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Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano A cura di Relatori: Docenti NIER Ingegneria SpA Assessore al sistema informativo, provveditorato ed.

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1 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano A cura di Relatori: Docenti NIER Ingegneria SpA Assessore al sistema informativo, provveditorato ed economato Assessore alla politica del territorio e parchi, Agenda 21 Milano, 30 Novembre 2006 Gli Acquisti Verdi Workshop

2 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Milano - 30 Novembre 2006 Quadro politico ambientale Politica integrata di prodotto (IPP) Cosè il GPP Cenni normativi Le esperienze di GPP Il percorso della Provincia di Milano Il percorso di un bando verde

3 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Lo sviluppo sostenibile Il concetto di Sostenibilità o di Sviluppo Sostenibile, ossia di uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri, è riconosciuto come elemento strategico nel modello di sviluppo europeo Tappe principali: 1972 – Conferenza di Stoccolma - Limportanza dellambiente 1987 – Commissione Bruntland – Lo Sviluppo Sostenibile 1992 – Conferenza di Rio de Janeiro – La Dichiarazione e Agenda – Carta di Aalborg – Le Città Sostenibili e la Carta – Agenda 21 L 1997 – Protocollo di Kyoto – Luomo e il cambio del clima 1998 – Convenzione di Aarhus – Linformazione e la partecipazione 2001 – VI Piano dAzione Ambientale 2002/2010 – La politica UE 2002 – Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile a Johannesburg

4 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Sesto Programma di Azione per lAmbiente Decisione N. 1600/2002/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 luglio 2002 istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente. Quattro i settori d'intervento prioritari: 1.il cambiamento climatico 2.la biodiversità 3. l'ambiente e la salute 4. la gestione sostenibile delle risorse e dei rifiuti.

5 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano I principi direttivi della politica ambientale europea I principi direttivi introdotti dalla Comunità europea nella Politica Ambientale sono: principio di prevenzione principio di precauzione principio di responsabilità (chi inquina paga) principio di sussidiarietà Fondamentale integrare la variabile ambientale nei processi decisionali e programmatori.

6 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Politica Integrata di Prodotto (IPP) La Politica Integrata dei Prodotti (IPP) è parte integrante della strategia comunitaria per lo sviluppo sostenibile. Tutti i prodotti e servizi hanno un impatto ambientale, sia durante la produzione che durante l'uso o lo smaltimento finale. Obiettivo della politica ambientale europea è far sì che il miglioramento ambientale vada di pari passo con il miglioramento delle prestazioni dei prodotti e nello stesso tempo favorisca la competitività dell'industria a lungo termine. Le linee strategiche della IPP sono contenute nella Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo del (COM(2003) 302 definitivo).

7 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Approccio IPP L'approccio IPP si basa su cinque principi generali: 1.considerazione del ciclo di vita (life-cycle thinking) dei prodotti; 2.collaborazione con il mercato (introduzione di incentivi per orientare il mercato verso soluzioni più sostenibili); 3.coinvolgimento delle parti interessate (incoraggiare tutti coloro che entrano in contatto con il prodotto - le industrie, i consumatori e le autorità pubbliche - ad intervenire nell'ambito della propria sfera di influenza, promuovendo la cooperazione tra le varie parti interessate); 4.miglioramento continuo; 5.molteplicità degli strumenti di azione.

8 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Approccio IPP Gli strumenti per limplementazione di IPP: 1.I finanziamenti pubblici 2.Gli accordi volontari 3.Integrazione degli aspetti ambientali negli standard 4.Leco-design 5.I sistemi di gestione ambientale (ISO 14001; EMAS) 6.LAnalisi del Ciclo di Vita di un Prodotto (LCA) 7.Le etichette ecologiche (Ecolabel, EPD) 8.GPP 9.La legislazione

9 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) Le norme sullapplicazione dei sistemi di gestione ambientale costituiscono uno dei riferimenti più efficaci per lintroduzione di una cultura per il rispetto dellambiente allinterno di unazienda privata o di un Ente pubblico e per raggiungere obiettivi di prevenzione dellinquinamento e di tutela delle risorse naturali. La norma UNI EN ISO rappresenta il principale riferimento internazionale a cui è possibile adeguare il proprio sistema di gestione aziendale ed ottenere, tramite un ente esterno, un certificato di conformità. Il Regolamento Europeo ad adesione volontaria EMAS (CE n° 761 del 2001) garantisce, oltre a quanto previsto dalla Norma ISO per lSGA, che le prestazioni ambientali dellorganizzazione siano verificate e convalidate da un verificatore accreditato presso unente governativo (il Comitato per lEcolabel e lEcoaudit) e che le informazioni relative siano rese pubbliche mediante il documento di Dichiarazione Ambientale.

