Cajo, nel frattempo,silenzioso e impassibile era a fare la guardia, nel caso ci fossero problemi.

40 Passarono i giorni…e cominciarono anche le indagini riguardanti la misteriosa scomparsa del tavolino dellassistente Merli. Nessuno confessò nulla, tranne Cajo che, timido e impaurito, narrò limpresa dei suoi complici, Belloni e Bressi, specificando però di aver avuto il ruolo di guardia e non di ladro.

41 Ma… torniamo alla storia che vi stavamo raccontando…… … in seguito alla relazione del direttore, venne convocato il Consiglio dIstituto.

42 Il comportamento di questi ragazzi non è assolutamente consentito nel nostro istituto … A mio parere dovrebbero essere espulsi. Che ne pensa direttore??? Ha assolutamente ragione signor Merli. I signorini Belloni, Bressi, Cajo, Elli, Veronesi sarebbero da espellere dallistituto. Direttore, ho consultato le liste delle punizioni degli ultimi anni e pare che i ragazzi appena nominati siano i peggiori in campo di condotta nell istituto. Esattamente signore sono i peggiori in tutto listituto: fanno scherzi ai superiori e rubano gli oggetti appartenenti a noi insegnanti

43 Votiamo … Chi è favorevole e chi, invece, contrario allespulsione dei cinque ragazzi? Favorevole!!! Contrario! Favorevole! Naturalmente favorevole!

44 Ne sono sicuro!!! Stava ridendo alle mie spalle con i suoi amichetti!!! Signor direttore, almeno a Veronesi, che ha lavorato tanto in tutti questi anni, e fra pochi mesi verra dimesso dall istituto, consentiamo di finire il suo percorso … Signore … Come mai è contrario allespulsione dei ragazzi?? Ma come!!! Signore magari si dimentica che il signor Veronesi era la mente del complotto, il capo!!! Ma signor Merli, come fa a sapere che e stato proprio il signorino Veronesi? Il ragazzo ce l ha sempre avuta con me, Dopo la prima volta che lho rimproverato mi sono ritrovato i lombrichi nel cuscino!

45 Il Consiglio dIstituto, dopo una lunga riflessione, decise che lunica cosa giusta da fare era espellere gli orfani dallistituto e trattenere ogni sorta di avere personale dei cinque ragazzi, compresa biancheria e paghe ricevute durante la permanenza allorfanotrofio.

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48 Devo scrivere una lettera a tutte le famiglie degli orfani espulsi…

49 Con lespulsione, ai cinque ragazzi vennero comunque trattenuti i risparmi finora guadagnati, che ammontavano ad un totale di £ 313,35. Allo stesso tempo arrivarono diverse lettere da parte delle madri o dei tutori dei ragazzi, nelle quali veniva implorato il direttore di aver pietà delle azioni commesse dai propri figli e di restituire ad essi quelle somme e la biancheria. Ma il consiglio distituto, a cui avevano deciso di appellarsi, fu irremovibile: la decisione era ormai presa!

50 Milano Il sottoscritto, tutore del Gilberto Elli fa rispettosa istanza a codesto Spett.e Consiglio Chiedo gli vengano, in via di speciale favore, restituiti gli indumenti (abiti etc) che a lui appartenevano. Spera che la sua preghiera verrà ascoltata favorevolmente, tanto più se le Sig.e VV. Ill.me vorranno tener calcolo dellassoluta impossibilità di mezzi del sottoscritto, che assolutamente non può aiutarlo in nessun modo. Confidando nel buon cuore di lor Signori, con stima e rispetto, si professa della S.V. Ill.ma devotissimo ed obbligatissimo. Guglielmo Clerici Corso Buenos Ayres, n. 49

51 I soldi e la biancheria di quei cinque ragazzi irresponsabili li terremo in istituto. La punizione deve essere esemplare! Naturalmente… secondo voi dovremo rendergli le loro cose dopo quello che hanno fatto?!? Certo che no! Bene! La decisione è stata presa! Quei cinque mascalzoni non riceveranno proprio nulla!

