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CIRCOLO DIDATTICO “SAN PIETRO CELESTINO” ISERNIA

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Presentazione sul tema: "CIRCOLO DIDATTICO “SAN PIETRO CELESTINO” ISERNIA"— Transcript della presentazione:

1 CIRCOLO DIDATTICO “SAN PIETRO CELESTINO” ISERNIA
PROGETTO 2.0 a.s

2 Contesto di riferimento
I ragazzi , oggi, privilegiano un linguaggio povero di vocaboli, sintatticamente semplice, mutuato spesso dai media e condiviso dagli amici del gruppo. Inoltre la strutturazione del pensiero, nella generazione dei nativi digitali, non è sequenziale, esiste una frammentazione del tempo, vi è simultaneità dei compiti da svolgere e tutti gestiscono la conoscenza attraverso testo, immagini, audio, video con la creazione di codici culturali spesso non riconosciuti e quindi non condivisi. E’ nata, pertanto, l’esigenza, attraverso la sperimentazione, di avvicinare la scuola agli ambienti comunicativi che abitualmente usano i ragazzi, con percorsi di insegnamento/apprendimento sviluppati attraverso l’uso delle tecnologie. Lo spirito del progetto prevede di spostare l’asse della didattica dalla trasmissione discorsiva del sapere alla produzione di conoscenza attraverso il fare ed il collaborare (scuola laboratorio, classe come comunità di apprendimento, LIM non solo come schermo ma come finestra, tavolo di lavoro, piazza, luogo di confronto e condivisione). L'ambiente classe prevede l'uso abituale della tecnologia integrata nella didattica, non contrapponendosi al metodo didattico tradizionale, ma trovando un giusto equilibrio, con un’osmosi tra il vecchio ed il nuovo, attraverso la graduale trasformazione dell’ambiente di apprendimento. L’idea è quella di permettere agli Alunni che sono immersi quotidianamente nella comunicazione, di sperimentarla in modo guidato ed orientato, di evolvere le abilità individuali, in quelle sociali necessarie per sperimentare l’apprendimento di gruppo. Le parole chiave del progetto diventano: Individualizzazione, collaborazione, condivisione.

3 SCHEDA DI IDENTIFICAZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI: Modificare l’ambiente di apprendimento Sviluppare le proprie capacità e competenze individuali Costruire un gruppo di lavoro che permetta a ciascuno di esprimere le proprie competenze e potenzialità Migliorare il processo cognitivo dei singoli alunni MATERIALI -Notebook LIM MODALITÀ ‘ di monitoraggio, verifica e valutazione: -Verifiche iniziali( per analizzare la situazione di partenza di ciascun alunno ) -Verifiche finali ( per controllare il grado di apprendimento dell’uso delle tecnologie)

4 Con gli insegnanti di classe abbiamo elaborato la scheda di progetto
Step 2: fase didattica Abbiamo preparato lezioni con la Lim nei diversi ambiti disciplinari e gli alunni hanno lavorato con grande interesse sui loro notebook. Gli alunni, di loro iniziativa, hanno fatto ricerche utilizzando internet e realizzato lavori in power point. Step 1: fase progettuale Con gli insegnanti di classe abbiamo elaborato la scheda di progetto Step 3: fase di realizzazione -presentazioni in power point -video -lezioni con la LIM

5 STRATEGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
La LIM, grazie a una progettazione didattica rigorosa, ha ottime potenzialità per trasformare la classe in un ambiente di apprendimento cooperativo, che dal digitale si apre alla collaborazione tra i banchi, sfruttando le potenzialità delle risorse tecnologiche, ma allo stesso tempo non dimenticando le risorse tradizionali e le strategie didattiche innovative che negli anni si sono dimostrate efficaci nel lavoro inclusivo.

6 ASPETTI METODOLOGICI La LIM, e quindi le nuove tecnologie ci hanno consentito di: - interagire attraverso una interfaccia amichevole , del tutto simile a quella della lavagna tradizionale. Il gesso viene sostituito da un "gesso virtuale" rappresentato dal puntatore che rende possibile scrivere e disegnare sulle immagini proiettate con varietà di segni e di colori. Quindi la LIM offre all'utente una molto maggiore immediatezza e facilità di utilizzo, soprattutto per la postura eretta tipica del lavoro d'aula. - memorizzare (ed eventualmente archiviare), sotto forma di successione di slide, il percorso di lavoro svolto durante una lezione; per un utilizzo immediato, durante la stessa lezione, oppure per utilizzi successivi.

7 CONTENUTI DIDATTICI Lo scorso anno le notizie del nostro TG hanno riguardato soprattutto gli eventi che si sono susseguiti nella nostra scuola per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell’ Unità d’ Italia e naturalmente tutte le esperienze della nostra classe. Abbiamo iniziato la nostra prima attività con il notiziario che ha dato il titolo al progetto della 2.0 “TG IVB” per documentare la vita della nostra classe e di tutta la scuola. Quest’anno abbiamo voluto iniziare il nostro TG proprio con un notizia che riguarda la nostra classe che ha subito dei cambiamenti. Il 12 settembre 2011, primo giorno di scuola, i ragazzi erano molto emozionati come tutti, ma nessuno si aspettava la sorpresa che hanno trovato. Quando gli alunni sono entrati sono rimasti senza fiato per lo stupore, vedendo la loro aula completamente rinnovata: non più banchi, ma lunghi tavoli e su di essi un computer per ciascun bambino. Sulla parete di fronte una grande LIM, un proiettore, altoparlanti e lettore DVD. Insomma un’aula completamente diversa. Un bigliettino di auguri e una coccardina blu accompagnavano tutti i computer. Naturalmente abbiamo registrato il tutto e abbiamo inserito il video sul sito della nostra scuola. Tutte le nostre attività sono state inserite sul sito della nostra scuola :www.circolodidatticospc.it