10 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano I vantaggi dei SGA Benefici interniBenefici esterni Efficienza gestionaliCompetitività e Immagine Motivazione dei dipendentiMigliorare i rapporti con le banche e le assicurazioni Rispetto della normativaOttenimenti di semplificazioni amministrative previste dalla legislazione Orientamento al risparmioMigliorare i requisiti per la partecipazione e a bandi di gara pubblici e privati

11 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Analisi del Ciclo di Vita (LCA) Il LCA (Life Cycle Assessment), o Analisi del Ciclo di Vita, è una metodologia che permette di valutare gli impatti ambientali associati ad un prodotto, processo o attività, attraverso lidentificazione e la quantificazione dei consumi di materia, energia e delle emissioni nellambiente, e di individuare e valutare le opportunità per diminuire questi impatti. Loriginalità dellanalisi risiede nella stima degli aspetti ambientali significativi legati alle attività dei cicli produttivi attraverso tutte le fasi della loro esistenza, dalla culla alla tomba (from cradle to grave). Lanalisi del Ciclo di Vita consiste in una valutazione dei flussi di materia ed energia in entrata e in uscita di un prodotto/processo/attività, considerando lintero ciclo di vita, quindi dallestrazione delle materie prime, alla produzione del prodotto (o erogazione del servizio), fino alla gestione dei rifiuti. Lobiettivo generale di una LCA è quantificare gli impatti ambientali associati alle varie fasi del ciclo di vita di un sistema di prodotto/servizio, nella prospettiva di un miglioramento delle relative prestazioni ambientali.

12 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Etichette Ecologiche Esistono tre diversi tipi di etichettature ambientali, istituite dalle norme ISO serie 14020: TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera lintero ciclo di vita del prodotto, sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024); TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di prodotti, senza che vi sia lintervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: Riciclabile, Compostabile, ecc.). (ISO 14021); TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto. (ISO 14025)

13 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Et. Tipo III: Dichiarazione Ambientale di prodotto La Dichiarazione Ambientale di Prodotto, meglio nota come EPD (Environmental Product Declaration) è uno strumento pensato per migliorare la comunicazione ambientale fra produttori da un lato (business to business), e distributori e consumatori dall'altro (business to consumers). La EPD è fondata sull'esplicito utilizzo della metodologia LCA (Life Cycle Assessment o Analisi del Ciclo di Vita), cardine attorno a cui ruota la Dichiarazione e fondamento metodologico da cui scaturisce l'oggettività delle informazioni fornite. La EPD è un documento con il quale si comunicano informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative alla prestazione ambientale di prodotti e servizi. Tali informazioni hanno carattere esclusivamente informativo, non prevedendo modalità di valutazione, criteri di preferibilità o livelli minimi che la prestazione ambientale debba rispettare.

14 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano EPD - caratteristiche Caratteristiche chiave della EPD sono: La EPD deve essere sviluppata utilizzando la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) come metodologia per lidentificazione e la quantificazione degli impatti ambientali. La EPD è applicabile a tutti i prodotti o servizi, classificati in gruppi ben definiti. La classificazione in gruppi permette di effettuare confronti tra prodotti o servizi funzionalmente equivalenti. La EPD viene verificata e convalidata da un organismo accreditato indipendente che garantisce la credibilità e veridicità delle informazioni contenute nello studio LCA e nella dichiarazione. Oggettività, confrontabilità e credibilità sono quindi le caratteristiche principali sulle quali si basano le dichiarazioni ambientali di prodotto e il sistema che le supporta. LEPD costituisce pertanto un valido strumento di comunicazione delle prestazioni ambientali di un prodotto/servizio, complementare e sinergico ai Sistemi di Gestione Ambientale e in grado di valorizzare le strategie di comunicazione e di visibilità dellazienda verso intermediari molteplici (intermediari commerciali, fornitori, consumatori professionali, consumatori ultimi, comuni cittadini, enti e associazioni).

15 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Tipo II: Marchi ecologici – alcuni esempi ECOLABEL, marchio di qualità ecologica per eccellenza, nato nel 1992 con ladozione del Regolamento europeo n. 880/92, e aggiornato con il nuovo Regolamento n del 17 luglio E uno strumento ad adesione volontaria che viene concesso a quei prodotti e servizi che rispettano criteri ecologici e prestazionali stabiliti a livello europeo. L ottenimento del marchio costituisce, pertanto, un attestato di eccellenza che viene rilasciato solo a quei prodotti/servizi che hanno un ridotto impatto ambientale. I criteri sono periodicamente sottoposti a revisione e resi più restrittivi, in modo da favorire il miglioramento continuo della qualità ambientale dei prodotti e servizi. Nordic White Swan (Svezia, Norvegia, Finlandia e Islanda) creato nel È il solo marchio insieme a quello Europeo ad essere multinazionale. Un ente coordina i quattro consigli nazionali. Blaue Engel: tedesco creato nel Risulta essere fra i primi marchi ambientali creati, ha dato lo spunto per la realizzazione di Ecolabel. NF Environnement: francese creato nel I criteri vengono stabiliti sulla base di una LCA completa redatta congiuntamente da industria e autorità preposte. Stichting Milieukeur:è il marchio dei Paesi Bassi creato nel 1992 su iniziativa del Ministro dellAmbiente e dellEconomia. I criteri ecologici sono definiti sulla base di studi elaborati da parte di un istituto di ricerca specializzato. Lo schema nordico prende in considerazione solo parzialmente la LCA. Umweltzeichen Baume: austriaco creato nel 1991 dal Ministro dellAmbiente, della Gioventù e della famiglia. I criteri sono applicabili a prodotti e processi manifatturieri.