52 Forse il sottoscritto, vecchio,che già fece tanti sacrifici per i minorenni nipoti che erano sei senza padre ne madre e già fin dallora in cattive condizioni pecuniarie, non morali però? Il sottoscritto Alberto Fontana, tutore dellalunno si permette di presentare questa nuova istanza, onde maggiormente far conoscere a codesto onorevole consiglio gli estremi bisogni dellorfano Veronesi. Sortito dallistituto coi puri abiti che lo coprivano e senza un centesimo, chi deve pensare a questo povero derelitto senza genitori? Chi procurarle una camera, la biancheria ed il vestiario appena necessari? Chi tenerlo presso di sé, onde sorreggerlo ed aiutarlo in questi tristi tempi e dato la misera giornata che guadagna (£1.80 al giorno )? Milano In risposta alla pregiata nota n del 1910 in data 26 corrente mese… E poi mi si permette di dirlo francamente,è giusto e decoroso che un Istituto così beneviso,rispettato e ricco, si trattenga quanto un orfano ivi ricoverato ha col proprio sudore guadagnato lavorando,tanto più che listituto già si trattiene il terzo dellutile, per la magra scusa che lorfano fu espulso per una stupida imbecillità, che esso stesso non sa comprendere e decifrare, e pura conseguenza di debolezza di mente o di cattivi compagni.

53 Sapete…è arrivata una lettera dal suo avvocato, che minaccia di farci ricorso, poiché il nostro regolamento potrebbe rappresentare un abuso di potere e quasi quasi sembriamo noi i ladri perchè tratteniamo parte delle somme guadagnate dagli orfani, per il loro sostentamento nel Collegio. Inoltre, siccome lorfano ha quasi 18 anni, sarebbe dovuto comunque uscire dallorfanotrofio a breve, con le somme a lui spettanti. Ci converrebbe rendere la biancheria e i soldi guadagnati ad Erasmo Veronesi.. E perché mai dovremmo fare una cosa simile? Va bene diamogli biancheria e soldi, per non rischiare delle grane in tribunale e pagare i danni. Però…silenzio!!! Se gli altri non si lamenteranno di nulla, noi abbiamo tutti i diritti di tenerci i loro soldi. …però non è giusto che vincano sempre i prepotenti! THE END

54 Siete per caso curiosi di saperne di più sugli anarchici Bresci e Caserio e conoscere gli inni creati dai loro sostenitori? Se sì attendete qualche secondo, altrimenti cliccate sul No.

55 Uccise a Monza,la sera di domenica 29 luglio 1900, sparandogli contro tre colpi di pistola ( o quattro, le fonti storiche non concordano), il Re dItalia Umberto I di Savoia. Il sovrano stava rientrando in carrozza nella sua residenza monzese. L assassinio, immortalato in una celebre tavola del pittore Achille Beltrami per La Domenica del Corriere, avvenne sotto gli occhi della popolazione festante che salutava il monarca. Bresci si lasciò catturare senza opporre resistenza; e fu il carabiniere a salvarlo, proteggendolo dal linciaggio a cui stava per essere sottoposto dalla folla inferocita. Appositamente in Italia con il preciso intento di uccidere Umberto I: intendeva così vendicare la strage avvenuta a Milano nel 1898, quando l esercito guidato dal generale Bava-Beccaris sparò su una folla di manifestanti (il totale dei morti non è mai stato accertato, ma superò sicuramente il centinaio). Nascita Prato,11 Novembre 1869 Morte Isola di santo Stefano, 22 maggio 1901, impiccato (non si sa se spontaneamente o ucciso dallo stato) Anarchico ItalianoAutore dell uccisione del re dItalia Umberto I di Savoia

56 Il fatto lho compiuto da me, senza complici. Il pensiero mi venne vedendo tante miserie e tanti perseguitati. Bisogna andare allestero per vedere come sono considerati gli italiani! Ci hanno soprannominati maiali… Ebbene, dirò che la condanna mi lascia indifferente, che non mi interessa punto e che sono certo di non essermi sbagliato a fare ciò che ho fatto. Non intendo neppure presentare ricorso. Io mi appello soltanto alla prossima rivoluzione proletaria. Ammette di aver ucciso il re? Non ammazzai Umberto; ammazzai il Re, ammazzai un principio! E non dite delitto ma fatto! I fatti di Milano, dove si adoperò il cannone, mi fecero piangere e pensai alla vendetta. Pensai al re perché oltre a firmare i decreti premiava gli scellerati che avevano compiuto le stragi. Dopo lo stato dassedio di Sicilia e Milano illegalmente stabiliti con decreto reale io decisi di uccidere il re per vendicare le vittime. Limputato ha qualcosa da aggiungere alla sua deposizione testé letta? Non divaghi. Resti nel tema. Perché lo avete fatto?