8 Le nostre riflessioni L’insegnamento tradizionale delle discipline dell’area linguistica e l’apprendimento, attraverso l’uso di testi, lezioni frontali di storia, geografia, grammatica, interrogazioni…, coinvolge gli alunni per un tempo definito, oltre il quale, anche l’insegnante più coinvolgente, a volte deve arrendersi di fronte al calo di attenzione degli alunni . E’ proprio questa la chiave di apertura all’uso delle tecnologie, che soprattutto nella scuola primaria pone alunno e insegnante di fronte ad una molteplicità di interventi stimolanti per entrambi e da cui non si può prescindere. Le conquiste sono certamente di diversa natura: ricerca delle informazioni, selezione e organizzazione delle stesse in contesti differenziati, condivisione e scambio tra gli alunni, di abilità, procedure attivate e infine delle competenze specifiche raggiunte da ciascuno. La mia esperienza di docente con l’uso della LIM, è stata positiva e stimolante, in quanto, lo strumento tecnologico mi ha permesso più volte di “fotografare” e accantonare, non solo i contenuti disciplinari, ma quell’entusiasmo che è tipico della prima spiegazione di un argomento, per riscoprirlo in seguito con tutte le specificazioni e riflessioni . Ciò mi ha facilitato il compito, non solo per la spiegazione agli alunni assenti, ma soprattutto a quelli in difficoltà per i quali ho potuto riesaminare il percorso degli apprendimenti soddisfacendo le loro esigenze relative a tempi più lunghi per la comprensione e il consolidamento delle conoscenze. Dal canto loro gli alunni, inizialmente hanno usato la LIM come una tradizionale lavagna e col tempo hanno acquisito in maniera gioiosa le sue funzioni per utilizzarle ai fini della strutturazione delle attività nei vari contesti disciplinari. L’insegnante di italiano

9 Il mio rapporto con la LIM è fatto di tante piccole soddisfazioni ma anche di occasioni mancate, perché a volte vengono meno le condizioni (ad esempio il tempo) per utilizzarla al meglio. Le piccole soddisfazioni arrivano inaspettate, quando ti rendi conto che sei stata efficace perché hai offerto il giusto supporto. Ciò avviene a volte quando un’immagine, un suono, un messaggio o un mix di questi, attiva la curiosità degli alunni che smettono di parlottare, si fermano e si concentrano su quello che stai proponendo. Da questo interesse nasce in loro la voglia di cimentarsi, di provare e riprovare fino a quando sono soddisfatti. La LIM è anche interattività, promuovendo una nuova forma di learning by doing che si aggiunge a quella tradizionalmente intesa. Al ritagliare e all’incollare canonico ora possiamo aggiungere, e sottolineo aggiungere, il «cut and paste» e il «drag and drop», nuove forme di creatività digitale che si affiancano a quelle manipolative che mai potranno essere eliminate. Altra soddisfazione è anche vedere la partecipazione attiva anche degli alunni più svogliati, che percepiscono la LIM come la prosecuzione dei videogiochi. Posso affermare che gli alunni della mia 2.0 sono tutti molto felici di usare le ICT a scuola. Alla loro soddisfazione si aggiunge quella dei loro genitori, che non perdono occasione di ribadirla. In sintesi, l’aver introdotto la LIM nella didattica mi ha offerto la possibilità di innalzare la motivazione degli alunni poiché vengono utilizzate delle modalità operative-comunicative più rispondenti alle loro esigenze. L’insegnante di lingua inglese

10 L’insegnante di matematica
Motivare all'apprendimento è stato l'obiettivo che ci si è posti nell'arricchire e consolidare il lavoro scolastico mediante l'uso delle nuove tecnologie. Tre passaggi fondamentali illustrano qual è stato il prodotto di tale motivazione. 1. Volontà di gruppo nell'ottenere un determinato risultato; consequenziale è stato il risvolto positivo sull'apprendimento personale. (Es. Correzione dei compiti su foglio excel con grafico per controllo errori. Apertura sulla LIM di una pagina ALUNNO per seguire i personali processi di apprendimento). 2. Miglioramento generale dei linguaggi specifici con utilizzo di POWERPOINT (Es.Descrizione di un esperimento; esposizione di un lavoro di ricerca effettuato consultando siti per ragazzi in età scolare, l'enciclopedia multimediale, libri). 3. Disporre di schemi, tabelle, insiemi, spiegazioni archiviate sulla LIM per focalizzare concetti necessari alla soluzione di problemi rafforzando, quindi, l'autonomia degli alunni con tempi di apprendimento più lunghi. PRECISAZIONI. La tanto demonizzata lezione frontale non è stata mai del tutto eliminata. E' anche in quel contesto che si concreta la spiegazione, si innesca l'entusiasmo, si attiva l'osmosi della formazione reciproca tra esseri ragionanti. L’insegnante di matematica


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