16 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Marchi ecologici – alcuni esempi AENOR Medio Ambiente: è il marchio spagnolo creato nel 1993 dallAssociazione Spagnola di Normalizzazione e Standardizzazione (AENOR). I criteri sono stabiliti sulla base della LCA del prodotto. AENOR ha inoltre stabilito che i prodotti etichettati dal marchio nazionale saranno trattati separatamente da quelli con il marchio europeo. El Distintiu: è il marchio di qualità ambientale catalano istituito nel U.S. Green Seal Programme: è uno schema di etichettatura privato ma collabora strettamente con circa 100 partner ambientali, incluse molte agenzie e amministrazioni pubbliche. Lo schema viene utilizzato talvolta anche per bandi di gara. È stato creato nel Canada Environmental Choice: è letichetta canadese creata nel 1988 amministrata da Canadian Environment Ministry. È stata gradualmente privatizzata. Il sistema di etichettatura canadese è molto simile a quello europeo. Eco Mark: è il sistema di etichettatura giapponese. È stato creato nel 1989 dalla Nippon Environment Association sotto legida del Ministro dellAmbiente. Energy Star: marchio statunitense di efficienza energetica applicabile alle apparecchiature per ufficio. Oeko – Tex standard 100: riguardante la presenza di sostanze nocive nei prodotti tessili. FSC – Forest Stewaedship Council: riguardante la gestione sostenibile delle foreste e la relativa rintracciabilità dei prodotti.

17 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Ecolabel L'Ecolabel è il marchio europeo di certificazione ambientale per i prodotti e i servizi nato nel 1992 con l'adozione del Regolamento europeo n. 880/92, e aggiornato con il nuovo Regolamento n del 17 luglio E' uno strumento: Selettivo in quanto può essere concesso solo a prodotti che hanno dimostrato di avere un ridotto impatto ambientale Volontario infatti il produttore che desidera averlo lo deve richiedere, sempre ammesso che i suoi prodotti soddisfino i criteri ecologici previsti dal marchio Conferisce un logo distintivo

18 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano I vantaggi dellEcolabel I vantaggi per le aziende: Migliora il ciclo di produzione e quindi ottimizza la produttività delle risorse Rafforza limmagine della Azienda migliorandone laccettabilità sociale Favorisce la fiducia del consumatore verso il prodotto e lo fidelizza Migliora la competitività dellAzienda sul mercato I vantaggi per i consumatori: Possibilità di trovare sul mercato prodotti di alta qualità ecologica, garantiti dalla Comunità Europea Possibilità di contribuire, attraverso le proprie scelte alla riduzione degli impatti ambientali dei prodotti

19 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Criteri ecologici di Ecolabel - esempio I criteri ecologici previsti da Ecolabel per i personal computer sono finalizzati a: ridurre i danni o i rischi ambientali dovuti all'uso di energia (riscaldamento globale, acidificazione, esaurimento di risorse non rinnovabili) riducendo il consumo energetico, ridurre i danni all'ambiente connessi all'uso di risorse naturali incrementando la sostituibilità delle componenti e promuovendo il riciclaggio e le possibilità di manutenzione del prodotto, ridurre i danni o i rischi ambientali connessi all'uso di sostanze pericolose diminuendone l'impiego. Tali criteri promuovono inoltre l'applicazione delle migliori pratiche (uso ecocompatibile ottimale) e accrescono la sensibilità ecologica dei consumatori. Marcando opportunamente le componenti in materiale plastico, inoltre, viene incentivato il riciclaggio del prodotto. I criteri sono stati fissati a livelli tali da favorire l'attribuzione del marchio di qualità ecologica ai personal computer con impatto ridotto sull'ambiente. In sede di valutazione delle richieste di assegnazione del marchio e di controllo della conformità ai criteri definiti gli organismi competenti dovrebbero tenere conto della presenza di sistemi di gestione ambientale riconosciuti (ad esempio EMAS oppure ISO 14001). (NB: L'applicazione di tali sistemi di gestione non è obbligatoria).