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58 All'età di dieci anni scappò di casa per trasferirsi a Milano. Qui trovò lavoro come garzone di un fornaio. Venne in contatto con gli ambienti anarchici locali e diventò anarchico egli stesso nel 1891 a seguito degli scontri avvenuti il primo maggio a Roma. Successivamente fondò un piccolo circolo anarchico nella zona di Porta Genova denominato A pè (in milanese "a piedi", cioè "senza soldi"). Era un compagno molto generoso: lo avevano visto, davanti alla Camera del Lavoro, dispensare ai disoccupati pane e opuscoli anarchici stampati con il suo misero stipendio. Nel 1892, identificato e schedato durante una manifestazione e arrestato per aver distribuito un opuscolo antimilitarista a dei soldati, fu costretto a fuggire prima in Svizzera, a Lugano e Ginevra e poi in Francia a Lione, Vienne e Sète. Il 24 giugno 1894, deciso a vendicare Auguste Vaillant a cui il presidente Carnot aveva negato la grazia, nonostante la bomba del Vaillant non avesse procurato alcun morto, si diresse a Lione dove Carnot era atteso per linaugurazione dellExposition Universelle. Raggiunto il presidente, lo colpì al cuore con un coltello dal manico rosso e nero (i colori che simboleggiano lanarchismo). Dopo latto non tentò la fuga,ma corse Attorno alla carrozza del moribondo gridando Viva lanarchia!. Fu processato il 2 e 3 e fu giustiziato il 16 dello stesso mese tramite ghigliottina. Nascita Motta Visconti 8 settembre 1873 Morte Lione,16 agosto 1894 ghigliottinato in tribunale Anarchico ItalianoUccise, per vendicare Auguste Vaillant, il presidente Carnot

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60 Scuola Media Statale Scuola Media Statale Eugenio Colorni(Monteverdi-Colorni) via Paolo Uccello 1/A – Milano Classe Classe 2°A (23 alunni) Prof. Prof. Elisa Bedini Preside Preside Mario Uboldi Titolo ipertesto Titolo ipertesto: Non aprite quella porta! Strumenti utilizzati Strumenti utilizzati: Powerpoint, Internet (ricerca di documenti,gif animate, costruzione di loghi),materiali da disegno, scanner Tempo di esecuzione del lavoro: 6 mesi Obiettivi del lavoro Obiettivi del lavoro: Riuscire a creare una storia basandosi su documenti dellorfanotrofio Martinitt, stimolazione della creatività degli alunni, applicazione delle conoscenze apprese sulla costruzione di diapositive ppt e di ipertesti. progettazione e la realizzazione del lavoro Raccolte tutte le informazioni possibili in internet, è avvenuta la progettazione e la realizzazione del lavoro: Scheda tecnica del lavoro N.B.: E consigliata visualizzazione dello schermo 1024x768 e una versione aggiornata di Powerpoint 1)abbiamo visitato il museo dedicato allorfanotrofio dei Martinitt e delle Stelline (Milano, C.so Magenta): la guida ci ha raccontato la storia dellorfanotrofio dei Martinitt, fornendoci notizie e materiali utili per la nostra ricerca; 2) suddivisi gli alunni in gruppi, abbiamo esaminato i documenti in nostro possesso per realizzare le bozze cartacee dele diapositive; 3) abbiamo scelto sfondi, immagini e animazioni per le diapositive, a corredo dei testi, presenti sotto forma di pagine di romanzo o allinterno dei fumetti; 4) lipertesto è stato impostato in modo che si sfoglino automaticamente le diapositive, ma chi lo desidera può passare velocemente alla pagina successiva cliccando col mouse.


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