20 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Criteri ecologici di Ecolabel - esempio Esempi: 1.RISPARMIO ENERGETICO L unità di sistema deve essere conforme ai requisiti in materia di consumo energetico stabiliti nel contesto del programma «Energy Star» Il computer deve essere impostato in modo tale da passare automaticamente dalla modalità di operatività normale alla modalità sleep ACPI S3 dopo un tempo 30 minuti di inattività Nella modalità sleep il monitor deve presentare un consumo energetico 10 watt. Esso deve essere impostato in modo tale da passare automaticamente dalla modalità di operatività normale alla modalità sleep dopo un tempo 15 minuti di inattività.

21 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Criteri ecologici di Ecolabel - esempio 2.PROLUNGAMENTO DELLA DURATA DI VITA Il fabbricante deve fornire un certificato di garanzia di funzionamento dell'unità di sistema per almeno tre anni. Il computer deve essere costruito in modo tale da consentire la sostituzione della memoria. Il computer deve essere costruito in modo tale da consentire la sostituzione del disco rigido e, se presente, anche del drive per CD o DVD 3.CONTENUTO DI MERCURIO DEL MONITOR CON DISPLAY A CRISTALLI LIQUIDI (LCD) La retroilluminazione del monitor con LCD non deve contenere in media più di 3 mg di mercurio per lampada.

22 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Criteri ecologici di Ecolabel - esempio 4.RITIRO E RICICLAGGIO Il costruttore garantisce a titolo gratuito il ritiro del prodotto per aggiornarlo o riciclarlo, così come di tutte le componenti da sostituire. Il 90 % dei materiali plastici e metallici della custodia e del telaio deve essere riciclabile. Le componenti in plastica: non devono contenere piombo o cadmio aggiunti dal costruttore devono essere costituite da un polimero o da polimeri compatibili, ad eccezione del «case», che può consistere di non più di due tipi di polimeri separabili non devono contenere strutture metalliche non separabili. 5.DICHIARAZIONE AMBIENTALE Una dichiarazione ambientale deve accompagnare il prodotto ed essere a disposizione dell'utilizzatore.

23 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Green Public Procurement (GPP ) Green Public Procurement (GPP) vuol dire, letteralmente, appalti pubblici verdi, ovvero tenere conto degli aspetti ambientali al momento dellacquisto di beni, servizi o lavori. Acquistare verde significa rivedere le procedure dacquisto sulla base non solo del costo monetario del prodotto/servizio ma anche sulla base degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita, quindi orientare gli acquisti verso prodotti e servizi compatibili con lambiente. Il GPP è uno strumento volto a orientare gli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni verso beni e servizi a ridotto impatto ambientale Fra le modalità più semplici per mettere in pratica una politica di acquisti pubblici verdi vi è quella di fare riferimento agli standard di prodotto, agli standard di efficienza energetica ed alla presenza di un sistema di gestione ambientale certificato.

24 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano GPP Per essere ritenuto a impatto ambientale ridotto, un prodotto/servizio deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti rispetto ad un prodotto/servizio con funzione equivalente: ridurre lutilizzo delle risorse naturali; ridurre le emissioni inquinanti in aria, acqua e/o suolo; ridurre i rischi per lambiente e per la salute umana; ridurre la produzione di rifiuti; avere una durata di vita più estesa; poter essere riutilizzato in una o più delle sue parti.

25 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano GPP – Il consumatore PA Gli acquisti di beni e servizi effettuati dal settore pubblico raggiungono circa il 15% del PIL nella media dei Paesi europei Riduzione dellimpatto ambientale di beni e servizi acquistati Possibilità per la PA di aggregare la domanda attraverso ununica centrale dacquisto (Consip) Riduzione dellimpatto ambientale di beni e servizi acquistati Possibilità per la PA di aggregare la domanda attraverso ununica centrale dacquisto (Consip) Impatto diretto Influenza sullofferta: i produttori risultano incentivati a ridurre il proprio impatto ambientale per mantenere la possibilità di vendita verso la PA i produttori virtuosi possono sviluppare economie di scala e abbassare il costo di prodotti verdi Influenza sulla domanda: funzione di modello per la condotta di cittadini, istituzioni private e imprese Influenza sullofferta: i produttori risultano incentivati a ridurre il proprio impatto ambientale per mantenere la possibilità di vendita verso la PA i produttori virtuosi possono sviluppare economie di scala e abbassare il costo di prodotti verdi Influenza sulla domanda: funzione di modello per la condotta di cittadini, istituzioni private e imprese Impatto indiretto

26 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano La normativa europea - Direttiva 2004/18 CE Il segnale più forte della volontà dellUnione Europea di favorire lo sviluppo sostenibile anche attraverso gli appalti pubblici viene dalla della Direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, di servizi e di lavori. Prendiamo in considerazione gli articoli che hanno più attinenza con il GPP: Art.23 Specifiche tecniche Le specifiche tecniche possono essere formulate secondo due modalità: 1.in termini di standard tecnici, quali caratteristiche, livelli di qualità, processi e metodi di produzione ecc. contenute in leggi o normative tecniche di settore (art.23 par.3 a). L'allegato VI riporta un elenco esemplificativo di tali standard tecnici, tra cui vi possono essere anche "i livelli di prestazione ambientale"; 2.in termini di prestazioni e requisiti funzionali, che possono includere caratteristiche ambientali (art.23 par.3 b). In tal caso l'amministrazione lascia i concorrenti liberi di proporre soluzioni tecniche innovative per il raggiungimento della prestazione richiesta. Si tratta di una possibilità non prevista dalle precedenti direttive sugli appalti. Nel primo caso, le specifiche tecniche possono riguardare prescrizioni sui materiali di base o primari utilizzati nel prodotto o particolari metodi di produzione, sempre se ciò contribuisce alla definizione delle caratteristiche del prodotto o del servizio in modo che risponda alluso per cui è destinato. Per esempio è possibile esigere limpiego di vetro riciclato per le finestre o la fornitura di alimenti provenienti da produzioni biologiche. Nel secondo caso le specifiche tecniche possono riguardare, ad esempio, target relativi ai consumi energetici di attrezzature o il raggiungimento di una data temperatura nel condizionamento dei locali.

27 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Direttiva 2004/18 CE Per l'individuazione di specifiche tecniche di carattere ambientale le amministrazioni possono avvalersi degli schemi di etichettatura ecologica presenti sul mercato purché: siano appropriate alla definizione delle caratteristiche delle forniture o delle prestazioni oggetto dellappalto i requisiti delletichettatura siano elaborati sulla scorta di informazioni scientifiche le ecoetichettature siano adottate mediante un processo al quale possano partecipare tutte le parti interessate quali enti governativi, consumatori, produttori, associazioni ambientaliste siano accessibili a tutte le parti interessate. Quindi è contemplata la possibilità di inserire fra le specifiche tecniche riferimenti circa il metodo di produzione, la durata della vita di un prodotto, le caratteristiche di un prodotto, i materiali in esso contenuti e quantaltro, ispirandosi ai criteri per lassegnazione dei marchi di qualità ecologica, siano essi europei, plurinazionali, nazionali o privati

28 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Direttiva 2004/18 CE Art. 26 Condizioni di esecuzione dellappalto La normativa prevede la possibilità di integrare considerazioni ambientali e sociali nell'ambito delle condizioni di esecuzione dell'appalto. Si possono inserire nelle clausole in cui si specifica la modalità di esecuzione dellappalto che, per ragioni di trasparenza, debbono essere portate a conoscenza di tutti gli offerenti, condizioni aggiuntive specifiche che rispondono a obiettivi ambientali generali e che rispettano i principi del diritto comunitario. Per esempio, è possibile richiedere la consegna o limballaggio di merci allingrosso anziché per singola unità, la consegna delle merci in contenitori riutilizzabili, il trasporto e la consegna di prodotti chimici (ad esempio i prodotti per la pulizia) concentrati e loro diluizione nel luogo di impiego, la raccolta, il ritiro, il riciclaggio o il riutilizzo da parte del fornitore dei rifiuti prodotti durante o il consumo di un prodotto, il recupero o il riutilizzo dei materiali di imballaggio e dei prodotti usati da parte del fornitore. E possibile esigere anche un particolare modo di trasporto per la consegna delle merci che sia più innocuo per lambiente, ma sempre purché detto modo, che riguarda appunto lesecuzione dellappalto, non sia lesivo del principio di non discriminazione.

29 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Direttiva 2004/18 CE Art. 48 Capacità tecniche e professionali. Lamministrazione, nellindividuare il candidato idoneo a eseguire lappalto nel modo migliore, può richiedere di specificare come lo stesso renderebbe la propria prestazione ambientalmente efficace. In questo contesto, per esempio, può essere considerato mezzo di prova della capacità tecnica del candidato anche ladesione ad un sistema di gestione ambientale, a patto che lo stesso abbia unincidenza sulla qualità della fornitura o sulla capacità di un impresa di eseguire lappalto con requisiti ambientali (per esempio un appalto di lavori per il quale limpresa debba gestire i rifiuti sul sito di costruzione). Quindi la registrazione o la certificazione possono essere considerati mezzi di prova esclusivamente se i contenuti del Sistema di Gestione Ambientale presentano delle caratteristiche che possono essere considerate delle referenze utili a stabilire la capacità tecnica dellimpresa.

30 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Direttiva 2004/18 CE Art. 50 Norme di gestione ambientale Al fine di precisare quali siano le certificazioni rilasciate da organismi indipendenti per attestare il rispetto da parte dell'operatore economico di determinate norme di gestione ambientale accettabili dallamministrazione, si specifica che occorre far riferimento al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) o a norme di gestione ambientale basate sulle pertinenti norme europee o internazionali certificate da organismi conformi alla legislazione comunitaria o alle norme europee o internazionali relative alla certificazione.

31 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Direttiva 2004/18 CE Art. 53 Criteri di aggiudicazione dellappalto Per aggiudicare gli appalti pubblici all'offerta economicamente più vantaggiosa dal punto di vista dell'amministrazione aggiudicatrice, la Direttiva indica, a titolo esemplificativo e non esaustivo, diversi criteri che, sottolinea il testo, debbono essere collegati all'oggetto dell'appalto. Fra questi menziona la qualità, il prezzo, il pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali, le caratteristiche ambientali, il costo d'utilizzazione, la redditività, il servizio successivo alla vendita e l'assistenza tecnica, la data di consegna e il termine di consegna o di esecuzione. Il criterio di aggiudicazione allofferta economicamente più vantaggiosa è quello che presenta margini più ampi per linserimento di prescrizioni ambientali. E ipotizzabile, facendo tale scelta, persino introdurre prestazioni ambientali ancora non soddisfatte dal mercato correlate ad un dato punteggio tecnico, senza correre il rischio di non attribuire la gara, poiché essendo caratteristiche tecniche migliorative, avrebbero il solo scopo di stimolare linnovazione delle imprese nella direzione della sostenibilità.

32 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Sentenza della Corte di Giustizia In particolare una sentenza del 2002 (Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee del 17 settembre 2002, caso C 513/99 della Concordia Bus Finlandia) ha chiarito che è possibile che le amministrazioni aggiudicatrici soddisfino le proprie esigenze anche in materia ambientale, purché i criteri di aggiudicazione rispettino i seguenti principi: -siano collegati con loggetto dellappalto, -non conferiscano allamministrazione aggiudicatrice libertà incondizionata di scelta, -siano espressamente menzionati nel capitolato dappalto o nel bando di gara, -rispettino i principi fondamentali del trattato di libera circolazione delle merci, di libera prestazione di servizi, di libertà di stabilimento e i principi da questi derivati, come quello di non discriminazione a vantaggio di un operatore economico o una produzione nazionale, di parità di trattamento e di trasparenza, a garanzia della concorrenza, prescindendo dal numero di imprese che siano in grado rispondere alla domanda

33 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano La normativa italiana - D.M. 203/2003 Il Decreto del Ministero dellAmbiente 8/05/2003 n. 203 norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo costituisce il tentativo più ambizioso di sostegno al mercato dei materiali riciclati attraverso il canale degli acquisti pubblici. Con il DM 203 del 2003 è stato introdotto in capo a tutti gli enti pubblici e alle società a prevalente capitale pubblico lobbligo di approvvigionarsi con manufatti e beni realizzati con materiale riciclato in misura pari ad almeno il 30% del proprio fabbisogno annuale. Il Decreto non è ancora operativo, in quanto dipende dallemanazione di una serie di circolari esplicative delle modalità con cui le diverse filiere di materiali possono soddisfare la definizione di materiale riciclato, dalla costituzione di un Repertorio del Riciclaggio in cui devono essere iscritti i produttori di beni e manufatti in materiale riciclato, nonché dellindividuazione da parte delle Regioni dei destinatari. Il DM riporta innanzitutto le definizioni necessarie a circoscriverne lambito di applicazione (art. 2). Per Materiale riciclato si intende un materiale che sia realizzato utilizzando rifiuti derivati dal post-consumo, nei limiti in peso imposti dalle tecnologie impiegate per la produzione del materiale medesimo. Tale definizione implica lindividuazione dei limiti in peso e delle tecnologie impiegate in ciascuna filiera.

34 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano D.M. 203/2003 Gli enti soggetti allobbligo dovranno coprire almeno il 30% del proprio fabbisogno annuale per ciascuna categoria di prodotto con beni e materiali riciclati. I produttori di materiali e manufatti che soddisfano la definizione di riciclato dovranno iscrivere i propri beni nel Repertorio del Riciclaggio, istituito dal DM, da cui gli enti attingeranno per coprire la quota annuale del 30% del proprio fabbisogno (art. 4). Il DM non ammette compensazioni tra le diverse categorie acquistate: ossia un quantitativo superiore al 30% per una filiera di prodotto/materiale non può sopperire al mancato raggiungimento del target di unaltra filiera. Inoltre, lelenco degli enti soggetti allobbligo sarà stilato e aggiornato dalle regioni per la propria area geografica di competenza e dallo stesso ONR per quanto riguarda quelli di dimensione nazionale (art. 7).

35 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano D.M. 203/2003 Per fornire indicazioni sui limiti in peso di materiale riciclato in funzione delle diverse tecnologie esistenti e sui meccanismi di calcolo dei fabbisogni necessari a soddisfare la quota del 30% per ciascuna filiera di materiale sono state emanate delle circolari relative ai settori di: tessile e abbigliamento; carta; legno e arredo; edile, stradale e ambientale; materiali riciclati e beni e manufatti ottenuti con materiale riciclato, proveniente da articoli in gomma.

36 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Altre esperienze di GPP

37 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano GPP- le fasi del progetto della Provincia di Milano 1.1 Programma e coinvolgimento struttura dellEnte 1.2 Confronto con altre esperienze di province italiane 1.3 Analisi struttura acquisti dellEnte 1.4 Individuazione gruppi prioritari 1.5 Individuazione criteri di preferibilità ambientale 1.6 Analisi disponibilità e condizioni di mercato 1.7 Clausole e specifiche tecniche per bandi e capitolati 1.8 Valutazione dei vantaggi da adozione GPP 1.9 Documentazione a supporto del Sistema GPP 1.10 Formazione 1.11 evento nazionale di diffusione risultati 1.12 pagina web del progetto SIAMO QUI

38 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Fase 1.3 Analisi della struttura degli acquisti dellente 1.3 Analisi struttura acquisti dellEnte Attività preparatoria allo sviluppo dellanalisi Analisi delle attività dei Centri di Acquisto: Ambito di acquisto di beni e servizi gestiti dal Centro di Acquisto Procedure di acquisto esistenti e processi di acquisto seguiti Prodotti e servizi acquistati e potenziali GPP Sintesi delle informazioni raccolte Obiettivo Obiettivo : acquisizione delle conoscenze necessarie allattuazione delle fasi successive del lavoro e consente inoltre, di definire il posizionamento attuale dellente in termini di acquisti verdi prima delladozione di una strategia estesa di GPP Metodologia Metodologia : utilizzo di check list per interviste al personale

39 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Analisi della strutture degli Acquisti dellEnte Lanalisi, daccordo con il Gruppo guida, si è concentrata sugli acquisti del provveditorato e della Direzione centrale patrimonio e servizi generali La metodologia di analisi ha previsto 3 fasi 1.Compilazione a cura dei sette Responsabili degli acquisti di una check list semplificata per individuare le tipologie di prodotti e servizi significativi ai fini del GPP 2.Intervista diretta di approfondimento 3.Compilazione di una check list approfondita con informazioni quantitative relative ai prodotti rilevanti sia per quantità acquistata che per valore Le informazioni raccolte sono elaborate nella fase successiva (Fase 1.4) con lobiettivo di individuare almeno 20 categorie di prodotti su cui proseguire la sperimentazione degli acquisti verdi

40 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Fase 1.4: Proposta dei gruppi di prodotti sui quali intervenire prioritariamente Attività 1.4: Proposta dei gruppi di prodotti sui quali intervenire prioritariamente, sulla base di indicatori di impatto ambientale, economico, eventualmente sociale Selezione dei prodotti da considerare nella valutazione Definizione della procedura di valutazione: Valutazione di impatto (economica e ambientale) Valutazione di vincoli ed opportunità Applicazione della procedura Definizione dei gruppi di prodotti/servizi prioritari Obiettivo Obiettivo : individuare i gruppi di prodotti sui quali intervenire prioritariamente, attraverso la definizione di una metodologia che permetta di valutare quali forniture presentano elementi di maggiore criticità sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

41 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Valutazione di impatto ambientale La valutazione di Impatto Ambientale è mirata a fornire indicazioni sul peso delle implicazioni ambientali associati al bene o servizio relative tutte le fasi del suo ciclo di vita (dalla culla alla tomba). Tale valutazione deve portare a raggiungere un giudizio SINTETICO in relazione a questioni estremamente complesse e disomogenee (es: integrando considerazioni su impatti locali (es: impatto acustico) e su impatti globali (es: effetto serra); impatti su matrici ambientali diverse; impatti relativi a fasi diverse del ciclo di vita,…). Nella definizione e nellapplicazione della metodologia adottata si è tenuto conto: delle esperienze nellidentificazione e valutazione di aspetti ed impatti ambientali nei Sistemi di Gestione Ambientale, delle considerazioni di base in relazione alle valutazioni di impatto nellambito di LCA, degli indirizzi per la predisposizione delle EPD, degli indirizzi provenienti dalla legislazione vigente (attività produttive soggette ad IPPC, o a Direttiva Seveso, classificazione di rifiuti, scarichi idrici, ecc.), delle informazioni sulla complessità ambientale delle attività proveniente dalle classificazioni previste dallEuropean Co-operation for Accreditation per la certificazione ISO di esperienze passate di valutazioni di impatto di beni e servizi nellambito di altri progetti di GPP; delle informazioni derivanti dai criteri applicati in etichettature ecologiche.

42 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Esempio dello schema di valutazione economica Tot. Valore Acquisti della Provincia …… Tot valore Acquisti Provveditorato ….. FASE II : Interviste e analisi degli acquisti …..% Prodotti e Servizi Proposti FASE I : Predisposizione check liste di interviste Tot valore dei Prodotti e Servizi GPP Net + Integrazioni da interviste … FASE III : Proposta di prodotti e servizi …..% Valutazione Economica Valutazione Ambientale Valutazione vincoli e opportunità

43 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Valutazione economica La classificazione economica dei prodotti è costruita utilizzando una logica ABC (diagramma di Pareto) che consente di distinguere i prodotti in classi di importanza per valore dei volumi di acquisto Il risultato della valutazione economica è un elenco in ordine decrescente di costo complessivo di acquisto dei prodotti oggetto di analisi e individuazione dellincidenza di ogni bene sul valore totale di acquisto dellanno preso come riferimento La valutazione economica consente di assegnare un peso agli acquisti da combinare con la valutazione di impatto ambientale e quindi quella dei vincoli ed opportunità.

44 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Definizione delle priorità Fattibilità (Vincoli ed Opportunità) bassa alta basso alto CRITICI BASSA PRIORITA ALTA PRIORITA SOSTITUIBILI Impatto

45 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Schema della procedura di valutazione Valutazione di Impatto Valutazione di Fattibilità in presenza di vincoli ed opportunità Beni e Servizi prioritari per lapplicazione del GPP

46 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Il percorso di un bando verde Linserimento dei criteri ecologici negli acquisti di una Amministrazione Pubblica può avvenire in una delle seguenti fasi caratteristiche della costruzione di un bando: 1.determinazione delloggetto; 2.descrizione tecnica attraverso specifiche; 3.selezione dei candidati; 4.modalità di aggiudicazione; 5.condizioni di esecuzione.

47 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Il percorso di un bando verde 1.Determinazione delloggetto Il primo passo per la realizzazione di un bando è la determinazione delloggetto. Coloro che stabiliscono a chi si aggiudica lappalto possono definire loggetto anche inserendo requisiti ambientali, purché questo non limiti laccesso alla procedura ad soggetti di altri stati membri dellUnione Europea. 2.Descrizione tecnica attraverso specifiche Le specifiche tecniche sono le caratteristiche che deve possedere un prodotto o un servizio per soddisfare le richieste dellEnte appaltante. Le specifiche tecniche possono riferirsi a : Utilizzo di particolari materiali di base o primari, a ridotto impatto sullambiente, che rendano comunque idoneo alluso cui è destinato il prodotto (es. utilizzo di vetro riciclato nella fabbricazione di finestre) Particolare processo di produzione che contribuisce ad assicurare le caratteristiche del prodotto o del servizio (es. utilizzo di alimenti biologici per le mense scolastiche) Riferimento a marchi ecologici esistenti per garantire la presenza dei criteri ecologici, purché la presenza del marchio non costituisca lunico mezzo di prova di conformità del prodotto a tali caratteristiche.

48 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Il percorso di un bando verde 3.Selezione dei candidati Attraverso lapplicazione delle norme è possibile inserire criteri di carattere ambientale grazie a l esclusione dalla partecipazione e la capacità tecnica. Ad esempio è possibile escludere da una gara chi ha commesso reati ambientali (nei confronti dei quali sia stata pronunciata una condanna con sentenza passata in giudicato). Per quanto riguarda la capacità tecnica, lEnte aggiudicatore dellappalto potrebbe richiedere ladesione ad un sistema di gestione ambientale, tuttavia questo è valido come prova della capacità tecnica solo se influisce sulla qualità del prodotto o servizio o sulla capacità del candidato di realizzare lappalto utilizzando criteri ecologici.

49 Progetto di Acquisti Verdi della Provincia di Milano Il percorso di un bando verde 4.Modalità di aggiudicazione Secondo il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa è possibile introdurre nella valutazione anche costi di carattere ambientale. Infatti nel costo di un prodotto si dovrebbe considerare anche tutti quei costi relativi alla gestione (es: utilizzo di risorse naturali), alla manutenzione ed allo smaltimento che vanno comunque a gravare sullEnte che ha realizzato lacquisto. 5.Condizioni di esecuzione Gli Enti appaltanti possono inserire nei bandi clausole contrattuali finalizzate alla tutela dellambiente, come ad esempio: - Presa in carico del fornitore a fine vita del prodotto; - Uso di imballaggi riutilizzabili


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